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La città d’oro

Questo romanzo è l’avventurosa storia di Rudolph August Berns, l’uomo che per primo scoprì Machu Picchu, l’antica città perduta degli Inca, quarantaquattro anni prima che l’esploratore americano Hiram Bingham ottenesse fama e fortuna rivendicando a sé la sensazionale scoperta. Come hanno fatto numerose ricerche storiche recenti, questo libro ripara perciò un torto della storia, narrando della vita e della figura di un affascinante avventuriero che, nel 1887, fu celebrato dalle gazzette di Lima come colui che aveva restituito al mondo la misteriosa El Dorado. Tutto ha inizio in Germania, nella prima metà dell’Ottocento, quando il piccolo Rudolph August Berns, primogenito del commerciante Johann Berns e della moglie Caroline, passa il suo tempo nella bottiglieria del padre a fantasticare sui miti e le leggende delle epoche passate. I suoi sogni a occhi aperti riguardano soprattutto le cronache del viaggio in Perù di Johann Jakob von Tschudi, dove si narra delle meraviglie di quel paese, di giacimenti d’oro e gioielli preziosi, di vestiti, strumenti e strade d’oro, e dove si afferma che, all’arrivo degli Spagnoli, gli Inca furono costretti a rivelare i propri segreti. Tutti, tranne uno: El Dorado, la città sacra, interamente fatta di oro purissimo: i ponti, le case, le strade, le terme… una meraviglia dell’architettura, che avrebbe lasciato a bocca aperta, entusiasmato e contemporaneamente arricchito chiunque l’avesse ritrovata. Nel corso degli anni in molti si erano cimentati nel suo ritrovamento: Gonzalo Pizarro l’aveva cercata inutilmente, arrivando a scoprire soltanto il Rio delle Amazzoni. Alexander Von Humboldt, l’avventuriero venerato da Rudolph, si era recato in Perù e aveva soggiornato a lungo sulle Ande, senza venire a capo di nulla. Determinato a trovare la città d’oro, Berns intraprende così un pericoloso viaggio in Perù,sulle tracce della città abbandonata nel fitto nella giungla o da qualche parte tra le montagne. Magnifico romanzo d’avventura, La città d’oro è stato salutato al suo apparire in Germania come ‘uno dei più travolgenti romanzi dell’ultima stagione letteraria’, un’opera che ci restituisce il mondo esotico delle grandi esplorazioni.

(source: Bol.com)

Circuito chiuso-Annales

Protagonista di “Annales” è Anna, centralinista del “Chiedi tutto 24 ore su 24”, cali center atipico disponibile a qualsiasi richiesta. Anna, da tempo, riceve inquietanti lettere anonime a ogni compleanno: è così che il catalogo dei più celebri serial killer di tutti i tempi inizia a intrecciarsi alla vera e propria caccia all’uomo alla ricerca dello sconosciuto mittente. Tra indizi disseminati nei luoghi più strani e domande sempre più assurde al telefono, si sviluppa una trama a metà tra il thriller e il comico fino all’imprevedibile, spiazzante finale. In “Circuito chiuso” Un supermercato di provincia, una ragazza che fa la vigilante, sua nonna. Un delitto consumato tra il reparto scatolame e i surgelati, un tipo sconosciuto e sospetto, un mistero legato al passato. Questi sono gli ingredienti di “Circuito chiuso”, un giallo-umoristico esplosivo ambientato tra frutta e verdura, sottoaceti e latticini in cui, tra corsie piene di merce e carrelli della spesa, si snodano le vicende di un paese in subbuglio, solo all’ pparenza pigro, mite e sonnolento.
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Il circo delle anime

Ad Anacostia, il quartiere più malfamato di Washington D.C., Derek Strange e la sua agenzia investigativa sono l’unica risorsa per chi si sforza di credere ancora nel valore della verità. Quando un noto spacciatore della zona, Granville Oliver, viene incarcerato con l’accusa di omicidio e rischia di finire sulla sedia elettrica, Strange accetta di scandagliare la rete intricata di ricatti e omertà che sta dietro al delitto. Ma nessuno sembra disposto a collaborare con lui e con il suo partner Terry Quinn, tranne una giovane donna, ex fidanzata del vice di Oliver, l’unica che accetta di parlare a rischio della vita.

Cinque scritti morali

è una interessante raccolta di brevi interventi su temi dettati dall’attualità (“Pensare la guerra”) o dal dibattito in corso (“Sulla stampa”) o sulle recenti problematiche dettate dalle forte presenza di immigrati in Europa (“Le migrazioni, la tolleranza e l’intollerabile”). Altri due saggi nascono invece da tematiche meno legate alla cronaca o alla specificità del momento storico. In “Il fascismo eterno”, viene proposta un’analisi del fascismo italiano come regime che “non possedeva alcuna quintessenza, e neppure una singola essenza”, era infatti “un collage di diverse idee politiche e filosofiche, un alveare di contraddizioni”. È possibile invece delineare alcuni elementi caratterizzanti il “fascismo eterno”, l’Ur-fascismo, come dice Eco.
L’ultimo di questi Cinque scritti morali è “Quando entra in scena l’altro”, che riproduce una risposta dell’autore al card. Carlo Maria Martini sulla possibilità che esista una “religiosità laica”, una morale non fondata su principi metafisici o imperativi categorici.
Umberto Eco dichiara che certi problemi etici sono per lui diventati più chiari dalla riflessione su alcuni problemi semantici. Infatti il riflettere se esistano “universali semantici” lo conduce a identificare una nozione che appare comune a tutte le culture ed è quella che si riferisce alla posizione del nostro corpo nello spazio, quindi al concetto di alto e basso, destra e sinistra e così via. Anche le sensazioni sono universali, così come la concezione di “costrizione”. Questi “diritti del corpo” possono essere così quasi una base dell’etica. La vera dimensione etica però inizia quando “entra in scena l’altro”, ed è nel rapporto con l’altro che si attualizza.
A conclusione si afferma la convinzione che “sui punti fondamentali, un’etica naturale – rispettata nella profonda religiosità che la anima – possa incontrarsi coi principi di un’etica fondata sulla fede nella trascendenza”.

Le cinque persone che incontri in cielo

Eddie, vecchio e solo, ha avuto una vita come quella di tanti altri. È il giorno del suo ottantatreesimo compleanno e nel luna park in cui lavora una bambina è rimasta intrappolata nella grande ruota panoramica e rischia di cadere. Eddie si arrampica per aiutarla, ma scivola, precipita e muore. Si risveglia in cielo e scopre che il paradiso è il luogo in cui ciascuno di noi incontrerà cinque persone che gli sveleranno il senso della propria vita. Ascoltando i racconti dei cinque maestri (uno dei quali è la moglie Marguerite, morta molti anni prima), Eddie rivedrà sotto una nuova luce tutto il suo passato e capirà che anche la sua umile esistenza ha avuto un ruolo necessario nell’ordine delle cose.

Cinque matrimoni per un sì

La damigella, il testimone e sei ricevimenti di nozze.
Al primo dei cinque matrimoni delle sue amiche d’infanzia, Tamalyn Hayes si trova costretta a ballare con l’affascinante Fletcher Stanton, fratello della sposa e noto milionario. Ciò che la preoccupa di più, però, non è l’attrazione che fin da subito provano l’uno per l’altra, ma la certezza di doverlo rivedere alle nozze di tutte le altre sue amiche del cuore.
Una volta arresasi al proprio desiderio, però, Tamalyn deve fare i conti con le condizioni poste da Fletcher: nessuna complicazione, nessun matrimonio. O, almeno, questo è quello che lui le vuole far credere.

Il cinico non è adatto a questo mestiere. Conversazioni sul buon giornalismo

“È sbagliato scrivere di qualcuno senza averne condiviso almeno un po’ la vita”. Questo è uno dei temi portanti del “Cinico non è adatto a questo mestiere. Conversazioni sul buon giornalismo”, un libro “parlato” sul mestiere di giornalista, sulle sue difficoltà e le sue regole, sulle responsabilità degli intellettuali che fanno informazione oggi. Come si raccontano la povertà, la fame, le guerre? Per essere dei buoni giornalisti bisogna essere mossi da motivazioni etiche? Che rapporto c’è tra realtà e narrazione? Come muoversi tra ricerca della verità e condizionamenti del potere? È vero che televisione e Internet hanno irreversibilmente cambiato il modo di fare giornalismo?

Cinders

Cinders by Aura Conte
CINDERS
di Aura Conte e Connie Furnari.
Genere: Romance.
Romanzo autoconclusivo in volume unico.
C’erano una volta, una fanciulla ricoperta di cenere e un principe maledetto.
Dopo la morte della madre e il secondo matrimonio del padre, Dawn è costretta a rinunciare al college, per assecondare i capricci della matrigna e delle sorellastre, vivendo una vita modesta e aiutando le persone più sfortunate di lei in un ricovero per senzatetto.
Jared invece ha sempre avuto tutto quello che ha desiderato. Donne, denaro, potere.
Essendo l’unico figlio di William Princeton, un ricco azionista di Manhattan, si ritrova a dover sostenere un enorme peso sulle spalle: l’eredità del padre.
Le responsabilità non fanno parte del suo carattere ribelle e anticonformista, così Jared scappa nel Queens con la sua Harley Davidson, deciso a prendersi un po’ di tempo per se stesso, vivendo per le strade.
Una notte, Dawn e Jared si incontrano.
Lei non sa chi sia quel giovane così affascinante e così misterioso, lui rimane colpito dall’innocenza di quella ragazza, tanto semplice e inesperta della vita.
Sanno di appartenere a due mondi diversi, ma l’amore e la passione sono troppo irrefrenabili per poter resistere.
Ispirato a Cenerentola, Cinders è una fiaba moderna, un’avvincente storia d’amore che riserva momenti romantici ma anche piccanti, un romance in cui i sentimenti sono più forti di ogni ostacolo, una passione che non conosce freni.
Il punto di vista di Dawn è descritto da Aura Conte.
Il punto di vista di Jared è descritto da Connie Furnari.

Cimbelino

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*Cimbelino*, rappresentato in vita dell’autore ma pubblicato solo postumo nel 1623, è un dramma romanzesco che curiosamente combina un episodio di storia britannica all’epoca della dominazione romana con una novella del *Decamerone*. Protagonista del dramma è la bella e innocente figlia di Cimbelino, Imogene, che si trova al centro di una complessa rete di forze che vorrebbero imporle le nozze con il figlio della matrigna. Solo dopo un’innumerevole serie di equivoci, travestimenti, colpi di scena e agnizioni, Imogene riuscirà a riabbracciare il marito Postumo, a ricongiungersi con il vecchio padre e a propiziare una nuova alleanza tra romani e britanni. *Pièce* di grande efficacia scenica e squisito lirismo, *Cimbelino* è una straordinaria espressione dell’opera dell’ultimo Shakespeare e del suo sforzo di mescolare e sovrapporre diversi generi letterari, dal teatro alla fiaba.
*Cimbelino* fa parte della serie **Tutto Shakespeare nei Grandi Libri Garzanti**, diretta da Nemi D’Agostino e Sergio Perosa. La serie comprende i 38 lavori teatrali del grande drammaturgo oltre ai *Sonetti* e ai *Poemetti*. Tutte le opere sono corredate del testo originale inglese e sono curate dai maggiori studiosi italiani di Shakespeare.
La **versione digitale** dei 40 titoli della serie mantiene le stesse caratteristiche dell’edizione cartacea, ma con i vantaggi della consultazione interattiva: la possibilità di passare agevolmente atto per atto, scena per scena dal testo inglese originale alla traduzione italiana grazie ai link bilingue, di effettuare ricerche specifiche per parole chiave, di verificare occorrenze, di confrontare varianti, di approfondire lo studio della lingua e dello stile dell’autore.

Il Cigno nero e il Cavaliere bianco

Roberto Napoletano racconta gli anni della grande crisi che ha colpito al cuore l’Italia e l’Europa, vissuti da direttore del “Messaggero” e del “Sole 24 Ore”. Colloqui riservati a tutti i livelli, italiani e internazionali, segreti, rivelazioni scottanti, protagonisti e comparse che si intrecciano come in un romanzo thriller, in cui la posta in palio è altissima e molto reale. Una storia che inizia nel novembre del 2011, quando si abbatte sull’Italia il Cigno nero – la tempesta perfetta dei mercati – e arriva fino ad oggi, allo scontro aperto su Bankitalia e le macerie del sistema bancario italiano. Attraverso nuovi incontri inediti e prove documentali, Napoletano riscrive la storia della grande crisi italiana, la crisi sovrana e la crisi bancaria, mettendo a nudo responsabilità nascoste. Il complotto non esiste, l’Italia non diventa la nuova Grecia, ma paga salato il conto dell’errore fatale di Trichet, allora presidente della Banca centrale europea. Pesano sul paese gli interessi geopolitici dei nostri “cari alleati” e si allungano le mani predone della finanza d’oltralpe. A salvarci sarà il provvidenziale arrivo di un Cavaliere bianco, il nuovo presidente della Bce Mario Draghi. Intanto gli italiani vivono la parabola di Berlusconi, i sacrifici del governo Monti, i tentativi del giovane Letta, il coraggio e le trame di Renzi. È il passaggio tra un mondo vecchio e il mondo di oggi. Le grandi famiglie industriali si dileguano in un capitalismo di relazione che non muore mai, le banche sono investite loro malgrado dal ciclone della doppia recessione e, grazie al lavoro silenzioso degli uomini del Tesoro e della Banca d’Italia, si evita il fallimento del paese. Questa rilettura avvincente della storia del risparmio rivela che si è arrivati a un passo dalla fuga dei depositi e per colpa di chi. Si scopre una zona grigia dove si arricchiscono tanti “furbacchioni” e si rovinano molti disgraziati. Fuori, a combattere ogni giorno la battaglia della competitività, resiste una speranza: un sistema di imprese familiari, cresciute in Italia ma ormai globali, che vince nel mondo perché innova, senza chiedere aiuti a nessuno.

(source: Bol.com)

Il cielo sopra l’Everest

A capo di una spedizione di alpinisti dilettanti organizzata da un noto stilista italiano, Giuseppe Cagliari, guida di grande esperienza, si appresta a scalare la montagna più alta del mondo. Le tensioni all’interno del gruppo sono alle stelle, e Cagliari è distratto dai fantasmi del passato. Nell’aria rarefatta degli ottomila metri, la sua capacità di giudizio si appanna: nonostante la proverbiale prudenza, finisce per salire in vetta troppo tardi, quando il buio è ormai una minaccia. Mentre la situazione si fa sempre più disperata, tra i membri della spedizione bloccata da una tempesta si riaprono vecchie ferite, e all’angoscia della lotta per la sopravvivenza si unisce l’inquietudine delle relazioni compromesse. Davanti al gelo e alla solitudine, ognuno si trova a fare i conti con le ragioni reali che l’hanno spinto a raccogliere la sfida dell’ascesa. Riscatto, rivalsa, ambizione, la voglia di mettersi in gioco e di confrontarsi con la natura e con gli uomini. Ma in quella terra ricca di contrasti, dove superstizioni e leggende custodite dal popolo degli sherpa convivono con un turismo che ha devastato spazi rimasti inaccessibili per secoli, la montagna esige rispetto. Ispirato a una storia vera, nel suo romanzo David Lagercrantz, sedotto dal mistero della montagna e dai meccanismi della follia umana, guida il lettore in un viaggio affascinante tra le vaste distese selvagge delle vette dell’Himalaya, e nei meandri dell’animo di chi le affronta.

(source: Bol.com)

Il cielo rubato: Dossier Renoir

Una vicenda misteriosa raccontata da Camilleri legata a un famoso pittore, Renoir.
È il figlio, il regista Jean Renoir, nella sua biografia del padre, a raccontare come il pittore, durante una visita in Sicilia con la sua modella, amante e più tardi moglie, Aline Charigot, perse il portafogli e rimase senza soldi, e di come i due fossero brevemente ospitati da un contadino, nei pressi di Agrigento. Ma di questo soggiorno non esistono altre prove, né lettere, né documenti. Secondo alcuni la visita a Girgenti non ci sarebbe mai stata. O invece sì? O esisterebbero addirittura dei quadri che il pittore avrebbe dipinto in quei giorni e regalato al contadino che lo aveva ospitato?
Di questo soggiorno e delle tele che nessuno ha mai visto discutono le lettere che il notaio agrigentino Michele Riotta, autore in gioventù di un libro su Renoir, indirizza all’evanescente e girovaga Alma Corradi, che alla vicenda è stranamente molto interessata. Intanto tra i due nasce un rapporto, poi una storia d’amore. Che si complica quando il notaio sparisce. Un giallo nel giallo, avvincente come Camilleri ha abituato i suoi lettori ad aspettarsi.
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### Sinossi
Una vicenda misteriosa raccontata da Camilleri legata a un famoso pittore, Renoir.
È il figlio, il regista Jean Renoir, nella sua biografia del padre, a raccontare come il pittore, durante una visita in Sicilia con la sua modella, amante e più tardi moglie, Aline Charigot, perse il portafogli e rimase senza soldi, e di come i due fossero brevemente ospitati da un contadino, nei pressi di Agrigento. Ma di questo soggiorno non esistono altre prove, né lettere, né documenti. Secondo alcuni la visita a Girgenti non ci sarebbe mai stata. O invece sì? O esisterebbero addirittura dei quadri che il pittore avrebbe dipinto in quei giorni e regalato al contadino che lo aveva ospitato?
Di questo soggiorno e delle tele che nessuno ha mai visto discutono le lettere che il notaio agrigentino Michele Riotta, autore in gioventù di un libro su Renoir, indirizza all’evanescente e girovaga Alma Corradi, che alla vicenda è stranamente molto interessata. Intanto tra i due nasce un rapporto, poi una storia d’amore. Che si complica quando il notaio sparisce. Un giallo nel giallo, avvincente come Camilleri ha abituato i suoi lettori ad aspettarsi.

Cielo nero

‘L’Islanda ha trovato il suo Mankell… Assolutamente nordico, un narratore che rappresenta un marchio di grande qualità. Erlendur è un personaggio meraviglioso.’
**Die Welt**
‘Misteri ricchi di pathos… Uno scrittore che merita davvero di essere letto.’
**The Daily Telegraph**
‘L’agente Erlendur, un antieroe in versione islandese… un personaggio interessante, sintomatico del marcio e del non detto della società contemporanea.’
**L’Express**
Nell’Islanda inebriata dai soldi facili della speculazione finanziaria chiunque si sente autorizzato ad arricchirsi, o perlomeno a indebitarsi per concedersi un tenore di vita che altrimenti non sarebbe in grado di permettersi. Ma presto la realtà bussa alla porta e Lína, segretaria di commercialisti, scambista nonché ricattatrice dilettante per ripagare le rate di casa e automobile, avrebbe fatto meglio a non aprire? Intanto Andrés, alcolista disadattato che sopravvive ai margini della società, cerca disperatamente di attrarre l’attenzione della polizia sull’uomo che per anni l’ha tormentato, devastando la sua infanzia e il suo futuro. Sigurður Óli, uno degli agenti più fidati della squadra di Erlendur, è impegnato a indagare su entrambi i casi e si ritrova a mettere in dubbio sia la sua ammirazione incondizionata per quanti riescono ad accumulare enormi fortune sia il disprezzo viscerale per i falliti e i reietti. Passando dai bassifondi abitati da piccoli delinquenti – più patetici che pericolosi – allo sfarzo dietro cui si nascondono i crimini immateriali dei finanzieri, da paesaggi naturali di selvaggia bellezza a inattesi squallori metropolitani, lo sguardo impietoso di Sigurður Óli osserva la decadenza morale di un paese che ha definitivamente perso la sua millenaria innocenza e, dopo aver sacrificato tutti i propri valori sull’altare di una corsa sfrenata al denaro, è sul punto di precipitare nel baratro di una crisi senza precedenti.
‘Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici.’
**The Times**
‘Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson.’
**Usa Today**
‘Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi.’
**The Irish Time**
(source: Bol.com)

Il cielo è un posto sulla terra

In una Goteborg autunnale, dove il rapido accorciarsi delle giornate prelude al lungo buio dell’inverno, tre stazioni di polizia ricevono le allarmate denunce di genitori i cui figli sono stati avvicinati da uno sconosciuto. All’apparenza, nessuno dei piccoli ha subito molestie di alcun genere: l’uomo si è limitato a farli salire sulla sua auto e a chiacchierare brevemente con loro. Ma dopo qualche tempo un quarto bambino viene ritrovato gravemente ferito e un quinto scompare, rapito dal passeggino in un centro commerciale durante un attimo di distrazione della madre. Il commissario Erik Winter, che già si sta occupando di una serie di singolari aggressioni a studenti universitari, si sente toccato personalmente, in quanto i bambini hanno grosso modo l’età di sua figlia Elsa. Mette così in campo tutta la sua competenza di poliziotto e il suo intuito di genitore. E a poco a poco comincia a ricostruire l’oscuro legame che unisce i due filoni di indagine.