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La ragazza dell’addio

«È un ragazzo onesto, sarà un buon marito per Milla…». Comincia così questo romanzo d’amore, vivo e appassionato, con personaggi veri, buoni e cattivi, allegri e tristi proprio come nella vita. Milla è una ragazza molto ricca, intelligente, buona e sensibile. Ha un solo difetto: è brutta. Ed è disperatamente innamorata di Martino, bello, povero e troppo onesto per sposarla per interesse. Martino è orgoglioso, vuole riuscire da solo: ma una mattina d’inverno, in un affollatissimo tram, decide di accettare la proposta dell’amico Filippo di aiutarlo a laurearsi, a patto che sposi Milla. Onore al merito, questo non è uno scrittore di banalità, sia pure d’epoca, questo è un uomo che coraggiosamente affronta la realtà delle cose come stavano allora e come stanno ancora adesso nella mente maschile: L’uomo vicino alla donna vuole essere tranquillo, abbandonato e dominante. Vicino a Milla che osservava, vedeva, giudicava tutto, bisognava stare in guardia come un bambino che mangia per le prime volte a tavola coi grandi e deve comportarsi bene. Alla luce di questa intuizione suprema, diventano plausibili tutti i tentennamenti sentimentali di un protagonista che prima dice di sì e poi dice di no accampando la scusa di un vecchio amore (per una donna bella) che è tornato a travolgerlo e poi sparita quella ecco che ridice di sì ma aggiunge che però forse; e il romanzo diventa interessante anche per noi ragazzacce post-arrabbiate di fine millennio che un uomo così non lo vorremmo neanche morto». (dalla Prefazione di Carmen Covito)
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### Sinossi
«È un ragazzo onesto, sarà un buon marito per Milla…». Comincia così questo romanzo d’amore, vivo e appassionato, con personaggi veri, buoni e cattivi, allegri e tristi proprio come nella vita. Milla è una ragazza molto ricca, intelligente, buona e sensibile. Ha un solo difetto: è brutta. Ed è disperatamente innamorata di Martino, bello, povero e troppo onesto per sposarla per interesse. Martino è orgoglioso, vuole riuscire da solo: ma una mattina d’inverno, in un affollatissimo tram, decide di accettare la proposta dell’amico Filippo di aiutarlo a laurearsi, a patto che sposi Milla. Onore al merito, questo non è uno scrittore di banalità, sia pure d’epoca, questo è un uomo che coraggiosamente affronta la realtà delle cose come stavano allora e come stanno ancora adesso nella mente maschile: L’uomo vicino alla donna vuole essere tranquillo, abbandonato e dominante. Vicino a Milla che osservava, vedeva, giudicava tutto, bisognava stare in guardia come un bambino che mangia per le prime volte a tavola coi grandi e deve comportarsi bene. Alla luce di questa intuizione suprema, diventano plausibili tutti i tentennamenti sentimentali di un protagonista che prima dice di sì e poi dice di no accampando la scusa di un vecchio amore (per una donna bella) che è tornato a travolgerlo e poi sparita quella ecco che ridice di sì ma aggiunge che però forse; e il romanzo diventa interessante anche per noi ragazzacce post-arrabbiate di fine millennio che un uomo così non lo vorremmo neanche morto». (dalla Prefazione di Carmen Covito)

La ragazza del convenience store

La trentaseienne Furukura Keiko è single e molto introversa. È sempre stata una ragazza strana, ragion per cui ha deciso di provare a conformarsi alle aspettative della società e della famiglia abbandonando gli studi per lavorare in un konbini, un piccolo convenience store giapponese aperto 24/7. E qui che è impiegata da diciotto anni, con un contratto part-time. I suoi genitori e le poche amiche d’infanzia sono preoccupati per lei e sperano che presto o tardi possa sistemarsi e mettere su famiglia. Keiko, però, sembra incapace di adeguarsi alla norma, si è sempre comportata “in modo diverso”, per usare un eufemismo. Ed è con questo spirito anticonformista che paradossalmente affronta ogni cosa nell’universo circoscritto del konbini, al quale si consacra nella maniera più assoluta. Il suo posto nel mondo lo ha trovato proprio qui, dove tutto accade come se fosse scritto in un manuale ed è sufficiente attenersi alle regole per essere efficiente, la migliore commessa possibile. Finché non incontra Shiraha, un nuovo e strambo collega trentacinquenne in cerca di moglie, il quale è convinto che il mondo si sia fermato all’epoca preistorica… Per Keiko potrebbe trattarsi dell’occasione per lasciare il suo amato konbini e creare finalmente una famiglia, soddisfacendo le aspettative dei suoi cari? O il mondo del konbini, con le sue precisissime regole e il suo singolare valore simbolico, avrà la meglio?
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La ragazza dagli occhi scuri (Leggereditore Narrativa)

“Un’autrice straordinaria. Un’autentica fuoriclasse del romance.” Theresa Melville
“Lisa Kleypas non delude mai i veri romantici.” Detroit Free Press
Avery Crosslin è una giovane stilista di talento, appagata e felice, con una brillante carriera davanti a sé. Fino al giorno in cui la società per cui lavora fallisce e il fidanzato decide di mollarla. Come se non bastasse, l’acuirsi della malattia del padre la costringe al suo capezzale giorno e notte. Disoccupata, single e con un dolore che le attanaglia il cuore, in ospedale incontra un uomo affascinante che si offre di aiutarla. L’attrazione tra i due è irresistibile, eppure, quando lui le confessa il suo interesse, Avery lo liquida fingendosi già impegnata. Alla morte del padre, riceve una lettera: è da parte di Joe, l’affascinante sconosciuto che Avery non riesce a dimenticare, ma che ha scoperto essere in qualche modo responsabile della tragedia che sta vivendo.
Lisa Kleypas regala alle lettrici italiane, in anteprima mondiale, una storia romantica e commovente, che parla ai cuori di chi ha paura di correre fino in fondo i rischi dell’amore.
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### Sinossi
“Un’autrice straordinaria. Un’autentica fuoriclasse del romance.” Theresa Melville
“Lisa Kleypas non delude mai i veri romantici.” Detroit Free Press
Avery Crosslin è una giovane stilista di talento, appagata e felice, con una brillante carriera davanti a sé. Fino al giorno in cui la società per cui lavora fallisce e il fidanzato decide di mollarla. Come se non bastasse, l’acuirsi della malattia del padre la costringe al suo capezzale giorno e notte. Disoccupata, single e con un dolore che le attanaglia il cuore, in ospedale incontra un uomo affascinante che si offre di aiutarla. L’attrazione tra i due è irresistibile, eppure, quando lui le confessa il suo interesse, Avery lo liquida fingendosi già impegnata. Alla morte del padre, riceve una lettera: è da parte di Joe, l’affascinante sconosciuto che Avery non riesce a dimenticare, ma che ha scoperto essere in qualche modo responsabile della tragedia che sta vivendo.
Lisa Kleypas regala alle lettrici italiane, in anteprima mondiale, una storia romantica e commovente, che parla ai cuori di chi ha paura di correre fino in fondo i rischi dell’amore.

Una ragazza da Tiffany

Nel 1892, a Manhattan, un’elaborata insegna in bronzo fa bella mostra di sé. Tiffany Glass & Decorating Company declama la scritta che campeggia sopra una solida porta di vetro molato. Oltre quella porta, si schiude un grande salone con enormi vetrate appese al soffitto e imponenti mosaici poggiati alle pareti. E poi vasi dalle linee morbide, pendole, candelabri Art Nouveau, lampade con paralumi di vetro soffiato in mille splendidi colori. È il regno di Louis Comfort Tiffany, pittore di quadri orientalisti raffiguranti minareti, moschee e beduini, secondo il gusto del tempo. La Tiffany Glass & Decorating Company è, tuttavia, anche il regno delle Tiffany girls, le ragazze di Tiffany, come sono chiamate a Manhattan le donne che l’artista ha riunito attorno a sé. Vi è Wilhelmina, impertinente diciassettenne dall’alta statura, Mary diciottenne dai capelli rossi, Cornelia, riservata e taciturna, Agnes, l’altera, la prima donna cui Tiffany ha accordato l’onore di dipingere i soggetti delle sue vetrate. E, infine, Clara Wolcott Driscoll. Giovane vedova in un laboratorio dove vige la regola, imposta dal padre di Louis, di impiegare solo fanciulle non maritate, Clara è l’artefice autentica delle creazioni Tiffany. “Una ragazza da Tiffany” è, soprattutto, la sua storia. Una storia in cui l’autrice non celebra soltanto un talento misconosciuto, ma illumina anche gli slanci, i desideri e le ambizioni di una giovane donna nella città americana pronta a tuffarsi nella grande avventura del Novecento.

La ragazza con la Leica

La ragazza con la Leica by Helena Janeczek
**Romanzo vincitore del Premio Bagutta 2018**
«*Helena è scrittrice vera, e questo, forse, è il suo libro più bello.*»
**Roberto Saviano**
Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per **Gerda Taro**, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. **Robert Capa**, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg ­Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda ­rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di ­vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt’altro motivo, a dare l’avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante. È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l’ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.
Visita il sito internet di Helena Janeczek.

La ragazza che toccava il cielo

Roma, 1515. Mercurio è un artista della truffa, solitario e abilissimo, un maestro del travestimento che vive e si nasconde nelle fogne della Città Eterna. Convinto di avere ucciso un mercante ebreo che ha appena derubato, si nasconde a Venezia. Tra gli ingannevoli labirinti dei suoi canali conosce Giuditta, arrivata in laguna con l’illusione di sfuggire alle persecuzioni contro gli ebrei. Il loro amore incontra insidie e ostacoli, dalla gelosia della giovane Benedetta, complice nelle truffe di Mercurio, all’istituzione del primo ghetto d’Europa. Venezia sarà il loro nido e la loro prigione, un luogo in cui perdersi, con la speranza di ritrovarsi. Un romanzo intenso ed emozionante dalla prima all’ultima pagina, sullo sfondo di un’epoca contorta, oscura e affascinante in cui si agitano le grandi passioni eterne degli uomini, l’odio e l’amore.
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### Sinossi
Roma, 1515. Mercurio è un artista della truffa, solitario e abilissimo, un maestro del travestimento che vive e si nasconde nelle fogne della Città Eterna. Convinto di avere ucciso un mercante ebreo che ha appena derubato, si nasconde a Venezia. Tra gli ingannevoli labirinti dei suoi canali conosce Giuditta, arrivata in laguna con l’illusione di sfuggire alle persecuzioni contro gli ebrei. Il loro amore incontra insidie e ostacoli, dalla gelosia della giovane Benedetta, complice nelle truffe di Mercurio, all’istituzione del primo ghetto d’Europa. Venezia sarà il loro nido e la loro prigione, un luogo in cui perdersi, con la speranza di ritrovarsi. Un romanzo intenso ed emozionante dalla prima all’ultima pagina, sullo sfondo di un’epoca contorta, oscura e affascinante in cui si agitano le grandi passioni eterne degli uomini, l’odio e l’amore.

La ragazza che sorrideva perline

La ragazza che sorrideva perline by Clemantine Wamariya
«La bambina dal sorriso di perline era diventata la risposta a tutti i miei enigmi, un modo di dare forma a un mondo che i miei genitori non spiegavano e che in seguito nemmeno Claire avrebbe spiegato, un modo di plasmare la realtà che potevo comprendere e accettare.» Kigali, Ruanda, 1994. Quando il destino del suo paese prende una svolta inaspettata, Clemantine Wamariya è una bambina come tante, intraprendente e viziata, una ficcanaso troppo sveglia per i suoi sei anni. A casa spesso manca l’acqua e l’elettricità, le tende devono restare chiuse, non si può più andare all’asilo ed è vietato giocare sull’albero di mango in giardino. È un continuo «ssssh!», mentre fuori si sente il rumore delle granate.
Insieme alla sorella maggiore Claire, presto Clemantine è costretta a fuggire alla ricerca di salvezza, vagando da un campo profughi all’altro per sei anni, attraverso sette paesi africani. Affamate, recluse e maltrattate, senza più notizie dei propri genitori, le due ragazzine affrontano un viaggio fatto di solitudine, violenza ed estreme durezze, ma anche di rare gentilezze e inaspettati sorrisi. Conforto al male che le accerchia è il ricordo delle storie che la tata Mukamana raccontava ogni giorno, come quella, quasi profetica, di una bambina bellissima e magica, con un sorriso così luminoso da far scaturire una cascata di perline.
Clemantine comprenderà il significato della parola «genocidio» solo dopo aver trovato asilo negli Stati Uniti, dove la memoria delle vittime dell’Olocausto la aiuterà a dare voce a una tragedia così personale e, apparentemente, intraducibile a parole.
*La ragazza che sorrideva perline* è un memoir intenso e commovente, in cui all’incalzante incedere della narrazione fa eco una preziosa capacità riflessiva che invita a interrogarsi su temi fondamentali come il ruolo della memoria, la natura della nostra umanità, e su come non bisogna mai perdere la capacità di sperare oltre ogni lecito limite. Rara testimonianza di un genocidio che ha scosso le coscienze, quella di Clemantine è una storia ricca di grandi insegnamenti per tutti noi.

La ragazza che sfidò Napoleone: Volume 1

Un breve racconto che vi trasporterà nella Roma papalina del 1809, alle prese con l’arrivo dell’imperatore Napoleone Bonaparte. In questa cornice storica l’autore vi conduce per mano, pagina per pagina, nella vita di quel tempo, dove personaggi di storie e aspirazioni differenti sono costretti a convivere. Su questo sfondo trovano posto le ansie e le preoccupazioni della giovane Ofelia, principessa romana che detesta l’imperatore, ma che è dotata di uno straordinario coraggio. Un racconto breve che per un momento regalerà al lettore l’illusione di trovarsi lì, assieme a quei personaggi che hanno fatto la storia. Questa seconda edizione arricchita contiene in esclusiva per i clienti Amazon anche le prime pagine della nuova avventura della principessa Ofelia, “La principessa e il maresciallo”. MAX FIORELLI è laureato in legge, vive e lavora a Roma. Si dedica alla scrittura fin da bambino, e già negli anni del liceo ottenne il primo riconoscimento classificandosi terzo al concorso nazionale letterario Book’sBar. Questo breve racconto storico è il suo esordio letterario sulle piattaforme digitali come autore indipendente. Attualmente, oltre alla scrittura di racconti di vario genere, si dedica alla scrittura di romanzi thriller e gialli. Per altre informazioni è possibile visitare il sito www.maxfiorelli.com
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La ragazza che guardava fuori

La ragazza che guardava fuori by Lorena Franco
In ogni quartiere c’è una casa diversa dalle altre. Una casa in cui succedono cose che nessuno, guardando da fuori, può immaginare. È così che la pensa Andrea, nevrotica autrice di thriller che ha scelto di vivere nella stessa stradina di Barcellona in cui è ambientato *L’ombra del vento*, il romanzo che le ha cambiato la vita e grazie al quale ha deciso di diventare una scrittrice.
Adesso che si è trasferita con il marito Nico in una casa più grande, Andrea passa le sue giornate alla finestra della cucina, quasi barricata tra le mura domestiche, a bere caffè e osservare fuori, cercando ispirazione per il romanzo che sta scrivendo. Per lei il mondo là fuori è come le pagine bianche: un posto dove tutto può accadere, e può ancora essere scritto. Come, ad esempio, quello che lei immagina che succeda nelle vite di María e Carlos, la coppia della finestra di fronte dal matrimonio apparentemente perfetto – non come il suo, sempre più traballante. Ciò che Andrea non sa, però, è che, stavolta, sarà proprio casa sua quella diversa dalle altre… Un giorno, infatti, piomba da lei, da San Francisco, Victor, il fratello di Nico. È un uomo in fuga, da qualcosa che ha commesso e che lo perseguita. E quando Andrea vedrà dalla finestra proprio Victor entrare in una macchina con María, e poi tornare senza di lei, capirà che i segreti vanno cercati proprio tra le mura della sua casa, e nella sua stessa famiglia…
La rivelazione del thriller psicologico spagnolo, grande successo del passaparola in patria, arriva finalmente in Italia con una storia che vi trascinerà, e vi stupirà capitolo dopo capitolo.

La ragazza che cuciva lettere d’amore

Londra, 1910. Sembra una favola, l’amore nato tra Maria, che lavora come ricamatrice a Buckingham Palace, e David, il futuro principe di Galles. Una favola in cui un bacio è più forte di qualsiasi convenzione sociale, in cui una carezza è più importante dell’abisso che separa un umile ragazza del popolo e un membro della famiglia reale. Una favola troppo bella perché possa durare. E infatti Maria si ritrova ben presto sola, lungo una strada lastricata di dolore e di rimpianti… Londra, oggi La vita di Caroline non ha proprio nulla della favola: improvvisamente disoccupata, tristemente single, la giovane donna ha un disperato bisogno di qualcosa che le dia un po’ di speranza. E, un giorno, mentre sta riordinando le cianfrusaglie di famiglia, trova in un vecchio baule una straordinaria trapunta, composta da stoffe diverse e da motivi tanto raffinati quanto insoliti. In breve, Caroline scopre che quella trapunta risale all’inizio del XX secolo e che è stata cucita nella Sartoria Reale. Ma soprattutto che, nei suoi ricami, si nasconde un messaggio toccante e misterioso: «In questa trapunta ho cucito il mio amore. Anche se te ne sei andato, io devo continuare a vivere, e questa mi terrà vicino a te…» Intrecciando i fili del passato e del presente, Liz Trenow crea un tessuto di emozioni indimenticabili, rivelandoci come, nella vita di ogni donna, ci siano segreti che soltanto altre donne possono capire, cogliendone tutte quelle sfumature che la rendono unica.
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### Sinossi
Londra, 1910. Sembra una favola, l’amore nato tra Maria, che lavora come ricamatrice a Buckingham Palace, e David, il futuro principe di Galles. Una favola in cui un bacio è più forte di qualsiasi convenzione sociale, in cui una carezza è più importante dell’abisso che separa un umile ragazza del popolo e un membro della famiglia reale. Una favola troppo bella perché possa durare. E infatti Maria si ritrova ben presto sola, lungo una strada lastricata di dolore e di rimpianti… Londra, oggi La vita di Caroline non ha proprio nulla della favola: improvvisamente disoccupata, tristemente single, la giovane donna ha un disperato bisogno di qualcosa che le dia un po’ di speranza. E, un giorno, mentre sta riordinando le cianfrusaglie di famiglia, trova in un vecchio baule una straordinaria trapunta, composta da stoffe diverse e da motivi tanto raffinati quanto insoliti. In breve, Caroline scopre che quella trapunta risale all’inizio del XX secolo e che è stata cucita nella Sartoria Reale. Ma soprattutto che, nei suoi ricami, si nasconde un messaggio toccante e misterioso: «In questa trapunta ho cucito il mio amore. Anche se te ne sei andato, io devo continuare a vivere, e questa mi terrà vicino a te…» Intrecciando i fili del passato e del presente, Liz Trenow crea un tessuto di emozioni indimenticabili, rivelandoci come, nella vita di ogni donna, ci siano segreti che soltanto altre donne possono capire, cogliendone tutte quelle sfumature che la rendono unica.

La ragazza che chiedeva vendetta

A Udine un celebre chirurgo estetico viene ritrovato morto, insieme a due delle sue assistenti. Sembra trattarsi di un banale caso di omicidio-suicidio, ma gli investigatori scoprono una pista inquietante: un noto criminale potrebbe aver subito un intervento di plastica facciale e aver assunto una nuova identità. Poco tempo dopo ha inizio una serie di omicidi efferati. Tre uomini vengono assassinati, a breve distanza uno dall’altro, con modalità simili; tre uomini legati da un tragico evento accaduto in passato. Dell’indagine si occupa l’ispettore Raul Cavani, che ben presto sospetta un collegamento tra questi omicidi e quello del chirurgo, e chiede la consulenza del suo ex collega Alex Nero.Chi ha ucciso i tre uomini per compiere la sua vendetta?Un assassino psicopatico è a piede libero, e potrebbe avere il volto di chiunque. Anche della persona apparentemente più insospettabile. Torna uno dei Maestri del giallo italiano con un nuovo strepitoso romanzo che vi sorprenderà fino all’ultima pagina.
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### Sinossi
A Udine un celebre chirurgo estetico viene ritrovato morto, insieme a due delle sue assistenti. Sembra trattarsi di un banale caso di omicidio-suicidio, ma gli investigatori scoprono una pista inquietante: un noto criminale potrebbe aver subito un intervento di plastica facciale e aver assunto una nuova identità. Poco tempo dopo ha inizio una serie di omicidi efferati. Tre uomini vengono assassinati, a breve distanza uno dall’altro, con modalità simili; tre uomini legati da un tragico evento accaduto in passato. Dell’indagine si occupa l’ispettore Raul Cavani, che ben presto sospetta un collegamento tra questi omicidi e quello del chirurgo, e chiede la consulenza del suo ex collega Alex Nero.Chi ha ucciso i tre uomini per compiere la sua vendetta?Un assassino psicopatico è a piede libero, e potrebbe avere il volto di chiunque. Anche della persona apparentemente più insospettabile. Torna uno dei Maestri del giallo italiano con un nuovo strepitoso romanzo che vi sorprenderà fino all’ultima pagina.

La Ragazza Che Brucia

«*Messud è una narratrice eccezionale. Con la sua prosa amplifica e illumina il sentimento che lega le due protagoniste del romanzo. *»
**Los Angeles Times**
«*Messud è una maestra dell’introspezione psicologica. Un mystery ad alta tensione, in perfetto equilibrio tra detto e suggerito. *»
**Chicago Tribune**
«*Claire Messud è la scrittrice contemporanea che meglio esplora l’impalpabile transizione dall’infanzia all’adolescenza. *»
**The Wall Street Journal**
«*I personaggi di questa autrice sfuggono a ogni caratterizzazione e hanno una vita interiore molto sfaccettata e complessa. Claire Messud è arrivata molto prima della Elena Ferrante di L’amica geniale a raccontare storie come questa con insolita intensità. *»
**The New York Times Magazine**
La storia è semplice, almeno in apparenza. Due bambine si frequentano e sono «migliori amiche» fin dall’asilo. A raccontare è una delle due, Julia, in prima persona. Julia appartiene a una buona famiglia della classe media, Cassie a un piccolo nucleo in difficoltà. E questo segnerà la loro amicizia nel passaggio dall’infanzia alla prima adolescenza.
Dice Messud, «Crescere significa imparare ad avere paura». Per Julia, crescendo, la paura viene dal mondo esterno, dalle storie di cronaca nera, ragazzine rapite, violentate, nascoste nel seminterrato, uccise; e anche dai comportamenti ostili dei compagni di scuola, o degli insegnanti, o di conoscenti occasionali. Per Cassie invece la paura è dentro casa. Bev, sua madre, infermiera single che cura soprattutto malati cronici e terminali, accetta la corte di un medico, Anders, di aspetto e comportamento inquietanti. Soprattutto per Cassie. Appena adolescente e molto bella, la ragazzina sospetta che quell’uomo abbia deciso di convivere con Bev per stare in realtà vicino a lei, e molestarla.
La vita delle due bambine, che negli anni dell’infanzia erano in simbiosi, e facevano giochi e spedizioni avventurose, immaginando e raccontando storie, dando prova di fantasia e coraggio, cambia radicalmente con l’arrivo delle due diverse «paure». E piano piano l’amicizia si sfalda. La vera crisi arriva quando Cassie scompare, e comincia la frenetica caccia della polizia a un’auto sulla quale è stata vista salire.
Scrittrice di provata bravura, Claire Messud riesce a trovare un perfetto equilibrio tra una trama che si fa via via più cupa e misteriosa, e il coming of age delle due amiche; tra le fantasie dell’infanzia e i timori o terrori dell’adolescenza. Senza che la narrazione perda consistenza e direzione; e senza che diventi pura suspense o pura speculazione psicologica. Messud dosa, precisa, rivela, trattiene, e la sua scrittura risulta alla fine semplice, elegante, delicata, limpida, anche quando esprime concetti complessi, cita i classici americani, o racconta episodi sottilmente inquietanti. Romanzi come questo possono venir letti a livelli diversi: per chi ama la letteratura sono fonte di vero godimento, per chi semplicemente ama le buone storie anche.
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### Sinossi
«*Messud è una narratrice eccezionale. Con la sua prosa amplifica e illumina il sentimento che lega le due protagoniste del romanzo. *»
**Los Angeles Times**
«*Messud è una maestra dell’introspezione psicologica. Un mystery ad alta tensione, in perfetto equilibrio tra detto e suggerito. *»
**Chicago Tribune**
«*Claire Messud è la scrittrice contemporanea che meglio esplora l’impalpabile transizione dall’infanzia all’adolescenza. *»
**The Wall Street Journal**
«*I personaggi di questa autrice sfuggono a ogni caratterizzazione e hanno una vita interiore molto sfaccettata e complessa. Claire Messud è arrivata molto prima della Elena Ferrante di L’amica geniale a raccontare storie come questa con insolita intensità. *»
**The New York Times Magazine**
La storia è semplice, almeno in apparenza. Due bambine si frequentano e sono «migliori amiche» fin dall’asilo. A raccontare è una delle due, Julia, in prima persona. Julia appartiene a una buona famiglia della classe media, Cassie a un piccolo nucleo in difficoltà. E questo segnerà la loro amicizia nel passaggio dall’infanzia alla prima adolescenza.
Dice Messud, «Crescere significa imparare ad avere paura». Per Julia, crescendo, la paura viene dal mondo esterno, dalle storie di cronaca nera, ragazzine rapite, violentate, nascoste nel seminterrato, uccise; e anche dai comportamenti ostili dei compagni di scuola, o degli insegnanti, o di conoscenti occasionali. Per Cassie invece la paura è dentro casa. Bev, sua madre, infermiera single che cura soprattutto malati cronici e terminali, accetta la corte di un medico, Anders, di aspetto e comportamento inquietanti. Soprattutto per Cassie. Appena adolescente e molto bella, la ragazzina sospetta che quell’uomo abbia deciso di convivere con Bev per stare in realtà vicino a lei, e molestarla.
La vita delle due bambine, che negli anni dell’infanzia erano in simbiosi, e facevano giochi e spedizioni avventurose, immaginando e raccontando storie, dando prova di fantasia e coraggio, cambia radicalmente con l’arrivo delle due diverse «paure». E piano piano l’amicizia si sfalda. La vera crisi arriva quando Cassie scompare, e comincia la frenetica caccia della polizia a un’auto sulla quale è stata vista salire.
Scrittrice di provata bravura, Claire Messud riesce a trovare un perfetto equilibrio tra una trama che si fa via via più cupa e misteriosa, e il coming of age delle due amiche; tra le fantasie dell’infanzia e i timori o terrori dell’adolescenza. Senza che la narrazione perda consistenza e direzione; e senza che diventi pura suspense o pura speculazione psicologica. Messud dosa, precisa, rivela, trattiene, e la sua scrittura risulta alla fine semplice, elegante, delicata, limpida, anche quando esprime concetti complessi, cita i classici americani, o racconta episodi sottilmente inquietanti. Romanzi come questo possono venir letti a livelli diversi: per chi ama la letteratura sono fonte di vero godimento, per chi semplicemente ama le buone storie anche.

La ragazza che amava Picasso

*1936*. È un anno speciale per Pablo Picasso.
In fuga dai troppi amori e dalla troppa intensità di Parigi, cerca rifugio in Costa Azzurra, a Juan-Les-Pins, dove il cielo è incredibilmente blu e il mare pieno di sfumature smeraldo. Qui si stabilisce per un po’, in incognito, riprendendo finalmente a dipingere dopo una lunga pausa. E proprio in questo periodo, per la prima volta, una ragazza con i capelli neri fa capolino nei suoi quadri. Nessuno ha mai saputo chi fosse. Come nessuno ha mai indovinato cosa successe davvero a Picasso in quella breve e misteriosa parentesi della sua vita…
Ondine, folti capelli neri e la freschezza dei suoi diciassette anni, lavora nel Café Paradis, piccolo ristorantino gestito da sua madre, e la sua vita a Juan-Les-Pins è stata scossa finora da un solo terremoto: il primo amore. Quando un misterioso sconosciuto che viene da Parigi prende in affitto una delle ville della città, è lei la prescelta per portargli il pranzo a domicilio. E così che Ondine incontrerà il grande genio dell’arte, e grazie ai quadri, come al comune amore per la cucina, tra i due nascerà una particolarissima amicizia, che cambierà Ondine per sempre. Un’amicizia i cui effetti dureranno nel tempo, tanto che, due generazioni dopo, la sua nipote Céline, make-up artist a Los Angeles, deciderà di intraprendere un viaggio proprio nei luoghi dell’incontro tra la sua nonna Ondine e Picasso, alla scoperta del passato della sua famiglia, e di se stessa.
Intrecciando in modo irresistibile realtà e fantasia, Camille Aubray ricostruisce un pezzo della vita di Picasso, e immagina una storia trascinante, romantica e misteriosa, condita di deliziosa cucina francese, arte e *joie de vivre*.
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### Sinossi
*1936*. È un anno speciale per Pablo Picasso.
In fuga dai troppi amori e dalla troppa intensità di Parigi, cerca rifugio in Costa Azzurra, a Juan-Les-Pins, dove il cielo è incredibilmente blu e il mare pieno di sfumature smeraldo. Qui si stabilisce per un po’, in incognito, riprendendo finalmente a dipingere dopo una lunga pausa. E proprio in questo periodo, per la prima volta, una ragazza con i capelli neri fa capolino nei suoi quadri. Nessuno ha mai saputo chi fosse. Come nessuno ha mai indovinato cosa successe davvero a Picasso in quella breve e misteriosa parentesi della sua vita…
Ondine, folti capelli neri e la freschezza dei suoi diciassette anni, lavora nel Café Paradis, piccolo ristorantino gestito da sua madre, e la sua vita a Juan-Les-Pins è stata scossa finora da un solo terremoto: il primo amore. Quando un misterioso sconosciuto che viene da Parigi prende in affitto una delle ville della città, è lei la prescelta per portargli il pranzo a domicilio. E così che Ondine incontrerà il grande genio dell’arte, e grazie ai quadri, come al comune amore per la cucina, tra i due nascerà una particolarissima amicizia, che cambierà Ondine per sempre. Un’amicizia i cui effetti dureranno nel tempo, tanto che, due generazioni dopo, la sua nipote Céline, make-up artist a Los Angeles, deciderà di intraprendere un viaggio proprio nei luoghi dell’incontro tra la sua nonna Ondine e Picasso, alla scoperta del passato della sua famiglia, e di se stessa.
Intrecciando in modo irresistibile realtà e fantasia, Camille Aubray ricostruisce un pezzo della vita di Picasso, e immagina una storia trascinante, romantica e misteriosa, condita di deliziosa cucina francese, arte e *joie de vivre*.

La ragazza che amava la pioggia

La ragazza che amava la pioggia by K.A. Tucker
«Le storie e la scrittura di K.A. Tucker sono appassionanti, tenere e divertenti, proprio come i suoi personaggi.»
Jay Crownover
Dall’autrice dei bestseller Dieci piccoli respiri e Quattro secondi per perderti
Luke Boone non sa esattamente di cosa si occupi suo zio Rust, ma è deciso a entrare nello stesso giro per avere ciò che ha lui: auto, soldi, donne. E sembra che il suo desiderio si stia finalmente realizzando. Quando Rust gli consegna le chiavi della sua autofficina, c’è un secondo mazzo che apre la porta a tonnellate di denaro e opportunità. Certo, si tratta di affari non esattamente legali, ma Luke non è mai stato il tipo che si preoccupa per questo genere di cose. Soprattutto quando in ballo ci sono una Porsche 911 e una ragazza mozzafiato di nome Rain. Clara Bertelli è una ragazza in carriera: a soli ventisei anni è uno dei migliori agenti sotto copertura della polizia di Washington, e le hanno appena affidato un caso che potrebbe far schizzare la sua carriera portandola a incastrare una delle più famigerate bande di ladri d’auto della costa occidentale. Per riuscirci però, dovrà calarsi molto a fondo nel personaggio di Rain Martines. Il suo obiettivo? Il nipote ventiquattrenne di un pezzo grosso, pronto a seguire le orme dello zio. Mentre Clara scivola sempre più nella lussuosa vita di Rain, e tra le braccia del suo bellissimo e affascinante obiettivo, il confine tra giusto e sbagliato inizia a farsi confuso. Sarà capace di lasciarsi tutto alle spalle? E lo vorrà davvero? 
Autrice bestseller di USA Today
Oltre 40.000 copie in Italia
«Un altro trionfo. I romanzi di K.A. Tucker creano dipendenza.»
Globe and Mail
«La Tucker dirige abilmente la storia della damigella salvata da un cavaliere dall’armatura lucente, rendendo irresistibile la vicenda di questi amanti sfortunati. Una storia romantica, con qualche elemento di suspense, in questo nuovo romanzo da divorare.» 
Kirkus Reviews
«Le storie e la scrittura di K.A. Tucker sono appassionanti, tenere e divertenti, proprio come i suoi personaggi.» 
Jay Crownover
**K.A. Tucker**
Vive vicino a Toronto con il marito e le due figlie. I suoi romanzi, inizialmente autopubblicati, grazie al grande successo sono stati acquisiti da Simon & Schuster, uno dei maggiori gruppi editoriali di lingua inglese. La Newton Compton ha pubblicato Dieci piccoli respiri, Una piccola bugia, Quattro secondi per perderti e Cinque ragioni per odiarti, anche raccolti in un unico volume, 99 giorni, e in ebook La ragazza che amava la pioggia e La cosa più bella che ho.

La Ragazza a Un Mondo Di Distanza

La ragazza a un mondo di distanza by Miss Black
## Green Mews è un postaccio, un quartiere di edilizia popolare ormai decrepita, in mano agli spacciatori e abbandonato dal resto della società. È lì che viene scaricato il corpo dell’ultima vittima dell’assassino seriale a cui sta dando la caccia il Detective Porter, della Metropolitan Police. Inutile dire che da quelle parti gli sbirri non sono visti molto di buon occhio. Ma c’è una ragazza, che girella attorno alla scena del crimine, una ragazza come un gatto selvatico, difficile da avvicinare, ma capace di stupire per intelligenza e generosità: Delyse. È l’inizio di un’amicizia difficile, venata di attrazioni complesse e incomprensioni quasi buffe. Porter con la sua missione e Delyse che cerca un futuro diverso. Forse non erano neppure destinati a incontrarsi, ma ormai è successo… anche se sembrano venire da due universi paralleli.
## CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
Delyse guardò dallo spioncino e vide Grant Porter, lo sbirro del giorno prima.
Gli colava qualcosa sulla faccia. E sui capelli. E, guardando con attenzione, sulla camicia.
Sembrava uovo.
Porter fece un gesto rassegnato. «Un’ottuagenaria obesa mi ha tirato delle uova. In questo quartiere non c’è un bagno pubblico».
«Uhm… non so se puoi entrare»
Per prima cosa era ancora in pigiama, chiaramente appena uscita da letto, con addosso solo dei pantaloncini molto corti e una casacca di cotone. Non si sentiva molto a suo agio con uno sconosciuto nei dintorni. I suoi capelli dovevano essere simili a un fungo atomico, cosa che un po’ la infastidiva. Doveva usare il bagno. Ma, specialmente, aveva la sua piccola coltivazione in soggiorno.
Porter sospirò. «Se non hai un cadavere crivellato di proiettili sul divano, credo di poter passare sopra a ogni eventuale altro crimine».
«È per uso personale» chiarì lei.
«Non mi interessa. Ho dell’uovo che mi sta colando giù per il petto e si avvicina sempre più alle mie parti private».
Un po’ controvoglia, Delyse si fece da parte. Casa sua era un casino, tra l’altro. Ma se l’uovo gli stava per colare sul pisello…
Grant entrò e rivolse a malapena un’occhiata al suo soggiorno. Si tolse la giacca (che sembrava scampata al bombardamento) e la mollò su una poltrona, poi seguì la direzione del suo indice verso il bagno. Si slacciò la fondina e la posò per terra accanto ai suoi piedi, poi si liberò anche della camicia e della t-shirt bianca che aveva sotto. Delyse seguì l’operazione con occhio critico. Non aveva riflettuto sul fatto che avesse una pistola. Era una cosa che non le piaceva un granché. Ma upgradò la sua categoria da “scopabile” a “sexy”, visto che comunque aveva un bel paio di spalle e un torace molto okay. Lui si sciacquò la faccia senza degnarsi di chiudere la porta. Bloccò un rivolo di albume che gli stava colando giù per una pancia piatta piuttosto interessante, intercettandolo giusto prima dei primi peli dell’inguine, poi le fregò con naturalezza il sapone e iniziò a insaponarsi la peluria del petto.
Ora i suoi addominali bugnati erano coperti di schiuma bianca.
Delyse osservò con occhio critico il manzo semi-insaponato che si era trovata nel bagno. C’era di peggio. Alzò il suo rating da “sexy” a “figo”.

Raffaello Segreto

Raffaello segreto by Costantino D’Orazio
Raffaello Sanzio ha vissuto solo trentasette anni. Come ha fatto in così poco tempo a far sì che il suo nome divenisse uno dei simboli dell’arte italiana? Se il talento innato ha guidato le sue mani fin da un’età giovanissima, gioca un ruolo fondamentale anche il carattere, frenetico e passionale, curioso e intraprendente: Sanzio non ha paura della maestosità dei nomi dei suoi contemporanei, e apprende da Perugino, ammira Leonardo, osserva Michelangelo. Impara dal passato, si ispira al presente, aspira alla gloria futura. Il suo mondo, fatto di colori, nuove prospettive e pose dolci ed evocative, è in costante evoluzione, e non è mai la semplice somma delle lezioni imparate dai suoi maestri. Ma le opere di Raffaello non sono solo una mera rappresentazione: contengono dettagli dal significato sorprendente. Perché nella Scuola di Atene Platone ha le fattezze di Leonardo da Vinci? Chi è la protagonista di una delle opere più misteriose del Rinascimento, La Fornarina? Qual è il significato degli affreschi nelle stanze «segrete» in Vaticano? In quali opere si legge chiaramente l’eterna rivalità con Michelangelo? Con lo stile accattivante che lo contraddistingue, Costantino D’Orazio, storico dell’arte, celebra in questo libro il genio di Raffaello portandoci in un viaggio appassionante attraverso i capolavori dell’urbinate e gli avvenimenti più importanti, più curiosi, meno in luce della sua vita.