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Fotti il potere: gli arcana della politica e dell’umana natura

Le regole non scritte, i meccanismi profondi, le dinamiche eterne del gioco: per la prima volta un protagonista indiscusso della vita pubblica italiana racconta senza pudore né ipocrisia cos’è e come funziona la politica. Sapientemente indirizzato dal giornalista Andrea Cangini, il presidente Francesco Cossiga mette a nudo il potere e con esso l’uomo che lo incarna. Svela l’arcano, dice l’indicibile, strappa la maschera alla realtà con l’ironia e l’arguzia di chi ha cavalcato lungo le strade impervie della Prima e della Seconda repubblica. Aneddoti, riflessioni, rimandi storici, vere e proprie rivelazioni accompagnano il lettore alla scoperta di verità “scandalose” fino a oggi mai rivelate con tanta schiettezza. La natura del potere, il ruolo del denaro, l’uso dei servizi segreti, la violenza, la guerra, le massonerie, i rapporti tra stati, la religione, il Vaticano, la verità, la finzione, i complotti, il caso, il lato di tenebra dell’uomo e del politico. Il trionfo e la caduta, la vita e la morte. **

Fascisti Sul Mare

Dopo la vittoria nella Grande Guerra, per vent’anni gli ammiragli della Regia Marina coltivarono il sogno di costruire una flotta abbastanza potente da dominare il Mediterraneo. Il fascismo diede loro l’illusione di poter realizzare questo progetto. Attraverso questa via, l’istituzione navale rischiò di sottomettersi alla logica totalitaria del regime. Finora la Marina italiana ha sempre orgogliosamente rivendicato la propria natura ‘regia’, indipendente e autonoma rispetto al fascismo e alla sua politica. Il libro dimostra come gli ammiragli costruirono con Mussolini e con il regime una relazione strettissima che arrivò a determinare scelte decisive negli anni precedenti lo scoppio della Seconda guerra mondiale.Fascismo e Marina furono più vicini di quanto sinora si fosse pensato e fu attraverso il loro legame che si preparò il terreno per la sconfitta dell’Italia sul mare, quando l’Europa fu trascinata nuovamente nella spirale della guerra. Questa è la storia di come quel sogno nacque, di come si sviluppò nei venti anni della dittatura e di come fallì nei primi mesi della Seconda guerra mondiale.

Etica E Identità Umana

È necessario prendere coscienza che non siamo unicamente cittadini della nostra città e della nostra patria, ma anche del pianeta.

Estinzione

Ultimo fra i romanzi di Thomas Bernhard, “Estinzione” è anche quello dal respiro più vasto, dove l’orchestrazione sottile e ossessiva della sua prosa raggiunge l’esito supremo. Come se Bernhard avesse voluto riprendere, una volta per sempre, tutto ciò che aveva oscuramente nutrito la sua «arte dell’esagerazione». E già nel titolo si può avvertire tale furia liquidatoria. Dalla lontana specola di una Roma solare e felice, dove si è rifugiato per sottrarsi alla persecuzione, alla soffocazione familiare, il narratore getta uno sguardo esacerbato sulla tetra Wolfsegg, feudo avito nell’Austria superiore toccatogli in eredità in seguito all’improvvisa morte dei genitori e del fratello. «Roccaforte dell’ottusità», Wolfsegg è il luogo geometrico di quel «complesso dell’origine» che marchia a fuoco l’esistenza del protagonista. Stupidità del padre, incultura, ipocrisia della madre, supino opportunismo del fratello, beffardo disprezzo da parte delle sorelle, insofferenza per ciò che porta il segno dello spirito. Inoltre: complicità della famiglia con le SS, prima e dopo il Terzo Reich, in un inestricabile intreccio di risentimenti, di cattolicesimo bigotto e fanatico nazionalsocialismo: tutto questo significa l’origine. Come è possibile farne defluire il veleno? Anche il più drastico rifiuto finisce per innalzare fortezze e pinnacoli di parole che aspirano a sostituirsi, in una sorta di annientamento verbale, alla realtà dominante: «perché il mio resoconto è lì solo per estinguere ciò che in esso viene descritto, per estinguere tutto ciò che intendo con Wolfsegg, e tutto ciò che Wolfsegg è, tutto». Ma Estinzione non sarebbe la meraviglia che è se non lo percorresse da cima a fondo quel gusto teatrale per il continuo rovesciamento ironico anche del gesto o della frase in apparenza più radicali e inappellabili. Ancora una volta, l’elemento liberatorio è in una certa comicità sinistra che si sprigiona dalla cupezza, investendo grandiosamente figure come il «fabbricante di tappi per bottiglie da vino di Friburgo», cognato del protagonista, o le di lui sorelle, sfiorite marionette che fanno tutto, ma proprio tutto, insieme perché così vuole la mamma. Se è nel destino del romanzo essere soggetto a continue metamorfosi, quella a cui assistiamo con “Estinzione” rimarrà fra le più memorabili di questi ultimi anni. “Estinzione” è apparso per la prima volta nel 1986.

Due cadaveri senza nome

La piccola città di Portland, in Pennsylvania, è sconvolta dal ritrovamento di un corpo martoriato. La scena che si presenta agli investigatori è simile in modo inquietante a un caso rimasto irrisolto circa vent’anni prima: un’altra vittima, brutalmente assassinata, venne ritrovata nel fiume Delaware. Il detective Parker Reed è intenzionato a dimostrare l’esistenza di un collegamento tra i due omicidi e il coinvolgimento degli Scion, un gruppo di motociclisti del luogo che da sempre vive ai margini della legalità con il beneplacito della polizia locale. Ma la gente del posto è diffidente e maldisposta a collaborare con lui. Il passato entrerà in collisione con il presente quando Becca Kingsley, tornata a Portland a causa della malattia del padre, si ritroverà faccia a faccia con il suo primo amore. Parker è molto cambiato da allora, ma ha disperatamente bisogno di lei: avere dalla sua parte la figlia dell’ex capo della polizia, infatti, significa poter penetrare la fitta nube di omertà che circonda i due delitti. Ma, in una città in cui l’oscurità più feroce è in agguato in pieno giorno, fare luce sulla verità può essere molto pericoloso…
**Il fiume Delaware nasconde un oscuro segreto**
«Una scrittrice di talento che descrive abilmente le dinamiche della vita in una cittadina di provincia e dell’oscurità che si può nascondere sotto le apparenze.»
**Kirkus Reviews**
«Avvincente. Il finale esplosivo lascerà i lettori senza fiato.»
**Publishers Weekly**
«Un intrigo ben strutturato e coinvolgente che appassionerà i lettori.»
**Library Journal**
**Karen Katchur**
è un’autrice di thriller di successo, che ha avuto numerosi riconoscimenti di pubblico e critica. Si è laureata in diritto penale e i suoi studi hanno fornito l’ispirazione a molti dei suoi romanzi. Vive in Pennsylvania con il marito e i due figli. **
### Sinossi
La piccola città di Portland, in Pennsylvania, è sconvolta dal ritrovamento di un corpo martoriato. La scena che si presenta agli investigatori è simile in modo inquietante a un caso rimasto irrisolto circa vent’anni prima: un’altra vittima, brutalmente assassinata, venne ritrovata nel fiume Delaware. Il detective Parker Reed è intenzionato a dimostrare l’esistenza di un collegamento tra i due omicidi e il coinvolgimento degli Scion, un gruppo di motociclisti del luogo che da sempre vive ai margini della legalità con il beneplacito della polizia locale. Ma la gente del posto è diffidente e maldisposta a collaborare con lui. Il passato entrerà in collisione con il presente quando Becca Kingsley, tornata a Portland a causa della malattia del padre, si ritroverà faccia a faccia con il suo primo amore. Parker è molto cambiato da allora, ma ha disperatamente bisogno di lei: avere dalla sua parte la figlia dell’ex capo della polizia, infatti, significa poter penetrare la fitta nube di omertà che circonda i due delitti. Ma, in una città in cui l’oscurità più feroce è in agguato in pieno giorno, fare luce sulla verità può essere molto pericoloso…
**Il fiume Delaware nasconde un oscuro segreto**
«Una scrittrice di talento che descrive abilmente le dinamiche della vita in una cittadina di provincia e dell’oscurità che si può nascondere sotto le apparenze.»
**Kirkus Reviews**
«Avvincente. Il finale esplosivo lascerà i lettori senza fiato.»
**Publishers Weekly**
«Un intrigo ben strutturato e coinvolgente che appassionerà i lettori.»
**Library Journal**
**Karen Katchur**
è un’autrice di thriller di successo, che ha avuto numerosi riconoscimenti di pubblico e critica. Si è laureata in diritto penale e i suoi studi hanno fornito l’ispirazione a molti dei suoi romanzi. Vive in Pennsylvania con il marito e i due figli.

Drive-in

Benvenuti al *Drive-in 1* : siamo in Texas, è un venerdí sera e l’Orbit, il piú grande drive-in mai esistito, è stipato di gente che sgomita per popcorn e Coca-Cola, pregustando la Grande Nottata Horror. Ma sul piú bello, il drive-in stesso si trasforma in un film dell’orrore: gli spettatori diventano gli involontari ed esterrefatti protagonisti di un incubo orchestrato dal mostruoso Re del Popcorn, sintesi delle peggiori conseguenze dell’ossessione al consumo. E se nel *Drive-in 2* vediamo i personaggi sopravvissuti aggirarsi in un paesaggio irriconoscibile, *La notte del drive-in 3* ci catapulta in un microcosmo ancora piú delirante: un mondo di misteriose e inclassificabili meraviglie, dove ci si imbatte in inondazioni di proporzioni bibliche, in un pesce gatto che potrebbe ingoiarsi la balena di Giona e in una schiera di creature oscure, di una malvagità paragonabile solo a quella dell’essere umano al suo peggio.

Don Camillo E Peppone

Don Camillo nasce per un’intuizione folgorante dopo la tragica esperienza di Giovannino Guareschi nel Lager, nel clima politicamente infuocato dell’Italia post-bellica. Con questo volume, che raccoglie i primi quattro libri della serie “Mondo Piccolo” nell’ordine voluto in vita dall’autore, inizia la pubblicazione delle opere di Guareschi in una nuova edizione ragionata, per riscoprire e rileggere quella che si è rivelata, con i suoi tre protagonisti – don Camillo, Peppone e il crocifisso che parla –, una delle più importanti epopee narrative del Novecento. Guareschi non poteva prevederne il successo quando, alla vigilia di Natale del 1946, esce sulle pagine del “Candido” il primo racconto di don Camillo. Il piano dell’opera e tutta l’architettura degli oltre trecentosessanta racconti che Giovannino scrive settimanalmente, per vent’anni, seguono gli avvenimenti della storia d’Italia, dal dopoguerra al boom economico, passando per il Concilio Vaticano II e la rivoluzione studentesca del 1968, l’anno della morte dell’autore. Le raccolte volute da Giovannino rimettono in ordine i racconti. Ognuna è lo specchio di un’epoca. Nel marzo del 1948, alla vigilia delle prime elezioni libere, esce Don Camillo, il libro più politico, capace di influenzare profondamente l’elettorato italiano. Cinque anni dopo viene pubblicato Don Camillo e il suo gregge, tra ricostruzione e guerra civile, con l’esilio di don Camillo e la grande piena del Po del 1951. Dopo un decennio, in pieno clima di guerra fredda, esce Il compagno don Camillo (1963). Nel 1969, postumo, esce Don Camillo e i giovani d’oggi (in seguito la raccolta apparirà col titolo voluto dall’autore, Don Camillo e don Chichì), che racconta la svolta del Concilio Vaticano II e le delusioni seguite al boom economico, fino alla comparsa dei giovani capelloni. Ma l’epopea di “Mondo Piccolo” è un’opera aperta, che non ha inizio – un’infanzia dei protagonisti – e non ha fine, perché don Camillo e Peppone potrebbero vivere altre mille avventure. Non siamo dunque nel tempo del romanzo ma in quello dell’epopea, con la saga del prete di campagna posta in un’aura atemporale ciclica e mitica. È il racconto seriale della grande tradizione letteraria italiana, che va da Boccaccio ai fioretti di san Francesco passando dalle avventure di Pievano Arlotto, fatto reagire nel Novecento. Così i racconti, fortemente radicati alla cronaca, sono rilanciati in una dimensione senza tempo. Perché le storie di don Camillo sono «favole vere», come dirà Guareschi, che conciliano con il mondo e con la speranza umana e cristiana, recuperando un’idea di narrativa classica, consolatoria, che parla al cuore degli uomini di tutto il mondo.

Domani le stelle

La conquista della Galassia sembra richiedere un prezzo troppo alro all’Umanità. Ma questo non significa che non ci sia chi è disposto a rischiare la vita pur di raggiungere a tutti i costi le Stelle più lontane!
Copertina di : Oscar Chiconi

Dizionario Dei Luoghi Comuni

Enciclopedia del “pensiero banale” redatta con ironia pungente da un grande e disincantato osservatore della realtà, il “dizionario” è in realtà la parte finale di un progetto più ampio che Flaubert aveva iniziato con Bouvard e Pécuchet. Un testo leggero e profondo, superficialmente acuto e indagatore, che è un vero e proprio antidoto letterario al conformismo e all’appiattimento intellettuale. E nella maggior parte dei lemmi elencati il lettore ritrova tanti stereotipi nei quali, oggi come all’epoca di Flaubert, si esaurisce spesso la cosiddetta “cultura generale” di cui molti spesso si fanno vuoto vanto.

Dizionario dei colori del nostro tempo

«PASTOUREAU È LA MASSIMA AUTORITÀ AL MONDO A PROPOSITO DEI COLORI E DEI LORO SIGNIFICATI SIMBOLICI». DOMENICA – IL SOLE 24 ORE *** Quali sono oggi nostri colori preferiti? E quelli che odiamo? Quelli che ci fanno star male? Quelli che ci calmano? Come può un colore essere terapeutico? O volgare? Una giacca gialla è veramente gialla? E le caramelle alla menta verdi sono più dolci di quelle bianche? E perché il codice della strada abusa tanto del rosso? Da quando il blu è il colore più indossato? Cercando di rispondere a queste e a molte altre domande, Michel Pastoureau ha messo insieme un’ampia e coltissima raccolta di colori del nostro tempo. Organizzato per voci, come un agile dizionario, questo libro ricostruisce la storia e le alterne fortune dei colori nei vari ambiti di impiego, ma soprattutto mette in risalto come il colore sia a tutti gli effetti un fenomeno culturale, strettamente connesso alla società e al suo tempo, e proprio in virtù di ciò un utile strumento per l’umanità per cogliere alcuni aspetti della propria storia.**
### Sinossi
«PASTOUREAU È LA MASSIMA AUTORITÀ AL MONDO A PROPOSITO DEI COLORI E DEI LORO SIGNIFICATI SIMBOLICI». DOMENICA – IL SOLE 24 ORE *** Quali sono oggi nostri colori preferiti? E quelli che odiamo? Quelli che ci fanno star male? Quelli che ci calmano? Come può un colore essere terapeutico? O volgare? Una giacca gialla è veramente gialla? E le caramelle alla menta verdi sono più dolci di quelle bianche? E perché il codice della strada abusa tanto del rosso? Da quando il blu è il colore più indossato? Cercando di rispondere a queste e a molte altre domande, Michel Pastoureau ha messo insieme un’ampia e coltissima raccolta di colori del nostro tempo. Organizzato per voci, come un agile dizionario, questo libro ricostruisce la storia e le alterne fortune dei colori nei vari ambiti di impiego, ma soprattutto mette in risalto come il colore sia a tutti gli effetti un fenomeno culturale, strettamente connesso alla società e al suo tempo, e proprio in virtù di ciò un utile strumento per l’umanità per cogliere alcuni aspetti della propria storia.

Dieci Magnitudo

Con Alex la vita è stata dura: genitori separati, un fratello che lo abbandona quando lui è solo un bambino, troppi traslochi e il dovere di rimboccarsi le maniche presto per mantenersi. Per questo si è creato una corazza, per parare i colpi e illudersi che così, protetto, soffrirà meno. Ma proteggere il cuore è un’illusione, soprattutto se a metterlo in pericolo è un vero e proprio terremoto. Eh sì, perché quando un giorno di sole incontra Gaia, tutto all’improvviso trema, le sue certezze, la sua voce, le sue gambe, ed è una scossa meravigliosa a cui Alex può solo arrendersi: occhi color del cielo e un sorriso da cui è impossibile non essere contagiati, lei lo conquista al primo sguardo. L’estate è appena cominciata, e su quella spiaggia Gaia gli sembra il Sole e la Luna insieme, un irresistibile mix di dolcezza e paure. Ma forse è solo perché gli assomiglia troppo: come lui ne ha passate tante, e d’istinto gioca in difesa, nelle relazioni in particolare. Insieme ad Alex, invece, tutto è naturale, istintivo e appassionato, il sesso ma anche legarsi, girare mano nella mano, e togliersi finalmente la maschera per abbandonarsi all’incantesimo dell’amore.
Non è sempre facile, però, accettare un sentimento, dichiararselo, e non è certo una passeggiata controllare le proprie pulsioni più profonde. Per questo ci vorranno la forza e il coraggio del cuore per difendere il loro amore. Che è selvaggio e inatteso come una tempesta.

Diciannove

La vita può cambiare in un batter d’occhio.
Ciò che ti definisce è il modo in cui ti adatti ai cambiamenti.
Jake Foy è un aspirante attore che ha avuto poco successo. È anche il tipico ragazzaccio che “le ama e le lascia”, senza che l’amore entri mai nell’equazione.
Emma Campbell sta cercando la sua strada, affrontando i ricordi del suo passato, una madre apatica e le scelte davanti a sé. Riuscirà a concentrarsi sulla luce quando la vita continua a circondarla di oscurità?
L’amore saprà legare questi due poli opposti o le circostanze sfuggiranno al loro controllo, distruggendoli?

Delitti a Nord-Ovest: Una Stella Da Sceriffo

Tutto comincia con uno spaventoso temporale che colpisce la Riviera di Ponente. Nel buio di una notte tempestosa,.la paura che, non invitata, irrompe sulla scena fin dall’inizio, accompagna i personaggi della storia anche durante le nevicate che imbiancano le dolci colline del basso Piemonte o durante l’ibcombere dei banchi di nebbia che ne affliggono le valli. Nel Nord-Ovest d’Italia,un rigido inverno non risparmia dal gelo della morte neppure le splendide giornate dal cielo azzurro e le nottate stellate. Una scia di sangue, crudele e ibternibabile, turba le coscienze ed i sonni degli investigatori di due regioni, oltre che gli animi dei loro abitanti, preoccupati da quell’ incomprensibile mattanza.
Sarà importante unire e coordinare l’azione di tutte le forze dell’ordine interessate, per venire a capo della trama ordita da menti criminali; potrà forse riuscirci Il commissario Bassetti, con il suo prezioso staff. Il ‘se’ e il ‘come’ li racconta il libro, con uno stile fluido che affronta le scene d’azione, di suspence e di deduzione investigativa con l’ironia attenuatrice che caratterizza l’autore.

Cronache Dalla Polvere

**Il paesaggio africano del secolo scorso rivive con una vena fantastica grazie al racconto corale di un collettivo di scrittrici, scrittori e illustratori, in tutta la sua spettacolare intensità e drammaticità.**
Nel 1936 l’esercito italiano conquista la capitale dell’impero etiope, Addis Abeba. Per quelle popolazioni un nuovo inizio: la pace romana, come la definì Benito Mussolini. Cronache dalla polvere racconta questa pagina di storia dell’Italia dimenticata e troppo a lungo taciuta: l’occupazione dei territori dell’Abissinia da parte delle truppe fasciste. Il regime ambiva a farne il fiore all’occhiello dell’Impero italiano ma si trovò a reprimere con atroce violenza la resistenza dei fieri guerriglieri *arbegnuoc*. Le truppe italiane insieme alle camicie nere si resero protagoniste di rastrellamenti, distruzioni e massacri di uomini, donne e bambini, abbandonando umanità e pietà. Perdute per sempre in quelle terre lontane da Roma. Le popolazioni locali non hanno mai dimenticato quel passato di inaudita violenza. Cronache dalla polvere è un’occasione per ricordare l’orrore della guerra e delle ideologie di superiorità della razza. Questa storia batte al tempo inesorabile dei tamburi di guerra, respira polvere e vento e ha gli occhi dei suoi protagonisti: soldati italiani, guerriglieri etiopi e alcune misteriose presenze. Fantasmi.
**Zoya Barontini** è il nome scelto dal collettivo di autori per il progetto di mosaic novel curato da Jadel Andreetto (Bolzano, 1974) e illustrato da Alberto Merlin (Belluno, 1973). Gli autori che hanno partecipato: Massimo Gardella (Milano, 1973), Lorenza Ghinelli (Cesena, 1981), Sirio Lubreto (Napoli, 1973), Gaia Manzini (Milano, 1974), Michela Monferrini (Roma, 1986), Davide Morosinotto (Camposampiero, PD, 1980), Davide Orecchio (Roma, 1969), Guglielmo Pispisa (Messina, 1971), Igiaba Scego (Roma, 1974), Aldo Soliani (Sesto San Giovanni, MI, 1971), Nicoletta Vallorani (Offida, AP, 1959).

Conviction

Dopo aver appreso della morte del marito Aaron, marine caduto in missione, Natalie è passata attraverso il dolore e, con fatica, ha ritrovato la luce grazie all’amore per Liam. Aaron però non è morto, e dopo aver lottato per tornare da sua moglie e dalla figlia che non ha mai conosciuto, ora è lì, davanti agli occhi di Natalie, che si ritrova sospesa tra la gioia e l’angoscia. Sì, perché durante la sua assenza, Natalie ha conosciuto un’altra faccia del marito, ha scoperto le bugie che lui le ha sempre raccontato, i tradimenti che le ha nascosto. E soprattutto insieme a Liam ha sperimentato il vero significato dell’amore. Ma ora Liam è deciso a farsi da parte, a sacrificare i suoi sentimenti in nome di ciò che ritiene più giusto: restituire alla piccola Aarabelle la possibilità di crescere con il suo vero padre e permettere a Natalie di ricostruire la famiglia che era andata distrutta. Con i cuori lacerati, incerti se rinunciare a una parte di sé o seguire ciò che sentono, che futuro sceglieranno Natalie e Liam?
Dopo Consolation, Corinne Michaels firma la perfetta conclusione di una storia d’amore unica. **
### Sinossi
Dopo aver appreso della morte del marito Aaron, marine caduto in missione, Natalie è passata attraverso il dolore e, con fatica, ha ritrovato la luce grazie all’amore per Liam. Aaron però non è morto, e dopo aver lottato per tornare da sua moglie e dalla figlia che non ha mai conosciuto, ora è lì, davanti agli occhi di Natalie, che si ritrova sospesa tra la gioia e l’angoscia. Sì, perché durante la sua assenza, Natalie ha conosciuto un’altra faccia del marito, ha scoperto le bugie che lui le ha sempre raccontato, i tradimenti che le ha nascosto. E soprattutto insieme a Liam ha sperimentato il vero significato dell’amore. Ma ora Liam è deciso a farsi da parte, a sacrificare i suoi sentimenti in nome di ciò che ritiene più giusto: restituire alla piccola Aarabelle la possibilità di crescere con il suo vero padre e permettere a Natalie di ricostruire la famiglia che era andata distrutta. Con i cuori lacerati, incerti se rinunciare a una parte di sé o seguire ciò che sentono, che futuro sceglieranno Natalie e Liam?
Dopo Consolation, Corinne Michaels firma la perfetta conclusione di una storia d’amore unica.