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Il racconto dell’isola sconosciuta

L’isola sconosciuta è un luogo mobile che appare e scompare sulle carte della fantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi. L’autore di *L’anno della morte di Ricardo Reis*, *La zattera di pietra*, *Cecità*, *Tutti i nomi*, *L’uomo duplicato*, e tanti altre opere che gli hanno valso il premio Nobel per la letteratura, offre in questo volume una favola d’amore scritta nel 1998.

Il racconto dell’ancella

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In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.
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I racconti

“Il libro di racconti cui avrete la bontà di prestare la vostra attenzione non vuol essere altro che la testimonianza di come uno tra coloro che iniziavano nel 1945 i propri esperimenti di letteratura, abbia inseguito, da allora fino ad oggi, il miraggio di cogliere un sapore, un barbaglio, un cigolìo, una cadenza della vita. Questi sono tempi poco propizi alle grandi spiegazioni del mondo come ai grandi romanzi; il segreto dell’universo abbiamo cercato di coglierlo come nelle innumerevoli sfaccettature d’un occhio di formica, come nella vertebra fossile da cui si cerca di ricostruire l’intero scheletro dell’immensurabile dinosauro.” Italo Calvino
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### Sinossi
“Il libro di racconti cui avrete la bontà di prestare la vostra attenzione non vuol essere altro che la testimonianza di come uno tra coloro che iniziavano nel 1945 i propri esperimenti di letteratura, abbia inseguito, da allora fino ad oggi, il miraggio di cogliere un sapore, un barbaglio, un cigolìo, una cadenza della vita. Questi sono tempi poco propizi alle grandi spiegazioni del mondo come ai grandi romanzi; il segreto dell’universo abbiamo cercato di coglierlo come nelle innumerevoli sfaccettature d’un occhio di formica, come nella vertebra fossile da cui si cerca di ricostruire l’intero scheletro dell’immensurabile dinosauro.” Italo Calvino

Racconti romani

I Racconti romani di Alberto Moravia si riallacciano a una tradizione iniziata dal Belli con la sua opera monumentale e poi continuata da poeti e narratori romani come Pascarella, Trilussa e altri. Anche qui ritroviamo un personaggio anonimo del popolo o della piccola borghesia romana, cha parla in prima persona, raccontando i suoi casi e quelli della sua gente. Il linguaggio non è più il dialetto stretto belliano o quello temperato di Trilussa, ma un italiano qua e là colorito da parole e locuzione romanesche. La città e il popolo di Roma sono naturalmente molto cambiati da un secolo a questa parte: qui viene descritta la Roma moderna e un po’ stralunata del primo decennio del dopoguerra; una Roma libera e insieme alienata; molteplice, vitale e insieme deturpata, piena di incontri, di imprevisti, di avventure, ma anche di rassegnazioni e di angosce. Un libro ricchissimo, un grande atto della commedia umana di un nostro non lontano passato.

(source: Bol.com)

Racconti neozelandesi

Questi racconti affrontano temi ed elementi tipici del mondo anglossassone, sullo sfondo di una natura pura e stupefacente. Racconti delicati, specchio della vita tormentata dell’autrice.

Racconti incompiuti

I racconti contenuti in questa raccolta rappresentano un vasto corpus di opere che integrano e sviluppano il fantastico mondo creato dall’autore de “Il Signore degli Anelli”. Impegnato nella costruzione del corpus principale della sua architettura, Tolkien non si preoccupò di dare alle stampe questi racconti che di quel mondo sviluppano percorsi e personaggi. Ora, con degli apparati di note, appendici e indici curati dal figlio Christopher, queste storie vedono la luce, offrendo agli appassionati dei mondi fantastici di Tolkien un nuovo universo di avventure.
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Racconti Fantastici

Racconti fantastici by Theophile Gautier, Elina Klersy Imberciadori
Racconti: La caffettiera, Onuphrius, Onfale, La morta innamorata, La pipa d’oppio, Il piede di mummia, Due attori per una parte, Il club dei mangiatori di hascisc, Arria Marcella, Avatar, Iettatura. «L’Arte contro la morte – spiega Lanfranco Binni nell’introduzione: un conflitto e una possibilità, senza illusioni. È questo tema, centrale nella poetica di Gautier, a vivere in forme diverse nei racconti fantastici. In un fantastico liberato dalle leggi che regolano lo spazio e il tempo dei mortali, l’Amore, la Bellezza, il Desiderio, possono essere affermati e vissuti pienamente. E così il Lusso e la Voluttà, in uno sfarzo che le preziose descrizioni di Gautier sanno restituire con straordinaria abilità. Lo spazio artificioso di un racconto fantastico diventa un magico “prisma del desiderio”, capace di riflettere eventi squisitamente stilistici che il ritorno all’ordine non potrà cancellare».

I racconti di un giovane medico

«…Una volta, nel 1919, viaggiavo di notte su un treno sgangherato e alla luce di una candela infilata nel collo di una bottiglia scrissi il mio primo racconto». Così Bulgakov disse di aver compiuto il suo esordio in letteratura. Aveva 28 anni ed era medico. Molti episodi della sua vita di allora forniranno lo spunto per I racconti di un giovane medico, in cui il grande scrittore rivela la profonda umanità e la carica empatica dei suoi incontri con la gente del popolo nella campagna e nelle città russe del primo Novecento.

Racconti di San Valentino

Volume antologico, pubblicato in occasione di San Valentino nel 2003, che raccoglie i seguenti cinque racconti della scrittrice:
1 – Precious Rogue – **Adorabile canaglia**
2 – Golden Rose – **Rosa dorata**
3 – The Wrong Door – **La porta sbagliata**
4 – The Substitute Guest – **La dama sconosciuta**
5 – The Treasure Hunt – **In cerca di te**

Racconti di letto

Josie è la classica ragazza seria e giudiziosa. Tutto l’opposto di sua sorella Nicki, ribelle e capricciosa fin da quando era nella culla. E con un fratello in piena crisi adolescenziale e una madre che trascorre le giornate nuotando in piscina per non sentire le telefonate dei creditori dell’ex-marito scappato di casa, le vacanze estive non possono che riservare grosse sorprese. A New York, un’annoiatissima neo-mamma, per passare il tempo decide di navigare su Internet. Finché, su un sito, s’imbatte nella lista di nozze del suo ex-fidanzato e si domanda come sarebbe potuta essere la sua vita se non lo avesse lasciato. In un bar di Brooklin, durante un addio al celibato, Bruce decide di rapire il terrier di Cannie, la sua ragazza. Ma l’impresa avrà un risvolto inaspettato… Jennifer Werner firma undici racconti sulle mille sorprese che la vita riserva ogni giorno.

Racconti di fantasmi (Einaudi tascabili. Classici Vol. 109)

*L’inquilino fantasma*, *Il giro di vite*, *L’altare dei morti*, *Gli amici degli amici* e molte altre storie: questo volume offre la raccolta completa dei «racconti di fantasmi» o del soprannaturale di Henry James, cosí come è stata ordinata da Leon Edel, lo studioso di cui possiamo leggere un saggio in questa edizione, che allo scrittore americano ha dedicato tutta la vita. «I fantasmi di Henry James – scrive Virginia Woolf nel saggio introduttivo – hanno le loro origini dentro di noi… Se analizziamo il racconto possiamo osservare quanta abilità riveli la narrazione, come ogni frase sia tesa, ogni immagine piena. Il raffinato, mondano sentimentale vecchio signore, riesce ancora a farci avere paura del buio».
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### Sinossi
*L’inquilino fantasma*, *Il giro di vite*, *L’altare dei morti*, *Gli amici degli amici* e molte altre storie: questo volume offre la raccolta completa dei «racconti di fantasmi» o del soprannaturale di Henry James, cosí come è stata ordinata da Leon Edel, lo studioso di cui possiamo leggere un saggio in questa edizione, che allo scrittore americano ha dedicato tutta la vita. «I fantasmi di Henry James – scrive Virginia Woolf nel saggio introduttivo – hanno le loro origini dentro di noi… Se analizziamo il racconto possiamo osservare quanta abilità riveli la narrazione, come ogni frase sia tesa, ogni immagine piena. Il raffinato, mondano sentimentale vecchio signore, riesce ancora a farci avere paura del buio».

Racconti di fantasmi

“L’inquilino fantasma”, “Il giro di vite”, “L’altare dei morti”, “Gli amici degli amici” e molte altre storie: questo volume offre la raccolta completa dei “racconti di fantasmi” o del soprannaturale di Henry James, così come è stata ordinata da Leon Edel, lo studioso di cui possiamo leggere un saggio in questa edizione, che allo scrittore americano ha dedicato tutta la vita. “I fantasmi di Henry James – scrive Virginia Woolf nel saggio introduttivo hanno le loro origini dentro di noi… Se analizziamo il racconto possiamo osservare quanta abilità riveli la narrazione, come ogni frase sia tesa, ogni immagine piena. Il raffinato, mondano sentimentale vecchio signore, riesce ancora a farci avere paura del buio”.
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Racconti di caccia

La caccia che viene narrata da Rigoni Stern in questi quattordici racconti non è un hobby o uno sport, è una passione. È una lotta contro se stessi, contro la fame, la stanchezza, il sonno, il freddo, sapendo che bisogna essere giusti al momento giusto, perché alla base c’è un rapporto non tanto con l’animale, quanto con il selvatico, la preda.
Eppure queste storie, attraverso un linguaggio lirico e allo stesso tempo semplice, non ci parlano solo di uomini in attesa e animali braccati, ma anche di silenzi piú importanti delle parole, di verità che scottano come il fuoco, di valori incontestabili e solenni. Sono storie a volte commoventi a volte un po’ barbare, ma la violenza non è mai gratuita, è inesorabilmente regolata dai meccanismi della natura. Perché il male, sembra ricordarci Rigoni Stern, è solo dell’uomo, quando dimentica o disprezza o distrugge gli equilibri della montagna e del bosco.