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La guerra in Europa

Dalle guerre medievali, distruttive ma limitate; alla tragedia delle guerre di religione, fino alle complesse strategie e agli scontri ideologici dell’età napoteonica. Dalle compagnie mercenarie agli eserciti professionali dell’Antico regime, fino alla coscrizione obbligatoria dell’epoca rivoluzionaria. Dalla lancia dell’uomo d’arme rinascimentale alla picca e all’archibugio del mercenario cinque-seicentesco, fino al potenziate distruttivo del moschetto e del cannone. Il libro fornisce un’appassionante ricostruzione di ciò che la guerra ha significato nell’evoluzione dell’Occidente.

Il grande Meaulnes

É il più grande romanzo di formazione del ‘900. L’unico libro scritto da uno scrittore a sua volta in formazione, morto troppo giovane, che aveva però già intrapreso una certa strada. Il libro racconta semplicissimi avvenimenti, comuni direi,alla maggior parte dei ragazzi dell’epoca. Ne esce un romanzo quasi bucolico, un racconto basato esclusivamente sulle relazioni tra persone. E’ questa la grandezza del libro: rendere degna di essere raccontata una storia molto semplice, praticamente una vita. Anche una vita può essere semplice, ma non per questo non degna di essere raccontata

Gli orfani del male

Parigi, 2005. Anais Chouday, giovane reporter, viene convocata nella casa-museo di Vidkun Venner, ricco collezionista di cimeli del Terzo Reich. L’uomo ha ricevuto una valigetta dal contenuto agghiacciante: quattro mani mummificate. Ha scelto la donna per un’inedita inchiesta storica e le fa una proposta che non può rifiutare: centocinquantamila euro in cambio del suo aiuto per capire chi gli ha recapitato l’orrendo messaggio, e perché. L’indagine di Anais inizia con la scoperta di una macabra coincidenza: esattamente dieci anni prima, in Germania, erano stati ritrovati i corpi di quattro anziani avvelenati da cianuro, con il braccio mutilato all’altezza del polso. Un dettaglio ancora più spaventoso li accomunava: erano tutti nati nei Lebensborn, i centri di fecondazione umana istituiti dal Reich. Come tanti altri ragazzini – tutti simili per gli occhi azzurri, i capelli biondissimi e i lineamenti ben disegnati – vi avevano trascorso un’infanzia blindata, essendo destinati a diventare i capostipiti della razza perfetta che avrebbe dovuto dominare il mondo. A sessant’anni di distanza, Anais dovrà affrontare una ragnatela di complotti, orrori e misteri che affondano le radici in un capitolo di storia solo in apparenza concluso. E che si riapre con inquietante attualità: il folle sogno di Hitler è davvero svanito con la sua caduta? Che fine hanno fatto i bambini concepiti dal Male? La risposta in un thriller che svela la più grande menzogna del nazismo: far credere di averlo sconfitto.

Il giuramento

Parigi. Nessun segno di colluttazione, blocchi di cemento legati in vita con il filo di ferro, la medaglia di san Michele stretta nella mano, come per proteggersi, e poi un tuffo nel fiume. Sembrano non esserci dubbi: il poliziotto Lue Soubeyras ha cercato di uccidersi ed è solo un miracolo se adesso giace in coma in un letto d’ospedale. Ma il comandante della Squadra Criminale Mathieu Durey, migliore amico di Lue dai tempi della scuola, non crede all’ipotesi del suicidio. Conosce Soubeyras meglio di chiunque altro, e sa che, da fervente cattolico qual è, non avrebbe mai potuto compiere un gesto così contrario alla sua religione.

I giuochi della vita

Fa parte di una seconda serie di novelle. Aperto da un’interessante prefazione, questo secondo volume di novelle si compone di quattro raccolte: La regina delle tenebre (1902), I giuochi della vita (1905), Amori moderni (1907), Il nonno (1908), che presentano rilevanti differenze compositive e stilistiche, e rispecchiano nuove tendenze culturali nell’accostamento variato di temi e ambienti. Nell’insieme si ha un quadro composito che dà conto, anche per le disuguaglianze e la diversità degli esiti, di una fase di passaggio e di crescita, pur con incertezze e contraddizioni.

Il Giro a sbafo

Può uno squattrinato armato di faccia tosta e spirito battagliero seguire il Giro d’Italia a sbafo spendendo solo 249 euro per un totale di 23 giorni e 5000 chilometri di strada? L’inviato della fantomatica rivista culinaria Mangia Piano, Guido i Foddis, tenterà di scoprirlo intrufolandosi tra le maglie dell’organizzazione della gara e cimentandosi con i suoi, antagonisti principali, i giornalisti sportivi! Sarà un duello all’ultimo Estathè e una lotta a ogni catering. Attraversò mille espedienti, con l’aiuto di amici, galantuomini e sfigati qualunque, Foddis insegue la sua Maglia Rosa con la divertita complicità della carovana dei ciclisti.

Il giorno del cane blu

Da quando nel cielo della città è apparso un sole blu le cose vanno a rotoli. Gli studenti mediocri ne sanno più dei professori, i cani giocano a scacchi, i gatti leggono nel pensiero. Peggy Sue, la studentessa con gli occhiali magici, sente che la catastrofe e imminente. Solo lei conosce gli esseri invisibili che attraversano le pareti per bersagliare i poveri uomini con “scherzi” spesso mortali. A causa di questi fantasmi, si scatena il caos: la città è ormai comandata da un cane randagio, e gli animali hanno deciso di vendicarsi degli umani. La trappola si sta chiudendo, riuscirà Peggy Sue a far tornare tutto alla normalità?

I giorni della gloria

Secondo romanzo della saga che Colleen McCullough dedica alla decadenza dell’antica Repubblica Romana. La stella di Mario comincia ormai ad offuscarsi, mentre quella di Silla è in rapida ascesa. Lo scontro tra i due titani sta per iniziare e Roma è ormai divisa tra due schieramenti politici, quello popolare e quello aristocratico. Nel susseguirsi dei colpi di potere tra il vecchio Mario ed il sempre più determinato Silla, si intrecciano le vicende politiche e militari dei Romani ed in particolar modo del giovane Marco Livio Druso, che eletto tribuno della Plebe, è intenzionato con la riforma agraria a limitare lo strapotere patrizio. Il suo assassinio porterà allo scoppio della Guerra Sociale.” Non c’è pace in questi tormentati secoli. Silla diventa console e deve partire in Oriente contro Mitridate. Approfittando della sua assenza, Mario ed i suoi sostenitori attuano un colpo di stato. Il settimo consolato di Mario, però, non durerà a lungo, in quanto l’anziano duce muore pochi giorni dopo per un ictus. Mai come ora Roma è divisa ed una nuova guerra civile si prepara…

I giorni del potere

Roma, fine II secolo a. C. L’anziano senatore Giulio Cesare, pater familias di una delle più antiche e nobili famiglie patrizie romane, intravede nel matrimonio di sua figlia maggiore Giulia con l’ex pretore Gaio Mario la possibilità di dare nuovo lustro e potere al casato, ormai impoverito e con poche risorse economiche. Gaio Mario è un homo novus della campagna, senza avi illustri, ma con un’eccellente reputazione militare e numerose decorazioni. Nelle nozze con la giovane della gens Iulia Mario trova l’opportunità per un’ascesa politica senza precedenti, che lo porterà ad essere sette volte console. Ma un’indovina lo mette in guardia… sta per nascere il più grande romano di tutti i tempi e non sarà lui. Che sia quel suo giovane nipote, figlio di Aurelia, quel Giulio Cesare, che pur bambino già si distingue per la sua acutezza di ingegno? L’ambizione divora il grande Mario, spingendolo a nominare il giovane Cesare flamen dialis, sacerdote di Giove, carica che gli impedisce di intraprendere ogni genere di carriera politica e militare.” Nel corso dell’avventurosa scalata al potere di Mario, che conduce brillantemente le campagne militari contro i Cimbri, i Teutoni e Giugurta, comincia a farsi notare un giovane luogotenente di nobili natali, ma dal passato oscuro, Lucio Cornelio Silla.

La furia

Turingia, Nazione germanica, Anno Domini 1631, ventre nero e congelato del tredicesimo, terribile inverno della guerra eterna. Disgregazione, devastazione, consunzione hanno dominio incontrastato su quello che appare come un mondo in inarrestabile agonia. Ma nemmeno i molti, troppi segni di un’apocalisse annunciata fermano Reinhardt von Dekken, l’implacabile principe cattolico di Kragberg, nel perseguimento del suo disegno di potere assoluto. Al suo fianco, si schiera un nuovo, potente alleato: Albrecht von Wallenstein, subdolo demiurgo della guerra eterna alla ricerca di una resurrezione egemonica. Un’alleanza, la loro, fin troppo simile a un patto concepito all’inferno. Eppure, perfino l’inferno sembra recedere di fronte Wulfgar, l’eretico in nero, letale guerriero-ombra. Così, mentre Reinhardt von Dekken esegue le mosse conclusive della sua sinistra strategia e Wulfgar si erge nell’estrema difesa di quella che potrebbe essere l’ultima valle della terra, i loro destini si incrociano, si artigliano, si contorcono uno dentro l’altro, scivolando verso l’orlo dell’abisso. In questa doppia spirale di annientamento, un tormentato cardinale è costretto ad abbandonare la quiete ingannevole della Santa Sede per intraprendere un viaggio che lo porterà fino a un perverso cuore di tenebra; i possessori degli enigmatici simboli dei cinque elementi primari convergono verso un fulcro tanto labirintico quanto inesorabile; un’indomabile donna di fede deve confrontarsi con gli spettri di un passato più spaventoso di qualsiasi incubo, e il distaccato Osservatore continua a essere testimone di eventi destinati a sprofondare la Germania nella devastazione terminale. Con La Furia, volume centrale dell’epica trilogia ambientata nella Guerra dei Trent’anni, il monumentale conflitto del xvii Secolo che ha precipitato l’Europa intera nella barbarie, la fine di un’epoca diventa un affresco ancora più gotico, ancora più incombente. Tra disperate lotte per la sopravvivenza e scontri tra sanguinari sterminatori, tra rivelazioni della tragedia passata e profezie dell’Armageddon a venire, il fato di Magdeburg, la possente città ribelle sul fiume Elba, viene suggellato da crudeli giochi di potere destinati a divorare ogni cosa. E ogni uomo.

La fredda lama della notte

E’ una calda notte di giugno e Kirsten sta tornando a casa da una festa. Sì è laureata da pochi giorni ed è la sua ultima sera con gli amici, nella cittadina del nord dell’Inghilterra dove ha frequentato l’università. È contenta, un po’ su di giri per qualche birra in più e vagamente malinconica per una stagione della vita che si è definitivamente conclusa. Mentre attraversa il parco per raggiungere il suo appartamento, qualcuno la aggredisce con selvaggia violenza; quando si risveglierà dopo giorni di coma, ricorderà solo, come in un incubo, due figure che incombono su di lei, una bianca e una nera, e una mano callosa che la stringe; e scoprirà di avere terribili ferite inflitte con un coltello, e che nulla sarà più come prima. È un limpido pomeriggio all’inizio di settembre. Martha scende dall’autobus a Whitby, una vivace località turistica sulla costa dello Yorkshire, con una determinazione non comune fra le ragazze della sua età e una sensibilità più affinata, tesa e attenta come un animale da preda. Dice di essere una scrittrice che sta lavorando a un nuovo libro. Cerca qualcosa di molto preciso… Intanto, altrove in Inghilterra, un serial killer continua ad aggredire ragazze sole: dopo la prima, nessuna delle sue vittime è sopravvissuta. Peter Robinson abbandona per un momento le avventure dell’ispettore Banks e ci regala un thriller psicologico che, in un crescendo di suspense e colpi di scena, ci trascina in una zona grigia della mente e del cuore, dove il bisogno di giustizia si trasforma in un implacabile e soffocante desiderio di vendetta.

Flashpoint

Avvisata da una telefonata anonima, la polizia trova in una zona poco frequentata di Cincinnati un’automobile che sta bruciando: all’interno c’è un ragazzo, le mani ammanettate al volante, ormai completamente avvolto dalle fiamme. Prima che muoia, la detective Sonora Blair della Omicidi riesce ad avere indicazioni sul colpevole, una giovane donna bianca. Sulla base di scarsi indizi, la poliziotta si mette sulle tracce dell’assassina entrando così in un incubo nero, perché la sua avversaria s’insinuerà a poco a poco nella sua vita fino a instaurare con lei uno strano rapporto di confidenza.

Firdaus

Il Cairo, autunno 1971. In una cella del carcere femminile di Qanatir, una donna attende il momento dell’esecuzione. È un’assassina, una condannata a morte, una prostituta che nella vita ha conosciuto ogni sorta di miserie e di umiliazioni. Eppure è lì, fiera, altera e sprezzante, chiusa in una sorta di cupo silenzio, di rigore orgoglioso che nessuno si attenta a scalfire. Soltanto una persona, una donna – psichiatra e scrittrice – riesce a superare il muro di ostilità dietro cui la prigioniera si è chiusa, l’unica che conosca, e riconosca, il dramma di Firdaus, dalla sua stessa voce. Come una testimone allo stesso tempo partecipe e impotente. Nawal al Sa’dawi ne raccoglie la storia. Dinanzi a una vicenda così cruda e drammatica, eppure emblematica (e tipica) di una donna egiziana, simile a tante altre donne egiziane, Nawal offre a Firdaus la voce che la riscatterà dal silenzio in cui altrimenti, la sua vita e la sua morte sarebbero sprofondate.

La fiera delle vanità

Poche ore soltanto, e la vita della dottoressa Katie Martin viene sconvolta dall’incontro con la sorella, l’instabile e capricciosa Valerie Cadwell. Il viso della donna, dalla carnagione sempre perfetta come quella di una bambola di porcellana, è sinistramente illuminato da uno sguardo di follia. Perché Val è così elettrizzata? Katie non l’ha mai compresa nella sua snervante e ossessiva esaltazione della bellezza, ma ciò non le impedisce di avvertire il bisogno di cercare un modo per aiutarla. Peccato che forse sia già troppo tardi…

Federico II

Federico II fa parte di quell’esiguo numero di personaggi storici che ancora oggi, nonostante i quasi duemila studi a lui dedicati, sfuggono a ogni catalogazione. Uomo di sottile fascino e di grande cultura, come lo descrivono i contemporanei, enigma per gli storici moderni: fu veramente un grande imperatore, o piuttosto una figura costretta dagli eventi a rivedere costantemente le proprie posizioni, alla ricerca di quell’equilibrio che invero non gli riuscì mai di raggiungere?

I favoriti della fortuna

Mentre Silla esercita spietatamente il potere di dictator, il giovane Pompeo, brillante stratega, conduce difficili campagne militari. E si fa luce Giulio Cesare, sposato alla bella Cinnilla. Mitici eroi di cui l’autrice ripercorre le vicende con impeccabile rigore storico ma nello stesso tempo lasciando ampio spazio alla fantasia. Nel variegato scenario di una Roma a un tempo sfarzosa e popolana, la McCullough dà per la terza volta vita a un’avvincente epopea, confermandosi prodigiosa affabulatrice