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Non è vero… ma ci credo

Chicca è una brillante commercialista napoletana, tutta presa dalla sua vita perfettamente ordinata e priva di relazioni amorose stabili. Tutto cambia quando Nicoletta – la sua migliore amica e nemesi – si trasferirà a casa sua da Milano dopo aver perso sia il fidanzato, sia il lavoro, ma a sconvolgere davvero la sua routine sarà un antico libro di incantesimi d’amore che le due trovano per caso, riordinando un armadio.
Così un po’ per gioco, un po’ per aiutare la sua amica a superare un momento difficile, Chicca accetta di lanciare anche lei un incantesimo, con lo scopo di trovare l’amore della sua vita. Il giorno propizio per trafficare con la magia è proprio la notte di San Valentino, così lei e Nicoletta, poco prima dell’abituale cena dei single, giocano a fare le streghe. Forse è il caso, forse l’incantesimo, ma quella sera stessa, Chicca conosce Gianluca, affascinante magistrato che si è trasferito da poco in città. I due entrano immediatamente in sintonia e tutto sembra davvero perfetto. Peccato che dopo una notte indimenticabile, Chicca scopre che Gianluca ha una bimba di quattro anni. Chicca ha solo due regole in fatto di uomini: mai con uno con i figli e mai con uno che abbia a che fare con il suo lavoro, così scappa lasciandolo solo, senza nemmeno lasciargli un biglietto.
Ma sarà davvero finita o la magia innescherà una serie di avvenimenti che porteranno Chicca e Gianluca a incontrarsi ancora?

Non chiedermi di amarti

A vent’anni tutte sognano l’amore eterno. Ma Nora non sogna: lei, il principe azzurro, l’ha trovato in Giorgio ed è convinta che la loro unione sia destinata a durare per sempre. E invece Giorgio, dopo vent’anni di matrimonio e al compimento dei (fatidici?) quarant’anni, perde la testa per una seducente ventenne e se ne va di casa. Nora è sconcertata e ferita, ma soprattutto è terrorizzata all’idea di dover ricominciare tutto da capo. Però la vita a volte restituisce più di quello che prende… Grazie al sostegno di Chiara, la sua migliore amica, Nora recupera lentamente la fiducia in se stessa e trova il coraggio di trasformare la sua passione per la fotografia in lavoro. È così che incontra Ian, un ragazzo affascinante, premuroso, che la fa sentire speciale. Ian, però, è molto più giovane di lei. Nora esita: sa quanto dolore può venire da una relazione, specialmente quando la differenza di età è così marcata. Riuscirà Ian a convincerla di essere l’uomo giusto per lei? E Nora finirà per dirgli «Non chiedermi di amarti», rinunciando, magari per sempre, alla possibilità di essere felice? **

Noi E Loro

Era la metà del Settecento quando il naturalista Linneo collocò definitivamente l’uomo nel regno animale, e la metà dell’Ottocento quando Charles Darwin dimostrò che noi animali siamo tutti parenti. Stiamo infatti tutti, seppure appollaiati su rami differenti, sullo stesso albero della vita. Facciamocene una ragione – ci esorta l’etologo Mainardi – e, tra l’altro, scopriremo che si tratta di una splendida ragione. Basta guardare un bambino che gioca in un prato col suo cane: non sono nemmeno parenti stretti – l’uno è un primate, l’altro è un ex lupo – eppure sono tutti e due esseri sociali e intelligenti. Il loro rapporto è naturale, sprizzano empatia. Comunque, anche se si tratta di noi e di loro, siamo pur sempre noi che guardiamo loro e i nostri occhi dovrebbero essere sempre liberi da pregiudizi, come quelli di un bambino. Ed è proprio questa purezza di sguardo che si ritrova in queste cento piccole grandi storie di animali. Come ormai i suoi fedelissimi hanno imparato, oltre a essere un importante e stimato uomo di scienza, Mainardi è anche un appassionato narratore e in Noi e loro ci regala tanti racconti, insieme a curiosità, saggezze, scoperte piccole e meno piccole. Ritratti di animali selvatici, domestici e perfino immaginari, che svelano aspetti sconosciuti e insoliti. Con il garbo e l’ironia di sempre, Mainardi ci insegna comprensione, rispetto e amore verso i nostri amici animali, ricordandoci che cos’è il piacere della lettura.

La ninnananna di Auschwitz

**Ispirato a una storia vera**
In una mattina come tante del 1943, Helene Hannemann sta accompagnando i suoi figli a scuola, quando la polizia tedesca la intercetta e la costringe a tornare sui propri passi. Prende corpo così la sua paura più oscura: gli agenti delle ss intendono infatti prelevare i suoi cinque bambini e suo marito, di etnia rom. Anche se è tedesca, Helene si rifiuta di essere separata dalla famiglia e decide di affrontare insieme ai suoi cari un destino che non avrebbe potuto immaginare nemmeno negli incubi più spaventosi. Dopo una terribile marcia attraverso il continente, Helene e la sua famiglia arrivano ad Auschwitz e si ritrovano a essere diretti testimoni degli orrori nel campo di concentramento nazista. Suo marito Johann viene portato via, lei e i figli invece vengono assegnati alla sezione del campo destinata ai rom. Helene, in quanto tedesca e infermiera, ha però un trattamento privilegiato e lo spietato dottor Mengele le propone di gestire un asilo per i piccoli prigionieri. Fisicamente ed emotivamente provata, Helene diventerà per loro un rifugio: con la sua vita darà una straordinaria prova di gentilezza e altruismo in grado di illuminare il momento più buio della storia dell’umanità. 
**Ispirato alla storia vera di una donna che ha sacrificato tutto per salvare le vite innocenti dei bambini di Auschwitz
Quando ogni speranza sembra vana un singolo gesto può cambiare il mondo**
«Questo romanzo sulla vita di Helene Hannemann ci fornisce un altro punto di vista attraverso cui guardare agli orrori dell’Olocausto.»
**Booklist**
«Un autore che piacerà ai lettori di Carlos Ruíz Zafón, Ildefonso Falcones e Matilde Asensi.»
**Con ojo de lector**
«Un libro che merita di dominare le classifiche.»
**ABC Cultural**
**Mario Escobar**
è nato a Madrid, in Spagna. Si è laureato in Storia e specializzato in Storia moderna. Ha scritto numerosi libri e articoli sull’Inquisizione, sulla Riforma protestante e sulle sette religiose. È il direttore della rivista «Nueva historia para el debate», oltre a collaborare come editorialista a varie pubblicazioni. I suoi libri sono tradotti in 12 Paesi. **
### Sinossi
**Ispirato a una storia vera**
In una mattina come tante del 1943, Helene Hannemann sta accompagnando i suoi figli a scuola, quando la polizia tedesca la intercetta e la costringe a tornare sui propri passi. Prende corpo così la sua paura più oscura: gli agenti delle ss intendono infatti prelevare i suoi cinque bambini e suo marito, di etnia rom. Anche se è tedesca, Helene si rifiuta di essere separata dalla famiglia e decide di affrontare insieme ai suoi cari un destino che non avrebbe potuto immaginare nemmeno negli incubi più spaventosi. Dopo una terribile marcia attraverso il continente, Helene e la sua famiglia arrivano ad Auschwitz e si ritrovano a essere diretti testimoni degli orrori nel campo di concentramento nazista. Suo marito Johann viene portato via, lei e i figli invece vengono assegnati alla sezione del campo destinata ai rom. Helene, in quanto tedesca e infermiera, ha però un trattamento privilegiato e lo spietato dottor Mengele le propone di gestire un asilo per i piccoli prigionieri. Fisicamente ed emotivamente provata, Helene diventerà per loro un rifugio: con la sua vita darà una straordinaria prova di gentilezza e altruismo in grado di illuminare il momento più buio della storia dell’umanità. 
**Ispirato alla storia vera di una donna che ha sacrificato tutto per salvare le vite innocenti dei bambini di Auschwitz
Quando ogni speranza sembra vana un singolo gesto può cambiare il mondo**
«Questo romanzo sulla vita di Helene Hannemann ci fornisce un altro punto di vista attraverso cui guardare agli orrori dell’Olocausto.»
**Booklist**
«Un autore che piacerà ai lettori di Carlos Ruíz Zafón, Ildefonso Falcones e Matilde Asensi.»
**Con ojo de lector**
«Un libro che merita di dominare le classifiche.»
**ABC Cultural**
**Mario Escobar**
è nato a Madrid, in Spagna. Si è laureato in Storia e specializzato in Storia moderna. Ha scritto numerosi libri e articoli sull’Inquisizione, sulla Riforma protestante e sulle sette religiose. È il direttore della rivista «Nueva historia para el debate», oltre a collaborare come editorialista a varie pubblicazioni. I suoi libri sono tradotti in 12 Paesi.

Ninfa dormiente

« *Con la sua protagonista, Ilaria Tuti fa il miglior regalo che uno scrittore possa fare ai suoi lettori: qualcuno cui affezionarsi.* »
**Corriere della Sera – Donato Carrisi** « *Ilaria Tuti sa conquistare e mantenere alta l’attenzione dei lettori.* »
**Robinson – La Repubblica – Claudia Morgoglione** Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo **Teresa Battaglia** e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa. Dopo *Fiori sopra l’inferno* – l’esordio italiano del 2018 più amato dai lettori – torna la straordinaria **Teresa Battaglia** : un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l’ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l’immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.

Nietzsche E La Costruzione Del Superuomo

Il XIX è stato il secolo delle Masse e degli Individui: del movimento operaio e dei capitani d’industria, dei rivoluzionari e dei dandy, di Bakunin e Oscar Wilde, di Marx e Baudelaire. Ma è stato anche il secolo di Friedrich Nietzsche: l’epoca della morte di Dio e della nascita del Superuomo. Dopo Politiche della felicità e Le radicalità esistenziali, in quest’ultimo fra i volumi dedicati al XIX secolo, Michel Onfray ripercorre la vicenda di due pensatori che hanno rivolto tutte le energie del loro corpo sofferente al conseguimento di una esistenza sublime e di una morale post cristiana: Jean-Marie Guyau e soprattutto il suo più grande maestro, Friedrich Nietzsche. Una lettura vitalistica del mondo dirige il «dinamitardo di Röcken» nell’ostinata ricerca dell’espansione dell’essere, del puro piacere di esistere e di sperimentare la potenza dell’esistere. Da vitalista tragico, però, egli crede che la natura sia un caos di forze, un vortice di energie, in cui trionfa la guerra di tutti contro tutti. Per questo al padre del superuomo è stata spesso imputata l’apologia dell’assolutismo feudale, la difesa dell’imperialismo, nonché (a causa delle falsificazioni della sorella) la genesi del nazismo. Sotto la penna di Onfray, scopriamo invece un prosecutore della tradizione epicurea, un libertario che promuove una saggezza esistenziale personale, ma praticabile da tutti, senza distinzioni: abolire i dietromondi, dire di sì al proprio destino, fare della vita un’opera d’arte.

Nella mente del serial killer

**Autore bestseller del Washington Post**
A Chicago sono state ritrovate due donne, prima strangolate, poi imbalsamate e infine messe in posa come se fossero ancora vive. Si tratta di scene talmente raccapriccianti che l’FBI corre in aiuto della polizia locale e interviene, convocando immediatamente la psicologa forense Zoe Bentley. Lavorerà in coppia con l’agente speciale Tatum Gray, un cane sciolto impulsivo e con scarsissimo rispetto per le regole. Non potrebbe andare peggio per Zoe, che invece è rigorosa e organizzata. Ma nonostante le differenze, dovranno fare di tutto per calarsi insieme nei meandri più oscuri della mente dell’assassino, cercando di studiarne le fantasie più perverse. In caso contrario, altre donne moriranno. Quando però, durante lo svolgimento delle indagini, affiora un indizio che collega in modo inquietante quegli omicidi all’infanzia di Zoe, il cacciatore potrebbe diventare improvvisamente preda…
**Un perverso assassino
Una scia di cadaveri imbalsamati
Il primo caso per la psicologa forense Zoe Bentley**
«Zoe Bentley è una protagonista meravigliosa e il finale del romanzo mi ha lasciato a bocca aperta.»
«Una volta iniziato è impossibile smettere di leggerlo. Una scrittura eccellente e una trama da togliere il fiato.»
**Mike Omer**
È l’autore di numerosi thriller di successo. Ama prendere spunto dai casi reali per inventare le sue storie, ma senza rinunciare a una dose di ironia. *Nella mente del serial killer* è il suo primo libro pubblicato dalla Newton Compton. **
### Sinossi
**Autore bestseller del Washington Post**
A Chicago sono state ritrovate due donne, prima strangolate, poi imbalsamate e infine messe in posa come se fossero ancora vive. Si tratta di scene talmente raccapriccianti che l’FBI corre in aiuto della polizia locale e interviene, convocando immediatamente la psicologa forense Zoe Bentley. Lavorerà in coppia con l’agente speciale Tatum Gray, un cane sciolto impulsivo e con scarsissimo rispetto per le regole. Non potrebbe andare peggio per Zoe, che invece è rigorosa e organizzata. Ma nonostante le differenze, dovranno fare di tutto per calarsi insieme nei meandri più oscuri della mente dell’assassino, cercando di studiarne le fantasie più perverse. In caso contrario, altre donne moriranno. Quando però, durante lo svolgimento delle indagini, affiora un indizio che collega in modo inquietante quegli omicidi all’infanzia di Zoe, il cacciatore potrebbe diventare improvvisamente preda…
**Un perverso assassino
Una scia di cadaveri imbalsamati
Il primo caso per la psicologa forense Zoe Bentley**
«Zoe Bentley è una protagonista meravigliosa e il finale del romanzo mi ha lasciato a bocca aperta.»
«Una volta iniziato è impossibile smettere di leggerlo. Una scrittura eccellente e una trama da togliere il fiato.»
**Mike Omer**
È l’autore di numerosi thriller di successo. Ama prendere spunto dai casi reali per inventare le sue storie, ma senza rinunciare a una dose di ironia. *Nella mente del serial killer* è il suo primo libro pubblicato dalla Newton Compton.

Nel fumo di Londra

« *Una leccornia per amanti del giallo.* »
**il venerdì di Repubblica**
« *Roba da Hitchcock.* »
**Sette – Corriere della Sera**
« *Questo, credo, è il romanzo poliziesco che preferisco. Lo rileggo in continuazione, non appena ho rimosso quanto basta per tuffarmici di nuovo.* »
**Antonia S. Byatt, ttL – La Stampa**
« *Non cominciate neppure a leggere questi gialli se non siete sicuri di saper gestire la dipendenza.* »
**The Independent**
Una nebbia impenetrabile avvolge le strade di una Londra faticosamente impegnata nella ricostruzione post bellica. Una situazione di caos perfetta per pianificare un violento omicidio. Albert Campion, detective gentiluomo, è sulle tracce di un uomo misterioso che, nelle fotografie in cui è ritratto, sembra assomigliare incredibilmente al marito, morto, di una delle vedove di guerra più in vista della società londinese.
Una donna che peraltro si è appena riavuta faticosamente dal lutto, cominciando una nuova relazione.
Ma la discesa di Campion nei recessi del crimine rivela scenari molto più sinistri di un semplice ricatto.  **Ambientato nella classica fumosa Londra dell’età d’oro della *crime novel* , il romanzo è forse il più elegante e sofisticato dell’autrice.**
**
### Sinossi
« *Una leccornia per amanti del giallo.* »
**il venerdì di Repubblica**
« *Roba da Hitchcock.* »
**Sette – Corriere della Sera**
« *Questo, credo, è il romanzo poliziesco che preferisco. Lo rileggo in continuazione, non appena ho rimosso quanto basta per tuffarmici di nuovo.* »
**Antonia S. Byatt, ttL – La Stampa**
« *Non cominciate neppure a leggere questi gialli se non siete sicuri di saper gestire la dipendenza.* »
**The Independent**
Una nebbia impenetrabile avvolge le strade di una Londra faticosamente impegnata nella ricostruzione post bellica. Una situazione di caos perfetta per pianificare un violento omicidio. Albert Campion, detective gentiluomo, è sulle tracce di un uomo misterioso che, nelle fotografie in cui è ritratto, sembra assomigliare incredibilmente al marito, morto, di una delle vedove di guerra più in vista della società londinese.
Una donna che peraltro si è appena riavuta faticosamente dal lutto, cominciando una nuova relazione.
Ma la discesa di Campion nei recessi del crimine rivela scenari molto più sinistri di un semplice ricatto.  **Ambientato nella classica fumosa Londra dell’età d’oro della *crime novel* , il romanzo è forse il più elegante e sofisticato dell’autrice.**
### Dalla seconda/terza di copertina
Margery Allingham nacque a Ealing, Londra, nel 1904 in una famiglia appassionata di letteratura. Pubblicò il suo primo romanzo, Blackkerchief Dick, nel 1923 all’età di diciannove anni, e la sua prima detective story uscì a puntate sul «Daily Express» nel 1927, con il titolo The White Cottage Mystery. Il primo romanzo, The Crime at Black Dudley, è del 1929: compare qui Albert Campion, all’inizio un personaggio secondario, ma che riscosse così tanto successo presso i lettori che la Allingham decise di renderlo il protagonista di altri diciassette romanzi, che continuò a pubblicare per tutti gli anni Sessanta. Presso Bollati Boringhieri sono usciti Il premio del traditore (2016) e Morte di un fantasma (2017).

I Nazisti E L’Oro Della Banca D’Italia

Nella «Collana Storica della Banca d’Italia» i materiali originali, i dati e le interpretazioni critiche per una storia monetaria dell’Italia moderna. Il volume ricostruisce, sulla base delle fonti archivistiche disponibili, le vicende dell’oro della Banca d’Italia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Le riserve auree del paese furono poste, di fatto, sotto il controllo tedesco e trasferite dapprima a Milano e poi a Fortezza. Da qui, con l’assenso della Repubblica sociale italiana, una parte dell’oro fu trasportata in Germania nel corso del 1944. Il volume ricostruisce, sulla base delle fonti archivistiche disponibili, le vicende dell’oro della Banca d’Italia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Le riserve auree del paese furono poste, di fatto, sotto il controllo tedesco e trasferite dapprima a Milano e poi a Fortezza.Da qui, con l’assenso della Repubblica sociale italiana, una parte dell’oro fu trasportata in Germania nel corso del 1944. Dopo la fine del conflitto l’Italia fu impegnata in complesse trattative per il recupero delle riserve che portarono alla restituzione integrale dell’oro rimasto a Fortezza e all’ammissione del nostro paese al Pool dell’oro, organismo creato dagli alleati per la restituzione pro quota alle nazioni aventi diritto dell’oro trafugato dai nazisti. Per effetto delle decisioni del Pool l’Italia, come gli altri paesi, rientrò in possesso di un quantitativo d’oro pari ai 2/3 di quello trasportato in Germania.

Muoia Israele. La brava gente che odia gli ebrei

C’era un tempo in cui in difesa dello Stato di Israele e degli ebrei si schieravano i migliori intellettuali europei come Pablo Picasso e Eugene lonesco, e in Italia personaggi come Norberto Bobbio ed Eugenio Montale. La piccola repubblica israeliana era considerata un pegno della nostra libertà, che il mondo arabo-islamico voleva ghermire per la gola e annegare nel Mediterraneo. Oggi Israele è ancora sotto assedio ma è rimasto solo, delegittimato e condannato a morte dalle classi dirigenti intellettuali, dai giornalisti, dagli scrittori, dai registi, dai Premi Nobel, dai musicisti, elevato a sentina del male. Contro il popolo di Israele riecheggiano oggi, sinistre, le frasi della propaganda nazista di settant’anni fa. Il libro di Giulio Meotti ripercorre l’odio per Israele degli ultimi trent’anni. È il racconto di una grande abiura, un nuovo caso Dreyfus con il tradimento dei chierici e l’abbandono degli ebrei da parte dell’opinione pubblica europea. Uno scandalo che le falangi dei “progressisti” accolgono in silenzio. I peggiori antisemiti oggi li trovi fra la brava gente. I buoni. I rispettabili. I vanitosi dello star system. Le firme dei giornali. Gli intellettuali. Gli artisti. I filantropi. Il loro annullamento spirituale e culturale di Israele giustifica in anticipo la sua soppressione fisica. E se Israele scomparisse oggi, il popolo ebraico non potrebbe sopravvivere. Che fare allora? Solidarietà. È l’unica arma che abbiamo. **

Morte a Garibaldi

Melania ha 14 anni, una madre che è stata lasciata per un’altra, un fratello più piccolo che riesce ad accettare meglio di lei la nuova situazione familiare. Lei no. Quando in una settimana afosa di agosto le tocca accompagnare il padre giornalista lungo un viaggio alla ricerca di materiali per un nuovo libro sulla trafila garibaldina, proprio non resiste: ogni opposizione a Lui (così lo chiama) è buona. Sentire ad oltranza ipod, parlare poco e male, rifiutare più o meno tutti i programmi proposti: ribattere sempre cedere mai. Ma si sa, la strada è una grande maestra e ai km percorsi si aggiungono quelli da compiere e quelli da ricordare di Giuseppe e Anita. Un viaggio non può cambiare completamente le cose, ma può riaprire un dialogo.

Il Mondo Dell’illuminismo

Che cosa è stato l’Illuminismo? Una rivoluzione culturale che ha lasciato sul campo un’eredità di valori che vive ancora oggi: un laboratorio della modernità che ha mutato la storia dell’Occidente e della prima globalizzazione; la creazione di un formidabile potere intellettuale, e di quella radicale critica epistemologica di tutti i saperi allora dominanti realizzata dall’opera-manifesto dei Lumi, l’ *Encyclopédie*. Il mondo dell’Illuminismo reinterpretò metodi e compiti della rivoluzione scientifica e li allargò alle scienze dell’uomo, interrogandosi però con spirito critico sulle loro potenzialità emancipatorie e discriminatorie, sulle perverse logiche di dominio e di esclusione corporativa che da esse potevano derivare. Ne nacque un nuovo empirismo scientifico organicamente legato a un umanesimo dei moderni che teneva al centro l’individuo e i suoi diritti, come pure le sue facoltà – memoria, ragione, immaginazione. L’Illuminismo fu un progetto universalistico di ricerca e promozione dell’«umanità dell’uomo» che, durante la sua stagione piú matura e feconda (il Tardo Illuminismo), sperimentò i propri valori e i propri ideali politici libertari, repubblicani e costituzionali nel dramma della lotta contro l’Antico Regime, contro la tratta degli schiavi, contro il moderno imperialismo coloniale e i tradimenti inattesi delle rivoluzioni atlantiche.

Mondi perduti

Aram Mattioli racconta in modo vivido il lungo e violento processo di colonizzazione messo in atto dai coloni bianchi contro i nativi indiani, interpretando gli eventi globali sullo sfondo dei fenomeni centrali, dal Settecento alla prima decade del Novecento. Allo stesso tempo, prende in considerazione il punto di vista dei «vinti» su un piano di parità e mostra come i popoli indigeni reagirono in vari modi all’accaparramento delle terre. Gli indiani subirono un vero e proprio attacco etnocida, che comportò la perdita di gran parte dei territori ancestrali, delle risorse naturali, delle basi di sussistenza, e del diritto ad autodeterminarsi. Dei numerosi «primi popoli» l’autore evidenzia strutture sociali, caratteri culturali e modi di vivere. In scene ricche di pathos, Mattioli descrive le battaglie decisive e ritrae con efficacia sia le persone comuni sia gli importanti protagonisti della politica, mantenendosi sempre in perfetto equilibrio tra la comprensione empatica e la sobria analisi scientifica, decostruendo le leggende del mondo occidentale per affinare la comprensione degli eventi reali. Un libro affascinante e innovativo sulla trasformazione del mondo americano, che getta nuova luce non solo sul passato ma anche sul presente degli Stati Uniti.

Molto mossi gli altri mari

« *Francesco Longo ha scritto un bellissimo romanzo sui giochi del tempo, così subdoli, beffardi e implacabili.* »
**Alessandro Piperno** Rimpianti e attese, sembra non possano esistere altri stati d’animo nella Baia di Santa Virginia, una spiaggia sotto un promontorio cupo e selvaggio. Quando la radio annuncia l’arrivo di una tempesta anomala che si abbatterà sulla costa, i ragazzi che hanno passato lì tutte le estati della loro vita tornano per cavalcare le onde epiche che hanno sempre invocato.
Michele, l’unico di loro a essere nato a Santa Virginia – conosce a memoria ogni quercia e sentiero del promontorio –, oltre all’allerta meteo riceve la notizia che Micol si sta per sposare. È la ragazza riccia, elegante e inafferrabile che ha conosciuto tanti anni prima, in un bagno tra i cavalloni di fine stagione. L’ha attesa e sognata giorno e notte per anni, finché non ha fatto di tutto per dimenticarla.
Lei e Michele sono sempre stati sul punto di dirsi qualcosa che non si sono mai detti, perché ogni volta settembre li separava. Lui trascorre gli inverni a letto con lunghe febbri, aggiustando biciclette con il padre, osservando la luna con il telescopio, immaginando lo sbarco degli alieni, incatenato allo splendore del luogo da cui non vuole allontanarsi. Intimidito, reticente, ultimo dei romantici, diventa l’unico punto fermo del gruppo di ragazzi benestanti e abbronzati che vanno e vengono tra Roma e le loro ville al mare. È amico perfino di Guido, l’eccentrico leader della comitiva, che gli donerà la sua prima tavola da surf. *Molto mossi gli altri mari* disegna la mappa perfetta della nostalgia, raccontando una storia d’amore fatta solo di silenzi, cresciuta tra gli innaffiamenti automatici dei giardini e le siepi curate, alimentata da infiniti giri in canoa e in bicicletta, vissuta tra il campo da ping-pong e la splendida piscina di Guido. Un amore plasmato dai tanti tramonti incandescenti e dai riti estivi di un luogo infestato di malinconia. La luce dorata di settembre si riversa sulla scrittura stessa, una luce marina che proietta le ombre lunghe e minacciose del passaggio tra adolescenza e età adulta. Francesco Longo ha scritto un romanzo breve che ha il respiro largo di un classico. Ci convoca in quello spazio speciale in cui tutti, ogni anno, siamo stati eterni per tre mesi – da giugno a settembre – quando l’estate finalmente spalancava le porte ai desideri andati in letargo per tutto l’inverno.

Molto difficile da dire

«Comunisti, africani e barcamenosi», «La ceramica delle tenebre», «I container impassibili», «Per ritardato arrivo dell’aeromobile», «Il rituale per fare una casa sumera». Per raccontare il mondo di Ettore Sottsass, a volte basterebbero i titoli che sceglieva per i suoi – diversissimi – testi. E se di qualsiasi altro autore sarebbe naturale dire che gli scritti apparsi dopo i trent’anni segnano il passaggio alla maturità, nel suo caso la frase finisce inevitabilmente per suonare vuota. Vero, dai primi anni Sessanta Sottsass comincia a pensare, e a scrivere, come il grande architetto e designer che sta diventando, sui suoi amori, canonici e no, dal Bauhaus al Teatro Nō, sul suo mestiere, sul mondo irrequieto in cui si trova a esercitarlo. Ma intanto viaggia – in Grecia, in India, in Egitto –, progetta, sperimenta, fotografa, ogni volta muovendosi, come fosse la prima, in una direzione irresistibilmente eccentrica. Per i numerosi cultori dell’ovvio e del programmatico viaggiare con lui può non essere facile: per tutti gli altri, è un’esperienza che non si dimentica. **
### Sinossi
«Comunisti, africani e barcamenosi», «La ceramica delle tenebre», «I container impassibili», «Per ritardato arrivo dell’aeromobile», «Il rituale per fare una casa sumera». Per raccontare il mondo di Ettore Sottsass, a volte basterebbero i titoli che sceglieva per i suoi – diversissimi – testi. E se di qualsiasi altro autore sarebbe naturale dire che gli scritti apparsi dopo i trent’anni segnano il passaggio alla maturità, nel suo caso la frase finisce inevitabilmente per suonare vuota. Vero, dai primi anni Sessanta Sottsass comincia a pensare, e a scrivere, come il grande architetto e designer che sta diventando, sui suoi amori, canonici e no, dal Bauhaus al Teatro Nō, sul suo mestiere, sul mondo irrequieto in cui si trova a esercitarlo. Ma intanto viaggia – in Grecia, in India, in Egitto –, progetta, sperimenta, fotografa, ogni volta muovendosi, come fosse la prima, in una direzione irresistibilmente eccentrica. Per i numerosi cultori dell’ovvio e del programmatico viaggiare con lui può non essere facile: per tutti gli altri, è un’esperienza che non si dimentica.

Il modo più sbagliato per amare

**Il vero amore può nascere da una bugia?
Autrice bestseller del New York Times**
Ci sono cose che non si dimenticano. Il giorno del tuo matrimonio, per esempio. Soprattutto il momento in cui tua sorella vomita sopra il bouquet e confessa di essere incinta… del tuo fidanzato. Volevo solo fuggire. Nascondermi fino a quando le mie ferite non si fossero chiuse. E così mi sono ritrovata in una strana città nel letto di un affascinante sconosciuto. Per un momento mi ha fatto dimenticare quella che avrebbe dovuto essere la notte del mio matrimonio. Ma poi, incapace di tornare indietro ad affrontare la mia vita ormai a pezzi, ho deciso di rimanere. Mi sono finta mia sorella, così da poter avere il suo lavoro a Jackson Harbor. E ho accettato di occuparmi di una bambina di sei anni. Ma non potevo certo immaginare che suo padre fosse l’uomo misterioso con cui avevo trascorso la notte, il dottor Ethan Jackson. Ho sperato che Ethan non scoprisse mai il mio segreto. Speravo che per lui non fosse così importante. Ma più gli stavo vicina e più mi innamoravo. Ignoravo che ci fosse, oltre al mio segreto, qualcos’altro in grado di dividerci per sempre.
«Bellissimo, emozionante e intenso. Questo libro ha tutto quello che si può desiderare da una storia d’amore.»
«Un libro che scalda il cuore, ti fa sorridere e persino versare qualche lacrima.»
«Il modo più sbagliato per amare è un romanzo commovente e sexy con momenti strazianti, altri di umorismo sfrenato e dei personaggi indimenticabili.»
**Lexi Ryan**
è un’autrice bestseller di «New York Times» e «USA Today«. Le piace leggere, guardare i tramonti, bere un buon bicchiere di vino e fare passeggiate lungo la spiaggia. Vive in Indiana con suo marito, i due figli e il loro cane. *Il modo più sbagliato per amare* è il primo libro pubblicato dalla Newton Compton. **
### Sinossi
**Il vero amore può nascere da una bugia?
Autrice bestseller del New York Times**
Ci sono cose che non si dimenticano. Il giorno del tuo matrimonio, per esempio. Soprattutto il momento in cui tua sorella vomita sopra il bouquet e confessa di essere incinta… del tuo fidanzato. Volevo solo fuggire. Nascondermi fino a quando le mie ferite non si fossero chiuse. E così mi sono ritrovata in una strana città nel letto di un affascinante sconosciuto. Per un momento mi ha fatto dimenticare quella che avrebbe dovuto essere la notte del mio matrimonio. Ma poi, incapace di tornare indietro ad affrontare la mia vita ormai a pezzi, ho deciso di rimanere. Mi sono finta mia sorella, così da poter avere il suo lavoro a Jackson Harbor. E ho accettato di occuparmi di una bambina di sei anni. Ma non potevo certo immaginare che suo padre fosse l’uomo misterioso con cui avevo trascorso la notte, il dottor Ethan Jackson. Ho sperato che Ethan non scoprisse mai il mio segreto. Speravo che per lui non fosse così importante. Ma più gli stavo vicina e più mi innamoravo. Ignoravo che ci fosse, oltre al mio segreto, qualcos’altro in grado di dividerci per sempre.
«Bellissimo, emozionante e intenso. Questo libro ha tutto quello che si può desiderare da una storia d’amore.»
«Un libro che scalda il cuore, ti fa sorridere e persino versare qualche lacrima.»
«Il modo più sbagliato per amare è un romanzo commovente e sexy con momenti strazianti, altri di umorismo sfrenato e dei personaggi indimenticabili.»
**Lexi Ryan**
è un’autrice bestseller di «New York Times» e «USA Today«. Le piace leggere, guardare i tramonti, bere un buon bicchiere di vino e fare passeggiate lungo la spiaggia. Vive in Indiana con suo marito, i due figli e il loro cane. *Il modo più sbagliato per amare* è il primo libro pubblicato dalla Newton Compton.