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Carnevale e altri racconti postumi

«Riuscire a trasformare le vicende della propria vita in racconti è una grande gioia, forse l’unica felicità assoluta che un essere umano possa trovare su questa terra, ma – cosa inspiegabile per i profani – è nel medesimo tempo una privazione, addirittura una sciagura»: sono parole che incontriamo in questo libro della Blixen, raccolta postuma di racconti che ci permetterà di constatare come tutta la sua vita sia stata legata a quella «felicità assoluta» che è il narrare storie. Così scopriamo in questa raccolta che novelle totalmente blixeniane come La famiglia de Cats o Zio Théodore erano già state scritte ben prima della pubblicazione delle Sette storie gotiche. Come anche potremo seguire la scrittrice fino alle sue ultime, importanti prove, innanzitutto Secondo incontro, che è di pochi mesi precedente alla morte ed è prezioso anche perché ci lascia presagire qualcosa del labirintico romanzo a lungo progettato dalla Blixen: Albondocani. Qui troviamo, infine, Carnevale, che accompagnò la Blixen per decenni e segna un vertice allucinatorio nella sua opera. Con questa raccolta, che tocca un po’ tutte le fasi della vita della Blixen e tutti i registri della sua opera – dalla leggerezza marionettistica di Zio Théodore sino alla gravità metafisica di Secondo incontro – si scopriranno tutti quei testi narrativi a cui la Blixen molto teneva ma che il tempo e le circostanze non le permisero di raccogliere in vita. La prima edizione di questa raccolta apparve nel 1975; nel 1985, in occasione del centenario della nascita della Blixen, la raccolta fu ripubblicata con l’aggiunta di quattro racconti.

Carne e sangue

Nella storia della famiglia Stassos, nei cento anni che i suoi componenti vivono sul suolo americano alla ricerca di una felicità ordinaria, Michael Cunningham intreccia i fili di differenti identità, di mondi diversi destinati a entrate in collisione con gli altri e soprattutto con se stessi. Un universo di destini apparentemente liberi di seguire il proprio corso, e invece votati,quasi per diritto di nascita, a muoversi, esplorare, provare gioie laceranti e salvifici dolori.

Carne E Ossa

Sesso. Aspetto. Età. Antenati. Storia clinica. Spesso perfino la morte. È tutto scritto nelle ossa e Tempe Brennan, antropologa forense, di certo sa come leggerle. Ma quando gli scavi nell’antico cimitero indiano di Dewee, in South Carolina, riportano inaspettatamente alla luce uno scheletro recente, l’esame al microscopio mostra una serie di indecifrabili, sottilissime scalfitture lungo la colonna. Il mistero si complica quando un nuovo corpo, ritrovato appeso ad un albero, senza testa e cotto dal sole, rivela identici segni in corrispondenza delle medesime vertebre. Mentre un terzo cadavere, una donna, affiora dalle acque di una palude, Tempe incomincia a mettere insieme le tessere di un puzzle intricato e perverso. man mano che si avvicina alla soluzione, la posta in gioco sale e il rischio per la sua vita si fa più reale. Ma per Tempe la verità è un vizio, più duro delle ossa, più forte della morte.

Carmine Crocco. Un brigante nella grande storia

Umile pastore di Rionero in Vulture, costretto a darsi alla macchia dopo aver disertato l’esercito borbonico, Carmine Crocco divenne il capobanda più temuto dell’Italia meridionale: rispettato come un generale dal suo esercito di briganti, eroe romantico per il popolo dei miserabili che vedeva in lui il Robin Hood del Meridione. La vita di Crocco si intrecciò con i grandi avvenimenti della storia italiana di quegli anni: la spedizione di Garibaldi, il Risorgimento nel Mezzogiorno d’Italia, la reazione borbonica, la protesta sociale dei contadini meridionali, l’esplosione del brigantaggio. Una ricostruzione avvincente, che va oltre la leggenda e narra la vera storia di colui che fu chiamato il Napoleone dei briganti.
★★★★★ «Lascio al lettore il piacere di seguire il racconto vivissimo di una storia che si addentra nel momento più drammatico dell’avvio dell’Italia unita».
ADRIANO PROSPERI
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### Sinossi
Umile pastore di Rionero in Vulture, costretto a darsi alla macchia dopo aver disertato l’esercito borbonico, Carmine Crocco divenne il capobanda più temuto dell’Italia meridionale: rispettato come un generale dal suo esercito di briganti, eroe romantico per il popolo dei miserabili che vedeva in lui il Robin Hood del Meridione. La vita di Crocco si intrecciò con i grandi avvenimenti della storia italiana di quegli anni: la spedizione di Garibaldi, il Risorgimento nel Mezzogiorno d’Italia, la reazione borbonica, la protesta sociale dei contadini meridionali, l’esplosione del brigantaggio. Una ricostruzione avvincente, che va oltre la leggenda e narra la vera storia di colui che fu chiamato il Napoleone dei briganti.
★★★★★ «Lascio al lettore il piacere di seguire il racconto vivissimo di una storia che si addentra nel momento più drammatico dell’avvio dell’Italia unita».
ADRIANO PROSPERI

La carità che uccide

IL 13 LUGLIO 1985 va in scena il concerto ”Live Aid”, con un miliardo e mezzo di spettatori in diretta: l’apice glamour del programma di aiuti dei Paesi occidentali benestanti alle disastrate economie dell’Africa subsahariana, oltre mille miliardi di dollari elargiti a partire dagli anni Cinquanta. Venticinque anni dopo, la situazione è ancora rovinosa: cosa impedisce al continente di affrancarsi da una condizione di povertà cronica? Secondo l’economista africana Dambisa Moyo, la colpa è proprio degli aiuti, un’elemosina che, nella migliore delle ipotesi, costringe l’Africa a una perenne adolescenza economica, rendendola dipendente come da una droga. E nella peggiore, contribuisce a diffondere le pestilenze della corruzione e del peculato, grazie a massicce iniezioni di credito nelle vene di Paesi privi di una governance solida e trasparente, e di un ceto medio capace di potersi reinventare in chiave imprenditoriale. L’alternativa è chiara: seguire la Cina, che negli ultimi anni ha sviluppato una partnership sofisticata ed efficiente con molti Paesi della zona subsahariana. Il colosso cinese, che non deve fare i conti con un passato criminale di colonialismo e schiavismo, è infatti in grado di riconoscere l’Africa per la sua vera natura: una terra enorme ricca di materie prime e con immense opportunità di investimento. Definita l’anti-Bono per lo spietato pragmatismo delle sue posizioni, in questo libro Dambisa Moyo pone l’Occidente intero di fronte ai pregiudizi intrisi di sensi di colpa che sono alla base delle sue ”buone azioni”, e lo invita a liberarsene. Allo stesso tempo invita l’Africa a liberarsi dell’Occidente, e del paradosso dei suoi cosiddetti ”aiuti” che pretendono di essere il rimedio mentre costituiscono il virus stesso di una malattia curabile: la povertà
(source: Bol.com)

Il carico d’avorio

L’ambiente del fiume è una miscela esplosiva di delinquenza, miseria e desolazione. L’investigatore William Monk lo sa bene e ne starebbe volentieri alla larga. Ma è proprio sulle sponde di questo malfamato Tamigi che un nuovo caso lo attende: l’indagine per il furto di un prezioso quantitativo di zanne d’avorio provenienti dall’Africa. A ingaggiarlo è stato un certo Louvain, armatore ed importatore di preziosi dal Continente nero- E sarà sempre Louvain a condurre una giovane gravemente malata, forse di polmonite, nel ricovero per donne maltrattate creato da Hester, la moglie di Monk. Sull’ammalata, però, incombe l’ombra torbida del Tamigi…

I cari estinti

Il pio Rumor, l’irriducibile Fanfani, l’enigmatico Moro, l’eterno Andreotti, l’aggressivo De Mita, il monacale Berlinguer, l’ardimentoso Craxi, il tenace Almirante, l’ambizioso Spadolini. Giampaolo Pansa rimette sulla scena alcuni dei protagonisti che dal 1948 al 1989 hanno guidato l’Italia, ripercorrendo il loro tempo: il caos delle correnti, l’alterigia dei ras locali, il cancro della mafia, le bombe del terrorismo, il sequestro Moro, la loggia P2, la guerra tra comunisti e socialisti. Un vasto affresco dedicato all’Italia che non c’è più, una rievocazione accurata e personale di un’epoca storica dibattuta e controversa che continua a influenzare la politica di oggi.
(source: Bol.com)

Carezze e diamanti

Rassegnata a rimanere nubile, Adela è decisa a mantenersi, e a incrementare le scarse entrate della famiglia, dedicandosi ai disegni erotici che, sotto pseudonimo, l’hanno fatta diventare una discreta celebrità nella Londra di fine ‘800. E dire che per i suoi schizzi scandalosi si basa quasi esclusivamente sui ricordi di un ardente incontro, occorsole in gioventù, con l’amante più incredibile e dotato dell’intera Inghilterra. Quando, a una festa di campagna, Adela incappa proprio nella sua fonte di ispirazione, Wilson Ruffington, ne è turbata. Ed eccitata. La passione, covata sotto la cenere per sette lunghi anni, esplode più devastante che mai. Ma la buona società non può tollerare comportamenti lascivi da parte dei propri membri e così Wilson chiede Adela in moglie. Un matrimonio di convenienza, naturalmente, che potrà assicurare protezione al buon nome di lei, e a lui un inesauribile piacere. Il piano sembra funzionare fino a quando la rivalità tra le loro famiglie, insieme ai famosi diamanti Ruffington, rischiano di distruggere ogni cosa.
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### Sinossi
Rassegnata a rimanere nubile, Adela è decisa a mantenersi, e a incrementare le scarse entrate della famiglia, dedicandosi ai disegni erotici che, sotto pseudonimo, l’hanno fatta diventare una discreta celebrità nella Londra di fine ‘800. E dire che per i suoi schizzi scandalosi si basa quasi esclusivamente sui ricordi di un ardente incontro, occorsole in gioventù, con l’amante più incredibile e dotato dell’intera Inghilterra. Quando, a una festa di campagna, Adela incappa proprio nella sua fonte di ispirazione, Wilson Ruffington, ne è turbata. Ed eccitata. La passione, covata sotto la cenere per sette lunghi anni, esplode più devastante che mai. Ma la buona società non può tollerare comportamenti lascivi da parte dei propri membri e così Wilson chiede Adela in moglie. Un matrimonio di convenienza, naturalmente, che potrà assicurare protezione al buon nome di lei, e a lui un inesauribile piacere. Il piano sembra funzionare fino a quando la rivalità tra le loro famiglie, insieme ai famosi diamanti Ruffington, rischiano di distruggere ogni cosa.

Le carezze della tentazione

2 ROMANZI IN 1. NEL LETTO DI UNO SCONOSCIUTO di Anna Cleary
Ariadne Giorgias e Sebastian Nikosto devono convolare a nozze per un assurdo accordo di affari. Il loro primo incontro è all’insegna dell’ostilità, finché non scoprono che nessuno dei due condivide la decisione presa per loro. Forse tutto può risolversi per il meglio con un matrimonio breve e indolore. Ma dopo la prima notte di nozze nessuno dei due è più sicuro di ciò che vuole.
ASSAGGIO DI PASSIONE di Heidi Rice
Cantare di fronte ai membri del Mayfair Gentlemen’s Club non è la massima aspirazione per Issy Helligan. La situazione si fa ancora più umiliante quando riconosce tra il pubblico Gio Hamilton, che un tempo le ha spezzato il cuore. Perché si sente ancora tanto attratta da lui? Forse perché quell’assaggio di passione non è bastato a placare la loro sete reciproca?
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### Sinossi
2 ROMANZI IN 1. NEL LETTO DI UNO SCONOSCIUTO di Anna Cleary
Ariadne Giorgias e Sebastian Nikosto devono convolare a nozze per un assurdo accordo di affari. Il loro primo incontro è all’insegna dell’ostilità, finché non scoprono che nessuno dei due condivide la decisione presa per loro. Forse tutto può risolversi per il meglio con un matrimonio breve e indolore. Ma dopo la prima notte di nozze nessuno dei due è più sicuro di ciò che vuole.
ASSAGGIO DI PASSIONE di Heidi Rice
Cantare di fronte ai membri del Mayfair Gentlemen’s Club non è la massima aspirazione per Issy Helligan. La situazione si fa ancora più umiliante quando riconosce tra il pubblico Gio Hamilton, che un tempo le ha spezzato il cuore. Perché si sente ancora tanto attratta da lui? Forse perché quell’assaggio di passione non è bastato a placare la loro sete reciproca?

Il cardillo addolorato

Alla fine del Settecento, tre giovani Signori – un principe, uno scultore, un ricco commerciante – scendono dal Nord Europa verso Napoli. Lo scopo del viaggio, la visita a un guantaio che vive a Santa Lucia con le figlie, si rivela però solo un pretesto quando fa la sua comparsa la bellissima, misteriosa Elmina, la Chimera che i tre giovani sono venuti a incontrare. Una storia «di Amori e Assassini», narrata con la leggerezza dell’opera buffa.
(source: Bol.com)

Cardanica

«Ho letto Cardanica e adesso non voglio più prendere nemmeno un ascensore»
[Roberto Grassilli]
Una novelette steampunk su un mondo velenoso solcato
da camion grandi come bastimenti.
2° classificato, Premio Italia 2009.
MondoNove è una distesa di sabbie velenose, punteggiata di agglomerati urbani fatti di ingranaggi, ruote dentate e pulegge. Nel corso dell’evoluzione i loro abitanti si sono applicati a una sola scienza, la meccanica, hanno sviluppato un sola disciplina, la carpenteria. Il pieno dominio sull’elettricità è ancora solo una chimera. A solcare le sabbie tra una città e l’altra sono titanici veicoli a ruote, grandi quanto bastimenti e governati da decine di uomini…

Carbonia

Carbonia è una storia di lotta alla luce delle lampade e all’ombra del carbone, è la storia di un minatore e della rabbia che lo unisce ai suoi compagni. Un racconto che inizia sulle navi bombardate dagli americani nella prima guerra mondiale e prosegue nei campi di lavoro della Germania nazista, dove a scandire il giorno e la notte ci sono la voglia di sopravvivere, la vergogna del male, la scelta di resistere. Gli anni del ritorno sono il tempo della ricostruzione, dei viaggi fatti e sognati nel miraggio di condizioni di lavoro migliori, dell’Australia e della Sardegna, isole dell’ingiustizia. Nelle miniere di Carbonia la guerra si combatte nei tunnel, nei pozzi, sui nastri che trasportano carbone e vite umane, e gli operai in trincea difendono il lavoro, la casa, persino se stessi.
(source: Bol.com)

Caravaggio segreto

Immorale, assassino, folle. Geniale, profetico, rivoluzionario. Chi era davvero Caravaggio? Sono ancora molti i misteri che circondano la figura sfuggente e controversa di Michelangelo Merisi. Lo storico dell’arte Costantino D’Orazio fa luce sulle ombre che circondano l’artista rileggendone i capolavori con stile immediato e accattivante. Un viaggio nel tempo per rivivere le atmosfere dell’epoca e scoprire i seducenti e ingannevoli giochi di prestigio che il pittore usa per nascondere significati più profondi all’interno delle sue opere. Caravaggio non dipinge per soldi, passione o necessità: l’obiettivo che indirizza ogni sua scelta è la conquista dell’immortalità. E per diventare immortali non basta saper dipingere bene. Per capire veramente Caravaggio occorre abbandonare la via dell’interpretazione canonica e guardare i suoi capolavori con occhi nuovi, per non lasciarsi sfuggire i molti indizi e misteri che ha disseminato nelle sue tele. Aggiornato alle scoperte più recenti sull’artista, ”Caravaggio segreto” è un saggio intrigante e appassionato alla scoperta del più irriverente pittore italiano. Chi ama il Merisi e vuole saperne di più potrà entrare in contatto ravvicinato con il suo mondo. Chi, invece, pensa già di conoscerlo bene sarà coinvolto in un percorso iniziatico per apprezzare in modo nuovo le sue opere: come se le vedesse per la prima volta.
(source: Bol.com)

Carabinieri in giallo 4

Dateci oggi il nostro delitto quotidiano: dall’orrore dell’ultimo misfatto consumato a un corpo riverso a terra, al nastro che delimita la scena del crimine. Il delitto, certo. Ma, soprattutto, gli uomini il cui dovere è trovare la logica del male, identificare il colpevole dell’omicidio: gli uomini dell’Arma dei Carabinieri. Sedici racconti sull’Arma dunque, sedici autori per la quarta edizione del concorso letterario Carabinieri in Giallo, sedici storie, nel presente o nel passato, fantastiche o realistiche, sorprendenti o lineari, ma tutte con lo stesso denominatore: altissima qualità della narrazione, eccezionale struttura dell’intrigo, inattesa sorpresa nel finale. Un’antologia da non perdere.

Cara Cina

Per Goffredo Parise, la Cina è un poema composto da “molti, quasi infiniti versi”. Quando ci si prova a leggerli, questi versi, si fa un po’ di fatica, anche perché, a prima vista, sembrano tutti simili e si può essere presi dalla noia. Ma, se al posto della “chiara, limpida, matematica e apparentemente esatta ragione” ci si affida a “due strumenti apparentementi ambigui e oscuri come la discrezione e l’intuito”, ecco che la noia scompare e si scopre che i cinesi sono un popolo che possiede naturalmente quella qualità che si può conquistare, e con grande spreco di energie, soltanto storicamente. Questa qualità è lo stile”. In Cara Cina, primo dei suoi libri di viaggio, Parise ausculta lo stile dei cinesi, non solo nei suoi aspetti più espliciti, come la pratica della calligrafia e quella della cucina, ma soprattutto in molti dettagli acciuffati con la forza di un intuito sempre vivo. Parise è un viaggiatore che ha scelto di essere indigente: nel suo bagaglio ci sono esclusivamente “gli occhi per vedere, il cervello per riflettere, il caso e infine la propria persona, con quanto possibile di lampante e di oscuro”. Da Canton a Hong Kong, fermandosi a Pechino e a Shangai, più che sui luoghi fisici, il reporter si sofferma sulle persone. Ne ricava molti dialoghi che costituiscono lo scheletro di questo libro magro. Sono davvero memorabili sia l’incontro in un ospedale tradizionale con una dottoressa che pratica l’agopuntura da persona più bella che mi sia capitato di vedere da quando sono in Cina”), sia la visita a una scuola, nel corso della quale sperimenta la consistenza corporea dei fanatismo, impersonato dal direttore (“E’ la prima volta nella mia vita che vedo il fanatismo politico: è ripugnante e pietoso al tempo stesso, ma fa paura”). in entrambi e opposti casi, la flessibilità e la leggerezza degli strumenti conoscitivi di Parise rendono possibile la difficile arte della conoscenza.