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Perry Mason e la salma in fuga

Edward Davenport, il re delle miniere, si sente male in un camping e muore, assistito da un medico e dalla moglie prontamente accorsa. Sennonché, prima di morire, Davenport aveva pronunciato chiare accuse contro la signora, e il medico si rifiuta di rilasciare il certificato di morte e chiama la polizia. Nell’attesa, la salma “scappa” dalla finestra, in pigiama. Di qui un seguito di complicazioni e l’accusa di ben due omicidi per la povera signora Davenport che, innocente, si vede ben vicina alla camera a gas. Per fortuna, il suo difensore è Perry Mason, l’avvocato che si batte strenuamente per i suoi patrocinati, e l’Accusa è rappresentata da un Procuratore Distrettuale senza prevenzioni e disposto a collaborare col difensore per il trionfo della giustizia. Così da questo insolito idillio fra Accusa e Difesa viene a galla prima un susseguirsi allucinante di episodi drammatici poi tutta la verità con il trionfo della giustizia.

Perry Mason e la bambola pazzerella

Dorrie Ambler è bellissima, il che non attenua certamente l’imbarazzo di Perry Mason quando lei vuole a ogni costo fargli prendere visione della cicatrice lasciatale da un’appendicectomia. Perry Mason ritiene che questo genere di ispezioni si adatti assai meglio al temperamento di Paul Drake, il suo inseparabile investigatore privato e per la verità, non sarà Paul Drake a ribellarsi… se non che Dorrie continua a mettere in imbarazzo il suo avvocato poiché col suo comportamento da pazzarella, fa in modo che il suo nome finisca sulle prime pagine dei giornali. La situazione si complica in modo tale da convincere sia Mason sia Drake che sia giunto il momento della grande disfatta per loro e quello del trionfo congiunto per il tenente Tragg e per il Procuratore Distrettuale Hamilton Burger.

Perry Mason e il caso della rondine disperata

Il nuovo cliente dello studio e’ il maggiore Claude L. Winnett, playboy milionario, aviatore, che vuole ritrovare la nuova moglie che è scomparsa il giorno dopo di un furto di gioielli. Claude ha sentito piangere una rondine poco prima che la moglie gridasse alla vista del ladro che e’ scappato. Perry, Della, e Paul Drake visitano la tenuta e controllano la proprietà. Piano piano si delinea tutta una serie di indizi apparentemente slegati: il nido delle rondini, un fucile carico ma non di munizioni, la roulotte del primo marito di Marcia, la sua seconda moglie…

Perry Mason a lume di candela

La solita storia. Uno prepara un piano fin nei minimi particolari, e quando sta per realizzarlo il diavolo ci mette lo zampino. Soprattutto quando il piano nasconde qualcosa di poco pulito. Anche stavolta è lì bell’e pronto quando un banale incidente stradale lo manda in fumo. L’autista finito contro la parte posteriore di un camion si rivolge a Perry Mason per essere tutelato nei propri interessi. Perry Mason accetta. Sembra un caso di poca importanza, sennonché l’avvocato prima scopre che le pellicce trasportate dal camion erano di agnellini persiani che brucavano l’erba di una collina «galleggiante» sul petrolio… poi s’imbatte in un cadavere… A questo punto è fatta. Perry Mason non può più tornare indietro; anzi deve correre presto ai ripari se vuol vincere l’ennesima battaglia.

Pericoloso da Amare

“Cercasi moglie. Agricoltore del Maine, vedovo, due figlie, cerca compagna di specchiata virtù disposta ad accudire la casa e a far da madre alle bambine. Rispondere al dottor Tyler Savitch, temporaneamente alloggiato a Boston”. È in questo annuncio, scovato per caso su un giornale, che la diciassettenne Delia pensa di trovare la rispsota alle sue preghiere. Nonimporta se non ha mai visto lo straniero che dovrà sposare, non importa se la vita che le si prospetta non sarà paradisiaca; qualunque cosa l’attenda, sarà sempre meglio di quell’esistenza di stenti, della violenza del patrigno, della fame implacabile, della miseria dei bassifondi del porto di Boston. E quando si ritrova al cospetto dell’aitante dottor Savitch, Delia capisce di esser disposta a seguire quell’uomo ovunque, anche nell’ancora selvaggio Maine. Ma non è Tyler lo sposo a cui è promessa. Ombroso, forte, audace, il giovane medico cresciuto tra gli Indianiè solo l’accompagnatore della novella fidanzata, la sua scorta nel viaggio verso la frontiera. Eppure, nel lungo cammino attraverso la selvaggia America del Settecento, il tormentato ed enigmatico dottore si scopre suo malgrado sempre più travolto da un’ardente passione, da un’attarazione devastante e disperata per la donna che dovrà consegnare nelle braccia di un altro… Nelle immense praterie dominate da pellerossa e coloni divampa un’amore ostacolato dall’onore e dall’amicizia, un sentimento struggente e profondo che accende una brama sempre più difficile da placare.

Pericolosamente vivo

Sue Desart, giovane e bella, il cui fidanzato risulta disperso in Vietnam, sposa Marcus Desart, un uomo ricco e potente ma molto più anziano di lei. I due vivono a Manhattan, in un attico lussuoso. La prima moglie di Marcus è morta da quattro anni, assassinata sulla stupenda terrazza dell’attico. Un giorno ricompare il fidanzato di Sue e poco dopo Marcus muore, precipitando dalla stessa terrazza. Incidente? Suicidio? Omicidio? Per Sue comincia l’incubo, in una vertigine di dubbi, di sospetti, di speranze. Finché l’assassino tenterà di colpire ancora… Un superbo suspense, con una superba sorprendente soluzione.

Pericolo pubblico

«Attenzione! Il Comando della Polizia dell’Oklahoma rivolge un radio-appello a tutte le macchine della Volante, a tutte le pattuglie di polizia in servizio sulle autostrade e sulle statali… Ricercate Lemmy Caution; il bandito è fuggito oggi dalla prigione di Oklahoma City dopo aver ucciso una guardia carceraria e un vice-sceriffo. Fate attenzione! Si tratta di un delinquente pericoloso! Guida una Ford V 8 Sedan verde-scuro. Il vetro dello sportello accanto allo sterzo è rotto. La macchina ha una targa del Missouri, ma probabilmente Caution provvederà a cambiarla. L’uomo è armato. Ricercatelo. Avvertite le aree di servizio e i distributori fra Tulsa e Tahlequah perché probabilmente si dovrà rifornire di benzina. Prendetelo, ragazzi! Dategli addosso senza pietà…».

Zorro

«I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che non hanno, ma anche di tutto ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell’andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell’orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull’asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell’umanità.»

Zoé, la principessa che incantò Bakunin

Annoiata dalla vita di corte, la principessa Zoé Obolenskaja, moglie del governatore di Mosca, donna colta e di gran fascino, ricchissima ma di idee radicali, lascia San Pietroburgo alla volta dell’Italia. Viaggia con i cinque figli e un seguito regale di dame di compagnia, bambinaie, istitutori, valletti, segretario e medico personale. Nel 1866, arrivata a Napoli, conosce Michail Bakunin, il nobile ribelle, avventurosamente fuggito dall’esilio in Siberia e ricercato dalle polizie europee. Nell’ex capitale delle Due Sicilie, il rivoluzionario russo pensa di trovare l’humus adatto per far esplodere la rivolta tra garibaldini, mazziniani delusi dalle promesse risorgimentali e le masse contadine.
Conquistata dalle idee di Bakunin, la principessa Zoé gli mette a disposizione il suo immenso patrimonio, e in cambio viene elevata al rango di autentica rivoluzionaria. Nel paio d’anni trascorsi tra Napoli e Ischia i due aristocratici russi alternano all’attività sovversiva gite, crociere nel golfo, recite teatrali e picnic. Ed è proprio nel paradiso ischitano che Bakunin, sollevato dai problemi economici, mette a punto il pensiero anarchico e Zoé incontra l’amore, diventando l’amante del più fedele seguace di Michail, il polacco Walerian Mroczkowski, di undici anni più giovane di lei.
Ma la voce che la moglie del governatore di Mosca abbia un comportamento scandaloso e sia la più generosa finanziatrice del movimento anarchico arriva allo zar che, infuriato, ordina al principe Obolenskij di riportare in patria Zoé e i figli.
A Ginevra, in un drammatico colloquio con il marito, la principessa si rifiuta di rientrare in Russia e da quel momento la sua vita, nel segno della lotta ‘anarchica’, sarà scandita da incontri straordinari ed eventi drammatici che susciteranno biasimo o ammirazione tra i suoi contemporanei rendendola una delle figure femminili di spicco in quegli anni di grande mutamento politico e sociale.
Zoé Obolenskaja ha ispirato Anna Karenina di Tolstoj, Sotto gli occhi dell’Occidente di Conrad e La principessa Casamassima di James, poi su di lei è caduto l’oblio. Ma la sua vicenda ha suscitato l’interesse di Lorenza Foschini, che ha ripercorso i luoghi dove Zoé ha vissuto, ha rintracciato negli Stati Uniti i suoi diretti discendenti, ha consultato i documenti inediti custoditi ad Harvard, ha svolto approfondite ricerche di archivio, riuscendo a ricostruirne la figura affascinante e complessa in una biografia avvincente e insieme drammatica, che riflette i contrasti e le passioni di un’epoca.
Lorenza Foschini, giornalista, ha condotto a lungo il Tg2. Autrice e conduttrice di trasmissioni di successo, ha realizzato documentari e programmi di approfondimento. Ha pubblicato Inchiesta sui misteri di fine millennio e Il cappotto di Proust, e curato La democrazia in trenta lezioni di Giovanni Sartori.
(source: Bol.com)

Zio Vania

Tu dai tutte le colpe alle tue convinzioni di una volta Ma la colpa non è loro, è tua. Dimentichi che una convinzione di per sé non è niente, è lettera morta Quel che occorre è fare. Anton Cechov (1860 – 1904) La scrittura fatta pura constatazione racconta l’ingratitudine del professor Serebrjakov, la ribellione di Ivan Petrovic e la fine della drammatica di una trama dai tratti grotteschi. E il grande poeta russo come un fotografo immortala materia, contenuti e significati nelle istantanee di una delle più grandi opere letterarie degli ultimi cento anni e della storia del teatro stesso.

(source: Bol.com)

Zio Paperone Doge di Venezia

In questa storia viene citata la storia “Zio Paperone e la deriva dei monumenti” scritta dal veneziano Giorgio Pezzin, pubblicata su Topolino 1118 dell’ 1 maggio 1977 e ristampata, in Italia sui “Grandi Classici Disney 8, Disney Time 5 (Estatissima) e Paperino Mese 238.