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L’appuntamento

Un ristorante di lusso. Un uomo e una donna iniziano a parlare. È la prima volta che si incontrano. Ma il loro non è un incontro normale. Lei è costretta a stare lì e a rispondere alle domande sempre più inquietanti e morbose dell’uomo. Più l’elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un mostro manipolatore e affamato di controllo. Dalle domande scabrose e imbarazzanti si arriva a umiliazioni sempre più crudeli, in un gioco psicologico al massacro a cui la donna non può sottrarsi. Ma quella sera una serie di rivelazioni ribalteranno drasticamente ruoli e copione, perché le apparenze ingannano e niente in quel ristorante è come sembra. Attraverso dialoghi serrati che fanno emergere tutta la tensione e la brutalità latente, l’autore ci conduce in un noir psicologico ricco di colpi di scena e suspense, esplorando i territori della perversione umana, dell’ossessione per il controllo e del pericolo che corre la nostra privacy in un mondo virtuale in cui le nostre vite sono facili prede di lupi mascherati da agnelli.
(source: Bol.com)

Appuntamento a tre

Due anni di tentativi, di grafici della temperatura basale, di corsi tantrici e credito illimitato per l’intimo di Victoria’s Secrets… ma niente. Con lo stesso entusiasmo con cui si è buttata a capofitto nel progetto di concepimento, ora tutte le sue energie sono catalizzate dall’adozione. Sarà Lara, o Jurij? Poco importa: mancano solo quattro colloqui con lo psicologo, tre incontri di coppia con l’assistente sociale, una sentenza del tribunale dei minori…
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L’apprendista delle Fiandre

Fiandre 1459. È iniziata un’epoca d’oro in Europa. Le industrie e i commerci fioriscono a Bruges, che ospita imprese di tutti i tipi, è piena di nobili e borghesi, mercanti e mercenari, artigiani e spie. Sono tempi propizi per giovani decisi a fare fortuna e Niccolò, apprendista tintore di umili origini, è uno di loro. Il giovane si mescola all’umanità sulla quale vuole emergere, gareggiando in astuzia con i mercanti e in spregiudicatezza con i mercenari e le spie. Dalla sua ha la bellezza, l’intelligenza e il potere di toccare il cuore delle donne, ma soprattutto una fortissima ambizione che lo porterà lontano.

L’apparire del bello

Bello è un concetto di inquietante complessità, un giacimento di idee e intuizioni dilatatosi nel tempo fino ai confini estremi della riflessione. Bello, bellezza, sono tra le parole più ricorrenti per definire immagini, aure, fantasie e nutrire estri letterari, indugi filosofici. Si parla di bello in riferimento all’aspetto di una persona, alla suggestione di un paesaggio, alla forza comunicativa di un’opera d’arte. Ma si usa anche per indicare la capacità argomentativa di un discorso, la qualità di un’idea, la coerenza di una legge o la configurazione di una galassia. Eppure, a dispetto di una così grande diffusione, non vi è affatto chiarezza né univocità nel modo di intendere questo concetto. Umberto Curi delinea un percorso affascinante e innovativo che, muovendo dal mondo classico greco-latino, quando il bello era ritenuto il requisito di ciò che non mancava di nulla, conduce al pensiero moderno e contemporaneo e ai ‘tremendi’ angeli rilkiani, quando ormai il bello deve lasciare spazio all’assenza. L’apparire del bello, suggerisce Curi, coincide con la manifestazione di un’ambivalenza insuperabile, con la rivelazione di uno scandalo, con l’emergenza di una contraddizione, che tuttavia scalda il cuore e ci consola.
(source: Bol.com)

Apocalisse Z. I giorni oscuri

Sono rimasti in quattro: Viktor Pritchenko, l’indomito pilota d’elicotteri ucraino; suor Cecilia, la tenace e abile infermiera; Lucia, la bellissima e impulsiva adolescente; e lui, il giovane avvocato che ha raccontato l’Apocalisse Z su Internet. Almeno fino a quando c’è stata Internet. Adesso, mentre sorvolano la Spagna e l’Africa settentrionale, hanno la prova che la civiltà, come la conoscevano, è davvero finita. Ovunque. L’unica speranza sono le Canarie che, in base alle poche notizie disponibili, sono state risparmiate dall’epidemia che ha trasformato gli uomini in zombie. Ma, quando arrivano a Tenerife, i quattro sopravvissuti scoprono che il cosiddetto “Punto Sicuro” è in realtà un inferno: l’isola è sovraffollata; mancano cibo, acqua e soprattutto medicinali, indispensabili per l’ultimo ospedale ancora operativo. Ecco perché ai due uomini viene immediatamente ordinato di partecipare a una missione rischiosissima: recuperare le scorte di farmaci dell’Hospital La Paz di Madrid, uno dei primi Punti Sicuri a cadere sotto la pressione inarrestabile degli zombie. Il gruppo è quindi costretto a dividersi e, mentre Viktor e l’avvocato si avventurano in una capitale spettrale e irriconoscibile, Lucia e suor Cecilia rimangono sull’isola, dove scopriranno che esistono creature ancora più pericolose dei morti: i vivi…
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L’Apocalisse rimandata

**NOBEL LETTERATURA 1997**
«*Maestro nel mescolare fatti e misfatti, frottole e verità, grazie a quella meravigliosa arte della comicità, dell’invenzione linguistica, giustamente premiate con il Nobel.*»
**Corriere della Sera**
«Il dramma dell’inarrestabile surriscaldamento terracqueo non sembra sollevare timori e preoccupazioni eccessivi nella gran parte della popolazione del pianeta. Esiste però un certo numero di cittadini per i quali al contrario il problema sta diventando una disperata ossessione. Io personalmente, lo devo ammettere, faccio parte da tempo di quest’ultima tormentata categoria.» Inizia così questa riflessione di Dario Fo sulla catastrofe ecologica a cui stiamo andando incontro. Ma ecco il capovolgimento del comico… E se si rivelasse in realtà una salvezza per il pianeta? Un bel mattino, le lampadine non si accendono, il frigorifero è spento; crollano banche e assicurazioni e il denaro non vale più; tornano in auge le biciclette e l’energia pulita finalmente si afferma; le guerre del petrolio non hanno più ragione di esistere. Fantasie? «Mi rendo conto solo ora che, trascinato da una specie di catarsi immaginifica, mi sono lasciato trasportare dentro una simulazione di follia» dice Fo. Ma – ed è questa la vera conclusione – l’apocalisse verrà davvero, se l’umanità non rinsavisce.
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### Sinossi
**NOBEL LETTERATURA 1997**
«*Maestro nel mescolare fatti e misfatti, frottole e verità, grazie a quella meravigliosa arte della comicità, dell’invenzione linguistica, giustamente premiate con il Nobel.*»
**Corriere della Sera**
«Il dramma dell’inarrestabile surriscaldamento terracqueo non sembra sollevare timori e preoccupazioni eccessivi nella gran parte della popolazione del pianeta. Esiste però un certo numero di cittadini per i quali al contrario il problema sta diventando una disperata ossessione. Io personalmente, lo devo ammettere, faccio parte da tempo di quest’ultima tormentata categoria.» Inizia così questa riflessione di Dario Fo sulla catastrofe ecologica a cui stiamo andando incontro. Ma ecco il capovolgimento del comico… E se si rivelasse in realtà una salvezza per il pianeta? Un bel mattino, le lampadine non si accendono, il frigorifero è spento; crollano banche e assicurazioni e il denaro non vale più; tornano in auge le biciclette e l’energia pulita finalmente si afferma; le guerre del petrolio non hanno più ragione di esistere. Fantasie? «Mi rendo conto solo ora che, trascinato da una specie di catarsi immaginifica, mi sono lasciato trasportare dentro una simulazione di follia» dice Fo. Ma – ed è questa la vera conclusione – l’apocalisse verrà davvero, se l’umanità non rinsavisce.

Apocalisse da camera

Un demone meschino attraversa, furioso, la vita e le illusioni di Ugo Cenci, assistente di Filosofia del diritto (anzi, «cultore della materia», come con una certa involontaria ironia la legge definisce oggi il suo ruolo). Donne e sesso sono il centro perenne dei suoi pensieri, avviluppati in un maschilismo devastante e disarmato. Legato ai genitori da un rapporto malato e contraddittorio, Ugo è dedito a un uso più o meno saltuario di alcol, tabacco, cocaina. È uno come tanti. Lo rende unico il suo sguardo disincantato e feroce sulle cose, che se a volte lo aiuta ad accettare i compromessi quotidiani del lavoro e degli affetti, più spesso lo blocca in una ruminante immobilità. Sostituitosi di fatto al suo professore, Ugo porta avanti da qualche anno con le studentesse più carine un fiorente mercatino del sesso. Ma oggi, proprio oggi, qualcuno comincia a sparlare, e per Ugo è l’inizio della fine…
Sulfureo, impietoso, classico, questo romanzo febbrile, scritto con superba padronanza di stile, ci parla senza censure di un mondo dove ogni spinta diversa dal puro arricchimento è considerata alla stregua di inutile romanticheria, e di un personaggio in bilico nel cui conflitto interiore emerge punto per punto il peggio – e il meglio – di un’intera generazione.

Antonio Ingroia. Io so

Le stragi e le bombe del ’92-93, la nascita della Seconda Repubblica, la corruzione come sistema, l’attacco alla Costituzione e alla magistratura, la debolezza della sinistra, le indagini sulla trattativa, il conflitto con il Quirinale. Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della Procura di Palermo, racconta vent’anni di berlusconismo e la difficoltà di ricostruire la verità sui rapporti tra mafia e Stato.
(source: Bol.com)

L’antisemitismo. Riflessioni sulla questione ebraica

“Non ci sarà un francese libero sin quando gli ebrei non godranno la pienezza dei loro diritti, non un francese vivrà in sicurezza sin quando un ebreo, in Francia e nel mondo intero, dovrà temere per la propria esistenza”. Con in appendice gli scritti di Franco Fortini, Bernard-Henry Lévy e François Collin.

Antigua, vita mia

La vita di due donne, Josefa e Violeta, legate da sempre, si dipana attraverso le righe di un vecchio diario che ci narra di sogni, di grandi passioni e di profonde delusioni, di uomini dall’apparente fascino e dalla natura brutale, di figli, di unioni sbagliate. Sullo sfondo la società cilena e, in ultimo, la città di Antigua, dove le parole conservano ancora la loro verità, dove si è certi di poter conoscere gli altri e la propria anima come per incanto. Qui le due donne ritrovano se stesse, oltre alla loro preziosa amicizia. Antigua, vita mia è un romanzo appassionato e intenso e Marcela Serrano si conferma ancora una volta come una delle narratrici più sensibili e capaci di raccontare le profondità dell’identità femminile..
(source: Bol.com)

Antico Veleno

**Terreno Pericoloso vol. 2 **
Tanti auguri,Taylor! Taylor si è ormai ripreso del tutto dalle ferite riportate nella sparatoria, ma non tutti sono felici di vederlo arrivare al suo prossimo compleanno.

L’ANTICO REGIME E LA RIVOLUZIONE

Pubblicato per le prima volta nel 1856, “L’Antico regime e la Rivoluzione” si basa su di una ricerca molto approfondita, mai effettuata prima, dei documenti amministrativi e pubblicistici della Francia del secolo XVIII. Con un’esposizione di eccezionale chiarezza e notevole acume critico, Tocqueville, allora molto noto come saggista e uomo politico, mette in luce non solo il sistema di governo dell’assolutismo francese, ma anche, e soprattutto, la struttura di classe della Francia prerivoluzionaria minata da profonde contraddizioni interne. L’idea fondamentale che scaturisce da quest ricerca è quella di una sostanziale continuità tra la Francia dell’Antico regime e la Frnacia dell’Ottocento, rappresentata soprattutto dalla tendenza all’accentramento amministrativo, un elemento che spinge in direzione di regimi autoritari o che comunque pone molti limiti all’esplicazione della libertà politica, in nome della quale la Rivoluzione era iniziata.
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### Sinossi
Pubblicato per le prima volta nel 1856, “L’Antico regime e la Rivoluzione” si basa su di una ricerca molto approfondita, mai effettuata prima, dei documenti amministrativi e pubblicistici della Francia del secolo XVIII. Con un’esposizione di eccezionale chiarezza e notevole acume critico, Tocqueville, allora molto noto come saggista e uomo politico, mette in luce non solo il sistema di governo dell’assolutismo francese, ma anche, e soprattutto, la struttura di classe della Francia prerivoluzionaria minata da profonde contraddizioni interne. L’idea fondamentale che scaturisce da quest ricerca è quella di una sostanziale continuità tra la Francia dell’Antico regime e la Frnacia dell’Ottocento, rappresentata soprattutto dalla tendenza all’accentramento amministrativo, un elemento che spinge in direzione di regimi autoritari o che comunque pone molti limiti all’esplicazione della libertà politica, in nome della quale la Rivoluzione era iniziata.

Antichrista

Blanche è un’adolescente solitaria, immersa nei mondi dei libri che divora, mentre Christa è seduttrice e sicura di sé, solo l’età e la precocità negli studi le accomuna. E quando la ragazza più desiderabile dell’università la sceglie per amica, Blanche non crede alla sua fortuna. Ma è una felicità di breve durata, perché il sorriso e l’allegria di Christa nascondono una perfidia che si nutre della vitalità altrui. Vittima del desiderio di avere un’amica del cuore, Blanche si vede la vita trasformata in un vero e proprio inferno. Tra adorazione e odio, disprezzo e ammirazione, Blanche soffre in silenzio: troverà la forza di affrontare la sua “carnefice”?

Gli antichi ci riguardano

Si levano voci che chiedono di emarginare gli antichi, per esempio a scuola. Sarebbe una amputazione sciocca. Lo studio degli antichi costituisce invece una potente risorsa per comprendere quel che ci accade intorno: il rapporto libertà-dipendenza, la lotta per la cittadinanza, la competenza come requisito della politica. Problemi oggi cruciali che già percorrevano le società antiche. Esse seppero affrontarli, talvolta scegliendo risposte non consolatorie.
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Antiche amicizie. Indagine sotto il sole di Diano

Indifferente alle pene umane, il caldo sole di due torride estati distanti oltre trent’anni l’una dall’altra, illumina dall’alto le scene del crimine. Un rancore che nasce da lontano spinge un efferato assassino a pianificare con cura e poi a mettere in atto i suoi propositi. Le vittime, ignare, non hanno via di scampo e, una volta portati a compimento i suoi propositi, lui camuffa con abilità gli omicidi trasformandoli in semplici incidenti. Agli inizi degli anni Ottanta alcuni ragazzini, durante le vacanze estive, spinti dalla curiosità e anche un po’ dall’incoscienza tipica dell’età, si trasformeranno in intrepidi investigatori offrendo un contributo decisivo alla risoluzione di un drammatico caso di sequestro di persona. Ancora una volta Noemi, Angelo ed Elena saranno impegnati nella risoluzione di un caso intricato in cui antiche amicizie riemergeranno dai ricordi del passato.
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### Sinossi
Indifferente alle pene umane, il caldo sole di due torride estati distanti oltre trent’anni l’una dall’altra, illumina dall’alto le scene del crimine. Un rancore che nasce da lontano spinge un efferato assassino a pianificare con cura e poi a mettere in atto i suoi propositi. Le vittime, ignare, non hanno via di scampo e, una volta portati a compimento i suoi propositi, lui camuffa con abilità gli omicidi trasformandoli in semplici incidenti. Agli inizi degli anni Ottanta alcuni ragazzini, durante le vacanze estive, spinti dalla curiosità e anche un po’ dall’incoscienza tipica dell’età, si trasformeranno in intrepidi investigatori offrendo un contributo decisivo alla risoluzione di un drammatico caso di sequestro di persona. Ancora una volta Noemi, Angelo ed Elena saranno impegnati nella risoluzione di un caso intricato in cui antiche amicizie riemergeranno dai ricordi del passato.

Ante Actium: Il destino di un guerriero

Narona, febbraio del 33 A.C.
Mentre è impegnato nell’acquartieramento della sua centuria, il veterano della legione XIX Lucio Fabio Silano riceve uno strano e misterioso papiro che lo costringerà a lasciare immediatamente i suoi compagni d’arme per partire alla volta di Brundisium. Il giovane console Ottaviano richiede frettolosamente la sua presenza per affidargli un’importante e delicata missione, ai limiti del realizzabile. Un destino beffardo e crudele scaraventerà il “molosso di Cesare” in un lungo e insidioso viaggio verso la lontana Alessandria d’Egitto. Accompagnato nel suo avventuroso percorso da un vecchio mercante greco dal passato a dir poco burrascoso e dal suo equipaggio di giovani e scaltri cartaginesi, il valoroso soldato romano abbandonerà in breve tempo le coste italiche per andare incontro al volere degli dei. Tra traversate marittime, lunghe marce estenuanti, intrighi politici ed assassinii, Silano attraverserà la Grecia filo-Antoniana, raggiungendo le regioni più interne e impervie dell’Anatolia. L’epopea di un uomo che porterà a termine un’impresa destinata a cambiare per sempre le sorti della gloriosa Roma.
dello stesso autore, in vendita su Amazon:
IL SEGRETO DELL’ANTICRISTO
IL RAPPORTO SEMTEX
per info : [www.fabiosorrentino.altervista.org](http://www.fabiosorrentino.altervista.org)