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Ci sono bambini a zigzag

Per i suoi 13 anni, a Nono viene offerto un viaggio in treno da Gerusalemme ad Haifa. A organizzarlo sono il padre, un celebre detective, e la sua compagna. Ma il viaggio si trasforma in una serie di imprevisti e avventure orchestrate da clown, mangiatori di fuoco, e dall’elegantissimo Felix, un ladro internazionale che rapisce Nono e, su una favolosa Bugatti, lo porta a conoscere la grande diva Lola. Perché quei due mostrano di sapere tante cose su sua madre? Nono ne é ovviamente affascinato e li seguirà in altre fantastiche avventure prima di scoprire che si tratta dei nonni che non ha mai conosciuto. Da loro verrà finalmente a sapere la vera storia dei suoi genitori.
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Ci rivediamo lassù

Sopravvissuti alla carneficina della Grande Guerra, nel 1918 Albert e Édouard si ritrovano emarginati dalla società. Albert, un umile e insicuro impiegato che ha perso tutto, proprio alla fine del conflitto viene salvato sul campo di battaglia da Édouard, un ragazzo ricco, sfacciato ed eccentrico, dalle notevoli doti artistiche. Dopo il congedo, condannati a una vita grama da esclusi, decidono di prendersi la loro rivincita inventandosi una colossale truffa ai danni del loro paese ed ergendo il sacrilegio allo status di opera d’arte. Affresco di rara potenza evocativa, Ci rivediamo lassù è il romanzo appassionante e rocambolesco che racconta gli affanni del primo dopoguerra, le illusioni dell’armistizio, l’ipocrisia dello Stato che glorifica i suoi morti ma si dimentica dei vivi, l’abominio innalzato a virtù. In un’atmosfera crepuscolare e visionaria, Pierre Lemaitre orchestra la grande tragedia di una generazione perduta con un talento e una maestria impressionanti, inserendosi a pieno titolo nella tradizione di quei romanzieri capaci, da Dumas a Victor Hugo, di fondere la passione che si sprigiona dalle grandi storie con l’eccellenza letteraria.
(source: Bol.com)

Ci prendono per fessi

Fin dai tempi di Adam Smith, il pensiero economico ha tessuto le lodi del libero mercato che, quasi fosse governato da una mano invisibile, riuscirebbe a conciliare la ricerca dell’interesse personale con il benessere dell’intera società, trasformando il vantaggio individuale in bene comune.
A questa concezione idilliaca lanciano una sfida radicale due premi Nobel dell’economia, George Akerlof e Robert Shiller, sostenendo che i mercati ci procurano tanti danni quanti benefici, e lungi dall’essere fondamentalmente benigni sono intrinsecamente disseminati di trappole e di esche cui finiamo per abboccare. Perché ogni volta che c’è un profitto da ricavare, i venditori non esiteranno a sfruttare le nostre debolezze psicologiche, la nostra superficialità e la nostra ignoranza per manipolarci e piazzarci la loro merce al prezzo più alto.
È più che legittimo, quindi, applicare all’intero ambito dell’economia quella nozione di ‘phishing’ nata fin dagli albori di Internet per definire il raggiro online, la ‘pesca degli ingenui’ cui carpire informazioni, dati e, in definitiva, denaro. Ma mentre quella compiuta in Rete è un’azione illegale, un reato perseguito per legge, in economia è da sempre una pratica comune e indiscussa: raggirare ed essere raggirati è parte integrante dei rapporti fra gli attori del mercato.
Per dimostrare la loro tesi, Akerlof e Shiller riportano una gran quantità di aneddoti ed episodi che rivelano come il phishing riguardi chiunque e ogni aspetto della nostra vita: spendiamo tutto il nostro denaro e poi ci preoccupiamo di come arrivare a fine mese; siamo, spesso senza saperlo, succubi della pubblicità; paghiamo troppo l’auto, la casa e le carte di credito; compriamo farmaci che si rivelano inefficaci, se non addirittura dannosi.
Nell’esplorare a fondo il ruolo della manipolazione e del raggiro nell’economia odierna e nel raccontare le storie delle persone che hanno cercato di opporsi al loro dilagare, i due autori forniscono un contributo importante alla spiegazione del paradosso per cui in un’epoca come la nostra, in cui la produzione di ricchezza ha raggiunto livelli senza precedenti, tanti continuano a condurre una vita di miseria e di silenziosa disperazione.
(source: Bol.com)

Chris Lupo: sesso e fuoco

RACCONTO LUNGO (33 pagine) – SPIONAGGIO – Entra in scena Chris Lupo, capitano dei marines sempre affamato di azione, sesso e avventura!
Nome: Chris Lupo Professione: capitano dei Marines Segni Particolari: sempre affamato di azione, sesso e avventura. La sua missione, stavolta, è incastrare la bella dirigente di una industria chimica invischiata nella produzione di metanfetamine a basso costo. Sulla sua strada troverà una killer ninfomane, bella quanto letale, e una banda di mortali spacciatori, pronti a fermarlo con tutti i mezzi. La situazione si farà molto calda per Chris… e saranno sesso e fuoco a volontà… per tutti!
Romano De Marco, abruzzese classe 1965, esordisce nel Giallo Mondadori nel 2009 con ”Ferro e fuoco” (ripubblicato in libreria, nel 2012, da Pendragon di Bologna). Nel 2011 esce il suo secondo romanzo ”Milano a mano armata” con la prefazione di Eraldo Baldini per l’editore Foschi di Forlì (Premio ”Lomellina in giallo” 2012). A gennaio 2013 esce ”A casa del diavolo” con l’etichetta TimeCrime dell’editore Fanucci di Roma (secondo classificato premio Nebbia Gialla 2013, selezione Premio Scerbanenco 2013). All’inizio del 2014 esce il suo quarto romanzo ”Io la troverò” per la collana Fox Crime di Feltrinelli di Milano. Ha pubblicato racconti su varie antologie e sulla rivista Linus, collabra con diversi Blog e con Writer’s Magazine Italia.
(source: Bol.com)

Chiuso per lutto: I casi di Petri e Miceli

Il commissario Miceli è al suo primo giorno di pensione, quando una lettera del Ministero lo informa che, a causa di un errore di calcolo, gli toccherà lavorare un altro anno. Tuttavia, nel frattempo, Grazia Bruni, fresca di nomina a nuovo commissario, ha preso servizio. Si ritrovano così a dover collaborare, gomito a gomito, l’esperto e saggio Miceli e la giovane e risoluta Bruni. E dietro le quinte, come sempre, c’è l’ex giudice Petri a dar loro una mano. Questa volta il caso, anzi i casi, di omicidio, sono due: due uomini assassinati con inaudita violenza. E il buon vecchio Petri, per una curiosa fatalità, li conosceva entrambi. Così, suo malgrado, si troverà personalmente coinvolto nelle indagini. E se, in un primo momento, le piste sembrano chiare, ben presto si confondono, si incrociano, sembrano diventare una sola, finché… si perdono tutte le tracce. A Petri, a lui solo, l’onere di conoscere la verità, ma di doverne portare il peso in silenzio.
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### Sinossi
Il commissario Miceli è al suo primo giorno di pensione, quando una lettera del Ministero lo informa che, a causa di un errore di calcolo, gli toccherà lavorare un altro anno. Tuttavia, nel frattempo, Grazia Bruni, fresca di nomina a nuovo commissario, ha preso servizio. Si ritrovano così a dover collaborare, gomito a gomito, l’esperto e saggio Miceli e la giovane e risoluta Bruni. E dietro le quinte, come sempre, c’è l’ex giudice Petri a dar loro una mano. Questa volta il caso, anzi i casi, di omicidio, sono due: due uomini assassinati con inaudita violenza. E il buon vecchio Petri, per una curiosa fatalità, li conosceva entrambi. Così, suo malgrado, si troverà personalmente coinvolto nelle indagini. E se, in un primo momento, le piste sembrano chiare, ben presto si confondono, si incrociano, sembrano diventare una sola, finché… si perdono tutte le tracce. A Petri, a lui solo, l’onere di conoscere la verità, ma di doverne portare il peso in silenzio.

Un chirurgo in prima linea

Il primo giorno di lavoro al St Piran’s è un vero disastro per il dottor Luke Devenport. Colto da un attacco di panico in sala operatoria viene salvato dal sangue freddo del suo aiuto chirurgo, la dottoressa Anna Bartlett.
Anna è confusa e sconvolta a causa di quello che ha visto in sala operatoria. Ma qualcosa la trattiene dal denunciare il fatto alle autorità competenti. Lei sa che c’è qualcosa nel passato di Luke che lo tormenta e tutto quello che vuole è riuscire a convincerlo di essere un grande chirurgo e l’uomo perfetto per lei.
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### Sinossi
Il primo giorno di lavoro al St Piran’s è un vero disastro per il dottor Luke Devenport. Colto da un attacco di panico in sala operatoria viene salvato dal sangue freddo del suo aiuto chirurgo, la dottoressa Anna Bartlett.
Anna è confusa e sconvolta a causa di quello che ha visto in sala operatoria. Ma qualcosa la trattiene dal denunciare il fatto alle autorità competenti. Lei sa che c’è qualcosa nel passato di Luke che lo tormenta e tutto quello che vuole è riuscire a convincerlo di essere un grande chirurgo e l’uomo perfetto per lei.

Chiodo fisso

NOME: Gigi
COGNOME: Berté
CAPIGLIATURA: già brizzolata
TAGLIA: (troppo) large
PENSIERO: sottile
INTELLIGENZA: spessa
PIANTA PREFERITA: paulonia
PUNTUALITÀ: lombarda
GELOSIA: calabra
VIZIO CHE NON HA PIÙ: fumo
VIZIO CHE HA SEMPRE: mangiare molto
INSOFFERENZA 1: locali affollati
INSOFFERENZA 2: andare per negozi
**STILE **(secondo la Patty): antiquato
**STILE **(secondo la Marzia): classico

C’è chi durante le vacanze di Natale va in montagna (la maggioranza), chi va al mare (pochi) e chi emigra verso paradisi esotici (i fortunati). Il vicequestore aggiunto Gigi Berté, invece, non sembra volersi identificare con nessuno di questi. Trasferito per ragioni disciplinari da Milano a Lungariva, in Liguria, ha deciso di tornare nella sua metropoli per capire se gli manca davvero. E se si aspettava una sorta di felliniano Amarcord, non immaginava certo di trovarsi catapultato nella Milano della sua giovinezza a causa di un omicidio. Appena arrivato, infatti, Berté incappa nel cadavere di un vecchio amico, uno dei ragazzi delle panchine di piazza Stuparich, con i quali aveva condiviso anni di scuola, di amori, di chiacchierate, di sogni…
E benché ufficialmente in vacanza, il commissario non può restare con le mani in mano. Contatta i suoi amici di un tempo e, indagando, si accorge di quante cose possono cambiare in un quarto di secolo. E di quante, invece, resistono inalterate: passioni, ossessioni, proprio quelle da cui Berté prende spunto per i suoi racconti. Perché fanno parte dell’animo umano. Di quello delle vittime e di quello dei colpevoli. Nei libri come nella realtà.

(source: Bol.com)

La chiesa della Solitudine

Maria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una famiglia benestante, il 27 settembre 1871. E’ stata la seconda donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926. Morirà a Roma, all’età di 64 anni, il 15 agosto 1936.
La narrativa della Deledda si basa su forti vicende d’amore, di dolore e di morte sulle quali aleggia il senso del peccato, della colpa, e la coscienza di una inevitabile fatalità. È stata ipotizzata una somiglianza con il verismo di Giovanni Verga ma, a volte, anche con il decadentismo di Gabriele D’Annunzio, oltre alla scrittura di Lev Nikolaevic Tolstoj e di Honoré de Balzac di cui tra l’altro la Deledda tradusse in italiano l’Eugenia Grandet. Tuttavia la Deledda esprime una scrittura personale che affonda le sue radici nella conoscenza della cultura e della tradizione sarda, in particolare della Barbagia.
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### Sinossi
Maria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una famiglia benestante, il 27 settembre 1871. E’ stata la seconda donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926. Morirà a Roma, all’età di 64 anni, il 15 agosto 1936.
La narrativa della Deledda si basa su forti vicende d’amore, di dolore e di morte sulle quali aleggia il senso del peccato, della colpa, e la coscienza di una inevitabile fatalità. È stata ipotizzata una somiglianza con il verismo di Giovanni Verga ma, a volte, anche con il decadentismo di Gabriele D’Annunzio, oltre alla scrittura di Lev Nikolaevic Tolstoj e di Honoré de Balzac di cui tra l’altro la Deledda tradusse in italiano l’Eugenia Grandet. Tuttavia la Deledda esprime una scrittura personale che affonda le sue radici nella conoscenza della cultura e della tradizione sarda, in particolare della Barbagia.
### L’autore
Grazia Maria Cosima Damiana Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936) è stata una scrittrice italiana, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926.

Chiedimi di amarti

Come agente della Corona, Marcus Ashford, conte di Westfield, ha combattuto numerosi duelli, gli hanno sparato ed è sopravvissuto al fuoco di un cannone. Ma niente lo ha mai eccitato di più della sua irresistibile fidanzata Elizabeth… Anni dopo, lei lo respinge per sposare il più giovane e affascinante lord Hawthorne, ma si ritrova presto vedova e al centro di un pericoloso intrigo. Entra, infatti, in possesso di un diario scritto in codice contenente il resoconto delle missioni segrete di Hawthorne che potrebbe essere collegato alla sua morte. E Marcus, che ha il compito di proteggerla, è deciso a non lasciarsi sfuggire quest’occasione per sedurla di nuovo. Ma come fidarsi dell’uomo dalla cui travolgente passione è già fuggita una volta? Forse, la cosa più sensata non sarebbe resistere alla tentazione, bensì arrendersi Chiedimi di amarti è il primo libro della serie Georgiana.

(source: Bol.com)

Chiedi al cielo

«*Carmela Scotti, con uno stile alto e lirico, apre varchi di pura poesia e introspezione.*»
**la Repubblica – Palermo – Emanuela E. Abbadessa**
«*Una lingua assieme essenziale e piena di una sua materica densità. Sicuramente siamo al cospetto di un’autrice di talento.*»
**Il Mattino**
**La verità abita nel cuore di una madre**
*Anna voleva di nuovo tornare a sentire perché adesso, fuori dal muro del silenzio, c’era qualcuno che bussava per entrare. Una madre cos’è, in fondo, se non il luogo dell’accoglienza, la casa calda dove rintanarsi quando fuori è inverno?*
Anna ha scelto di vivere in punta di piedi. Di cercare un porto sicuro nel silenzio. Un silenzio che le ha promesso di tenere lontani i rumori del mondo. Assordanti e confusi. Ora questa promessa è stata infranta: suo figlio Luca non c’è più, sparito nel nulla proprio sotto casa. E Anna, all’improvviso, ha scoperto che il dolore è il rumore più forte di tutti, capace di sconvolgere una vita intera in una manciata di istanti. Adesso, solo di una cosa ha bisogno: sapere ciò che è veramente successo quella mattina del 27 dicembre. Giorno dopo giorno, con il coraggio che solo una madre può dimostrare, suona i campanelli di tutti i vicini nella speranza che qualcuno si ricordi anche un piccolo dettaglio per arrivare alla verità. Ma c’è una porta a cui continua a bussare con insistenza: è quella del solitario Giona. Anna è convinta sappia qualcosa della scomparsa di Luca e stia facendo di tutto per nasconderlo. Eppure, nonostante i suoi sospetti, quando comincia a frequentarlo, a condividere
con lui ricordi e preoccupazioni, si stupisce di trovare conforto tra le sue braccia. E di sentirsi capita come mai prima. A poco a poco, il loro rapporto si trasforma in un legame profondo e inatteso tra due solitudini messe alla prova dalla vita. Una fonte di speranza per Giona, che riesce a leggere nel cuore di Anna senza bisogno di parole; e per Anna, che con i suoi modi gentili e delicati riporta calore e affetto nella quotidianità di Giona. Ma ben presto entrambi si troveranno a fare i conti con un passato impossibile da dimenticare e si chiederanno se sono pronti ad affrontare insieme una fitta rete di menzogne e uscirne conservando il loro amore immutato.
Dopo lo straordinario successo di *L’imperfetta*, che le è valso un posto come finalista del prestigioso premio Calvino e ha messo d’accordo la stampa e i critici più intransigenti, Carmela Scotti torna con la sua penna sottile e decisa. *Chiedi al cielo* è la storia di una madre che decide di attraversare il buio della solitudine per rialzarsi. E capire che nessuna oscurità è così grande da non poter essere rischiarata da un amore sincero, come la stella più brillante nel cielo della notte.
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### Sinossi
«*Carmela Scotti, con uno stile alto e lirico, apre varchi di pura poesia e introspezione.*»
**la Repubblica – Palermo – Emanuela E. Abbadessa**
«*Una lingua assieme essenziale e piena di una sua materica densità. Sicuramente siamo al cospetto di un’autrice di talento.*»
**Il Mattino**
**La verità abita nel cuore di una madre**
*Anna voleva di nuovo tornare a sentire perché adesso, fuori dal muro del silenzio, c’era qualcuno che bussava per entrare. Una madre cos’è, in fondo, se non il luogo dell’accoglienza, la casa calda dove rintanarsi quando fuori è inverno?*
Anna ha scelto di vivere in punta di piedi. Di cercare un porto sicuro nel silenzio. Un silenzio che le ha promesso di tenere lontani i rumori del mondo. Assordanti e confusi. Ora questa promessa è stata infranta: suo figlio Luca non c’è più, sparito nel nulla proprio sotto casa. E Anna, all’improvviso, ha scoperto che il dolore è il rumore più forte di tutti, capace di sconvolgere una vita intera in una manciata di istanti. Adesso, solo di una cosa ha bisogno: sapere ciò che è veramente successo quella mattina del 27 dicembre. Giorno dopo giorno, con il coraggio che solo una madre può dimostrare, suona i campanelli di tutti i vicini nella speranza che qualcuno si ricordi anche un piccolo dettaglio per arrivare alla verità. Ma c’è una porta a cui continua a bussare con insistenza: è quella del solitario Giona. Anna è convinta sappia qualcosa della scomparsa di Luca e stia facendo di tutto per nasconderlo. Eppure, nonostante i suoi sospetti, quando comincia a frequentarlo, a condividere
con lui ricordi e preoccupazioni, si stupisce di trovare conforto tra le sue braccia. E di sentirsi capita come mai prima. A poco a poco, il loro rapporto si trasforma in un legame profondo e inatteso tra due solitudini messe alla prova dalla vita. Una fonte di speranza per Giona, che riesce a leggere nel cuore di Anna senza bisogno di parole; e per Anna, che con i suoi modi gentili e delicati riporta calore e affetto nella quotidianità di Giona. Ma ben presto entrambi si troveranno a fare i conti con un passato impossibile da dimenticare e si chiederanno se sono pronti ad affrontare insieme una fitta rete di menzogne e uscirne conservando il loro amore immutato.
Dopo lo straordinario successo di *L’imperfetta*, che le è valso un posto come finalista del prestigioso premio Calvino e ha messo d’accordo la stampa e i critici più intransigenti, Carmela Scotti torna con la sua penna sottile e decisa. *Chiedi al cielo* è la storia di una madre che decide di attraversare il buio della solitudine per rialzarsi. E capire che nessuna oscurità è così grande da non poter essere rischiarata da un amore sincero, come la stella più brillante nel cielo della notte.

La chiave segreta per l’Universo

George vive con il suo maiale domestico Fred e due genitori ecoguerrieri che vorrebbero fare del figlio un coltivatore biologico, anche se a lui, più che a terra, piace guardare in cielo per contare le stelle.

Un giorno, grazie a una visita non autorizzata di Fred nel giardino accanto, il ragazzo conosce i suoi nuovi vicini: la fantasiosa Annie, il suo papà scienziato Eric, e anche Cosmo, il computer parlante più potente del mondo.

Cosmo è in grado di aprire, al centro del soggiorno, una finestra sulla vasta oscurità dello spazio, attraverso la quale i ragazzi scopriranno le meraviglie dell’Universo, come nasce e muore una stella, o come si formano i pianeti. George e Annie viaggeranno su una cometa ghiacciata come una grande palla di neve sporca, affronteranno tempeste di asteroidi e buchi neri, ma soprattutto dovranno proteggere Cosmo da chi vuole impadronirsi dei suoi poteri…

I concetti più astratti e apparentemente inavvicinabili sono resi percepibili attraverso immagini immediate, con la lucidità e l’originalità che solo un genio come Hawking può avere. Il lettore si trova davanti a un Universo che sorride, finalmente comprensibile.

(source: Bol.com)

La Chiave dei Desideri

L’incontro di tre ragazzi, diversissimi per temperamento ed esperienze di vita; un’amicizia sincera, che sembra non possa essere in alcun modo turbata; poi un sogno, un infausto presagio costringe i protagonisti al ricordo di un passato che invano hanno tentato di allontanare.
Una antica lingua dimenticata, gli enigmi nel labirinto di Cnosso, situazioni rocambolesche nascono dal ritrovamento di un manufatto di Atlantide; ognuno dei protagonisti si ritroverà a percorrere un viaggio a ritroso nel tempo nel tentativo di risolvere questioni lontane che hanno segnato la loro vita.
Un viaggio di scoperta e di riscoperta, guidato da quella che sembra essere la chiave dei desideri e dalla promessa fatta dall’ultimo re di Atlantide, Gadiro, apparso nei sogni di Ilene, di cancellare l’orrore presente nel mondo e di rispondere alla domanda fondamentale: “perché?”.

La chiave a stella

Faussone, detto Tino, il protagonista di questa ‘opera prima’ di Primo Levi, ovvero del suo primo romanzo d’invenzione, è un operaio specializzato che si lascia alle spalle la dura esperienza della catena di montaggio alla Lancia e gira per il mondo a montare gru, ponti sospesi, strutture metalliche, impianti petroliferi. Il romanzo racconta la sua vita e il suo lavoro: una sorta di Odissea moderna con protagonista una specie di Ulisse che dall’India alla Russia, dall’Alaska all’Africa offre agli altri la sua voglia di fare e la sua tecnica e che Levi racconta con gusto e ironia, immedesimandosi nel personaggio e nelle sue avventure.
(source: Bol.com)

Chiaro di luna a Virgin River

VIRGIN RIVER 12
La vita a Virgin River scorre quasi in un’altra dimensione, avvolta nell’abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.
Lontano da tutto, ecco dove vuole andare Jillian Matlock! Ingiustamente accusata di molestie da un giovane collaboratore che frequentava da qualche mese, decide di rifugiarsi in quell’angolo di paradiso dove ha trascorso qualche piacevole giorno di vacanza insieme alla sorella. Prende in affitto la splendida casa di Hope McCrea e si lascia conquistare dall’idea di coltivare un orto speciale, cercando semi di qualità rare, proprio come faceva la sua bisnonna. Be’, a dire il vero non è l’unica cosa da cui si lascia conquistare. Quando infatti incontra per caso Colin Riordan, che è a Virgin River per riprendersi da un incidente, l’attrazione è subito forte e irresistibile per entrambi. Nessuno dei due, però, ha intenzione di complicarsi la vita. Ma in fondo, che cosa c’è di più semplice dell’amore?
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### Sinossi
VIRGIN RIVER 12
La vita a Virgin River scorre quasi in un’altra dimensione, avvolta nell’abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.
Lontano da tutto, ecco dove vuole andare Jillian Matlock! Ingiustamente accusata di molestie da un giovane collaboratore che frequentava da qualche mese, decide di rifugiarsi in quell’angolo di paradiso dove ha trascorso qualche piacevole giorno di vacanza insieme alla sorella. Prende in affitto la splendida casa di Hope McCrea e si lascia conquistare dall’idea di coltivare un orto speciale, cercando semi di qualità rare, proprio come faceva la sua bisnonna. Be’, a dire il vero non è l’unica cosa da cui si lascia conquistare. Quando infatti incontra per caso Colin Riordan, che è a Virgin River per riprendersi da un incidente, l’attrazione è subito forte e irresistibile per entrambi. Nessuno dei due, però, ha intenzione di complicarsi la vita. Ma in fondo, che cosa c’è di più semplice dell’amore?

Chiara di Assisi (VINTAGE)

Chiara ha dodici anni appena quando vede “il matto” di Assisi spogliarsi davanti al vescovo e alla città. È bella, nobile e destinata a un ottimo matrimonio, ma quel giorno la sua vita si accende del fuoco della chiamata: seguirà lo scandaloso trentenne dalle orecchie a sventola e si ritirerà dal mondo per abbracciare, nella solitudine di un’esistenza quasi carceraria, la povertà e la libertà di non possedere. In questo racconto appassionato, segnato da sogni e continue domande, emerge il ritratto vivido di una Chiara che prima è donna, poi santa.
(source: Bol.com)