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Cattive sorelle

Danielle e Susie sono sorelle, ma non potrebbero essere più diverse. Spensierata ed emotiva la prima, coscienziosa e amante dei libri e della scrittura Susie, non sono mai state né confidenti né amiche, come invece avrebbe voluto la madre. Anzi, si può dire che si sono sempre parlate a malapena.
Così, quando un giorno riceve un messaggio da Danielle in cui le chiede di incontrarla al ‘loro’ bar, Susie capisce subito che qualcosa non va. Danielle rivela alla sorella di temere per la propria vita e di sospettare che il marito Simon stia tentando di ucciderla. Il racconto sembrerebbe una delle solite esagerazioni da attrice mancata, tipiche di Danielle. Simon è un bullo, ma davvero può essere un pericoloso assassino?
Fino a quando qualcosa di inaspettato succede e Susie deve ricredersi e rivedere le sue idee, per far sì che il segreto che la lega a Danielle, l’unica cosa che hanno in comune, non pesi sulla sua coscienza e intralci le loro vite per sempre.
Un intrigante e sorprendente racconto inedito dell’autrice bestseller Jane Corry, regina del thriller psicologico. L’ebook contiene anche le prime pagine de *Le tre bambine*, il nuovo romanzo dell’autrice.
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### Sinossi
Danielle e Susie sono sorelle, ma non potrebbero essere più diverse. Spensierata ed emotiva la prima, coscienziosa e amante dei libri e della scrittura Susie, non sono mai state né confidenti né amiche, come invece avrebbe voluto la madre. Anzi, si può dire che si sono sempre parlate a malapena.
Così, quando un giorno riceve un messaggio da Danielle in cui le chiede di incontrarla al ‘loro’ bar, Susie capisce subito che qualcosa non va. Danielle rivela alla sorella di temere per la propria vita e di sospettare che il marito Simon stia tentando di ucciderla. Il racconto sembrerebbe una delle solite esagerazioni da attrice mancata, tipiche di Danielle. Simon è un bullo, ma davvero può essere un pericoloso assassino?
Fino a quando qualcosa di inaspettato succede e Susie deve ricredersi e rivedere le sue idee, per far sì che il segreto che la lega a Danielle, l’unica cosa che hanno in comune, non pesi sulla sua coscienza e intralci le loro vite per sempre.
Un intrigante e sorprendente racconto inedito dell’autrice bestseller Jane Corry, regina del thriller psicologico. L’ebook contiene anche le prime pagine de *Le tre bambine*, il nuovo romanzo dell’autrice.

Cattiva maestra televisione

«Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto» Karl R. Popper Un classico che ha avuto grande fortuna e ha suscitato un dibattito inesauribile e oggi più che mai attuale, in un’edizione arricchita da un saggio introduttivo di Giancarlo Bosetti e dai testi di John Condry, di Karol Wojtyla, di Raimondo Cubeddu e Jean Baudouin.

Cattiva Condotta

Finalista ai Lambda Literary Awards
Dopo essere stato malmenato da un Marine in un locale gay, il guardiamarina Aiden Lange ha lividi e tagli sul volto che attireranno domande sgradevoli sul posto di lavoro. Dietro suggerimento di un comprensivo poliziotto, il giorno seguente fa un’escursione fino alle cascate Hiji di Okinawa, dove sosterrà di essersi fatto male cadendo. Ma in fondo al sentiero lo aspetta una piacevole sorpresa… un ragazzo stupendo in costume da bagno.
Connor non è andato alle cascate in cerca di un uomo ma, quando il guardiamarina con la benda sul sopracciglio lo trova, è immediatamente intrigato. Un’escursione si trasforma in una cena e, prima ancora di rendersene conto, i due diventano inseparabili. L’esperienza di Connor in fatto di uomini è limitata, ma Aiden è gentile e, per quanto siano affamati l’uno dell’altro, infinitamente paziente.
Il mondo è piccolo, però, e l’isola lo è ancora di più e, quando il padre di Connor li becca insieme, si scopre che non è solo un padre iperprotettivo: è uno dei capi di alto grado di Aiden. Con qualche telefonata potrebbe mandare a monte la carriera accuratamente programmata del ragazzo, fresco di Accademia Navale. L’ultimatum è semplice: Aiden deve stare lontano da Connor, o dire addio ai suoi sogni di promozione.
Eppure Aiden non si fa scoraggiare facilmente, soprattutto quando c’è in gioco uno come Connor, quindi i due continuano a frequentarsi in segreto. Ma non ci sono molti posti dove nascondersi su un’isoletta e, prima o poi, Aiden dovrà fare una scelta: Connor o la sua carriera.
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### Sinossi
Finalista ai Lambda Literary Awards
Dopo essere stato malmenato da un Marine in un locale gay, il guardiamarina Aiden Lange ha lividi e tagli sul volto che attireranno domande sgradevoli sul posto di lavoro. Dietro suggerimento di un comprensivo poliziotto, il giorno seguente fa un’escursione fino alle cascate Hiji di Okinawa, dove sosterrà di essersi fatto male cadendo. Ma in fondo al sentiero lo aspetta una piacevole sorpresa… un ragazzo stupendo in costume da bagno.
Connor non è andato alle cascate in cerca di un uomo ma, quando il guardiamarina con la benda sul sopracciglio lo trova, è immediatamente intrigato. Un’escursione si trasforma in una cena e, prima ancora di rendersene conto, i due diventano inseparabili. L’esperienza di Connor in fatto di uomini è limitata, ma Aiden è gentile e, per quanto siano affamati l’uno dell’altro, infinitamente paziente.
Il mondo è piccolo, però, e l’isola lo è ancora di più e, quando il padre di Connor li becca insieme, si scopre che non è solo un padre iperprotettivo: è uno dei capi di alto grado di Aiden. Con qualche telefonata potrebbe mandare a monte la carriera accuratamente programmata del ragazzo, fresco di Accademia Navale. L’ultimatum è semplice: Aiden deve stare lontano da Connor, o dire addio ai suoi sogni di promozione.
Eppure Aiden non si fa scoraggiare facilmente, soprattutto quando c’è in gioco uno come Connor, quindi i due continuano a frequentarsi in segreto. Ma non ci sono molti posti dove nascondersi su un’isoletta e, prima o poi, Aiden dovrà fare una scelta: Connor o la sua carriera.

Cattiva

Accanto ad ogni culla, ciondolano dal sonno due genitori appena nati. Un giovane uomo intenerito e forte, una giovane donna sorpresa e tramortita, che imparano a spostarsi dal centro del mondo. Perché quella bimba tutta rosa che agita i morbidi piedini è inoffensiva solo all’apparenza. Soffice ma imperativa come un peso piuma, ha stravolto tutto in un istante.

‘Passiamo ore cosí, a fissarci e a non sapere che fare. Mi viene da dirle, Ma che vuoi da me. Io non ti merito. E lei mi guarda. Perché sa che in qualche modo la merito, anche se non sa come dirmelo’. Alle tre di notte, mentre la città riposa, la madre e la figlia sono sul divano. Una ha due mesi e urla come un’ossessa, l’altra ha trent’anni e fissa la parete, coi piedi scalzi, cercando di ricordarsi com’era vivere quando di notte si dormiva. La scrittura materica e sensuale di Rossella Milone ritrae con esattezza la battaglia di emozioni che accompagna la nascita del primo figlio. Questo romanzo riesce in un’impresa impossibile: raccontare l’accidentato e recalcitrante processo che trasforma una coppia in una coppia di genitori. ‘Le madri e i padri posseggono millenni di esperienza alle spalle, ma nessuno in tutta l’evoluzione umana è mai diventato un genitore perfetto’. Perché un figlio è prima di ogni altra cosa una rivoluzione cognitiva, e quando è troppo presto per parlare d’amore forse è proprio il momento giusto per farlo.

(source: Bol.com)

La cattedrale

È dal 1961, quando uscì *Il fabbricone,* che Testori non pubblica un’opera di narrativa. Eppure, in questo periodo l’elenco delle sue opere si è andato infittendo sempre più: poesia, teatro, critica d’arte, quasi ogni anno un libro o un saggio. Ma il romanzo? Possibile che la felice stagione dei *Segreti di Milano* fosse proprio un capitolo ormai chiuso nella storia dello scrittore Testori? Preceduto di poco da *L’Ambleto* e *Nel Tuo sangue,* due opere molto diverse ma al fondo complementari e a cui è tematicamente legato, ecco ora *La Cattedrale,* un romanzo che per la sua novità strutturale rappresenta una svolta capitale nell’opera di Testori; ma la sua importanza non si ferma qui, al livello letterario, va oltre, e riguarda il coraggio con cui egli ha voluto offrire il suo *cœur mis à nu* di scrittore e di uomo.
Con *La Cattedrale* Testori tenta la sua scommessa più alta di scrittore, correndo consapevolmente il rischio di lasciarsi alle spalle un’opera intensa ma ormai conclusa, per mettere in gioco non solo la sua arte ma la sua stessa vita. La sfida lanciata da Testori è appunto questa: oggi, in questo mondo, per cercare di sopravvivere la letteratura deve essere totale, non può più permettersi diversioni e compiacimenti, deve assolutamente far coagulare nella propria drammatica espressività lo scrittore e la vita, i sentimenti e le passioni, l’amore e la morte. Solo a queste condizioni oggi lo scrivere è ancora un atto possibile e plausibile.
Rispondendo a questa concezione, va da sé che *La Cattedrale* sia un romanzo che sfugge alle catalogazioni correnti: diverso, inconsueto, atipico, si dirà, per una tradizione narrativa come la nostra che per anni si è crogiolata in problemi talmente falsi come quello, per esempio, se il romanzo fosse vivo o morto. Ma la diversità della *Cattedrale* sta anche nella sua ardita architettura: sul piano stilistico, a stupire, è l’intensa carica poetica di cui è intrisa la scrittura, al punto che si potrebbe quasi parlare di un poema in prosa; su quello compositivo, l’armonico alternarsi dei piani narrativi, con il trascorrere dal passato al presente, dalla inquietante storia dell’orafo di Chiavenna a quella drammatica dello scrittore d’oggi, due personaggi diversi, proiettati in epoche differenti (l’orafo nella Lombardia barbarica divorata dalla miseria e dalla fame; lo scrittore nella Milano del boom, sconvolta, violata dalle costruzioni), ma in realtà entrambi attanagliati, lacerati dallo stesso problema di trovare un senso alla vita, di sconfiggere la bestia, il male che è in noi: l’atto d’amore fra lo scrittore e il ragazzo che si conclude in modo così tragico rappresenta emblematicamente il sacrificio del Cristo che immola la propria vita per amore degli uomini.
La vera novità del libro però è data dalla tensione drammatica che lo sostiene e che viene proclamata da Testori con una violenza espressiva inusitata. Non c’è pagina della *Cattedrale* che non rispecchi il tremendo travaglio interiore da cui è nata e che pertanto non sembri un urlo di dolore; ma, in realtà, urlate sono le domande di fondo che egli si, e ci, pone sulla vita, sull’amore, sul dolore, sulla morte. Testori infatti non gioca sull’ambiguità della scrittura, sui chiaroscuri dello stile: il suo linguaggio è diretto, teso, drammatico, senza mediazioni; al limite, potremmo dire che più che la letteratura come fine, a Testori sta a cuore la letteratura come mezzo per arrivare alla verità, a recuperare, attraverso l’amore, la purezza della vita.

Caterina a modo suo

Caterina a modo suo by Sveva Casati Modignani
Giunta all’età matura, la scrittrice Caterina Belgrado tira le somme di un’esistenza vissuta “a modo suo”: la bellezza, gli affetti, il successo non le hanno dato la felicità. Figlia di un fruttivendolo con bottega nel centro di Milano, Caterina, splendida adolescente nell’Italia del dopoguerra, ha avuto un marito, poi un compagno, tre figli e anche la fama. Ma ha posseduto Marco, il grande amore della sua vita, solo per pochi, indimenticabili giorni. Eppure, al di là di ogni speranza, la sorte le riserva un’ultima sorpresa…

La catena al piede

Nell’amena località di Port Palmetto, durante una baldoria fra ragazzi, una studentessa viene violentata e uccisa. La polizia appunta i suoi sospetti su Keith Rollins, l’ultimo che è stato visto in compagnia della vittima, prima della tragedia. Ma non esistono prove, e Keith viene rilasciato. Gli rimane il marchio di quel sospetto, anche se Nancy Vallancourt, che è innamorata di lui, è pronta a giurare sull’innocenza che egli proclama. Anche il babbo di Nancy, John, lo crede innocente, ma la sua fiducia riceve un duro colpo, quando lo stesso padre del ragazzo gli manifesta i propri dubbi in proposito. Poi accade una cosa orribile: Dorcas Ferguson, la ricca zia di Keith, viene assassinata. È lo stesso Vallancourt a fare la raccapricciante scoperta e a trovare proprio Keith Rollins nella stanza del delitto, nascosto dietro una tenda. Il giovane si dà alla fuga, saltando da una finestra e aggravando così la sua già disperata situazione. Bisogna ritrovarlo, bisogna indurlo a costituirsi. È il solo modo per salvargli la pelle. Ma dove cercarlo? Con incredibile cinismo, il padre del ragazzo suggerisce una ipotesi allarmante a Vallancourt. «Sarà andato da vostra figlia» dice. E questo è il momento in cui il Rettore della Scuola Superiore frequentata da Nancy telefona a Vallancourt. Nancy non si è presentata alla scuola. Nancy è sparita. Si è forse recata a un appuntamento con Keith, ignara e indifesa, come la ragazza di Port Palmetto? E se Keith ha già ucciso due volte, che cosa lo tratterrà dal commettere un terzo delitto? Ancora una prova convincente della superiorità di Ellery Queen, narratore di classe.

Cate, io

“Ci sono guerre che non hanno tregua, eroi senza fanfare. Caterina è una di questi: una veterana di diciassette anni, che comincia la lotta ogni mattina, entrando nella tortura dei vestiti. Perché Caterina è obesa, e l’unica normalità che conosce è tra le mura di casa, in una famiglia di obesi. La sua identità scompare a contatto con il resto del mondo, perché fuori l’unico modo di sopravvivere è diventare Cate, la supereroina ferocemente autoironica il cui potere è quello di “essere il paragone che salva”: nessuna è più brutta, più grassa o più sola di lei. Caterina va a testa alta per il mondo ostile: attraversa le selve dei soprannomi, si veste del desiderio di essere invisibile, rifiuta la pietà degli altri. Il suo posto nel mondo è gravato dalla sproporzione, ma la sua scialuppa di salvataggio è l’intelligenza, la sua arma il sarcasmo con cui anticipa su di sé il giudizio degli altri per anestetizzarlo prima che colpisca duro. Matteo Cellini entra a gamba tesa nella vita di Caterina, e senza sconti ci racconta la sua guerra. Lo fa talmente bene che non è la pietà per Cate quella che ci rimane, ma è il rispetto. Rispetto per questa eroina condannata al fuori misura, e rispetto per un autore che la misura – letteraria – invece la conosce bene, con un racconto durissimo e lieve, implosivamente normale e ferocissimamente pieno di tenerezza.” (Alessandra Casella)
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Catch the Millionaire

“Catch the Millionaire”, della London Chronicle, mette sottosopra il mondo dei media: i milionari cercano in questa spettacolare maniera di trovare la donna per la vita, – e proprio Gillian, 24 anni, un po’ troppo bassa, un po’ troppo rotondetta, viene messa a capo del progetto. Con gioia si getta sul nuovo compito, ma già il suo primo “caso”, il milionario scozzese Kyle MacLeary, con il suo desiderio di una “top model intelligente” e i suoi modi insopportabili, la porterà ad infuriarsi. E anche per quanto riguarda il resto, niente va come dovrebbe. Il suo vicino di casa è l’attraente Bad Boy Jayson che la fa confondere. Quando Gillian verrà poi messa davanti ad un nuovo capo, non potrà credere ai propri occhi … L’autrice è il tipico risultato del rapporto tra due persone con culture diverse: poliglotta e da nessuna parte davvero a casa, oppure, al contrario, ovunque. Lisa Torberg vive fra l’Italia e l’Inghilterra, la patria di sua madre, e vive e scrive secondo il motto: “L’amore è l’unico gioco in cui ci possono essere due perdenti. Oppure due vincitori.” Iscrivetevi su www.lisatorberg.com per ricevere la newsletter in italiano e seguite Lisa Torberg qui su Amazon, sulla pagina Facebook in italiano, su Instagram, Twitter e Pinterest.

Il Catalogo Delle Donne Valorose

Il catalogo delle donne valorose by Serena Dandini
“È facile per una donna essere valorosa. Il salto mortale per tentare di mettere insieme casa, lavoro (sempre se si riesce a trovarne uno), magari figli e cure sparse a parenti vari… già dovrebbe far scattare una decorazione al merito. Il piccolo inconveniente da secoli è che non c’è nessun podio o inno pronto ad accogliere queste vincitrici, né tantomeno una medaglia da appuntar loro al petto. È un annoso argomento che studiose molto più autorevoli di me hanno già posto all’attenzione mondiale: per semplificare la pratica potremmo dire che, mentre l’Uomo Invisibile è diventato una star cinematografica, le donne spesso sono invisibili e rimangono tali. Eppure le esponenti di quella che una volta veniva chiamata ‘l’altra metà del cielo’ hanno fatto la storia, contribuendo all’evoluzione dell’umanità in tutti i campi possibili: dall’arte alla letteratura, dalla scienza alla politica, non trascurando la cibernetica e la fisica quantistica; ma per uno strano sortilegio raramente vengono ricordate, con difficoltà appaiono nei libri di storia e tantomeno sono riconosciute come maestre e pioniere: in sintesi, si fa fatica a intestar loro persino una strada periferica.”
Partendo da questa amara ma indiscutibile premessa, Serena Dandini decide di raccontare le vite di trentaquattro donne, intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese ma forti e generose, sempre pronte a lottare per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non addirittura impensabili.
Così, una accanto all’altra, introdotte dai meravigliosi collages di Andrea Pistacchi, scorrono le vite di Ilaria Alpi, la giornalista uccisa mentre indagava su scomode verità, Kathrine Switzer, la prima donna a correre la maratona di Boston, Ipazia, che nel IV secolo, contro i divieti ecclesiastici, osò scrutare il cielo per rivelare il movimento dei pianeti, Olympe de Gouges, autrice nel 1791 della rivoluzionaria *Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina*, fino a Betty Boop che, pur essendo solo una donnina di carta, ha dovuto comunque subire una censura per via della propria esuberanza.
In attesa di un riconoscimento ufficiale con tanto di busti marmorei e lapidi a eterna memoria, l’autrice ha affiancato alle protagoniste del suo libro altrettante rose che lungimiranti vivaisti hanno creato per queste donne valorose.
“Questo catalogo non ha la pretesa enciclopedica di fare giustizia dell’amnesia collettiva che ha privato la storia di una parte essenziale del suo albero genealogico, ma vuol solo farvi ‘assaggiare’ quell’epopea sommersa. Se il mondo dei ‘padri’ illustri ha fatto cilecca in molti campi, per fortuna abbiamo ancora un terreno inesplorato di ‘madri’ eccellenti e autorevoli a cui rivolgerci con un nuovo entusiasmo – cattive maestre comprese, che non guastano mai in una corretta educazione.” Una delle scrittrici più importanti e amate d’Italia scrive un libro appassionante e necessario, restituendo ai lettori le vite di donne formidabili, per alimentarne la memoria e perché possano essere di esempio per le nuove generazioni.

Il castello di Northanger (eLit)

A PROPOSITO DI JANE AUSTEN 2 Caroline Merrill nutre una passione davvero smodata per i libri e in particolare per le novelle popolate di vampiri, castelli e buie notti di luna. Caroline ha anche una sfrenata fantasia, che la porta ad ambientare storie in ogni luogo che visita e a fare di ogni persona che colpisce la sua curiosità la protagonista di un racconto. Non ha idea di quanto possa essere pericolosa questa sua innocente passione, almeno finché non inizia a sospettare che l’affascinante Mr. Blanchard sia uno di quei succhiasangue che popolano le storie che tanto ama…

(source: Bol.com)

Il castello dei sogni

Lui è sempre rimasto in un angolo del suo cuore
Dopo la morte del padre, il signore di Deerstone, Lianne rimane sola al mondo quando sua madre scompare nel nulla. Appena nata, la ragazza era stata promessa in sposa a Hayden, un abile e feroce guerriero che, sopravvissuto in tenera età allo sterminio della propria famiglia, era stato accolto proprio a Deerstone. In cerca di protezione, ora Lianne lo richiama a sé e Hayden non si tira indietro, prende possesso del castello e la sposa. Ma ad attenderlo non sono giorni felici, perché la strada per superare i dolori e le atrocità del passato è ancora lunga e il suo cuore sembra incapace di amare.

Il castello d’argento

«Era un trafiletto che parlava di un quadro a olio venduto il giorno prima da Waterman’s, un paesaggio svizzero di montagna dipinte da Benedict Sherbrooke. Era la prima volta, diceva l’articolo, che un quadro di questo artista veniva venduto all’asta. Solo poco tempo prima, in febbraio, il pittore si era ucciso vicino alla sua abitazione in Svizzera: ironicamente, il riconoscimento era arrivato troppo tardi. “Gail, sei diventata bianca come un lenzuolo!” esclamò Colin, preoccupato, “C’è qualcosa che non va?” Mi tremavano le mani e non riuscivo a tenerle ferme. “Benedict Sherbrooke era mio padre.” “Ma non mi avevi detto che tuo padre è morto quando eri piccola?” “È quello che ho sempre creduto…”» Così comincia per Gail Sherbrooke, giovane Nastratrice inglese, il mistero de! Castello d’argento: la ragazza, infatti, è bella e gentile, ma vuole andare sino in fondo, scoprire la verità. E la verità è pericolosa.