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I tre giusti (eNewton Zeroquarantanove)

Quando una ragazza in cerca d’impiego legge sul giornale un’offerta di lavoro che sembra tagliata su misura per lei, è ovvio che cerchi di non farsela sfuggire. Tanto più se, come è il caso per Mirabelle Leicester, il compenso è interessante. Tanto interessante da nascondere una trappola. Fortunatamente ci sono i tre Giusti, George Manfred, Leon Gonsalez e Raymond Poiccart e, con alleati del genere, anche le situazioni più pericolose possono risolversi per il meglio, perfino quando si ha a che fare con un misterioso mamba che lascia dietro di sé una scia di morti avvelenati.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Quando una ragazza in cerca d’impiego legge sul giornale un’offerta di lavoro che sembra tagliata su misura per lei, è ovvio che cerchi di non farsela sfuggire. Tanto più se, come è il caso per Mirabelle Leicester, il compenso è interessante. Tanto interessante da nascondere una trappola. Fortunatamente ci sono i tre Giusti, George Manfred, Leon Gonsalez e Raymond Poiccart e, con alleati del genere, anche le situazioni più pericolose possono risolversi per il meglio, perfino quando si ha a che fare con un misterioso mamba che lascia dietro di sé una scia di morti avvelenati.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Tre giorni per un delitto

**Un grande thriller
«Spietato, veloce e risoluto: esattamente ciò che un thriller dovrebbe essere.»
Lee Child**
Court Gentry è un ex agente segreto, conosciuto nell’ambiente dello spionaggio internazionale anche come “l’Uomo Grigio”. Un soprannome che si è guadagnato negli anni di servizio alla CIA, diventando una leggenda vivente delle operazioni sotto copertura, calandosi silenziosamente da un ruolo all’altro e poi, dopo aver compiuto l’impossibile, svanendo nel nulla senza lasciare tracce dietro di sé. Oggi però esistono sistemi molto più efficaci di Gentry, e persino un agente speciale come lui è diventato inutile. Ecco perché è giunto il momento della resa dei conti. Gentry riuscirà a scampare alla vendetta e a dimostrare che non esiste una zona grigia tra uccidere per vivere e uccidere per restare in vita?
**Prossimamente al cinema
Un debutto potentissimo nello stile di Ludlum e Clancy che non deluderà chi ama grandi intrighi internazionali e storie mozzafiato di spionaggio
Un autore bestseller
Numero 1 del New York Times**
«Spietato e letale, “l’Uomo Grigio” di Mark Greaney è il Jason Bourne del nuovo millennio. Un libro che ha l’effetto di un proiettile in pieno petto. Un esordio da non perdere.»
**James Rollins**
«Nonostante il sangue che lo circonda, Gentry resta un personaggio affascinante con un suo codice morale ben definito. Ricorda Jason Bourne, ma questo “Uomo Grigio” ha un suo carattere peculiare. Un esordio al cardiopalmo con un livello di intensità notevole.»
**Booklist**
**Mark Greaney**
Laureato in Scienze Politiche e Relazioni internazionali, ha condotto molte ricerche per scrivere il suo romanzo d’esordio *Tre giorni per un delitto*, il primo della serie dedicata all’ex agente della CIA soprannominato “l’Uomo Grigio”. Da questo libro verrà tratto un film prodotto dalla Sony Pictures per la regia di Joe e Anthony Russo, che hanno già diretto Captain America: *The Winter Soldier*. Insieme a Tom Clancy ha firmato diverse opere, tra cui il bestseller* I giorni del falco*, arrivato al numero uno della classifica del «New York Times». I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue. Vive a Memphis, Tennessee.

Tre figlie di Eva

Peri ha trentacinque anni, tre figli, un marito e una vita agiata nella città dov’è nata, Istanbul. Si sta recando a una cena lussuosa quando le viene rubata la borsa. Lei reagisce, i ladri scappano e dalla borsa cade una vecchia polaroid in cui compaiono quattro volti: un uomo e tre giovani ragazze a Oxford. Una è Shirin, bellissima iraniana, atea e volitiva; la seconda è Mona, americana di origini egiziane, osservante, fondatrice di un gruppo di musulmane femministe e poi Peri, cresciuta osservando il laico secolarismo del padre e la devota religiosità islamica della madre, incapace di prendere posizione sia nella disputa famigliare sia nel suo stesso conflitto interiore. Tre ragazze, tre amiche con un retroterra musulmano, eppure così diverse: la Peccatrice, la Credente e la Dubbiosa. L’uomo nella foto invece è Azur, docente di filosofia ribelle e anticonformista, e sostenitore del dubbio come metodo di comprensione della realtà. A Oxford la giovane Peri cercava la sua «terza via», la stessa che predicava e professava Azur, di cui si innamora. Sarà questo incontro a sconvolgerle la vita, fino allo scandalo che la riporterà in Turchia.Tre figlie di Eva è un romanzo intenso e ambizioso che affronta e indaga temi importanti come la spiritualità, la politica, l’amicizia, i sogni infranti e la condizione della donna. Ma soprattutto è un romanzo sulla Turchia contemporanea, su quei contrasti che agitano oggi il paese – nelle parole di Elif Shafak – «delle potenzialità inespresse».
(source: Bol.com)

Trattato del ribelle

Nei primi anni del dopoguerra, mentre si andava delineando quella integrazione planetaria nel nome della tecnica che oggi è sotto gli occhi di tutti, Ernst Jünger elaborò questo testo, apparso nel 1951, oggi più affilato che mai. La figura del Ribelle jüngeriano corrisponde a quella dell’*anarca*, del singolo braccato da un ordine che esige innanzitutto un controllo capillare e al quale egli sfugge scegliendo di «passare al bosco» – dissociandosi, una volta per sempre, dalla società. Il Ribelle jüngeriano sente di non appartenere più a niente e «varca con le proprie forze il meridiano zero». Tutta l’eredità del nichilismo, del radicalismo romantico e della furia anti-moderna si concentra in questa figura, qui osservata come facendo ruotare un cristallo. Letto oggi, questo testo appare di una impressionante preveggenza, quasi un guanto di sfida gettato in nome di una libertà preziosa: «la libertà di dire no».

Trastulli di animali

In una casa sul mare circondata dai fiori vivono una breve e tragica estate Yuko, che si prende cura del marito semiparalizzato e muto, e il giovane e vigoroso Koji.Quest’ultimo è appena uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna a due anni proprio per aver ferito gravemente al capo il marito di Yuko, della quale il giovane si era perdutamente invaghito.Alcune settimane trascorrono in una crescente tensione perché gli amanti, apparentemente padroni della situazione, in realtà sono ossessionati dalla presenza silenziosa e rassegnata del marito, che suscita in loro sentimenti misti di pietà, rimorso e odio: non sopportano il sospetto di essere guardati come due animali che si trastullino, innocentemente felici. Il monologo col quale Koji si rivolge all’invalido, come per rimuovere la maledizione che grava su quell’amore, fa precipitare il trio verso il compimento di un delitto che sembra rispondere a un segreto desiderio di espiazione e di morte.Vissuta sullo sfondo di una natura idilliaca, tra le spiagge e le pinete della penisola di Izu, questa storia di un eros appassionato che conduce irragionevolmente alla rovina acquista un’aura di essenzialità e fatalità che è stata paragonata da molti a quella propria della tragedia greca.Mishima indugiò nel comporre il fortissimo epilogo: la notte del capodanno del 1961, a Milano, dopo aver ascoltato il ”Fidelio” di Beethoven alla Scala, scrisse di getto l’ultimo capitolo, degno di coronamento di uno dei suoi romanzi più significativi.
(source: Bol.com)

Il trasformista (eNewton Zeroquarantanove)

Con l’arrivo della cugina australiana Diana Ford, la vita di Gordon Selsbury diventa un incubo; una mancata gita a Ostenda in compagnia di Heloise van Oynne, moglie di un marito geloso, provoca una reazione a catena in cui ha buon gioco l’astuzia di Don, il Trasformista, il ladro dai mille volti capace di impersonare alla perfezione le sue vittime. Attorno a Gordon e alla sua vulcanica cugina australiana ruotano, in un carosello di continui colpi di scena, un investigatore privato pasticcione, un reduce dalla boscaglia australiana, un prete misterioso e, soprattutto, l’inafferrabile Don.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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Con l’arrivo della cugina australiana Diana Ford, la vita di Gordon Selsbury diventa un incubo; una mancata gita a Ostenda in compagnia di Heloise van Oynne, moglie di un marito geloso, provoca una reazione a catena in cui ha buon gioco l’astuzia di Don, il Trasformista, il ladro dai mille volti capace di impersonare alla perfezione le sue vittime. Attorno a Gordon e alla sua vulcanica cugina australiana ruotano, in un carosello di continui colpi di scena, un investigatore privato pasticcione, un reduce dalla boscaglia australiana, un prete misterioso e, soprattutto, l’inafferrabile Don.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Trasferirsi a Londra

Il tuo sogno e quello di cambiare vita e andare a vivere a Londra? Questa e la guida che fa per te
Trasferirsi a Londra non e semplice e ci sono molti aspetti da prendere in considerazione; come trovare casa e un lavoro? Come aprire un conto in banca? Cos’e il National Insurance Number? In questa guida rispondo a queste e altre domande, per aiutarti nel tuo trasferimento all’estero.
Alcuni degli argomenti che puoi trovare nella guida sono: Casa e lavoro: si riescono a trovare prima di partire? Suggerimenti, trucchi e consigli per trovare un alloggio e un’occupazione; Curriculum Vitae: come preparare il Curriculum Vitae secondo gli standard anglosassoni; Muoversi a Londra: Oyster Card o Travelcard, quale fare e come muoversi con i mezzi di trasporto londinesi; Stile di vita nella City: come fare amicizia, conoscere gente e far parte del tessuto sociale di Londra; Recuperare le tasse quando lasci il Regno Unito: Come richiedere le tasse se decidi di lasciare Londra.
Oltre a queste informazioni puoi trovare esempi e testimonianze per riuscire ad organizzare al meglio la tua partenza per il Regno Unito e coronare il sogno di vivere a Londra.”
(source: Bol.com)

La trappola di miele

È un caldo giorno di giugno, persino in Norvegia. Come ogni lunedì, il furgone che vende i gelati passa per il suo solito giro in un quartiere residenziale alla periferia di Oslo. In quel pomeriggio, mentre tutti i bambini si accalcano intorno al camioncino per comprarsi un cono, il piccolo Patrik Øye scompare improvvisamente nel nulla. L’ultima persona ad averlo visto è la vecchia signora che abita nella casa marrone in fondo alla strada. A distanza di una settimana, Elna Druzika, giovane immigrata lettone, viene investita da un’auto all’uscita dal lavoro. Dell’incidente si sa poco, solo che il corpo della ragazza presentava delle ferite precedenti all’impatto letale con una macchina di colore rosso. I due casi non sembrano avere alcun nesso, fino a quando la squadra investigativa capitanata da Cato Isaksen non scoprirà un particolare inquietante: Wiggo Nyman, l’autista del furgone dei gelati in servizio il giorno in cui è sparito Patrik, era anche il fidanzato di Elna. Spetterà all’ispettore e alla sua collega Marian Dahle appurare quali connessioni esistono tra le due vicende e quali terrificanti scenari si nascondono dietro l’apparente tranquillità della città scandinava.

La trappola dell’austerity: Perché l’ideologia del rigore blocca la ripresa

L’errore tragico dell’austerity sarà un fattore determinante nel bruciare un’intera generazione di giovani europei. È una responsabilità enorme, di cui bisognerà chieder conto a chi queste scelte ha fatto, o non ha saputo contrastare.
In quale mondo abitiamo? Un mondo dove gli europei stanno nella metà sbagliata. Mentre in America la Grande Contrazione è finita, in Europa la crisi si prolunga, perché così impongono le politiche nefaste che vanno sotto il nome di austerity. Dobbiamo riscrivere non solo le regole della finanza ma anche rifondare un patto sociale indebolito dall’allargamento delle diseguaglianze. Divincolarsi dal pensiero unico neoliberista è il passaggio obbligato per iniziare a riparare l’enorme disastro sociale che si è prodotto.

Tramonto a Central Park

Da quando si sono messe in proprio e hanno lanciato Urban Genie, una start up che si occupa di organizzare eventi, Paige, Eva e Frankie non hanno avuto un attimo di respiro. E benché occuparsi degli addobbi floreali per feste e ricevimenti di nozze non sia esattamente quello che sognava di fare nella vita, Frankie non può certo lamentarsi. L’unico problema è che lei detesta i matrimoni: non può fare a meno di associarli a una sensazione di disagio, di disastro imminente. Per lei l’amore non è mai stato una priorità, l’unica passione che abbia mai conosciuto è quella per i fiori e i giardini, e gli uomini non le interessano. Si sente a proprio agio solo con Matt, che per lei è come un fratello maggiore. Certo, è attraente e innegabilmente molto, molto sexy, ma il loro è un rapporto platonico, nient’altro che una solida amicizia… Allora perché il cuore le batte così forte ogni volta che sono insieme? Una romanticissima storia d’amore sullo sfondo di una New York tutta da sognare. In questo romanzo Sarah Morgan ha saputo fondere romanticismo e passione in un mix che rasenta la perfezione. – Booklist

(source: Bol.com)

Tragica promessa

Un giovane architetto rompe la promessa matrimoniale e si trova citato in giudizio. Il suo avvocato difensore capisce che qualcosa non va e chiede l’intervento del detective della Londra vittoriana William Monk.

Traditori – Un romanzo dell’87° distretto

Una strana catena di morti tormenta questa volta il detective Carella e tutto l’87° Distretto: un violinista cieco in pausa sigaretta, una venditrice di cosmetici ritrovata in casa, un professore di college, un prete, un’anziana signora che porta a spasso il cane… Vittime apparse tutte nell’arco di una settimana, persone all’apparenza tranquille e senza nemici, legate tra loro soltanto dall’età avanzata. Quale serial killer uccide con tanta rapidità e senza apparente criterio? Sarà compito di Carella comprendere se e come le vittime avessero in realtà qualcosa da nascondere, un segreto che le metteva in comune. Perché il loro omicidio potrebbe non essere l’opera di un assassino seriale, ma di un esecutore.

Traditori

Una strana catena di morti tormenta questa volta il detective Carella e tutto l’87° Distretto: un violinista cieco in pausa sigaretta, una venditrice di cosmetici ritrovata in casa, un professore di college, un prete, un’anziana signora che porta a spasso il cane… Vittime apparse tutte nell’arco di una settimana, persone all’apparenza tranquille e senza nemici, legate tra loro soltanto dall’età avanzata. Quale serial killer uccide con tanta rapidità e senza apparente criterio? Sarà compito di Carella comprendere se e come le vittime avessero in realtà qualcosa da nascondere, un segreto che le metteva in comune. Perché il loro omicidio potrebbe non essere l’opera di un assassino seriale, ma di un esecutore.
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Tradiscimi se hai coraggio

Una commedia sulla gelosia divertente e romantica Il debutto italiano destinato ai primi posti delle classifiche Olivia ha trent’anni, vive a New York, ha un fidanzato “perfetto”, un lavoro interessante ed è la paladina della fedeltà nei rapporti di coppia. Proprio la sua ossessione per il tradimento le creerà però qualche problema, quando, a causa delle continue insicurezze, deciderà di mettere alla prova la sua storia, con risultati imprevedibili… Così, mentre è alle prese con l’organizzazione del matrimonio della sorella minore, Olivia sarà costretta ad affrontare una serie di situazioni inaspettate, a volte esilaranti, e a compiere scelte fino a poco tempo prima impensabili, perché in contrasto con le sue rigide convinzioni. Olivia si renderà conto che le cose spesso non sono esattamente come crediamo, ma questo sarà il modo per mettere finalmente in discussione le sue certezze. E crescere… ‘Divertenti i personaggi e descritti tutti benissimo, anche la strega cattiva. Brava davvero.’ ‘Un libro divertente, spumeggiante e brillante che scorre via come un fiume in piena.’ Deborah Fasolaè nata a Vercelli nel 1978 e lavora come editor freelance e pubblicista. Prima di essere acquistato dalla Newton Compton, Tradiscimi se hai coraggio è stato autopubblicato, rimanendo per tre mesi ai vertici delle classifiche.
(source: Bol.com)