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La Rosa D’Oro

L’Inghilterra dei Tudor, dalla fine della guerra delle Due Rose ai fasti della corte di Elisabetta I, rivive attraverso le avventure dell’enigmatico sir Thomas, detto Lupo dei Cavendish, e dei suoi discendenti. Inghilterra, 1530 – Lady Kat Fitzhugh, già vedova due volte, si vede imporre dal re Enrico VIII un terzo marito ed è costretta ad accettarlo nel proprio castello in veste di corteggiatore. Lui, Sir Brandon Cavendish, noto rubacuori e padre di due bambini avuti da donne diverse, arriva a Bodiam controvoglia, ma si innamora subito della dolcezza e dell’intelligenza dell’affascinante signora del castello. Poco prima del matrimonio, il nipote di Kat, Fenton, cerca di uccidere lo sposo per non perdere l’agognata eredità della zia. Sono ore d’angoscia, tuttavia Brandon non è solo: al suo fianco combattono il fratello Guy e altri prodi cavalieri, mentre a confortare Kat c’è Lady Celeste, la dolce moglie di Guy. Tudors Collection – Vol. 4

La rosa d’oro (eLit)

L’Inghilterra dei Tudor, dalla fine della guerra delle Due Rose ai fasti della corte di Elisabetta I, rivive attraverso le avventure dell’enigmatico sir Thomas, detto Lupo dei Cavendish, e dei suoi discendenti.
Inghilterra, 1530 – Lady Kat Fitzhugh, già vedova due volte, si vede imporre dal re Enrico VIII un terzo marito ed è costretta ad accettarlo nel proprio castello in veste di corteggiatore. Lui, Sir Brandon Cavendish, noto rubacuori e padre di due bambini avuti da donne diverse, arriva a Bodiam controvoglia, ma si innamora subito della dolcezza e dell’intelligenza dell’affascinante signora del castello. Poco prima del matrimonio, il nipote di Kat, Fenton, cerca di uccidere lo sposo per non perdere l’agognata eredità della zia. Sono ore d’angoscia, tuttavia Brandon non è solo: al suo fianco combattono il fratello Guy e altri prodi cavalieri, mentre a confortare Kat c’è Lady Celeste, la dolce moglie di Guy.
Tudors Collection – Vol. 4
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### Sinossi
L’Inghilterra dei Tudor, dalla fine della guerra delle Due Rose ai fasti della corte di Elisabetta I, rivive attraverso le avventure dell’enigmatico sir Thomas, detto Lupo dei Cavendish, e dei suoi discendenti.
Inghilterra, 1530 – Lady Kat Fitzhugh, già vedova due volte, si vede imporre dal re Enrico VIII un terzo marito ed è costretta ad accettarlo nel proprio castello in veste di corteggiatore. Lui, Sir Brandon Cavendish, noto rubacuori e padre di due bambini avuti da donne diverse, arriva a Bodiam controvoglia, ma si innamora subito della dolcezza e dell’intelligenza dell’affascinante signora del castello. Poco prima del matrimonio, il nipote di Kat, Fenton, cerca di uccidere lo sposo per non perdere l’agognata eredità della zia. Sono ore d’angoscia, tuttavia Brandon non è solo: al suo fianco combattono il fratello Guy e altri prodi cavalieri, mentre a confortare Kat c’è Lady Celeste, la dolce moglie di Guy.
Tudors Collection – Vol. 4

La rosa d’Irlanda

Irlanda, 1593 – Mentre si trova nel bel mezzo di una sortita per liberare dal Castello di Dublino e dalle guardie inglesi il figlio del suo signore, l’aitante Devlin Fitzhugh viene catturato dopo aver salvato la vita ad Alyssa, una bellissima fanciulla inglese che stava per essere uccisa da un soldato. Lei lo aiuta a evadere dalla prigione e fugge con lui. Devlin, dal canto suo, è sempre stato un guerriero solitario, vincolato solo dalla fedeltà giurata al suo signore. Ma ora il destino gli ha recato una figlia che non aveva mai visto prima e l’amore per la nobile fanciulla inglese. Purtroppo tutto ciò non porta con sé solo gioia ma fa anche nascere invidie e gelosie. L’amore fra Alyssa e Devlin è però troppo forte perché possa soccombere e, dopo traversie di ogni sorta, i due innamorati coroneranno il loro sogno d’amore.
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### Sinossi
Irlanda, 1593 – Mentre si trova nel bel mezzo di una sortita per liberare dal Castello di Dublino e dalle guardie inglesi il figlio del suo signore, l’aitante Devlin Fitzhugh viene catturato dopo aver salvato la vita ad Alyssa, una bellissima fanciulla inglese che stava per essere uccisa da un soldato. Lei lo aiuta a evadere dalla prigione e fugge con lui. Devlin, dal canto suo, è sempre stato un guerriero solitario, vincolato solo dalla fedeltà giurata al suo signore. Ma ora il destino gli ha recato una figlia che non aveva mai visto prima e l’amore per la nobile fanciulla inglese. Purtroppo tutto ciò non porta con sé solo gioia ma fa anche nascere invidie e gelosie. L’amore fra Alyssa e Devlin è però troppo forte perché possa soccombere e, dopo traversie di ogni sorta, i due innamorati coroneranno il loro sogno d’amore.

La rondine, il gatto, la rosa, la morte

Martina e Monica Kammerle, madre e figlia, condividono uno squallido appartamento e un enigmatico amante, loro unico legame con il mondo esterno. Martina, affetta da sindrome bipolare, ha creato il deserto intorno a sé con i suoi imprevedibili sbalzi d’umore; Monica, inseguita ovunque dalle dicerie sui comportamenti bizzarri della madre, fatica a stabilire legami con gli altri adolescenti. E così, quando le due scompaiono, i poliziotti della squadra omicidi si ritrovano a brancolare nel buio, senza il minimo appiglio. Nessun indizio, nessuna pista concreta. Nessuno, nemmeno tra i vicini e i famigliari, che sembri davvero sapere qualcosa delle due donne. Anche il loro amante non è altro che un’immagine sfocata impossibile da identificare.
E così, ancora una volta, l’ex commissario Van Veeteren sarà costretto a lasciare la libreria antiquaria in cui lavora per venire in soccorso all’affascinante Ewa Moreno, alla neoarrivata Irene Sammelmerk e agli altri suoi colleghi, ingaggiando una sfida a distanza con l’assassino. A spingerlo è il rimorso per essersi lasciato sfuggire l’unico potenziale testimone del caso, ma anche la certezza che ogni criminale, perfino il più attento a non lasciare tracce, ha i propri punti deboli: un vezzo traditore, un’esitazione fatale, un minuscolo dettaglio riemerso dal passato.

La rondine fuggita dal paradiso

Hyok vive nel villaggio di Unsong, in Corea del Nord. È un ragazzino sveglio e vivace, un piccolo scavezzacollo che fa la vita di tutti i suoi coetanei: va a scuola, canta le canzoncine della propaganda di regime, viene obbligato a presenziare alle esecuzioni pubbliche, lavora, assiste alle più maniacali forme di repressione, viene punito per ogni cosa, anche per la sua passione per il disegno. Eppure non c’è dubbio, quello che l’onnipresente Kim-il-Sung, “Il Cervello Perfetto”, “Il Sole”, ha creato per loro è “Il Paradiso”: lo ripete senza sosta la radio, bloccata sui programmi di Radio Pyongyang, lo ripetono a scuola i maestri e gli altoparlanti nelle piazze. Intanto, Hyok fa la fame. La sua classe si è dimezzata a causa della mortalità da denutrizione. Si mangia quello che si può e più spesso quello che non si dovrebbe: corteccia di pino bollita, erba, funghi tossici, a volte ratti. Il Paradiso ormai trabocca di “rondini”, di bambini che cercano per terra briciole e chicchi di riso. Fino al giorno in cui, con la sua famiglia, Hyok non decide di scappare. Via, lungo il confine, verso un mondo sconosciuto che gli avevano insegnato a temere e disprezzare, in fuga dal Paradiso. Per conquistarsi quel che resta dell’infanzia. Per trovare davvero una vita.

Romanzo russo

**Fiutando i futuri supplizi** , scrisse il poeta Mandel’stam negli anni Trenta, prima di scomparire nelle galere staliniane. Quel verso, rivelatosi allora tragicamente profetico, rischia di esserlo ancor oggi? C’è da chiederselo quando osserviamo dall’esterno le cose di Russia, cercando disperatamente di capirci qualcosa, e col sospetto di non riuscirci granché, come da secoli capita agli occidentali. Ecco, allora, perché uno scrittore italiano puó scrivere un “Romanzo Russo”: per ripercorrere gli anni cruciali in cui l’Unione Sovietica sprofondava, la mafia russa cominciava ad allargare i suoi tentacoli, mentre alla periferia dell’Impero l’Islam sostituiva il marxismo come ideologia capace di mobilitare le masse, e le raffiche dei kalashnikov coprivano il suono dell’Internazionale. Ma il romanzo racconta anche la lotta di chi, con le armi dell’intelligenza, resiste alla corrente e continua a cercare la verità, anche quando alle vecchie menzogne si sostituiscono le nuove: Tanja, la storica, e Nazar, il giudice, le cui indagini in apparenza così diverse sono destinate imprevedibilmente ad intrecciarsi e influenzarsi a vicenda. Sullo sfondo, ad alimentare la moltitudine dei personaggi e la lingua stessa del narratore, la grande letteratura russa dell’Otto e del Novecento, a cui “Romanzo Russo” vuol essere anche un appassionato atto d’omaggio. ( Alessandro Barbero)

Romanzo rosa

Un libro originale e divertente che ha la freschezza di una rosa.
Anzi, di un rosa.
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Olimpia fa la bibliotecaria, è un’amante del cappuccino al bar, e la vera passione – la passione che tutto travolge – l’ha provata solo per tre giorni, nel 1977. Paola è avvocato, si è lasciata un matrimonio alle spalle e indossa vistosi giubbotti da aviatore. Nicola, invece, è un tipo che non si fa notare: brunetto, sui trenta, è anche carino, ma bisogna guardarlo sette o otto volte per accorgersi di lui. Manuela, poi, ha quarant’anni ed è disoccupata, ma investe i cento euro di un Gratta e Vinci per partecipare al corso in cui tutti questi personaggi s’incrociano: Come scrivere un romanzo rosa in una settimana, che Leonora Forneris, insegnante spinosa e scrittrice di fama, tiene al Circolo dei Lettori. Con la ricetta giusta e i trucchi del mestiere per confezionare, lezione dopo lezione, pagina dopo pagina, giorno per giorno, un Melody di sicuro successo.
Tra passioni di carta e flirt reali, marmellate alle arance amare e misteriose limousine, uomini che amano i cani e donne che amano i gatti, Stefania Bertola ci trasporta con ironia e intelligenza in un universo dalle tinte pastello, creando un romanzo che sa di rosa. In ogni senso.
(source: Bol.com)

Il romanzo di Ramses: La battaglia di Quadesh

Il viaggio di Ramses come custode del destino dell’Egitto non è iniziato che da poco tempo, ma sembra che i suoi nemici siano sempre più intenzionati a soverchiarlo. In una lotta che si preannuncia impari, perché tali e tanti sono gli avversari che, anche nell’ombra, lo ostacolano…

Il Romanzo Di Excalibur Il Tradimento

Si scopre che in realtà Mordred non è morto e che è stato artefice di loschi complotti. I capi di Britannia decidono quindi di togliergli il governo del paese affidandolo ad Artù. Costui manda Derfel a liberare Ginevra, ritenuta ostaggio di Lancillotto, ma la donna si è in realtà alleata all’usurpatore, al quale pensa di portare aiuto grazie ai poteri dei Tesori della Britannia, dei quali si è impadronita. Artù si sente un uomo finito e, anche se trova la forza di ripudiare la moglie in nome dell’onore e di imprigionarla nell’Isola di Cristallo, non è in grado di fermare l’imminente offensiva dei sassoni. Perciò Merlino, tornato in possesso dei Tesori, prepara un rito propiziatorio nel corso del quale Nimue tenta di sacrificare agli dei i figli di Mordred e Artù. I due riescono a impedirlo, guadagnandosi l’odio eterno della sacerdotessa. Artù, ripudiata Ginevra, sposa la principessa irlandese Argante. Intanto sono riprese le ostilità con i sassoni. Derfel, in viaggio con le truppe e con Ginevra, viene accerchiato dai nemici in un’antica fortezza, il Monte Baddon…

Il Romanzo Di Excalibur Il Cuore Di Derfel

La situazione in Dumnonia è sempre più grave e Artù, dopo aver negoziato una breve tregua con il re dei sassoni Aelle, decide di rischiare le forze residue in una disperata offensiva nella Valle di Lugg, al confine del regno di Powys. La lunga e sanguinosa battaglia si conclude con il trionfo di Artù, che decide di sancire la ristabilita unità dei britanni con il matrimonio di Ceinwyn, principessa del Powys e già promessa di Artù, con Lancillotto. Ma anche questa volta il matrimonio della bella principessa non ha luogo: durante la cerimonia di fidanzamento, Ceinwyn abbandona il promesso sposo e fugge con Derfel, di cui si è innamorata. Dopo pochi giorni, la coppia si unisce a Merlino e Nimue, che con alcuni uomini armati stanno partendo per l’Isola di Mon. Scopo della spedizione è recuperare il più grande Tesoro della Britannia: il Calderone donato agli uomini dagli dei. La pericolosa missione, in territorio occupato dagli irlandesi, si risolve in un successo. Trovato il prezioso simbolo, il gruppo sfugge all’assedio dei nemici protetto da una fitta e magica nebbia evocata da Merlino…

Il romanzo della nazione

“Un’oralità istintiva e musicale avversa a ogni dettame letterario” Remo Ceserani
Siamo storie, siamo le storie a cui abbiamo appartenuto, siamo le storie che abbiamo ascoltato. E infatti Maggiani ascolta. Ascolta il fiume di voci che si leva nel canto della nazione che avremmo potuto essere e che non siamo, le voci di un popolo rifluito dentro l’immaterialità della memoria. Si insinua nelle pieghe della vita apparentemente ordinaria dei suoi personaggi e racconta. Racconta di una madre e di un padre che si spengono portando con sé, prima nella smemoratezza e poi nella morte, un mondo di certezze molto concrete: la cura delle cose, della casa, dei rapporti parentali. Rammenta la fatica giusta (e ingiusta) di procurarsi il pane e di stare appresso a sogni accesi poco più in là, nella lotta politica, nella piana assolata quando arriva la notizia della morte di Togliatti. Racconta, allestendo un maestoso teatro narrativo, della costruzione dell’Arsenale Militare: un cantiere immenso, ribollente, dove accorrono a lavorare ingegneri e manovali, medici e marinai, ergastolani e rivoluzionari, cannonieri e fonditori, inventori e profeti, cuoche e ricamatrici, per spingere avanti destini comuni, avventure comuni, speranze in comune. Racconta di come si diventa grandi e di come si fondano speranze quando le speranze sono finite. Nella mitica contea di Maurizio Maggiani ci siamo tutti, a misurare quanto siamo stati, o meno, “fondatori di nazioni”.
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### Sinossi
“Un’oralità istintiva e musicale avversa a ogni dettame letterario” Remo Ceserani
Siamo storie, siamo le storie a cui abbiamo appartenuto, siamo le storie che abbiamo ascoltato. E infatti Maggiani ascolta. Ascolta il fiume di voci che si leva nel canto della nazione che avremmo potuto essere e che non siamo, le voci di un popolo rifluito dentro l’immaterialità della memoria. Si insinua nelle pieghe della vita apparentemente ordinaria dei suoi personaggi e racconta. Racconta di una madre e di un padre che si spengono portando con sé, prima nella smemoratezza e poi nella morte, un mondo di certezze molto concrete: la cura delle cose, della casa, dei rapporti parentali. Rammenta la fatica giusta (e ingiusta) di procurarsi il pane e di stare appresso a sogni accesi poco più in là, nella lotta politica, nella piana assolata quando arriva la notizia della morte di Togliatti. Racconta, allestendo un maestoso teatro narrativo, della costruzione dell’Arsenale Militare: un cantiere immenso, ribollente, dove accorrono a lavorare ingegneri e manovali, medici e marinai, ergastolani e rivoluzionari, cannonieri e fonditori, inventori e profeti, cuoche e ricamatrici, per spingere avanti destini comuni, avventure comuni, speranze in comune. Racconta di come si diventa grandi e di come si fondano speranze quando le speranze sono finite. Nella mitica contea di Maurizio Maggiani ci siamo tutti, a misurare quanto siamo stati, o meno, “fondatori di nazioni”.

Il romanzo dell’impero romano

Un successo scritto nella storiaImperator – Gli ultimi fuochi dell’impero romano – 476 A.D. L’ultimo imperatoreLa trilogia definitiva dell’impero romano3 romanzi in 1C’è stato un tempo in cui i vessilli di Roma annunciavano al mondo un dominio immortale.Ora quel tempo è finito e i confini della città sono stati oltraggiati da torme di barbari. Ma Giulio Valerio Maggioriano, Imperator per acclamazione e quasi contro la sua volontà, è pronto a consacrare la sua intera esistenza al riscatto di Roma. Infinite battaglie si prospettano nel suo futuro: intrighi interni, spedizioni in Gallia, Spagna e Africa, distruggendo i complotti dei finti amici e affrontando a viso aperto gli eserciti avversari. Il v secolo è un’epoca di decadenza, di sangue, cospirazioni e violenza: in un impero ormai disgregato e corrotto, tra intrighi di palazzo, complotti, assedi e passioni, rivivono personaggi immortali come l’ambigua Galla Placidia, il prode Ezio, il devastatore Attila, l’astuto Genserico, il potente papa Leone Magno, la seducente Licinia Eudoxia. Con fantasia, ritmo e rigore storico, Castelli ci accompagna in un passato pieno di ombre e di gloria, fino a un’ultima, epica battaglia… In un unico volume la trilogia dedicata alla caduta dell’impero romano’Straordinario e vivace affresco capace di miscelare il rigore della ricostruzione storica, fondata su un accurato studio delle fonti, con i sapori forti dell’avventura e della fiction.’ il Messaggero’Un’epoca in cui campeggia l’immagine di una Roma decadente, ma ancora piena di fascino e mistero.’AdnKronosGiulio CastelliNarratore, saggista e giornalista professionista, è studioso di storia tardo-antica e medievale. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo il romanzo Il fascistibile, il pamphlet Il Leviatano negligente. Potere e inefficienza in Italia e Il Piccolo dizionario 2005. Con la Newton Compton ha pubblicato Imperator, Gli ultimi fuochi dell’impero romano, 476 A.D. L’ultimo imperatore e Il diario segreto di Marco Aurelio.
(source: Bol.com)

Romanzi. Peter Camenzind-Gertrud-Rosshalde-Demian

La vicenda di un giovane sognatore che, dopo aver frequentato il mondo del decadentismo parigino, trova nello spirito di san Francesco d’Assisi l’intima unione con la natura cui aspirava. La storia di un timido amore nato dalla comune passione per la musica. Il rapporto conflittuale d’un pittore con il mondo borghese, nella coscienza di una frattura non ricomponibile. L’evoluzione spirituale d’un adolescente che, attraverso la ribellione e la solitudine, giunge infine a essere se stesso. I romanzi raccolti in questo volume sono tutti percorsi dal motivo della ricerca interiore, attuata con l’acutezza e la sensibilità caratteristiche della scrittura di Hesse.