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Fiori sulla neve

Mosca, 1620. Rimasta orfana, la capricciosa contessina Synnovea Zenkotma è affidala per ordine dello zar alla cugina. Nella steppa innevata, lungo il cammino che la porta a corte, la carrozza della giovane viene assalila da una banda di feroci briganti. Il coraggioso intervento di Tyrone Rycroft, affascinante ufficiale inglese al servizio dello zar, salverà Synnovea dal rapimento. E l’attrazione scocca immediata, travolgente e irresistibile. Ma a corte, i due giovani dovranno fronteggiare una tutrice gelosa, intrighi e complotti, che rischiano di infrangere il loro sogno.
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Fiori sopra l’inferno

«*Ilaria Tuti ha creato non un personaggio ma una persona vera. Teresa Battaglia è più di una protagonista: è una luce piena di ombre, uno spazio dentro il nostro cuore. È già indimenticabile.*»
**Donato Carrisi**
*«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa.*
*Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine.*
*Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»*
**Questo non è soltanto l’esordio di una scrittrice di grandissimo talento.**
**Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva.**
**Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.**
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### Sinossi
«*Ilaria Tuti ha creato non un personaggio ma una persona vera. Teresa Battaglia è più di una protagonista: è una luce piena di ombre, uno spazio dentro il nostro cuore. È già indimenticabile.*»
**Donato Carrisi**
*«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa.*
*Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine.*
*Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»*
**Questo non è soltanto l’esordio di una scrittrice di grandissimo talento.**
**Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva.**
**Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.**
### Dalla seconda/terza di copertina
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».

I fiori non hanno paura del temporale

Bologna 1997. La stanza è in penombra e i libri e le musicassette sono sparsi dappertutto. Distesa sul letto, la camicia a quadri e i Nirvana sparati nelle orecchie dal walkman, Corinna muove i piedi a tempo e non stacca il naso dalla pagina. Ha sedici anni, i capelli rossi come fili di rame e un viso ricoperto di lentiggini su cui spiccano due occhi d’acciaio. È la figlia del primo grande amore di sua madre che se ne è andato poco prima del parto. Serena, detta Poochie, ha sette anni, i capelli scuri stretti in due codini fermati da elastici a forma di arcobaleno ed è la sua sorellastra. Il suo desiderio più grande è farsi considerare da quella sorella maggiore così misteriosa, sempre rintanata dietro le pagine di un libro e con le cuffie calcate sulla testa. Vivono in una grande e caotica tribù allargata in cui vige il matriarcato e dove per ogni decisione ci si rivolge al consesso delle antenate riunite nella cappella di famiglia al cimitero. Una famiglia fatta di donne dal sangue cocciuto e in cui nessuna tristezza può resistere di fronte al sapore magico di un tiramisù al pistacchio. Eppure l’equilibrio familiare comincia a vacillare quando Corinna riceve una strana scatola da scarpe chiusa malamente con del nastro adesivo. Dentro ci sono degli oggetti apparentemente scollegati tra loro, ma che sono l’ultimo regalo del suo vero padre, scomparso improvvisamente in un incidente. Corinna non ha dubbi: quegli oggetti hanno un significato e lei deve scoprirlo. Decide così di partire, insieme a Serena, per una caccia al tesoro per le vie di Bologna. La scatola in borsa e un sogno tra i capelli ribelli: trovare il segreto delle sue radici e, inevitabilmente, la propria strada nel mondo.Bianca Rita Cataldi è una narratrice sorprendente e ci regala un meraviglioso romanzo sul potere delle parole. Il legame di due sorelle che si prendono per mano e vanno alla scoperta della vita, una storia di madri e di figlie e di come perdersi a volte può farci rinascere più forti. Come un fiore che sembra appassire sotto un temporale ma che al primo raggio di sole rinasce più colorato e luminoso di prima.

(source: Bol.com)

I fiori non crescevano ad Auschwitz

Tra La vita è bella e Schindler’s list Un libro indimenticabile Una storia d’amore e coraggio che va oltre qualsiasi convenzione Niente può dividere Christopher e Rebecca: non i genitori violenti di lei e neanche il fidanzato che lei stessa ha portato a casa dopo essere fuggita in Inghilterra. Poi scoppia la seconda guerra mondiale e i nazisti invadono l’isola di Jersey: Rebecca viene deportata in Europa verso l’orribile destino prospettato dalla “soluzione finale” di Hitler. Christopher però non si rassegna e decide di arruolarsi nelle SS, in un tentativo disperato di salvare la donna che ama. Viene assegnato ad Auschwitz-Birkenau come capo della sezione che si occupa del denaro, dei gioielli e degli altri oggetti preziosi appartenuti alle vittime delle camere a gas. Nella ricerca di Rebecca, Christopher deve stare attento a mantenere la sua copertura e, soprattutto, deve sforzarsi di non crollare davanti a tanto orrore. Inaspettatamente il ruolo di potere che gli è stato assegnato si trasforma in un’opportunità per fare del bene. Sarà abbastanza forte da abbracciare un compito che potrebbe cambiare la sua vita e quella di molte altre persone? Il vero amore è più forte di qualunque odio ‘Non sono riuscito a smettere di leggerlo finché non l’ho finito. Ho amato Christopher, la sua sensibilità per le donne e i bambini del campo e la sua tenacia nel non rinunciare a trovare Rebecca. Grande storia!’ ‘La trama è straordinaria e il racconto della seconda guerra mondiale fa rabbrividire, piangere, e riflettere sul dolore e la sofferenza, mentre non si può che trattenere il fiato nella speranza di un riscatto finale.’ ‘Una storia d’amore che va oltre qualunque convenzione, non avevo mai letto un romanzo così appassionante.’ Eoin DempseyÈ nato e cresciuto a Dublino. Si è trasferito negli Stati Uniti nel 2008, proprio all’inizio della crisi economica. Ha passato un lungo periodo di disoccupazione mentre si dedicava alla scrittura di I fiori non crescevano ad Auschwitz. Attualmente insegna a Philadelphia, dove vive con la moglie.
(source: Bol.com)

Fiori nel fango

Nella primavera del 1939, Laura Chappell incontra per la prima volta a Memphis Henry McAllan. Lei, piccola e scura, con marcati lineamenti francesi, ha trentun anni ed è ancora vergine: una «zitella sulla via della pietrificazione», come ironicamente si definisce. Insegna inglese in una scuola privata per ragazzi, canta nel coro della Calvary Episcopal Church e fa da baby-sitter ai suoi nipoti. Lui, quarantunenne che dimostra tutti i suoi anni soprattutto per via dei capelli candidi, ha mani forti, una solida aria di sicurezza e la deliziosa parlata del Delta del Mississippi.
Quando Henry McAllan le propone di sposarlo, Laura accetta di buon grado, certa che il primogenito di un clan rurale come Henry non possa che essere un buon marito e un padre premuroso dei suoi figli.
Il giorno in cui Henry decide di ubbidire al «richiamo della terra» dei McCallan e di trasferirsi col vecchio padre in una fattoria sul Delta del Mississippi, Laura lo segue fedele, portandosi dietro le due bambine nate un paio d’anni dopo il matrimonio.
Sul Delta del fiume, però, la vita si rivela completamente diversa dall’idillio che Laura aveva immaginato.
È costretta ad alzarsi all’alba, uscire e andare al gabinetto, rabbrividendo d’inverno e sudando d’estate. Poi deve togliere il fango dal pavimento, strofinare le casseruole e le facce delle bambine e dare da mangiare a tutti, anche al vecchio genitore di Henry nel capanno: un uomo odioso con una voce rappresa per il troppo fumo e gli occhi chiari, scaltri e severi sempre fissi su di lei e sulle bambine. Infine, ramazzare di nuovo e pulire la stalla fino a che non calano le ombre della sera.
Certo Laura ha stretto amicizia con Florence, la moglie di Hap Jackson, una nera dalla pelle scura come fuliggine e muscoli fibrosi come quelli di un uomo. Ma è un’amicizia che costa non poco lì sul Delta del Mississippi. Mostrando i suoi denti lunghi e color zafferano, il vecchio McCallan non lascia trascorrere giorno senza insultare i «negri» e il dottor Turpin, l’unico medico a disposizione per molte miglia, non fa nulla per nascondere il fatto che lui odia i «negri» semplicemente perché esistono.
Come un raggio di sole nel fango dei campi di cotone, un giorno fa però la sua apparizione Jamie, il fratello di Henry tornato dalla guerra in Europa. Bello e magro, con i capelli del colore di un penny appena coniato, a Jamie piace conquistare il prossimo. Quando parla con Laura, inclina la testa leggermente da un lato quasi voglia afferrare meglio le sue parole. E ogni mattina lascia fiori di campo in una bottiglia del latte sul tavolo della cucina, e sorride sempre felice alle bambine. Per Laura Chappell è una pericolosa e irresistibile tentazione…

Fiore di fulmine

Questa è la storia di **una scelta difficile** che va oltre le decisioni del cuore. È la storia del **coraggio di una bambina e della forza di una donna**. È la storia di **una condanna e della capacità di rinascere** alla vita. Dopo *Il cuore selvatico del ginepro*, strepitoso successo del passaparola per settimane nella classifica dei bestseller, **Vanessa Roggeri ci regala un romanzo che ci trascina nella parte più segreta della nostra anima**. Quella piena di passione, tormento e voglia di vivere. Ad ogni costo.
È quasi sera, quando all’improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a colorare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bimba è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C’è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che parlano con i morti, e tutti ne hanno paura. È diventata una reietta, una maledetta. Nel piccolo paese sardo non c’è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un convento, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno torni a prenderla. Finché un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, si staglia sulla soglia del convento. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora e sa cosa significa perdere una parte della propria anima. Per questo ha deciso di aiutarla contro tutte le superstizioni. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito.
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### Sinossi
Questa è la storia di **una scelta difficile** che va oltre le decisioni del cuore. È la storia del **coraggio di una bambina e della forza di una donna**. È la storia di **una condanna e della capacità di rinascere** alla vita. Dopo *Il cuore selvatico del ginepro*, strepitoso successo del passaparola per settimane nella classifica dei bestseller, **Vanessa Roggeri ci regala un romanzo che ci trascina nella parte più segreta della nostra anima**. Quella piena di passione, tormento e voglia di vivere. Ad ogni costo.
È quasi sera, quando all’improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a colorare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bimba è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C’è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che parlano con i morti, e tutti ne hanno paura. È diventata una reietta, una maledetta. Nel piccolo paese sardo non c’è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un convento, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno torni a prenderla. Finché un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, si staglia sulla soglia del convento. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora e sa cosa significa perdere una parte della propria anima. Per questo ha deciso di aiutarla contro tutte le superstizioni. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito.
### Dalla seconda/terza di copertina
Vanessa Roggeri è nata e cresciuta a Cagliari, dove si è laureata in Relazioni Internazionali. Ama definirsi una sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita. Questo è il suo secondo romanzo, dopo il successo di Il cuore selvatico del ginepro (Garzanti, 2013).

Il fiore del desiderio

Le giornate di Jennifer dovrebbero avere 25 ore! Da quando lavora come segretaria, è sempre in giro da clienti per una relazione o una lettera da scrivere al volo! Lettera dopo lettera, arriverà nella tenuta di Bigspure, regno incontrastato dei fratelli Culhane, burberi e un po’ idealisti. A Jennifer basterà uno sguardo dell’affascinante Everett per capire che potrebbe doversi occupare anche del suo cuore.
(source: Bol.com)

Fiore d’arabia

Medio Oriente, 1820 – Il tenebroso sceicco Jamil al-Nazarri governa senza problemi il proprio regno, eppure non riesce a educare la figlia, la ribelle Linah. Esasperato, assume dunque una governante inglese, nella speranza che le infonda la tanto desiderata e necessaria disciplina. Ma Lady Cassandra Armstrong si rivela la più inconsueta istitutrice che Jamil abbia mai incontrato: con un corpo da sirena e un’istintiva passionalità, Cassie è infatti al contempo seduttrice innocente e tentazione proibita. E mette a dura prova l’incrollabile senso dell’onore dell’austero principe.
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### Sinossi
Medio Oriente, 1820 – Il tenebroso sceicco Jamil al-Nazarri governa senza problemi il proprio regno, eppure non riesce a educare la figlia, la ribelle Linah. Esasperato, assume dunque una governante inglese, nella speranza che le infonda la tanto desiderata e necessaria disciplina. Ma Lady Cassandra Armstrong si rivela la più inconsueta istitutrice che Jamil abbia mai incontrato: con un corpo da sirena e un’istintiva passionalità, Cassie è infatti al contempo seduttrice innocente e tentazione proibita. E mette a dura prova l’incrollabile senso dell’onore dell’austero principe.

La finta fidanzata del capo

Un finto fidanzamento col suo capo? Perché no?
Aleksi Kolovsky, noto milionario playboy, lascia di stucco il mondo intero con l’annuncio del suo fidanzamento ufficiale. Nessuno sa che l’anello al dito della promessa sposa, però, non significa necessariamente per sempre. Aleksi deve a tutti i costi entrare in possesso dei beni della Maison Kolovski, così suggerisce alla bella Kate, sua assistente personale, di considerare il loro fidanzamento di facciata come una sorta di promozione, con tutti i benefici che ne conseguono. Compreso quelli meno evidenti, che lei non aveva considerato, come per esempio scoprire di persona se la straordinaria reputazione di Aleksi sia fondata. E la parola straordinario acquista di colpo un significato del tutto nuovo per lei.
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### Sinossi
Un finto fidanzamento col suo capo? Perché no?
Aleksi Kolovsky, noto milionario playboy, lascia di stucco il mondo intero con l’annuncio del suo fidanzamento ufficiale. Nessuno sa che l’anello al dito della promessa sposa, però, non significa necessariamente per sempre. Aleksi deve a tutti i costi entrare in possesso dei beni della Maison Kolovski, così suggerisce alla bella Kate, sua assistente personale, di considerare il loro fidanzamento di facciata come una sorta di promozione, con tutti i benefici che ne conseguono. Compreso quelli meno evidenti, che lei non aveva considerato, come per esempio scoprire di persona se la straordinaria reputazione di Aleksi sia fondata. E la parola straordinario acquista di colpo un significato del tutto nuovo per lei.

Fino alla fine del mondo

‘Non innamorarti di lui… non ancora…’. È passato un anno dalla notte tempestosa in cui Benjamin Carter è ripiombato nella vita di Caterina, giurandole amore eterno, per poi andarsene di nuovo, con la promessa di tornare da lei un giorno. Andare avanti non è stato facile, ma non ha avuto altra scelta se non quella di rimboccarsi le maniche e guardare al futuro, un futuro dolce e semplice che solo il bell’avvocato Julian Steinfield sembra essere in grado di offrirle. Ma il destino sembra non volersi arrendere e, ogni volta che Caterina pensa di essere guarita e immune al fascino del suo grande amore perduto, lui rispunta dal nulla, pronto a rimescolare le carte in tavola. Complice un concerto a New York City e un matrimonio al quale non può mancare, i due si ritroveranno l’uno davanti all’altra per la resa dei conti. Questa volta non basteranno promesse vuote e muri invalicabili per difendersi: quando si troveranno davanti al bivio più importante della loro vita, dovranno decidere da che parte andare consapevoli che, una volta imboccata una strada, non si potrà più tornare indietro.

(source: Bol.com)

Fino all’ultimo passo

Due ragazzi segnati dal dolore. Due anime in cerca della verità.
Charlie non riesce a dimenticare il passato. La sua vita è stata segnata da terribili incidenti di percorso. La danza è da sempre il suo porto sicuro.
Paul non vuole essere ricordato per le sue azioni trascorse. Lotta con tutto se stesso per liberarsi dalle catene di una vita sregolata, all’insegna degli eccessi, dei soldi facili e delle compagnie sbagliate.
Entrambi lottano per qualcosa. Entrambi vogliono voltare le spalle al passato e abbracciare un futuro diverso. Nessuno dei due, però, desidera instaurare un rapporto con l’altro/a.
Charlie disprezza Paul per il suo passato; Paul non crede nei sentimenti e nelle relazioni monogame. Alle volte, però, non si ha altra scelta che guadare la realtà con lenti diverse, dimenticando le proprie abitudini e abbracciando una nuova visione del mondo.
Paul sa bene cosa significa cambiare vita, ma non sa che chi scherza troppo con il fuoco, prima o poi si brucia…

La fine della storia

**IL RITORNO AL ROMANZO DI UN AUTORE DA
7 MILIONI DI COPIE IN ITALIA**
Juan Belmonte, dopo aver combattuto tante battaglie – prima fra tutte quella al fianco di Salvador Allende – da anni ha deposto le armi e vive tranquillo in una casa sul mare nell’estremo sud del Cile, insieme alla sua compagna Verónica, che non si è mai completamente ripresa dopo le torture subite all’epoca della dittatura. Belmonte è un uomo stanco, disilluso, restio a scendere in campo. Ma il passato torna a bussare alla sua porta. I servizi segreti russi, che conoscono bene il suo curriculum di esperto di guerra sotterranea e infallibile cecchino, hanno bisogno di lui. Sul fronte opposto, c’è il piano ordito da un gruppo di nostalgici di stirpe cosacca, decisi a liberare dal carcere Miguel Krassnoff, discendente diretto dell’ultimo atamano, la cui famiglia riuscì a riparare in Cile dopo la Seconda guerra mondiale. Krassnoff, ufficiale dell’esercito cileno durante la dittatura militare, al momento sta scontando numerose condanne per crimini contro l’umanità. E Belmonte ha un ottimo motivo per odiare «il cosacco», un motivo strettamente personale… Dalla Russia di Trockij al Cile di Pinochet, dalla Germania di Hitler alla Patagonia di oggi, il nuovo romanzo di Luis Sepúlveda attraversa la storia del Novecento, raccontandone grandezze e miserie, per giungere infine alle pagine drammatiche in cui Belmonte gioca la sua partita finale.
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### Sinossi
**IL RITORNO AL ROMANZO DI UN AUTORE DA
7 MILIONI DI COPIE IN ITALIA**
Juan Belmonte, dopo aver combattuto tante battaglie – prima fra tutte quella al fianco di Salvador Allende – da anni ha deposto le armi e vive tranquillo in una casa sul mare nell’estremo sud del Cile, insieme alla sua compagna Verónica, che non si è mai completamente ripresa dopo le torture subite all’epoca della dittatura. Belmonte è un uomo stanco, disilluso, restio a scendere in campo. Ma il passato torna a bussare alla sua porta. I servizi segreti russi, che conoscono bene il suo curriculum di esperto di guerra sotterranea e infallibile cecchino, hanno bisogno di lui. Sul fronte opposto, c’è il piano ordito da un gruppo di nostalgici di stirpe cosacca, decisi a liberare dal carcere Miguel Krassnoff, discendente diretto dell’ultimo atamano, la cui famiglia riuscì a riparare in Cile dopo la Seconda guerra mondiale. Krassnoff, ufficiale dell’esercito cileno durante la dittatura militare, al momento sta scontando numerose condanne per crimini contro l’umanità. E Belmonte ha un ottimo motivo per odiare «il cosacco», un motivo strettamente personale… Dalla Russia di Trockij al Cile di Pinochet, dalla Germania di Hitler alla Patagonia di oggi, il nuovo romanzo di Luis Sepúlveda attraversa la storia del Novecento, raccontandone grandezze e miserie, per giungere infine alle pagine drammatiche in cui Belmonte gioca la sua partita finale.

La fine della cultura. Saggio su un secolo in crisi di identità

Qual è il destino della nostra cultura ora che il mondo in cui è nata non esiste più? Eric Hobsbawm ha dedicato ampio spazio ai mutamenti, profondi e irreversibili, che hanno costellato la storia sociale e culturale del Novecento. Questi saggi, in gran parte inediti e qui per la prima volta raccolti in volume, tracciano la storia tutt’altro che lineare della nostra cultura per metterne in luce le tortuosità, le involuzioni, ed esplorarne le prospettive. Lo fanno spaziando da quel poderoso carico di credenze e valori che è stata la civiltà borghese mitteleuropea al mito americano del cowboy, da Paul Klee a Vivienne Westwood, fino alla straordinaria ondata di produzione creativa degli ultimi anni. Materiali, idee, storie personali e collettive che del secolo breve, ma interminato, echeggiano tutta la complessità, le interferenze, gli attriti.

La fine dell’eternità

In un futuro ancora molto lontano l’uomo ha imparato a viaggiare nel tempo, spostandosi con disinvoltura da un secolo all’altro e organizzando traffici commerciali tra ere diverse. Il viaggio nel tempo permette anche di tenere l’umanità sotto rigido controllo, modificando tutto ciò che potrebbe provocare gravi turbamenti nella storia. A effettuare i cambiamenti sono delegati gli analisti e i tecnici della chiusa casta degli Eterni, gli unici in grado di manipolare passato e futuro. Un giorno però Andrew Harlan, un giovane Eterno, si trova di fronte a una scelta atroce: salvare l’eternità o il suo amore, e non avrà dubbi. Uno dei più brillanti romanzi di Isaac Asimov, una sconcertante epopea che si pone come alternativa possibile all’universo dei robot, dell’Impero Galattico e della Fondazione.
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