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Cujo

A Castle Rock, una sonnolenta cittadina del Maine, la vita scorre sui soliti binari. Cujo, il docile San Bernardo del meccanico, scorrazza libero per la campagna, finché una notte il suo padroncino, aprendo la porta del ripostiglio, non vede emergere dalle tenebre due occhi infuocati. Chi è la creatura diabolica che da quel momento comincia a seminare ovunque terrore e desolazione? È forse Cujo che, diventato idrofobo, si è trasformato nell’incarnazione stessa del male?
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Cucito addosso

Il giudice Arrigo Accorsi non ama le donne e per questo le evita da sempre, del resto ha un cane, Sally, con cui ha edificanti conversazioni.
Quando sua nipote, però, gli prende un appuntamento dalla nota sarta Delia Toschi perché gli confezioni un abito su misura, tutte le sue certezze saltano.

– Oh no, questi erano, come dicevo, i preliminari. Adesso prendiamo le misure – affermò con calma la signora e alzandosi aggiunse – Può cominciare a spogliarsi.
– In che senso?
– Nel senso che si leva tutto a parte calzini e mutande.
– Boxer – precisò lui.
– I miei preferiti. Lo spogliatoio e di là. Io l’aspetto qui.
Arrigo si diresse senza ribattere nello spogliatoio che era spazioso e arredato con tutti i comfort: specchio, appendiabiti, mensola, orologio a muro e una poltroncina imbottita rivestita di velluto azzurro polvere. Nell’aria un’essenza alla lavanda.
Come previsto si spogliò, piegò i pantaloni seguendo la piega ben stirata e li appoggiò alla spalliera della poltrona, maglione e camicia li appese, le scarpe le accostò appaiate al muro. Prima di uscire si guardò allo specchio: boxer grigi e maglietta bianca, senza macchie né odori strani. Si passò una mano nei capelli e si appuntò mentalmente di non acconsentire mai più a nessuna delle stravaganti pensate di sua nipote Sofia.
Considerò che fosse meglio uscire con passo deciso fingendo di essere vestito da capo a piedi, il fatto che la sarta fosse in piedi a braccia conserte e che lo squadrasse con occhio clinico non agevolò per niente la recita.
– Be’ lei che fa ancora vestita? – provò a scherzare il giudice.
– Non compro niente a scatola chiusa – gli rispose.
– Mi aspettavo almeno una tutina di lattice…
– Ho il metro in lattice – e lo srotolò con l’abilità di Cat Woman proprio sotto i suoi occhi.

(source: Bol.com)

Cucinare per il corpo e per lo spirito

Non un semplice ricettario, ma un manuale che offre tutti i principi e gli approfondimenti per conoscere e seguire al meglio l’alimentazione macrobiotica. Accanto alle quasi trecento ricette di piatti gustosi e equilibrati, il volume offre un’ampia informazione sulle caratteristiche e le proprietà degli alimenti; guida alla preparazione e alla cottura dei cereali integrali, delle verdure, dei legumi, delle alghe e dei dessert; dedica alcuni capitoli ai cibi fermentati e ai condimenti; dà indicazioni sugli strumenti per la cucina e sui fornelli da utilizzare. Inoltre, introduce il lettore, che segue un’alimentazione prevalentemente o del tutto vegetariana, alla preparazione e all’uso di alimenti ricavati dalla soia e del grano (tofu, tempeh, natto e seitan) e ricchi di proteine vegetali ad alto valore nutritivo, che permettono di sostituire, senza problemi, i cibi di derivazione animale. Un libro indispensabile per chi pratica la macrobiotica o il vegetarismo, e utilissimo anche per chi vuole semplicemente migliorare la qualità della sua alimentazione senza rinunciare a gustare piatti appetitosi.
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La cucina italiana. Storia di una cultura

L’Italia delle cento città e dei mille campanili è anche l’Italia delle cento cucine e delle mille ricette. La grande varietà delle tradizioni alimentari, specchio di un’esperienza storica dominata a lungo dal particolarismo e dalla divisione politica, è il carattere che maggiormente contraddistingue la gastronomia del nostro paese, rendendola straordinariamente ricca e attraente. Basta questo per concludere che una cucina italiana non esiste e non è mai esistita? È ciò che spesso si è portati a credere, ma la scommessa di questo libro è dimostrare il contrario, in base a considerazioni che tendono a rovesciare alcuni luoghi comuni e i più consueti modi di approccio alla storia della cucina.
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La cucina italiana

Un compendio della cucina italiana contemporanea, che afferma i valori del territorio ma che rappresenta al contempo le tendenze e i gusti attuali. Un lungo percorso nelle vie del gusto con oltre 1.500 proposte riviste con gli occhi di un cuoco d’eccellenza: Gualtiero Marchesi. Un vademecum per appassionati, ma anche un aiuto prezioso per chi muove i primi passi seguendo gli insegnamenti e i consigli di un maestro dell’alta cucina.

(source: Bol.com)

Cuba Libre

 L’aria calda dei tropici mi assalì all’improvviso appena lasciai l’aereo, il profumo forte del mare arrivò silenzioso nelle narici. Un secondo solo affinché la mente si abituasse alla visione di quella nuova terra dopo dodici ore di volo, e subito la voce di Isabel mi raggiunse in una folata di vento. Cuba, la più grande isola dei Caraibi, oasi dimenticata dal tempo, ad un passo dalla tecnologia e dal consumismo più sfrenato. Fu il silenzio a colpirmi in modo così sorprendente. Solo allora riuscii a comprendere quanto le voci ed i colori invece si perdano nel traffico caotico di una grande città. 

CSI Alaska. Primavera di ghiaccio

Sulle bianche distese dell’Alaska è arrivata la primavera. Il ghiaccio comincia a sciogliersi e Niniltna, un villaggio sulle sponde del fiume Kanuyaq, si riempie di nuove luci e nuovi colori. Eppure proprio il primo giorno di primavera il giovane Roger McAniff, in preda alla follia, ha deciso di prendere la sua calibro 30 e compiere una strage: nove morti e due feriti così sembra. Finché i referti balistici rivelano che una delle vittime, Lisa Getty, è stata uccisa da un altro proiettile. Quindi qualcuno ha approfittato della strage per mettere a punto la sua personale vendetta… Ma chi? Ancora una volta l’ex detective Kate Shugak si mette al lavoro e comincia a indagare tra le ombre e i segreti della comunità locale. Fino a quando un altro omicidio irrompe nella quiete del gelido villaggio e la stessa Kate viene presa di mira dal misterioso assassino…
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Le cronache di Narnia – 7. L’ultima battaglia

TERRA 1949 – NARNIA 2555 Il ciclo di Narnia è arrivato alla sua conclusione e tutti i personaggi dei sei romanzi precedenti vengono alla ribalta per salutare, dall’aquila Alidifuoco all’unicorno Diamante. Ma i veri eroi di questo “gran finale” sono Tirian, ultimo discendente dei re di Narnia, Jill ed Eustachio, che devono smascherare un assurdo impostore. Le forze del bene e del male si preparano alla battaglia decisiva, ma alla fine è al «cuore delle cose» che tutti dovranno guardare

Le cronache di Narnia – 4. Il principe Caspian

TERRA 1941 – NARNIA 2303 La pacifica Narnia è stata conquistata dagli umani. Folletti, giganti, fauni e ninfe si sono nascosti, insieme agli animali parlanti, nel fitto delle foreste, fra gli alberi amici. Nel mondo degli umani nessuno parla di loro, nessuno vuole ricordare. Ma il giovanissimo Caspian, l’erede al trono, decide di guidare la riscossa del popolo nascosto. Al suo fianco, quattro ragazzi che un tempo erano stati i saggi sovrani dell’antica Narnia. La battaglia è aperta…
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### Sinossi
TERRA 1941 – NARNIA 2303 La pacifica Narnia è stata conquistata dagli umani. Folletti, giganti, fauni e ninfe si sono nascosti, insieme agli animali parlanti, nel fitto delle foreste, fra gli alberi amici. Nel mondo degli umani nessuno parla di loro, nessuno vuole ricordare. Ma il giovanissimo Caspian, l’erede al trono, decide di guidare la riscossa del popolo nascosto. Al suo fianco, quattro ragazzi che un tempo erano stati i saggi sovrani dell’antica Narnia. La battaglia è aperta…

Le cronache di Narnia – 2. Il leone, la strega e l’armadio

TERRA 1940 – NARNIA 1000 C’è la guerra, e per Peter, Susan, Edmund e Lucy è meglio rifugiarsi in campagna. Nella grande casa che li ospita scoprono un immenso armadio che sembra fatto apposta per nascondercisi: in realtà è una porta per entrare in un altro mondo, dove gli animali parlano e nessun incantesimo è impossibile. Ma una strega malvagia ha cancellato le stagioni, mutando il felice regno di Narnia in una landa desolata. Per fortuna c’è qualcuno che può rimettere le cose a posto.

Le cronache di Narnia – 1. Il nipote del mago

C.S. LEWIS, nato in Irlanda nel 1898, studiò e visse in Inghilterra. Prestigioso professore di letteratura inglese medievale e rinascimentale, fu autore di molte opere, diventando noto al grande pubblico soprattutto con il ciclo “Le Cronache di Narnia”.
TERRA 1900 – NARNIA ANNO 1 Quando Polly e il suo nuovo amico Digory decidono di esplorare la soffitta di zio Andrew, non sospettano certo che lui sia un mago. Soprattutto non sanno che, grazie al potere di un anello, quella stanza scomparirà e si ritroveranno nel silenzio ovattato e nella luce verde che filtra dai rami fitti della Foresta di Mezzo. È il meraviglioso regno di Narnia ai suoi albori, molti anni prima che Lucy tocchi la maniglia dell’armadio magico…
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### Sinossi
C.S. LEWIS, nato in Irlanda nel 1898, studiò e visse in Inghilterra. Prestigioso professore di letteratura inglese medievale e rinascimentale, fu autore di molte opere, diventando noto al grande pubblico soprattutto con il ciclo “Le Cronache di Narnia”.
TERRA 1900 – NARNIA ANNO 1 Quando Polly e il suo nuovo amico Digory decidono di esplorare la soffitta di zio Andrew, non sospettano certo che lui sia un mago. Soprattutto non sanno che, grazie al potere di un anello, quella stanza scomparirà e si ritroveranno nel silenzio ovattato e nella luce verde che filtra dai rami fitti della Foresta di Mezzo. È il meraviglioso regno di Narnia ai suoi albori, molti anni prima che Lucy tocchi la maniglia dell’armadio magico…

Le Cronache Dei Due Mondi. L’Inizio Della Fine (Italian Edition)

Un meteorite sta per cadere sulla Terra.
Miliardi di persone si spostano su un mondo nuovo, appena scoperto, per potersi salvare.
Alcuni segreti, celati per molto tempo, rischiano ora di tornare a galla.
Dodici mezzelune non devono finire nelle mani sbagliate, perché contengono un potere immenso.
Un’invasione di personaggi solitamente narrati solo nei libri di fantascienza metterà in ginocchio l’intera popolazione del nuovo mondo, mentre sulla cara e vecchia Terra una corsa contro il tempo determinerà chi si salverà dall’asteroide e chi non ce la farà…

Cronaca di un suicidio

‘Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere.’ **Giancarlo De Cataldo** ‘Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.’ **la Repubblica** ‘Biondillo divaga cercando l’anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie… Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d’un fiato.’ **Corriere della Sera** ‘Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze.’ **Panorama** Una semplice vacanza a Ostia, con la figlia Giulia. Doveva essere un momento di relax per l’ispettore Ferraro: qualche giorno di distensione per cercare di costruire un nuovo rapporto con quella ragazzina in piena adolescenza. Durante una nuotata al largo una barca alla deriva attira la loro attenzione. A bordo un biglietto lascia intendere che qualcuno ha deciso di porre fine alla sua vita. Perdono tutti e a tutti chiedo perdono, c’è scritto. E sotto, Non fate troppi pettegolezzi. Parole prese in prestito da Cesare Pavese, che Giulia, lettrice appassionata, riconosce subito. Una volta chiamati i colleghi di Roma, la faccenda sembrerebbe finita lì per Ferraro, se non fosse che il suicida ha lasciato un’ex moglie a Milano, e all’ispettore tocca l’ingrato compito, tornato a casa, di informare la donna. E così, suo malgrado, in una calda estate milanese, Ferraro si trova coinvolto insieme alla figlia in un’indagine sul destino di un uomo qualunque, Giovanni Tolusso, che partito dal nulla era riuscito caparbiamente a costruirsi una vita dignitosa. Fino a quando, in un’assolata mattina romana, il recapito di una cartella esattoriale aveva segnato l’inizio della sua fine…Il più kafkiano dei gialli di Biondillo, il più disperato, il più intimamente legato alla crisi economica che stiamo vivendo in questi anni difficili, in cui le nostre illusioni sembrano crollare, una a una, impietose.
(source: Bol.com)

Cronaca criminale. La storia definitiva della banda della Magliana

Magistrati che se ne sono occupati affermano che la Banda della Magliana “è un’invenzione giornalistica” e che “non è mai esistita una organizzazione unitaria della malavita romana” oppure, al contrario, che “era molto di più di una banda, molto più pericolosa, ed è stata colpevolmente sottovalutata”. Sta di fatto che la “bandaccia”, come veniva anche chiamata, è protagonista di romanzi, film e sceneggiati televisivi di grande successo e suggestione, fino a diventare sinonimo di “cupola” onnicomprensiva della malavita capitolina dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta e a far sospettare che esista ancora. Associata alla mafia e al terrorismo nero, ritenuta ricca di agganci e compiacenze nelle zone torbide dei servizi segreti, della finanza, della massoneria e della gerarchia vaticana, tanto da esserne la longa manus negli affari più sporchi, le propaggini della Banda della Magliana sono state “viste” in quasi tutti i casi che hanno scandito la burrascosa storia italiana di quegli anni sanguinosi. Capire l’arcipelago Magliana vuol dire addentrarsi in una tragedia collettiva fatta di avidità e ferocia, deliri di onnipotenza criminale e sottili disegni politici, un magma in cui tutto si fonde insieme e che, una volta raffreddato, ha lasciato sogni di pietra e morti senza gloria.
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