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Il secondo cervello

Sappiamo che, per quanto il concetto possa apparire inadeguato, il sistema gastroenterico è dotato di un cervello. Lo sgradevole intestino è più intellettuale del cuore e potrebbe avere una capacità emozionale superiore. È il solo organo a contenere un sistema nervoso intrinseco in grado di mediare i riflessi in completa assenza di input dal cervello o dal midollo spinale. Il sistema nervoso enterico è una curiosità, un residuo che abbiamo conservato da nostro passato evolutivo. Di certo, non suona come qualcosa che possa attirare l’interesse di tutti, invece dovrebbe. Un sistema nervoso enterico è presente in ciascuno dei nostri predecessori nel corso di milioni di anni di storia dell’evoluzione che ci separa dal primo animale dotato di spina dorsale. Esso è un centro di elaborazione dati moderno e pieno di vita che ci di portare a termine alcuni compiti molto importanti e spiacevoli senza alcuno sforzo mentale. Michael D. Gershon responsabile del Dipartimento di Anatomia e Biologia cellulare della Columbia University, autore di innumerevoli pubblicazioni scientifiche, è considerato uno dei padri della neurogastroenterologia. ‘Due occhi, due braccia, due gambe e due cervelli, uno pulsante in testa e l’altro attivissimo nella pancia: questo è l’essere umano secondo Michael D. Gershon.’ – La Stampa ‘Gershon ha dedicato la vita a studiare l’intestino e il suo sistema nervoso: una ricerca affascinante, raccontata con chiarezza, umorismo ed entusiasmo contagioso, alla scoperta degli straordinari poteri del “secondo cervello”.’ – Publishers Weekly ‘Due cervelli sono meglio di uno. O almeno questa è la logica dietro il rapporto, a volte fin troppo stretto, tra i nostri due cervelli: quello collocato al vertice del midollo spinale e quello – nascosto nelle viscere ma altrettanto potente – conosciuto come sistema nervoso enterico. Chiunque abbia sentito le farfalle nello stomaco o la necessità impellente di usare il bagno poco prima di un esame ha già avuto modo di sperimentare l’azione di questo sistema nervoso duale.’ – The New York Times
(source: Bol.com)

La seconda trilogia Adamsberg: Sotto i venti di Nettuno-Nei boschi eterni-Un luogo incerto

Dopo “La trilogia Adamsberg”, che raccoglieva le prime indagini del commissario antirazionale, flemmatico e un po’ filosofo creato da Fred Vargas, questo volume raccoglie i tre romanzi successivi. In “Sotto i venti di Nettuno” Adamsberg, oltre a dover risolvere una catena di omicidi tutti uguali, deve fare i conti con un passato che sembra tornato per rovinargli la vita. Il fantasma di una monaca del Settecento, al centro di “Nei boschi eterni”, catapulta, invece, il nostro “spalatore di nuvole” in una Francia esoterica, di scure e vivissime credenze, tra cadaveri profanati per estrarne misteriose pozioni magiche che assicurano la vita eterna, a costo di orrendi delitti. Infine, in “Un luogo incerto”, il ritrovamento di diciassette piedi spinge Adamsberg a percorrere un’Europa dove, dopo quasi trecento anni, la stirpe di Dracula non ha smesso di infestare il mondo.
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Il secolo

Il libro, pubblicato in Francia nel 2005, nasce da un ciclo di conferenze tenute da Alain Badiou nel triennio 1998-2001 su invito del Collège international de philosophie e dedicate al ventesimo secolo. Come impostare la riflessione su un secolo che, di volta in volta, viene definito il secolo totalitario, il secolo sovietico, il secolo liberale? Il problema, concettualmente, non è scegliere un tipo di unità obiettiva o storica (l’epopea comunista, o il male radicale, o la democrazia trionfante…), il punto non è ciò che è successo nel secolo, bensì ciò che vi si è pensato. Che cosa viene pensato, dunque, dagli uomini di questo secolo che non sia soltanto la prosecuzione di un pensiero anteriore? Che cosa si è pensato che precedentemente non era stato pensato o risultava impensabile? Il metodo seguito da Badiou consiste nello scegliere nella produzione del ventesimo secolo alcuni documenti (poesie, brani teatrali, idee scientifiche ecc.), tracce che indichino come il secolo abbia visto se stesso. Che cosa pensavano di sé i nazisti? Che cosa hanno cercato di dire le avanguardie artistiche del Novecento? Che cosa si proponeva l’impresa titanica di formalizzazione delle matematiche? Nel corso dell’analisi, emerge un elemento comune in grado di dare un nome alla logica degli eventi che definiscono il secolo (guerre, rivoluzioni, movimenti d’avanguardia, psicoanalisi, scienze): ‟la passione del reale”. Passione dell’azione, del presente assoluto, della coincidenza tra verità e realtà. Accelerare l’avvento di una nuova umanità: questo il progetto del secolo che, a poco a poco, si trasforma in automatismo economico, in cieca capacità tecnica. Cambiare l’uomo in ciò che ha di più profondo è stato un progetto rivoluzionario, indubbiamente sbagliato, ma un progetto politico grandioso, epico, violento, che via via si è mutato in problema scientifico o forse soltanto tecnico, la cui soluzione oggi, lo sappiamo tutti, sarà dettata solo dal profitto.

Se prima eravamo in due

Vi ricordate quando da bambini ci si trovava a giocare in due contro uno? Tante inutili rincorse e alla fine era sempre la coppia a stravincere. Due contro uno è scorretto. Se poi ad allearsi sono una mamma e un neonato, e a rimanere da solo è il papà, allora dovrebbe essere addirittura illegale.
È proprio vero che quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa. Poco piú di un anno fa è arrivata Penelope Nina. Se prima eravamo in due è il racconto di come è andato l’inizio della nostra conoscenza e di come, piano piano, mi sono innamorato di lei. Questo nonostante occupi la stanza migliore, urli di notte, se la faccia addosso di continuo e non paghi l’affitto. Tutte cose che non perdonerei nemmeno a Scarlett Johansson, il che la dice lunga. La realtà è che ormai sono suo schiavo. Aggiungete che ho una moglie vegana, salutista e vagamente dittatoriale, e la tragedia familiare è servita.
(source: Bol.com)

Se per un anno una lettrice

“Il sogno di ogni bibliofilo. La Sankovitch parla del potere dei libri sulla nostra vita di tutti i giorni e dimostra che la lettura non è un lusso, ma una necessità.”
– Publishers Weekly
“Decisi di dare inizio al mio progetto di lettura quotidiana il giorno del mio quarantaseiesimo compleanno. Tutti i libri sarebbero stati quelli che avrei condiviso con Anne-Marie, se avessi potuto. Il mio anno di intensa lettura sarebbe stato il mio progetto personale di fuga dentro la vita.” Per Nina Sankovitch è l’inizio di una folle impresa: concedersi – con quattro figli e un marito in giro per casa, tra liste della spesa, panni da lavare, merende da preparare e cene da cucinare – una pausa forzata dal mondo e dai suoi ritmi concitati. Ma soprattutto dal dolore della perdita, esploso dentro di lei con la violenza di un uragano alla morte di sua sorella Anne-Marie. Un dolore troppo profondo per limitarsi ad aggirarlo nella speranza di lasciarselo alle spalle. Dai libri Nina si aspetta di ricevere consigli e insegnamenti, distrazione ed entusiasmo, serenità e giusto distacco. Nei libri troverà molto di più. Questo è il racconto del viaggio che, iniziato tra pagine di carta, l’ha portata a ripercorrere le storie della sua famiglia e i ricordi di un’intera vita, alla ricerca della chiave capace di far scattare la serratura della felicità.

Se non torni sto male

Signs of Love Series Evie e Leo si sono incontrati all’orfanotrofio quando avevano dieci e undici anni e nel tempo sono diventati amici per la pelle. Man mano che sono cresciuti, il loro legame è diventato sempre più forte fino a trasformarsi in qualcosa di più vicino a una relazione sentimentale: si sono promessi amore eterno e una vita insieme una volta liberi di decidere del loro futuro. Quando Leo viene adottato e si trasferisce in un’altra città, promette a Evie che si terrà sempre in contatto con lei e che tornerà appena maggiorenne a riprenderla. Ma non si farà mai più sentire e per Evie la sua perdita sarà un dolore incontrollabile. Otto anni dopo, a dispetto di ogni previsione, Evie si è costruita una vita abbastanza tranquilla con un lavoro e degli amici affettuosi. Un giorno, di punto in bianco, si presenta uno sconosciuto sostenendo che il suo amore a lungo perduto, Leo, l’ha mandato a cercarla. L’attrazione tra i due è immediata. Ma Evie è confusa… si può fidare delle parole di questo ragazzo mai visto prima? E che ruolo ha Leo in tutto questo e perché non è venuto lui stesso a cercarla? Da bambini si erano giurati amore eterno, ma ora che il tempo li ha separati il cuore non smette di battere Bestseller negli USA Tradotto in 10 Paesi I commenti delle lettrici: «WOW, questo libro mi ha letteralmente scioccata!!!» «L’ho letto in poche ore, ma dopo settimane ancora mi brucia sulla pelle. Un romanzo straordinario, mi rimarrà addosso come fosse un tatuaggio. STREPITOSO!» «All’inizio ero infastidita, poi la storia di Leo e Evie mi ha eccitata e sedotta e alla fine non volevo lasciarli andare più. Straconsigliatissimo!» Mia SheridanÈ una scrittrice bestseller di New York Times, USA Today e Wall Street Journal. La sua passione sono le grandi storie d’amore. Mia vive a Cincinnati, nell’Ohio, con il marito e quattro figli.
(source: Bol.com)

Se non ora, quando?

Dalle foreste della Russia Bianca attraverso incontri, separazioni, battaglie, stretti da vincoli fraterni e da passioni contrastate, i protagonisti di questa interminabile epopea percorrono la Polonia e la Germania, e raggiungono tra molte peripezie le vie della vecchia Milano. Venato di comicità sottile e mai incline a compiaciute descrizioni, questo romanzo si è imposto al grande pubblico, vincendo, quando uscí nel 1982, il Premio Campiello e il Premio Viareggio.
(source: Bol.com)

Se mi tornassi questa sera accanto

Giosuè Pindari è un uomo antico, legato alla terra, alla famiglia e a un ideale politico. Poco alla volta, senza riuscire a impedirlo, ha perso tutto: la moglie, dopo anni in cui il male di vivere non le ha concesso che brevi tregue, è ormai preda di un irreversibile declino; il socialismo, in cui ha creduto con una tenacia e una dedizione tipicamente “appenniniche”, è stato trascinato nel fango dalla corruzione; l’amatissima figlia Lulù se ne è andata e non dà più notizie di sé. Contro la degenerazione di corpo e mente si può fare poco; contro la fine di un’utopia si può fare ancor meno, mentre a una figlia che è viva e lontana – provata dalle inevitabili incomprensioni generazionali, ma sorretta da una sensibilità ancestrale e profonda – si può comunque scrivere.
È ciò che decide di fare Giosuè, affidando alla corrente del fiume le lettere per Lulù. Arriveranno mai? Non è importante saperlo. In fondo il fiume, con le sue piene improvvise, sa sempre come arrivare a destinazione… ‘Se mi tornassi questa sera accanto’ è il memorabile incipit della poesia A mio padre di Alfonso Gatto, un verso che è già una dichiarazione: questo è un romanzo sulla distanza, a volte abissale, tra gli esseri umani, specie quelli che una volta si sono amati (o almeno così era parso).
In quella distanza vive Lulù, che adesso è sulle sponde di un altro fiume, lontana migliaia di chilometri dal fiumeterra che la legava al padre. Sulla nuova riva ha conosciuto Andreone, l’uomo ”leggero” che aspetta la piena e, anche lui come Giosuè, il ritorno di una donna amata e perduta.
La fragile meraviglia dell’incontro con quest’uomo bislacco – l’altro, così necessario al riconoscimento di sé – rivela qui tutta la sua forza. Infatti, da quel fiume lontano, è come se Lulù rispondesse alle lettere paterne seguendo la corrente, e su un registro magico, dentro un’aura d’incantamento, cercasse la via per il perdono. Perdono non come macigno da gettare sugli altri, ma come atto d’amore anzitutto verso se stessi: è il primo passo, il più difficile, il più importante.

(source: Bol.com)

Se li conosci li eviti

La carta d’identità dei nostri “rappresentanti” e la storia di quello che hanno detto e hanno fatto. Per capire quello che potranno fare. Luogo e data di nascita, curriculum, segni particolari, fedina penale, assenze in parlamento e frasi celebri. Il momento peggiore della nostra vita repubblicana. Un libro che è utile avere come guida non solo al parlamento, ma anche all’Italia sfibrata e stravolta di questi anni. Sono più di 150 politici, vecchi e nuovi. Con una piccola schiera di virtuosi (o quasi) che hanno diritto alla citazione. Sono pochi e si notano di più.

Se la vita che salvi è la tua

Andrea Luna ha trentasette anni, fa l’insegnante, ma non ha una cattedra fissa. Quello che doveva essere un breve soggiorno newyorkese, una vacanza solitaria voluta per riprendere fiato e soffocare le braci di una crisi coniugale, si trasforma in una peregrinazione nelle miserie dell’umanità e nella sua infinita ricchezza, in un viaggio che lo trascina ai margini della società e che gli regala incontri memorabili, soprattutto quello con la famiglia Patterson: Ary, la madre, e i suoi due figli gemelli di tredici anni, Benjamin e Allison. Quando, all’improvviso, Andrea decide di tornare a casa dalla moglie, quello che ha lasciato non esiste piú. E allora capisce che ‘casa’ è altrove. Per raggiungerla sarà disposto a tutto, anche ad affidarsi a un pollero, un trafficante d’uomini.
***
‘I miei figli faranno quello che potranno, quello che la vita gli offrirà. Ciò che posso mostrargli è come. Come fare le cose, come alzarsi e andare incontro al giorno che ogni mattina Dio ci srotola di fronte quando il primo sole illumina i tetti delle case, di chiunque siano quelle case. Non ho molta fiducia nelle parole, signore. L’esempio, quello sí’.
(source: Bol.com)

Se fossi qui con me questa sera

**Dall’autrice del bestseller *L’uragano di un batter d’ali*
**Dopo un viaggio durato mesi in giro per gli Stati Uniti, per dimenticare un amore finito male, Bea è tornata a Thousand Oaks, in California, decisa a riprendere in mano la sua vita e a ripartire camminando sulle proprie gambe. Altro giro di boa, come direbbe lei. Ormai ha le idee chiare: l’amore ha un effetto distruttivo, il solo pensiero di venire abbandonata ancora la terrorizza.
L’unica soluzione possibile è evitare ogni tipo di legame. I secondi appuntamenti sono banditi dalla nuova vita. Ma l’incontro inatteso con Nathan scombina le sue carte… Nathan è un chitarrista introverso, leader di una band in ascesa nell’olimpo del rock. Quella che nasce tra loro è all’inizio solo una timida amicizia. A Bea piace Nathan, ma è diffidente, dubbiosa, e decisa per una volta a non cedere alla tentazione. Ma anche lui è determinato: ad averla. Paura, desiderio di fuga, timore di essere lasciata e bisogno incontrollato della presenza di chi ama: con tutto questo deve fare i conti Bea… È possibile vincere se stessi e imparare ad amare senza soffrire?
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Il nuovo emozionante romanzo di Sara Tessa
Dopo lo strepitoso successo di* L’uragano di un batter d’ali*
Ai primi posti delle classifiche per oltre 1 anno
Lei ha paura di amare. Lui vorrebbe conquistarla con la sua passione.
Riusciranno due mondi così lontani a incontrarsi?
Hanno scritto dei suoi romanzi:
**«Il romanzo dell’italiana Sara Tessa ha conquistato le lettrici amanti del genere sentimentale ad alto contenuto erotico. Un successo confermato.»**
La Stampa
**«Un bel romanzo carico di passione, che ti stordisce come un uragano. E che non si dimentica facilmente.»**
Io Donna – Corriere della Sera
**«Non lascia scampo e attrae inesorabilmente.»**
Panorama
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**Sara Tessa**
È nata a Milano, dove vive tuttora. Ha passato la sua vita in attesa che qualcosa accadesse poi, improvvisamente, un uragano si è abbattuto su di lei:* L’uragano di un batter d’ali*, suo romanzo d’esordio inizialmente autopubblicato, è uscito con la Newton Compton all’inizio del 2014 ed è volato ai primi posti delle classifiche dei libri più venduti. Altrettanto bene è stato accolto *Il silenzio di un batter d’ali*. Entrambi saranno a breve tradotti in Spagna. Ha una filosofia di vita che cerca di seguire ogni giorno: «Se smetti di sognare, allora stai dormendo». Nel 2014 ha pubblicato la novella *Tutti i brividi di un batter d’ali*, solo in versione digitale.
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### Sinossi
**Dall’autrice del bestseller *L’uragano di un batter d’ali*
**Dopo un viaggio durato mesi in giro per gli Stati Uniti, per dimenticare un amore finito male, Bea è tornata a Thousand Oaks, in California, decisa a riprendere in mano la sua vita e a ripartire camminando sulle proprie gambe. Altro giro di boa, come direbbe lei. Ormai ha le idee chiare: l’amore ha un effetto distruttivo, il solo pensiero di venire abbandonata ancora la terrorizza.
L’unica soluzione possibile è evitare ogni tipo di legame. I secondi appuntamenti sono banditi dalla nuova vita. Ma l’incontro inatteso con Nathan scombina le sue carte… Nathan è un chitarrista introverso, leader di una band in ascesa nell’olimpo del rock. Quella che nasce tra loro è all’inizio solo una timida amicizia. A Bea piace Nathan, ma è diffidente, dubbiosa, e decisa per una volta a non cedere alla tentazione. Ma anche lui è determinato: ad averla. Paura, desiderio di fuga, timore di essere lasciata e bisogno incontrollato della presenza di chi ama: con tutto questo deve fare i conti Bea… È possibile vincere se stessi e imparare ad amare senza soffrire?
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Il nuovo emozionante romanzo di Sara Tessa
Dopo lo strepitoso successo di* L’uragano di un batter d’ali*
Ai primi posti delle classifiche per oltre 1 anno
Lei ha paura di amare. Lui vorrebbe conquistarla con la sua passione.
Riusciranno due mondi così lontani a incontrarsi?
Hanno scritto dei suoi romanzi:
**«Il romanzo dell’italiana Sara Tessa ha conquistato le lettrici amanti del genere sentimentale ad alto contenuto erotico. Un successo confermato.»**
La Stampa
**«Un bel romanzo carico di passione, che ti stordisce come un uragano. E che non si dimentica facilmente.»**
Io Donna – Corriere della Sera
**«Non lascia scampo e attrae inesorabilmente.»**
Panorama
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**Sara Tessa**
È nata a Milano, dove vive tuttora. Ha passato la sua vita in attesa che qualcosa accadesse poi, improvvisamente, un uragano si è abbattuto su di lei:* L’uragano di un batter d’ali*, suo romanzo d’esordio inizialmente autopubblicato, è uscito con la Newton Compton all’inizio del 2014 ed è volato ai primi posti delle classifiche dei libri più venduti. Altrettanto bene è stato accolto *Il silenzio di un batter d’ali*. Entrambi saranno a breve tradotti in Spagna. Ha una filosofia di vita che cerca di seguire ogni giorno: «Se smetti di sognare, allora stai dormendo». Nel 2014 ha pubblicato la novella *Tutti i brividi di un batter d’ali*, solo in versione digitale.

Se consideri le colpe

Gli uomini che atterrano a Bucarest sono in cerca di fortuna. Hanno trasferito lí le loro aziende, comprato terreni e fuoristrada e innalzato capannoni con nomi italiani. Lui invece cerca qualcos’altro: vuole capire chi era sua madre ora che non c’è più, ridarle un volto, camminare le sue strade. Nel ricordo rimangono un’infanzia magica e un abbandono, le due metà di una donna che si è lasciata tutto alle spalle per seguire un progetto grandioso e un uomo sbagliato.
Sullo sfondo il ritratto feroce di un Occidente che spaccia miti da due soldi, e per due soldi compra la miseria altrui.
(source: Bol.com)

Se avessimo mangiato il dolce

Sono le cinque di mattina, sulla Tangenziale ovest. Michele guida, sua moglie al fianco, il figlio che russa appena dal sedile posteriore. È il secondo sabato di agosto, e finalmente le vacanze sono a una manciata di ore di autostrada. C’è una piccola macchia, però. Una piccola macchia scivolosa d’imprevisto, ad attendere Michele. Una macchia che nemmeno il più potente detersivo industriale, prodotto dall’azienda per cui lavora, può riuscire a cancellare. Numero di caratteri: 27.725.

Scusi,Bagnino, L’Ombrellone Non Funziona

In fondo, la vacanza è uno sport estremo. Forte di tale convinzione, l’io narrante, che gestisce uno stabilimento balneare, racconta la propria lieve odissea di salvanatanti. Ma non è solo: altri personaggi – pavidi, burloni, stravaganti, abulici – popolano questo scanzonato romanzo di mare e di costa con un fondo amaro. Una brulicante umanità che va dalla casalinga di Voghera all’azzimato perito (industriale); in mezzo, un oceano di vitelloni che tra una “cazzata” (di vela) e l’altra guardano ammirati le poppe (degli yacht) sfilargli in bella vista sotto il naso. Un alone lunare accomuna i beati che rosolano al sole sognando Hollywood. Ogni situazione è frutto di fantasia, ma qualsiasi nesso con un’eventuale realtà è casualmente voluto.
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Una scure per Donald Lam

Le voci erano sommesse, e alla focosa Bertha Cool sembrava che quel parlottare nell’anticamera dell’ufficio durasse da troppo tempo. Era ora che la generalessa dell’Agenzia Cool & Lam richiamasse Elsie, la segretaria, al proprio dovere, che non era certo quello di far conversazione coi clienti. La porta si spalanca, e Bertha varca la soglia con aria battagliera, ma si ferma di botto, trovandosi di fronte Donald Lam. Il grande investigatore è stato finalmente congedato dalla Marina, e arriva giusto in tempo per risollevare le sorti dell’agenzia. Non passa mezz’ora che già Donald è all’opera, e ancora una volta, dopo aver rischiato di finire in galera, se non sulla sedia elettrica, egli riceve i riluttanti ringraziamenti della polizia, che voleva incriminarlo.

Scuola di classe

Il sistema dell’educazione superiore in Italia è culturalmente classista. Premia coloro che hanno talento ed educazione al lavoro mentre si disinteressa di chi non ha capacità spiccate di natura e di chi non ha alle spalle una famiglia solida. Il libro-denuncia di un professore di liceo.
Questo libro è una denuncia dall’interno. Per la prima volta un professore di liceo riflette sulle responsabilità di chi sta in cattedra, sulle pratiche che hanno portato la scuola superiore italiana a essere ‘culturalmente classista’. Professori e presidi non lo ammetteranno mai, però le storie di chi oggi vive la scuola superiore e le indagini statistiche mettono a nudo quello che molti nascondono: il sistema dell’educazione superiore in Italia ricompensa chi ha una predisposizione naturale o chi ha alle spalle una famiglia che spinge i ragazzi allo studio, mentre lascia indietro gli studenti che non hanno talento o capacità acquisite dall’ambiente familiare. La scuola, in particolare i licei e gli istituti tecnici e professionali, compie quest’operazione sotto copertura, innescando una serie di azioni che concorrono a promuovere indistintamente ed emettere così titoli di studio fasulli. La scuola così com’è condanna i più svantaggiati all’incertezza del loro futuro, alla disoccupazione, all’intermittenza professionale.
(source: Bol.com)