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C come Cadavere

Non è stato un incidente quello in cui è morto il suo migliore amico e che ha lasciato lui, Bobby Callahan, menomato nel corpo e nella mente. Lesioni cerebrali. Amnesie. Bobby non ricorda, ma sa che qualcuno voleva ucciderlo e che lo vuole ancora. Chi e perché? Tocca a Kinsey Millhone, la giovane coraggiosa investigatrice, svelare il mistero. Quando l’auto di Bobby si schianta contro un albero, Kinsey sa che non è un incidente: nei quartieri alti di Santa Teresa si nasconde un assassino. Lo scoprirà. E’ un debito che ha con la memoria di un ragazzo, forse troppo ricco, ma sicuramente troppo giovane per morire.

C Come Cadavere

Non è stato un incidente quello in cui è morto il suo migliore amico e che ha lasciato lui, Bobby Callahan, menomato nel corpo e nella mente. Lesioni cerebrali. Amnesie. Bobby non ricorda, ma sa che qualcuno voleva ucciderlo e che lo vuole ancora. Chi e perché? Tocca a Kinsey Millhone, la giovane coraggiosa investigatrice, svelare il mistero. Quando l’auto di Bobby si schianta contro un albero, Kinsey sa che non è un incidente: nei quartieri alti di Santa Teresa si nasconde un assassino. Lo scoprirà. E’ un debito che ha con la memoria di un ragazzo, forse troppo ricco, ma sicuramente troppo giovane per morire.

Buttermilk Ranch: (Edizione italiana) (The Hard Riders Vol. 1)

Wendell Blackowl ha passato tutta la sua vita gareggiando nelle arene del Working cow, dove lavorare a stretto contatto con cowboy sudati tutto il giorno non poteva che animare i suoi sogni bagnati. Anche se privatamente era venuto a patti con la sua sessualità, pubblicamente, Dell si era dovuto costruire una facciata. Quando la sua amata cavalla, Buttermilk, muore, Dell si ritrova come sospeso, così decide di tirarsi su e di fare ciò che aveva sempre voluto fare… aprire un locale vegetariano, eco friendly.
Pace Avila, critico musicale molto conosciuto, è stato trascinato a Austin dai tour della musica dal vivo. Quando alcuni amici lo invitano a provare una nuova esperienza culinaria, seppur riluttante, Pace accetta. Tutto pur di rimandare la scadenza dell’articolo che deve pubblicare su un quotidiano nazionale. Non è interessato al cibo vegetariano, né tantomeno a un locale che si chiama Buttermilk cafè, ma nell’attimo stesso in cui i suoi occhi si posano sul bellissimo cowboy, chef del locale, le cose sembrano prendere un’altra piega.
Quando Pace, gay dichiarato, entra nel suo locale e nella sua vita, Dell realizza di essere stanco di vivere nella menzogna, e di stare da solo. Quando Madre Natura decide di gettare una tempesta senza precedenti sulla cittadina di Austin, le acque fangose minacciano di spazzare via tutto ciò per cui Dell ha lavorato così duramente, ma con un uomo come Pace al suo fianco, realizza che l’amore può davvero conquistare tutto.
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### Sinossi
Wendell Blackowl ha passato tutta la sua vita gareggiando nelle arene del Working cow, dove lavorare a stretto contatto con cowboy sudati tutto il giorno non poteva che animare i suoi sogni bagnati. Anche se privatamente era venuto a patti con la sua sessualità, pubblicamente, Dell si era dovuto costruire una facciata. Quando la sua amata cavalla, Buttermilk, muore, Dell si ritrova come sospeso, così decide di tirarsi su e di fare ciò che aveva sempre voluto fare… aprire un locale vegetariano, eco friendly.
Pace Avila, critico musicale molto conosciuto, è stato trascinato a Austin dai tour della musica dal vivo. Quando alcuni amici lo invitano a provare una nuova esperienza culinaria, seppur riluttante, Pace accetta. Tutto pur di rimandare la scadenza dell’articolo che deve pubblicare su un quotidiano nazionale. Non è interessato al cibo vegetariano, né tantomeno a un locale che si chiama Buttermilk cafè, ma nell’attimo stesso in cui i suoi occhi si posano sul bellissimo cowboy, chef del locale, le cose sembrano prendere un’altra piega.
Quando Pace, gay dichiarato, entra nel suo locale e nella sua vita, Dell realizza di essere stanco di vivere nella menzogna, e di stare da solo. Quando Madre Natura decide di gettare una tempesta senza precedenti sulla cittadina di Austin, le acque fangose minacciano di spazzare via tutto ciò per cui Dell ha lavorato così duramente, ma con un uomo come Pace al suo fianco, realizza che l’amore può davvero conquistare tutto.

Burocrazia

Siamo sommersi dalle scartoffie. Bollette, multe, moduli per l’iscrizione in palestra: è l’età della burocratizzazione totale. Ma come ci siamo arrivati? Di solito si pensa che la deregolamentazione sia un cambiamento positivo: meno lungaggini e meno regole che soffocano l’innovazione, il commercio e l’iniziativa individuale. E invece le riforme volte alla liberalizzazione del mercato e alla riduzione della burocrazia incrementano esponenzialmente le norme da interpretare, i moduli da riempire e le code da sopportare. La cultura burocratico-aziendale ha progressivamente invaso gli uffici pubblici, le università, ogni ambito della vita quotidiana. Il potere pubblico si è alleato con l’interesse privato e si è fatto strumento di un sistema sempre più arbitrario, che usa la lingua della razionalità e dell’efficienza per nascondere obiettivi irrazionali: estrarre ricchezza per il profitto dei privati. Ma c’è un problema ulteriore: perché le regole ci attraggono? I rapporti burocratici – freddi, meccanici e impersonali – sono anche facili e prevedibili, e ci offrono l’opportunità di sperimentare situazioni in cui tutta la complessità della vita vengono spazzate via. Il motivo nascosto del fascino della burocrazia è la paura della libertà. Come immaginare, dunque, una società davvero libera? In questo libro, Graeber spiega le ragioni della nostra ambiguità nei confronti della burocrazia e delle regole a cui non riusciamo a sottrarci nonostante la loro evidente stupidità.

Buoni e cattivi

Mezzo secolo di politica, economia, cultura, costume, cronaca, spettacolo e sport. Mezzo secolo di personaggi conosciuti da vicino oppure osservati da lontano: pontefici, presidenti, premier, ministri, leader di partito, magistrati, imprenditori, editori, giornalisti, attori, conduttori televisivi, artisti, campioni, galantuomini e criminali. Vittorio Feltri, maestro di giornalismo, segna buoni e cattivi sulla lavagna della storia. Quella che ha raccontato e commentato nella sua cinquantennale carriera di cronista, inviato speciale e infine direttore di testate, tutte portate al successo in edicola grazie a un unico segreto: la perfetta sintonia con i suoi lettori. Ne esce un catalogo umano in ordine alfabetico dettato dalla memoria, compilato insieme a Stefano Lorenzetto, che nel 2010 aveva intervistato Feltri nel best seller Il Vittorioso. Con tanto di voti in pagella, da 1 a 10, come usava un tempo sui banchi di scuola. Solo che qui gli alunni si chiamano Papa Francesco, Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Beppe Grillo, Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, Bettino Craxi, Umberto Bossi, Antonio Di Pietro, Enzo Biagi, Daria Bignardi, Adriano Celentano, Fiorello, Riccardo Muti, Gino Bartali, Pietro Pacciani… I buoni? Da Oriana Fallaci a Indro Montanelli. Voto: 10. I cattivi? Da Camilla Cederna a Gianfranco Fini. Voto: 2.

(source: Bol.com)

Buonanotte, dottor Cross

Bookshots: una serie innovativa di romanzi originali ideata e realizzata dall’autore di thriller più venduto nel mondo
Veloci. Avvincenti. Nuovi. Da leggere tutti d’un fiato.

‘Avresti dovuto rispondere alla prima chiamata. Adesso hai solo cinquantotto minuti per scoprire dove ho piazzato la bomba.’

Una telefonata anonima svela la presenza di un ordigno esplosivo nel cuore di Washington. È uno scherzo crudele o una reale minaccia? Quando Alex Cross e sua moglie, Bree Stone, scoprono l’agghiacciante verità, potrebbe essere troppo tardi…

(source: Bol.com)

Buonanotte amore mio (eNewton Narrativa)

**Il fenomeno editoriale del 2015
**Valentina Harrison lavora a Milano, in un’agenzia pubblicitaria internazionale. È intelligente e precisa, ma poco appariscente, per questo passa spesso inosservata. Non ha alcuna passione per i bei vestiti, i tacchi, le borse, lo shopping in generale e, pur amando la città, preferisce vivere in un tranquillo paesino di provincia.
James Spencer, affascinante e snob, vive negli Stati Uniti. Quando un problema mette in crisi l’agenzia e lui viene convocato a Milano per risolverlo, i due, opposti in tutto, si conoscono. Il loro primo incontro si rivela un totale insuccesso: James è un uomo che cura l’aspetto fisico e la sciatteria di Valentina lo innervosisce, in più è burbero e le si rivolge con poco garbo. Lei, invece, è gentile, dolce e attenta ai piccoli ma essenziali gesti. Eppure, sin da subito cade vittima del suo fascino. L’obiettivo di James è salvare l’agenzia dai guai in cui versa e, consapevole dell’affidabilità di Valentina, decide di coinvolgerla per raggiungere l’importante meta professionale. Ma questa collaborazione forzata farà assumere al loro rapporto sfumature davvero inaspettate…
**
Grazie al passaparola il romanzo è volato ai primi posti fra i libri più venduti
L’esordio che ha stregato i lettori in rete
**«Travolgente dal prologo all’epilogo con colpi di scena, episodi drammatici di vita reale e un’infinita passionalità.»**
Nadialaura
**«Ma dopo tutti questi amori da sogno che ci fai vivere come se davvero fossero i nostri, come faremo ad accontentarci della nostra normale quotidianità?!?»**
Arlene
**
**Daniela Volonté**
È nata a Como, ha una laurea in Economia e Commercio e una in Scienze della Comunicazione, e tra l’una e l’altra ha lavorato come impiegata. Il suo sogno era diventare correttrice di bozze, per poter conciliare lavoro e famiglia. Scrive per passione, ma lo fa a tempo pieno… perché vi dedica ogni minuto libero della sua giornata.
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### Sinossi
**Il fenomeno editoriale del 2015
**Valentina Harrison lavora a Milano, in un’agenzia pubblicitaria internazionale. È intelligente e precisa, ma poco appariscente, per questo passa spesso inosservata. Non ha alcuna passione per i bei vestiti, i tacchi, le borse, lo shopping in generale e, pur amando la città, preferisce vivere in un tranquillo paesino di provincia.
James Spencer, affascinante e snob, vive negli Stati Uniti. Quando un problema mette in crisi l’agenzia e lui viene convocato a Milano per risolverlo, i due, opposti in tutto, si conoscono. Il loro primo incontro si rivela un totale insuccesso: James è un uomo che cura l’aspetto fisico e la sciatteria di Valentina lo innervosisce, in più è burbero e le si rivolge con poco garbo. Lei, invece, è gentile, dolce e attenta ai piccoli ma essenziali gesti. Eppure, sin da subito cade vittima del suo fascino. L’obiettivo di James è salvare l’agenzia dai guai in cui versa e, consapevole dell’affidabilità di Valentina, decide di coinvolgerla per raggiungere l’importante meta professionale. Ma questa collaborazione forzata farà assumere al loro rapporto sfumature davvero inaspettate…
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Grazie al passaparola il romanzo è volato ai primi posti fra i libri più venduti
L’esordio che ha stregato i lettori in rete
**«Travolgente dal prologo all’epilogo con colpi di scena, episodi drammatici di vita reale e un’infinita passionalità.»**
Nadialaura
**«Ma dopo tutti questi amori da sogno che ci fai vivere come se davvero fossero i nostri, come faremo ad accontentarci della nostra normale quotidianità?!?»**
Arlene
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**Daniela Volonté**
È nata a Como, ha una laurea in Economia e Commercio e una in Scienze della Comunicazione, e tra l’una e l’altra ha lavorato come impiegata. Il suo sogno era diventare correttrice di bozze, per poter conciliare lavoro e famiglia. Scrive per passione, ma lo fa a tempo pieno… perché vi dedica ogni minuto libero della sua giornata.

Il buon soldato Sc’vèik

“Una grande epoca esige grandi uomini. Vi sono degli eroi ignorati e oscuri… l’esame della cui indole darebbe ombra perfino alla gloria d’Alessandro Magno. Oggigiorno si può incontrare per le vie di Praga un uomo trasandato, che non sa quanta importanza abbia avuto la propria opera nella storia di un’epoca grande e nuova come questa. Egli percorre tranquillamente la sua strada, senza che nessuno gli dia noia e senza dar noia a nessuno, e senza essere assediato da giornalisti che gli chiedano un’intervista. Se gli domandaste come si chiama, vi risponderebbe con l’aria più semplice e più naturale del mondo: ‘Io son quello Sc’vèik…'” Con queste parole Jaroslav Hasek (1883-1923) presentava l’umile e grottesco eroe del suo romanzo, il bonario allevatore e mercante di cani, strappato alle sue pacifiche occupazioni e mandato a combattere in difesa dell’impero austro-ungarico nella Prima guerra mondiale. Preso nel vortice di avvenimenti che vanno molto oltre le sue capacità di comprensione, Sc’vèik si destreggia con un misto d’ingenuità e di furbizia, forte di quella sua obbedienza assoluta alla lettera degli ordini ricevuti che porta all’assurdo e dissolve nel ridicolo ogni autorità. Nel buon soldato Sc’vèik i lettori di tutto il mondo hanno riconosciuto un eroe sovrannazionale, il campione di un irriducibile pacifismo e antimilitarismo e un simbolo dell’inalienabilità dei diritti dell’individuo contro ogni tutela e usurpazione dittatoriale.
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Il buon informatore

John Banville, nato in Irlanda nel 1945, è uno dei più grandi romanzieri contemporanei. Amatissimo dalla critica (solo per fare un esempio, nel 2014 Pietro Citati sul Corriere della Sera ha definito il suo L’intoccabile ”**un romanzo straordinario: certo il più bello degli ultimi quarant’anni**” per ”la vastità, la ricchezza, il terribile riso”), Banville nel corso della sua carriera ha vinto i premi più prestigiosi, fra cui il Booker Prize per Il Mare, il Premio Franz Kafka, il Premio Nonino, l’Irish Book Awards, l’European Literary Award, l’Irish PEN Award e il Premio Principe delle Asturie per la sua opera. Diversi critici e giornalisti lo considerano, con Philip Roth e Haruki Murakami, come uno dei possibili vincitori del prossimo Premio Nobel per la Letteratura. Banville è conosciuto per la sua prosa precisa e fredda, caratterizzata da un’inventiva Nabokoviana, e per il suo umorismo nero. Fra le sue opere, anche una serie di “romanzi gialli” di altissima qualità, ambientati nella Dublino anni ’50, che hanno come protagonista l’anatomopatologo Quirke. Dai romanzi di Quirke la BBC e RTÉ hanno tratto una serie TV nel 2014. John Glass è un giornalista di tutto rispetto: irlandese, da poco trapiantato a New York, ha un passato glorioso da corrispondente in prima linea (piazza Tienanmen, il conflitto nordirlandese, l’Intifada) e una reputazione da difendere. Ma in un momento di debolezza, vinto dalle pressioni famigliari e dalle lusinghe di un compenso da un milione di dollari, accetta di scrivere la biografia di William ‘Big Bill’ Mulholland, magnate delle telecomunicazioni dai trascorsi non proprio immacolati ed ex agente della cia. Le ricerche per il libro vengono però presto turbate da un omicidio… Fin dove si è spinto Glass? E perché viene ricattato? Inizia così un giallo sofisticato, un’indagine che porterà il giornalista a scavare nel torbido passato della famiglia della moglie. E a scoprire che il silenzio non può essere comprato, nemmeno da una delle dinastie più influenti di New York…

‘*Un maestro la cui prosa regala un piacere continuo e quasi fisico.*’
Martin Amis

‘*Banville è un vero maestro, un artista capace di un controllo totale della sua arte.*’
The Times
(source: Bol.com)

Il Buio Oltre la Luce

In un piccolo paesino, immerso in una virente vallata,
la tranquillità è scossa dal rapimento di una quindicenne.
Tutto lascia presagire una fuga o una vendetta. Le indagini
sembrano evolversi in modo semplice per il maresciallo Stani,
ma non è così. L’insoluto mistero, in cui egli è avvinto,
lo catapulta in un abisso senza fine. Riuscirà a ricomporre
i puzzle sparsi nella sua mente? A complicare il tutto è la
diluviante pioggia che paralizza il paese per giorni e un’antica
leggenda della Strega dei Ruti che è sulla bocca di tutti.
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### Sinossi
In un piccolo paesino, immerso in una virente vallata,
la tranquillità è scossa dal rapimento di una quindicenne.
Tutto lascia presagire una fuga o una vendetta. Le indagini
sembrano evolversi in modo semplice per il maresciallo Stani,
ma non è così. L’insoluto mistero, in cui egli è avvinto,
lo catapulta in un abisso senza fine. Riuscirà a ricomporre
i puzzle sparsi nella sua mente? A complicare il tutto è la
diluviante pioggia che paralizza il paese per giorni e un’antica
leggenda della Strega dei Ruti che è sulla bocca di tutti.
### L’autore
Franco D’Addeo, con pseudonimo di Franco Sollyman, nasce la notte del 1° aprile 1959 in una modica casa in via Pietra Bianca, a Lauro di Sessa Aurunca (Ce) un paesino a nord della Campania. Suo padre Giovanni D’Addeo (1925 – 1959) a trentatré anni muore in un incidente stradale, sbalzato da un’automobile mentre si recava a casa in bici. Era il 26 luglio 1959. Sua madre Coiro Palma (1924-1985) con sei figli a carico fu costretto a rinchiuderli tutti in collegio. L’Autore trascorre così la propria infanzia in due istituti diversi a Mondragone (Ce), “Colonia Izzo” con le suore, e “San Giuseppe” con i monaci, dal 1964 al 1972. Fu poi rinchiuso al seminario di Sessa Aurunca (Ce), con i preti, restandoci soltanto un mese perché non aveva la vocazione del sacerdozio, fuggendo dall’istituto di notte per non ritornarci mai più. Nel 1967, all’età di otto anni, rischia di morire per un’emorragia alle tonsille, salvato per miracolo dopo aver riempito un bacile di sangue. A causa di ciò l’Autore fu costretto a stare chiuso in casa per un mese per tutta la durata della convalescenza, senza frequentare la scuola in collegio, sarà poi respinto, costretto a non parlare per un oltre un mese e soprattutto ingerendo soltanto bibite fredde e cibi sciolti. Alle medie scrive le prime poesie alle coetanee e subito sente ardere dentro di sé un fuoco ispiratore che non si estinguerà più in futuro. Per la sua bravura nel dipingere opta di conseguire la scuola superiore all’istituto d’Arte a Cascano (Ce). Gli anni a venire si rivelano decisivi per forgiare l’Autore sia come uomo sia come scrittore. Il 20 agosto del 1978 all’età di 19 anni presta il servizio militare come V.A.M. all’Aeronautica (all’aeroporto di Viterbo e di Frosinone). Sin da ragazzo la sua aspirazione è scrivere romanzi, foggiati dalla sua travolgente fantasia con l’ambizione di diventare uno scrittore modello. Da autodidatta ha studiato parapsicologia, scienze occulte e Psicoanalisi, temi che l’Autore si serve per intessere le sue trame. L’altra sua passione è la musica, da comporre negli anni più di cento melodie. Il suo bagaglio culturale e poetico non si è mai estinto nel prosieguo degli anni, bensì si è arricchito e rafforzato notevolmente, da riuscire a forgiare in Lui un’innata ispirazione creativa.

Buio d’amore

Ha tanti volti l’amore in questa raccolta di racconti che fin dal titolo evoca il buio. Un «buio d’amore» che è mistero insondabile, vuoto di certezze dove la ragione si smarrisce e rimane solo la forza inesplicabile della passione. Ricerca e offuscamento, gloria e confusione, e soprattutto paura: di non farcela, di non essere amati, di essere lasciati, di non capire e non essere capiti, di non saper scegliere. Come nel racconto Valentina, dove una ragazza bella e disinvolta non sa decidersi tra un grande amore del passato e il suo rapporto del presente, fino alla sorprendente, bizzarra, soluzione. O in Ci amavamo, nel quale la protagonista, dopo la morte del suo amore clandestino, semina sconcerto e dolore tra chi ha conosciuto l’uomo per onorare una promessa che gli aveva fatto. Ma l’amore può essere anche la saggezza centenaria della brillante nonna di Una, consapevole che il nipote «prende fuoco come un fiammifero e dopo una settimana corre già dietro a un’altra topina» e svelta a leggere nelle carte il complicato intreccio di relazioni fallimentari del ragazzo. Oppure la fantasia folle dell’emigrante slavo di Tu sei mia, che in mezzo all’oscurità e alla tragedia cerca la luce di un cuore nuovo, di una vita nuova. Un «diario intimo» provocante e originale, che esplora tutte le sfaccettature dell’essere in due, dell’amarsi e del perdersi.
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### Sinossi
Ha tanti volti l’amore in questa raccolta di racconti che fin dal titolo evoca il buio. Un «buio d’amore» che è mistero insondabile, vuoto di certezze dove la ragione si smarrisce e rimane solo la forza inesplicabile della passione. Ricerca e offuscamento, gloria e confusione, e soprattutto paura: di non farcela, di non essere amati, di essere lasciati, di non capire e non essere capiti, di non saper scegliere. Come nel racconto Valentina, dove una ragazza bella e disinvolta non sa decidersi tra un grande amore del passato e il suo rapporto del presente, fino alla sorprendente, bizzarra, soluzione. O in Ci amavamo, nel quale la protagonista, dopo la morte del suo amore clandestino, semina sconcerto e dolore tra chi ha conosciuto l’uomo per onorare una promessa che gli aveva fatto. Ma l’amore può essere anche la saggezza centenaria della brillante nonna di Una, consapevole che il nipote «prende fuoco come un fiammifero e dopo una settimana corre già dietro a un’altra topina» e svelta a leggere nelle carte il complicato intreccio di relazioni fallimentari del ragazzo. Oppure la fantasia folle dell’emigrante slavo di Tu sei mia, che in mezzo all’oscurità e alla tragedia cerca la luce di un cuore nuovo, di una vita nuova. Un «diario intimo» provocante e originale, che esplora tutte le sfaccettature dell’essere in due, dell’amarsi e del perdersi.

Buio

Cos’è il buio per un bambino se non l’immagine dell’altro che si insinua nel suo sguardo infantile quando la fiducia si trasforma drammaticamente in timore e paura? Cos’è il buio se non l’afasia di un corpo ancora non sviluppato nel momento in cui esso incontra quel qualcosa di incomprensibile e misterioso che costituisce il comportamento sessuale dell’adulto? E’ possibile cancellare questo buio senza uccidere il bambino che è in ciascuno di noi? Dodici storie che raccontano della violenza sull’infanzia e sull’adolescenza.
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Bugie greche

Un milionario greco che ha perso la memoria, un figlio segreto, un matrimonio di convenienza: ecco gli ingredienti perfetti per una ricetta a base di amore, passione e colpi di scena.
Il giorno delle nozze dovrebbe essere il più felice di tutta l’intera vita di una donna, tanto più che il suo futuro marito non solo è affascinante almeno quanto ricco, ma è anche il padre di suo figlio. Il problema è che Alexis Drakos soffre di amnesia, non ha il benché minimo ricordo dell’incredibile notte che ha passato con Billie, quindi non immagina certo di essere il padre del suo bambino. Billie sa perfettamente che un matrimonio basato sulla menzogna non può durare a lungo, ma trovare il modo di far sapere ad Alexis la verità, e convincerlo della sua innocenza, è un’impresa più che ardua alla prima notte di nozze.
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### Sinossi
Un milionario greco che ha perso la memoria, un figlio segreto, un matrimonio di convenienza: ecco gli ingredienti perfetti per una ricetta a base di amore, passione e colpi di scena.
Il giorno delle nozze dovrebbe essere il più felice di tutta l’intera vita di una donna, tanto più che il suo futuro marito non solo è affascinante almeno quanto ricco, ma è anche il padre di suo figlio. Il problema è che Alexis Drakos soffre di amnesia, non ha il benché minimo ricordo dell’incredibile notte che ha passato con Billie, quindi non immagina certo di essere il padre del suo bambino. Billie sa perfettamente che un matrimonio basato sulla menzogna non può durare a lungo, ma trovare il modo di far sapere ad Alexis la verità, e convincerlo della sua innocenza, è un’impresa più che ardua alla prima notte di nozze.

Buddha: La luce dell’Asia

Nei millenni che furono, accadde questo. Un giovane principe indiano, Siddhartha, rampollo di una potente dinastia, scambiò la sontuosa regia in cui era nato insieme ai suoi privilegi per la fredda solitudine di una foresta. Ne seguirono lunghi anni di studio e di meditazione finché, all’improvviso, non giunse l’illuminazione a dimostrare a chiunque avesse dubitato delle scelte di Siddharta quanto fosse stato giusto lasciare tutto pur di scoprire se stesso. Da quel momento in poi, il nome di quel principe, Buddha, sarebbe stato mormorato da milioni di persone in tutto il mondo nei momenti di sconforto o di ispirazione. Ma la fede non serve a dimenticare come la storia del principe indiano fu soprattutto la storia di un uomo: una biografia avventurosa e poetica che, con umiltà e ammirazione, Edwin Arnold ricostruisce sulla base della sua profonda conoscenza dei testi orientali e di una realtà che, con il trascorrere dei secoli, non ha fatto che continuare a svelare l’attualità del pensiero del Buddha insieme al grande fascino di un personaggio senza tempo.
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Buchi

Aprire un cassetto, una scatolina rossa, una bella cassapanca coi piedi di leone, un’angoliera – tutti oggetti che stavano nella vecchia casa di famiglia – e trovarci dentro “un richiamo come all’indietro”. Un richiamo a un passato ricevuto in eredità ma di cui il cinquantenne Ugo ha solo pochi ricordi: la casa di Guzzano, un tempo piena di vita ma già vuota dopo la sua nascita, già solamente casa di vacanze, e poi la zia Bruna, la zia Maria, la zia Fila, il nonno, lo zio Peppo, lo zio Arrigo…
Di fronte a questo vuoto, a questo buco impossibile da riempire ma che è ormai necessario attraversare, Ugo non può che inventarsi il proprio modo per creare “un piccolo centro d’ordine in mezzo alle forze del caos”. E il modo che si inventa è raccontare. Allora ecco che dal passato sorgono frammenti, piccole avventure, le corse in macchina con il nonno, l’aia di notte, il favo dei calabroni nel sottotetto, la prima volta a far l’amore alla falsa diga del Limentra, visi in penombra, frasi che ritornano, che non si è mai finito, sembra ieri, forza e coraggio. Ma soprattutto emozioni, piccole angosce, malinconie, un po’ di sollievo. Sennonché chi racconta ha l’abitudine di evitare, di scantonare, di “slaterare”, perciò alle emozioni sigillate dentro a quei cassetti antichi arriva piano e slaterando, appunto, parlando di chi ha conosciuto appena per arrivare infine alla perdita dei genitori: allo smantellamento degli affetti più cari. “E altri smantellamenti ci saranno ancora, nell’universale e continuo smantellamento di tutte le cose.”
Con una comicità intrisa di nostalgia, Ugo Cornia affronta il “mistero grande delle emozioni” attraverso un romanzo nutrito di scarti spiazzanti e docili riprese, restituendoci le contraddizioni e le seducenti insensatezze del nostro mondo interiore.
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### Sinossi
Aprire un cassetto, una scatolina rossa, una bella cassapanca coi piedi di leone, un’angoliera – tutti oggetti che stavano nella vecchia casa di famiglia – e trovarci dentro “un richiamo come all’indietro”. Un richiamo a un passato ricevuto in eredità ma di cui il cinquantenne Ugo ha solo pochi ricordi: la casa di Guzzano, un tempo piena di vita ma già vuota dopo la sua nascita, già solamente casa di vacanze, e poi la zia Bruna, la zia Maria, la zia Fila, il nonno, lo zio Peppo, lo zio Arrigo…
Di fronte a questo vuoto, a questo buco impossibile da riempire ma che è ormai necessario attraversare, Ugo non può che inventarsi il proprio modo per creare “un piccolo centro d’ordine in mezzo alle forze del caos”. E il modo che si inventa è raccontare. Allora ecco che dal passato sorgono frammenti, piccole avventure, le corse in macchina con il nonno, l’aia di notte, il favo dei calabroni nel sottotetto, la prima volta a far l’amore alla falsa diga del Limentra, visi in penombra, frasi che ritornano, che non si è mai finito, sembra ieri, forza e coraggio. Ma soprattutto emozioni, piccole angosce, malinconie, un po’ di sollievo. Sennonché chi racconta ha l’abitudine di evitare, di scantonare, di “slaterare”, perciò alle emozioni sigillate dentro a quei cassetti antichi arriva piano e slaterando, appunto, parlando di chi ha conosciuto appena per arrivare infine alla perdita dei genitori: allo smantellamento degli affetti più cari. “E altri smantellamenti ci saranno ancora, nell’universale e continuo smantellamento di tutte le cose.”
Con una comicità intrisa di nostalgia, Ugo Cornia affronta il “mistero grande delle emozioni” attraverso un romanzo nutrito di scarti spiazzanti e docili riprese, restituendoci le contraddizioni e le seducenti insensatezze del nostro mondo interiore.

Buccinasco

Come è potuto accadere che la ‘ndrangheta si sia insediata alle porte di Milano? Come è potuto accadere che Buccinasco, la ‘Platí del nord’, ne sia diventata una delle capitali?

La mafia al Nord. L’espansione della ‘ndrangheta alle porte di Milano. Come è potuto accadere? L’indagine sull’hinterland sud della città, Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone, Rozzano e Trezzano sul Naviglio, ha al suo centro Buccinasco, niente piú che un piccolo gruppo di cascine, diventato, negli anni delle grandi emigrazioni, culla dei clan calabresi. Fino a guadagnarsi il soprannome di ‘Platí del Nord’ – il centro dell’Aspromonte da cui proviene il nucleo piú significativo di immigrati. Buccinasco è stato uno degli epicentri della terribile stagione dei sequestri di persona degli anni Settanta, poi uno dei fortini strategici dello spaccio di stupefacenti, quindi il regno del boss Antonio Papalia, a lungo considerato il piú potente esponente della ‘ndrangheta in Lombardia. Proprio lí dove la sinistra allestiva efficienti servizi sociali – e moltiplicava vie dedicate agli eroi dell’antifascismo – i gruppi calabresi lavoravano per il monopolio del ciclo del cemento, contando sul silenzio degli imprenditori e su complicità crescenti. Eppure nulla accade per caso. Cosí la storia di Buccinasco è ricostruita in stretto rapporto con i cicli delle migrazioni, lo sviluppo e il declino delle grandi fabbriche e con l’occhio sempre rivolto a ciò che accade ai piani alti dell’economia e della politica milanese e alla crisi morale di una classe dirigente.

(source: Bol.com)