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Caponapoli

Joe Pazienza il mestiere dell’investigatore privato se l’è cucito addosso da poco, prima faceva il cronista. E se gli manca il curriculum professionale, non gli fa difetto un certo fiuto. Quando viene ingaggiato dalla sua prima cliente, Nada Mormile, una con tutti i requisiti della dark lady al posto giusto, annusa subito puzza di guai. Guai seri. C’è in ballo uno strano messaggio pieno di minacce, e i cantieri edili di un importante palazzinaro, presto ritrovato “suicida” con la testa dentro un sacchetto. C’è anche qualcuno che non apprezza il nuovo lavoro di Joe in veste di ficcanaso e fa di tutto per farglielo capire, più con le cattive che con le buone. E poi c’è il Caponapoli, il complesso sanitario intorno al quale sembrano addensarsi tutti i misteri di una città violenta e fascinosa. Se cercava il suo battesimo di fuoco, Joe Pazienza è stato accontentato. A meno che non sia il suo funerale.

The private investigator Joe Pazienza, a former journalist, a former seller of glasses and former playboy, inaugurates his new job and a new office and is preparing to investigate the lavinaio of Naples. What should be a day of celebration becomes for him the way he got himself in trouble…

Capo Horn

Capo Horn by Francisco Coloane
A Capo Horn due grandi oceani si scontrano in un incessante duello. Secondo una leggenda marinara, il Diavolo è rimasto incatenato sul fondo di questo tratto di mare in perenne tempesta. I pochi uomini che si avventurano oltre l’estrema frontiera, dove finisce il mondo, ingaggiano una strenua lotta per la sopravvivenza contro una natura spietata e al tempo stesso grandiosa, sublime, apocalittica. La solitudine è un nemico subdolo, corrode l’anima e corrompe la mente. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, un fuggiasco, forse evaso dalla famigerata colonia penale di Ushuaia, incontra due gringos infidi e cinici: in cambio di ospitalità, li conduce in una caverna segreta su un’isola sperduta, per compiere una mattanza di foche appena nate. L’avidità e l’abitudine alla violenza saranno fatali allo sfortunato fuggiasco. Un guardiano di greggi relegato in un avamposto combatte una sorda battaglia contro la propria follia; un vecchio lupo di mare non si arrende alla malasorte che lo perseguita e sfida il destino inventando geniali stratagemmi per contrabbandare rum; due mandriani venuti da paesi lontanissimi tra loro finiscono per incontrarsi nelle praterie della Terra del Fuoco, dove il fato ha deciso che regolino un vecchio conto in sospeso… Ma sono anche gli animali a emergere da queste storie straordinarie dimostrando che solidarietà e vendetta non sono sentimenti esclusivi degli esseri umani. E questi ultimi, se sopravvivono alla desolazione e alla furia degli elementi, restano segnati per sempre dagli spazi infiniti e dalla libertà nella sua accezione assoluta, al punto che prima o poi vi torneranno per concludere i loro giorni.

Il capo dagli occhi dolci

Amore e lavoro possono andare d’accordo? Certo. Provare per credere!
Nicola McGillroy è disposta a tutto pur di dimenticare la cocente delusione di essere stata lasciata dal suo fidanzato per la sua ex migliore amica. Quindi, che cosa c’è di meglio di un nuovo lavoro in una zona lontana chilometri da Melbourne? Nicola è ufficialmente la nuova babysitter di due splendide bambine, che di splendido hanno anche il loro sensuale e single padre, Cade Hindmarsh. Lui non pare minimamente interessato alla presenza di lei, è una sua dipendente come tutti gli altri. Ma è realmente così? I suoi occhi sembrano raccontare tutta un’altra storia.
(source: Bol.com)

Il capitano della Djumna

Un giovane ufficiale inglese di servizio in India, durante una battuta di caccia sulle coste del golfo del Bengala, trova, legato sotto un’ala di un’oca migratrice da lui uccisa, uno strano e sconcertante documento: il diario di un capitano della marina mercantile, che racconta di come il suo equipaggio, sobillato da due furfanti, si sia ribellato alla sua autorità, derubandolo di un carico prezioso e abbandonandolo solo col suo cane, sulla nave Djumna, naufragata sulle coste di un isola dell’arcipelago delle Andamane. Profondamente turbato, il giovane ufficiale noleggia una nave e organizza una spedizione di soccorso per ritrovare e salvare il disgraziato capitano, nella speranza di trovarlo ancora vivo. E, rintracciato il principale autore del tradimento, lo imbarca come prigioniero per farsi condurre da lui sul luogo del naufragio. Ma il furfante, per salvare la pelle, trama la rovina della spedizione…

La Capitana del Yucatan

Lo Yucatan è una bella nave, ai cui comandi c’è un capitano “inconsueto”. Si tratta infatti della Marchesa Dolores del Castello, tanto bella quanto energica, che si batte con il suo equipaggio per difendere la Spagna, la sua patria. Il periodo storico nel quale si svolge questa storia è quello dello scontro tra gli Stati Uniti e gli spagnoli delle colonie americane, per il controllo delle isole delle Antille. Allo Yucatan e a Donna Dolores è affidato un compito rischioso e delicato: quello di sbarcare a Cuba armi e munizioni per il generale Blanco, sfidando le armi e la superiorità numerica della flotta americana.

Capitan Tempesta – Il Leone di Damasco

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Sotto le valorose spoglie del paladino cristiano Capitan Tempesta si cela la bella Eleonora, duchessa d’Eboli, che combatte i turchi per salvare la vita dell’amato. Smascherata, finirà per innamorarsi perdutamente del proprio nemico, il Leone di Damasco, a fianco del quale dovrà fronteggiare una misteriosa minaccia. Lo scontro finale tra bene e male avrà luogo durante la battaglia di Lepanto, nodo cruciale nel conflitto tra cristiani e turchi. I due romanzi – pubblicati nel 1905 e nel 1910 – rappresentano uno dei migliori esempi della fervidissima immaginazione di Salgari: personaggi che sembrano appena usciti da un poema cavalleresco, intrecci ricchi d’azione e suspense, scambi di identità, innamoramenti fatali e odi disperati.

Il capitale libro II – Il processo di circolazione del capitale

Nel II Libro del Capitale “Il processo di circolazione del capitale’, Marx analizza le diverse forme assunte dal capitale nel suo ciclo di riproduzione. Il problema, i cui primi elementi sono già abbozzati nel I Libro, viene trattato in relazione alla distinzione fra capitale fisso e capitale circolante, cioè fra capitale che si consuma solo parzialmente, e cede quindi solo una parte del suo valore, nel processo di produzione (le macchine) e capitale che invece nel processo di produzione si consuma integralmente, e cede tutto il suo valore (materie prime e forza-lavoro). Esaminata questa distinzione anche alla luce delle teorie economiche, quelle dei fisiocratici, di Smith e di Ricardo, che per prime l’avevano introdotta, Marx passa ad analizzare prima la circolazione e la riproduzione dei capitali individuali e poi le fasi di riproduzione e di circolazione del capitale sociale complessivo, di cui i capitali individuali sono nient’altro che le parti costitutive. La terza ed ultima sezione indaga le dinamiche della riproduzione semplice (la riproduzione del processo produttivo senza che il plusvalore ogni volta ottenuto venga reinvestito nella produzione) e quelle della riproduzione allargata (la riproduzione del processo produttivo su una base ampliata dal continuo reinvestimento di parti o di tutto il plusvalore), avvalendosi, tuttavia, delle categorie, già esposte nel I Libro e introdotte per la prima volta da Marx nel pensiero economico, di capitale costante (macchine, materie prime etc.) e di capitale variabile (salari). Il capitale costante è quella parte del capitale che convertendosi in mezzi di produzione (macchine, materie prime etc.) non cambia la propria grandezza di valore nel processo di produzione mentre il capitale variabile è quella parte del capitale che convertendosi in forza-lavoro (salari) cambia il proprio valore nel processo di produzione, ossia riproduce il valore dei salari e inoltre produce un’eccedenza, il plusvalore. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli ”Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.
(source: Bol.com)

Il capitale delle relazioni

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Cinquanta storie che raccontano come nasce un Gas, una “filiera corta” o un Distretto di economia solidale. In Italia sono ormai un migliaio i “gruppi d’acquisto solidali”: persone che fanno la spesa insieme, scegliendo prodotti “etici” e creando relazioni di fiducia con chi li produce. Ma i Gas sono solo la “rete” più nota: questo libro è una straordinaria raccolta di esperienze di “reti di economia solidale”, un movimento che si batte per trasformare l’attuale sistema e per una nuova economia, che abbia per base il “capitale delle relazioni”. Come avviare allora un Gas nel proprio condominio o ufficio, come progettare una “filiera corta” insieme al contadino del campo accanto, “saltando” gli intermediari? Quali sono gli strumenti essenziali per passare dai grandi centri commerciali a una “Piccola Distribuzione Organizzata”, e quali semplici passi muovere per organizzare nella propria città una fiera del consumo critico e sostenibile? Come formarsi e informarsi e soprattutto come “mettere in rete” queste iniziative, con l’obiettivo di costituire sul proprio territorio un vero e proprio “Distretto di economia solidale”? Uno sguardo concreto sull’economia delle relazioni in Italia. Il Tavolo per la Rete italiana di economia solidale promuove lo sviluppo dei Des, Distretti di economia solidale, per favorire nascita e sviluppo di esperienze d’economia solidale. Il libro raccoglie i contributi di 35 autori, rappresentativi del movimento italiano e globale.

Capire l’universo: L’appassionante avventura della cosmologia

Si ripercorre la storia della cosmologia moderna, dal XVIII secolo fino alle più recenti scoperte (l’opera è aggiornata fino alla fine 2010). La cosmologia fa uso di concetti complessi, che vengono spesso fraintesi, o che non vengono compresi del tutto, da chi non è specialista del campo. Lo scopo del volume è di trattare esaustivamente tali concetti, entrando nel dettaglio per far cogliere intuitivamente il loro significato autentico anche ai non addetti: a questo scopo, si fa uso di metafore calzanti, di analogie newtoniane, di trattazioni quantitative che richiedono solo le conoscenze di fisica e di matematica di uno studente di scuola media superiore. Vengono discusse le idee più importanti e controverse che sono attualmente al centro del dibattito cosmologico, come la materia oscura e l’energia oscura. Vengono sviluppati i concetti di base della Relatività Generale e del Modello Standard delle particelle elementari.

Canzoniere. Rerum vulgarium fragmenta

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In concomitanza con il settimo centenario della nascita del poeta, la curatrice, tra i massimi specialisti del Petrarca volgare, conclude un lavoro durato quasi vent’anni. Commentando minuziosamente ogni verso e ogni espressione petrarchesca, il fittissimo richiamo dei testi classici e della poesia volgare precedente e coeva diventa un caleidoscopio culturale e letterario che rifrange, con varietà, ma con rigorosa precisione, il senso di ogni singola poesia e del “Canzoniere” nel suo insieme. Cè una caratteristica del libro, le pagine sono “uniche” due e due e devono essere divise manualmente.
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Il Canzoniere (Rerum Vulgarium Fragmenta) (Illustrato)

1 Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond’io nudriva ‘l core in sul mio primo giovenile errore quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono, del vario stile in ch’io piango et ragiono fra le vane speranze e ‘l van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, nonché perdono. Ma ben veggio or sí come al popol tutto favola fui gran tempo, onde sovente di me mesdesmo meco mi vergogno; et del mio vaneggiar vergogna è ‘l frutto, e ‘l pentersi, e ‘l conoscer chiaramente che quanto piace al mondo è breve sogno. … **

La canzone di Susannah

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La fine della Torre Nera è sempre più vicina. Solo due Vettori sono rimasti a sorreggerla, e quando crolleranno il perno dell’universo salterà e la realtà sarà sommersa dalle tenebre. Roland Deschain, l’ultimo cavaliere, e la sua banda combattono valorosamente l’avanzata del male, ma ora il gruppo non è più compatto. Il demone-femmina che si è impadronito del corpo di Susannah, la moglie di Eddie, ha usato la sfera del buio per trasportarsi dal Medio-Mondo nella New York del 1999: proprio qui, in un punto preciso di Manhattan, dovrà partorire la creatura concepita per distruggere la Torre. Sulle sue tracce si precipitano il piccolo Jake, Oy, il “bimbolo” parlante, e Père Callaban, per impedire che la donna arrivi all’appuntamento fatale.
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La canzone di Colombano

Nel cuore di una canzone del sedicesimo secolo c’è la storia fosca e triste che questo libro racconta. Quattro omicidi, di una povera famiglia di pastori, tra cui una fanciulla, Floretta. Ne è accusato Colombano Romean, un maestro minatore provenzale sfidato a realizzare da solo l’opera immane del traforo della Thullie che ancora si ammira in val di Susa. Guidato dalle strofe e dagli archivi, Perissinotto svolge un’inchiesta e plasma questo racconto giallo, che contiene un complotto di brutale prepotenza e una falsa accusa.

La canzone di Achille

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, amici prima e poi amanti e infine anche compagni d’arme – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, a cui la dottrina non ha limitato o spento la fantasia creatrice, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i Greci antichi riconobbero e accettarono l’omossessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride. (Maria Grazia Ciani)

(source: Bol.com)

I cantori del tempo

Dopo L’estate dell’ozono (URANIA n. 1217), ritorna in questo numero la grande coppia Frederik Pohl-Jack Williamson, responsabile di romanzi leggendari nella storia della fantascienza come Le scogliere dello spazio, tenuto a battesimo proprio dalla nostra collana (URANIA n. 353). Per Williamson, poi, è un vero ritorno di fiamma, come i lettori più attenti avranno potuto constatare leggendo il suo recentissimo assolo L’ombra del futuro (URANIA n. 1226). E’ proprio vero che i grandi romanzieri non deludono mai: le “opere minori” non esistono, in ogni pagina c’è sempre la scintilla, la traccia di un’inventiva superiore. E questo è particolarmente vero nel caso Pohl-Williamson, due scrittori dei quali forse si è detto tutto, ma che di fatto restano fra i pochi, veri “classici” della sf. Come dimostra questo complesso romanzo, completato da una “scheda” sulla loro lunga carriera.
Copertina: Oscar CHICONI

Cantonate

La teoria dell’evoluzione ha cambiato per sempre il nostro modo di concepire la vita sulla Terra, eppure il maestoso edificio costruito da Darwin non fu esattamente un viaggio rettilineo dal mito alla scienza: funzionò in realtà quasi per miracolo – tra errori, equivoci e imprecisioni – almeno fino alle scoperte di Mendel sui meccanismi dell’eredità biologica. A sbagliare, però, Darwin fu in ottima compagnia. Lord Kelvin, uno dei più grandi scienziati della seconda metà del diciannovesimo secolo, sostenne perentoriamente che la Terra non poteva essere più vecchia di qualche milione di anni; Linus Pauling, fondatore della biologia molecolare e due volte premio Nobel, propose un modello del DNA del tutto errato perché temeva di essere battuto sul tempo dai colleghi; l’astrofisico Fred Hoyle definì sarcasticamente “Big Bang” l’esplosione che dette origine all’Universo perché non vi credeva (ma era lui ad avere torto). Einstein stesso volle elaborare una teoria generale delle forze naturali senza tener conto della meccanica quantistica semplicemente perché non l’aveva mai studiata. “Un genio non sbaglia. I suoi errori sono cercati e sono l’anticamera delle scoperte” diceva l’Ulisse di Joyce e ci ricorda Mario Livio in questo nuovo saggio; un viaggio al cuore del pensiero scientifico attraverso gli scivoloni di cinque menti eccelse indotte in errore da vanità, ambizione o eccessiva fiducia in sé.