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Metà A metà B

In un alfabeto ideale degli scrittori di fantascienza, nessun dubbio sulla lettera A: è “A” come Asimov. Ma chi scegliereste per “B” ? “B” come Bradbury? “B” come Ballard? “B” come Brown? Qui vi proponiamo un quarto nome: Alfred Bester, l’autore del celeberrimo “Uomo disintegrato” (Urania N. 312), i cui stupendi, originalissimi racconti sono ancora sconosciuti in Italia.
Indice:
Isaac ASIMOV – La palla da biliardo (The Billiard Ball, 1967)
Isaac ASIMOV – Polvere di morte (The Dust of Death, 1956)
Isaac ASIMOV – Sally (Sally, 1965)
Alfred BESTER – Il compensatore (The Pi Man, 1959)
Alfred BESTER – L’uomo che uccise Maometto (The Man Who Murdered Mohammed, 1958)
Alfred BESTER – Due nella metropoli (They Don’t Make Like They Used To, 1963)
Copertina di Karel Thole

Il mestiere di scrivere

Il mestiere di scrivere raccoglie le lezioni, gli esercizi, i consigli e le note sulla scrittura di uno dei maestri della narrativa americana. Raymond Carver nel corso della sua vita ha sempre affiancato al ‘lavoro di scrittore’ quello di insegnante; nella convinzione che il talento dovesse accordarsi con le intenzioni e la tecnica, e potesse svilupparsi attraverso il metodo. Questo libro è il breviario di un artigiano ma anche un atto d’amore per la letteratura; un modo per riflettere sul senso del narrare e mettersi alla prova, confrontandosi con chi ha fatto della scrittura la propria vita.
(source: Bol.com)

Messaggi per la mente

Quando gli sparano alla testa in un ristorante di Milano, Wellington Stout pensa di essere arrivato al capolinea. Ma al suo risveglio in ospedale scopre che la pallottola, invece di ucciderlo, gli ha attraversato il cervello, intaccando il suo senso della realtà. Wellington crede di potersi abituare a una vita costellata di visioni e voci misteriose, di incubi e scenari apocalittici, ma si sbaglia. Presto sarà costretto a chiedersi se sia la sua percezione a essere sconvolta o se nella realtà si sia aperta una crepa mostruosa… una falla che rischia di inghiottire l’America il mondo intero!
Copertina: Marco Patrito

Mercato nero

Wall Street, il cuore finanziario del mondo, sta per essere distrutta; e con lei, probabilmente, l’equilibrio dell’intero pianeta. I servizi segreti fiutano le prime mosse di un piano micidiale, cui sanno soltanto dare un nome in codice: Nastro Verde. Ma chi c’è dietro, esattamente? Quando scatterà il piano? E come? Archer Carroll, agente dell’FBI, e Caitlin Dillon, capo del servizio di sicurezza della Borsa, uniscono le loro forze per dare un volto alla minaccia. La caccia li condurrà nei meandri del potere finanziario e politico mondiale, in un crescendo di rivelazioni, complotti, depistaggi, trappole: un intrigo internazionale in cui l’esile filo della verità si tenderà fin quasi a spezzarsi…

I mercanti dello spazio

Tutti sappiamo di che cosa è capace, già oggi, la pubblicità; ma qui, in questo avventuroso e sovraffollato futuro, dove lavarsi con l’acqua dolce è un lusso, dove le mogli si prendono in prova, dove per dormire si affittano, a un tanto il gradino, le scale dei palazzi, vediamo i grandi esperti della persuasione occulta intenti addirittura a decidere le sorti di un intero pianeta, a lottare contro i concorrenti con le armi in pugno, a trasformare in un feroce guerra di slogan la più grande conquista della razza umana: il volo spaziale.

Il Mercante di Cartagine

E’ il 230 a.C. Sono passati dieci anni dalla prima guerra punica e l’odio tra romani e cartaginesi è solo sopito. In questo clima di tensione, il cadavere di un mercante di origine romana viene trovato nel giardino dello stratega Amilcare Barca, padre di Annibale. Echi della morte misteriosa arrivano fino all’Urbe: viene inviato il giovane ufficiale Tito Letilio per fare luce sul caso. Ambizioso ed efficiente, Letilio affianca nelle indagini il capo delle guardie puniche Bomilcare; e se un cartaginese e un romano collaborano è molto probabile che quell’omicidio nasconda ben altro.

Il mercante dei quadri perduti

Il cielo di Parigi ha il colore grigio e slavato della cenere in questo primo mattino dell’agosto del 1944. Un silenzio innaturale grava sulla città. I soldati tedeschi, i boche, come li chiamano i parigini, hanno appena abbandonato la capitale e per le strade mulinano ancora petali, coriandoli, stelle filanti e altri resti dei festeggiamenti.
Daniel e Max Berenzon, padre e figlio, sono tornati in Rue de La Boétie dopo un’assenza durata più di quattro anni. Sono scappati, insieme con migliaia di altri ebrei, quando i primi aerei della Luftwaffe sono comparsi nel cielo francese.
I baffi colti e ben curati, gli zigomi pronunciati e il naso aquilino, Daniel Berenzon è tornato con un solo scopo: riprendere possesso della sua straordinaria collezione di quadri, esposta per anni nella sua rinomata galleria di Rue de La Boétie. Opere di rara maestria e di incalcolabile valore, come la Donna in bianco della Morisot, bella come un angelo con il vestito che le scivola sulla spalla, l’odalisca di Vuillard del 1904, la luminescente Colazione del 1910 di Pierre Bonnard, i paesaggi invernali di Sisley e Monet, i ritratti su cartone di Toulouse-Lautrec, i deliranti disegni di Braque, Miró, Gris ed Ernst e, soprattutto, *Les amandes*, il quadro che Manet dipinse al termine della sua vita, con il fisico ormai devastato dalla sifilide.
Berenzon, che pure si è sbarazzato di capolavori di Manet come *Le bar aux Folies-Bergères* o come i *Saltimbanques* di Picasso, non ha mai stranamente osato vendere quest’opera, comprata nel lontano 1918 per trentamila franchi.
Max, il giovane figlio ed erede del mercante, si ritrova invece a Parigi con una sola speranza nel cuore: rivedere Rose Clément, l’assistente di sua padre, una ragazza dalla bellezza luccicante che sembra uscita da un quadro di Ingres: alta e slanciata, con una pelle luminosa e i capelli sottili che le lambiscono gli angoli umidi della bocca.
Padre e figlio non tardano, tuttavia, a imbattersi nella più crudele delle scoperte: l’intera collezione di quadri è stata trafugata e di Rose Clément non vi è nemmeno l’ombra.
Con una sconfinata solitudine nel cuore, Daniel Berenzon si aggira nelle stanze vuote della galleria come un archeologo nel suo stesso sepolcro.
Per Max, invece, il ritrovamento dei quadri perduti diventa una vera e propria ragione di vita. Il giovane inizia a perlustrare ogni angolo della città alla ricerca dei quadri e di Rose Clément, e sulle tracce di un devastante segreto di famiglia.
Romanzo sensuale e avvincente, storia d’amore e di guerra, di coraggio e viltà basata su una vicenda vera, *Il mercante dei quadri perduti* illumina uno dei capitoli più bui della storia del Novecento, il trafugamento nazista di inestimabili capolavori della storia dell’arte, oltre a restituirci magnificamente l’atmosfera bohémienne della capitale francese, al tempo in cui era il centro indiscusso dell’arte europea.

Il meraviglioso paese oltre la nebbia

* Rina, vieni qui! Ti accompagnerò in sala da pranzo. Ah ecco, prima mi sono scordata di dirti il mio nome. Mi chiamo Pipity Picotte. – Detto ciò, la vecchietta si alzo di scatto. In piedi, era alta più o meno come Rina e attorno alla testa aveva capelli d’argento intrecciati. A motivo ciò, forse, il capo pareva terribilmente grande.
Nonostante fosse estate, il vestito nero era a maniche lunghe, con l’orlo che scendeva fino ai piedi. Avvicinandosi a Rina, la vecchietta la studiò. – Sei miope, mettiti gli occhiali. Se fai una smorfia per vedere le cose, ti verranno fuori le rughe. Ma che acconciatura hai? Non si può dire che tu abbia un bel visetto, per cui, se trascuri i capelli, non resta niente che valga la pena di vedere. E poi, sei troppo in carne. Speriamo che non si rompa il letto che hai in camera – e dicendo queste cose, si mosse velocemente.
A Rina quelle sembravano parole degne di un diavolo.
A sentirsi elencare senza riserbo i propri difetti da una persona appena incontrata, l’amor proprio di Rina venne ferito a morte.
* La odio, la straodio! –

Una mente pericolosa

Thomas Roy, autore di romanzi horror famoso in tutto il mondo, ha tentato il suicidio, dopo essersi gravemente ferito alle mani con una taglierina. Salvato in extremis, viene ricoverato in un ospedale psichiatrico, ma è in uno stato catatonico e non risponde alle domande dei medici e soprattutto della polizia, che ha scoperto in casa dello scrittore un quaderno in cui sono raccolti numerosi ritagli di giornale sui crimini più efferati compiuti a Montréal. E che ha trovato nel suo computer la settantatreesima pagina di un nuovo romanzo, basato su un poliziotto impazzito che compie una strage tra un gruppo di alunni in gita scolastica… il racconto, preciso fin nei minimi dettagli, di un grave fatto di cronaca avvenuto il giorno precedente. Cosa nasconde, Thomas Roy? Affascinato dalla mente pericolosa del paziente, lo psicologo Paul Lacasse cerca un contatto con lui e scava nel suo passato…

Una mente per uccidere

n una clinica psichiatrica i potenziali omicidi sono molti. Così, quando Enid Bolam viene uccisa nel seminterrato della Clinica Steen, il sovrintendente Adam Dalgliesh si trova di fronte a troppi possibili colpevoli. Anche perché perfino tra i medici e il personale della clinica scopre che più d’uno si sarebbe liberato volentieri dell’intrigante signorina Bolam. Un caso apparentemente senza soluzione, dunque. Ma Dalgliesh sa come tendere le sue trappole. E ha un gatto come alleato. In un intreccio emozionante e preciso come una partita a scacchi, Adam Dalgliesh è la pedina vincente di P.D. James.

La mentalità dell’alveare

In un futuro molto simile al nostro presente, l’Italia è governata dalla Rete dei Volenterosi: un non-partito nato su Internet che ha vinto le elezioni promettendo una democrazia diretta, onesta e trasparente grazie al web. Leonardo e Camilla sono giovani e laureati, e in quell’Italia vogliono costruirsi una vita. Hanno votato entrambi per quel movimento; lui ha appena vinto un concorso come ricercatore universitario di Economia, e lei, dopo la laurea in Legge, lavora nel sociale. Sono da poco sposati, contano di comprare un appartamento insieme. Ma, quando viene varata una legge che impedisce il pignoramento della prima casa, si rendono conto di non poterselo permettere: le banche ormai concedono mutui solo a tassi altissimi. Così Leonardo ha un’idea e, tramite un accorgimento, riesce a ottenere un tasso agevolato. È un’operazione del tutto legale; Leonardo e Camilla la condividono sul forum del movimento, trovando numerosi consensi. Ma ben presto fraintendimenti e rigidità ideologiche trasformano la vicenda in uno scandalo, complici l’elezione di Camilla al consiglio comunale di Milano e certi sfortunati commenti online di Leonardo. Fra invidie, travisamenti e dubbi legittimi, una piccola polemica diventa una valanga, e Camilla e Leonardo si trovano a fronteggiare la mentalità dell’alveare: una rete in cui tutti indagano, tutti accusano, tutti giudicano, e quasi nessuno ascolta prima di condannare. L’autore di La cospirazione delle colombe torna a inquietare e divertire i lettori con questo pamphlet narrativo, che mette a nudo le contraddizioni della tanto vagheggiata democrazia diretta sul web. Un libro che rivela la capacità di far convivere satira e intelligenza critica, e che proprio per questo non mancherà di far discutere.
(source: Bol.com)

Mendoza in Hollywood

In the twenty-fourth century, Dr. Zeus Incorporated discovered the secret of time travel, but only how to move backward. Now cyborg operatives are enduring the epochs of Earth’s history — immortals dedicated to the company’s great goal: “to make money and improve the lot of humankind.”After centuries of disappointments — including the death of her lover — the Botanist Mendoza is stranded at a remote stagecoach inn in the unspoised desert destined to be renamed Los Angeles. Back East, a Civil War is raging. But in Cahuenga Pass, there is little for Mendoza and her fellow operatives to do. Until one day the door swings open and in walks the doppelganger of Mendoza’s love. And suddenly the Botanist’s life is careening toward disaster…again.

Mendicanti in Spagna

Alla fine del XXI secolo l’uomo sta perdendo la capacità di procreare. I bambini sono oggetto di desideri e di egoismi tra i più sfrenati e molti ricorrono alla genetica per l’inseminazione artificiale, ma soprattutto per modificare gli embrioni perché generino una prole con particolari ed esclusive caratteristiche. In questo romanzo l’autrice racconta con sensibilità la toccante vicenda dei tre protagonisti alle prese con un rischioso esperimento genetico. Gli esiti non saranno quelli sperati e l’esperimento costituirà una minaccia per tutta la società umana. Con questo romanzo Nancy Kress ha vinto il Premio Hugo 1992.
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