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I cosiddetti sani

“I malati sono sani. E i sani, in realtà, sono malati”. In questa tesi paradossale e provocatoria, Fromm ha riassunto decenni di studi sulla normalità, di cui questo libro è il risultato. Servendosi dei concetti di “carattere sociale” Fromm sviluppa qui una patologia della normalità che vuole essere anche un punto di partenza per quella visione umanistica dell’uomo di cui lo stesso Fromm è stato il grande propugnatore: il volume, pubblicato dopo la morte dell’autore, riunisce scritti e conferenze sull’argomento dal 1953 al 1974.
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Così parlò Bellavista. Napoli, amore e libertà

Il romanzo, attraverso i dialoghi tra l’ingegner De Crescenzo, il professor Bellavista, il “vice sostituto portiere” Salvatore, il “poeta” Luigino, il dottor Palluotto, napoletano trapiantato a Milano, ed altri personaggi, descrive la città di Napoli sotto i suoi aspetti più disparati. A capitoli in cui si narra delle “lezioni”, incentrate sulla bipartizione degli esseri umani tra coloro che tendono all’amore e coloro che tendono alla libertà, che il professor Bellavista impartisce all’ingegner De Crescenzo e agli altri personaggi (per il primo le lezioni sono una novità assoluta, mentre gli ultimi hanno già assistito alle lezioni, ma le ascoltano sempre con piacere, complice il buon vino di casa Bellavista), si alternano capitoli in cui vengono narrati fatti tipici della realtà quotidiana del capoluogo campano.

Così come sei

Operazione Danny: questo è tutto ciò che il barista, recentemente laureato, Julian Hallowell ha avuto in mente nell’ultimo anno. Julian potrà anche non essere certo di quel che vuole fare nella vita, ma sa con certezza di essere innamorato del ragazzo della porta accanto. Anzi, della stanza accanto, il suo coinquilino Danny Wallace.
Danny possiede una libreria di testi usati appena fuori dal campus universitario, ma anche se Julian fa del suo meglio per farlo innamorare di sé, tutti i suoi sforzi sembrano vani. Danny non sembra vedere in lui altro che un coinquilino e un amico. Perciò quando un nuovo ragazzo trasferitosi in città, Andy Baker, lo invita a uscire, Julian non riesce a pensare a un buon motivo per dirgli di no.
Julian ha già istituito un’Operazione Danny al Contrario, cosa che, ne è certo, cancellerà dalla sua mente tutte le fantasie amorose ed erotiche che nutre per il suo coinquilino. È pronto ad andare avanti e a cercare un altro Uomo Ideale, e Andy potrebbe essere quello giusto.
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### Sinossi
Operazione Danny: questo è tutto ciò che il barista, recentemente laureato, Julian Hallowell ha avuto in mente nell’ultimo anno. Julian potrà anche non essere certo di quel che vuole fare nella vita, ma sa con certezza di essere innamorato del ragazzo della porta accanto. Anzi, della stanza accanto, il suo coinquilino Danny Wallace.
Danny possiede una libreria di testi usati appena fuori dal campus universitario, ma anche se Julian fa del suo meglio per farlo innamorare di sé, tutti i suoi sforzi sembrano vani. Danny non sembra vedere in lui altro che un coinquilino e un amico. Perciò quando un nuovo ragazzo trasferitosi in città, Andy Baker, lo invita a uscire, Julian non riesce a pensare a un buon motivo per dirgli di no.
Julian ha già istituito un’Operazione Danny al Contrario, cosa che, ne è certo, cancellerà dalla sua mente tutte le fantasie amorose ed erotiche che nutre per il suo coinquilino. È pronto ad andare avanti e a cercare un altro Uomo Ideale, e Andy potrebbe essere quello giusto.

Delle cose nascoste sin dalla fondazione del mondo. Ricerche con Jean-Michel Oughourlian e Guy Lefort

«Perché la credenza nel sacro? Perché ovunque riti e divieti, perché non vi è stato un ordine sociale, prima del nostro, che non appaia dominato da un’entità soprannaturale?». Girard, già con il suo memorabile saggio del 1972, *La violenza e il sacro*, aveva posto alcune di quelle domande ultime che l’antropologia ormai tende sempre più a celare in opaco involucro. Ma con questo libro, che apparve nel 1978 provocando subito grande clamore, egli si è spinto sino alle cose *ultime*, quelle che, secondo la parola del Vangelo di Matteo, «sono nascoste sin dalla fondazione del mondo». E queste cose, come la «lettera rubata» di Poe, sono così nascoste proprio perché stanno dinanzi ai nostri occhi: nella Bibbia e nel Vangelo. Dopo aver indagato a lungo i testi dell’antichità classica e i più disparati materiali etnologici, Girard ha riconosciuto che il testo più difficile da leggere, per il sovrapporsi di innumerevoli letture precedenti, era appunto quello delle Scritture: l’eccessiva familiarità si svela essere innanzitutto il modo che il mondo ha scelto per difendersi da alcune verità tremende, quali in esse si annunciano. Rovesciando ancora una volta le prospettive, Girard legge i Vangeli non più come una storia sacrificale, ma come la storia che dice la verità nascosta del sacrificio, che svela la costituzione del «meccanismo vittimario», del capro espiatorio, del linciaggio fondatore. Questa rivelazione sarebbe allora il più possente gesto antisacrificale di ogni tempo – e tutta la storia occidentale nascerebbe dal ripercuotersi nei secoli di quel gesto. Con ammirevole passione intellettuale, Girard vuole tornare a mostrare che la radice unica della cultura sta proprio nel religioso, e che quell’ambigua parola è la pietra che l’Occidente tenta, da secoli, di gettare via. *Delle cose nascoste sin dalla fondazione del mondo* è apparso per la prima volta nel 1978.

Le cose che non facciamo

Una coppia in lite, amici che diventano amanti e al tempo stesso traditori, relazioni così armoniche e simmetriche da sembrare fasulle, la confusione che può generare la nascita di un figlio, lo smarrimento e l’impotenza di quando un genitore se ne va. Sono solo alcune delle scene dipinte dallo scrittore argentino Andrés Neuman in questa raccolta. Storie quotidiane, apparentemente semplici e infinitamente complesse come tutto ciò che è noto, dalle quali emerge, potentissima, la realtà che ci circonda. La prosa di Neuman trova nella forma racconto la sua maggiore compiutezza: questa raccolta è un vero e proprio omaggio alla brevità, che pur permette all’autore di disegnare personaggi a tutto tondo e di dar vita a un’opera di ampio respiro, onesta e mai scontata.

Coscienza

La coscienza, considerata uno degli ultimi «misteri» della scienza, seppur da sempre presente tra i grandi problemi della filosofia, è stata per lungo tempo lasciata fuori dai programmi di studio sulla mente e sulla natura umana; ignorata perché considerata un’impresa impossibile, fuori dalla portata della nostra comprensione. Negli ultimi anni, però, con i notevoli progressi raggiunti dalle scienze cognitive e dalle neuroscienze, è diventata uno dei temi più caldi della ricerca, che riprende ora le antiche domande della filosofia: come può un cervello materiale creare la nostra «immateriale» esperienza del mondo? Cosa crea le nostre identità? Possiamo dirci veramente liberi? Può in ultimo la coscienza stessa essere una mera illusione della mente? Susan Blackmore, psicologa, una tra i più brillanti e autorevoli scienziati inglesi, ci conduce attraverso questo affascinante viaggio alle frontiere della ricerca che esplorano il misterioso universo della nostra esperienza cosciente.

Cosa sognano i pesci rossi

Pierluigi Tunesi, quarantacinquenne di successo e soddisfatto della propria esistenza, si trova – a seguito di complicanze sopraggiunte dopo un intervento chirurgico – ricoverato in gravi condizoni in un reparto di Terapia intensiva. Luca Gaboardi, quarantacinquenne in difficioltà e in conflitto con la propria esistenza, è il medico responsabile del reparto nel quale Pierluigi è stato ricoverato. Due uomini totalmente diversi, due vite andate in direzioni opposte, si trovano per destino faccia a faccia. Abbandonato, dopo l’operazione malriuscita, dal grande chirurgo privo di scrupoli che lo ha operato, e scaricato nelle mani frettolose, frustrate ma ancora non indegne di Gaboardi, nel giro di pochi giorni Tunesi ha visto se stesso trasformarsi, da uomo rispettato e potente, in ”pesce rosso”: un paziente bisognoso di tutto, incapace di parlare, di dare sfogo a quel dolore che pure sente con una nitidezza abbacinante, con una misura resa atroce, implacabile, dall’impossibilità di esprimerlo. Mentre Gaboardi, con i suoi fallimenti simili a quelli di tanti suoi colleghi, è soltanto una delle ”facce verdi” che, indistinte, inadeguate, indifferenti, si chinano sul dolore altrui. Eppure questi due uomini, questi due coetanei le cui vite hanno avuto percorsi tanto diversi, hanno ancora qualcosa da dire e da dare. A se stessi, alla vita, e l’uno all’altro.

(source: Bol.com)

Cosa rende felice il tuo cervello

Fondato su ricerche d’avanguardia, esposto in modo contagioso e irresistibile, questo libro di esemplare chiarezza si propone come un manuale di science-help, che è cosa ben diversa dal self-help. Negli ultimi anni gli studi cognitivi, le ricerche di psicologia sperimentale e le neuroscienze hanno accumulato una grande quantità di dati sul cervello umano, svelando meccanismi che ci erano completamente oscuri e ridisegnando le nostre conoscenze in questo campo. Così, a mano a mano che ci si addentra nei meandri del nostro cervello e dei suoi comportamenti, avviene che le bizzarre ricette dei guru del benessere psichico o dei sedicenti maestri del successo personale ci appaiano sempre meno plausibili e mostrino tutta la loro debolezza. Con l’avanzare degli studi siamo in effetti sempre più in grado di fornire un altro tipo di ‘ricette’, empiricamente fondate, che ci aiutano a tenere sotto controllo certe evidenti deviazioni di quel prodigioso organo del pensiero che non ha cessato di evolversi da milioni di anni. Per tutto questo, e altro ancora, siamo ora in grado di capire perché spesso ci comportiamo in modo avventato, per non dire apertamente autolesionista, senza un motivo apparente. Il cervello agisce secondo schemi adattativi complessi ma prevedibili, e in molte occasioni – specie nella vita dell’uomo moderno – con pessimi risultati. Per dirla con David DiSalvo: ‘Il nostro cervello è una macchina per prevedere e rilevare schemi ricorrenti, che ama la stabilità, la chiarezza e la coerenza: tutto meraviglioso, tranne quando non lo è’.

(source: Bol.com)

Una cosa pericolosa

In preda al blocco dello scrittore e frustrato dalla sua problematica relazione con Jake Riordan, fascinoso ma non ancora dichiaratamente gay detective della polizia di Los Angeles, il libraio e scrittore di gialli Adrien English decide di andare a trascorrere un po’ di tempo a nord, nella tenuta lasciatagli dalla nonna materna, dove trova un cadavere ad attenderlo nel vialetto d’ingresso. All’arrivo dello sceriffo, però, il corpo è scomparso e Adrien si trova ancora una volta a improvvisarsi investigatore. Ma quando la situazione si fa pericolosa e potenzialmente letale, Adrien è costretto a rivolgersi a Jake.

Jake potrà avere le idee confuse riguardo a un mucchio di cose, ma è disposto a tutto pur di tenere in vita l’uomo per il quale sta cominciando a provare qualcosa.
(source: Bol.com)

Cosa Nostra, istruzioni per l’uso. La vita quotidiana dei boss mafiosi osservata da vicino

“Ehi, Lefty. Che vantaggi avrei a diventare un mafioso? Lefty mi guarda come se fossi l’essere più idiota sulla faccia della terra. Perde la calma, si alza di scatto dalla sedia e inizia a strillare e a gesticolare. ‘Cosa c’è? Ti sei fottuto il cervello?’ dice. ‘Ti sei rincoglionito? Se sei un mafioso puoi rubare, truffare, mentire, uccidere… ed è tutto legittimo.” Nessuna formula potrebbe descrivere meglio il mondo della mafia: e possiamo crederci sulla parola, visto che a riferirlo è Joseph Pistone, alias Donnie Brasco, l’agente dell’FBl infiltrato per sei interminabili anni nella famiglia Bonanno, “una leggenda che cammina”, come è stato definito da Roberto Saviano. Dopo il bestseller “Donnie Brasco”, ecco una sorta di vademecum, una guida al mondo della malavita organizzata in cui si racconta come i mafiosi gestiscono gli affari, come passano le giornate, come si comportano a tavola (male), che rapporto hanno con le donne (la mamma… e le altre), in che modo tolgono di mezzo i nemici, quali sono i loro passatempi preferiti, perché non hanno amici (sarà sempre il tuo migliore amico a piazzarti una pallottola in testa), come si preparano a un “ammazzamento”, quando e perché “vanno sui materassi”, ossia scatenano una guerra tra famiglie rivali… È uno sguardo spietato, ironico e tagliente “sul lato più oscuro della natura umana, sulle pulsioni selvagge che tutti noi abbiamo imparato a controllare e che i mafiosi sfogano liberamente”.
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Cosa Nostra che sei nei cieli

Dal penitenziario di Atlanta, attraverso una radio miniaturizzata installata in un molare, il vecchio e potente don Vincenzo avverte i ragazzi al di là del muro: c’è in aria qualcosa di grosso, il governo degli Stati Uniti sta preparando qualche importante, complessa, misteriosa operazione; bisogna darsi da fare per scoprire che cos’è e vedere se non ci sia modo di ritagliare una fettina anche per l’Organizzazione… Nick Tallant (nato Taglione), un giovane in gamba che ha fatto l’università, conduce la sua indagine ad alto livello scientifico e presenta ai Capi riuniti una conclusione incredibile e inconfutabile: Cosa Nostra corre un pericolo mortale e la salvezza sta in alto, molto in alto. Sulla via dei cieli…
Copertina di Karel Thole

La cosa giusta per Lizzie

Astuto, sexy e molto conservatore, Sebastian Daniels si vanta di fare sempre la cosa giusta. E quando scopre che Lizzie, la neonata che Jessica gli ha affidato, potrebbe essere figlia sua, è deciso a regolarizzare la situazione. Anche se così facendo deve rinunciare alla donna dei suoi sogni, Matty Lang. Ma la frizzante cowgirl, segretamente innamorata di Sebastian, non è disposta a rinunciare al suo principe azzurro…
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### Sinossi
Astuto, sexy e molto conservatore, Sebastian Daniels si vanta di fare sempre la cosa giusta. E quando scopre che Lizzie, la neonata che Jessica gli ha affidato, potrebbe essere figlia sua, è deciso a regolarizzare la situazione. Anche se così facendo deve rinunciare alla donna dei suoi sogni, Matty Lang. Ma la frizzante cowgirl, segretamente innamorata di Sebastian, non è disposta a rinunciare al suo principe azzurro…

La cosa e altri racconti (Tascabili Vol. 384)

“Tutto il tessuto de La cosa scaturisce da questo invito alla bellezza del possesso non ancora realizzato, e il rimanente desiderio dell’umana speranza non è che un continuo tradimento che nessuna letteratura, per quanto bella e ricca di sorprese, potrà mai colmare.”
Giuseppe Marchetti
Pubblicate per la prima volta nel 1983, queste venti “favole erotiche” si configurano come una delle opere più sorprendenti e coraggiose di Moravia. Attraverso una fenomenologia redatta con una pazienza da entomologo, l’autore de Gli indifferenti racconta un’idea di sesso liberata da ogni vincolo morale e psicologico, ma proprio per questo indifferente all’erotismo, avventurandosi in spazi iperrealisti nei quali l’amore si impone sul dolore e su ogni forma di lutto. La stessa scrittura diventa uno strumento di conoscenza che tenta di aprire uno spiraglio di autenticità nel confuso agitarsi dell’esistenza: è solo là dove gli uomini e le donne tendono a confondersi che è possibile cogliere la verità umana celata nel segreto della persona.
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### Sinossi
“Tutto il tessuto de La cosa scaturisce da questo invito alla bellezza del possesso non ancora realizzato, e il rimanente desiderio dell’umana speranza non è che un continuo tradimento che nessuna letteratura, per quanto bella e ricca di sorprese, potrà mai colmare.”
Giuseppe Marchetti
Pubblicate per la prima volta nel 1983, queste venti “favole erotiche” si configurano come una delle opere più sorprendenti e coraggiose di Moravia. Attraverso una fenomenologia redatta con una pazienza da entomologo, l’autore de Gli indifferenti racconta un’idea di sesso liberata da ogni vincolo morale e psicologico, ma proprio per questo indifferente all’erotismo, avventurandosi in spazi iperrealisti nei quali l’amore si impone sul dolore e su ogni forma di lutto. La stessa scrittura diventa uno strumento di conoscenza che tenta di aprire uno spiraglio di autenticità nel confuso agitarsi dell’esistenza: è solo là dove gli uomini e le donne tendono a confondersi che è possibile cogliere la verità umana celata nel segreto della persona.

Una cosa da nulla

George Hall è un uomo riservato, prudente, non troppo cordiale. Parlare in pubblico dei propri problemi, secondo George, è un piacere sopravvalutato. La moglie, Jean, lo tradisce con un suo ex collega, ma George non lo sa, e preferirebbe non venirlo mai a sapere. Il figlio, Jamie, è gay (con grande imbarazzo dei genitori) e la figlia, Katie, è separata e ha un bambino di tre anni. Da sei mesi vive con Ray, un uomo buono, ingenuo, generoso, affidabile, che Katie però non è sicura di amare. George pensa che Ray non sia l’uomo giusto per la figlia, ma non affronta volentieri l’argomento.
La famiglia Hall è una famiglia normale, normalmente infelice e insoddisfatta. George crede di difendere proprio questa normalità quando pensa che nella maggior parte dei casi sia meglio ignorare i problemi e far finta di nulla. Ma ci sono cose che è impossibile ignorare.
Una strana macchia sulla pelle, per esempio, che potrebbe essere un cancro. E l’angoscia che lo afferra alla gola, la paura di morire, o la semplice prospettiva del matrimonio di Katie e Ray.
Cosí George perde la testa, ma a modo suo, cercando di non disturbare.
E la normalità si capovolge, illuminata dallo sguardo caldo e straniante che i lettori di Haddon conoscono bene.

(source: Bol.com)

La cosa buffa

Una passione misteriosa e ingovernabile si impadronisce di un ragazzo di provincia e di una ragazza di buona famiglia, entrambi studenti universitari. I due protagonisti vengono trascinati in un’alternanza di esaltazione e disperazione, di appagamento e frustrazione, incapaci ormai di controllare i propri stati d’animo. La “cosa buffa”, nient’altro che l’amore, li domina completamente con i suoi dubbi, le sue incertezze e gli inevitabili ostacoli. Con quest’opera Giuseppe Berto scrive un vero e proprio romanzo di educazione sentimentale, in cui riecheggia la prosa ricca e travolgente che ha incantato i lettori del Male oscuro.