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Sognando Jane Eyre: New Edition

Giulietta è una trovatella, cresciuta in orfanotrofio a Verona. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della formazione primaria, decide di allargare i propri orizzonti e di rispondere all’annuncio di una famiglia londinese che cerca una istitutrice per tre bambini. I requisiti fondamentali sono che sia sentimentalmente libera e che parli correttamente le lingue inglese e italiana. Per Giulietta è come un segno del destino, l’annuncio sembra scritto proprio per lei. Dopo un lungo colloquio telefonico con il signor Charles Castelli, vedovo e padre dei tre bambini, decide di fare le valigie e partire per Londra. La spinge una grande curiosità e il desiderio di conoscere la patria di quei romanzi della letteratura inglese che ama tanto.
La realtà che incontra a Londra è leggermente diversa da come l’aveva dipinta la sua fantasia, ma Giulietta si innamora subito dei tre bambini e di Charles. Anche l’uomo comincia a provare qualcosa per lei, soprattutto una grande tenerezza e un sentimento di ammirazione per i solidi principi a cui si dimostra assolutamente fedele. Quando Charles decide di sposare lady Margareth, una donna dell’alta borghesia inglese, Giulietta torna a Verona, dove l’attende una inaspettata sorpresa. Anche se la sua vita cambia radicalmente, a distanza di un anno Giulietta non riesce a dimenticare Charles e quando la madre dell’uomo le comunica che ha subito un grave incidente, senza alcuna esitazione sale sul primo aereo per Londra. Nella città inglese la attendono nuove avventure, ma soprattutto la attende Charles. Riuscirà a conquistare definitivamente il cuore dell’uomo che ama?
Questo ebook è la riedizione del romanzo omonimo, liberamente ispirato al grande libro di Charlotte Bronte

Un soffio di morte

Un Soffio di Morte è uno dei tanti gialli su cui si è cimentato Isaac Asimov. Un assistente del laboratorio viene trovato morto: causa asfissia da cianuro. La polizia sembra propendere per l’errore umano o per una tragica fatalità. Ma il Prof. Louis Brade Associato di Chimica dell’ateneo ha subito capito che non si tratta di un caso: qualcuno ha commesso un omicidio.

Il socialismo degli imbecilli

Il libro mette a fuoco una cesura determinante nella storia della tradizione antigiudaica europea: la rottura intervenuta dopo la prima emancipazione giuridica degli ebrei, in conseguenza della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino nel 1789. Con lo Stato liberale e l’economia di mercato, lo stereotipo dell’accusa di usura si trasforma in un tipo di anticapitalismo che fa degli ebrei i capri espiatori delle crisi economiche. Scrittori antilluministi, come Bonald, cattolici intransigenti, come Drumont, attaccano lo Stato di diritto e individuano negli ebrei coloro che hanno tratto vantaggio dall’avvento delle libertà moderne. Con Toussenel e Proudhon il paradigma si diffonde anche in alcuni settori del movimento operaio europeo e, negli ultimi decenni del XIX secolo, con la depressione economica, viene rilanciato con enorme fortuna, soprattutto in Francia. L’anticapitalismo antiebraico dilaga in Europa occidentale: a Vienna con i cristiano-sociali e in Germania con le leghe antisemite, e si manifesta all’inizio del Novecento pure in Italia. La vicenda del paradigma antiebraico illumina anche la preistoria dei Protocolli dei savi anziani di Sion, il falso sulla presunta cospirazione ebraica per la conquista del potere mondiale: i testi della propaganda fornirono materiali, figure, argomenti e linguaggio politico per la fabbricazione di quel documento, ma il mito del complotto ebraico costituì un evento reale, che manipolò per decenni la psicologia collettiva.
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SMS Storie Mostruosamente Sbagliate

‘Lo devi mollare!’ ‘Assolutamente!’ ‘Non posso, non ce la faccio, non riesco a vivere senza di lui!’ rispondo accasciata sulla sedia, la fronte appoggiata sul bordo del tavolo della cucina e le braccia che penzolano nel vuoto. Le due voci perentorie sono quelle delle mie amiche, che di fatto si odiano e non sono mai d’accordo su niente, però guarda caso quando si tratta della gestione della mia vita sono sempre in perfetta sintonia. Ma loro che ne sanno, eh? Che ne sanno di come sto io? ‘Guarda in che stato sei.’ Questa è Laura, un figlio avuto a diciannove anni, mai riconosciuto dal padre, tuttora irreperibile. È ingenua, dolce e comprensiva e trova un lato positivo in tutto e tutti, anche nel suo ex latitante… ‘Non puoi andare avanti così!’ E questa è Marta, attualmente legata a un ex alcolista (che poi tanto ex non è). È cinica, intollerante e ha sempre ragione lei. Praticamente un giudice di ”MasterChef”. ‘Perché? Cosa c’è che non va? Ho forse ammazzato qualcuno? Perché non mi lasciate perdere? Non ce l’avete una vita?’ rispondo parlando alle mie ginocchia. Queste serate fra donne stanno diventando insostenibili. I primi tempi sembrava tanto ”Gossip Girl”: ci incontravamo qui, facevamo fuori un paio di bottiglie di prosecco, ci raccontavamo pettegolezzi e parlavamo di diete, reality e programmi inutili su abiti da sposa, accumulatori seriali e obesi, ma da sei mesi a questa parte Laura e Marta vengono qui per giocare al tiro a segno con me, in modo che le loro vite sembrino meno disperate di quanto in realtà non siano. Brigitta, la protagonista di questo romanzo, vive una appassionata quanto assurda relazione con Luca (o meglio con il suo cellulare), un uomo descrivibile in tre esse: Speciale, Sorprendente… e soprattutto Sposato! Con la sua strepitosa ironia, e capacità di giocare con le parole, Federica Bosco dà vita a una irresistibile e – nonostante tutto – romanticissima commedia su come sopravvivere alle relazioni a colpi di sms!
(source: Bol.com)

Siusy ha un piano eccezionale

Siusy siede sulla riva del fiume e pensa che tutto è finito, che Seymour non tornerà più, che d’ora in avanti non è vivere il punto, ma attraversare gli anni che restano cercando di non farsi troppo male. E dove, meglio che in convento? Siusy, quindi, ha un piano preciso in testa, quando va a consegnare una fornitura di guanti e sciarpe al convento di Frattaglie. Ma le suore sono diverse da come si aspettava, soprattutto la madre superiora che ogni sera esce, per recarsi in un posto del tutto inatteso… Un racconto divertente e surreale che illumina il passato del piccolo paese di Fancuno e dei suoi abitanti, al centro del nuovo romanzo di Stefano Piedimonte “L’assassino non sa scrivere”.
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### Sinossi
Siusy siede sulla riva del fiume e pensa che tutto è finito, che Seymour non tornerà più, che d’ora in avanti non è vivere il punto, ma attraversare gli anni che restano cercando di non farsi troppo male. E dove, meglio che in convento? Siusy, quindi, ha un piano preciso in testa, quando va a consegnare una fornitura di guanti e sciarpe al convento di Frattaglie. Ma le suore sono diverse da come si aspettava, soprattutto la madre superiora che ogni sera esce, per recarsi in un posto del tutto inatteso… Un racconto divertente e surreale che illumina il passato del piccolo paese di Fancuno e dei suoi abitanti, al centro del nuovo romanzo di Stefano Piedimonte “L’assassino non sa scrivere”.

Sissi (Italian Edition)

Sposa a diciassette anni di Francesco Giuseppe,** Elisabetta di Wittlesbach** («**Sissi**») abbandonò le foreste della Baviera per il mondo dorato e soffocante della corte di Vienna. Coraggiosa e fragile, malinconica ed eccentrica, Sissi non volle accettare nessuno dei ruoli che la tradizione e l’ambiente le assegnavano. L’intera sua vita, interrotta nel 1898 dal pugnale di un anarchico, fu un tentativo di sottrarsi al destino di «gabbiano prigioniero del castello», una fuga continua dai rituali e dal formalismo della vita di palazzo. Desiderando essere qualcosa di più della consorte di un imperatore, di affermare in ogni modo la propria individualità, Sissi fece di sé una donna speciale. Amazzone provetta, eccelse nei tornei di caccia; poetessa dilettante lasciò oltre cinquecento pagine di versi; giovane splendida, riuscì a trasformare la propria bellezza in un mito ineguagliabile. Nell’appassionata biografia della Hamann, che ha dedicato a Sissi anche un volume fotografico, rivive una donna di sensibilità e intelligenza straordinarie, una sovrana anomala e sognatrice, condannata a un destino di infelicità.
**Brigitte Hamann **(Essen, 1940 – Vienna 2016) ha pubblicato numerose opere storiografiche sull’impero asburgico.
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Sirene

***Sirene *è il romanzo della nuova serie TV di grandissimo successo in onda su Rai Uno, scritta da Ivan Cotroneo e Monica Rametta, con un cast di eccezione, tra cui Luca Argentero, Maria Pia Calzone e Ornella Muti. **

Hanno centinaia di anni terrestri, ma sono giovani e belle e soprattutto determinate a dare un futuro alla loro specie. Per farlo, le sirene devono rinunciare alle meravigliose code da pesci e camminare sulla terra al fine di ritrovare l’unico tritone del Mediterraneo, Ares, fuggito per cercare la felicità tra gli umani. E tra gli umani – a Napoli – le tre sorelle sirene Yara, Irene e Daria devono imparare a muoversi e a vivere, senza rivelare il loro segreto.

Potenti ammaliatrici, ma anche estranee alle abitudini terrestri, le sirene conosceranno l’amicizia, l’amore e il pericolo, osservando tutto dal loro punto di vista ingenuo e alieno. Attraverso il loro sguardo anche noi vedremo il mondo che ci circonda, con le sue contraddizioni, le sue distorsioni e i suoi tesori, come se fosse la prima volta.
Sirene è una commedia fantastica, un inno alla diversità e all’amore in tutte le sue forme.

(source: Bol.com)

La sirena

Dal ghiaccio lungo la costa di Fjällbacka, viene ripescato il corpo di un uomo misteriosamente scomparso quattro mesi prima. È stato ucciso. Poco dopo, un conoscente della vittima, lo scrittore Christian Thydell, riceve una serie di minacciose lettere anonime. Christian sta per pubblicare un romanzo dal titolo La sirena, annunciato come un grande successo, ma all’ennesima minaccia, proprio al momento del lancio, crolla, confidandosi con Erika Falck. Un secondo omicidio, chiaramente legato al precedente, complica ulteriormente il caso e costringe le persone coinvolte nell’indagine a fare qualche delicata ricerca nel passato.

La sirena

La sesta indagine di Erika Falck e Patrik Hedström. Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L’ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d’esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafi a elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l’ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce con l’agguantarti. ‘Camilla Läckberg è la giallista svedese di maggior successo dopo l’ormai leggendario Stieg Larsson’ Elvira Serra, Corriere della sera

(source: Bol.com)

Sipario, l’ultima avventura di Poirot

Sipario, l’ultima avventura di Poirot Dopo cinquantacinque anni l’anziano Hercule Poirot torna a Styles Court, il luogo in cui aveva risolto il suo primo famoso caso di omicidio, ora trasformato in una raffinata pensione. E qui incontra il vecchio amico, il capitano Hastings, per rivelargli che tra gli ospiti si nasconde un assassino. Infatti, a dimostrare la tesi di Poirot, Styles Court viene funestata da un nuovo delitto, un omicidio così misterioso da far sospettare di tutti, persino della figlia di Hastings. Ancora una volta però il principe degli investigatori, nonostante una grave malattia, riesce a risolvere il caso. Sarà la sua ultima indagine.
(source: Bol.com)

Sipario veneziano

La terza indagine di Marco Pisani, avogadore a Venezia.
La vigilia dell’Ascensione del 1753 il teatro San Giovanni Grisostomo di Venezia ospita la prima dell’opera del celebre compositore Matteo Velluti. A esibirsi saranno, tra gli altri, l’evirato cantore Lorenzo Baffo, detto il Muranello, e la bella Angela Fusetti. Dietro le quinte però c’è grande agitazione: Momo, il factotum gobbo del teatro, è scomparso. E quando Marco Pisani, che assiste allo spettacolo insieme all’amico dottor Valentini e a Daniele Zen, si reca a casa di Momo, lo trova a terra, esanime. Potrebbe essere morte naturale, ma qualcosa non convince l’avogadore e i suoi amici. Prima di tutto, Momo non era malformato come tutti credevano: la sua finta gobba, munita di cinghie, giace infatti su una sedia. Sarà l’autopsia a rivelare che l’ambiguo factotum è morto avvelenato. E non solo. Momo era anche castrato.
In una Venezia in piena festa della Sensa, tra palcoscenici e costumi fastosi, sedicenti maghi e alchimisti, donne di malaffare, soprani, sopranisti e musicisti, Marco Pisani si trova coinvolto in un’indagine complessa, in un rebus apparentemente senza soluzione, che dalla sua città bella e decadente lo porterà a cavalcare fino a Bologna, per una soluzione inaspettata che si trasformerà in un atto di giustizia.

Un sinistro passo sulle scale

Quando ormai Edgar Quenton Bartholomew, anziano possidente americano, ha fatto testamento a favore del nipote prediletto Edgar Quenton, al quale intende lasciare tutti i suoi averi, nonché la splendida dimora in cui vive, si presenta un secondo nipote omonimo proveniente dall’Inghilterra e il vecchio è costretto a rivedere la sua scelta. Ma alla sua morte il testamento è scomparso e i misteri si infittiscono. Parte un’inchiesta e sull’ultimo arrivato si concentrano tutti i sospetti…
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La Sinistra E Altre Parole Strane

Per venticinque anni, tutti i santi giorni, Michele Serra ha scritto i suoi brevi pezzi acuti, nel tentativo di capire la realtà e le sue – spesso assurde – manifestazioni quotidiane, dando loro forma e ordine. Sono ottomila corsivi, un numero che a proporselo dall’inizio sarebbe sembrato folle, irraggiungibile. A guardarli oggi, invece, uno dietro l’altro, questi brani sintetizzano, con l’efficacia e l’innocenza che solo una macchina del tempo permetterebbe, venticinque anni di storia italiana, con le sue contraddizioni e le sue costanti, i suoi protagonisti, ma anche i figuranti, le seconde, le terze, le trentesime file – un esercito di terracotta che stordisce.
Nel ripercorrere questo immenso esercito, Serra ricostruisce, prima con apprensione poi via via prendendoci gusto, una sorta di “esegesi” dei suoi corsivi, rintracciando a volte pensieri ricorrenti, provando altre volte sollievo nel riconoscersi o un comico straniamento nel non ricordare, riflettendo infine sulle parole in assoluto più frequenti (“politica” e “sinistra”), sui protagonisti della politica così come sui nomi oggi dimenticati.
È un’indagine che meglio di un lungo saggio ci consegna non solo una mappa di un quarto di secolo della nostra storia, ma soprattutto una chiave per interpretarla: “Mi direte che non è una trattazione molto articolata. Lo so. Sono i vantaggi di essere un corsivista”.
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### Sinossi
Per venticinque anni, tutti i santi giorni, Michele Serra ha scritto i suoi brevi pezzi acuti, nel tentativo di capire la realtà e le sue – spesso assurde – manifestazioni quotidiane, dando loro forma e ordine. Sono ottomila corsivi, un numero che a proporselo dall’inizio sarebbe sembrato folle, irraggiungibile. A guardarli oggi, invece, uno dietro l’altro, questi brani sintetizzano, con l’efficacia e l’innocenza che solo una macchina del tempo permetterebbe, venticinque anni di storia italiana, con le sue contraddizioni e le sue costanti, i suoi protagonisti, ma anche i figuranti, le seconde, le terze, le trentesime file – un esercito di terracotta che stordisce.
Nel ripercorrere questo immenso esercito, Serra ricostruisce, prima con apprensione poi via via prendendoci gusto, una sorta di “esegesi” dei suoi corsivi, rintracciando a volte pensieri ricorrenti, provando altre volte sollievo nel riconoscersi o un comico straniamento nel non ricordare, riflettendo infine sulle parole in assoluto più frequenti (“politica” e “sinistra”), sui protagonisti della politica così come sui nomi oggi dimenticati.
È un’indagine che meglio di un lungo saggio ci consegna non solo una mappa di un quarto di secolo della nostra storia, ma soprattutto una chiave per interpretarla: “Mi direte che non è una trattazione molto articolata. Lo so. Sono i vantaggi di essere un corsivista”.