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Libri da ardere

Una città, forse di un paese dell’est europeo, in un gelido inverno di guerra è stretta nella morsa finale di un assedio. Un tempo ha avuto una rinomata università e una brillante vita culturale, ormai è semidistrutta dai bombardamenti e ridotta alla fame. Ancora in piedi, la casa di un illustre professore di letteratura ospita, oltre al padrone di casa, Daniel, il suo assistente, e una giovane allieva, amante di turno di Daniel. La situazione d’emergenza altera brutalmente questo microcosmo: a poco a poco i normali punti di riferimento, non solo le convenzioni formali, ma anche quelle più solide su cui si basava l’esistenza precedente crollano, travolti dal puro desiderio di sopravvivenza, che inverte e modifica ogni rapporto, intellettuale, affettivo, di potere, e stravolge il senso intimo di ogni gesto, di ogni abitudine. Il freddo domina la scena, con la sua capacità di paralizzare, di annullare ogni desiderio che non sia legato a un pur minimo innalzamento della propria temperatura corporea. È Marina, fragile sotto l’apparente spregiudicatezza, a soffrirne di più, e a proporre per prima l’utilizzo della fornita biblioteca del professore come combustibile. “All’inizio si tratta quasi di un gioco un po’ intellettuale, un complicato “distinguo” tra buona e cattiva letteratura. Ma alla fine, giunti all’ultimo romanzo sopravvissuto, non sono più le qualità letterarie ad avere importanza. E il libro rivela tutta la sua valenza simbolica, rappresenta ciò che più identifichiamo con l’umano: il linguaggio, la comunicazione, la capacità di raccontare e ricordare, la voglia di sognare e immaginare insieme ad altri esseri umani. E allora, dopo l’ultima fiammata, non resta che la grande piazza coperta di neve e bersagliata dalle bombe, per aspettare la morte.

Lampi

In una tempestosa notte di gennaio Laura Shane viene miracolosamente alla luce grazie all’intervento di uno sconosciuto che annuncia il proprio arrivo con un lampo. Il destino però ha in serbo per lei ben più terrificanti pericoli che supererà con l’aiuto del misterioso personaggio. Ma chi è l’enigmatico protettore? Nel giorno del suo tredicesimo compleanno per Laura è pronta un’agghiacciante rivelazione…

Il lago delle lingue morte

Il lago, nei miei sogni, è sempre ghiacciato. Non è mai il lago d’estate, con le acque chiazzate di nero dall’ombra dei pini, né il lago d’autunno, dalla superficie trapuntata di rosso e oro, né il lago in una notte di primavera, imperlato dal chiaro di luna. Il lago, nei miei sogni, non ha alcun riflesso; è il bianco opaco di una porta chiusa, sigillata dal ghiaccio che si spinge fino a diciotto metri di profondità nella sua culla calcarea glaciale. Pattino silenziosa su questo spessore rassicurante; lo stridio delle lame è assorbito da un cuscino di cielo grigio. Sento la forza del ghiaccio profondo nelle piante dei piedi e pattino come non ho mai pattinato in vita mia. Senza caviglie malferme, né cosce doloranti: pattino con la disinvoltura e la libertà del volo. Pattino senza il minimo sforzo. Mi inclino in lunghi, languidi «otto» e inarco la schiena negli stretti volteggi; i miei lunghi capelli diffondono scintille d’elettricità nell’aria fredda e secca. Quando salto, mi libro alta sul ghiaccio argenteo e poi atterro dritta e precisa come una freccia che trafigge il bersaglio. Ogni pattinata è lunga e perfetta e solca gli ultimi viticci intrecciati d’aria e di ghiaccio dello spruzzo che s’apre a ventaglio dalla mia scia. Poi viene il momento in cui ho paura di guardare in basso, paura di quel che vedrò sotto la superficie del ghiaccio, ma quando guardo, il ghiaccio è spesso e opaco come un lenzuolo di lino, e il mio cuore batte più tranquillo. Il sollievo mi fa sentire priva di peso. Piroetto con naturalezza, come una foglia che si avvita nel vento; le tracce sottili incise nel ghiaccio dalle lame sono delicate come un’elegante calligrafia. Solo quando raggiungo la sponda e mi guardo indietro, mi accorgo di aver tracciato un disegno nel ghiaccio: un viso familiare e scomparso da tempo che vedo ancora una volta affondare nell’acqua nera.

Lady moon

Vivian Gandillion ha sedici anni e vive in una famiglia non del tutto ‘normale’. E di sicuro non è semplice comportarsi come se niente fosse quando sei un licantropo. A Vivian piace il brivido della trasformazione, il dolore dolce e crudele che l’accompagna. Lei è talmente bella che tutti i suoi coetanei pendono dalle sue labbra. Ma il suo problema è che nulla riesce a farle superare la perdita del padre: ora che lui è scomparso, il branco è rimasto senza un capo. Vivian vorrebbe una vita normale. Ma un licantropo può davvero conoscere la normalità? Poi Vivian si innamora di un umano, Aiden, ‘un ragazzo in carne e ossa‘ come lo chiamano i suoi. È gentile e premuroso, niente a che vedere con i giovani del suo branco. Vivian sente di aver trovato quello giusto, crede di potergli rivelare la propria natura senza paura di vederlo fuggire a gambe levate. Ma quando un omicidio efferato sconvolge ancora una volta gli equilibri del branco, Vivian si ritrova di fronte a un bivio. In bilico fra due mondi, si sente estranea a entrambi. Chi o cos’è veramente? Qual è la sua vera natura? Sceglierà il sapore dei baci di Aiden o quello ancora più dolce del sangue?

L’estate dei misteri

Nelle assolate cittadine del sud degli Stati Uniti, dove bar e negozi alimentano pettegolezzi, antichi rancori e razzismi mai sopiti, può accadere di tutto. Persino che un killer si mescoli indisturbato tra gli abitanti, seminandovi il panico. Caroline Waverly, violinista in crisi d’identità, sperava di trovare a Innocence la quiete che aveva perduto. E invece, via via che i segreti riemergono, come i cadaveri abbandonati nel fiume, viene travolta da un vortice di sospetti e di terrore, sprofondata in atmosfere torbide, minacciata da personaggi meschini e pericolosi. Ma anche confortata dall’uomo che darà un nuovo senso alla sua vita.

Kaspar il bravo soldato

Kaspar è un soldato che si attiene rigidamente al codice di regole militaresche. Un giorno il colonnello Krud gli affida l’incarico di sorvegliare un mulino in cima a un monte. Kaspar parte entusiasta per la missione, ma il mulino è solo un edificio diroccato. Il soldato costruisce una postazione esterna radunando certe casse di legno trovate sul posto. Si mette quindi di sentinella, ma durante la notte si addormenta. La mattina dopo viene svegliato da un ometto in compagnia di una mucca, già incontrati durante l’arrampicata al monte. L’ometto vince la resistenza di Kaspar e a poco a poco gli diviene amico. Scoppia la guerra: Kaspar vorrebbe recarsi a dar manforte ai suoi commilitoni, ma non può farlo senza un ordine preciso. Resta così sul monte, a sorvegliare la mucca, visto che l’ometto ha deciso di andare in battaglia. La città cade in mano nemica e l’ometto fa ritorno. Kaspar ritrova il suo amico e solo quando questi muore lascia il monte per trasferirsi nella sua catapecchia. Età di lettura: da 11 anni.

Italia spensierata

Ci sono cose che non fareste mai. Così dite: né ora né mai. Affollare uno studio televisivo con i fan di Baudo, per esempio. Sgomitare in autogrill durante l’esodo delle vacanze. Mettersi in coda per il giro della morte sulle montagne russe. Affrontare il pigia pigia per il film di Natale, ma anche per la notte bianca. E poi succede che vi ritrovate dentro le cose che non fareste mai. A tutti, prima o poi, succede. È il momento in cui ci si chiede se ci si sente un po’ stupidi. E la risposta non è: no. La risposta è: sì. Ma questo sì è comprensivo e caloroso, suggerisce un diritto a essere un po’ stupidi qualche volta nella vita. E a lasciarsi andare. Il punto di vista di uno scrittore, che per l’occasione si fa antropologo e argomenta su vari aspetti del divertimento di massa in Italia: è prima tra il pubblico di Domenica In, poi sosta in autogrill nell’esodo vacanziero, fa la coda per le montagne russe, va al cinema a vedere un film di Natale, impazzisce nella Notte Bianca romana; tutto vissuto in prima persona per una ricerca sul campo, giù in trincea come si conviene, nel trashume più disparato che lo stivale possa generosamente offrirci.

L’inganno

Non possiamo dirti chi siamo. Nè dove viviamo. » troppo pericoloso, e noi dobbiamo essere cauti. Molto cauti. Non possiamo fidarci di nessuno. Perchè se ci trovassero… be’, diciamo che l’idea non ci sorride. Il fatto è che tutti sono in un grosso guaio. Sicuro. Perfino tu. Gli Animorph e Ax sono riusciti a mettersi in contatto con il mondo dell’Andalita. Ma la battaglia si svolge altrove. Visser II è arrivato sulla Terra e non è per niente contento della situazione. Egli decide che il sistema migliore per conquistane il pianeta consiste nell’indurne gli umani a distruggere la popolazione e le terre di cui gli Yeerk non hanno bisogno. Così decide di far scoppiare la terza guerra mondiale. Ax e i suoi amici sanno che Visser II fa sul serio e che ci sono probabilmente solo due modi per impedire che distrugga tutto: evitane che scoppi la guerra o bloccane lui, per sempre…

Un’infermiera di valore

Nominata caporeparto di sala operatoria in una lussuosa clinica privata di Bristol, Rosemary Clare, proveniente da uno dei più prestigiosi ospedali di Londra, deve faticare per affermarsi, a causa soprattutto del suo aspetto fragile e della giovane età. Decisa a dimostrare il proprio valore e a sconfiggere i metodi antiquati della direttrice, si scontra a più riprese con il chirurgo ortopedico Russel Nicaise che, come infermiera, la considera una nullità. E come donna?…

Incontro d’amore in un paese in guerra

L’avventura e la politica, l’amore e la guerra, il viaggio e l’utopia, l’ironia e il mistero: tutto Sepùlveda, con le sue passioni e i suoi temi (alcuni, come quello amoroso, per la prima volta presenti con tanta intensità), è rappresentato in questo nuovo libro, che raccoglie ventiquattro racconti del grande scrittore cileno. L’appuntamento d’amore tra un sandinista, che combatte in Nicaragua contro la dittatura di Somoza, e una donna che si rivela essere la moglie del prigioniero in mano ai rivoltosi, un delatore condannato a morire all’alba; la notte di terrore di un ricercato politico, che attende l’arrivo di uno squadrone della morte ; la storia di un campione di boxe cileno che organizza finti incontri per lasciare il suo paese e unirsi alla guerriglia boliviana; l’impresa di dodici confinati politici sperduti nel mezzo del deserto cileno. che rimettono miracolosamente in moto una vecchia locomotiva a vapore, facendone il simbolo della loro aspirazione alla libertà; l’incontro mancato, alla stazione di Amburgo, tra un esule e la donna amata, conosciuta sulle barricate del maggio francese e mai più rivista in quindici anni… E ancora dittatori senza scrupoli con la loro storia cruenta, fieri malavitosi dei porti, vecchi anarchici con un’antica ferita d’amore, coppie senza più desiderio e speranza, prostitute commoventi e grottesche… Uno straordinario raduno di personaggi, che se nei singoli racconti agiscono in modo perfettamente funzionale allo sviluppo della trama, alla fine si fissano nella memoria come gli abitanti, indimenticabili, di un unico mondo narrativo, di una ricchissima e umanissima città della fantasia.

L’impero dei lupi

Anna Heymes, moglie di un alto funzionario parigino, dopo un intervento di chirurgia estetica soffre di crisi di amnesia e di terribili allucinazioni. Alla ricerca della sua identità e del suo vero volto, incontra Paul, il giovane commissario che sta indagando sull’atroce omicidio di tre ragazze turche impiegate in un laboratorio clandestino. Paul ha chiesto l’aiuto di Jean-Louis Schiffer, un poliziotto in pensione dal passato turbolento. Inizia così una vera e propria discesa agli inferi: un viaggio nei labirinti della mente dei protagonisti, ma anche in un mondo popolato da feroci assassini e trafficanti di immigrati sans papier, oltre che da bande terroriste che vanno dai guerriglieri no-global ai Lupi grigi turchi.

Impara a negoziare con successo

Saper negoziare significa saper comunicare: IMPARA A NEGOZIARE CON SUCCESSO! Scopri come devi porti con l’interlocutore, cosa devi comunicare, come devi farlo, cosa è corretto dire o non dire. In questo e-book, il grande coach Claudio Belotti, rivela i metodi di approccio e il comportamento da tenere, per portare a buon fine una trattativa. Di qualunque genere sia. Se hai imparato a conoscere Claudio Belotti, sai che mantiene le sue promesse: i suoi consigli e le tecniche di comunicazione in negoziazione ancora una volta ti accompagneranno verso un traguardo possibile e di successo. 

L’immagine allo specchio

Jenny Isaksson, sostituta del direttore d’una clinica psichiatrica, si trasferisce, durante l’allestimento della nuova casa, presso i nonni nella camera che occupava da bambina. Qui l’afferrano le angosce della sua fanciullezza sotto forma di paurosi fantasmi, di allucinazioni, rievocazioni della breve infelice convivenza con i genitori periti in un incidente d’auto, con un crescendo di sensi di colpa che la porta ad un tentativo di suicidio.

Imbarazzismi

Ogni nero che vive in Italia ha un proprio ricco repertorio di “imbarazzismi”. Questo fortunato neologismo, ideato da Kossi Komla-Ebri, sta a indicare situazioni che non rientrano nei casi di discriminazione crudele, violenta o quantomeno intenzionale, ma si tratta di episodi di razzismo di piccolo calibro, che avvengono senza che il loro autore se ne sia reso propriamente conto. L’imbarazzismo, come una gaffe sconveniente, crea disagio. Come un lapsus freudiano, svela giudizi e pregiudizi rimossi. Ma per quanto ciascuno di questi episodi non sia grave, gli imbarazzismi feriscono le loro vittime, perché sono quotidiani e perché illustrano una mentalità diffusa popolata di stereotipi. Come superarla? Il primo passo per sconfiggere i pregiudizi è quello di saperli riconoscere. Bisogna ammettere che ciascuno di noi ne ha diversi, quindi dobbiamo imparare a vederli e poi essere disposti a rivederli, ampliando le nostre conoscenze e mettendoli a confronto con la realtà dei fatti. Questa raccolta di aneddoti divertenti, amari e folgoranti ci aiuta a smascherare l’etnocentrismo e gli stereotipi con ironia, un’arma gentile ma efficace contro il razzismo latente.

Igiene dell’assassino

La notizia del decesso era arrivata il 10 gennaio. Il 14 il primo giornalista poté incontrare lo scrittore. Penetrò nel cuore dell’appartamento talmente buio che ci mise un certo tempo a distinguere la grossa sagoma seduta sulla sedia a rotelle, in mezzo al salotto. La voce sepolcrale dell’ottuagenario si limitò a un inespressivo ‘Buongiorno, signore’ per metterlo a suo agio, cosa che innervosì ulteriormente il malcapitato. Al premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach restano solo due mesi di vita. La stampa di tutto il mondo implora un’intervista con lo scrittore, che la feroce misantropia tiene rinchiuso da anni. Quattro giornalisti lo incontreranno ma, con una dialettica in cui si mescolano logica e malafede, il Grande Scrittore si prenderà gioco di loro e li annienterà sul piano personale e professionale. Il quinto invece, una donna, gli terrà testa, e l’intervista diventerà interrogatorio, poi duello senza respiro: ne verrà fuori a poco a poco un uomo ben diverso, preda dei segreti più oscuri e inconfessabili. Un capolavoro di umorismo e ferocia, un romanzo quasi interamente dialogato perché nessuna forma si avvicina tanto alla tortura.

History e Mistery

Magie, intrighi, delitti commessi per brama di potere, superstizione, vendetta, all’ombra di re, principi, artisti, santi e soldati, protagonisti di duemila anni della nostra storia. Chi ha ucciso a Roma il cardinale che nel Cinquecento si ostinava a considerare i nativi americani privi di anima? E perché Guido Reni ostenta indifferenza nei confronti del giovane pittore pugnalato nel suo studio sotto il quadro della Vergine che aveva salvato Bologna dalla peste nel 1630? El Gamber non è un crostaceo, ma un giovane disgraziato cresciuto al Cottolengo dove è diventato amico di Aimone, figlio bastardo di Carlo Alberto di Savoia, nato senza orecchie. Il destino li separa, ma li riunirà quando uno avrà bisogno dell’altro. E a cosa servono i cadaveri che il Principe Raimondo di Sangro di Sansevero nella Napoli del 1753 si fa portare dal fedele servo nei sotterranei del palazzo? E che fine faranno i quattro scugnizzi testimoni di quei lugubri traffici? Questi e altri racconti compongono History & Mystery, un’antologia originale e appassionante, un variegato mix di storia e mistero a cui hanno partecipato molte prestigiose firme del panorama giallo italiano e del romanzo storico, da Alessandro Perissinotto a Valeria Montaldi, da Giulio Leoni a Marco Vichi, da Andrea Vitali a Giuseppe Pederiali.