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Storia della bambina perduta. L’amica geniale

“Storia della bambina perduta” è il quarto e ultimo volume dell'”Amica geniale”. Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e “rinascite”. Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l’altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell’altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d’amicizia. Intanto la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare…
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La storia dell’eremita Richard Raynal

Attraverso le pagine di un logoro manoscritto, ritrovato in una biblioteca romana, prende vita la vicenda del mistico eremita Richard Raynal, un giovane inglese chiamato da Dio a compiere una difficile missione presso il re: annunciare al sovrano l’imminente morte tra grandi sofferenze, una passione simile a quella di Cristo. Abbandonata l’umile dimora, inizia così un viaggio che ha il sapore della quest medievale, un compito importante affidato dalla Provvidenza, ma anche un’occasione di maturazione e crescita. Lungo la strada – ancora una volta grandiosa metafora della vita – Richard incontra uomini di diverso temperamento e vive straordinarie avventure che si concluderanno solo nel momento in cui si troverà faccia a faccia con la morte.
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La Storia Dell’economia (Che Ti Dà Da Mangiare) Spiegata a Lollo Del Mio Bar

La crisi economica ha posto di fronte a ogni cittadino una realtà incontrovertibile: con l’economia, o meglio con la moneta, ci stanno governando. È condizione necessaria, dunque, secondo l’autore, che i cittadini siano consapevoli e conoscano i pensatori delle economie. Sì, “economie” al plurale. Perché esistono sistemi economici progettati per l’uno percento della popolazione e sistemi economici per il 99 percento. Nessuno lo dice, ma oggi l’Eurozona, è governata da un’ideologia Neoclassica-Neoliberista-Neomercantilista (a favore di quell’1%). Paroloni difficili che Paolo Barnard spiega in maniera simpatica e con una semplicità disarmante. Allo stesso tempo l’autore mette in evidenza come uomini che hanno pensato sistemi economici per il 99% dei cittadini non solo sono esistiti ma continuano, fortunatamente, a esistere.
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### Sinossi
La crisi economica ha posto di fronte a ogni cittadino una realtà incontrovertibile: con l’economia, o meglio con la moneta, ci stanno governando. È condizione necessaria, dunque, secondo l’autore, che i cittadini siano consapevoli e conoscano i pensatori delle economie. Sì, “economie” al plurale. Perché esistono sistemi economici progettati per l’uno percento della popolazione e sistemi economici per il 99 percento. Nessuno lo dice, ma oggi l’Eurozona, è governata da un’ideologia Neoclassica-Neoliberista-Neomercantilista (a favore di quell’1%). Paroloni difficili che Paolo Barnard spiega in maniera simpatica e con una semplicità disarmante. Allo stesso tempo l’autore mette in evidenza come uomini che hanno pensato sistemi economici per il 99% dei cittadini non solo sono esistiti ma continuano, fortunatamente, a esistere.
### L’autore
PAOLO BARNARD è stato corrispondente dall’estero collaborando con i maggiori quotidiani italiani. Ha realizzato per la trasmissione “Report” (Rai 3) inchieste dedicate alla globalizzazione, al terrorismo internazionale, alla new economy. Dal 2010 con il saggio “Il più grande crimine” ha denunciato per primo in Italia la truffa dell’euro e ha introdotto la divulgazione della teoria economica denominata Mosler Economics – Modern Money Theory (MMT).

Storia dell’economia

Dal ruolo della schiavitù nell’antica Grecia al ”comunismo” di Platone; dall’organizzazione feudale alla rivoluzione industriale; da Karl Marx alla Grande Depressione degli anni Trenta, fino allo sviluppo del mercato globalizzato nel secondo Novecento: in questo testo John K. Galbraith dimostra con sorprendente chiarezza che non si può comprendere il funzionamento dell’economia contemporanea senza conoscerne la storia, perché le teorie e le scelte economiche sono sempre un prodotto dei tempi e dei luoghi in cui nasc ono e si sviluppano. Accompagnando il lettore attraverso curiosi aneddoti e la lucida analisi di grandi temi – dalla distribuzione del reddito alla disoccupazione -, l’autore porta alla luce l’intreccio ineliminabile che lega questioni economiche, politiche e sociali. E spiega che l’economia non può essere socialmente neutra: ha sempre il potere di determinare, nel bene e nel male, la vita di una nazione e dei suoi cittadini.

(source: Bol.com)

Storia dell’arte italiana

Dalle origini al Futurismo, il viaggio della Storia dell’arte italiana si snoda, nel corso dei tre volumi, alla scoperta dei movimenti, degli artisti e dei capolavori che hanno animato i secoli della nostra storia, fino a saldarsi, unico e affascinante percorso, con le pagine dell’Arte moderna, dove lo sguardo si allarga in una prospettiva che varca i confini nazionali. Il saggio introduttivo di Michela Di Macco rilegge il ruolo di Argan nella storia dell’arte, mentre uno scritto di Bruno Contardi è dedicato agli anni dell’insegnamento accademico. Uno strumento di ricerca è inoltre costituito dalla Bibliografia completa degli scritti di e su Giulio Carlo Argan, curata appositamente per questa edizione da Irene Buonazia con la collaborazione di Claudio Gamba e Claudio Stoppani.

Storia del terrorismo

Il saggio di Andrew Sinclair esplora il pensiero e i metodi del terrorismo e dimostra come la strategia del terrore non abbia mai perso la sua efficacia, fin dai tempi della setta degli Assassini e delle orde mongole. L’unica differenza è che le moderne tecnologie permettono lo sterminio di decine di milioni di persone, invece delle decine di migliaia di vittime causate dagli antichi strumenti di distruzione. Nato da una meticolosa ricerca, questo libro analizza l’uso atroce dell’arma del terrorismo, dalla distruzione di Cartagine per mano dei Romani all’attacco suicida alle Torri Gemelle.

Storia del popolo americano dal 1492 a oggi

Quando, negli anni Settanta, l’autore si lanciò nel progetto di questo libro, insegnava storia da vent’anni. In base alla propria esperienza, aveva constatato che la storiografia ufficiale ometteva numerosi elementi cruciali della storia statunitense. Da qui l’idea di un testo che sottolineasse le atroci conseguenze dei conflitti armati e il costo umano delle decisioni prese da politici e uomini d’affari: un libro di storia nazionale che desse voce ai “vinti”, alle donne, alle minoranze etniche e ai lavoratori. Dopo tre secoli di guerre coloniali e genocidi, nel 1787 fu scritta la Costituzione americana da cinquantacinque uomini: tutti bianchi, ricchi e decisi a difendere i propri interessi. La “democrazia” statunitense è quindi nata a sostegno dei potenti e ha sempre agito in nome del cosiddetto “interesse nazionale”, legittimato dalla retorica nazionalista e dalle falsificazioni storiche. “Ma se la storia vuole essere creativa e suggerire un futuro possibile, occorre valorizzare possibilità nuove e rivelare gli episodi misconosciuti in cui la gente comune ha mostrato la propria capacità di resistere e lottare.”
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Storia del nuovo cognome. L’amica geniale

Sullo sfondo che prelude ai grandi cambiamenti degli anni Sessanta, Lila ed Elena si affacciano al mondo condividendo il desiderio di sfuggire al loro destino di ragazze cresciute nel rione napoletano. Nella competizione senza limiti che le lega e divide, la brillante e sensuale Lila sembra un passo avanti: sposata a sedici anni con il ricco proprietario di una salumeria, diventa la Jackie O del quartiere, mentre Elena, studentessa modello, fatica sui libri di scuola. Seconda parte della tetralogia “L’amica geniale”.
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Storia Del Nuovo Cognome (The Story of a New Name)

Storia del nuovo cognome (The Story of a New Name) by Elena Ferrante
«Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che – in buona fede certo, con affetto – avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c’era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell’una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell’altra». Ecco Storia del nuovo cognome, secondo romanzo del ciclo dell’Amica geniale. Cominciate a leggere e la scrittura vi catturerà. Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l’intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione.

Storia del Giappone

Il Giappone occupa una piccolissima parte della superficie delle terre emerse, ma controlla circa un sesto del potere economico mondiale. Centocinquat’anni fa era un paese di risaie e feudatari dispotici, in mezzo secolo è divenuto una potenza imperialista.
È uscito dalla Seconda guerra mondiale annichilito dall’atomica, ed è riuscito a trasformarsi in superpotenza industriale e finanziaria. Risultati eccezionali che solo in parte si devono alla fortuna. Perché il successo del paese nel XX secolo deriva certo da una serie di circostanze favorevoli, ma anche dalla capacità dei giapponesi di volgere quelle circostanze a proprio favore e, in definitiva, da millenari valori e pratiche di vita profondamente radicati nella storia. Per comprendere il presente del Giappone, insomma, è indispensabile ripercorrerne il passato.
È ciò che fa Kenneth G. Henshall nel volume, rapido quando esauriente. Una lettura affascinante, ricca di avventure e di sorprese.

La storia del generale Dann, della figlia di Mara, di Griot e del cane delle nevi

Guidato dalla sua inesauribile sete di avventure, il giovane Dann decide di intraprendere il cammino verso le Montagne di Ghiaccio che delimitano il confine meridionale di Yerrup, a nord di Yfrik; giunto in cima a una scogliera, contempla l’ineffabile, remoto candore del paesaggio naturale, e sfida gli elementi. Nel suo destino c’è un laborioso percorso di conoscenza, durante il quale incontrerà occasionali compagni di viaggio, approfondirà la consapevolezza della propria duplice sessualità e aprirà il cuore a quello che si rivelerà il più fedele degli amici, un cane delle nevi. Finirà per essere l’artefice quasi inconsapevole della rinascita di uno Stato, di cui diverrà generale e principe, grazie soprattutto al suo zelante subalterno, Griot. In questo ruolo, per lui nuovo e ingombrante, e restando avvinto dal profondo rapporto che lo lega a sua sorella Mara, proseguirà, nel bene e nel male, il viaggio intrapreso dai loro genitori verso un futuro indefinito, puntellato sulle vestigia di un’umanità ormai muta e affondata nel passato.

Storia del conflitto israelo-palestinese (Quadrante Laterza)

«Il conflitto tra israeliani e palestinesi in questi ultimi anni è di nuovo andato avvitandosi su di sé, dopo gli spiragli degli anni Novanta. Delle speranze trascorse rimane ben poco mentre delle antiche diffidenze tutto sembra essere stato riconfermato. Alla radice rimane il mancato riconoscimento reciproco, la tragica finzione per cui, affinché l’uno possa esistere, l’altro debba scomparire una volta per sempre».
Una terra, due popoli, ma non ancora due Stati. Claudio Vercelli affronta, attraverso un’analisi dell’evoluzione del confronto tra arabi ed ebrei, dalla seconda metà del XIX secolo ai giorni nostri, gli elementi prioritari così come i nodi problematici che sono a tutt’oggi sul tavolo della discussione: le identità nazionali, le risorse materiali e simboliche, la demografia, il ruolo delle religioni.
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### Sinossi
«Il conflitto tra israeliani e palestinesi in questi ultimi anni è di nuovo andato avvitandosi su di sé, dopo gli spiragli degli anni Novanta. Delle speranze trascorse rimane ben poco mentre delle antiche diffidenze tutto sembra essere stato riconfermato. Alla radice rimane il mancato riconoscimento reciproco, la tragica finzione per cui, affinché l’uno possa esistere, l’altro debba scomparire una volta per sempre».
Una terra, due popoli, ma non ancora due Stati. Claudio Vercelli affronta, attraverso un’analisi dell’evoluzione del confronto tra arabi ed ebrei, dalla seconda metà del XIX secolo ai giorni nostri, gli elementi prioritari così come i nodi problematici che sono a tutt’oggi sul tavolo della discussione: le identità nazionali, le risorse materiali e simboliche, la demografia, il ruolo delle religioni.

Storia del camminare

* * *
«*Un’autrice che sorprende per l’originalità e la precisione. *»
**The New York Times Book Review**
«*Una storia del camminare che parla di tempo, spazio e coscienza del mondo, e allo stesso tempo spiega come mettere un piede davanti all’altro.*»
**The Times**
«*In questo testo soffia un bel vento. È un’aria fresca, la stessa che uno cerca quando va a sgranchirsi le gambe e a schiarirsi le idee facendo quattro passi.*»
**Franco La Cecla**
Durante una marcia di protesta, in una località dal paesaggio incantevole o in una metropoli: andare a piedi può assumere significati molto diversi. In questa sua prima storia generale del camminare, Rebecca Solnit indaga la vasta gamma di possibilità racchiuse in questo atto primario e si concentra su alcuni personaggi che attraverso questo gesto hanno plasmato la nostra cultura, dai filosofi, ai poeti, agli alpinisti. Traccia i profili di alcuni tra i camminatori più significativi della storia e della narrativa, da Wordsworth a Kierkegaard, da Rousseau a Martin Luther King, alla ricerca della profonda relazione tra camminare e pensare, tracciandone l’evoluzione e spiegandone ogni sfumatura. Scopriamo così che camminare «ci permette di essere nel nostro corpo e nel mondo senza esserne sopraffatti» e «ci lascia liberi di pensare senza perderci totalmente nei pensieri», ci dispone, insomma, nello stato d’animo ideale per lasciare libera l’immaginazione. Il saggio di una pensatrice libera e autorevole, scritto con il consueto stile arguto e sferzante, privo di pregiudizi e ricco di originali spunti di riflessione.
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### Sinossi
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«*Un’autrice che sorprende per l’originalità e la precisione. *»
**The New York Times Book Review**
«*Una storia del camminare che parla di tempo, spazio e coscienza del mondo, e allo stesso tempo spiega come mettere un piede davanti all’altro.*»
**The Times**
«*In questo testo soffia un bel vento. È un’aria fresca, la stessa che uno cerca quando va a sgranchirsi le gambe e a schiarirsi le idee facendo quattro passi.*»
**Franco La Cecla**
Durante una marcia di protesta, in una località dal paesaggio incantevole o in una metropoli: andare a piedi può assumere significati molto diversi. In questa sua prima storia generale del camminare, Rebecca Solnit indaga la vasta gamma di possibilità racchiuse in questo atto primario e si concentra su alcuni personaggi che attraverso questo gesto hanno plasmato la nostra cultura, dai filosofi, ai poeti, agli alpinisti. Traccia i profili di alcuni tra i camminatori più significativi della storia e della narrativa, da Wordsworth a Kierkegaard, da Rousseau a Martin Luther King, alla ricerca della profonda relazione tra camminare e pensare, tracciandone l’evoluzione e spiegandone ogni sfumatura. Scopriamo così che camminare «ci permette di essere nel nostro corpo e nel mondo senza esserne sopraffatti» e «ci lascia liberi di pensare senza perderci totalmente nei pensieri», ci dispone, insomma, nello stato d’animo ideale per lasciare libera l’immaginazione. Il saggio di una pensatrice libera e autorevole, scritto con il consueto stile arguto e sferzante, privo di pregiudizi e ricco di originali spunti di riflessione.

Storia degli Stati Uniti

Una nuova storia degli Stati Uniti aggiornata, agile ma esauriente, che copre l’intero arco temporale del percorso storico statunitense e si sofferma su tutte le grandi questioni sociali e politiche che l’hanno contrassegnato, dedicando particolare attenzione agli avvenimenti che hanno animato la storia americana della seconda metà del Novecento e del primo decennio del XXI secolo, fino agli sviluppi più recenti. In cosa gli Stati Uniti si sono subito identificati come “diversi dall’Europa”? In che modo percepiscono e perseguono il loro “destino manifesto”? Quale ruolo ha avuto, per altro verso, il Vecchio Continente nel loro sviluppo? Nell’epoca delle sfide globali, comprendere i nodi fondamentali dell’essenza degli Stati Uniti aiuta a capire anche le grandi linee di tendenza della loro politica internazionale che tanto ha influenzato, e influenza, la vita di tutti.

Storia d’Italia in 15 film

E se fosse il cinema a raccontare la Grande Storia? Non sono forse Amarcord, Tutti a casa, Palombella rossa, Sandokan e molti altri film il diario delle nostre piccole storie svelate? Alberto Crespi, uno dei più importanti critici cinematografici, rilegge la storia d’Italia in quindici straordinari film.
In viaggio con Alberto Crespi attraverso i film che raccontano la storia italiana: incontriamo D’Annunzio, umilmente alle prese con le didascalie del kolossal muto Cabiria, ci ritroviamo in trincea con Jacovacci e Busacca, i soldati ‘imboscati’ di La grande guerra. Alcune tappe sono obbligate, come Il sorpasso, altre sorprendenti, come quando Crespi sceglie un western anni Sessanta come film più rappresentativo della Resistenza. Marco Scognamiglio, “Il Venerdì di Repubblica”
I film raccontano sempre due epoche: quella in cui sono ambientati e quella in cui sono girati. A tenerle insieme è in queste pagine Alberto Crespi. Che cosa capiamo del fascismo guardando l’ironico Amarcord di Federico Fellini? Che cosa lega il ’68 a Sandokan di Sergio Sollima? Perché della caduta del Muro e dell’avvento del berlusconismo abbiamo un fedele e dissonante precipitato nel Caimano di Nanni Moretti? Federico Pontiggia, “il Fatto Quotidiano”
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### Sinossi
E se fosse il cinema a raccontare la Grande Storia? Non sono forse Amarcord, Tutti a casa, Palombella rossa, Sandokan e molti altri film il diario delle nostre piccole storie svelate? Alberto Crespi, uno dei più importanti critici cinematografici, rilegge la storia d’Italia in quindici straordinari film.
In viaggio con Alberto Crespi attraverso i film che raccontano la storia italiana: incontriamo D’Annunzio, umilmente alle prese con le didascalie del kolossal muto Cabiria, ci ritroviamo in trincea con Jacovacci e Busacca, i soldati ‘imboscati’ di La grande guerra. Alcune tappe sono obbligate, come Il sorpasso, altre sorprendenti, come quando Crespi sceglie un western anni Sessanta come film più rappresentativo della Resistenza. Marco Scognamiglio, “Il Venerdì di Repubblica”
I film raccontano sempre due epoche: quella in cui sono ambientati e quella in cui sono girati. A tenerle insieme è in queste pagine Alberto Crespi. Che cosa capiamo del fascismo guardando l’ironico Amarcord di Federico Fellini? Che cosa lega il ’68 a Sandokan di Sergio Sollima? Perché della caduta del Muro e dell’avvento del berlusconismo abbiamo un fedele e dissonante precipitato nel Caimano di Nanni Moretti? Federico Pontiggia, “il Fatto Quotidiano”