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Farfalla nera

Gigi Berté, vicequestore aggiunto di origine calabrese, di residenza milanese e di… esilio ligure credeva di dover espiare le sue colpe nell’atmosfera sonnacchiosa di Lungariva sedando risse fra ragazzotti in vacanza e dirimendo annose vertenze sull’appropriazione indebita di una cabina da spiaggia. Ebbene, si sbagliava. È arrivato da pochi mesi ed è già al secondo caso di omicidio. E questa volta si tratta di una celebrità del luogo: la professoressa Adelaide Groppini, preside del liceo San Giorgio di Genova, ritrovata con il cranio spaccato vicino a un cassonetto della spazzatura.
Una donna, come ben presto scoprirà Berté, dalla vita in apparenza specchiata, ma con tanti lati oscuri. Come del resto tutto il suo entourage, rivestito di perbenismo da abiti firmati, ma traboccante di ipocrisie, tradimentie desideri di vendetta. Proprio quel che ci vuole al commissario Berté, non solo per dimostrare di che pasta è fatto, ma anche per ritrovare quell’ispirazione a scrivere che gli viene dalla rabbia per i morti ammazzati e per prendere le distanze dalla Marzia, la proprietaria della pensione in cui Berté abita, che lui sente già come un po’ sua e che invece è irrimediabilmente sposata…

Il fante mascherato

Scozia 1746
Dopo il massacro di Culloden, il dissoluto marchese di Braemoor, Rory Forbes, si unisce con un matrimonio di convenienza a Bethia, costretta a sposarlo in seguito a un ricatto. E naturalmente le cose tra loro non funzionano: Rory non si fida di lei e continua a comportarsi secondo la sua fama di debosciato. Perché nessuno deve sapere che, anziché frequentare le sue tante amanti, il marchese veste i panni del Fante Nero, l’eroe che aiuta i giacobiti a uscire dalla Scozia…

Il fante di fiori

Un misterioso personaggio, che si fa chiamare ”Jack il Giustiziere”, lascia sul luogo delle sue imprese, come segno di riconoscimento, una carta da gioco, e precisamente un fante di fiori. Quando il Colonnello Boundary riceve una busta che contiene un fante di fiori, e la scritta ”Jack il Giustiziere”, chiede la protezione della polizia. Ma qual è il mistero della sua vita? E quale la fonte della sua ricchezza?Edgar Wallacenacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
(source: Bol.com)

Fantastico inverso

Racconto breve. Uno scrittore giunto ormai alla fine della propria vita nasconde segrete visioni tra le pagine dei suoi scritti. Il genere fantasy è solo una questione di punti di vista.
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### Sinossi
Racconto breve. Uno scrittore giunto ormai alla fine della propria vita nasconde segrete visioni tra le pagine dei suoi scritti. Il genere fantasy è solo una questione di punti di vista.

I fantasmi

A Vigata al noto ubriacone Turi Persica capita una brutta avventura mentre se ne torna a casa nelle solite condizioni alcoliche. Gli si presenta in un vicolo un fantasma che, passata la paura, egli descriverà con un teschio al posto della testa e vestito come uno dei moschettieri veduti in un film proiettato al cinema del paese quattro sere prima.
Sono pochi a credere alla storia di Turi evidentemente preda del vino ma quando il fantasma viene visto da autorevoli membri del circolo locale il panico si diffonde nel paese. Questa volta il fantasma è abbigliato con il classico lenzuolo bianco e al posto della testa ha una palla bianca. Data la diversità di abbigliamento i fantasmi allora devono essere due.
Il sindaco richiede l’intervento del parroco della chiesa madre per una “disinfestazione” delle anime in pena con la celebrazione di una messa solenne seguita da una processione. Ma ad un certo punto il parroco annunzia al sindaco che sarà tutto annullato: messa e processione.
«Il parrino li taliò ’n silenzio a tutti e tri e po’ disse: “Vi ho fatti viniri per dirivi che non sinni fa cchiù nenti, né della missa sullenni né della processioni”.
Aviva parlato con la facci ’nfuscata. I tri ristaro ammammaloccuti.
“E pirchì?”, spiò il sinnaco che si era arripigliato per primo.
“Cazzi mè”, disse patre Allotta.
E non ci fu verso di tirarigli un’altra parola dalla vucca.»
Bisognerà trovare un altro modo per cacciare i fantasmi da Vigata.

Fantasmi per l’87 distretto

Fantasmi, spiriti, spettri, ectoplasma, chiamateli come volete, che ci crediate o no, che ne abbiate paura o no. Steve Carella non ci crede. Però ne ha paura. Anche perché non sa come affrontarli. Già, come si affronta un fantasma? Con la rivoltella? E quando è un fantasma a commettere un omicidio, come ci si regola? Comunque, Carella non ci crede, e quando ne vede uno, per la precisione ne vede sei (a meno che non siano addirittura sette), si ripropone di non parlarne mai con nessuno. Chi lo prenderebbe più sul serio, dopo? Va da sé che a commettere l’omicidio, anzi, i due omicidi… no, i tre non è stato un fantasma come io si intende di solito, nel senso letterale del termine, ma qualcuno che… qualcuno talmente insignificante da avere l’inconsistenza di un’immagine, l’irrealtà di un’apparizione, la fragilità di un’ombra. Qualcuno che, derubato del nome, si arma di coltello e prende, in cambio, tre vite e una manciata di gioielli.

I fantasmi di Rowan Oak

Il volume, curato da Dean Faulkner, sorella dell’autore, è una raccolta delle storie di fantasmi che egli era solito narrare nella tenuta di Rowan Oak ai ragazzi della sua famiglia. Queste storie affondano le loro radici nel folklore sudista, ma sono anche ricche di riferimenti alla cultura d’origine della patria inglese, e narrano di case abbandonate, presenze che non vogliono scomparire, destini segnati da una fatalità ostinata e crudele, accadimenti sospesi “in quell’istante in cui tutto quello che è naturale, familiare e sicuro si muta rapidamente in alieno, strano, spaventoso”.
The Ghosts of Rowan Oak
The Hound
The Wishing Tree

I fantasmi della psicologia

‘Fuori contesto’. Si chiama così la terra di nessuno delle astrazioni indimostrate in cui vagolano da tempo i fantasmi della psicologia, ossia della disciplina che più di altre dovrebbe invece indagare gli esseri umani nella loro viva, singolare concretezza. A cacciare i fantasmi con intrepido fervore è proprio uno psicologo, tra i maggiori al mondo. Pochi come Jerome Kagan conoscono dall’interno le dinamiche dei progetti di ricerca e sono in grado di additare autorevolmente i preconcetti che ne viziano i risultati. Una miriade di studi empirici iperfinanziati e manuali diagnostici a diffusione universale condividono un identico cono d’ombra, perché si ostinano a ignorare la significatività – per gli stati mentali – dell’appartenenza culturale, della collocazione sociale e delle storie di vita degli individui. Esaminare le emozioni, i sentimenti e i comportamenti fidando soltanto nelle dichiarazioni verbali dei soggetti intervistati, misurare le relative attività cerebrali senza tener conto dei setting specifici, o invocare un’origine monocausale, perlopiù genetica, per le patologie psichiatriche sono procedure avventate, che finiscono con l’oscurare evidenze incontrovertibili e alterare i dati. Il benessere soggettivo descritto da una donna povera del Nicaragua non potrà essere calcolato sull’indice di felicità di un avvocato parigino; gli americani depressi di origine cinese non risponderanno a un questionario sulla depressione, ritenuta stigmatizzante, allo stesso modo delle madri norvegesi; un ragazzo ansioso di San Francisco parlerà della sua condizione secondo parametri inassimilabili a quelli di un monaco buddhista sessantenne, che forse non dispone neppure della parola ‘ansia’ in tibetano. Ecco, ammonisce Kagan, bisogna ridare corpo a tutto ciò che, decontestualizzato, si è ridotto a ectoplasma. Una psicologia riformata dovrebbe aggiornare il motto delfico: ‘Conosci te stesso in ogni contesto’.
(source: Bol.com)

I fantasmi della piazza e altre storie

Fantasmi nelle piazze dei peasi lacustri: raccontano storie del passato, ma commentano anche fatti di attualità. Si spingono addirittura a parlare di calcio e a ricordare scrittori celebri o troppo facilmente dimenticati. Sono fantasmi cordiali, a volte un po’ pettegoli, ma di buona pasta. Il bellanese Andrea Vitali li conosce bene: parla di loro nei suoi romanzi e li ha raccontati per anni in articoli apparsi su “La Provincia” e “L’Eco di Bergamo”. Qui li ritroviamo tutti insieme a cantare in coro la ballata di un grande narratore.

I fantasmi della notte (Fanucci Editore)

La guerra nell’aldilà è stata sventata, il pericolo è scampato, e ora Cat Crawfield vorrebbe soltanto un po’ di tempo da trascorrere con Bones, il suo affascinante marito vampiro. Ma per la Mietitrice Rossa non esiste riposo: il dono che le ha conferito la regina dei ghoul di New Orleans non le risparmia nuove e difficili battaglie, e questa volta si dovrà scontrare con uno spirito di straordinaria malvagità. Con il supporto di Bones, Cat accetta di aiutare un’amica di Fabian, un fantasma di nome Elisabeth, bruciata sul rogo secoli prima da un fanatico religioso: Heinrich Kramer. Al tempo Kramer era un cacciatore di streghe, ma ora è un’ombra spietata e sanguinaria che ogni notte di Halloween assume sembianze umane per torturare donne innocenti prima di bruciarle vive. Cat e Bones sono determinati a salvare Elisabeth e rispedire per sempre Kramer nell’aldilà, ma com’è possibile uccidere qualcuno che è già morto? Sono disposti a rischiare il tutto per tutto, anche se sanno bene che un solo passo falso potrebbe essere loro letale…
I fantasmi della notte è il nuovo romanzo della serie The Night Huntress, un successo editoriale che ha conquistato migliaia di lettori anche in Italia!
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### Sinossi
La guerra nell’aldilà è stata sventata, il pericolo è scampato, e ora Cat Crawfield vorrebbe soltanto un po’ di tempo da trascorrere con Bones, il suo affascinante marito vampiro. Ma per la Mietitrice Rossa non esiste riposo: il dono che le ha conferito la regina dei ghoul di New Orleans non le risparmia nuove e difficili battaglie, e questa volta si dovrà scontrare con uno spirito di straordinaria malvagità. Con il supporto di Bones, Cat accetta di aiutare un’amica di Fabian, un fantasma di nome Elisabeth, bruciata sul rogo secoli prima da un fanatico religioso: Heinrich Kramer. Al tempo Kramer era un cacciatore di streghe, ma ora è un’ombra spietata e sanguinaria che ogni notte di Halloween assume sembianze umane per torturare donne innocenti prima di bruciarle vive. Cat e Bones sono determinati a salvare Elisabeth e rispedire per sempre Kramer nell’aldilà, ma com’è possibile uccidere qualcuno che è già morto? Sono disposti a rischiare il tutto per tutto, anche se sanno bene che un solo passo falso potrebbe essere loro letale…
I fantasmi della notte è il nuovo romanzo della serie The Night Huntress, un successo editoriale che ha conquistato migliaia di lettori anche in Italia!

Fantasmi del passato

‘Il commissario Bordelli, un antieroe disilluso ma assolutamente autentico nelle ragioni del suo esistere. Un uomo che riconosci come vero e che non è facile dimenticare.’
Andrea Camilleri

‘Ci piace, il commissario Bordelli, per quel clima nostalgico da ‘come eravamo’, per un’attenzione, che ci ricorda i libri di Pratolini, all’esistenza e ai ritratti della gente comune… un poliziotto che ha qualcosa di chandleriano.’
Giovanni Pacchiano

‘C’è un nuovo sceriffo in città. Il commissario Bordelli, con la sua sanguigna umanità tutta italiana e tutta toscana, si inserisce oggi nella grande tradizione dei De Vincenzi e dei Duca Lamberti: poliziotti complessi e tormentati che raccontano un’Italia ingenua e cattiva che ancora non sapeva di essere così noir.’
Carlo Lucarelli

‘ …Una tormentata figura di investigatore e un’Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi.’
Il Venerdì di Repubblica – Corrado Augias

‘Solitario, scontroso, abitudinario… il commissario Bordelli ha preso il cuore dei suoi lettori. E sembra non volerlo più lasciare.’
Corriere della Sera

Firenze, dicembre 1967. L’Alluvione è passata da poco più di un anno, lasciando a sua memoria una spessa riga nera sui muri dei palazzi, ma la vita in città ha ripreso a scorrere con i ritmi di sempre. Il commissario Bordelli è appesantito dai rimorsi di una faccenda non lontana nel tempo e dal desiderio struggente di una donna che ha perduto. Il ricordo di sua madre, scomparsa ormai da diversi anni, lo avvolge di dolce malinconia. Nel freddo di dicembre, in una villa sulle colline, un uomo molto ricco e benvoluto da tutti viene ucciso con un fioretto, e l’assassino non lascia nessuna traccia. Alle prese con questo difficile caso, Bordelli cercherà di scovare un minimo indizio che possa metterlo sulla buona strada per inchiodare il colpevole, ma nel frattempo si troverà a vivere situazioni del tutto inaspettate… e a dominare ogni cosa saranno i fantasmi del passato. Con questo romanzo Marco Vichi, con la partecipazione di Leonardo Gori, ci consegna un’altra sorprendente storia ricca di personaggi memorabili.

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Scopri tutti i romanzi e i racconti del** commissario Bordelli:**

**Il commissario Bordelli **
**Una brutta faccenda **
**Il nuovo venuto Morte a Firenze **
**La forza del destino **
**Fantasmi del passato **
**Perché dollari? **
Morto due volte

E la nuova attesissima indagine nata dalla penna di Marco Vichi:

Nel più bel sogno

Disponibile in **preorder **e in vendita dal 16 novembre 2017.

(source: Bol.com)

Fantasmi a Cagliari. Il ritorno delle anime

Esistono luoghi nei quali la storia si sedimenta e insieme ai fatti di cronaca, antichi e recenti, alimenta vicende fantastiche. Cagliari, a giusto titolo, è una città esoterica che pur mantenendo uno stretto contatto con la realtà del quotidiano, coltiva tra i solchi della storia avvenimenti all’apparenza surreali eppure tangibili. I mondi paralleli che s’incontrano sono il filo conduttore dei racconti della città dei fantasmi, con le testimonianze e le cronache dei protagonisti che anche loro malgrado, si sono ritrovati a vivere nei mondi sconosciuti popolati da spiriti e fantasmi. Un viaggio tra i quartieri antichi e moderni, laddove il popolo della notte non trova pace.
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Fantasmagonia

C’è un demone che si aggira fra queste pagine, ed è quello della letteratura. Che sia esso esplicitamente riconoscibile o si nasconda fra le pieghe del quotidiano, è una presenza fantasmatica con cui ciascun personaggio – e dunque ciascuno di noi, nel corpo a corpo incessante che è la lettura – è costretto a fare i conti. Visioni, trasalimenti o semplici incubi: l’incerto confine tra invenzione e realtà, così come quello tra sonno e veglia, viene costantemente ridisegnato dai racconti che compongono Fantasmagonia, tutti in bilico tra il gioco e la divagazione colta, la fiaba macabra e il pastiche. Così accade di ragionare intorno a Il cielo in una stanza e poi di imbattersi in Omero e Borges, ciechi e in carrozzella, che commentano la finale dei mondiali Grecia-Argentina. Oppure di scoprire perché mai Crapa Pelada, dopo aver cucinato i famosi tortelli, non ne abbia dato nemmeno uno ai suoi fratelli…
Michele Mari torna al racconto, e lo fa chiamando a raccolta tutte le ossessioni che hanno segnato il suo percorso di scrittura: l’infanzia, i mostri, le nevrosi numerologiche e la tassonomia di ogni singolo ricordo. Ma sopra di esse, intorno ad esse, aleggia stavolta una nube spettrale che fa precipitare il lettore – e l’autore stesso – in una dimensione dove le ombre sono destinate ad avere la meglio sui corpi che le proiettano. Ma anche questo cammino richiede un apprendistato, come dice il titolo dell’ultimo racconto: una fantasmagonia. Il candidato fantasma può imparare in diciannove tappe l’arte di ‘convertire l’annullamento del mondo nell’annullamento di sé, come insegna l’unica scienza esatta in materia: la letteratura’. Setacciando con furia catalogatrice le latitudini spaziali e temporali più disparate, Michele Mari dà forma a un progetto in cui il destino di ogni creatura coincide con quello del suo creatore. Fino a scoprire che – mettendo insieme Cecco Angiolieri e il Piccolo Principe, Frankenstein e Kafka, Rimbaud e Pinocchio – nessun essere umano potrà mai sfuggire ai propri fantasmi, perché sin dalla nascita li contiene già tutti quanti dentro di sé.
(source: Bol.com)

Il fantasma di Alexander Wolf

Sud della Russia. In un afoso giorno nel pieno della guerra civile, un sedicenne volontario della Guardia bianca si imbatte in un soldato nemico. Sparano entrambi, ma il ragazzo ha la meglio e fugge sul cavallo bianco della sua vittima. Molti anni più tardi, a Parigi, divenuto ormai un giornalista affermato, legge un racconto che narra proprio la vicenda che non ha mai smesso di tormentarlo. Il suo avversario di un tempo non è morto, è uno scrittore e vive a Londra… Un classico della letteratura moderna, un romanzo trascinante e potente, un mistero che avvince il lettore dalla prima all’ultima pagina.
(source: Bol.com)

Il fantasma dai calzini gialli

Dopo un disastroso weekend romantico, il timido pittore ventenne Perry Foster scopre che le cose possono sempre andar peggio quando, di ritorno da San Francisco, trova il cadavere di un uomo nella sua vasca da bagno.
Un cadavere con addosso un giubbotto sportivo alquanto brutto… e dei calzini abbinati.
Perry non ha idea di chi sia il defunto, ma la cosa non gli è di gran conforto.
Come ha fatto un uomo morto mai visto prima a finire nel suo appartamento chiuso a chiave presso l’isolato Alston Estate, nelle selvagge profondità del Vermont? Perry chiederà aiuto all’alto, ombroso e ostile ex Navy SEAL Nick Reno…
Ma Reno è davvero ciò che sembra?
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Dopo un disastroso weekend romantico, il timido pittore ventenne Perry Foster scopre che le cose possono sempre andar peggio quando, di ritorno da San Francisco, trova il cadavere di un uomo nella sua vasca da bagno.
Un cadavere con addosso un giubbotto sportivo alquanto brutto… e dei calzini abbinati.
Perry non ha idea di chi sia il defunto, ma la cosa non gli è di gran conforto.
Come ha fatto un uomo morto mai visto prima a finire nel suo appartamento chiuso a chiave presso l’isolato Alston Estate, nelle selvagge profondità del Vermont? Perry chiederà aiuto all’alto, ombroso e ostile ex Navy SEAL Nick Reno…
Ma Reno è davvero ciò che sembra?

La fanciulla è morta

Confinato in un letto d’ospedale, Morse si lascia travolgere dal piacere della lettura. Tra le pagine di un volumetto scopre un enigma degno delle sue capacità investigative, un mistero venuto dal passato. Tra flebo e flirt inconcludenti con le affascinanti infermiere, Morse insegue la verità su un caso chiuso da più di un secolo.

(source: Bol.com)