51041–51056 di 72034 risultati

Crimini e misteri per la stanza da bagno

Entrare nella stanza da bagno non è mai stato tanto pericoloso! Se pensate di avere le qualità per essere un detective sulla scena del delitto, allora consideratevi assunti! La malavita commette un crimine dopo l’altro cercando di farla franca, e solo la vostra acuta logica e l’occhio allenato a cogliere dettagli sospetti possono fermarla. Come investigatore capo, dovete trovare la risposta giusta alla domanda che vi viene posta al termine di ciascuno dei sessantacinque racconti gialli presentati. Sbirciate da sopra le spalle del medico legale mentre sta eseguendo un’autopsia, ascoltate con attenzione la testimonianza di un esperto della scientifica, valutate tutti i particolari rilevanti, fino ad acquisire la certezza di poter risolvere l’enigma. Ogni caso metterà alla prova la vostra conoscenza dell’esame del dna, del modo di identificare un sospetto, della patologia forense, della tossicologia e molto altro. Se siete davvero abili, arresterete il colpevole prima che entri in funzione lo scarico!

Il cretino in sintesi

La Trilogia del cretino è ormai riconosciuta come uno dei pochi punti di riferimento sicuri nella tormentata vicenda della cultura europea del Novecento. I tre autorevoli volumi hanno esercitato un influsso incalcolabile sulla vita intellettuale dell’ultimo scorcio di secolo e figurano nelle biblioteche universitarie di tutto il mondo. Ma sono oggi introvabili: che fare? Una semplice ristampa non sarebbe stata sufficiente, di questo Fruttero & Lucentini erano ben coscienti: perché il cretino conosce sempre nuove incarnazioni, i suoi corsi e ricorsi rappresentano una sfida costante al pensiero speculativo. Occorreva offrire a una nuova generazione di lettori una versione aggiornata della loro opera, una magistrale sintesi conclusiva che orientasse gli studi nel nuovo millennio. Di qui l’ambiziosa idea di questo volume, che riprende i temi fondamentali individuati nella Trilogia e li rielabora, dando forma definitiva a una trentennale riflessione.

(source: Bol.com)

Crepuscolo di un idolo

Michel Onfray, coerente con sé stesso, prende di mira in questo libro una religione che, ancor più dei monoteismi del suo Trattato di ateologia, sembra dover ancora avere vita lunga e felice. Questa religione è la psicoanalisi, e più in particolare il freudismo. L’idea di Onfray è semplice e radicale: Freud ha tentato di costruire una scienza e non vi è riuscito; ha voluto provare che l’inconscio ha le sue leggi, la sua logica intrinseca, può essere studiato mediante protocolli che riteneva scientifici, e tuttavia ha mentito, per potersi fregiare degli emblemi della scientificità. Tutto ciò merita una controinchiesta: ed è l’obiettivo che Onfray si pone. Con il rigore e la pazienza di un archivista, riprende daccapo in mano i testi sacri della nuova Chiesa. E senza timore dello stigma che si sarebbe senz’altro procurato, li mette a confronto con le testimonianze e ne esamina le contraddizioni. Il bilancio è terribile: la psicoanalisi è un’appendice della psicologia, della letteratura, della filosofia, ma non può assolutamente aspirare allo statuto di scienza ‘dura’. Accolto in Francia da un enorme successo di pubblico – che si avvia a superare quello del Trattato di ateologia – e un’ondata di critiche feroci, Crepuscolo di un idolo è Onfray al suo meglio: un pensatore che della decostruzione di grandi miti del nostro (e di ogni) tempo fa una battaglia per la libera ricerca della felicità terrena.
(source: Bol.com)

Crepuscolo

“Con il romanzo Il canto della pianura Kent Haruf è stato finalista al National Book Award, al Los Angeles Times Book Prize, e al New Yorker Book Award. Con Crepuscolo, secondo romanzo della Trilogia della Pianura, ha vinto il Colorado Book Award. Benedizione è stato finalista al Folio Prize.”
Siamo a Holt, Colorado.
La vita dei vecchi fratelli Harold e Raymond McPheron è cambiata da quando hanno accolto alla fattoria Victoria Roubideaux e la piccola Katie, ma ora la ragazza ha deciso di andare all’università e di trasferirsi a Fort Collins. A poca distanza dai McPheron vive DJ, un ragazzino orfano che si prende cura del nonno. DJ fa amicizia con Dena, la figlia della vicina, e la sua storia si lega a quella di Joy Rae e del fratello Richie, che vivono in una roulotte con la famiglia e sono a carico dei servizi sociali, sotto le cure attente di Rose Tyler.
Come in Benedizione e in Canto della pianura, le vite dei protagonisti si intrecciano le une alle altre. E i lettori di Kent Haruf ritroveranno la sua voce lieve che qui ci parla dei tanti volti della crescita, quella frontiera che spesso appare invalicabile ma che a ogni età può essere superata solo vincendo la paura e ritrovando il desiderio di continuare il viaggio della vita.
Questo libro è per chi ama guardare la danza delle candele sul muro, per chi ascolta la “Pastorale” di Beethoven, per chi ricorda quando da bambini ci si arredava una stanza con tutto quello che si trovava in giro, e per chi è rimasto solo, al freddo, per tanto tempo, e oggi ha deciso di rimettersi in gioco e correre il rischio di diventare una persona diversa.

Creature grandi e piccole

James Herriot racconta i suoi primi due anni di professione trascorsi nello Yorkshire: veterinario alle prime armi, la sua vita viene subito assorbita da un mondo che impara presto ad amare e ad apprezzare, insieme agli animali grandi e piccoli di cui si occupa per lavoro e agli abitanti di quella regione, un po’ ruvidi e scontrosi. Un libro che racconta con delicato umorismo le mille sfide affrontate dall’autore nella cura dei suoi speciali ”pazienti”. Una storia d’amore e compassione per la natura e le sue incredibili creature.
(source: Bol.com)

Creature

Da mesi Charlie si svegliava con un fastidioso indolenzimento ai polsi, eppure mai avrebbe immaginato che le mani, le sue mani, si sarebbero ribellate… Sadie è stata giustiziata sulla sedia elettrica per l’assassinio del marito Buck, ma il caso fa incontrare la loro esistenza di fantasmi malinconici con quella di Virginia e John, anch’essi in crisi matrimoniale. L’esperimento dei dottori Welles e Dance ha un esito agghiacciante: un innocuo studente occhialuto si è trasfomato in un mostro omicida…

Crea il tuo destino

Crea il tuo destino è un libro cardine per chi ama la visione di Osho. Prima di tutto perché è uno dei pochissimi scritti che ci giunge direttamente da lui, e non una semplice trascrizione dei suoi discorsi. In secondo luogo perché queste pagine toccano le tematiche che tutti noi prima o poi incontriamo nel corso della nostra vita. Ma soprattutto perché questi argomenti sono trattati in modo decisamente insolito. Basandosi su miti, racconti, aneddoti, storie (molte tratte dalla sua stessa esperienza di vita, molte attinte dalle grandi tradizioni di saggezza), Osho ci accompagna al risveglio di facoltà preziose presenti in ciascuno di noi, come la consapevolezza, l’intuizione e l’abilità di comprendere. Il modo di procedere è simile a una passeggiata lungo i sentieri della nostra dimensione interiore, dove le scelte e le responsabilità si incrociano con la vita quotidiana e i suoi tanti impegni. Su quei crocevia si è invitati a sostare e l’apologo, la parabola, l’esempio edificante che Osho narra scatenano intuizioni e bagliori davvero illuminanti, capaci di mostrare possibilità e potenzialità comunemente ignorate. Proprio in queste pagine, forse più che altrove, Osho si rivela una voce che risuona dentro di noi e che fa affiorare le nostre più segrete aspirazioni.

(source: Bol.com)

Il covo nascosto

Nancy Drew, giovane e graziosa detective, è la protagonista e l’animatrice della nuova appassionante serie del Giallo dei Ragazzi. In questa sua prima avventura la vedremo giungere ai ferri corti con un’organizzata banda di criminali che agisce con determinazione ai danni di una vecchia, innocua ma ricchissima signora. Un piccione viaggiatore che cade ferito, un chirurgo rapito e poi liberato e un ex avvocato dai loschi trascorsi condurranno Nancy Drew sulle tracce dei titolari di un’introvabile clinica esperti in droghe, truffe e ricatti.

Un covo di bastardi

Li chiamano “i Brocchi”. Sono gli uomini di Jackson Lamb, un branco di perdenti, di cavalli azzoppati. Una manica di bastardi alcolizzati, drogati, disadattati, gente che, a un certo punto della vita, ha imboccato lo svincolo sbagliato e ha deragliato, incasinando tutto. Sono gli agenti segreti di serie b, quelli di cui l’Intelligence si vergogna, masticati e rigettati dal sistema per via di qualche incancellabile colpa e ora parcheggiati lontano da Regent’s Park in una specie di prigione per falliti, a svolgere compiti infami e a smistare scartoffie in attesa che si sfiniscano da soli e mollino il colpo. Solo che nessuno di loro ha smesso di sognare di tornare al servizio attivo. Quando un ragazzo musulmano viene rapito, con la minaccia di decapitarlo in diretta sul web, i Brocchi fiutano l’occasione per riscattarsi. Il rapimento fa parte di un piano molto più articolato e sventarlo non sarà facile, né privo di rischi e di vittime. Tuttavia, Jackson Lamb sa fin troppo bene che c’è sempre un costo da pagare, e che comunque di perdenti bastardi è pieno il mondo. Di certo ne arriveranno altri a rinfoltire le fila della sua squadra. Definito dal Daily Telegraph “una delle venti migliori spy story di tutti i tempi”, insieme a bestseller come La spia che venne dal freddo di John le Carré o Un nome senza volto (The Bourne Identity) di Robert Ludlum, un giallo cinico e teso, dal ritmo mozzafiato.

Covering Islam. Come i media e gli esperti determinano la nostra visione del resto del mondo

“Covering Islam. Come i media e gli esperti determinano la nostra visione del resto del mondo” costituisce l’ideale prosecuzione dei libri che hanno reso celebre Edward W. Said: “Orientalismo” e “La questione palestinese”. L’assunto di Said è presto detto: l’imperialismo economico americano ed europeo necessita, per mantenere il suo dominio, di una costruzione simbolica del nemico. L’Islam, il “diverso”, l’Altro diventano l’oggetto artificiale su cui riversare le inquietudini di un Occidente in preda al panico. Said studia la cronaca giornaliera dei maggiori quotidiani, pesa ciascuna parola proferita nei dibattiti televisivi, smonta le opinioni interessate degli esperti di geopolitica: ne esce un quadro a tinte fosche delle distorsioni ideologiche praticate dai media, in favore di una chiara strategia militare e politica. Le analisi di Said forniscono un utile e aggiornato corollario alle tesi foucaultiane sulla costruzione dei discorsi di potere, attraverso uno dei più precisi documenti critici sulle capacità del dominio mediatico di plasmare i fatti e porsi a cavallo del potere politico. La questione palestinese, qui sullo sfondo, resta tuttavia il momento-chiave: negare cittadinanza a un popolo significa anzitutto ritrarlo, all’opinione pubblica, come irrazionale, infido, irrimediabilmente diverso. Una logica del capro espiatorio che non sembra lasciare alcuno spazio alla contraddizione, ma che sollecita la critica della cultura a impegnarsi nella pratica nobile della demistificazione.
**

La costola di Adamo

“Il vicequestore sorrise nel pensare alla somiglianza che sentiva tra lui e quel cane da punta”. Rocco Schiavone ha la mania di paragonare a un animale ciascuna delle fisionomie umane che gli si para davanti. Ma più che il setter che gli suscita quell’accostamento, lui stesso fa venire in mente uno spinone, ispido, arruffato e rustico com’è: pur sempre, però, sottomesso all’istinto della caccia. È uno sbirro manesco e tutt’altro che immacolato, romano di conio trasteverino, con una piaga di dolore e di colpa che non può guarire. Ad Aosta, dove l’hanno trasferito d’ufficio, preferirebbe tenere le sue Clarks al riparo dall’acqua e godersi i suoi amorazzi, che non imbarcarsi in un’altra inchiesta piena di neve. Una donna, una moglie che si avvicinava all’autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell’oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l’ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali. Per dissolverla, il vicequestore Rocco Schiavone mette in campo il suo metodo annoiato e stringente, fatto di intuito rapido e brutalità, di compassione e tendenza a farsi giustizia da sé, di lealtà verso gli amici e infida astuzia.
**

Costa sottovento

Per Jack Aubrey, capitano di fregata della Royal Navy nei primissimi anni dell’Ottocento, al tempo in cui l’Europa è travolta dal turbine di Napoleone, la vera dimensione della vita è sul mare, tra rande, scotte, fiocchi, controvelacci e controvelaccini. Lo sa bene anche il suo amico Stephen Maturin, medico di bordo, un autentico dottor sottile, marinaio per caso e suo malgrado, che ha condiviso con lui ogni avventura. I due, ora che Aubrey è privo di un comando, affittano una residenza nella campagna inglese, dove vivono come tranquilli gentiluomini, tra una caccia alla volpe e una serata musicale. La vita sulla terraferma presenta però insidie assai più temibili di quelle che si possono incontrare sulle navi, specie quando si materializzano nelle attraenti forme di due deliziose fanciulle che fanno breccia nel loro cuore e, nel contempo, creano qualche malinteso nei loro rapporti. Poiché i guai non arrivano mai soli, un grave problema di debiti (mentre Aubrey pensa di essere in credito con la fortuna) costringe i due a una fuga rocambolesca, davvero sotto mentite spoglie. Ma il mare reclama i suoi diritti, e Jack, sventato persino un possibile ammutinamento, si coprirà di gloria contro i francesi e gli spagnoli, prima a bordo della Polychrest (una strana corvetta che sembra stare a galla per scommessa e affonderà senza troppi rimpianti da parte di nessuno) e poi, ottenuta la tanto sospirata promozione, della Lively, una vera e propria signora degli oceani… Dopo il successo di Primo comando, Patrick O’Brian si conferma in questo libro autore di straordinario interesse, non solo per la consueta, minuziosa attenzione ai particolari storici, per la resa tecnicamente ineccepibile degli scontri navali, ma soprattutto per la capacità di ricostruire l’ambiente della marina nell’epoca gloriosa dei velieri, per le intense descrizioni di paesaggio e per l’abilità – sorretta da un umorismo sempre puntuale e garbato, che più inglese di così non si potrebbe – con cui sa restituire la complessa e delicata tessitura psicologica dei personaggi, in particolare quelli femminili.
(source: Bol.com)

La Cosmogonia Dei Rosacroce O Il Cristianesimo Mistico

INDICE DEI CONTENUTI
UN DOGMA O IL CRISTO?
AVVERTIMENTO AL SAGGIO
Sezione I – LA COSTITUZIONE ATTUALE DELL’UOMO ED IL METODO DI SVILUPPO. INTRODUZIONE
Capitolo I – MONDI VISIBILI ED INVISIBILI
Capitolo II – I QUATTRO REGNI
Capitolo III – L’UOMO E IL METODO Dl EVOLUZIONE ATTIVITÀ DELLA VITA: LA MEMORIA E LO SVILUPPO ANIMICO
Capitolo IV – LA REINCARNAZIONE E LA LEGGE DI CONSEGUENZA
Sezione II COSMOGENESI ED ANTROPOGENESI
Capitolo V – RELAZIONE DELL’UOMO CON DIO
Capitolo VI – IL PIANO DI EVOLUZIONE – IL PRINCIPIO
Capitolo VII – IL SENTIERO DELL’EVOLUZIONE
Capitolo VIII – L’OPERA DELL’EVOLUZIONE – IL FILO DI ARIANNA
Capitolo IX – RITARDATARI E NUOVI VENUTI
Capitolo X – IL PERIODO DELLA TERRA
Capitolo XI – LA GENESI E L’EVOLUZIONE
DEL NOSTRO SISTEMA SOLARE – IL CAOS
Capitolo XII – EVOLUZIONE DELLA TERRA – L’EPOCA POLARE
Capitolo XIII – RITORNO ALLA BIBBIA
Capitolo XIV – ANALISI OCCULTA DELLA GENESI – LIMITAZIONI DELLA BIBBIA
Sezione III – LO SVILUPPO FUTURO DELL’UOMO E L’INIZIAZIONE
Capitolo XV – IL CRISTO E LA SUA MISSIONE – L’EVOLUZIONE DELLA RELIGIONE
Capitolo XVI – IL FUTURO SVILUPPO E L’INIZIAZIONE – I SETTE GIORNI DELLA CREAZIONE
Capitolo XVII – IL METODO PER L’ACQUISTO DELLA CONOSCENZA DIRETTA DEI MONDI SUPERIORI – I PRIMI PASSI
Capitolo XVIII – LA COSTITUZIONE DELLA TERRA E LE ERUZIONI VULCANICHE
Capitolo XIX – CHRISTIAN ROSENKREUZ E L’ORDINE DEI ROSACROCE – ANTICHE VERITÀ IN VESTE MODERNA
APPENDICE
ESERCIZI DEL MATTINO E DELLA SERA PER L’ASPIRANTE ROSACROCE
L’ESERCIZIO DELLA SERA
L’ESERCIZIO DEL MATTINO
LA FRATELLANZA ROSACROCIANA IL SUO MESSAGGIO E LA SUA MISSIONE

Il cosmo e il Buondio. Dialogo su astronomia, evoluzione e mito

La Terra sta per essere colpita da un cataclisma naturale e l’Onnipotente si risolve finalmente a occuparsi dell’umanità, per lui solo una insignificante briciola di un cosmo infinito e multiforme. Chiama dunque a consulto i grandi pensatori di tutti i tempi, da Pitagora a Newton, da Democrito a Galileo e Laplace, da Aristarco a Einstein e Hubble, da Aristotele a Darwin, oltre ad alcuni scienziati viventi, perché lo aiutino a risolvere la situazione riassumendogli le geniali intuizioni e le straordinarie imprese sperimentali che hanno trasformato l’astronomia da una fantasia filosofica in una delle branche della scienza che più testimonia il potere raggiunto dall’intelletto umano. A 400 anni dalle scoperte di Galileo e di Keplero, Andrea Frova accompagna i lettori lungo un’avventura millenaria che, nel rispondere ai grandi quesiti sull’universo, non cessa di interrogare la ragione sulle nostre origini e il nostro destino. E coglie lo spunto per una critica appassionata di quegli atteggiamenti dogmatici e irrazionali che sempre hanno frapposto ostacoli all’avanzamento della scienza, alla libera emancipazione dello spirito umano, al vivere civile.
**

COSMETICA DEL NEMICO

Tutto comincia nella sala d’attesa di un aeroporto. Non poteva essere altri che lui, una vittima perfetta. È stato sufficiente parlargli. E aspettare che la trappola scattasse. Tutto finisce nella sala d’attesa di un aeroporto. Va detto comunque che il caso non esiste. Un giallo? Forse. Certamente la doppiezza dell’uomo, la crudeltà, la bellezza e la bruttezza.
**