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Racconti straordinari

Nella gloriosa guerra che l’America sostenne contro l’Inghilterra per rendersi libera, si distinse il quarter master general Poe, che apparteneva a ragguardevole famiglia di Baltimora. Il figlio di questi stava studiando legge, quando una sera a teatro vide Elisabetta Arnold, un’attrice celebre più per la sua bellezza che per il suo ingegno. Vederla, innamorarsene pazzamente, sentire di non poter più vivere fu un punto solo. Lo studente lasciò le Pandette e si fece artista comico per non separarsi dalla bellissima donna. E allora cominciò la vita randagia per le città dell’Unione Americana: Davide Poe sposò la sua Elisabetta e sempre innamorato, affrontò per parecchi anni il pubblico indifferente per l’artista molto mediocre. Dopo pochi anni morirono, l’uno dopo l’altro: e rimasero soli tre orfanelli, Enrico, Edgardo e Rosalia. Ma non mancarono persone pietose che li raccogliessero. Edgardo, nato nel 1813, fu preso in casa da un negoziante agiato, il signor Allan, vecchio amico di famiglia, che lo adottò e gli aggiunse anzi il proprio nome, facendolo diventare Edgardo Allan Poe. Anche la signora Allan, non avendo figliuoli, lo teneva e l’amava come suo: e i due conjugi, essendo andati a fare un viaggio in Inghilterra, condussero il fanciullo con loro e lo allogarono alla scuola di Stoke-Newington presso Londra.

(source: Bol.com)

Racconti scelti

‘William Trevor è un degno e diretto erede di Čechov, Maupassant e del James Joyce di Gente di Dublino. Grande cronista contemporaneo della condizione umana, ne esalta il pathos, i tratti comici e le stranezze. Guarda il mondo con occhio sempre stupito, parteggiando per quelle anime complesse e misteriosamente ferite che non riescono a gestire la vita di ogni giorno, ovvero tutti noi… La scelta dei testi qui presentati offre un panorama vario ed esauriente dei risultati che ha ottenuto nella forma letteraria del racconto, quella che meglio si adatta al suo genio, e nella quale trionfa. “Trionfo’ potrà sembrare un termine eccessivo, riferito al più pacato e meno eccessivo degli scrittori, e tuttavia è corretto. Se è vero che nei racconti di Trevor sono presenti il controllo, la delicatezza e la calma trascendente di una natura morta di Morandi, è altrettanto vero che, nei momenti di maggiore intensità, palpitano di una sommessa passione capace di riempire il cuore di tristezza e, insieme, di sollevare lo spirito come solo l’arte vera sa fare. I nuovi lettori di William Trevor scopriranno in queste pagine un mondo meraviglioso, mentre quanti conoscono un po’ le sue opere avranno modo di visitare un regno familiare con rinnovato stupore.’

Dall’Introduzione di John Banville

(source: Bol.com)

Racconti quotidiani

I bambini convinti dell’esistenza di polli a sei cosce o di pesci-bastoncino nati sul banco del supermercato, il ricordo del “catanonno” contrabbandiere e l’importanza delle figure femminili, le code negli uffici pubblici e l’anarchia maleducata delle stagioni che non ci sono più… Questi ventuno racconti quotidiani oscillano tra il dato di cronaca e la pura narrazione d’invenzione, il ricordo personale e l’analisi di costume. Rimanendo sempre fedele alla propria vocazione di grande narratore, Camilleri ci offre una finestra spalancata sul suo mondo, sulla sua personalità di uomo e di scrittore: il debito con Simenon e la creazione del commissario Montalbano, l’amore per la Sicilia con i suoi drammi e le sue speranze, il rimpianto per le tradizioni che vanno scomparendo. Tutto sempre vissuto e raccontato con partecipazione e ironia, il tratto più caratteristico di uno stile che incanta i lettori a ogni nuovo libro, a ogni nuova avventura.
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Racconti neri

Questa raccolta riunisce i racconti più ‘neri’ di Marco Vichi. Vi si ritrovano le sue atmosfere e i suoi personaggi, e quella sua capacità di farsi ascoltare mentre narra vicende quotidiane e terribili dove all’improvviso qualcosa si incrina, un meccanismo si inceppa, e a poco a poco tutto diventa follia, assurdità, mistero, fino al piccolo, spesso del tutto inaspettato colpo di scena finale. Come in Amen, in cui un giovane ricco e nullafacente, che si gode l’eredità di famiglia senza un pensiero e senza un impegno, viene aggredito da un ometto bizzarro, che lo accusa di avergli ucciso l’amico più caro, il suo unico affetto. Eppure il ragazzo è certo di non aver mai fatto del male a nessuno… O in Mio figlio no, dove l’ossessione di un padre che teme l’omosessualità del figlio adolescente spinge l’uomo a una decisione crudele. O ancora in Puttana, una vicenda di sesso e vendetta ambientata nel famigerato villino romano frequentato dai gerarchi fascisti e dal Duce stesso, dove va a lavorare la giovane Simonetta, in arte Sissi, che ha un sogno segreto.

(source: Bol.com)

I racconti inediti. Volume primo

Autore dalla personalità complessa e travagliata, visionario e teorico di un cupo soggettivismo, fautore di una rappresentazione mutevole e magmatica della realtà esistenziale, Philip K. Dick è uno degli autori più geniali della storia della fantascienza. Ulteriore conferma di tutto ciò, si può trovare nei diciassette racconti riuniti in questa antologia in due volumi. In queste storie si ritrovano tutte le sfaccettature della personalità letteraria di Dick, dalle vicende estrose e ironiche, a quelle più serie e sconvolgenti, tutte comunque legate da una visione unitaria e coerente: scene di vita comune improvvisamente sconvolte da eventi inimmaginabili e al di fuori della portata umana, visioni allucinate di mondi apperentemente normali e improvvisamente lontanissimi dalla realtà quotidiana. Questo volume comprende; Paradiso alieno L’asronave rubata Incursione in superficie Allucinazioni Zer-0 Meccanismo di richiamo Una preda allettante Completano il volume un saggio e una guida alla narrativa breve di Dick.

I racconti inediti

In questo volume sono riuniti sette piccoli gioielli della prima produzione breve di Jack Vance, autore tra i più amati nel nostro paese: qui troverete Il Fato del Phalid (Phalid’s Fate), I Signori di Maxus (The Overlords of Maxus), Il Sifone Plagiano (The Plagian Siphon), Il Tempio di Han (The Tempie of Han), ICÀBem, Il Figlio dell’Albero (Son of the Tree).

Racconti erotici

Tre racconti erotici per spremerti ogni goccia di voglia nelle tue serate in solitudine:In vacanza con Jessica – Un gruppo di amici e una prosperosa ninfomane si trovano a Majorca in un turbine di divertimento, mare, sole e sesso sfrenato.Destinazione orgasmo – Su un treno per Minturno, Marco incontra una bellissima ragazza con cui realizza tutte le sue fantasie più perverse.La prima volta di Marco – La bellissima Jessica si fa rimorchiare dall’istruttore della palestra e…
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### Sinossi
Tre racconti erotici per spremerti ogni goccia di voglia nelle tue serate in solitudine:In vacanza con Jessica – Un gruppo di amici e una prosperosa ninfomane si trovano a Majorca in un turbine di divertimento, mare, sole e sesso sfrenato.Destinazione orgasmo – Su un treno per Minturno, Marco incontra una bellissima ragazza con cui realizza tutte le sue fantasie più perverse.La prima volta di Marco – La bellissima Jessica si fa rimorchiare dall’istruttore della palestra e…

I racconti di Pietroburgo

Un apologo sull’insanabile conflitto tra ideale e banalità quotidiana (La Prospettiva Nevskij), la dilatazione iperbolica di un nonsenso surreale (Il naso), una storia sulla demonialità del denaro e sul destino dell’artista (Il ritratto), le vicende di un umile impiegato che trasferisce il cocente desiderio di dignità nel sogno di un cappotto nuovo (Il cappotto), l’analisi morbosamente minuziosa della follia di un misero e frustrato “travet” (Le memorie di un pazzo): queste le pedine di un allucinato «mondo alla rovescia» che rivelano i nascosti meccanismi dell’inconscio nell’inevitabile e tragica condizione “moderna” di sdoppiamento e alienazione.
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### Sinossi
Un apologo sull’insanabile conflitto tra ideale e banalità quotidiana (La Prospettiva Nevskij), la dilatazione iperbolica di un nonsenso surreale (Il naso), una storia sulla demonialità del denaro e sul destino dell’artista (Il ritratto), le vicende di un umile impiegato che trasferisce il cocente desiderio di dignità nel sogno di un cappotto nuovo (Il cappotto), l’analisi morbosamente minuziosa della follia di un misero e frustrato “travet” (Le memorie di un pazzo): queste le pedine di un allucinato «mondo alla rovescia» che rivelano i nascosti meccanismi dell’inconscio nell’inevitabile e tragica condizione “moderna” di sdoppiamento e alienazione.

Racconti di Pietroburgo

La produzione di Gogol’ è caratterizzata da un alternarsi di scritti moralistici e di opere narrative, frutto del suo genio fantastico e della sua irripetibile personalità. Di queste fanno parte i racconti del ciclo pietroburghese, nei quali la capitale – che all’ucraino Gogol’ appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata – si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella “vita vegetativa” verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia. La principale caratteristica dello stile gogoliano è la sua espressività verbale: le immagini d’ambiente nascono da un’incredibile sovrapposizione di infiniti dettagli, i personaggi sono figure indimenticabili, caricature non tanto del mondo esterno, quanto della fauna generata dalla mente stessa dello scrittore, satira di sé nonché della Russia e del genere umano, in quanto l’una e l’altro riflettono quel sé. E grazie a quella forza prodigiosa che è la fantasia creativa del loro autore queste terribili caricature hanno una veridicità, una inevitabilità tali che eclissano la verità ed esercitano un fascino straordinario sul lettore.
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### Sinossi
La produzione di Gogol’ è caratterizzata da un alternarsi di scritti moralistici e di opere narrative, frutto del suo genio fantastico e della sua irripetibile personalità. Di queste fanno parte i racconti del ciclo pietroburghese, nei quali la capitale – che all’ucraino Gogol’ appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata – si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella “vita vegetativa” verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia. La principale caratteristica dello stile gogoliano è la sua espressività verbale: le immagini d’ambiente nascono da un’incredibile sovrapposizione di infiniti dettagli, i personaggi sono figure indimenticabili, caricature non tanto del mondo esterno, quanto della fauna generata dalla mente stessa dello scrittore, satira di sé nonché della Russia e del genere umano, in quanto l’una e l’altro riflettono quel sé. E grazie a quella forza prodigiosa che è la fantasia creativa del loro autore queste terribili caricature hanno una veridicità, una inevitabilità tali che eclissano la verità ed esercitano un fascino straordinario sul lettore.

I racconti di Nené

“”Nonna, di là c’è un Ammiraglio che dice che si chiama Luigi Pirandello.’ “Oh Madre Santa,’ esclama mia nonna” Con le sue storie Andrea Camilleri riesce sempre a creare una magia narrativa. Si sentono gli odori e si percepiscono gli sguardi. Con poche pennellate evoca i personaggi in un modo talmente vivo da renderli realmente presenti. Con pochi tratti ce li fa conoscere nella loro intimità e con le loro piccole debolezze così umane. Ma sempre con uno sguardo insieme ironico e affettuoso. Ed è per questo che finiamo per amarli: ci sembra di conoscerli, di aver fatto con loro un tratto di strada. I racconti raccolti in questo libro ci restituiscono al meglio l’affabulatore Camilleri. Tra i più intimi, autobiografici e sentiti del romanziere siciliano, questi racconti fulminanti ci riservano una sorpresa in più, perché i personaggi evocati si chiamano Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo e Renato Rascel, Jean Genet e Samuel Beckett, George Patton. Ed è così che Camilleri ci porta per mano dentro storie vere, che appartengono alla sua vita e alla sua memoria, e che finalmente vedono la luce. L’avvento del fascismo e lo sbarco degli Alleati, il separatismo e la mafia, le amicizie e la famiglia, gli incontri con i grandi maestri e, su tutto, lei: l’amata Sicilia. Un libro che ci fa sedere vicino al creatore di Montalbano. Perché quando Camilleri prende la parola e si mette a raccontare, una cosa è certa: ci incanta.

(source: Bol.com)

I racconti di Derrick Storm: Tempesta in arrivo – La tempesta infuria – Tempesta di sangue (Derrick Storm – edizione italiana) (Italian Edition)

Ancor prima della serie di succsso dei romanzi che hanno come protagonista Nikki Heat, l’autore bestseller Richard Castle ha firmato la serie Derrck Storm, il cui personaggio principale è noto ai lettori per essere comparso brevemente all’inizio della serie TV di Castle e di essere poi stato ucciso dal suo creatore. L’ex agente della CIA torna qui nella mischia della criminalità organizzata e nella rete dei più potenti terroristi internazionali. Quando l’investigatore Derrick Storm è stato costretto a lasciare la CIA, non è potuto semplicemente andare in pensione. Ha dovuto inscenare la propria morte e sparire dalla circolazione. Così quando Jedidiah Jones, il vecchio capo al quale è legato da un gravoso debito e a cui non può negarsi, lo richiama per indagare su un rapimento avvenuto ai piani alti della politica, Storm già sa che in ballo dev’esserci molto più della vita del figlio di un senatore. Con lui opera l’agente dell’FBI April Showers, una donna tanto scontrosa quanto attraente. I due faranno a gara per portare chiarezza nel vortice che lega minacciose richieste di riscatto e oscuri rapporti personali, transazioni finanziarie e intrighi internazionali. Tra Washington, Londra, Mosca e l’Asia Centrale si snoda una trama dal ritmo serrato e di grande intrattenimento.
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I racconti dell’Ohio

Winesburg, OhioA cura di Massimo BacigalupoTraduzione di Marina FabbriEdizione integraleQuesto classico della narrativa americana scava profondamente tra desideri repressi, conflitti, inquietudini e sentimenti custoditi nell’intimità, celati sotto l’apparenza di una vita pubblica rispettabile e abitudinaria dagli abitanti di Winesburg, cittadina dell’Ohio. Si tratta di un tema ricorrente anche in altre opere dello stesso periodo: la comune quotidianità delle province americane all’inizio dell’era industriale sconfessa il mito di un’America puritana e conformista. All’occhio attento e profondo di Anderson gli schemi ottimistici del positivismo, entro cui la società moderna vorrebbe incasellare le singole esistenze, si rivelano fragili e fallaci di fronte ai bisogni e alla libertà dell’individuo.’Lo scrittore, un vecchio con i baffi bianchi, ebbe delle difficoltà per andare a letto. Le finestre della casa nella quale viveva erano in alto, ed egli voleva guardare gli alberi quando si svegliava al mattino. Venne un falegname ad accomodare il letto in maniera che fosse allo stesso livello della finestra.’Sherwood Andersonnacque a Camden, nell’Ohio, nel 1876. Pubblicò il suo primo romanzo, dichiaratamente autobiografico, nel 1916, ma raggiunse la piena fama nazionale solo con I racconti dell’Ohio, nel 1919: questa rimane la sua opera principale. Anderson fu particolarmente sensibile ai problemi relativi all’impatto che l’avvento dell’industrializzazione provocò nelle vite comuni, specialmente di chi viveva nella provincia.
(source: Bol.com)

Racconti

In un solo volume tutta la produzione ‘breve’ di Ian McEwan – ovverosia le short stories comprese nelle raccolte Primo amore, ultimi riti (1975) e Fra le lenzuola (1978) – per offrire al lettore l’intera gamma della scrittura (e degli incubi) dell’allora giovanissimo scrittore inglese. I primi racconti attraversano ossessioni e atmosfere inquietanti, rapporti familiari morbosi, amori torbidi, bambini tormentati da inaudite crudeltà fisiche e psicologiche. Negli altri, il ritmo incalzante e la forte tensione ci introducono in un universo in bilico tra visioni oniriche e desolante realtà, allucinazioni solitarie e sempre vani tentativi di comunicare: uno scimmione che si lascia dominare da una scrittrice inaridita; un manichino con sembianze femminili che prima appaga e poi distrugge le piú folli speranze feticistiche; la violenza che esplode in una serie di ambigui oggetti lucenti (spade, lucchetti, bisturi)…

(source: Bol.com)

Raccontami di un giorno perfetto

***** Vincitore premio “Mare di Libri” ***
*** Finalista al Premio Andersen 2016 nella categoria Miglior Libro oltre i 15 anni ***
*** BEST YOUNG ADULT FICTION 2015 – Goodreads Choice Awards 2015 *****
È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d’altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d’incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.
*Raccontami di un giorno perfetto* è un romanzo commovente e coraggioso. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili e ci ricorda che cosa significa essere vivi.
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### Sinossi
***** Vincitore premio “Mare di Libri” ***
*** Finalista al Premio Andersen 2016 nella categoria Miglior Libro oltre i 15 anni ***
*** BEST YOUNG ADULT FICTION 2015 – Goodreads Choice Awards 2015 *****
È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d’altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d’incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.
*Raccontami di un giorno perfetto* è un romanzo commovente e coraggioso. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili e ci ricorda che cosa significa essere vivi.
### Dalla seconda/terza di copertina
Jennifer Niven vive a Los Angeles, dove il suo film Velva Jean Learns to Drive ha vinto un Emmy Award. Ama i popcorn, i rossetti, le librerie, i girasoli, i viaggi in macchina, il sushi e la serie tv Supernatural e anche se ha sempre voluto essere un “angelo di Charlie”, la sua vera passione è la scrittura. Raccontami di un giorno perfetto è il suo romanzo d’esordio in Italia.