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La forza della natura

Tra testimoni oculari inaffidabili, uomini d’affari senza scrupoli e un paesaggio che non dà tregua, Jane Harper dopo Chi è senza peccato costruisce un altro thriller mozzafiato che cattura fino all’ultima pagina.

Gente di città. Smarriti senza i cellulari (che comunque non funzionano), incartati in attrezzature nuovissime, confusi davanti alle mappe. Sono dei colletti bianchi, colleghi in una società finanziaria, arrivati sulle Giralang Ranges per un trekking che affinando le tecniche di sopravvivenza dovrebbe cementare lo spirito di gruppo. Dopo qualche giorno faccia a faccia con la natura rientrano tutti al campo base.
Tutti tranne Alice Russell.
Le ricerche partono all’istante: una donna sola e inesperta, seppur dinamica e brillante come Alice, ha poche speranze di sopravvivere nella foresta. Ad affiancare la polizia locale entrano in campo l’agente federale Aaron Falk, reduce dalla dolorosa indagine di Chi è senza peccato, e la sua collega Carmen Cooper, perché Alice non è un’impiegata come gli altri: è l’informatrice-chiave in un’indagine contro la criminalità organizzata e il riciclaggio di denaro sporco che vede coinvolta la sua società. Dunque con ogni probabilità anche chi era con lei sulle Giralang, distese di bellezza selvaggia e ostile rese ancora più inquietanti dal fatto che sono state territorio d’azione del serial killer Martin Kovac.

(source: Bol.com)

Forza bruta

1987, porto di Tripoli. Nick Stone è una macchina da combattimento al massimo dell’efficienza nonostante la giovane età. Forse per questo è l’unico che può impedire che il governo di Gheddafi consegni ai terroristi dell’IRA un carico di armi e munizioni. E c’è un solo modo per fermare l’operazione: uccidere il terrorista che ne è responsabile, Benjamin Lesser. Vent’anni dopo quella missione, Nick Stone si trova in Irlanda. Dovrebbe essere una vacanza di Natale insieme alla vedova e alla figlia del suo amico Pete, morto per salvargli la vita. Ma diventa presto un incubo. Un uomo è morto. Non un uomo qualunque. E le torture che ha subito hanno una firma inconfondibile: Benjamin Lesser. Consapevole di essere il prossimo della lista, per scoprire chi lo vuole morto e salvare se stesso e chi ama Nick deve intraprendere un viaggio attraverso l’Inghilterra e l’Italia, fino a una Tripoli misteriosa dominata dallo sguardo imperscrutabile dell’onnipresente Colonnello. Un viaggio a ritroso nel tempo, fino alle viscere di quella nave foriera di distruzione dove, vent’anni prima, si era annidato anche lui per colpire, silenzioso e letale, il suo obiettivo…

La fortezza

Passo Dinu, Romania, Seconda Guerra Mondiale.
Qualcuno sta uccidendo i soldati tedeschi che hanno da poco occupato la solitaria fortezza di un desolato passo montano nel cuore della Valacchia. Invisibile e silenzioso, il nemico sceglie una o due vittime per notte, lasciando dietro di sé corpi mutilati e dissanguati. Spaventati da quanto accade, i nazisti inviano sul posto una squadra di commando scelti delle SS, incaricati di scoprire e fermare il misterioso assassino. Il maggiore Kaempffer, scoprendosi a sua volta impotente, ricorre all’aiuto di un esperto di folklore locale, il vecchio ebreo Theodor Cuza, accompagnato dalla giovane figlia Magda. Una cosa è infatti oramai chiara: l’assassino solitario della fortezza non può essere né un partigiano, né un essere umano.

La fortezza del castigo

La fortezza del castigo by Antonio Santoro, Pierpaolo Brunoldi
Enigmatico come Il nome della rosa
Avvincente come Il mercante di libri maledetti
Un grande thriller storico
Può veramente un manoscritto cambiare il corso della storia?
1. Francia, convento di Mantes. L’inquisitore Marcus attende nell’ombra l’arrivo di un frate. È deciso a strappargli a ogni costo la verità su un libro segreto che minaccia di scuotere le fondamenta della Chiesa…
2. Italia, Altopascio, dimora dei Cavalieri del Tau. Il francescano Bonaventura da Iseo, esperto nelle arti alchemiche, apprende con sgomento la notizia della scomparsa del suo mentore, Francesco d’Assisi, e riceve, dalle mani grondanti sangue di un confratello, un misterioso manoscritto che dovrà custodire anche a costo della propria vita. Determinato a trovare e liberare Francesco, Bonaventura decide di mettersi in viaggio: tra bui conventi e infidi manieri, scoprirà che il maestro aveva con sé l’unica reliquia in grado di sconfiggere le forze del male e impedire l’avvento dell’Anticristo. Sulle tracce del frate d’Assisi, il monaco e i suoi compagni di avventura arriveranno fino alla rocca maledetta di Montségur, fortezza inespugnabile degli eretici catari…
Un inquisitore alla ricerca di un manoscritto antico e pericoloso 
Cos’è l’Alter Christus e perché è in grado di cambiare il corso della storia?
Un viaggio misterioso e avventuroso nell’Italia del Medioevo, alla ricerca di una reliquia che può impedire l’avvento dell’Anticristo
**Pierpaolo Brunoldi**
Dopo la laurea in Veterinaria, ha studiato recitazione e conseguito un master specialistico in sceneggiatura. Ha scritto opere drammaturgiche selezionate in concorsi nazionali, sceneggiature per la TV e il cinema, vari racconti pubblicati in diverse antologie, e collaborato con testate web.
**Antonio Santoro**
Regista, attore e drammaturgo, è nato a Cava de’ Tirreni nel 1973. Diplomatosi presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, ha diretto numerosi spettacoli e scritto diversi testi per il teatro. Si è laureato al DAMS, e ha due master in sceneggiatura.

La Fortezza dei Cosmonauti

Sul lontano pianeta Mingulay i coloni di origine terrestre vivono, insieme a una razza di rettili, nella vecchia rocca costruita dagli alieni. Apparentemente si accontentano di commerciare con i kraken, un popolo di abili piloti d’astronavi, ma hanno un sogno: riportare gli esseri umani nello spazio alla guida di astronavi proprie. Sulla Terra, in un’era buia e di vari secoli precedente, l’Europa è dominata dalla Russia e il suo nemico naturale è l’America. Matt Cairns ha qualcosa che tutti vorrebbero: informazioni sul motore antigravità e sulla propulsione interstellare. Ma le due tracce temporali sono strettamente collegate, anzi, il mistero è uno solo…

Forsennatamente Mr. Foscolo

Un viaggio letterario, appassionato e avventuroso, nella vita turbolenta di Ugo Foscolo. A partire dagli ultimi difficili anni in Inghilterra, dove il poeta approda nel 1816 dopo il volontario esilio in Svizzera. Tra i pochi splendori e le molte miserie della vita londinese, le spese scriteriate e i soggiorni in prigione, la strenua difesa della dignità di scrittore e le battaglie con gli editori, ripercorriamo le passioni di una vita vissuta forsennatamente. Il grande amore per Quirina e il matrimonio sfumato con Caroline, la stesura dell’Ortis e dei Sepolcri, Byron e Mazzini, l’apparizione della figlia Floriana e la subdola malattia che lo porterà alla morte: furori, disperazioni, spropositi e follie nel ritratto incandescente di un uomo tormentato e fatale, abitato da grandi passioni e destinato a generarne altrettante, fieramente avverso al mondo e dal mondo perciò ripagato con la stessa moneta. Un romanzo sulla vita sfrenata di uno degli autori più amati, e meno conosciuti, della nostra letteratura, inquieto e dannato come un eroe dei nostri tempi.
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### Sinossi
Un viaggio letterario, appassionato e avventuroso, nella vita turbolenta di Ugo Foscolo. A partire dagli ultimi difficili anni in Inghilterra, dove il poeta approda nel 1816 dopo il volontario esilio in Svizzera. Tra i pochi splendori e le molte miserie della vita londinese, le spese scriteriate e i soggiorni in prigione, la strenua difesa della dignità di scrittore e le battaglie con gli editori, ripercorriamo le passioni di una vita vissuta forsennatamente. Il grande amore per Quirina e il matrimonio sfumato con Caroline, la stesura dell’Ortis e dei Sepolcri, Byron e Mazzini, l’apparizione della figlia Floriana e la subdola malattia che lo porterà alla morte: furori, disperazioni, spropositi e follie nel ritratto incandescente di un uomo tormentato e fatale, abitato da grandi passioni e destinato a generarne altrettante, fieramente avverso al mondo e dal mondo perciò ripagato con la stessa moneta. Un romanzo sulla vita sfrenata di uno degli autori più amati, e meno conosciuti, della nostra letteratura, inquieto e dannato come un eroe dei nostri tempi.

Forse ti amo da sempre

Secondo libro della serie Near You, autoconclusivo.
Megan, dopo essere scappata da Los Angeles, torna a Santa Barbara dove, ad attenderla e a curare le sue ferite, ci sono la sua famiglia e gli amici di una vita. Finalmente si sente a casa, ma non può dimenticare quello che è successo e sa che prima o poi il suo passato tornerà a tormentarla e lei dovrà essere pronta ad affrontarlo.
Blake Mason, ex playboy incallito nonché migliore amico di Megan, ora è una persona nuova. È cambiato, ha abbandonato i panni del cattivo ragazzo e finalmente ha messo la testa a posto. Ma quando i suoi occhi incontrano di nuovo quelli di Megan, le sue certezze sembrano crollare.
Per lei, Blake è ancora il solito idiota, quello su cui non è possibile fare affidamento. Da sempre migliori amici, non hanno mai condiviso un rapporto convenzionale: niente parole dolci o abbracci ma continui battibecchi e discussioni. Ora che è tornata in città, però, Megan sembra nascondergli qualcosa e Blake vuole dimostrarle che di lui può fidarsi. Senza accorgersene, Megan vede Blake sotto una luce diversa e si sente attratta da lui e nonostante questo la spaventi a morte, quando il passato busserà di nuovo alla sua porta, sarà proprio Blake l’unico a poterla salvare.

(source: Bol.com)

Forse che sì forse che no (e-Meridiani Mondadori)

Notizia sul testo e le Note di commento a cura di Niva Lorenzini. Cronologia della vita di Gabriele d’Annunzio a cura di Annamaria Andreoli. Nell’ebook si ripropone il testo di Forse che sì forse che no raccolto nelle Prose di romanzi, edizione diretta da Ezio Raimondi, vol. II, a cura di Niva Lorenzini, ”I Meridiani”, Mondadori, Milano 1988. Gli apparati informativi riproducono quelli pubblicati nell’edizione dei ”Meridiani”; la Cronologia riproduce quella pubblicata nel primo tomo delle Prose di ricerca (a cura di Annamaria Andreoli e Giorgio Zanetti, ”I Meridiani”, Mondadori, Milano 2005). Frutto estremo della lunga riflessione dannunziana sulle forme e le finalità della prosa narrativa e caratterizzato dalle qualità di ”sintesi” derivanti dall’esperienza teatrale, Forse che sì forse che no vede la luce nel 1910, con un immediato successo di pubblico. Superati in gran parte i limiti strutturali e stilistici dei romanzi precedenti, lo scrittore rappresenta qui ”di contro alla fiammante passione amorosa, le forme eroiche della civiltà moderna”: aeroplani, macchine e ritmi rapidi e vertiginosi, dunque, fanno da sfondo al tragico amore di Paolo Tarsis per Isabella Inghirami e al viluppo di contrasti che lega e divide i cinque protagonisti di questa vicenda di passione, follia, incesto e morte che prepara, e già anticipa, i modi della migliore prosa ”notturna”.
(source: Bol.com)

Forse Che Si Forse Che No

Romanzo ambientato nel mondo dell’aviazione che moveva, al tempo, i primi passi; il romanzo descrive lo sviluppo di passioni che legano e dividono cinque personaggi borghesi e che sono fatalmente destinate a lasciare una “scia” di dolore e morte. La vicenda verte sulla nascita di una violenta passione amorosa tra Paolo Tarsis e Isabella. Nel retroscena si intrecciano le vicende di Vanina e Lunetta, sorelle di Isabella, e di Aldo, fratello delle tre. La dolorosa scoperta della storia d’amore tra Paolo e Isabella da parte di Aldo e Vanina causa una precipitosa caduta verso tendenze suicide: Aldo e Vanina tentano insieme il suicidio sporgendosi da una muraglia diroccata. Vanina e infatti innamorata di Paolo, ma Isabella, pur consapevole di questo amore, continua la sua storia con Paolo. In un primo momento non si colgono le motivazioni di Aldo, emerge poi verso la fine del romanzo che egli intrattiene relazioni sessuali con la sorella Isabella. Vanina si reca da Paolo per svelare la relazione sussistente tra il fratello e la sorella maggiore. Paolo, furente, aspetta l’arrivo di Isabella sulla quale sfoga la sua ira, percuotendola e insultandola mentre la sorella Vanina rientra in casa e si suicida. Inizia da questo momento la progressiva crisi di Isabella, personaggio finora molto sicuro e determinato, che sfocia in una follia inarrestabile, al punto che il padre e la matrigna di Isabella sono costretti a ricoverarla in un istituto senza che Paolo riesca a trovare una soluzione alternativa. Le vicende amorose si intrecciano con due gare aeree, nella prima delle quali Giulio, amico di Paolo, perde la vita mentre il protagonista esce vittorioso. Il romanzo si chiude con l’atterraggio di Paolo in Sardegna.”
(source: Bol.com)

Le Formule Del Cuore E Del Destino

IL BEST SELLER CHE VI INCANTERÀ VIENE DA ISRAELE. IN CORSO DI PUBBLICAZIONE IN TUTTA EUROPA.

‘Una storia imprevedibile, intelligente e sincera.’
Kirkus Reviews

‘Un volo dell’immaginazione che rimarrà a lungo nel cuore dei lettori.’
Booklist

Probabilmente non conoscete l”organizzazione’ per cui lavorano Guy, Emily e Eric, eppure gioca un ruolo fondamentale nella vostra vita. Perché tutte quelle cose, normalmente etichettate come coincidenze**, sono, in realtà, decise**, studiate e minuziosamente pianificate. Incontrare un vecchio amico è un caso? Perdere le chiavi dell’auto il giorno prima delle vacanze è uno scherzo del destino? Nient’affatto. Guy, Emily ed Eric hanno indirizzato la vostra esistenza perché quelle cose succedessero proprio in quel momento. E si occupano di far accadere anche cose molto importanti: la scoperta rivoluzionaria di uno scienziato, l’incontro tra un artista e la sua musa; la scintilla dell’amore tra due sconosciuti…
Ma adesso tocca all’abile, rigoroso Guy assumersi un compito di enorme responsabilità: la coincidenza più difficile e pericolosa che gli sia mai capitato di creare. Eppure, quando lui capirà la profonda trasformazione che sta per subire la sua vita e quella dei suoi compagni, sarà costretto a fermarsi e a riflettere sulla vera natura del destino, del libero arbitrio e dell’amore. E poi agire di conseguenza. Ma a quale prezzo?

(source: Bol.com)

I formidabili Frank

I formidabili Frank by Michael Frank
*Un fratello e una sorella sposarono una sorella e un fratello. La coppia piú anziana non aveva figli e quindi quella piú giovane glieli prestava…* Sembra l’inizio di una fiaba, invece è una storia vera quella dei Frank, anzi dei *Formidabili Frank*, come se fosse il titolo di un film: del resto zio Irving e zia Hank sono sceneggiatori di successo nella Hollywood ruggente degli anni Sessanta e Settanta. E la stravagante e magnetica Hank non si accontenta di lavorare con Paul Newman, Steve McQueen, Jane Fonda e Robert DeNiro, ma pretende che anche i suoi familiari si attengano al copione che ha scritto per loro. Anche, e soprattutto, per la vita del giovane Michael. Almeno finché Michael non si ribella…
Ogni infanzia racchiude in sé emozioni, esperienze e impressioni uniche destinate a plasmare irrimediabilmente gli adulti che saremo. Michael lo sa bene, e sa anche che la sua infanzia è stata eccezionale. È cresciuto a Laurel Canyon, sulle verdeggianti colline della Los Angeles degli anni Settanta, circondato dall’affetto delle famiglie dei genitori, legate a doppio filo essendo nate dai matrimoni di due coppie di fratelli. Ma c’è una persona in particolare che ha fatto di un’infanzia fuori dal comune il perfetto materiale per un romanzo di Henry James se avesse vissuto a Hollywood o per un film di Wes Anderson: zia Hank. Harriet Frank Ravetch, detta Hank, è una sceneggiatrice di Hollywood dalla personalità stravagante e magnetica: insieme a suo marito, lo zio Irving, anch’egli sceneggiatore, la donna, che non ha figli, si propone di far conoscere il mondo al nipote prediletto, trasmettendogli il suo punto di vista, il suo gusto, il suo «occhio» – insindacabile, *ça va sans dire *- per l’arte, la letteratura, gli oggetti e le persone. L’autore cresce cosí in un universo gerarchizzato in *b.* e *n.b.*, buono e non buono, seguendo il precetto del creare «*bellezza sempre*». Tra mercatini dell’antiquariato e negozi di arredamento, serate a teatro e battute shakespeariane imparate a memoria, la zia «rapisce» il nipote e si trasforma inconsapevolmente in un dispotico Pigmalione. Solo grazie a questa formazione totalizzante Michael potrà essere un *Formidabile Frank* degno del suo nome. Col passare degli anni, però, il bambino diventato un ragazzo si rende conto di dover prendere le distanze dagli zii per poter crescere. La voglia di indipendenza si scontrerà con la caparbietà irriducibile di Hank, che condiziona non solo Michael, ma anche l’intera famiglia. Ma questa eccezionale figura, una sorta di «zia Mame» realmente esistente, non è l’unica* Formidabile* degna di essere raccontata: ci sono la nonna Huffy e la nonna Sylvia, che si odiano ma vivono insieme da quando sono rimaste vedove; i genitori di Michael, Merona e Marty, trattati come eterni fratelli minori; lo zio Irving, la sua freschezza, i suoi riti e la sua devozione per la moglie. E poi ci sono i luoghi, che sembrano assecondare l’ascesa e il declino delle persone che li affollano: l’appartamento delle nonne a dieci minuti di macchina da Laurel Canyon, la sontuosa *maison* degli zii, il mondo segreto dello stanzino dello zio Irving, le camere d’albergo, le sistemazioni temporanee o le case di altri che soffrono del tocco magico delle decorazioni della zia Hank. Con questo libro Michael Frank ci regala un ritratto strabiliante di una famiglia strabiliante, la sua. *I Formidabili Frank* sembrano sbugiardare Tolstoj – e chi sennò potrebbe davvero permetterselo – quando scriveva che tutte le famiglie felici si somigliano. I Frank, e questo è indubbio, non sono uguali a nessun altro.

La forma minima della felicità

La forma minima della felicità by Francesca Marzia Esposito
Luce vive barricata in casa, vegeta sul divano, mastica fette biscottate davanti a Canale 32, il canale monotematico di televendite perenni di anelli e bracciali. Ha perso il lavoro e l’appartamento 51, l’unica sua entrata finanziaria, è sfitto da un po’. In casa tutto è a terra, le mensole, i libri, i cassetti, e i giorni e le notti si susseguono senza tempo. Un giorno irrompe nella sua vita Bambina, Viola, cinque anni, figlia di Yuri, suo fratello, che non vede da un Natale passato, anni fa. Bambina è muta, ha deciso di non parlare più. Pensavo mi avrebbe seguita, con i cani succede così, invece era lì, di sale. Bambina non parla, ma telefonerà a Canale 32. Non parla, ma scriverà numeri su post-it fluorescenti. Non parla, ma appiccicherà quadrati colorati sulla porta di Luce, e poi giù per le scale e sotto il portico. Creerà tappe di foglietti di carta che Luce seguirà uno dopo l’altro uscendo finalmente in strada. Bambina sarà il tramite, il punto di contatto tra le persone importanti del passato di Luce e quelle che le si avvicineranno in futuro, come Morgan, il ragazzo che risponde a Canale 32. Luce inizierà a lavorare in una libreria e per andarci dovrà prendere la metro, un tram, fare circa settanta passi e superare l’incrocio. È una storia sulla solitudine e sul tempo, che ti attraversa lo stesso, anche se tu rimani immobile, fino a che non arriva nella tua vita una bambina.

La forma del buio

«*Una tensione narrativa che pochi scrittori sono in grado di garantire.*»
**La Repubblica**
Roma è nelle mani di un killer capace di dare forma al buio. Le sue folli tenebre prendono vita nel rito dell’uccisione, le sue terribili visioni si trasformano in realtà tramite le sue vittime. Perché il mostro non si limita a uccidere: lui plasma, mette in posa, trasfigura ognuna delle sue prede in una creatura mitologica. Lasciando soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo.
Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, non è più l’uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall’abisso. Mentre nuove opere di quello che la stampa ha già ribattezzato «lo Scultore» compaiono nel­l’oscura, incantata Casina delle Civette a Villa Torlonia, nel vecchio Giardino zoologico e nell’intrico della rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostrerà come la sfida più angosciante e letale della sua carriera.
O addirittura della sua vita.
Dopo il successo internazionale di *È così che si uccide*, Mirko Zilahy torna con una nuova, dirompente sfida al lettore, dipingendo una Roma mai così oscura e tormentata e valicando i confini del thriller con una scrittura potente e affilata. E con personaggi sempre più indimenticabili.
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### Sinossi
«*Una tensione narrativa che pochi scrittori sono in grado di garantire.*»
**La Repubblica**
Roma è nelle mani di un killer capace di dare forma al buio. Le sue folli tenebre prendono vita nel rito dell’uccisione, le sue terribili visioni si trasformano in realtà tramite le sue vittime. Perché il mostro non si limita a uccidere: lui plasma, mette in posa, trasfigura ognuna delle sue prede in una creatura mitologica. Lasciando soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo.
Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, non è più l’uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall’abisso. Mentre nuove opere di quello che la stampa ha già ribattezzato «lo Scultore» compaiono nel­l’oscura, incantata Casina delle Civette a Villa Torlonia, nel vecchio Giardino zoologico e nell’intrico della rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostrerà come la sfida più angosciante e letale della sua carriera.
O addirittura della sua vita.
Dopo il successo internazionale di *È così che si uccide*, Mirko Zilahy torna con una nuova, dirompente sfida al lettore, dipingendo una Roma mai così oscura e tormentata e valicando i confini del thriller con una scrittura potente e affilata. E con personaggi sempre più indimenticabili.

Forever Love

Forever Love by Sandi Lynn
Bestseller del New York Times, USA Today e Wall Street Journal
Forever Series
Mi chiamo Julia, e sono la figlia di Connor ed Ellery Black. Sì, mio padre è milionario, ma se pensate che la mia vita sia un sogno, che sia la piccola principessina di casa, vi sbagliate di grosso. Ciò che faccio per la maggior parte del tempo è mentire ai miei genitori e sgattaiolare fuori dalla mansarda. Secondo mio padre, alla tenera età di sedici anni sono ancora troppo giovane per frequentare i ragazzi; mia madre, l’artista, cerca di restare neutrale e non si pronuncia sull’argomento. Ma io e la mia migliore amica London abbiamo voglia di uscire, di vivere; ci piace fare shopping e rimorchiare tutti i ragazzi che i nostri genitori non approverebbero. Ogni tanto ci cacciamo nei guai, certo, ma quasi sempre riesco a uscirne indenne, tranne quella volta in cui mio padre mi beccò a fare sesso con Brody Sullivan nella mia stanza…
Questa è la storia della mia vita, delle mie aspirazioni, dei miei sogni, delle mie sfide e, soprattutto, di come il destino mi ha portata finalmente tra le braccia del mio grande amore. 
**Sandi Lynn**
è autrice della serie Forever, bestseller del «New York Times», di «USA Today» e «Wall Street Journal». Quando non scrive, ama andare a cena fuori e andare al cinema.

La foresta dei Mitago

Il bosco di Ryhope, presso cui vive la famiglia Huxley, è un luogo magico, privo di confini spaziali e temporali; è la patria dei Mitago, incredibili esseri capaci di morire e risorgere, le cui origini si perdono nei tempi dell’alba dell’uomo; ed è la dimora di Guiwenneth, la bellissima custode di un mondo immortale. La presenza di queste creature ossessiona da decenni l’anziano George, profondo conoscitore di miti celtici. E quando l’uomo viene ucciso da una strana freccia il mistero del bosco viene ereditato dai suoi due figli. E l’incubo comincia.