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L’estate della passione (I Romanzi Oro)

Simon di Ravenswood inizia un fitto scambio di lettere con lady Kenna facendosi passare per l’amico Stryder, conte di Blackmoor. Ben presto, però, la corrispondenza tra i due tocca corde profonde. Potrà un tenero amore sconfiggere l’equivoco?
(source: Bol.com)

L’estate alla fine del secolo

Nell’ultima estate del XX secolo un nonno e un nipote si incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni famigliari li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il 5 settembre 1938, giorno in cui in Italia vengono promulgate le leggi razziali, ha trascorso la propria vita senza sentirsi autorizzato a esistere. Ormai anziano, ha scelto la piccola borgata di montagna dove durante la guerra aveva trascorso la clandestinità con la famiglia, per uccidersi. Il ragazzino, un adolescente sensibile ed estroverso che viene affidato a lui perché la madre deve sottoporsi a una delicata operazione, entra in quell’ultima stagione del vecchio in modo perentorio e imprevisto. E mentre sulle rive del lago artificiale in cui si specchia il paesino riceve la sua iniziazione alla vita, riuscirà, forse, a far uscire il nonno dalla sua condizione di fantasma. Il nuovo romanzo di Fabio Geda è una storia narrata a due voci – quella del nipote ormai diventato adulto e quella del nonno – dove il mondo innocente dei bambini, tema tanto caro all’autore, si incontra con quello dei vecchi «dipingendo» un abbraccio tra l’inizio e la fine della vita. Ancora una volta una parte della vicenda – quella del nonno – ha una forte componente reale… ma il perché verrà spiegato in seguito.

Estate a Baden-Baden

Tra finzione romanzesca e realtà storica, la rievocazione della vita di Dostoevskij e la tragedia degli ebrei russi in un capolavoro del Novecento che appare per la prima volta in Italia.
“Dalla lettura di Estate a Baden – Baden si emerge purificati, scossi, fortificati, capaci di un respiro un po’ più profondo, e grati alla letteratura per ciò che può accogliere ed esemplificare. Leonid Cypkin non ha scritto un libro lungo. Ma ha fatto un grande viaggio.”
dall’introduzione di Susan Sontag
Nell’ottobre 1866, Fëdor Dostoevskij, reduce dal successo di Delitto e castigo e costretto a scrivere un romanzo in un mese per liberarsi del contratto capestro con l’editore Stellovskij, assunse una giovanissima stenografa, Anna Grigor’evna Snitkina. Il risultato fu un capolavoro, Il giocatore, e il matrimonio con Anna; ma anche, l’anno seguente, un lungo viaggio all’estero per sfuggire ai creditori. E a Baden – Baden, nell’estate del 1867, Dostoevskij – proprio come il protagonista del Giocatore – perde tutto al casinò, e rischia di perdere anche l’amore di Anna. Lo straordinario romanzo di Leonid Cypkin è la storia di quell’estate, e – attraverso flashback e anticipazioni – dell’intera vita di Dostoevskij; una storia che si intreccia a un altro racconto: quello del viaggio in treno dell’autore, alla fine degli anni settanta, per andare a trovare la vecchia amica Gilja (testimone delle cupe vicende del Grande Terrore staliniano e dell’assedio di Leningrado) e a visitare la casa (oggi museo) dove Dostoevskij morì. E’ un romanzo grandioso e tragico: perché Dostoevskij è un genio tragico, e tragica è la condizione di Cypkin, ebreo russo umiliato e offeso, e affascinato dalla grandezza di uno scrittore che, non nascondendo il suo disprezzo per gli ebrei, li descriveva nelle sue opere come personaggi sordidi e indegni. In un monologo interiore che fonde limpidamente i pensieri dell’autore, quelli di Dostoevskij e della moglie Anna, gli eventi biografici e storici, le memorabili descrizioni di Mosca, del viaggio in treno, di Leningrado, Cypkin disegna una complessa rete di immagini, di idee, di visioni che illuminano gli abissi della condizione umana e – come sostiene Susan Sontag nell’appassionata introduzione – fanno di Estate a Baden – Baden uno dei capolavori segreti del romanzo novecentesco.

Estasi. La trilogia dei Sensi

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Dopo il castello e le sue dolci e terribili punizioni, la principessa Bella, che il Principe ha risvegliato da un lungo sonno e avviato a una raffinata e perversa educazione sessuale, ha conosciuto i rigori e le asprezze del villaggio, dove è riuscita comunque a trovare il piacere e la passione. Ma nuove, più sconvolgenti esperienze erotiche l’attendono nella sua ultima avventura. Rapita sulla spiaggia insieme a Tristano e Laurent da uomini misteriosi, Bella viene trasportata su una nave in lidi lontani, al palazzo del Sultano. Qui, nella sensuale penombra dell’harem, tra profumi esotici, morbidi cuscini e splendidi arazzi, Bella e i suoi compagni di avventura incontreranno uomini dal fascino inquietante, donne dal volto velato e lo sguardo voluttuoso, che apriranno loro le porte su piaceri estremi ancora sconosciuti. Una sola condizione, un solo limite: qui sono considerati semplici giocattoli sessuali, senza cuore né anima. Ma nulla può piegare la forza di Bella, capace di farsi dominatrice anche nelle situazioni più difficili, schiava in grado di dare e ricevere piacere senza alcuna inibizione.

Un’esplosione di desiderio

Sophie Gable è un medico irreprensibile. Conosce l’affascinante Thomas Nicasio solo di sfuggita, ma tra loro c’è stato un crescendo di sguardi, ammiccamenti, battute allusive. Quando la vita di Thomas è improvvisamente travolta da una tragedia familiare, tutto cambia, anche il suo atteggiamento nei confronti di Sophie. Il raffinato uomo d’affari di successo si trasforma in un predatore torvo e taciturno, affamato di sesso, dalle apparizioni inspiegabili e dalle assenze altrettanto incomprensibili. Sophie è trascinata in un vortice d’intensa attrazione erotica, d’incontri ad alto tasso di seduzione, ma sente che Thomas nasconde qualcosa… Perché l’FBI gli sta dando la caccia? Perché si trova sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato? Forse le persone di cui più si fida sono proprio coloro che gli hanno rovinato la vita…

Un’ Esplosione Di Desiderio

Sophie Gable è un medico irreprensibile. Conosce l’affascinante Thomas Nicasio solo di sfuggita, ma tra loro c’è stato un crescendo di sguardi, ammiccamenti, battute allusive. Quando la vita di Thomas è improvvisamente travolta da una tragedia familiare, tutto cambia, anche il suo atteggiamento nei confronti di Sophie. Il raffinato uomo d’affari di successo si trasforma in un predatore torvo e taciturno, affamato di sesso, dalle apparizioni inspiegabili e dalle assenze altrettanto incomprensibili. Sophie è trascinata in un vortice d’intensa attrazione erotica, d’incontri ad alto tasso di seduzione, ma sente che Thomas nasconde qualcosa… Perché l’FBI gli sta dando la caccia? Perché si trova sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato? Forse le persone di cui più si fida sono proprio coloro che gli hanno rovinato la vita…

Esperti di troppo. Il paradosso delle professioni disabilitanti

Uno dei poteri forse più indiscussi del nostro tempo è quello degli esperti, che mettono la propria conoscenza al servizio degli altri. Ma le enormi risorse che impieghiamo, come singoli e collettivamente, per i servizi sanitari, per l’istruzione, per l’assistenza legale, per i servizi socio-assistenziali, portano davvero a ottenere risultati altrettanto consistenti? I professionisti dispongono di un pericoloso potere a doppio taglio, perché il loro aiuto può accompagnarsi a una sistematica disabilitazione dei cittadini rispetto al controllo della propria vita. Questa raccolta di saggi, con i contributi di alcuni altri studiosi, è apparsa per la prima volta nel 1977 e viene qui riproposta in una nuova traduzione italiana. Una lettura che anticipa con acutezza concetti fondamentali, oggi ancor più di ieri, per la lettura e la comprensione della società attuale.
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Gli esordi

Gli esordi by Antonio Moresco
Tredici anni dopo la sua prima pubblicazione presso Feltrinelli, torna finalmente in libreria, interamente rivisto dall’autore, questo romanzo da tempo introvabile che, al suo apparire, è stato giudicato dai suoi primi, attenti lettori come uno spartiacque nella letteratura contemporanea. *Gli esordi* è il big-bang dell’universo narrativo di Moresco e si configura come la prima parte di un’unica opera di cui costituisce appunto l’esordio e che ci conduce, nelle sue zone finali, fino alle soglie di* Canti del caos*. Opera che si concluderà con una terza e ultima parte a cui l’autore sta già lavorando. Appare qui per la prima volta il personaggio del Gatto, nelle vesti dell’enigmatico, inquietante prefetto del seminario dove vive anche il protagonista e narratore, assieme a tanti altri personaggi che si muovono in un mondo attraversato da una vibrazione luminosa e segreta e da uno sfondamento di piani, di tempi e di spazi che ne svelano una vertiginosa natura mai percepita prima: il padre priore con le sue due teste, il seminarista sordomuto, la suora nera, il Nervo, Turchina, lo Ziò, la callista, la Dea, Sonnolenza, il cieco, l’operaio dalla faccia bianca, il colonnello dei piumanti, il Gagà, Gesù, Lenin… e soprattutto la Pesca, la misteriosa ragazza strabica che sposta i confini della narrazione e del mondo. Il protagonista vive una e insieme tre vite: nella prima parte è un seminarista silenzioso, nella seconda un attivista rivoluzionario, nella terza uno scrittore sotterraneo. Ma in questo romanzo si scorgono in filigrana anche gli ultimi decenni del secolo appena trascorso: nella prima parte gli anni Cinquanta e Sessanta, gli anni sepolti che precedono le esplosioni del decennio successivo; nella seconda gli anni Settanta, delle lotte e dei tumulti, la chiusura di un’epoca iniziata con le grandi rivoluzioni politiche dell’Ottocento e del Novecento; nella terza gli anni Ottanta e Novanta e quelli che stiamo vivendo, abbagliati e spettrali, gli anni dell’immagine, della moda, dell’apparenza e della duplicazione della vita e del mondo. Animato da un’inesauribile ricchezza di invenzioni e immagini e da un’ininterrotta tensione conoscitiva, sostenuto da una prosa ipnotica, irradiante e intensa, estraneo ai codici della comunicazione corrente e simile a un oggetto alieno capitato non si sa come nella nostra letteratura, questo libro è attraversato da un sentimento devastato e aurorale del mondo visto in drammatico e perpetuo esordio. Come ha scritto Roberto Saviano, Antonio Moresco “è uno scrittore-patrimonio, uno scrittore che, quando lo leggi, non ne esci più”.

Esilio dal Budayeen

Tra gli scenari immaginati dalla fantascienza, il Budayeen è senz’atro tra i più singolari e riusciti: un fantastico quartiere-ghetto islamico di una metropoli del futuro. Il Budayeen non è solo un incredibile coacervo di culture e una sintesi di tutti i quartieri del crimine e del piacere, ma anche il luogo di nuove, sconvolgenti applicazioni chirurgiche e bio-cibernetiche. L’eroe del Budayeen è Marid Audran, che si è lasciato alle spalle le strade del ghetto per stare al fianco di Friedlander Bey, uno degli uomini più potenti del mondo arabo. Ma più grande è il potere, maggiori sono i pericoli… infatti, per lui il peggio deve ancora venire. Qualcuno ha dichiarato guerra aperta a Marid e Bey, non solo incolpandoli di un crimine che non hanno commesso ma riuscendo a farli bandire per sempre dal Budayeen. E il luogo dell’esilio non è tra i più rassicuranti, anzi è il terribile Rub al-Khali, la parte più desolata del deserto arabico, dove la morte è sicura. E nell’incredibile odissea fra nomadi, beduini e la spietata legge delle Sabbie, un solo pensiero tiene in vita Mar^d: tornare nel Budayeen per scoprire la verità e punire i traditori, perché dopo un lungo esilio “dolce è la vendetta!”.
Dopo il grande successo di Senza tregua e Programma Fenice, con questo terzo romanzo Effinger ha conferito al ciclo del Budayeen la statura di un classico.

L’esercito di cenere

‘Era un brutto giorno per morire’. Con questa frase piena di presagi inizia uno dei romanzi più intensi della letteratura argentina contemporanea, pubblicato in una nuova traduzione a trent’anni dalla sua prima uscita. Feinmann dà vita a un personaggio indimenticabile: l’enigmatico colonnello Andrade, ex guerrigliero dell’Indipendenza, ora a capo del Settimo Reggimento di Cavalleria. Con i suoi uomini, è sulle tracce di un nemico che sembra non essere da nessuna parte, se non forse nella sua immaginazione. Come l’Achab di Melville, Andrade insegue l’oggetto del suo odio per annientarlo; e come il Drogo di Buzzati continua a tenere lo sguardo fisso laggiù, dove nulla appare. Con una nota dell’autore.

(source: Bol.com)

L’esercito dei demoni. La genesi di Shannara

Dopo la distruzione della civiltà, il destino dell’umanità sembra ormai segnato. Gli stessi elfi sono a rischio di estinzione. Uno sterminato esercito di demoni al comando di Findo Gask si appresta a circondarli e distruggerli. La loro unica salvezza sono le Pietre Magiche; gli elfi Kirisin e Simralin, inviati dall’Ellcrys, l’albero senziente, le hanno recuperate, ma devono rientrare nel loro regno superando l’assedio dei demoni senza poter contare sul Cavaliere del Verbo Angela Perez, rimasta gravemente ferita mentre li aiutava nella conquista dell’ultima e più potente Pietra Magica, il Loden. Pericoli d’altro genere minacciano i superstiti della razza umana, sfuggiti all’orda dei demoni e affidati alla protezione dell’altro Cavaliere del Verbo, Logan Tom. In base alla profezia di una creatura magica, il Re del fiume Argento, gli uomini si sono inoltrati nel deserto e ora attendono la loro guida, Falco, che porta con sé il grande potere della magia primordiale. Ma Falco deve ancora vincere le forze soverchianti dei demoni lanciati sulle sue tracce. Né gli elfi né gli uomini, però, sanno che la fine è ancora più vicina di quanto appare: l’orrore della guerra e la solitudine, infatti, hanno portato alla follia l’ultimo custode dei vecchi arsenali nucleari, intrappolato nella sua base sotterranea, trasformando la fuga di Falco in un’impossibile corsa contro il tempo.

L’esercito dei 14 bambini. Cielo in fiamme

**«Spaventosamente realistico e avvincente.»
The New York Times
*Hunger Games* ha trovato il suo erede **
Intrappolati in un supermercato, i fratelli Dean e Alex hanno dovuto imparare a sopravvivere. Insieme ad altri dodici ragazzi hanno costruito un rifugio sicuro, lontano dal caos circostante. Ma questa fragile pace non è destinata a durare. Sapendo che le armi chimiche hanno reso tossica l’aria all’esterno, in grado di trasformare gli esseri umani in creature assetate di sangue, Dean decide di rimanere nel covo insieme con Astrid e alcuni dei ragazzi più piccoli, mentre Alex è determinato a uscire per ritrovare i genitori. Un piccolo gruppo si avventura così nell’oscurità e nella devastazione, approfittando del riparo temporaneo di uno scuolabus. Se riuscissero a raggiungere l’aeroporto di Denver, potrebbero forse ottenere una via per la salvezza. Ma il mondo là fuori è più spaventoso di quanto si sarebbero mai aspettati…
**Un’autrice da oltre 300.000 copie
Il mondo là fuori è spietato e pronto a colpire**
«Spaventoso e affascinante.»
**New York Times**
«Ti lascia senza fiato.»
**Booklist**
«Un ritmo incalzante.»
**School Library Journal**
**Emmy Laybourne**
È scrittrice, sceneggiatrice ed ex attrice. Il suo esordio nella narrativa, *L’esercito dei 14 bambini*, si è guadagnato il plauso della critica ed è entrato nella YALSA Teens’ Top Ten. La serie prosegue con* Cielo in fiamme*. Emmy vive nella periferia di New York City con il marito, due figli e nove galline.
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### Sinossi
**«Spaventosamente realistico e avvincente.»
The New York Times
*Hunger Games* ha trovato il suo erede **
Intrappolati in un supermercato, i fratelli Dean e Alex hanno dovuto imparare a sopravvivere. Insieme ad altri dodici ragazzi hanno costruito un rifugio sicuro, lontano dal caos circostante. Ma questa fragile pace non è destinata a durare. Sapendo che le armi chimiche hanno reso tossica l’aria all’esterno, in grado di trasformare gli esseri umani in creature assetate di sangue, Dean decide di rimanere nel covo insieme con Astrid e alcuni dei ragazzi più piccoli, mentre Alex è determinato a uscire per ritrovare i genitori. Un piccolo gruppo si avventura così nell’oscurità e nella devastazione, approfittando del riparo temporaneo di uno scuolabus. Se riuscissero a raggiungere l’aeroporto di Denver, potrebbero forse ottenere una via per la salvezza. Ma il mondo là fuori è più spaventoso di quanto si sarebbero mai aspettati…
**Un’autrice da oltre 300.000 copie
Il mondo là fuori è spietato e pronto a colpire**
«Spaventoso e affascinante.»
**New York Times**
«Ti lascia senza fiato.»
**Booklist**
«Un ritmo incalzante.»
**School Library Journal**
**Emmy Laybourne**
È scrittrice, sceneggiatrice ed ex attrice. Il suo esordio nella narrativa, *L’esercito dei 14 bambini*, si è guadagnato il plauso della critica ed è entrato nella YALSA Teens’ Top Ten. La serie prosegue con* Cielo in fiamme*. Emmy vive nella periferia di New York City con il marito, due figli e nove galline.

Eseguendo la sentenza: Roma, 1978: Dietro le quinte del sequestro Moro

Non era inevitabile che la storia italiana prendesse la svolta che ha preso, ma è andata cosí. Bianconi ricostruisce i 55 giorni del sequestro narrati dai punti di vista dei tre protagonisti collettivi – i brigatisti, gli uomini dello Stato, Moro e i suoi familiari – sulla base di testimonianze inedite e documenti tratti da indaginigiudiziarie e commissioni d’inchiesta. Dei brigatisti si ripercorrono le vicende personali, le mosse durante il sequestro, i contrasti interni, i sentimenti e le reazioni alle risposte dello Stato, i colloqui con l’ostaggio, la vita clandestina nella giungla metropolitana grazie alla quale i ricercati sono passati indenni dai controlli di polizia nella città assediata, fino alla tormentata decisione di uccidere il prigioniero come unica conclusione possibile della ‘battaglia’ ingaggiata col rapimento. Nella Dc emerge un atteggiamento che col trascorrere dei giorni va dalla sorpresa alla sofferta consapevolezza di ritrovarsi paralizzati per una Ragione di Stato contro la quale Moro combatte la sua personale battaglia dalla prigione brigatista.Proprio la scoperta di come il sequestro Moro non avesse una ‘soluzione obbligata’ forma la suspense di questo libro, che ripercorre momento per momento i giorni che cambiarono tutto.

Eseguendo la sentenza: Roma, 1978 : dietro le quinte del sequestro Moro

Dei brigatisti si ripercorrono le vicende personali, le mosse durante il sequestro, i contrasti interni, i sentimenti e le reazioni alle risposte dello Stato, i colloqui con l’ostaggio, la vita clandestina nella giungla metropolitana grazie alla quale i ricercati sono passati indenni dai controlli di polizia nella città assediata, fino alla tormentata decisione di uccidere il prigioniero come unica conclusione possibile della “battaglia” ingaggiata col rapimento. Nella Dc emerge un atteggiamento che col trascorrere dei giorni va dalla sorpresa alla sofferta consapevolezza di ritrovarsi paralizzati per una Ragione di Stato contro la quale Moro combatte la sua personale battaglia dalla prigione brigatista.

Esecuzioni a distanza

Gli omicidi e la solitudine di un tiratore scelto dell’esercito americano, e le giornate iperreali dei piloti che da un hangar vicino a Las Vegas guidano i droni sui loro bersagli nelle montagne afghane. Due volti gelidi e feroci di una guerra futura che si combatte già, e che nessuno prima di Langewiesche aveva raccontato.
(source: Bol.com)