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Storia della Resistenza nell’Europa occidentale

Storia della Resistenza nell’Europa occidentale by Olivier Wieviorka
La Resistenza nell’Europa occidentale è stata considerata a lungo come un fenomeno nazionale e per molti anni è stata analizzata come tale. Eppure, se i fattori interni giocarono un ruolo centrale nella nascita della Resistenza, la parte degli angloamericani nella sua crescita fu molto significativa. In Norvegia, in Danimarca, nei Paesi Bassi, in Belgio, in Francia e in Italia, le bande partigiane non avrebbero potuto crescere senza il sostegno di Londra all’inizio, di Washington in seguito. Conviene dunque abbattere le frontiere per offrire la prima storia transnazionale della Resistenza nell’Europa occidentale. Per fare questo Olivier Wieviorka ha studiato l’organizzazione e l’azione delle forze clandestine e dei governi in esilio di sei Paesi occupati tra il 1940 e il 1945. Scrutando il ruolo della propaganda, del sabotaggio e della guerriglia nell’Europa occidentale, Wieviorka ci invita a riconsiderare senza tabú l’azione della Resistenza, cosí come le sue relazioni talora cordiali, talora conflittuali, con gli Alleati e i governi installati a Londra.
Per molto tempo la Resistenza nell’Europa occidentale è stata ritenuta un fenomeno nazionale capace di offrire, tanto sul piano politico quanto su quello militare, un notevole contributo alla disfatta nazista. Sulla stessa falsariga, la cooperazione tra angloamericani e forze nazionali – resistenze e poteri in esilio – è stata giudicata esemplare. Nata sotto gli auspici dell’intesa piú che del conflitto, dell’amicizia piú che della rivalità, del rispetto piú che dell’ostilità, questa collaborazione avrebbe reso piú efficace la guerra sovversiva scoppiata nel 1940 nell’Europa prigioniera. Questa visione idilliaca, tuttavia, corrisponde ben poco ai fatti, quantomeno a quelli colti dagli storici. L’immagine dorata degli Alleati che lottano concordi contro il Terzo Reich nasconde un principio inesorabile: pur mirando alla sconfitta della Germania nazista, Gran Bretagna, Stati Uniti e relativi alleati difendevano anche i propri interessi nazionali. La coalizione risentí degli aspri rancori del periodo tra le due guerre e portò con sé concezioni divergenti, quando non opposte, dell’avvenire dell’umanità. Grande merito di questo libro di Olivier Wieviorka, rispetto a buona parte della storiografia sul tema, sta nell’aver elaborato, finalmente, una storia transnazionale della Resistenza europea, che mette in luce i contrasti e le contraddizioni che le singole storie nazionali, agiograficamente, tendono a nascondere.

Storia della matita

Un diario, un taccuino di lavoro, un romanzo totale in cui ogni frammento di vita è raccolto e restituito alla parola. Una miniera smagliante, dove può essere trovato di tutto: visioni, riflessioni sullo scrivere, aforismi, disarmanti confessioni, romanzi di una frase, esercizi di parodia. Gli abbandoni fantastici si alternano a nitide descrizioni della natura, le severe autoanalisi si affiancano a momenti di intensa felicità, la paura della solitudine si mescola all’orgoglio della solitudine (dello scrittore). Una sottile e resistente linea tematica corre ininterrotta per tutto il libro di **Peter Handke**, saldando tutte le sue parti: è il processo per cui la vita si trasforma in arte, per cui l’arte tutto succhia ed usa della vita. Lo scrittore, gettando nella pagina i frammenti di un’**autobiografia interiore**, racconta in realtà la **vita **mentre si fa rappresentazione, descrive l’**impresa «epica» dell’artista**. E il lettore, entrando nel laboratorio dello scrittore (di uno dei maggiori scrittori contemporanei), si trova a leggere il romanzo di come lo scrittore giunge a realizzarsi.** Libro che racchiude tutti gli altri libri, *La storia della matita* svela così anche una propria individualità, si afferma come libro diverso da tutti gli altri. **
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### Sinossi
Un diario, un taccuino di lavoro, un romanzo totale in cui ogni frammento di vita è raccolto e restituito alla parola. Una miniera smagliante, dove può essere trovato di tutto: visioni, riflessioni sullo scrivere, aforismi, disarmanti confessioni, romanzi di una frase, esercizi di parodia. Gli abbandoni fantastici si alternano a nitide descrizioni della natura, le severe autoanalisi si affiancano a momenti di intensa felicità, la paura della solitudine si mescola all’orgoglio della solitudine (dello scrittore). Una sottile e resistente linea tematica corre ininterrotta per tutto il libro di **Peter Handke**, saldando tutte le sue parti: è il processo per cui la vita si trasforma in arte, per cui l’arte tutto succhia ed usa della vita. Lo scrittore, gettando nella pagina i frammenti di un’**autobiografia interiore**, racconta in realtà la **vita **mentre si fa rappresentazione, descrive l’**impresa «epica» dell’artista**. E il lettore, entrando nel laboratorio dello scrittore (di uno dei maggiori scrittori contemporanei), si trova a leggere il romanzo di come lo scrittore giunge a realizzarsi.** Libro che racchiude tutti gli altri libri, *La storia della matita* svela così anche una propria individualità, si afferma come libro diverso da tutti gli altri. **

Storia della filosofia. Vol. 3: Ottocento e Novecento

La Storia della Filosofia a cura di Umberto Eco e Riccardo Fedriga si presenta con un tratto di assoluta novità: nella cornice delle linee guida stabilite dai curatori, i singoli contributi sono opera di specialisti del settore. Essi rappresentano dunque il frutto delle ricerche più aggiornate, garantite dall’autorevolezza degli autori e dei curatori stessi. Senza rinunciare alle esigenze didattiche della sintesi e della linearità dell’esposizione, l’opera intende mostrare quel dialogo tra voci, teorie, dottrine e interpretazioni che fanno della filosofia una forma di sapere sempre aperta alla ricerca, al confronto critico e al rimettere in discussione le soluzioni raggiunte. In questo senso vuole costituire non solo un manuale di storia del pensiero, ma anche uno strumento per esercitarsi alla pratica del ragionamento filosofico. Il volume 3 si apre sull’Ottocento con Marx e l’hegelismo, attraversa questo secolo di grande fermento e innovazione per arrivare a fornire un quadro ricco e articolato del Novecento, secolo in cui la filosofia si mescola con altre discipline (alcune totalmente nuove), si avvicina alla scienza, trasforma ed elabora con strumenti conoscitivi nuovi discipline antiche come l’etica e la politica e assume nuove consapevolezze su se stessa e sul proprio senso.

Storia della filosofia. Vol. 2: Dall’Umanesimo a Hegel

La Storia della Filosofia a cura di Umberto Eco e Riccardo Fedriga si presenta con un tratto di assoluta novità: nella cornice delle linee guida stabilite dai curatori, i singoli contributi sono opera di specialisti del settore. Essi rappresentano dunque il frutto delle ricerche più aggiornate, garantite dall’autorevolezza degli autori e dei curatori stessi. Senza rinunciare alle esigenze didattiche della sintesi e della linearità dell’esposizione, l’opera intende mostrare quel dialogo tra voci, teorie, dottrine e interpretazioni che fanno della filosofia una forma di sapere sempre aperta alla ricerca, al confronto critico e al rimettere in discussione le soluzioni raggiunte. In questo senso vuole costituire non solo un manuale di storia del pensiero, ma anche uno strumento per esercitarsi alla pratica del ragionamento filosofico. Il volume 2 si apre sul Quattrocento, secolo di grandi innovazioni e aperture ma che mantiene anche una certa continuità con la cultura medievale, attraversa il Cinquecento e il Seicento, quindi tratta l'”età della ragione”, per poi arrivare a Kant e chiudere con l’idealismo tedesco e Hegel.

Storia Della Filosofia Raccontata Da Fernando Savater

Storia della filosofia raccontata da Fernando Savater by Fernando Savater
Molte persone, quando sentono parlare di filosofia, hanno un sussulto. Filosofia? Che roba è? Sicuro non mi riguarda. E sbagliano, perché le domande fondamentali della filosofia prima o poi ce le siamo poste tutti: riguardano la morte, la verità, la giustizia, la natura, il tempo. Fare filosofia non è altro che riflettere sulla nostra umanità. Se non vi spaventa il fatto di essere umani, non vi può spaventare la filosofia.Ma chi sono i grandi filosofi? Persone come noi, che nel corso dei secoli hanno manifestato inquietudini per le stesse cose che ci rendono inquieti oggi. La loro storia è la storia delle avventure della ragione, la storia del loro genio e del loro ingegno, una storia in cui non mancano persecuzioni, prigioni e martiri, ma neppure scoperte sorprendenti.Questo libro vuole raccontarla con semplicità, senza pedanterie accademiche, perché chi la legge goda, senza complessi e compromessi, della sua emozione intellettuale.

STORIA DELLA FILOSOFIA OCCIDENTALE.

Vero e proprio capolavoro di sintesi e di chiarezza espositiva, la “Storia della filosofia occidentale” si offre come un quadro completo dello sviluppo del pensiero filosofico, all’interno del quale i singoli pensatori sono collocati nel loro contesto storico e sociale a dimostrare che l’opera di un filosofo non sorge mai isolata, bensì riflette ed elabora le idee e i sentimenti che sono comuni alla società di cui fa parte. L’opera di Russell, priva di difficoltà terminologiche e di disquisizioni tecniche, rappresenta uno dei migliori e più conosciuti esempi di divulgazione filosofica.

Storia della filosofia occidentale vol. III. Dal Rinascimento a Hume

Fa parte di *Storia della filosofia occidentale e dei suoi rapporti con le vicende politiche e sociali dall’antichita ad oggi*
La filosofia, dice Russell, non interessa soltanto le scuole o le dispute di pochi individui colti, ma fa parte integrante della vita degli uomini. E’ un bene comune e come tale dovrebbe essere alla portata di tutti. Ecco perché il più importante fra i filosofi viventi ha deciso di presentare per la prima volta la storia della filosofia occidentale e dei suoi rapporti con le vicende politiche e sociali dall’antichità ad oggi in una scrittura brillante che dimostra ancora una volta le doti di divulgazione di questo straordinario studioso.

Storia della filosofia moderna. Da Cartesio a Kant

«Il mondo si divise in due emisferi distinti e separati: da una parte c’erano quelli a cui piaceva di più ragionare, e dall’altra quelli a cui piaceva di più credere.»
Da Cartesio a Kant, prosegue la storia della filosofia moderna secondo Luciano De Crescenzo. Da Hobbes a Hume, da Pascal a Spinoza, da Voltaire a Smith, una selezione commentata del pensiero dei maggiori filosofi moderni in una serie di cammei arguti che – come dice l’autore – “sono come la scaletta di una biblioteca: servono a raggiungere gli scaffali più alti”.

Storia della filosofia moderna – 1. Da Niccolò Cusano a Galileo Galilei

Nel Quattrocento e nel Cinquecento, la “casa” in cui gli uomini abitavano diventò più grande e misteriosa. Si scoprì l’esistenza di un nuovo continente, l’America; e qualcuno intuì che la Terra non era il centro dell’Universo, ma un sassolino che volava in uno spazio i cui confini, se esistevano, non potevano che essere irraggiungibili. A questa dilatazione dello spazio si accompagnò una dilatazione del tempo: giacché l’Antichità, che non era mai stata dimenticata, cessò di essere il passato e diventò un modello vivo e vicino. I grandi intellettuali del tempo, come Niccolò Cusano, Lorenzo Valla, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Leonardo, Erasmo, Machiavelli, Copernico, Montaigne, Campanella, Bruno, Galileo, furono pervasi da un inimitabile entusiasmo. L’eccezionale stagione dell’Umanesimo e del Rinascimento rivivono in questa storia della filosofia moderna scritta con il consueto garbo e ironia da Luciano De Crescenzo.
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### Sinossi
Nel Quattrocento e nel Cinquecento, la “casa” in cui gli uomini abitavano diventò più grande e misteriosa. Si scoprì l’esistenza di un nuovo continente, l’America; e qualcuno intuì che la Terra non era il centro dell’Universo, ma un sassolino che volava in uno spazio i cui confini, se esistevano, non potevano che essere irraggiungibili. A questa dilatazione dello spazio si accompagnò una dilatazione del tempo: giacché l’Antichità, che non era mai stata dimenticata, cessò di essere il passato e diventò un modello vivo e vicino. I grandi intellettuali del tempo, come Niccolò Cusano, Lorenzo Valla, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Leonardo, Erasmo, Machiavelli, Copernico, Montaigne, Campanella, Bruno, Galileo, furono pervasi da un inimitabile entusiasmo. L’eccezionale stagione dell’Umanesimo e del Rinascimento rivivono in questa storia della filosofia moderna scritta con il consueto garbo e ironia da Luciano De Crescenzo.

Storia della filosofia dalle origini a oggi. Vol. 13

L’affascinante cammino della conoscenza dalle sue origini all’epoca contemporanea. Una nuova edizione della “Storia della filosofia” di due dei più importanti studiosi del nostro tempo, Giovanni Reale e Dario Antiseri, arricchita con le biografie dei filosofi, brani antologici significativi, dettagliate appendici critiche e un denso apparato iconografico. Alla scoperta di autori e correnti che hanno determinato lo sviluppo del pensiero e la storia dell’umanità, con una particolare attenzione al pensiero contemporaneo.

Storia della filosofia – Volume 8

L’affascinante cammino della conoscenza dalle sue origini all’epoca contemporanea. Una nuova edizione della “Storia della filosofia” di due dei più importanti studiosi del nostro tempo, Giovanni Reale e Dario Antiseri, arricchita con le biografie dei filosofi, brani antologici significativi, dettagliate appendici critiche e un denso apparato iconografico. Alla scoperta di autori e correnti che hanno determinato lo sviluppo del pensiero e la storia dell’umanità, con una particolare attenzione al pensiero contemporaneo.
Storia della filosofia dal marxismo al positivismo, in questo volume:
Bernstein
Lenin
Gramsci
Adorno
Cattaneo
Rosmini
Comte
Stuart mill
Spencer
Ardigò
Mach
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### Sinossi
L’affascinante cammino della conoscenza dalle sue origini all’epoca contemporanea. Una nuova edizione della “Storia della filosofia” di due dei più importanti studiosi del nostro tempo, Giovanni Reale e Dario Antiseri, arricchita con le biografie dei filosofi, brani antologici significativi, dettagliate appendici critiche e un denso apparato iconografico. Alla scoperta di autori e correnti che hanno determinato lo sviluppo del pensiero e la storia dell’umanità, con una particolare attenzione al pensiero contemporaneo.
Storia della filosofia dal marxismo al positivismo, in questo volume:
Bernstein
Lenin
Gramsci
Adorno
Cattaneo
Rosmini
Comte
Stuart mill
Spencer
Ardigò
Mach

Storia della filosofia – Volume 1

L’affascinante cammino della conoscenza dalle sue origini all’epoca contemporanea. Una nuova edizione della ”Storia della filosofia” di due dei più importanti studiosi del nostro tempo, Giovanni Reale e Dario Antiseri, arricchita con le biografie dei filosofi, brani antologici significativi, dettagliate appendici critiche e un denso apparato iconografico. Alla scoperta di autori e correnti che hanno determinato lo sviluppo del pensiero e la storia dell’umanità, con una particolare attenzione al pensiero contemporaneo. La storia della filosofia dai presocratici ad Aristotele, ecco gli autori trattati: Talete Anassimandro Anassimene Eraclito Pitagora Parmenide Empedocle Anassagora Democrito Socrate Platone Aristotele

(source: Bol.com)

Storia della felicità

La riflessione sulla felicità è una componente strategica di fondo della tradizione filosofica occidentale, che nasce dalla domanda socratica sulla virtú. I filosofi hanno preso sul serio due problemi cruciali, la fugacità e la casualità nella distribuzione dei momenti felici, interrogandosi sulla scelta del modello di vita da seguire, per garantirsi dai colpi della mutevole fortuna, per dare bella forma alla propria esistenza, per meritare il sorriso del destino agli occhi degli uomini o di Dio.
Nei percorsi mutevoli che segue oggi l’immaginario della felicità, la progettazione a lungo termine e la complessa problematica della buona riuscita di una vita hanno lasciato il posto ad un fragile edonismo. C’è piu di un motivo per riaprire il confronto con una secolare riflessione. Gli scenari delineati dai filosofi hanno esplorato innumerevoli prospettive, indagando ogni piega del rapporto di un individuo con se stesso, i suoi simili, il senso della vita. La ricerca di stabilità degli antichi, il desiderio di espansione dei moderni, la speranza del paradiso o dell’utopia hanno ispirato grandi modelli strategici che mantengono ancora il loro potere di suggestione razionale. Il libro si propone di restare entro coordinate precise: dalla sfida tragica dei Greci sul significato dell’esistenza, allo smarrimento romantico di fronte allo sforzo sublime di un desiderio infinito; fino al momento in cui, alla fine del Settecento, dopo aver dato vita a concrete speranze di realizzazione storica, l’idea di felicità perde la sua centralità filosofica e smette di essere un campo di indagine significativo, tra analisi dell’uomo e riflessione morale.
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### Sinossi
La riflessione sulla felicità è una componente strategica di fondo della tradizione filosofica occidentale, che nasce dalla domanda socratica sulla virtú. I filosofi hanno preso sul serio due problemi cruciali, la fugacità e la casualità nella distribuzione dei momenti felici, interrogandosi sulla scelta del modello di vita da seguire, per garantirsi dai colpi della mutevole fortuna, per dare bella forma alla propria esistenza, per meritare il sorriso del destino agli occhi degli uomini o di Dio.
Nei percorsi mutevoli che segue oggi l’immaginario della felicità, la progettazione a lungo termine e la complessa problematica della buona riuscita di una vita hanno lasciato il posto ad un fragile edonismo. C’è piu di un motivo per riaprire il confronto con una secolare riflessione. Gli scenari delineati dai filosofi hanno esplorato innumerevoli prospettive, indagando ogni piega del rapporto di un individuo con se stesso, i suoi simili, il senso della vita. La ricerca di stabilità degli antichi, il desiderio di espansione dei moderni, la speranza del paradiso o dell’utopia hanno ispirato grandi modelli strategici che mantengono ancora il loro potere di suggestione razionale. Il libro si propone di restare entro coordinate precise: dalla sfida tragica dei Greci sul significato dell’esistenza, allo smarrimento romantico di fronte allo sforzo sublime di un desiderio infinito; fino al momento in cui, alla fine del Settecento, dopo aver dato vita a concrete speranze di realizzazione storica, l’idea di felicità perde la sua centralità filosofica e smette di essere un campo di indagine significativo, tra analisi dell’uomo e riflessione morale.

Storia Della Bellezza

La Bellezza non è mai stata, nel corso dei secoli, un valore assoluto e atemporale; sia la Bellezza fisica, che la Bellezza divina hanno assunto forme diverse; è stata armonica o dionisiaca, si è associata alla mostruosità nel Medioevo e all’armonia delle sfere celesti nel Rinascimento; ha assunto le forme del “non so che” nel periodo romantico per poi farsi artificio, scherzo, citazione in tutto il Novecento. Partendo da questo presupposto, Umberto Eco ha curato un percorso che non è una semplice storia dell’arte, né una storia dell’estetica, ma si avvale della storia dell’arte e della storia dell’estetica per ripercorrere la storia di un’intera cultura dal punto di vista iconografico e letterario-filosofico. Le immagini, così come una vasta antologia di testi da Pitagora ai giorni nostri, servono a ricostruire le varie idee di Bellezza che si sono manifestate e sono state discusse dalla Grecia antica a noi. Il libro illustra il modo in cui si è variamente concepita la Bellezza della natura, dei fiori, degli animali, dei corpi umani, degli astri, dei rapporti matematici, della luce, delle pietre preziose, degli abiti, di Dio e del Diavolo. Anche se ci sono rimasti solo i testi dei filosofi, degli scrittori, degli scienziati, dei mistici o dei teologi, e le testimonianze degli artisti, attraverso questi documenti si possono ricostruire anche i modi in cui gli umili, i reietti, l’uomo della strada di tutti i tempi, sentivano la Bellezza. E si vede come non solo attraverso epoche diverse ma talora anche all’interno di una stessa cultura diversi concetti di Bellezza siano entrati in mutuo conflitto. Starà ai lettori, nel percorrere le pagine di questo libro, decidere se attraverso queste varie sue apparizioni, l’idea di Bellezza abbia mantenuto alcune caratteristiche costanti. In ogni caso essi vivranno un’appassionante avventura intellettuale ed emotiva.