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Voci di mezzanotte

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La tragica e improvvisa scomparsa del marito lascia Caroline sola a New York, costretta a crescere due figli di dodici e undici anni, con pochissimo denaro e ancora meno speranze. Ma un giorno Caroline incontra un uomo di successo, sicuro di sé e capace di affascinarla. Tanto da convincerla a spostarsi nel suo spazioso appartamento nel cuore di Manhattan. Per qualche tempo le paure di un futuro incerto, l’ansia di non poter dare abbastanza ai figli si placano… finché non cominciano a sussurrare le voci di Mezzanotte e la vita della donna non sprofonderà nel terrore.
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Le voci delle cose-La donna del faro

“Deviazioni” è il nome che Ed McBain ha deciso di dare a questa raccolta, dopo aver invitato dieci fra i più grandi nomi del suspense, del mystery e del thriller a misurarsi con una storia più lunga di un racconto e più breve di un romanzo. Ovvero con un romanzo breve, genere in auge nei mystery magazine degli anni ’40-’60, ma oggi non più diffuso. I testi qui riuniti – mai pubblicati prima – sono quindi deviazioni dalle forme attualmente più comuni nel poliziesco e nel thriller. Questo volume raccoglie “Le voci delle cose” di Stephen King e “La donna del faro” di John Farris.

Le voci del fiume

Nel gelido inverno del 1944, il giovane maestro Oriol Fontelles e sua moglie si trasferiscono a Torena, nelle valli dei Pirenei, ignari degli odi che la guerra civile ha seminato nel paese e delle drammatiche vicende che da lì a poco sconvolgeranno per sempre le loro vite. Sessant’anni dopo la maestra Tina Bros recupera per caso dei quaderni nascosti dietro la lavagna della vecchia scuola di Torena che sta per essere demolita. Sono le confessioni che Oriol Fontelles, prima di morire, scrive per scagionarsi agli occhi della figlia che non ha mai conosciuto. Intrecciando la sua vita personale a quella di Oriol e dell’affascinante nobildonna Elisenda Vilabrù, Tina riporta alla luce odi e amori, tradimenti e segreti volutamente custoditi per mezzo secolo. Con “Le voci del fiume” Cabré, grande conoscitore dell’animo umano e delle sue ombre, indaga il sentimento della vendetta e dell’odio, ma anche il valore del ricordo e della memoria, come unica forma di salvezza.

Le voci del cielo

C’erano una volta quattro avanposti dell’umanità intorno a quattro stelle straniere. Finchè il Congresso decise di tagliare i fondi e le colonie furono abbandonate a loro stesse, senza rifornimenti e senza futuro. Ma la colonia di Delta Pavonis non era affatto disposta a morire, come lo spaziale Barry Di Hoa avrebbe scoperto a sue spese. E i suoi aborigeni erano disposti a collaborare con gli umani nella ricostruzione.. terremoti e altre calamità permettendo.
Copertina: Maurizio MANZIERI

La voce veniva dal fiume

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Matt Silver ha avuto tanto dalla vita. Talento, successo, ricchezza. E due splendide bambine, figlie di un amore fragile, di un matrimonio arrivato al capolinea. È la notte di Natale quando fa inaspettatamente ritorno nella sua grande villa appena fuori Londra. Ad accoglierlo c’è la moglie, Lauren, piena di alcol e rabbia. D’impulso Matt carica le figlie in macchina e parte sgommando. È un gesto dalle conseguenze tragiche. È l’inizio di un dramma dai risvolti misteriosi.
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Una voce tante voci

Il Dj dei record che scrive un libro? Sarà in grado? Marco Galli versus il Capitano in un incontro scontro di pensieri e sguardi sul mondo che – in un viaggio in ascensore lungo dieci piani – ci permetterà di scoprire ancora di più chi è lo speaker più famoso d’Italia e soprattutto l’uomo che, da anni, nasconde con discrezione. Tra provocazioni, aneddoti e racconti di “viaggio” impareremo il senso di un lavoro, magico e ancora un po’ misterioso, che nasce e vive grazie al divertimento e alla passione degli ascoltatori. Cosa significa realmente essere un comunicatore? Vuol dire saper sentire le persone e ciò che le circonda, manipolare sapientemente silenzi e parole.

La voce delle ossa

Nove del mattino, lunedì 4 giugno. Nella squallida abitazione di Annaliese Ruben, una prostituta, viene rinvenuto il cadavere di una neonata. L’agghiacciante sospetto è che sia stata Annaliese ad aver ucciso la propria bambina subito dopo averla data alla luce. Ben presto le ricerche della polizia portano al ritrovamento di altri due piccoli corpi. Sono troppi i ricordi e le emozioni perché la dottoressa Temperance Brennan possa affrontare il caso con il lucido distacco di sempre: quelle vittime innocenti le riportano alla mente Kevin, il fratello morto piccolissimo. E poi, al suo fianco nelle indagini c’è il detective Andrew Ryan, con il quale anni prima Tempe aveva avuto una relazione forse mai completamente finita. Ma ora quei cadaveri reclamano tutta la sua attenzione, e Tempe deve concentrarsi su ciò che essi possono rivelare. Come sono morte le vittime e quanto è durata l’agonia? È davvero possibile che la madre le abbia uccise senza pietà e poi dimenticate? O forse la verità è un’altra, e la donna è colpevole solo di averle partorite già prive di vita? Sulle tracce di Annaliese, Tempe e Ryan giungono a Edmonton, e da lì alle ricchissime miniere di diamanti di Yellowknife, dove la presunta assassina risulta essere intestataria di un terreno che la sorellastra Nellie è decisa a vendere al miglior offerente. Che sia proprio a Yellowknife la chiave di tutto? Un losco giro di diamanti, denaro e droga in cui Annaliese potrebbe essere finita senza nemmeno rendersene conto? Aiutati dal sergente Hasty della Royal Canadian Mounted Police, Ryan e Tempe si trovano a fare i conti con una verità inimmaginabile, destinata a sconvolgere la comunità locale e non solo. Con la consueta maestria, Kathy Reichs costruisce una trama dal ritmo implacabile, densa di emozioni e di colpi di scena.

La voce del crimine

È una primavera turbolenta per gli agenti dell’87° distretto. Carella e soci sono chiamati a indagare sull’efferato omicidio di un giovane trovato crocifisso in una vecchia casa occupata, a scovare lo scassinatore che sta seminando il panico nell’elegante Richardson Drive. E, soprattutto, a interpretare le minacce del Sordo che ha ricominciato a perseguitarli. Telefonate, lettere anonime – i mezzi del famigerato latitante sono sempre gli stessi. Finché, dentro una busta indirizzata a Steve Carella, arrivano le immagini di George Washington e di Edgar J. Hoover, e la pista degli inquirenti comincia a somigliare sempre piú a una pericolosa sciarada. La voce del crimine contiene gli ingredienti del migliore Ed McBain: una metropoli ancora piú cupa e sfaccettata della New York alla quale s’ispira, una squadra di detective capace di bucare la pagina con la propria irriducibile umanità e un killer spietato disposto a metterli alla prova.

‘McBain costringe il lettore a rivisitare tutti i personaggi che incontra, specie quelli che era ormai convinto di conoscere alla perfezione’.
The New York Times

‘Bello, alto, intelligentissimo, abilissimo e astuto. Con un lieve difetto fisico, direbbe il cinema italiano anni Settanta, che lo rende unico, riconoscibile, in qualche modo ancora piú temibile. In tutto e per tutto perfido, maligno ed egoista, ma anche affascinante, enigmatico e interessante. Signore e signori, ecco a voi il Sordo’.
Dalla Prefazione di Maurizio de Giovanni

(source: Bol.com)

La voce del crimine (Einaudi. Stile libero big)

È una primavera turbolenta per gli agenti dell’87° distretto. Carella e soci sono chiamati a indagare sull’efferato omicidio di un giovane trovato crocifisso in una vecchia casa occupata, a scovare lo scassinatore che sta seminando il panico nell’elegante Richardson Drive. E, soprattutto, a interpretare le minacce del Sordo che ha ricominciato a perseguitarli. Telefonate, lettere anonime – i mezzi del famigerato latitante sono sempre gli stessi. Finché, dentro una busta indirizzata a Steve Carella, arrivano le immagini di George Washington e di Edgar J. Hoover, e la pista degli inquirenti comincia a somigliare sempre piú a una pericolosa sciarada. *La voce del crimine* contiene gli ingredienti del migliore Ed McBain: una metropoli ancora piú cupa e sfaccettata della New York alla quale s’ispira, una squadra di detective capace di bucare la pagina con la propria irriducibile umanità e un killer spietato disposto a metterli alla prova.
«McBain costringe il lettore a rivisitare tutti i personaggi che incontra, specie quelli che era ormai convinto di conoscere alla perfezione».
**The New York Times**
«Bello, alto, intelligentissimo, abilissimo e astuto. Con un lieve difetto fisico, direbbe il cinema italiano anni Settanta, che lo rende unico, riconoscibile, in qualche modo ancora piú temibile. In tutto e per tutto perfido, maligno ed egoista, ma anche affascinante, enigmatico e interessante. Signore e signori, ecco a voi il Sordo».
**Dalla Prefazione di Maurizio de Giovanni**
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### Sinossi
È una primavera turbolenta per gli agenti dell’87° distretto. Carella e soci sono chiamati a indagare sull’efferato omicidio di un giovane trovato crocifisso in una vecchia casa occupata, a scovare lo scassinatore che sta seminando il panico nell’elegante Richardson Drive. E, soprattutto, a interpretare le minacce del Sordo che ha ricominciato a perseguitarli. Telefonate, lettere anonime – i mezzi del famigerato latitante sono sempre gli stessi. Finché, dentro una busta indirizzata a Steve Carella, arrivano le immagini di George Washington e di Edgar J. Hoover, e la pista degli inquirenti comincia a somigliare sempre piú a una pericolosa sciarada. *La voce del crimine* contiene gli ingredienti del migliore Ed McBain: una metropoli ancora piú cupa e sfaccettata della New York alla quale s’ispira, una squadra di detective capace di bucare la pagina con la propria irriducibile umanità e un killer spietato disposto a metterli alla prova.
«McBain costringe il lettore a rivisitare tutti i personaggi che incontra, specie quelli che era ormai convinto di conoscere alla perfezione».
**The New York Times**
«Bello, alto, intelligentissimo, abilissimo e astuto. Con un lieve difetto fisico, direbbe il cinema italiano anni Settanta, che lo rende unico, riconoscibile, in qualche modo ancora piú temibile. In tutto e per tutto perfido, maligno ed egoista, ma anche affascinante, enigmatico e interessante. Signore e signori, ecco a voi il Sordo».
**Dalla Prefazione di Maurizio de Giovanni**

UNA VOCE DA GANIMEDE

Un messaggio speciale da Ganimede, il freddo satellite di Giove, interrompe le trasmissioni tv di tutto il mondo. A parlare non è un alieno, ma peggio: un uomo che dovrebbe essere già morto da anni. Il segreto della sua ricomparsa è nelle mani di Oliver Vale, un ragazzo tranquillo ancora per poco. Perchè questo segreto gli mette alle calcagna fanatici religiosi, killer della CIA, alieni…
Copertina: Marco PATRITO

Il vizio della memoria

Il libro presenta il percorso autobiografico di un protagonista delle grandi inchieste degli anni Ottanta e Novanta. I valori di famiglia, l’educazione e le tappe formative sfociano nella decisione di entrare in magistratura: la narrazione scorre rievocando la cultura del Sessantotto, gli omicidi dei colleghi Alessandrini e Galli; l’adesione a Magistratura Democratica; la clamorosa inchiesta su Licio Gelli e la Loggia P2 e gli altrettanto clamorosi “tronconi” derivati dell’inchiesta; la partecipazione e la consulenza alla Commissione Stragi; l’incontro con Giovanni Falcone, l’inchiesta “Mani Pulite”, le dimissioni di Di Pietro, gli ultimi sviluppi.
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Il Vittorioso

Il ritratto di un uomo controverso, anticonformista, anarchico, disincantato che, come Indro Montanelli, cerca la compagnia dei suoi lettori per sentirsi più solo. Chi è davvero Vittorio Feltri, in assoluto il direttore che negli ultimi anni ha fatto più parlare di sé, l’unico capace di trasformare ogni sua avventura professionale in un successo di mercato? In che modo riuscì a raddoppiare le vendite del ‘Giornale’ dopo che Indro Montanelli l’aveva lasciato nel 1994? E perché trascorsi tre anni se ne andò a sua volta sbattendo la porta? Qual è il motivo per cui nel 2009 vi è ritornato? Ha applicato una ricetta segreta per salvare testate in crisi, come ‘L’Europeo’ e ‘L’Indipendente’, o per imporne di nuove in edicola, come ‘Libero’? C’era un unico modo per rispondere a questi e a molti altri interrogativi: costringerlo a raccontarsi nel suo stile scabro e privo di infingimenti. È quanto ha cercato di fare il miglior intervistatore italiano, Stefano Lorenzetto, che di Feltri è stato vicedirettore vicario al ‘Giornale’. Ne è uscito un dialogo serrato, ricco di particolari inediti, in cui il famoso giornalista svela i retroscena delle sue dirompenti campagne di stampa (da Affittopoli ai casi Boffo e Fini-Tulliani), narra splendori e miserie del ‘Corriere della Sera’, distilla giudizi su politici e colleghi, parla dei giornalisti che ha amato di più (da Nino Nutrizio, che lo assunse alla ‘Notte’, a Oriana Fallaci, che una notte si fece viva con lui dall’aldilà). E soprattutto, per la prima volta, si mette a nudo, svelando i suoi dubbi, i suoi tormenti, le sue idiosincrasie, i suoi affetti privati.

(source: Bol.com)

Vittoria

Un romanzo d’avventura e di destino nei mari del Sud, che è anche una sottile indagine sulle violenze segrete e sulle ambiguità del rapporto amoroso.

Vittime a premio

L’anno è il 2092, e l’ecologia mondiale è davvero conciata piuttosto male a causa di una serie di carestie e siccità di cui solo il genere umano è diretto responsabile. Harold Erdman lascia allora Keene Valley, nello Stato di New York, con un solo scopo: raggiungere Esmeralda, una isoletta dei Caraibi, e uccidere abbastanza gente per consentire alla sua città natale di sopravvivere agli inverni che verranno. Esmeralda è infatti il paradiso degli assassini, e dei turisti interessati a osservarne le mosse, perché qui la morte violenta è diventata finalmente uno sport legalizzato fra partecipanti consenzienti, e i premi in palio possono mettere a tacere ogni considerazione di ordine morale. L’importante, come scoprirà Harold, è imbattersi subito in un Battitore esperto e magari bisognoso di clienti, e saper tenere duro fino all’estrazione per l’evento più atteso della stagione di caccia, il Grande Duello. Ma prima ancora, l’importante è sopravvivere.
Copertina di Karel Thole

Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti

Il primo fondamentale testo della storia dell’arte italianaIntroduzione di Maurizio MariniEdizione integraleLe vite del Vasari sono la prima storia critica dell’arte italiana e rimangono ancora oggi un testo di fondamentale importanza, esemplare per l’oggettività e l’onestà dei giudizi e per la chiarezza espositiva. Pubblicate dapprima nel 1550, sono frutto di un lavoro di paziente ricerca durato almeno dieci anni. Il Vasari aveva infatti iniziato a raccogliere materiali, appunti e notizie riguardanti la vita e l’attività degli artisti italiani già nel 1540, quando aveva trent’anni. Iniziando da Cimabue, il Vasari racconta, analizza, commenta la vita e l’opera degli artisti vissuti nell’arco di tre secoli, per giungere fino ai suoi contemporanei, senza tralasciare nessuno: dai più celebri, come Raffaello e Michelangelo, a quelli che solo pochi conoscono.Giorgio Vasarifu uno tra i più importanti architetti e pittori del Rinascimento, oltre che scrittore. Nacque ad Arezzo nel 1511 e fu allievo di vari artisti, tra cui Andrea del Sarto. Visse e lavorò in diverse città italiane, ma soprattutto a Firenze e a Roma. Artista ufficiale di Cosimo I, ideò tra l’altro la sistemazione degli Uffizi e la ristrutturazione e la decorazione di Palazzo Vecchio. Morì a Firenze nel 1574. (source: Bol.com)