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Delitti in Toscana. Le verità, i misteri, le ipotesi

La Toscana è terra tranquilla e civile da tempo immemorabile, ma quando il suo *animus* criminoso si scatena è una terra che pecca con oscura, tremenda e anche misteriosa crudeltà. Il caso del mostro di Firenze ne è prova emblematica e tuttora inconclusa. Ripercorrere dunque i grandi delitti accaduti in questo dopoguerra, che vuol dire ormai mezzo secolo, significa ricostruire i contorni di una segreta vocazione criminale nelle sue espressioni più atroci e significative.
Ma i delitti ricostruiti in questo libro, con nuovi particolari e perfino nuove ipotesi, sono anche una forte pagina di costume e un capitolo della nostra storia collettiva. Per la loro singolarità e ferocia — tranne alcuni casi addirittura paradossali o tragicomici — questi delitti sono ancora vivi nell’immaginario collettivo e alcuni sono passati addirittura in forma proverbiale.
L’Autore, uno dei più noti cronisti di «nera» d’Italia, ha riaperto le cronache e gli atti giudiziari di ogni caso e ha «riletto» con inedita cura ogni particolare e ogni ipotesi. Ne risulta un racconto sempre avvincente e a volte sconcertante nelle sue conclusioni.

Nato a Sant’Angelo in Vado, presso Urbino, quarantaquattro anni fa, Mario Spezi alterna su «La Nazione» cronache giudiziarie e di costume a disegni di satira e caricatura.
Come cronista giudiziario ha scritto «il Mostro di Firenze» (edizioni Sonzogno), cioè il caso più clamoroso fra i tanti che ha seguito per il quotidiano fiorentino.
La sua splendida matita l’ha portato invece sulle pagine del Satyricon di «Repubblica», a Forte dei Marmi (una personale nel 1981 nella Rassegna della Satira Politica). Poi in Gran Bretagna (ha illustrato Tales from the tennis court), alla fiorentina Galleria Pananti per la rassegna Humour in bottiglia, a Fumettaria (in compagnia di Angese, Bonvi, Crepax, Manara, Staino e altri), alla Galleria Teorema di Firenze dove, nel 1980, mescolando i campi della sua attività, tenne con successo una mostra di caricature dedicate a personaggi del Foro fiorentino. Nel 1988 ha pubblicato il libro «Ritratti distratti», ennesima prova delle sue rare qualità di caricaturista.

Progetto grafico e copertina: Antonio Tassinari.

Delitti in Toscana: le verità, i misteri, le ipotesi

La Toscana è terra tranquilla e civile da tempo immemorabile, ma quando il suo *animus* criminoso si scatena è una terra che pecca con oscura, tremenda e anche misteriosa crudeltà. Il caso del mostro di Firenze ne è prova emblematica e tuttora inconclusa. Ripercorrere dunque i grandi delitti accaduti in questo dopoguerra, che vuol dire ormai mezzo secolo, significa ricostruire i contorni di una segreta vocazione criminale nelle sue espressioni più atroci e significative.
Ma i delitti ricostruiti in questo libro, con nuovi particolari e perfino nuove ipotesi, sono anche una forte pagina di costume e un capitolo della nostra storia collettiva. Per la loro singolarità e ferocia — tranne alcuni casi addirittura paradossali o tragicomici — questi delitti sono ancora vivi nell’immaginario collettivo e alcuni sono passati addirittura in forma proverbiale.
L’Autore, uno dei più noti cronisti di «nera» d’Italia, ha riaperto le cronache e gli atti giudiziari di ogni caso e ha «riletto» con inedita cura ogni particolare e ogni ipotesi. Ne risulta un racconto sempre avvincente e a volte sconcertante nelle sue conclusioni.

Nato a Sant’Angelo in Vado, presso Urbino, quarantaquattro anni fa, Mario Spezi alterna su «La Nazione» cronache giudiziarie e di costume a disegni di satira e caricatura.
Come cronista giudiziario ha scritto «il Mostro di Firenze» (edizioni Sonzogno), cioè il caso più clamoroso fra i tanti che ha seguito per il quotidiano fiorentino.
La sua splendida matita l’ha portato invece sulle pagine del Satyricon di «Repubblica», a Forte dei Marmi (una personale nel 1981 nella Rassegna della Satira Politica). Poi in Gran Bretagna (ha illustrato Tales from the tennis court), alla fiorentina Galleria Pananti per la rassegna Humour in bottiglia, a Fumettaria (in compagnia di Angese, Bonvi, Crepax, Manara, Staino e altri), alla Galleria Teorema di Firenze dove, nel 1980, mescolando i campi della sua attività, tenne con successo una mostra di caricature dedicate a personaggi del Foro fiorentino. Nel 1988 ha pubblicato il libro «Ritratti distratti», ennesima prova delle sue rare qualità di caricaturista.

Progetto grafico e copertina: Antonio Tassinari.

Delitti in palcoscenico

Raccolta di 4 libri : La morte nel villaggio; Verso l’ora zero; Poirot e la salma; Testimone d’accusa

I Delitti Della Camera Chiusa

Una persona viene uccisa in una stanza rigorosamente sbarrata: porte e finestre sono chiuse dall’interno, gli eventuali accessi – come cappe di camini o fori di aerazione – sono troppo piccoli perché qualcuno vi possa passare e non ci sono segni di effrazione né passaggi segreti né duplicati di chiavi. Il suicidio è fuori discussione: la posizione del corpo della vittima e quella dell’arma lo escludono. Chi è stato? E come ha fatto? Il “delitto della camera chiusa” appartiene alla categoria, dei “delitti impossibili”, quelli le cui modalità di esecuzione sembrano escludere l’intervento di una mano umana. Eppure, come questa raccolta dimostra, molti sono i modi e gli strumenti per uccidere una persona e andarsene lasciando la porta sbarrata dall’interno. C’è il ghiaccio, ma c’è anche il sole, ci sono corde e chiodi, ma anche pugnali e pallottole, ci sono l’assenza di gravità e una fogliolina di tè. E gli animali, ovvio: un gufo, in certe circostanze, può essere utilissimo. Anche i luoghi sono i più disparati: c’è la stanza e il cottage di campagna, lo stanzino del telefono e il bagno turco, la navicella spaziale e l’obitorio. Vero e proprio classico dell’età d’oro del giallo, il delitto della camera chiusa è una sfida con la quale tutti i più grandi giallisti si sono cimentati. In questa antologia sono raccolti tredici racconti scritti da altrettanti autori in un arco di tempo che va dal 1897 al 1962. Anni difficili, se sprangarsi in una stanza non bastava per sfuggire alla morte.

Delirium (versione italiana)

Mi chiamo Lena e sono una ragazza come tante. Tra tre mesi, il giorno del mio diciottesimo compleanno, potrò smettere di preoccuparmi: verrò curata e non rischierò più di innamorarmi. Dicono che tanto tempo fa l’amore portasse alla follia, al delirio, alla guerra. E alla morte, come è successo a mia mamma. Per fortuna però gli scienziati trovarono una cura e l’amore venne sconfitto. Tra tre mesi sarò al sicuro, questo è quello che mi hanno insegnato.Questo è quello che mi hanno promesso e che io desideravo. Poi ho incontrato Alex ed è tutto cambiato. L’amore mi ha infettata.

Gli dei delle origini. La saga dei sognatori: 1

David e Leigh Eddings tornano con una nuova avvincente saga, in cui due generazioni di dei devono affrontare un destino minaccioso che incombe su di loro. Da qualche parte, oltre il polo più estremo del mondo, si estende la Terra di Dhrall, ancorata nella sua posizione immutabile dalla volontà di quattro potenti divinità. Capaci di piegare la realtà ai propri desideri e di influenzare le vite dei comuni mortali, esse sono però legate alle leggi della natura e non possono togliere la vita. Ma non sono l’unico potere esistente. Infatti, al centro di Dhrall vive Quello Chiamato il Vlagh, un essere orrendo e vorace che ha allevato uno smisurato esercito di mostri per conquistare il mondo e sterminare gli umani.
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DEEP WEB – La rete oltre Google: Personaggi, storie e luoghi dell’internet profonda

“DEEP WEB – La rete oltre Google” scatta quattro fotografie di quello che è su internet, ma vive al di sotto della superficie in cui la maggior parte delle persone naviga. È un percorso emozionante e contraddittorio che ci mette di fronte a quello che viene normalmente rimosso nella rete controllata ed edulcorata dei social network, dei blog, dei siti web commerciali. Droga e furti telematici convivono assieme a libertà di pensiero, attivismo informatico, idee.
Carola Frediani ci connette con questo mondo nascosto, parlandoci dei suoi personaggi e delle sue storie. Ci racconta di Silk Road, una mecca della droga on-line, del suo smantellamento da parte dell’Fbi e delle verità grigie che si nascondono dietro alla cattura dei suoi gestori, tra omicidi e foto di ragazzi per bene. Ci parla di Anonymous, delle manifestazioni e delle azioni di attivismo politico operate solo nel mondo della rete, ma non per questo virtuali, anzi. E ancora di cybercriminalità, di clonazione di carte di credito, di accesso alle webcam dei notebook di chi viaggia su internet senza conoscere i meccanismi che stanno dietro a questo mondo che identifica ormai la nostra contemporaneità. È il mondo di Tor, di Cipolla, del Datagate, dei Bitcoin. In una parola: è un mondo in cui riversiamo quotidianamente i nostri dati e da cui li scarichiamo. Questo ebook parla della libertà che ci è concessa, della sicurezza che questi dati hanno e di altri modi possibili di vivere una rete diversa, non omologata, pericolosa e alternativa.
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### Sinossi
“DEEP WEB – La rete oltre Google” scatta quattro fotografie di quello che è su internet, ma vive al di sotto della superficie in cui la maggior parte delle persone naviga. È un percorso emozionante e contraddittorio che ci mette di fronte a quello che viene normalmente rimosso nella rete controllata ed edulcorata dei social network, dei blog, dei siti web commerciali. Droga e furti telematici convivono assieme a libertà di pensiero, attivismo informatico, idee.
Carola Frediani ci connette con questo mondo nascosto, parlandoci dei suoi personaggi e delle sue storie. Ci racconta di Silk Road, una mecca della droga on-line, del suo smantellamento da parte dell’Fbi e delle verità grigie che si nascondono dietro alla cattura dei suoi gestori, tra omicidi e foto di ragazzi per bene. Ci parla di Anonymous, delle manifestazioni e delle azioni di attivismo politico operate solo nel mondo della rete, ma non per questo virtuali, anzi. E ancora di cybercriminalità, di clonazione di carte di credito, di accesso alle webcam dei notebook di chi viaggia su internet senza conoscere i meccanismi che stanno dietro a questo mondo che identifica ormai la nostra contemporaneità. È il mondo di Tor, di Cipolla, del Datagate, dei Bitcoin. In una parola: è un mondo in cui riversiamo quotidianamente i nostri dati e da cui li scarichiamo. Questo ebook parla della libertà che ci è concessa, della sicurezza che questi dati hanno e di altri modi possibili di vivere una rete diversa, non omologata, pericolosa e alternativa.

Declino e caduta dell’impero romano

Da Marco Aurelio alle grandi invasioni barbariche, dai primi segni della decadenza alla finale caduta dell’impero, il compendio in un solo volume che Dero A. Saunders ha tratto dalla vastissima opera storica del “Tacito inglese” offre ai lettori la narrazione, sempre e soltanto nelle parole di Gibbon (con brevi interruzioni di alcuni brani di racconto dovuti allo stesso Saunders), di un periodo tra i più affascinanti, drammatici e tumultuosi della storia romana. Uomo di vaste conoscenze, saldamente radicato nelle tradizioni inglesi e profondamente nutrito della cultura e dello scetticismo del secolo dei lumi, Edward Gibbon (1737-1794) ha creato, con il Declino e caduta dell’impero romano, un’opera ormai classica, risolutamente soggettiva e partigiana, che proprio in questo ha uno dei suoi punti d’interesse: nell’essere la narrazione, non imparziale, di alcuni degli eventi fondamentali della nostra civiltà visti dagli occhi di un inglese del Settecento.

Il declino dell’impero americano

Nel 2003, con Il rischio americano, Sergio Romano affermava, nella nuova fase politica internazionale iniziata dopo gli attentati dell’11 settembre, che gli Stati Uniti, unica superpotenza mondiale, avevano agito con arroganza anche perché l’Europa era stata assente o insignificante. Poco più di dieci anni dopo, in un contesto di continua fibrillazione acuita dalla perdurante crisi economica apertasi nel 2007/2008, la domanda di fondo è sempre la stessa: cosa vuol fare l’Europa da grande? Se il declino degli Stati Uniti come impero mondiale sembra evidente, non altrettanto chiaro è il modo in cui gli americani sapranno attraversare questa fase della loro storia. La condizione imperiale è una droga da cui non è facile disintossicarsi. La parabola del declino americano sarà tanto meno rischiosa quanto più sarà accompagnata dalle scelte ragionevoli di Cina, Russia, Brasile, Iran e di altri paesi. Ma la responsabilità maggiore è dell’Unione europea, che non può assecondare l’America in ciò che rimane della sua politica imperiale, e le sarà tanto più utile quanto più diverrà, in una realtà multipolare, una sorta di Svizzera continentale. Per gli americani che ancora credono nella vocazione imperiale del loro paese, un’Europa divisa è il migliore degli alleati possibili. E l’unità europea si farà soltanto a dispetto dell’America: per garantire un ruolo all’Europa in un mondo in cui lo spazio creato dal declino americano verrebbe riempito da potenze extraeuropee.
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### Sinossi
Nel 2003, con Il rischio americano, Sergio Romano affermava, nella nuova fase politica internazionale iniziata dopo gli attentati dell’11 settembre, che gli Stati Uniti, unica superpotenza mondiale, avevano agito con arroganza anche perché l’Europa era stata assente o insignificante. Poco più di dieci anni dopo, in un contesto di continua fibrillazione acuita dalla perdurante crisi economica apertasi nel 2007/2008, la domanda di fondo è sempre la stessa: cosa vuol fare l’Europa da grande? Se il declino degli Stati Uniti come impero mondiale sembra evidente, non altrettanto chiaro è il modo in cui gli americani sapranno attraversare questa fase della loro storia. La condizione imperiale è una droga da cui non è facile disintossicarsi. La parabola del declino americano sarà tanto meno rischiosa quanto più sarà accompagnata dalle scelte ragionevoli di Cina, Russia, Brasile, Iran e di altri paesi. Ma la responsabilità maggiore è dell’Unione europea, che non può assecondare l’America in ciò che rimane della sua politica imperiale, e le sarà tanto più utile quanto più diverrà, in una realtà multipolare, una sorta di Svizzera continentale. Per gli americani che ancora credono nella vocazione imperiale del loro paese, un’Europa divisa è il migliore degli alleati possibili. E l’unità europea si farà soltanto a dispetto dell’America: per garantire un ruolo all’Europa in un mondo in cui lo spazio creato dal declino americano verrebbe riempito da potenze extraeuropee.

Decameron

La raccolta di novelle è stata quasi certamente scritta fra il 1349 e il 1353, all’indomani cioè della terribile pestilenza che dal 1348 devastò l’Europa. Come dice il titolo grecizzante l’azione si svolge e si chiude nel giro di dieci giorni.Dopo un “proemio” indirizzato alle “vaghe donne” che per prova conoscano l’amore, la lunga introduzione alla prima giornata dà un quadro terrificante dell’atmosfera di orrore e di morte che circonda Firenze in preda alla peste. Boccaccio immagina che sette fanciulle e tre giovani uomini si rifugino in una villa dei vicini colli per sfuggire al contagio e per trascorrere un po’ di tempo allegramente fra amabili conversari, banchetti e danze.Ogni giorno, tranne il venerdì e il sabato dedicati a pratiche religiose, i giovani si radunano su un prato, per raccontare novelle, una per ciascuno; queste si svolgono intorno a un tema prestabilito, proposto ogni volta dal re o dalla regina eletti quotidianamente dalla compagnia. Dopo ciascun gruppo di racconti trova posto una “conclusione” suggellata da una ballata.Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

La debuttante

Chalfont Hall, Dorset, 1938. Kit non ha ancora quindici anni il giorno in cui assiste ai preparativi della festa organizzata dai suoi genitori in occasione del debutto in società della sorella Lily, la preferita di casa, che subito dopo viene data in sposa a un nobile tedesco e parte per la Germania.
I genitori si rendono conto troppo tardi di avere consegnato la figlia nelle mani di un ufficiale delle SS e mandano Kit in Baviera a tentare di convincere la sorella a tornare a casa. Ma l’egocentrica e superficiale Lily è ormai profondamente legata al partito nazista e all’entourage di Hitler.
Nel corso di questo viaggio Kit perderà la sua innocenza e da quel momento la sua vita cambierà radicalmente direzione, allontanandosi dall’ambiente conservatore della famiglia d’origine.
*La debuttante* è un’appassionante saga familiare che segue il destino di una donna enigmatica, tormentata e anticonvenzionale dalla fine degli anni Trenta a oggi.
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### Sinossi
Chalfont Hall, Dorset, 1938. Kit non ha ancora quindici anni il giorno in cui assiste ai preparativi della festa organizzata dai suoi genitori in occasione del debutto in società della sorella Lily, la preferita di casa, che subito dopo viene data in sposa a un nobile tedesco e parte per la Germania.
I genitori si rendono conto troppo tardi di avere consegnato la figlia nelle mani di un ufficiale delle SS e mandano Kit in Baviera a tentare di convincere la sorella a tornare a casa. Ma l’egocentrica e superficiale Lily è ormai profondamente legata al partito nazista e all’entourage di Hitler.
Nel corso di questo viaggio Kit perderà la sua innocenza e da quel momento la sua vita cambierà radicalmente direzione, allontanandosi dall’ambiente conservatore della famiglia d’origine.
*La debuttante* è un’appassionante saga familiare che segue il destino di una donna enigmatica, tormentata e anticonvenzionale dalla fine degli anni Trenta a oggi.

Debrà Libanòs

Una storia ambientata in epoca fascista e nelle vecchie e sfortunate colonie italiane. Un intreccio mai scontato e una tecnica espressiva asciutta e scarna rendono il libro una lettura fluida e originale.

La dea della luna

Un paese sonnacchioso, ricco, pettegolo, dove non succede mai niente di eclatante, in provincia di una qualsiasi delle cittadine opulente e a misura d’uomo che costellano il territorio tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Un Maresciallo dei Carabinieri votato all’Arma, la cui vita è saldamente fondata su granitiche certezze, che mal sopporta lo sconvolgimento della calma piatta del paesino nel quale non ha fatto carriera, ma ha trovato l’amore. Un giornalista d’assalto, che si improvvisa detective per trovare lo scoop da prima pagina e finisce per rischiare la vita.E un feroce assassino, che usa con perizia il coltello per fare scempio delle sue vittime, sacrificate sull’altare di una Dea Madre sanguinaria e spietata. Questi sono gli elementi principali del romanzo La dea della luna di Marina Bertamoni, ambientato in quella provincia che sempre più spesso guadagna la cronaca nera per delitti di efferata crudeltà e misteri che stentano ad essere risolti. La dea della luna si snoda combinando la trama gialla con le storie dei singoli personaggi, mantenendo serrato il ritmo del racconto, non solo con colpi di scena legati all’intreccio ma anche indagando l’umana fragilità dei protagonisti e le loro vicende, che si intersecano abilmente fino a svelare l’inaspettata identità del misterioso assassino.