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Il primo giorno della mia vita

Il mondo è un luogo estenuante, sei stanco semplicemente perché ci vivi, sei stanco di non riuscire ad amare abbastanza, di non dare abbastanza, di non avere abbastanza. Emily, ex ginnasta olimpica, Aretha, poliziotta dal carattere forte, e Daniel, piccolo divo della pubblicità, hanno ognuno un motivo preciso per essere disperati. Napoleon, un professionista di successo, no; eppure, fra tutti, è il piú determinato a farla finita. Un attimo prima che compiano il gesto irreparabile uno sconosciuto li persuade a stringere un patto: mostrerà loro cosa accadrà quando non ci saranno piú, cosa lasciano, cosa si perdono, quale sarà la reazione di amici e parenti. Per una settimana i quattro avranno il privilegio di osservare sé stessi dal di fuori e l’occasione di riscoprire ciò che di piú prezioso hanno dentro; affronteranno avventure ai confini della realtà, diventeranno un gruppo unito e vedranno realizzati desideri cui ormai avevano rinunciato, dopodiché saranno riportati indietro. A quel punto dovranno prendere una decisione. E per qualcuno l’ultimo giorno della vita potrebbe trasformarsi nel primo di una vita nuova.

– Io quando sto male faccio sempre un gioco, – dice Thomas. – Mi guardo intorno, osservo le persone, quel poliziotto per esempio, – e lo indica con il mento, – quella mamma, quel tassista, quella coppia, e penso che tra ottanta, cento anni non ci saranno piú, non ci sarà nessuno di loro, ma proprio nessuno. Non ci sarà piú quel bambino con il palloncino di Daffy Duck, né quella donna che litiga al telefono con chi sa chi. Non ci sarai tu e non ci sarò io. Saremo tutti sostituiti da altrettante persone con altrettanti affanni, problemi, speranze, paure. E fra altri cent’anni da altri ancora. E probabilmente seduti su questi scalini ci saranno di nuovo una ragazza che piange e un ragazzo che dice stupidaggini. Pensa quanto siamo sostituibili. Gli occhi di Emily si sono asciugati come pozzanghere al sole. – Però siamo anche un po’ unici, – conclude lui, – perché la nostra storia non sarà mai uguale a quello di nessun altro.

(source: Bol.com)

Il primo fiore di zafferano

Nella Virginia delle grandi piantagioni e degli schiavi, la piccola Lisbeth Wainwright, primogenita di una ricca famiglia, è affidata fin dalla nascita alla balia Mattie, la schiava di colore costretta a separarsi dal figlioletto per accudire la neonata dei padroni. Tra le due si instaura un rapporto di grande affetto e complicità, che permette alla bambina di crescere nell’amore che i genitori non sono in grado di darle.
Mr. Wainwright è un padre insensibile e un convinto schiavista, Mrs. Ann è una madre fredda e attenta solo alle convenzioni sociali. Saranno Mattie e gli altri schiavi a colmare il vuoto affettivo della piccola Lisbeth, a mostrarle il vero valore delle cose e delle persone.
Mattie accompagna Lisbeth nella propria maturazione personale – da piccola di casa a giovane debuttante – e nella scoperta delle bellezze e dei dolori del mondo. Ma un legame talmente forte tra due realtà così diverse non sarà immune dai pericoli di un’epoca segnata dall’ingiustizia. Se Mattie dovrà affrontare fino in fondo la crudeltà dello schiavismo, Lisbeth imparerà a conoscere un senso della vita che le farà sfidare le convenzioni di quegli anni.
*Il primo fiore di zafferano* è la storia di queste due donne che sfidano il proprio tempo e lottano per la conquista della propria libertà e della dignità.
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Il primo da uccidere

Dieci anni fa una missione in Nicaragua organizzata male e terminata nel peggiore dei modi ha posto fine alla carriera nella CIA di Nathan McBride, specialista in azioni sotto copertura.
Oggi McBride mette il suo straordinario talento al servizio di privati cittadini. Fino alla notte in cui Frank Ortega, ex direttore dell’FBI, gli chiede un favore.
Un agente federale è scomparso nel nulla, insieme a una tonnellata di esplosivo Semtex, e Ortega ha bisogno di ritrovarli. Alla svelta.
Per lui è una missione personale: l’agente scomparso è suo nipote. E Nathan McBride è l’unico uomo al mondo che lo possa salvare.
Presto però appare chiaro che in ballo c’è qualcosa di più grande di quanto lo stesso Ortega potesse immaginare.
Pochi giorni dopo aver accettato l’incarico, McBride si ritrova infatti incastrato fra uno spietato avversario assetato di vendetta e un gruppo di alti papaveri dell’FBI che non si fermano davanti a nulla pur di fare giustizia a modo loro.
A questo punto non ci sono più regole, protocolli, paracaduti. C’è solo McBride…

Primo

Il prequel della fortunata serie del commissario Mariani.
Subito dopo la nomina il giovane Mariani viene assegnato alla questura di Genova, sua città natale, dove fa ritorno dopo una lunga assenza. Il destino vuole che il suo primo caso genovese, un omicidio avvenuto a Sampierdarena a ridosso della linea ferroviaria che taglia in due la delegazione, lo porti a rivangare vicende legate anche al suo passato. Contemporaneamente, deve occuparsi di un’altra indagine che sembra rivelare punti di contatto con l’omicidio della ferrovia. Durante un viaggio di lavoro Mariani conosce Francesca: è l’inizio della loro sofferta storia.

(source: Bol.com)

La primavera del lupo

Tutto comincia nel convento di San Francesco del Deserto, una piccola isola al centro della laguna di Venezia, nel marzo del 1945. Da questo rifugio sicuro, all’improvviso, un gruppo di persone diversissime fra loro è costretto a scappare: due bambini di opposta indole ed educazione, Pietro e il suo amico Dario, «che sa i numeri» e si tiene le parole dentro, «dove non fanno danno»; le due anziane sorelle Jesi, Maurizia e Ada; una giovane suora, bella e dai modi sospetti, che scrive un diario schietto, e che si alterna nel racconto con la voce di Pietro. Braccato dai nazisti, il gruppo è aiutato da un pescatore «che vive come un gabbiano» e da un frate energico «che è come un sasso grande» nella corrente.
Nei risvolti tragici dell’avventura si unisce ai fuggiaschi un disertore tedesco, che custodisce un segreto pericoloso: il suo agire brusco e terribile cambierà il destino di tutti.
Sotto lune immense, attraverso boschi bui e casolari diroccati, si svolge l’inseguimento, tra colpi di scena e incontri con partigiani e fascisti disorientati: uomini e luoghi carichi di diffidenza e di terrore, ma dove una traccia di bontà, di tanto in tanto, a dispetto di tutto, riesce a sopravvivere.
La storia di Pietro e di Dario è una fuga dalla guerra e dal suo linguaggio torbido e ottuso, dalla violenza che tutto contamina. E alla lingua dell’infanzia, con la sua incredibile capacità di accogliere e divertire, di sconvolgere e amare, spetta il privilegio di mettere alla berlina l’odio e la paura che minacciano e governano il mondo.

La prima volta per sempre

È un’estate di prime volte per Emily Donovan. Nel momento in cui mette piede sul traghetto che la porterà a Puffin Island insieme alla nipotina di cui ora si deve prendere cura, le è ben chiaro in mente che niente sarà più come prima e che la sua vita sta per cambiare drasticamente. Come potrà tenere al sicuro una creatura così fragile e indifesa come la piccola Lizzy? E come riuscirà a convivere con il panico irrazionale che l’assale di fronte all’oceano su un lembo di terra che ne è completamente circondato? Eppure, inspiegabilmente, l’isola comincia a operare la sua magia ed Emily, respiro dopo respiro, riscopre sicurezza, fiducia e serenità. E un uomo che le fa battere forte il cuore. A Ryan Cooper basta un solo sguardo per capire che la nuova arrivata nasconde più di un segreto in quegli occhi bellissimi e guardinghi, e meno ancora per riconoscere che l’alchimia tra lui ed Emily è fortissima. E pericolosa. Eppure il carismatico proprietario del locale yacht club sa di non avere scelta. Negare l’attrazione tra di loro è solo una perdita di tempo. Meglio abbandonarsi alla corrente di desiderio e vedere dove li porterà.
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La prima verità

Tra gli abbandonati, i reclusi, i dimenticati Simona Vinci tesse il filo d’oro di una storia che arriva dal passato e viene fino a te, proprio a te che stai leggendo, qui e ora. È una storia scandalosa, perché non si può narrare senza rivelare anche i fantasmi di chi la sta scrivendo.
Ciò che Angela non può sospettare, quando decide di raggiungere l’isola maledetta, l’isola lager, è che il segreto sepolto tra quei bianchi enormi edifici sia più sconvolgente di ogni immaginazione. E che spetti proprio a lei disseppellire quel segreto e affrontarlo a viso aperto. Costi quel che costi, per il bene di tutti. Ciò che Angela non ha assolutamente messo in conto, è che si apra per lei a Leros l’avventura della vita.
«Poi la serratura, improvvisamente docile, si sbloccò nella sua mano con un gemito e la porta si aprì».
Nel 1992 Angela, giovane ricercatrice italiana, sbarca sull’isola di Leros. È pronta a prendersi cura, come i suoi colleghi di ogni parte d’Europa, e come i medici e gli infermieri dell’isola, del perdurante orrore, da pochi anni rivelato al mondo dalla stampa britannica, del «colpevole segreto d’Europa»: un’isolamanicomio dove a suo tempo un regime dittatoriale aveva deportato gli oppositori politici di tutta la Grecia, facendoli convivere con i malati di mente. Quelli di loro che non sono nel frattempo morti sono ancora tutti lì, trasformati in relitti umani. Inquietanti, incomprensibili sono i segni che accolgono la ragazza. Chi è Basil, il Monaco, e perché è convinto di avere sepolto molto in alto «ciò che rimane di dio?» E tra i compagni di lavoro, chi è davvero la misteriosa, tenace Lina, che sembra avere un rapporto innato con l’isola?
Ogni mistero avrà risposta nel tesoro delle storie dei dimenticati e degli sconfitti, degli esclusi dalla Storia, nell’«archivio delle anime» che il libro farà rivivere per il lettore: storie di tragica spietata bellezza, come quella del poeta Stefanos, della ragazza Teresa e del bambino con il sasso in bocca.
Con *La prima verità* che, fin dal titolo, da un verso di Ghiannis Ritsos, allude a una verità di valore assoluto oltre e attraverso le vicende del libro, che si svolgono in luoghi e tempi diversi, e delle vite dei personaggi che via via si presentano al lettore, Simona Vinci torna al romanzo dopo molti anni, e vi torna con una felicità e una libertà mai raggiunte prima.

La prima radice

Il nostro tempo ha negato la tensione di ogni uomo verso qualcosa di più grande, e forse di irraggiungibile, sostituendola con una cultura degradata e ristretta dove i diritti universali sono privi di concretezza e la libertà è intesa come semplice cancellazione di qualsiasi dovere. Ancora più dei diritti, sono invece proprio i doveri, verso se stessi e verso gli altri, ad ancorare l’uomo alla realtà e alla società in cui vive, evitando il rischio di sentirsi sradicati e in balia degli eventi. Secondo Simone Weil, voce inascoltata e profetica del XX secolo, interessarsi davvero del destino dell’uomo significa, quindi, prima di tutto aggrapparsi saldamente e rimanere fedeli alle proprie radici. Potrebbe sembrare un banale richiamo alle tradizioni; invece non è così, perché le radici dell’uomo hanno origine oltre la sfera temporale, nell’eterno e umanissimo desiderio di verità e di bene.

(source: Bol.com)

La prima persona

La prima persona by Ali Smith
“Tu non sei la prima persona che è stata ferita dall’amore. Non sei la prima persona che ha bussato alla mia porta. Non sei la prima persona che ho cercato di impressionare recitando brillantemente la parte della parte di quella che non si lascia impressionare. Non sei la prima persona che mi fa ridere. Non sei la prima persona che ho fatto ridere. Non sei la prima persona punto. Ma sei la persona in questo momento. E io sono la persona in questo momento. Noi siamo le persone in questo momento. E questo basta, no?”Una donna di mezz’età ha una straniante conversazione con la se stessa quattordicenne. Un’ignara cliente di un supermercato si trova nel carrello un neonato angelico e paffuto, che la investe con un fiume di insulti e oscenità. Coppie in perenne, precario equilibrio tra amore e disamore reinventano il proprio passato narrandosi primi incontri immaginari. In questi racconti, dove l’atto di raccontare è sempre più metafora di un gesto d’amore, Ali Smith riflette sulla natura stessa della short story come storia d’amore, con i suoi paradossi, le sue delicate verità, i suoi voli di fantasia. In un continuo rimescolamento del confine tra realtà e fantasia, La prima persona parla con grande naturalezza al cuore, alla testa, al corpo. Sempre giocosamente intellettuale, ma anche toccante e divertente, Ali Smith esplora le strade, le ragioni e i meccanismi universali della necessità di raccontare.Ali Smith ha un talento speciale per scoprire inaspettati lampi di bellezza e humour nella vita di tutti i giorni.“The Daily Telegraph”

La prima ora del giorno

Ambiziosa e determinata, a ventisette anni Zoe sa esattamente cosa vuole: diventare responsabile degli eventi nell’agenzia in cui lavora, dopo anni di studio e di gavetta. Mancano solo due settimane a una grande inaugurazione che sarà sotto i riflettori dei media: un’occasione unica per dimostrare che è lei la persona giusta per quel posto; e per mettere definitivamente in ombra il suo collega Nicolò, verso cui prova un’aspra rivalità. Per questo, quando una mattina si ritrova fra le mani un test di gravidanza positivo, il mondo le crolla addosso. È incinta. Incinta di un uomo non disponibile. Zoe non ha dubbi: è il momento sbagliato, il bambino sbagliato e, lei, una madre sbagliata. C’è solo una persona a cui può rivelare le sue paure: nonna Anna, da sempre sua confidente. Quella nonna esile come un giunco, ma forte come la terra da cui proviene: l’isola di Rodi, con le sue mura dorate e i fiori di ibisco che si arrampicano su ogni balcone. Ed è qui, fra minareti ottomani e cortili profumati, che la nonna condurrà Zoe sul filo della memoria: perché anche Anna ha un grande segreto da affidarle, un segreto che risale al settembre del ’43, quando la guerra travolse l’isola, segnando per sempre il destino della sua famiglia…
Dall’incrocio di due mondi distanti, Zoe si troverà a riflettere su molte cose prima di fare la sua scelta: c’è davvero un modo giusto di essere madre?
Una voce intensa e solare. Una storia toccante, carica di colpi di scena e di emozione.
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### Sinossi
Ambiziosa e determinata, a ventisette anni Zoe sa esattamente cosa vuole: diventare responsabile degli eventi nell’agenzia in cui lavora, dopo anni di studio e di gavetta. Mancano solo due settimane a una grande inaugurazione che sarà sotto i riflettori dei media: un’occasione unica per dimostrare che è lei la persona giusta per quel posto; e per mettere definitivamente in ombra il suo collega Nicolò, verso cui prova un’aspra rivalità. Per questo, quando una mattina si ritrova fra le mani un test di gravidanza positivo, il mondo le crolla addosso. È incinta. Incinta di un uomo non disponibile. Zoe non ha dubbi: è il momento sbagliato, il bambino sbagliato e, lei, una madre sbagliata. C’è solo una persona a cui può rivelare le sue paure: nonna Anna, da sempre sua confidente. Quella nonna esile come un giunco, ma forte come la terra da cui proviene: l’isola di Rodi, con le sue mura dorate e i fiori di ibisco che si arrampicano su ogni balcone. Ed è qui, fra minareti ottomani e cortili profumati, che la nonna condurrà Zoe sul filo della memoria: perché anche Anna ha un grande segreto da affidarle, un segreto che risale al settembre del ’43, quando la guerra travolse l’isola, segnando per sempre il destino della sua famiglia…
Dall’incrocio di due mondi distanti, Zoe si troverà a riflettere su molte cose prima di fare la sua scelta: c’è davvero un modo giusto di essere madre?
Una voce intensa e solare. Una storia toccante, carica di colpi di scena e di emozione.

Prima lezione di semiotica

Padroneggiare la semiotica vuol dire non arrendersi alle evidenze, saper invertire il punto di vista, decostruire e ricostruire i meccanismi su cui si basa gran parte di ciò che viviamo e pensiamo, desideriamo o subiamo – e dunque tutto ciò a cui, appunto, diamo senso e valore. Questa Prima lezione illustra i presupposti della scienza dei linguaggi e della significazione, le sue molteplici ascendenze disciplinari, il suo progressivo compattamento verso un’ipotesi forte di teoria e d’analisi critica delle differenti culture umane e sociali.

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Prima Lezione Di Scienza Politica

Prima lezione di scienza politica by Gianfranco Pasquino
Scienza politica: cosa è, che cosa studia e come lo studia, a quali risultati è pervenuta, come evolve. Una lezione brillante e densa, di metodo e teoria, scritta con l’obiettivo di suscitare quesiti e offrire risposte adeguate.‘Politica’, nella versione che ne diede Aristotele, non è un termine singolare, ma plurale. Si riferisce a quanto avviene nella polis, ovvero in quello specifico sistema che definiamo ‘politico’. Politica sono tutte (o quasi) le attività che riguardano la polis e che si svolgono nel suo ambito. La politica è, dunque, un insieme di attività complesse di vario tipo, che sono svolte dai cittadini e che ruotano attorno all’esercizio del potere nella città. In quanto esercitate nella e per la città, le attività politiche richiedono capacità più o meno grandi e conseguono risultati più o meno meritori, oppure riprovevoli, sanzionabili e perfettibili, per tutti coloro che vivono in quella città ovvero, oggi diremmo, in quel determinato sistema politico. Qualsiasi sistema politico è composto da tre elementi essenziali: la comunità politica, il regime, le autorità. Definendo con accuratezza e precisione e analizzando in profondità questi tre elementi è possibile ottenere una visione complessiva di che cos’è la politica, di come deve essere studiata e di quali sono gli esiti conoscitivi finora conseguiti.Gianfranco Pasquino guida il lettore a muovere i primi passi all’interno della scienza che studia questo articolato organismo e la sua Prima lezione ripercorre e approfondisce i temi essenziali della politica, dalla acquisizione, distribuzione e esercizio del potere alla sua concentrazione nelle élite, dai sistemi elettorali alle modalità di partecipazione politica e antipolitica, dal sistema dei partiti a quello della democrazia, dai modelli di governo parlamentare ai modelli presidenziali.

Prima i bambini

Protagonista del nuovo romanzo di Toni Morrison – il primo ambientato in epoca contemporanea – è una giovane donna che si è scelta il nome di Bride, di bellezza straordinaria, anzitutto per la pelle di un nero lucente e assoluto, che l’ha resa unica e le ha dato successo. Famosa e richiestissima, Bride pare aver cancellato così l’insicurezza e la fragilità dell’infanzia, segnata da una madre fredda che non l’ha mai accettata proprio per quella pelle d’ebano tanto, troppo, più scura della sua. E le ha negato anche la più semplice delle forme d’amore. Ora, però, il passato torna per metterla alla prova, e per Bride arriva il momento di fare i conti davvero con la bambina che è stata, senza menzogne, né le proprie né quelle degli altri. Quelle di Booker, l’amante pieno di rabbia che è stato testimone della peggiore delle violenze. Quelle di Sweetness, la madre distante che l’ha respinta anche nel momento più difficile. Quelle della stessa Bride, disposta a tutto per una briciola d’affetto. I mali dell’infanzia non si dimenticano mai, è vero, ma si può scegliere di non restarne prigionieri e di essere liberi, per guardare al futuro con serenità.
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Prima di sparire

Scrivere la cronaca di un amore che uccide un altro amore significa provare a raccontare il momento in cui i sentimenti si confondono: il giorno in cui il desiderio e la paura, l’integrità e la colpa, la nostalgia e la voglia di scappare si ritrovano inspiegabilmente fusi dentro un unico corpo.
Sparire dalla vita di un’altra persona significa tradire prima di tutto se stessi: alla fine, anche se sei innocente, scopri di aver fatto comunque del male a un sacco di gente.
Accettando la sfida impudica di dire ‘io’, Mauro Covacich ha scritto il suo romanzo piú coraggioso e piú bello. Una storia cosí vera da essere viva, un libro straziante sul desiderio e l’abbandono.

‘Sarà tutta colpa tua. Se ricominciamo, sarà tutta colpa tua. È un avvertimento limpido.
Un avvertimento che dovrebbe paralizzarmi e mi paralizzerebbe, se adesso avvicinandomi passo dopo passo non vedessi la pagliuzza di luce nell’iride di Susanna, tutta l’energia che i suoi occhi sparati nei miei, per minacciarmi, per avvertirmi, sviluppano quando ci guardiamo’.

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Prima di cadere

Serie Secrets, Libro 1

Da sei anni Ellis fa parte delle teste di cuoio della polizia di Londra. Fin dal primo giorno il suo partner è Wayne, che diventa presto anche il suo migliore amico. Quando Wayne nota i suoi sbalzi d’umore e la sua crescente irritabilità, conseguenza dell’insonnia, capisce di dover intervenire prima che sia troppo tardi. Decide così di portare Ellis all’inaugurazione di un nuovo club BDSM di cui è socio, il Secrets. Lo scopo? Dargli un assaggio di quello stile di vita prima di fargli una proposta. Wayne è convinto di poter riavere il suo amico solo se Ellis gli permetterà di prenderlo per mano e assumere il controllo della sua vita.

Ci sono però dei problemi. Intanto Ellis è etero. Poi è testardo. E infine è attraente. Wayne sa che dovrà mettere da parte i sentimenti per essergli d’aiuto. Ma saranno i veri bisogni di Ellis a prenderlo in contropiede.

(source: Bol.com)