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Lady Ashley

Il mondo del jet set è sconvolto: Lady Ashley ha ucciso suo marito, membro autorevole del governo britannico, ed è fuggita in Francia. Lei, l’eroina, una dei pochi sopravvissuti al naufragio dell’Esperia, avvenuto appena tre mesi prima. Solo il commissario Dominici non ne è stupito: nonostante abbia subito il suo fascino è comunque convinto che l’affondamento sia stato volontario e che lei ne sia l’artefice. È l’occasione per provarlo, finalmente. Nonostante sia in ferie, attraversa mezza Europa alla sua ricerca, fino a giungere in un orfanotrofio rumeno. Lì si trova Pavel, il bambino che è riuscito a salvarsi dal naufragio. Lui e il suo amico gli offrono un accordo: se li farà scappare e li porterà in Italia, Pavel gli racconterà tutto ciò che è avvenuto sulla nave. Il commissario accetta, ma si rende conto ben presto che la meta dei due ragazzi è un’altra. Infatti intendono seguire via terra la rotta dell’Esperia, fino a raggiungere la Grecia. Lungo il tragitto, Pavel centellina il suo racconto, nel timore che lui lo possa tradire e rimandare indietro. Ma c’è qualcun altro che sta seguendo lo stesso percorso, qualcuno deciso a farlo tacere per sempre, che semina cadaveri a ogni tappa. Potrebbe essere Lady Ashley oppure no, ma di una cosa il commissario Dominici è sicuro: anche lei è lì. Sta seguendo la loro stessa strada, stanno tutti convergendo verso un’unica meta.
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### Sinossi
Il mondo del jet set è sconvolto: Lady Ashley ha ucciso suo marito, membro autorevole del governo britannico, ed è fuggita in Francia. Lei, l’eroina, una dei pochi sopravvissuti al naufragio dell’Esperia, avvenuto appena tre mesi prima. Solo il commissario Dominici non ne è stupito: nonostante abbia subito il suo fascino è comunque convinto che l’affondamento sia stato volontario e che lei ne sia l’artefice. È l’occasione per provarlo, finalmente. Nonostante sia in ferie, attraversa mezza Europa alla sua ricerca, fino a giungere in un orfanotrofio rumeno. Lì si trova Pavel, il bambino che è riuscito a salvarsi dal naufragio. Lui e il suo amico gli offrono un accordo: se li farà scappare e li porterà in Italia, Pavel gli racconterà tutto ciò che è avvenuto sulla nave. Il commissario accetta, ma si rende conto ben presto che la meta dei due ragazzi è un’altra. Infatti intendono seguire via terra la rotta dell’Esperia, fino a raggiungere la Grecia. Lungo il tragitto, Pavel centellina il suo racconto, nel timore che lui lo possa tradire e rimandare indietro. Ma c’è qualcun altro che sta seguendo lo stesso percorso, qualcuno deciso a farlo tacere per sempre, che semina cadaveri a ogni tappa. Potrebbe essere Lady Ashley oppure no, ma di una cosa il commissario Dominici è sicuro: anche lei è lì. Sta seguendo la loro stessa strada, stanno tutti convergendo verso un’unica meta.

Il ladro di Maigret

«Fece per voltarsi, e intravide un giovane sul cui volto si leggeva un’emozione che, lì per lì, non riuscì a capire». «Doveva avere meno di venticinque anni ed era senza cappello, con i capelli scuri in disordine, mal rasato. Aveva l’aria di uno che non ha dormito, che è reduce da ore difficili o penose». «Sgusciando verso il predellino, saltò giù dall’autobus in corsa. In quel momento erano all’angolo di rue Rambuteau, non lontano dalle Halles, di cui si percepiva l’odore intenso. Il giovane si mise a camminare svelto, voltandosi come se avesse paura di qualcosa, e imboccò rue des Blancs-Manteaux». «D’un tratto, senza una ragione precisa, Maigret portò la mano alla tasca posteriore dei pantaloni, dove teneva il portafoglio». «Per poco non si precipitò anche lui giù dall’autobus: il portafoglio era sparito». (Le inchieste di Maigret 65 di 75)
(source: Bol.com)

Il ladro di fulmini

Percy Jackson non sapeva di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo. Le creature della mitologia greca e gli dei dell’Olimpo, in realtà, non sono scomparsi ma si sono semplicemente trasferiti a New York, più vivi e litigiosi di prima. Tanto che l’ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos: qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e qualcuno dovrà ritrovarla entro dieci giorni. Sarà proprio Percy a dover indagare sull’innocenza di Poseidone, dio del mare e padre perduto, che l’ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio. Nuove gesta e antichi nemici lo aspettano, e non saranno solo lo sguardo di Medusa e i capricci degli dei ad ostacolare la ricerca della preziosa refurtiva, ma le parole dell’Oracolo e il suo oscuro verdetto: un amico tradirà, e il suo gesto potrebbe essere fatale… Età di lettura: da 12 anni.
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Il ladro di corpi

Sinossi

E’ la solitudine, la “maledizione” che si impadronisce di Lestat, il vampiro immortale, il principe incontrastato del tenebroso universo dei morti viventi. Lestat avverte dolorosamente la “maledizione” della sua solitudine e desidera rinascere come mortale, liberandosi quindi del suo corpo di “non-morto” e impadronendosi di un corpo “vivo”. Intraprende così un viaggio che lo porterà da Miami al deserto del Gobi, da Amsterdam alla giungla amazzonica, fino all’incontro cruciale con l’unico uomo che può soddisfare il suo desiderio, Raglan James, il Ladro di Corpi. Più sinistro e malvagio di un demone, il Ladro di Corpi si impadronisce con l’inganno del corpo vampiresco di Lestat, il quale, rinchiuso come anelava nel corpo mortale, scopre…

Il Ladro Che Contava I Cucchiai

Da quando “Il Ladro in Caccia” entro tra i best-seller nel 2004, gli appassionati hanno sempre chiesto a gran voce un nuovo libro avente per protagonista lo scanzonato Bernie Rhodenbarr dalle mani leste. Ora lo scassinatore piu amato torna con una undicesima avventura che lo vede, con la sua amica lesbica Carolyn Kaiser, introdursi abusivamente in case, appartamenti e perfino un museo. Un romanzo folle e divertente in cui si incontreranno pezzi d’argenteria delle Colonie Americane, un manoscritto di F. Scott Fitzgerald, un ritratto preziosissimo e una notevole quantita di bottoni. E, manco a dirlo, un cadavere, disteso su un prezioso tappeto…

Una ladra in visone

Il Giallo dei Ragazzi – Serie Nancy Drew
Ragazzi del CLAN DEGLI HARDY BOYS e ragazze del CLAN DI NANCY DREW, una notizia sensazionale per voi! I vostri eroi preferiti non saranno più soli nella lotta contro il crimine, perché dal n° 26 del Giallo dei Ragazzi ad essi si affiancheranno
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Lacrime nella pioggia

Stati Uniti della Terra, 2109. In un mondo abitato da umani e replicanti, questi ultimi sono vittime di morti sospette. Si tratta di casi isolati o non è piuttosto la risposta di una società sempre più ostile e pericolosa? Capirlo è il compito di Bruna Husky, detective replicante, aggressiva, solitaria e disadattata, che si ritrova coinvolta suo malgrado in un complotto inquietante, con l’obiettivo di alterare la storia stessa dell’umanità per crearne un’altra, fittizia e manipolabile. Sua unica risorsa, un gruppo di emarginati, capaci di conservare ragione e tenerezza in un mondo soffocato dalla repressione?
(source: Bol.com)

lacrime di tenebra

Meredith Gentry è sopravvissuta alle torture di re Taranis, sovrano della Luce e delle Illusioni, solo grazie all’eroico intervento e al sacrifìcio di Doyle, una delle sue guardie del corpo. Ora, però, tocca a lei salvargli la vita: Doyle infatti è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato d’urgenza in un ospedale di Los Angeles. E purtroppo sembra peggiorare di giorno in giorno, scivolando inesorabilmente verso la morte. Disperata, Meredith capisce che l’unica speranza è riportarlo al più presto a Faerie, ma lasciare il mondo degli umani è un’impresa irta di pericoli: la principessa infatti non può rifugiarsi né presso la Corte Seelie, dove Taranis sta preparando una vendetta per l’affronto subito, né alla Corte Unseelie, dove suo cugino Cel aspetta solo l’occasione giusta per eliminarla e diventare così l’unico erede al trono. Non le rimane altra scelta che rivolgersi a re Sholto e trasferire Doyle nel tumulo sacro degli Slaugh, un popolo bellicoso e da sempre ostile ai fey: un popolo che, per impedire una simile profanazione, non esiterebbe a scatenare una guerra…
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Le lacrime di Nietzsche

È un giorno di ottobre del 1882 e Josef Breuer, quarantenne geniale psichiatra, medico personale a Vienna di artisti e filosofi come Brahms, Brücke e Brentano, è al Caffè Sorrento in compagnia di una giovane donna che non conosce, ma che ha avuto limpudenza di convocarlo nel rinomato caffè veneziano per una ‘questione di estrema urgenza’ in cui ne andrebbe addirittura del ‘futuro della filosofia tedesca’. La donna si chiama Lou Salomé ed è di inusuale bellezza: fronte poderosa, luminosi occhi azzurri, labbra piene e sensuali. Nonostante la temperatura pungente del mattino, si è tolta il manto di pelliccia e, guardandolo direttamente negli occhi, con voce ferma gli ha detto di temere per la vita di un suo caro amico: Friedrich Nietzsche, il pensatore tedesco che, secondo Richard Wagner, ha ‘regalato al mondo unopera senza pari’. Poi, posando leggermente la mano guantata sulla sua, ha aggiunto che il filosofo è in preda a una profonda prostrazione. Uno stato che si manifesta con una moltitudine impressionante di sintomi: emicrania, parziale cecità, nausea, insonnia, febbri, anoressia, e che lo porta ad assumere pericolose dosi di morfina… Così, attraverso la voce della musa della Vienna fin de siècle, Josef Breuer, stimato medico ebreo, futuro padre della psicanalisi, uomo dal comportamento ineccepibile e, tuttavia, oppresso anche dai legami e dalle convenzioni della vita borghese e matrimoniale e profondamente turbato dalla bella Bertha, sua paziente da due anni, apprende della disperazione estrema di colui che diverrà il suo più illustre paziente. Breuer, infatti, sottoporrà il filosofo alle sue cure, basate sulla convinzione che la guarigione del corpo passi attraverso quella dellanima. E tra lui e Nietzsche, nel corso di numerose sedute, si instaurerà un dialogo serrato e coinvolgente durante il quale Breuer cercherà di arrivare alle radici del male oscuro del filosofo e di indurlo ad aprirgli il cuore.

(source: Bol.com)

Le lacrime del drago

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Connie Gulliver e Harry Lyon sono una coppia ben assortita di poliziotti californiani. Dopo una sparatoria in un ristorante si ritrovano alle prese con un serial killer dagli sconfinati poteri paranormali: può fermare il tempo e riesce a creare dalla sabbia golem assassini. A peggiorare la situazione da incubo, uno stranissimo, mostruoso essere chiamato Ticktock ha predetto che Harry ha solo sedici ore di vita.
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Una lacrima nel pugno

Maria è una tenera e povera maestrina che insegna in un piccolo paese sopra Pavia. L’interessamento di Bruno, un bel ragazzo che studia medicina, per lei è già un sogno, ma un altro sogno le si prospetta quando, nel paese, arriva una troupe di attori di fotoromanzi.

Laboratorio mortale

In tre diversi punti degli Stati Uniti, una ragazzina, un barbone e un militare, muoiono presentando gli stessi sintomi: febbre altissima e un’emorragia polmonare. Una biologa, Sophia Russel, preoccupata che un nuovo virus possa causare un’epidemia, decide di dare avvio a un’indagine accurata ma poco tempo dopo muore.Il fidanzato, Jon Smith, con l’aiuto di un gruppo di amici, cerca di trovare una spiegazione alla sua morte. Le sue indagini portano a una scoperta agghiacciante: qualcuno ha iniettato a Sophia lo stesso virus che stava studiando. Non solo, l’infezione in corso aveva già colpito, dieci anni prima, durante la Guerra del Golfo.La ricerca di Jon, insidiosa e piena di pericoli, diviene così una drammatica lotta contro il tempo. Il virus misterioso infatti si sta diffondendo. I morti si contano a migliaia e il panico aumenta paurosamente

(source: Bol.com)

Il labirinto delle ossa

Sinossi

Molly, fotoreporter graziosa e temeraria, vuole essere le prima a scattare le fotografie di una città sperduta, dove nessun essere umano sembra aver messo piede da secoli. Dentro la città distrutta dal tempo, all’interno di un claustrofobico dedalo di pietre, resti umani e antiche leggende, ma anche qualcosa che né lei, né i suoi accompagnatori, un giovane archeologo e una pattuglia dell’esercito americano, avrebbero immaginato.

Labirinti

Dall’autrice di Ritratti e di Io confesso, una raccolta di una ventina di racconti, impreziositi da illustrazioni di Roberto Di Costanzo

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello (Gli Adelphi) (Italian Edition)

Oliver Sacks è un neurologo, ma il suo rapporto con la neurologia è simile a quello di Groddeck con la psicoanalisi. Perciò Sacks è anche molte altre cose: «Mi sento infatti medico e naturalista al tempo stesso; mi interessano in pari misura le malattie e le persone; e forse anche sono insieme, benché in modo insoddisfacente, un teorico e un drammaturgo, sono attratto dall’aspetto romanzesco non meno che da quello scientifico, e li vedo continuamente entrambi nella condizione umana, non ultima in quella che è la condizione umana per eccellenza, la malattia: gli animali si ammalano, ma solo l’uomo cade radicalmente in preda alla malattia». E anche questo va aggiunto: Sacks è uno scrittore con il quale i lettori stabiliscono un rapporto di tenace affezione, come fosse il medico che tutti hanno sognato e mai incontrato, quell’uomo che appartiene insieme alla scienza e alla malattia, che sa far parlare la malattia, che la vive ogni volta in tutta la sua pena e però la trasforma in un «intrattenimento da “Mille e una notte”». Questo libro, che si presenta come una serie di casi clinici, è un frammento di tali “Mille e una notte” – e ciò può aiutare a spiegare perché abbia raggiunto negli Stati Uniti un pubblico vastissimo. Nella maggior parte, questi casi – ma Sacks li chiama anche «storie o fiabe» – fanno parte dell’esperienza dell’autore. Così, un giorno, Sacks si è trovato dinanzi «l’uomo che scambiò sua moglie per un cappello» e «il marinaio perduto». Si presentavano come persone normali: l’uno illustre insegnante di musica, l’altro vigoroso uomo di mare. Ma in questi esseri si apriva una voragine invisibile: avevano perduto un pezzo della vita, qualcosa di costitutivo del sé. Il musicista carezza distrattamente i parchimetri credendo che siano teste di bambini. Il marinaio non può neppure essere ipnotizzato perché non ricorda le parole dette dall’ipnotizzatore un attimo prima. Che cosa vive, se non sa nulla di ciò che ha appena vissuto? Rispetto alla normalità, che è troppo complessa per essere capita, e tende a opacizzarsi nell’esperienza comune, tutti i «deficit» o gli eccessi di funzione, come li chiama la neurologia, sono squarci di luce, improvvisa trasparenza di processi che si tessono nel «telaio incantato» del cervello. Ma queste storie terribili e appassionanti tendono a rimanere imprigionate nei manuali. Sacks è il mago benefico che le riscatta, e per pura capacità di identificazione con la sofferenza, con la turba, con la perdita o l’infrenabile sovrabbondanza riesce a ristabilire un contatto, spesso labile, delicatissimo, sempre prezioso per i pazienti e per noi, con mondi remoti altrimenti muti. Questo è il libro di un nuotatore «in acque sconosciute, dove può accadere di dover capovolgere tutte le solite considerazioni, dove la malattia può essere benessere e la normalità malattia, dove l’eccitazione può essere schiavitù o liberazione e dove la realtà può trovarsi nell’ebbrezza, non nella sobrietà». “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” è stato pubblicato per la prima volta a Londra nel 1985.
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