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Il brand Gomorra

Al suo primo apparire Gomorra era l’opera prima di un giornalista e blogger poco conosciuto. La sua novità e la sua forza si sono imposte rapidamente sul pubblico, facendo del libro un caso letterario e dell’autore, Roberto Saviano, una icona della lotta antimafia. Adattato per il teatro e poi per il cinema, divenuto infine una serie TV di grande successo internazionale, Gomorra è un esempio di ‘narrazione transmediale’ di notevole impatto. Il saggio ne illustra le caratteristiche di fenomeno globale all’interno delle nuove tendenze dell’industria culturale e dell’intrattenimento, chiedendosi come la letteratura, nell’epoca dei nuovi media, possa ancora contribuire a una riflessione critica sulla contemporaneità.

(source: Bol.com)

Il brand Gomorra

Al suo primo apparire Gomorra era l’opera prima di un giornalista e blogger poco conosciuto. La sua novità e la sua forza si sono imposte rapidamente sul pubblico, facendo del libro un caso letterario e dell’autore, Roberto Saviano, una icona della lotta antimafia. Adattato per il teatro e poi per il cinema, divenuto infine una serie TV di grande successo internazionale, Gomorra è un esempio di «narrazione transmediale» di notevole impatto. Il saggio ne illustra le caratteristiche di fenomeno globale all’interno delle nuove tendenze dell’industria culturale e dell’intrattenimento, chiedendosi come la letteratura, nell’epoca dei nuovi media, possa ancora contribuire a una riflessione critica sulla contemporaneità.
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Bourne affair

Boris Karpov, l’ex generale della temuta FSB russa, è stato ucciso. Eppure, anche dalla tomba, continua a tessere le sue trame. Infatti, oltre a una moltitudine di piani segreti, l’amico di Jason Bourne si è lasciato alle spalle un’eredità tanto misteriosa quanto temibile: frammenti di un virus informatico che consentirebbe di sottrarre agli Stati Uniti i codici di lancio delle testate nucleari. Ma chi tira le fila del complotto, ora che Karpov è morto? Nessuno si fida di nessuno, neppure di Jason che, venuto a conoscenza di quelle macchinazioni, diventa il sospettato numero uno dell’NSA. Da un’isoletta del Mediterraneo dove si è ritirato, Bourne è così costretto a muoversi in fretta se vuole evitare l’apocalisse. Braccato a ogni angolo e affiancato solo da una vecchia conoscenza – l’affascinante e pericolosa Mala, salvata anni prima dalle mani di un folle – Bourne dovrà scendere a patti con il sadico stregone somalo Keyre, trafficante d’armi, di uomini e di segreti. Tra politici corrotti e lotte di potere, agenti doppiogiochisti e oscuri personaggi legati alla mafia russa, un’adrenalinica corsa contro il tempo nella quale esiste una sola regola: non credere a niente e a nessuno.
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Bottoni e Vergogna

Tristan è uno dei miei più grossi clienti. Paga sempre puntuale e mantiene sempre la sua parola.
Ma questa volta è a corto di soldi.
La merce gli serve subito, perciò mi offre qualcos’altro in garanzia.
Mi cede in prestito la sua schiava.
Adelina.
Adesso che io e Pearl siamo così uniti, non posso tollerare questo tipo di scambio. È sbagliato.
Disumano.
Però lei mi desidera. Me ne accorgo.
E io decisamente desidero lei.
**Bottoni e Vergogna è narrato dal punto di vista di Conway, ma anche Crow e Pearl hanno la loro prospettiva per sviluppare la storia nel suo complesso**
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### Sinossi
Tristan è uno dei miei più grossi clienti. Paga sempre puntuale e mantiene sempre la sua parola.
Ma questa volta è a corto di soldi.
La merce gli serve subito, perciò mi offre qualcos’altro in garanzia.
Mi cede in prestito la sua schiava.
Adelina.
Adesso che io e Pearl siamo così uniti, non posso tollerare questo tipo di scambio. È sbagliato.
Disumano.
Però lei mi desidera. Me ne accorgo.
E io decisamente desidero lei.
**Bottoni e Vergogna è narrato dal punto di vista di Conway, ma anche Crow e Pearl hanno la loro prospettiva per sviluppare la storia nel suo complesso**

La bottega dell’antiquario

Ridotti in miseria dal mostruoso e malefico nano Quilp, un vecchio antiquario e la giovane e devota nipote Nella lasciano la loro stantia bottega di anticaglie e curiosità. E danno inizio a un picaresco pellegrinaggio per i docks e i sobborghi londinesi. La loro diventa un’autentica fuga attraverso un succedersi di incontri fortuiti e bizzarri: con un ammaestratore di cani, un burattinaio, una proprietaria di un museo ambulante delle cere.
Come sottolinea la preziosa introduzione di Giorgio Manganelli, Dickens mette in scena una corte di burattini per svelarci le più nascoste verità dell’animo umano. Facendosi anche lui girovago in un Mondo che non vuole architettare ma solo osservare ci offre il suo romanzo più profondamente simbolico e grottesco.
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### Sinossi
Ridotti in miseria dal mostruoso e malefico nano Quilp, un vecchio antiquario e la giovane e devota nipote Nella lasciano la loro stantia bottega di anticaglie e curiosità. E danno inizio a un picaresco pellegrinaggio per i docks e i sobborghi londinesi. La loro diventa un’autentica fuga attraverso un succedersi di incontri fortuiti e bizzarri: con un ammaestratore di cani, un burattinaio, una proprietaria di un museo ambulante delle cere.
Come sottolinea la preziosa introduzione di Giorgio Manganelli, Dickens mette in scena una corte di burattini per svelarci le più nascoste verità dell’animo umano. Facendosi anche lui girovago in un Mondo che non vuole architettare ma solo osservare ci offre il suo romanzo più profondamente simbolico e grottesco.

La bottega del caffè

L’azione della commedia si avvia alle prime luci dell’alba di un mite mattino invernale in Venezia, durante il carnevale, per concludersi quando scende la notte. Il caffettiere Ridolfo si sta prendendo a cuore la sorte del giovane mercante di stoffe Eugenio, che da qualche tempo frequenta assiduamente la casa da gioco di Pandolfo dove ha subíto molte perdite giocando a carte con Flaminio, un giovane torinese che si spaccia per nobile. La moglie di Eugenio, Vittoria, cerca invano di far ravvedere il marito. Allo stesso scopo è giunta a Venezia da Torino la moglie di Flaminio, Placida, che, travestita da pellegrina, ignora la nuova identità assunta dal marito, ed è esposta alle insidie intessute da don Marzio. Quest’ultimo è un nobile napoletano in decadenza, prepotente, ambiguo e chiacchierone, che prova piacere nel frapporre ostacoli al desiderio delle due mogli di ricondurre sulla retta via Eugenio e Flaminio; trova anzi modo di indurli a festeggiare la ritrovata libertà quando pensa di aver allontanato definitivamente le due donne, e unisce ai festeggiamenti la ballerina Lisaura che, ignara del fatto che Flaminio fosse già sposato, sperava di diventare sua moglie per poter cosí abbandonare il paese. Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare. Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Boss Woman

Mi ha tradita.

Come una sciocca mi sono fidata, e mi ha pugnalata alle spalle.

Diesel Hunt.

Mi ha mentito. Mi ha ferita. E mi ha rovinato.

Ma io non sono il tipo di donna che resta a terra.

Mi sono rialzata. Sono risorta. E sono più forte di prima.

Ci vuole ben altro per piegare una donna come me.

Boss Man (Italian)

In vita mia non avevo mai accettato compromessi.
Ma ho fatto un’eccezione per Diesel Hunt.
Perché è un vero uomo. Perché è tutto ciò di cui ho bisogno. Perché lo merita.
Adesso sono io a condurre il gioco. Ora comando io. Non importa quanto lo tratti male, lui chiede sempre di più.
Non riesco a pensare ad altro che a quando verrà il mio turno.
Quando sarò io a stare in ginocchio, coi polsi legati.
Del tutto inerme nelle mani di quest’uomo.
Diesel Hunt… l’uomo più potente del mondo.
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### Sinossi
In vita mia non avevo mai accettato compromessi.
Ma ho fatto un’eccezione per Diesel Hunt.
Perché è un vero uomo. Perché è tutto ciò di cui ho bisogno. Perché lo merita.
Adesso sono io a condurre il gioco. Ora comando io. Non importa quanto lo tratti male, lui chiede sempre di più.
Non riesco a pensare ad altro che a quando verrà il mio turno.
Quando sarò io a stare in ginocchio, coi polsi legati.
Del tutto inerme nelle mani di quest’uomo.
Diesel Hunt… l’uomo più potente del mondo.

Boss Love (Italian)

Lei è inginocchiata.

Tatum Titan.

Solo per me.

Sono il suo dominatore. Lei appartiene a me. 

Ma il nostro tempo insieme sta per scadere.

Non posso lasciarla andare. Non posso permettere che sposi Thorn.

Non quando è me che dovrebbe sposare.

Boss Lady (Italian)

Tatum Titan
È la donna più ricca del mondo, la più potente e, oltretutto, la più bella.
Ci vuole molto per far colpo su un uomo come me, e inizialmente, Titan non mi aveva impressionato. In realtà, avevo notato una delle sue aziende in perdita molto prima di notare lei. Una casa editrice.
Ma lei non vuole vendere.
Anzi, rifiuta anche solo di ascoltare la mia offerta.
La mia assistente tenta per tre volte di prendere appuntamento, e Titan risponde sempre di no.
Rifiuta me, Diesel Hunt.
L’uomo più potente del mondo.
Non ero abituato a sentirmi dire di no. Non ero abituato ad avere una rivale con la mia stessa sicurezza, con la mia stessa intelligenza. Non ero abituato a veder prendere il controllo della situazione da qualcun altro.
Ero sempre stato io ad avere il controllo.
Più lei è fredda, più mi sento attratto. Più lei è indifferente, più mi sento interessato. È l’imprenditrice più dotata della città, e pretende il mio rispetto—cosa difficile da ottenere.
Ecco cosa vuole: diventare la mia ossessione.
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### Sinossi
Tatum Titan
È la donna più ricca del mondo, la più potente e, oltretutto, la più bella.
Ci vuole molto per far colpo su un uomo come me, e inizialmente, Titan non mi aveva impressionato. In realtà, avevo notato una delle sue aziende in perdita molto prima di notare lei. Una casa editrice.
Ma lei non vuole vendere.
Anzi, rifiuta anche solo di ascoltare la mia offerta.
La mia assistente tenta per tre volte di prendere appuntamento, e Titan risponde sempre di no.
Rifiuta me, Diesel Hunt.
L’uomo più potente del mondo.
Non ero abituato a sentirmi dire di no. Non ero abituato ad avere una rivale con la mia stessa sicurezza, con la mia stessa intelligenza. Non ero abituato a veder prendere il controllo della situazione da qualcun altro.
Ero sempre stato io ad avere il controllo.
Più lei è fredda, più mi sento attratto. Più lei è indifferente, più mi sento interessato. È l’imprenditrice più dotata della città, e pretende il mio rispetto—cosa difficile da ottenere.
Ecco cosa vuole: diventare la mia ossessione.

Un Bosco Di Pecore E Acciaio

Un bosco di pecore e acciaio by Natsu Miyashita
Una palestra vuota, un grande pianoforte aperto e le dita di un uomo che toccano i tasti facendone uscire una melodia dolce, una melodia che è un fremito di rami e uno stormire di fronde, un odore di bosco sul far della sera. Tamura ha diciassette anni e in piedi, solo, nella palestra deserta, ascolta rapito quei suoni.
È una folgorazione. L’uomo non è un pianista, ma un accordatore. Sta chino sul pianoforte con i suoi attrezzi e si piega sulle viscere di legno dello strumento per trarne una musica che a Tamura parla di un mondo lontano, dei boschi della sua infanzia di cui ha una lancinante nostalgia.
È l’inizio di una passione, e di un’ossessione. Tamura frequenta la scuola per accordatori e inizia a lavorare sodo: studia materie difficilissime e dedica ogni momento libero alla ricerca di quel suono magico che aveva udito un giorno nella palestra della scuola. Un suono in grado di evocare un mondo intero, il bosco con i suoi odori, la luce filtrata dal verde, il vento tra le foglie, l’acqua sotto le radici, il canto di una ghiandaia e il languore nel cuore del protagonista. Un suono familiare che però gli sfuggirà a lungo, non riuscendo egli ad accordare legno e corde nel modo esatto. Perché per saper accordare la musica è necessario avere un talento e quel talento è qualcosa di similissimo all’amore.
*Un bosco di pecore e acciaio* racconta l’educazione sentimentale del giovane Tamura, e anche un’educazione alla musica, al mistero segreto della natura, alla capacità di accordare i suoni per cercare di ricostruire l’anima del mondo. Attraverso i tentativi del protagonista di afferrare e rievocare quel suono segreto e arcaico celato dietro la musica, Miyashita Natsu riporta alla vita la forza e la fragilità della giovinezza, l’incanto che sempre si accompagna ai sogni del talento, e ci mostra con grazia struggente la nostra dimenticata capacità di accordare i cuori.

Il borghese gentiluomo

Una delle più leggere, irresistibili creazioni del grande Molière, un testo teatrale nato su commissione per compiacere il Re Sole e riconosciuto dal pubblico di tutti i tempi come un indiscusso capolavoro. Un successo spiegabile con la varietà dei generi teatrali cui il “Borghese gentiluomo” attinge innestando, sulla tradizionale struttura della commedia di carattere, motivi farseschi, orientaleggianti e di danza, tutti escamotage utilizzati per meglio mettere alla berlina la classe mercantile che goffamente si bea in sogni di nobiltà. Testo francese a fronte.

Bokeh (Una Buona Abitudine Vol. 2)

Sono passati due mesi da quando Ray Mayer è andato a vivere in casa Campbell ma, dopo l’incidente che ha costretto Jason in un letto d’ospedale, il loro rapporto si è raffreddato, e non certo per l’arrivo dell’inverno.
Se dopo una vita solitaria Ray è spaventato dall’idea di un legame stabile, dopo aver provocato la morte di Carson e il coma di Maria, Jason ha più bisogno che mai della vicinanza del suo uomo.
Allontanarsi da San Francisco e trascorrere il periodo natalizio nella tranquilla campagna georgiana, potrebbe far allentare la tensione a entrambi, se non fosse proprio da lì che Ray era scappato, dodici anni prima, portandosi dietro un bagaglio di dubbi e delusioni.
Quando il passato sembra offrire una via di fuga per non affrontare le incertezze del futuro, qualsiasi legame può essere messo di nuovo in discussione.
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### Sinossi
Sono passati due mesi da quando Ray Mayer è andato a vivere in casa Campbell ma, dopo l’incidente che ha costretto Jason in un letto d’ospedale, il loro rapporto si è raffreddato, e non certo per l’arrivo dell’inverno.
Se dopo una vita solitaria Ray è spaventato dall’idea di un legame stabile, dopo aver provocato la morte di Carson e il coma di Maria, Jason ha più bisogno che mai della vicinanza del suo uomo.
Allontanarsi da San Francisco e trascorrere il periodo natalizio nella tranquilla campagna georgiana, potrebbe far allentare la tensione a entrambi, se non fosse proprio da lì che Ray era scappato, dodici anni prima, portandosi dietro un bagaglio di dubbi e delusioni.
Quando il passato sembra offrire una via di fuga per non affrontare le incertezze del futuro, qualsiasi legame può essere messo di nuovo in discussione.

Il boia

Silenzioso e cupo, il boia è seduto a bere in fondo alla taverna. Nella penombra, alla luce vacillante della candela, si intravede appena la sua figura imponente china sopra al tavolo, la mano sulla fronte marchiata a fuoco, il vestito rosso sangue. Intorno, il chiassoso vociare da osteria. Gli avventori parlano, ridono, litigano, bevono le loro birre, raccontandosi storie di brigantaggio, di magia, di esecuzioni, e perfino storie d’amore sul patibolo. Ma, nonostante il suo ostinato silenzio, il suo sguardo fisso “fuori dal tempo, nel buio”, è il boia il vero protagonista: è a lui che sono rivolti i racconti, è al potere demoniaco che attribuiscono a chi “sta così vicino al male” che si inchinano con timore i presenti. Ed è ancora la sua inquietante figura silenziosa, non più temuta, ma riverita e adulata, che resta al centro della scena quando improvvisamente la sala si affolla di gente elegante, coppie di ballerini scivolano fra i tavoli al suono di una musica jazz e la taverna medievale si trasforma in un locale alla moda nella Germania degli anni Trenta. “Libro di battaglia”, definiva Lagerkvist *Il boia*: scritto nel 1933, l’anno della salita al potere di Hitler, accolto in patria con fastidio, censurato in Italia, criticato in Germania come l’opera di un “lacché giudeo”, resta la denuncia profetica di una barbarie che ha nella violenza, nella sopraffazione, nell’esaltazione della guerra, nello sterminio dei diversi il proprio fondamento ideologico. Ma è nel monologo finale del boia che Lagerkvist esce dal dramma simbolico per dar voce, in pagine di intensa poesia, a uno dei suoi grandi protagonisti, i suoi spiriti erranti, cui la dolcezza del vivere è proibita, e solo l’incomprensibile miracolo dell’amore di una donna consente di andare avanti, condannati al tormento dell’eternità. Né quel pazzo predicatore di pace che un giorno ha dovuto crocifiggere, né quel Dio inerte dal volto di pietra a cui è andato a gridare la sua ribellione, né l’umanità che dalle origini gli chiede solo “lacrime e sangue” lo libereranno mai dal suo destino: fino alla fine dei tempi dovrà portare sulle sue spalle il peso delle colpe dei millenni di storia umana.

Boda clandestina

Boda clandestina by Corín Tellado
Ketty Iwahinosky es una joven de veinte años que vive una situación muy complicada: es huérfana y debe hacerse cargo de sus dos hermanos pequeños y de la empresa familiar, unos importantes astilleros. El testamento que dejó su padre le impide casarse antes de los veinticinco años y su madrastra vigila todos sus movimientos. Cuando conoce a Roberto, un ingeniero completamente desengañado del amor que no quiere ni oír hablar de las mujeres, una oleada de sentimientos se apodera de ella.