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La donna che leggeva troppo

“Se una donna riusciva a leggere il futuro con tanta precisione forse era perché l’aveva scritto lei…”
Nella Persia del 1800 Tahirih Qurratu’l-Ayn è diversa da tutte: nata in una famiglia benestante, è cresciuta “come un uomo”, libera di studiare e imparare. Bellissima, sensibile e curiosa, scrive poesie e discute di politica, proclama la dignità delle donne. La sua fama di poetessa e ribelle (“strega e puttana” per chi ne ha paura) è ormai diffusa in tutto il Paese quando, accusata di omicidio, fugge, tenendo in scacco la polizia dello Shah come se potesse prevederne le mosse. E quando infi ne viene catturata – dopo aver osato, nell’attimo che la consegna alla Storia, togliersi il velo in pubblico – il suo fascino e la sua saggezza confondono i persecutori, scatenando l’amore dello Shah e l’ira funesta di sua madre. Verità storica e leggenda si fondono in un romanzo emozionante e intenso, omaggio all’intelligenza, alla sensibilità e al coraggio di una donna libera e straordinaria.

La donna che leggeva la morte

Da vent’anni l’ex giudice Henry Hobbs attende di sapere che ne è stato di suo figlio Josh, scomparso nel nulla a soli quindici anni, dopo essersi addentrato nei boschi una sera come tante. Ma per quanto intensamente abbia sperato nel suo ritorno, mai si sarebbe immaginato che avvenisse così: un osso alla volta. Nel cuore della notte, qualcuno deposita quei resti sull’uscio di casa sua. Tuttavia, il vecchio Hobbs non vuole denunciare l’accaduto finché lo scheletro non sarà completo: per lui è più importante dare degna sepoltura al figlio. Il macabro rituale va avanti ormai da mesi quando Oren Hobbs, figlio maggiore del giudice, ne viene a conoscenza. A differenza del padre, Oren non ha intenzione di seppellire la verità: quei “doni” misteriosi potrebbero fare luce una volta per tutte sul caso mai risolto. Non è soltanto il suo istinto di detective a spingerlo a riaprire l’indagine. È anche il senso di colpa. Quello che da vent’anni rende la sua vita un incubo. Perché, quella notte, Oren era entrato nel bosco insieme a Josh, e ne era uscito solo. Perché era stato lui il primo sospettato, con tutti i suoi silenzi sulla ricostruzione dei fatti. Adesso, Oren deve tornare a fare i conti con il suo passato e scavare tra menzogne e omertà della città in cui è nato, dove tutti hanno qualcosa da nascondere. E dove era forse suo fratello Josh a custodire il segreto più scomodo.

La donna che fuggì nel tempo

E’ un giorno come tanti, nel 1940, e l’agente John Surrey è a caccia di una donna che viene da un’altra epoca. La Timeshare Unlimited è solo un’Agenzia che organizza viaggi nel passato, ma Surrey sa che la sua preda non è una semplice turista. Alla vigilia della Seconda guerra mondiale tutto può accadere, e Surrey deve scoprire le vere intenzioni della bellissima Althea. Anche a costo di cambiare il corso della storia.
Copertina di Marco Patrito

La donna che collezionava segreti

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Quando a Roma viene rubato un famoso dipinto in prestito dal Louvre – un paesaggio con una coppia mitologica, Cefalo e Procri – Flavia Di Stefano, facente funzione di capo del Nucleo investigativo per la tutela del patrimonio artistico, riceve l’ordine di recuperarlo a tutti i costi, ma senza mettere in imbarazzo le massime autorità italiane e soprattutto senza far trapelare nulla ai media. Non sapendo come sbrogliare quell’intricata matassa, Flavia chiede aiuto al suo vecchio mentore, il generale Taddeo Bottardi, il quale le suggerisce una possibile pista, che porterebbe niente meno che a un nucleo terroristico attivo negli anni Settanta. Nel frattempo suo marito, l’inglese Jonathan Argyll, storico dell’arte, ha intrapreso una sua indagine personale. Intenzionato a fare un regalo a Bottardi, ha deciso di stabilire la provenienza di un piccolo dipinto d’epoca rinascimentale, raffigurante l’Immacolata Concezione, che al momento è appeso a una parete dell’appartamento del generale. Possibile che quel quadretto sia lo stesso rubato tanti anni prima da una villa in Toscana?
La ricerca della verità porterà Argyll e Flavia a scoprire antichi e sconvolgenti segreti, aprendo un vero e proprio vaso di Pandora…

Donald Lam ci vede chiaro

Il cliente che s’era rivolto a Bertha Cool e a Donald Lam quel mattino, sembrava sulle spine. Per la prima volta in vita sua doveva scendere così in basso! Ricorrere a un paio di Investigatori privati! Che vergogna! In sostanza, il cliente voleva soltanto sapere perché la bellissima Shirley Bruce non s’era rivolta a lui, se aveva proprio tanto bisogno di danaro! Perché vendere la collana, tramite una grande gioielleria? Donald Lam è tornato dalla guerra. Non è più marinaio. Ma il sole degli oceani gli ha aguzzato ancor più lo sguardo. Gli ha reso più sensibile l’olfatto. E l’astuto investigatore fiuta qualcosa di losco. Non si tratta che di una collana! Ma perché il socio del suo cliente è stato ucciso con un colpo di pugnale? E da chi? Questo lo spunto che servirà all’Autore per trascinare i lettori in una ridda di avvenimenti incalzanti, drammatici. Miniere… ove non è tutt’oro quel che luce… Due eredi di un complicatissimo testamento… A un certo punto varcheremo persino i confini degli Stati Uniti. Ci troveremo nel paesi dell’America Latina. Tepide notti di luna, guizzar di pugnali nelle tenebre… Lasciate fare a Lam! Quel cervellaccio balzano sa il fatto suo. E trovando il bandolo dell’arruffata matassa finisce col liberare sé e la sua tempestosa amica da un serio pasticcio.

Don Giovanni

Don Giovanni Lorenzo da Ponte   Libretto (italiano)
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Il Don Chisciotte

Capolavoro ‘di sogno e di fumo’, il Don Chisciotte è un libro misterioso e molteplice.
Chi è il narratore saggio e bugiardo che ha creato la trama, i personaggi, i colori, le ombre, la filosofia, la psicologia, le variazioni di ‘questa storia gravissima, altisonante, dolce e immaginata’?
Con garbo, discrezione, ironia, buffoneria, menzogna, verità, Miguel de Cervantes gioca con questa domanda per tutto il romanzo, e più gioca e più la risposta si fa sfuggente e segreta. Tutto, per lui, tende all’enciclopedia, non vorrebbe escludere nulla, nemmeno l’ultimo abitante di Siviglia o di Cordoba, ma poi il suo libro totale si trasforma nella più grandiosa parodia di qualsiasi forma di totalità. A tratti, lo scrittore si perde in un gioco infinito di incantesimi dove sembra che tutte le verità, le menzogne, le parole e i silenzi formino un meraviglioso guazzabuglio. Ma poco dopo si scopre che nel romanzo dell’incantesimo e degli incantatori non tutto è incantato e alla fine lo stesso Don Chisciotte diventa un lettore realistico della realtà. Cervantes rifiuta di imporre alla sua opera un’architettura rigida e una struttura: non sta mai fermo, è sempre da un¿altra parte, deride la sua stessa narrazione, vagabonda per le strade del romanzo come il suo eroe per le contrade di Spagna. La vita stessa di Don Chisciotte è così ricca, così complessa, così divertente, così fantastica, così inverosimile che non può essere compresa in nessuna formula. L’uomo della ripetizione, il triste hidalgo provinciale, si svela come l¿uomo della rarità: uno che inventa completamente la sua vita e quella degli altri, e vede castelli al posto di locande, eserciti al posto di greggi, una regina di bellezza al posto di una contadinotta sgraziata.
In pagine luminose e di straordinaria leggerezza Pietro Citati ci guida con mano sicura tra le infinite pieghe del Don Chisciotte. Attraverso vertiginosi raccourcis, ci fa vedere, fulmineamente condensate in pochi capoversi, le immortali peripezie del Cavaliere dalla Trista Figura, bastonato, percosso, umiliato, travolto dai mulini a vento e ad acqua. Di Sancio Panza, il fido scudiero, ci fa sentire l’enorme risata che rivela per qualche istante l’essenza del mondo: riso liberato e scatenato che sconfigge qualsiasi passione e sentimento, persino la tenebrosa malinconia. Ma sopratutto ci rammenta la radicale ambiguità del Don Chisciotte, un libro mobilissimo, inquieto, flessibile, che è stato il modello di tanti libri scritti negli ultimi quattro secoli – sebbene i loro autori abbiano sempre saputo che non sarebbero mai riusciti a imitarlo.

(source: Bol.com)

Don Chisciotte

Frutto del disinganno e dell’abisso che l’epoca ha scavato fra realtà quotidiana e grandezza imperiale, il Don Chisciotte è unanimemente annoverato tra i classici della cultura occidentale. Nata dalla fantasia di Miguel de Cervantes, mentre era rinchiuso nel carcere di Siviglia, la storia del cavaliere errante e del suo fido scudiero Sancho Panza, che si svolge durante il regno di Filippo III di Spagna, ci induce a percorrere un itinerario al tempo stesso cavalleresco, etico, letterario, sociale e sentimentale. In una miscela dei generi narrativi in voga, Cervantes supera il canone letterario, la norma unitaria, l’esclusione di temi e realtà, per comporre un mondo in cui nulla di umano è estraneo alla sua sensibilità. Sfortunato e grande scrittore, Cervantes ha lavorato sul linguaggio componendo il primo romanzo moderno e al tempo stesso portando a maturità una lingua che si sarebbe poi diffusa oltremare, grazie alla vitalità che ha saputo darle il serrato dialogo tra il cavaliere e lo scudiero, eroi strampalati e umanissimi.
Lingua: Italiano
Capilettera: si
Capitoli separati: si
Formattazione per kindle: si
Indice: si
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### Sinossi
Frutto del disinganno e dell’abisso che l’epoca ha scavato fra realtà quotidiana e grandezza imperiale, il Don Chisciotte è unanimemente annoverato tra i classici della cultura occidentale. Nata dalla fantasia di Miguel de Cervantes, mentre era rinchiuso nel carcere di Siviglia, la storia del cavaliere errante e del suo fido scudiero Sancho Panza, che si svolge durante il regno di Filippo III di Spagna, ci induce a percorrere un itinerario al tempo stesso cavalleresco, etico, letterario, sociale e sentimentale. In una miscela dei generi narrativi in voga, Cervantes supera il canone letterario, la norma unitaria, l’esclusione di temi e realtà, per comporre un mondo in cui nulla di umano è estraneo alla sua sensibilità. Sfortunato e grande scrittore, Cervantes ha lavorato sul linguaggio componendo il primo romanzo moderno e al tempo stesso portando a maturità una lingua che si sarebbe poi diffusa oltremare, grazie alla vitalità che ha saputo darle il serrato dialogo tra il cavaliere e lo scudiero, eroi strampalati e umanissimi.
Lingua: Italiano
Capilettera: si
Capitoli separati: si
Formattazione per kindle: si
Indice: si
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La domatrice

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Petra è un’affascinante città carovaniera della Transgiordania. In questa località il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di turisti: un famoso psichiatra francese, una graziosa neolaureata in medicina, un’energica lady membro del Parlamento inglese, una signorina di mezz’età e una numerosa famiglia americana che gravita intorno alla «domatrice», un’onnipotente matrona che ama esercitare il suo potere sui familiari. Quando uno dei membri della comitiva viene ritrovato cadavere, affiora subito il sospetto che si sia trattato di un delitto. L’assassino però ha fatto male i suoi conti. Non ha infatti previsto la presenza di Hercule Poirot, cha anche qeusta volta non si farà sfuggire il colpevole.

Domani il mondo cambierà

Vincitore del premio Nebula 1991 assegnato dall’Associazione degli Scrittori Americani di Fantascienza (SFWA), Domani il mondo cambierà è un romanzo affascinante e ricco d’azione, ma che si presta a molte letture. Siamo su un pianeta distante anni-luce dalla Terra, in un’epoca in cui l’umanità si è ormai stabilita fra le stelle: ma la grandiosa tecnologia che permette all’uomo di imbrigliare le forze dell’universo qui non è mai arrivata. Non è un caso: il pianeta è tenuto in isolamento artificiale, una specie di “quarantena” tecnologica che potrà essere spezzata solo con un gesto disperato, un furto di sapore prometeico… L’avvincente storia raccontata da Swanwick è quella di tale furto, della caccia all’uomo che ne segue e di un mondo intero sull’orlo di un cambiamento epocale: quello promesso dalla nuova scienza e quello a cui il pianeta va periodicamente incontro a causa delle sue insolite caratteristiche climatiche. Un libro d’avventura con una storia diversa, per scoprire uno dei migliori romanzieri americani affacciatisi alla scena negli anni Ottanta.
Copertina Oscar Chichoni

I dolori del giovane Walter

“Per noi la Jolanda è un oggetto d’uso. Ci basta che funzioni bene e fine. Per i maschi, invece, il Walter è come l’automobile: uno status symbol. Allora ecco che inventano la pomata che lo fa risvegliare di colpo: da spinacio a zucchina in un nanosecondo. E per te maschio che soffri di caduta libera, che hai il walter che fa bungee-jumping, c’è la calamita che te lo tira su come il ponte levatoio dei castelli. Senti anche il rumore: sradadadadan… E poi c’avete sfrantecato con ‘sta storia del vostro lato femminile. Non ne possiamo più di vedere uomini che si depilano, tutti Ponzi Depilati. I maschi di oggi son tutti senza peli come pesche noci. Certo, anche noi donne abbiamo i nostri sporchi trucchi. Tipo il Virginity Soap, un sapone che serve a ricostruire la verginità. Se prima della insaponata la vostra Jolanda era una autostrada a quattro corsie, dopo diventa una mulattiera. Se prima era una saccoccia da grembiule, dopo diventa un’asola. Se prima era una nave scuola, dopo diventa una gondola.” Parlare di Walter e Jolanda è un modo per parlare del mondo. Luciana Littizzetto lo ha capito. Nelle sue pagine i nostri organi genitali diventano qualcosa di superiore, quasi metafisico: lo yin e lo yan, i due assi cartesiani dell’universo. E come per magia la comicità si allarga e diventa satira.
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Dolci colline di sangue. Il romanzo sul mostro di Firenze

Firenze, 1973. La regista Cinzia Th. Torrini, interessata a realizzare un film sul Mostro di Firenze, contatta il giornalista Mario Spezi che ha seguito fin dall’inizio la terribile catena di omicidi. È appena stata massacrata la quinta coppia e questo fatto scagiona un innocente incarcerato poco prima con l’accusa di essere il serial killer. Il caso perciò si riapre e Spezi partecipa a ogni sua fase, vivendone direttamente i colpi di scena, assistendo in prima persona alle scene efferate… Il libro è un “real thriller”, nato dalla penna dello scrittore Douglas Preston e dalla testimonianza di Mario Spezi, giornalista considerato tra i massimi esperti del caso, cui ha dedicato il libro “Il Mostro di Firenze” (Sonzogno, 1983).
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Dolce, cara Audrina

Vita strana, quella di Audrina. Una madre affettuosa ma un po’ distratta, un padre che l’adora e sembra volerla proteggere da tutto e da tutti. A costo di farne una reclusa. Tuttavia nella sua vita così quieta e riparata c’è più di un mistero. Audrina non sa quanti anni ha. Audrina ha una sorella scomparsa in circostanze oscure che ora riposa, dicono, al cimitero. Audrina ha un ricordo ossessionante: quello di una notte lontana, di una foresta sotto la pioggia, e di una bambina seviziata, forse uccisa…

Una dolce ostilità

**DOPO IL GRANDE SUCCESSO DI *UN INCANTEVOLE IMPREVISTO* MARIANNE KAVANGH TORNA CON UNA NUOVA INDIMENTICABILE STORIA D’AMORE**
Se avete amato Abby e Travis di *Uno splendido disastro* adorerete Kim e Harry.
**«Un libro imperdibile che vi farà innamorare. Toccante e travolgente.»**
*The Daily Mail*
**«Un romanzo che insegna come per riconoscere l’amore bisogna guardare al mondo con occhi nuovi. Perché la vita è piena di dolci imprevisti.»**
*Kirkus Reviews*
**«La lettura perfetta per chi ama i romanzi di Hester Browne e Jojo Moyes.»**
*Booklist*
Kim ha una sola certezza: odia Harry con tutta sé stessa. Eppure è costretta ad averlo sempre tra i piedi, a vederlo ogni giorno girare per casa. Perché è il migliore amico di sua sorella. La sua famiglia lo adora, ma Kim non riesce a fidarsi di lui. Non hanno nulla in comune. Harry si occupa di finanza e la carriera sembra essere il suo unico obiettivo, mentre lei fa volontariato e lavora per un ente no profit. Sono l’uno l’opposto dell’altro e non fanno altro che discutere. Fino a quando il destino non li unisce oltre la loro volontà: devono prendersi cura insieme del nipotino di Kim. E da allora tutto cambia. Giorno dopo giorno, la ragazza scopre che Harry ha sempre indossato una corazza per nascondere il suo animo ferito. Scopre che è stato costretto a crescere troppo in fretta. E nel profondo dei suoi occhi all’improvviso intravede qualcosa che non può dimenticare. Ma a cui non riesce a credere. Non è facile per lei accettare che Harry possa essere una persona diversa. Troppa ostilità ha diviso i loro cuori per tanto tempo. Eppure nel profondo di sé stessa sente che quell’odio forse non è nient’altro che una forma di amore. Ci vuole solo coraggio. Perché a volte per trovare l’anima gemella bisogna cercare proprio lì dove meno ci si aspetta. Dopo il grande successo di Un incantevole imprevisto, per settimane in classifica in Italia, Marianne Kavanagh torna dai suoi lettori che attendevano con ansia un nuovo romanzo. Una dolce ostilità è una storia in cui l’amore gioca a nascondino. Ma arriva sempre il momento in cui è il cuore a dettare legge, in cui uno sguardo racconta più di mille parole. Non si può fermare la magia del conoscersi, dell’innamorarsi, del non perdersi mai per nessuna cosa al mondo.
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### Sinossi
**DOPO IL GRANDE SUCCESSO DI *UN INCANTEVOLE IMPREVISTO* MARIANNE KAVANGH TORNA CON UNA NUOVA INDIMENTICABILE STORIA D’AMORE**
Se avete amato Abby e Travis di *Uno splendido disastro* adorerete Kim e Harry.
**«Un libro imperdibile che vi farà innamorare. Toccante e travolgente.»**
*The Daily Mail*
**«Un romanzo che insegna come per riconoscere l’amore bisogna guardare al mondo con occhi nuovi. Perché la vita è piena di dolci imprevisti.»**
*Kirkus Reviews*
**«La lettura perfetta per chi ama i romanzi di Hester Browne e Jojo Moyes.»**
*Booklist*
Kim ha una sola certezza: odia Harry con tutta sé stessa. Eppure è costretta ad averlo sempre tra i piedi, a vederlo ogni giorno girare per casa. Perché è il migliore amico di sua sorella. La sua famiglia lo adora, ma Kim non riesce a fidarsi di lui. Non hanno nulla in comune. Harry si occupa di finanza e la carriera sembra essere il suo unico obiettivo, mentre lei fa volontariato e lavora per un ente no profit. Sono l’uno l’opposto dell’altro e non fanno altro che discutere. Fino a quando il destino non li unisce oltre la loro volontà: devono prendersi cura insieme del nipotino di Kim. E da allora tutto cambia. Giorno dopo giorno, la ragazza scopre che Harry ha sempre indossato una corazza per nascondere il suo animo ferito. Scopre che è stato costretto a crescere troppo in fretta. E nel profondo dei suoi occhi all’improvviso intravede qualcosa che non può dimenticare. Ma a cui non riesce a credere. Non è facile per lei accettare che Harry possa essere una persona diversa. Troppa ostilità ha diviso i loro cuori per tanto tempo. Eppure nel profondo di sé stessa sente che quell’odio forse non è nient’altro che una forma di amore. Ci vuole solo coraggio. Perché a volte per trovare l’anima gemella bisogna cercare proprio lì dove meno ci si aspetta. Dopo il grande successo di Un incantevole imprevisto, per settimane in classifica in Italia, Marianne Kavanagh torna dai suoi lettori che attendevano con ansia un nuovo romanzo. Una dolce ostilità è una storia in cui l’amore gioca a nascondino. Ma arriva sempre il momento in cui è il cuore a dettare legge, in cui uno sguardo racconta più di mille parole. Non si può fermare la magia del conoscersi, dell’innamorarsi, del non perdersi mai per nessuna cosa al mondo.

Dolce e crudele

Alice Loudon trascorre una vita quasi perfetta in un bell’appartamento di Londra. L’incontro con uno sconosciuto cambierà la sua vita. L’uomo è Adam Tallis, un famoso alpinista per sposare il quale la ragazza abbandona amici ed ex fidanzato. Adam si è sempre rifiutato di parlare della sua vita precedente, ma ormai Alice si rende conto di dover scoprire la verità a ogni costo. Uno psico-thriller contemporaneo che ci racconta la discesa agli inferi di una donna dei nostri tempi. Dal romanzo il film “Killing me softly” di Chen Kaige.
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La Dodicesima Illuminazione

I libri di James Redfield sono passati da lettore a lettore per più di vent’anni. Milioni di persone hanno accolto le rivelazioni della Profezia di Celestino, della Decima e dell’Undicesima Illuminazione. Il messaggio, che si è diffuso su tutto il pianeta, è chiaro. Essere spirituali richiede qualcosa di più rispetto alla fede cieca in una divinità astratta: implica la scoperta di una dimensione di vita completamente diversa, in grado di agire unicamente su una base spirituale. Il mondo di oggi è in preda a una profonda crisi globale, economica, politica e religiosa, che rischia di condurre l’umanità sull’orlo di una catastrofe nucleare. È giunto quindi il momento di approfondire il percorso compiuto e, riprendendo gli insegnamenti delle undici Illuminazioni, di portare la nostra consapevolezza a un livello superiore. Nell’attesissima Dodicesima Illuminazione incontriamo di nuovo gli eroi delle precedenti avventure: hanno fortunosamente trovato dei brani di un antico manoscritto che sembra offrire una speranza di salvezza nella lotta contro gli Apocalittici, una pericolosa setta in grado di accelerare la venuta dell’Armageddon e di scatenare un conflitto planetario che metterebbe la parola fine alla storia dell’umanità. Mettendosi sulle tracce di un’antica profezia, cercando di interpretare i frammenti di un misterioso Documento, i personaggi del romanzo intraprendono una corsa contro il tempo per sventare un complotto internazionale che affonda le sue radici nel male. E solo affrontando le tappe di un percorso spirituale, guidati dalla Sincronicità e da un incrollabile coraggio, il protagonista della Profezia di Celestino e il suo fido amico Wil riusciranno ad avere successo e a ricostruire, passo dopo passo, un messaggio che va oltre ogni estremismo ideologico o religioso, un messaggio di integrità, di pace e di salvezza per l’uomo: il messaggio che afferma la verità della Dodicesima Illuminazione.
(source: Bol.com)