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L’ultima ragazza

L’ultima ragazza by Nadia Murad
Nell’agosto 2014 la tranquilla esistenza di Nadia Murad, ventunenne yazida del Sinjar, nell’Iraq settentrionale, viene improvvisamente sconvolta: con la ferocia che li contraddistingue, i militanti dello Stato Islamico irrompono nel suo villaggio, incendiano le case, radunano i maschi adulti uccidendone 600 a colpi di kalashnikov e rapiscono le donne, caricandole su autobus dai vetri oscurati. Per Nadia e centinaia di ragazze come lei, giovanissime e vergini, inizia un vero calvario. Separate dalle madri e dalle sorelle sposate, scontando l’unica colpa di appartenere a una minoranza che non professa la religione islamica, vengono private di ogni dignità di esseri umani: per i terroristi dell’ISIS saranno soltanto *sabaya*, schiave, merce da vendere o scambiare per soddisfare le voglie dei loro padroni.
L’abisso della prigionia, gli stupri selvaggi, le torture fisiche e psicologiche, le continue umiliazioni, insieme al dolore per la perdita di quasi tutti i parenti, vengono raccontati da Nadia – miracolosamente sfuggita agli artigli dei suoi aguzzini – con parole semplici e dirette, e proprio per questo di straordinaria efficacia. Le tremende sevizie le hanno lasciato cicatrici indelebili sul corpo e nell’anima, ma anziché ridurla al silenzio, cancellandone l’identità, l’hanno spinta a farsi portavoce della sua gente e di tutte le vittime dell’odio bestiale dell’ISIS.
Oggi Nadia è una donna libera, che ha scelto con coraggio di denunciare al mondo intero il genocidio subìto dal suo popolo, non per invocare vendetta, bensì per chiedere giustizia, affinché i colpevoli compaiano di fronte alla Corte penale internazionale dell’Aia e vengano giudicati e condannati per i loro orrendi crimini contro l’umanità. Ma il suo messaggio è soprattutto un pressante invito a non lasciarsi sopraffare dalla violenza e a conservare intatta, sempre e comunque, la fierezza delle proprie radici, e una struggente lettera d’amore a una comunità e a una famiglia distrutte da una guerra tanto assurda quanto spietata.

L’ultima patria

L’ultima patria by Matteo Righetto
È il 1898, un freddo mese di novembre. Sulle arcigne montagne tra l’altopiano di Asiago e la val Brenta, a Nevada, gli abitanti sono ormai quasi del tutto scomparsi: la maggior parte di loro, oppressa da una spaventosa povertà, ha abbandonato i luoghi d’origine per emigrare in America in cerca di fortuna. Jole ha compiuto vent’anni e cresce sempre più bella mentre la sua giovane sorella Antonia ha seguito la vocazione religiosa e ha deciso di farsi monaca; il fratellino Sergio è preda di strani tremori dovuti a una causa misteriosa e viene affidato alle cure della “Santa”, la guaritrice di un paese vicino. La momentanea apparente quiete della zona viene sconvolta quando entrano in azione due banditi che hanno intercettato il tesoro di lingotti guadagnati dal capofamiglia Augusto nel vecchio contrabbando con l’Austria-Ungheria. Jole si troverà da sola a fronteggiare il disastro: mossa da una sete di vendetta e armata soltanto del fucile paterno, si lancerà con l’inseparabile destriero Sansone sulle tracce degli assassini per fare giustizia.
Ad accompagnarla saranno ancora una volta il vento e le stelle, che la circondano in uno scenario mozzafiato. Durante l’inseguimento, Jole attraverserà all’ultimo respiro boschi e paesi innevati e supererà continue difficoltà, senza mai perdere la determinazione che la contraddistingue, in accordo con la magia della natura e la fedeltà ai propri valori, lungo un viaggio che la costringerà ad andare molto più lontano di quanto avesse mai immaginato. “Perché, a differenza del confine tra due Stati, la frontiera tra il bene e il male quasi mai si riesce a scorgerla con gli occhi.” *L’ultima patria* è il secondo romanzo della “Trilogia della Patria”. Dopo *L’anima della frontiera*, Matteo Righetto riprende a narrare con inalterato vigore l’epopea dei De Boer in un western letterario di mirabile spessore e atmosfera, mettendo in scena l’incessante anelito del genere umano verso il riscatto.

L’ultima ora prima dell’alba

Quando nella ressa della metro Abdel inciampa in un paio di immacolate ballerine Prada, non pensa certo di avere una chance con la bella biondina che le indossa. Eppure tra il musicista italo-libanese dal sorriso irresistibile e quella giovane studentessa della Milano bene scatta subito qualcosa di inspiegabile. Quel qualcosa che capita poche volte nella vita, ma quando succede travolge il mondo intero. Celeste si lascia offrire un caffè e, tra una battuta e l’altra, i due, come in un gioco, decidono di rimandare l’addio alla mattina successiva, quando Abdel partirà per Beirut e Celeste riabbraccerà il fidanzato di ritorno dagli Stati Uniti. Due mondi in rotta di collisione e una sola notte per conoscersi. E se all’improvviso non ci fosse abbastanza tempo per amarsi?
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### Sinossi
Quando nella ressa della metro Abdel inciampa in un paio di immacolate ballerine Prada, non pensa certo di avere una chance con la bella biondina che le indossa. Eppure tra il musicista italo-libanese dal sorriso irresistibile e quella giovane studentessa della Milano bene scatta subito qualcosa di inspiegabile. Quel qualcosa che capita poche volte nella vita, ma quando succede travolge il mondo intero. Celeste si lascia offrire un caffè e, tra una battuta e l’altra, i due, come in un gioco, decidono di rimandare l’addio alla mattina successiva, quando Abdel partirà per Beirut e Celeste riabbraccerà il fidanzato di ritorno dagli Stati Uniti. Due mondi in rotta di collisione e una sola notte per conoscersi. E se all’improvviso non ci fosse abbastanza tempo per amarsi?

L’Ultima Occasione

L’ultima occasione by Mark Carwardine, Douglas Adams
L’estinzione di piante e animali ha seguito il suo corso per milioni di anni, al ritmo di una specie ogni secolo. La maggior parte, però, si è estinta negli ultimi cinquant’anni, e l’accelerazione è terrificante: ogni anno oltre un migliaio di specie diverse scompare. La conservazione è una corsa contro il tempo, prima che l’inquinamento, la caccia, i pesticidi e la progressiva distruzione di habitat naturali e del loro sempre più fragile equilibrio ecologico segnino un punto di non ritorno. Per tutti noi presto potrebbe essere l’«ultima occasione» non solo per scongiurare la scomparsa di piante e animali sempre più rari, ma anche, semplicemente, per poterli osservare in tutta la loro struggente o maestosa bellezza.
E *L’ultima occasione*, appunto, è il libro che Douglas Adams, il celebre scrittore di fantascienza e autore della *Guida galattica per gli autostoppisti*, e Mark Carwardine, zoologo, hanno dedicato agli animali in via d’estinzione: dal terribile varano di Komodo in Indonesia all’indifeso kakapo della Nuova Zelanda, dagli imponenti rinoceronti africani ai delfini baiji del Fiume Azzurro, dall’aye-aye del Madagascar alle volpi volanti di Rodrigues. Un indimenticabile diario di viaggio intorno al mondo alla ricerca di creature esotiche minacciate da un imminente pericolo; un libro geniale, profondo e struggente, spesso esilarante nel tratteggiare personaggi, circostanze e incontri paradossali e assurdi, e al tempo stesso venato di una pacata tristezza per la superficialità, la stupidità e la cupidigia con cui gli uomini guardano al regno animale e, più in generale, alla natura. Anche se poi sono gli uomini, dalla Cina all’Africa a Mauritius, a condurre ogni giorno la lotta per la conservazione degli ultimi esemplari delle specie più rare, curandoli, proteggendoli, sperimentando sul campo strategie di salvaguardia quasi sempre tardive eppure molto spesso efficaci.
Nato come serie radiofonica per la BBC e considerato ormai un «classico» della divulgazione scientifica, *L’ultima occasione* ci restituisce uno sguardo appassionato e acuto – oltreché informato – sulla bellezza e la fragilità del mondo naturale, sulle piccole e apparentemente insignificanti catastrofi che ogni giorno si verificano nelle nostre foreste, negli oceani, nei deserti. E ci lascia un monito definitivo: per quanto rara e marginale, ogni specie animale è importante e la sua scomparsa renderà il mondo un luogo più povero, più tetro e molto più solitario.
Douglas Noël Adams (1952-2001) è stato uno scrittore di fantascienza, sceneggiatore e umorista britannico. Nel 1979 ha pubblicato *Guida galattica per gli autostoppisti*, nato da una serie di grande successo trasmessa dalla BBC. Fra i suoi libri ricordiamo *La vita, l’Universo e tutto quanto* (Mondadori 2003), *Il salmone del dubbio* (Mondadori 2002), *Addio e grazie per tutto il pesce* (Mondadori 2005), *La lunga oscura pausa caffè dell’anima* (Mondadori 2011), *Ristorante al termine dell’universo* (Mondadori 2012).

L’ultima magia

Le Jerle Shannara solca ancora i cieli. Sopravvissuta agli agguati della strega di Ilse e agli attacchi di Antrax, la nave volante prosegue la sua missione in cerca dei preziosi volumi nascosti nel labirinto di Castledown, gli unici rimasti in grado di rievocare una magia dimenticata. Alla guida della spedizione, però, non vi è più il druido Walker che, ferito mortalmente da Antrax, ha speso le sue ultime enrgie per socnfiggere la strega di Ilse. Ora la strega vaga senza coscienza, mentre suo fratello Bek e l’essere magico che lo protegge, il mutaforma Truls, cercano di condurre la nave alla salvezza. Saranno loro a doversi confrontare con l’ultimo e più spietato nemico: il Morgwar, un mago la cui origine è avvolta nella leggenda…
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L’ultima lettera d’amore

Giornalista televisiva, Susan Allison deve fare, controvoglia, un servizio su una vera, “perfetta” e ideale storia d’amore. Incontra quindi Neil Thomas Jr., uno scrittore che le racconta la storia bellissima e tragica dei suoi genitori. Caroline e Neil Sr. si sposano negli anni Quaranta, poco prima dello scoppio della guerra e Neil, pilota di caccia, parte per le Filippine dopo avere dato alla moglie, che aspetta un bambino, un toccante addio alla stazione. Neil purtroppo precipita con l’aereo e viene dichiarato disperso. Da allora per cinquant’anni il giorno di San Valentino Caroline si reca alla stazione per poterlo riabbracciare. Non lo rivedrà mai più ma, quando le vengono recapitate le sue lettere, può finalmente morire in pace.

Ultima La Luce

Ivano è un uomo come tanti. Per tutta la vita ha cercato di costruire la sua felicità e ha sempre creduto di esserci riuscito. Il lavoro di ingegnere, una bella famiglia: un piccolo capolavoro di stabilità, proprio come le dighe che ha progettato in ogni parte del mondo. Finché Sofia, sua moglie, viene a mancare e lui si trova improvvisamente libero e solo, incapace di capire se esista ancora un Ivano senza Sofia.
Decide allora di partire per Santo Domingo, dove il fratello si è ritirato dopo anni di lavoro nella finanza. Lì incontra Liliana, una donna spontanea e fragile come una bambina, e se ne sente attratto. Sull’isola, però, Ivano intuisce che qualcosa non va: il fratello, con il quale ha sempre avuto un rapporto di grande complicità, si comporta in modo strano, sembra un altro. Riconsiderandoli a distanza, molti fatti e persone della sua vita gli appaiono diversi da quello che ha sempre creduto. Prima tra tutti sua moglie, un enigma affascinante e indisponente, nonostante quarant’anni di vita insieme. E poi la figlia Anna, rimasta a Milano: reticente, ostile, asserragliata in una vita che il padre non ha mai compreso.
Quello che Ivano scoprirà riguardo al passato finirà per rompere gli argini in cui la sua esistenza è sempre scorsa tranquilla. Eppure, quando tutto è sul punto di crollare, si prospetta una seconda occasione, la possibilità di un nuovo inizio.
Con una lingua duttile, devota all’incanto semplice e maestoso della realtà, una scrittura mobile in cui ci si immerge come nell’acqua – limpida, avvolgente, misteriosa –, Gaia Manzini racconta le illusioni intorno alle quali creiamo la nostra felicità e dà voce a una generazione che negli anni del Boom si è costruita un’idea luminosa di futuro a costo di rifiutare le proprie radici, lasciando dei conti in sospeso. Ma *Ultima la luce* è anche la storia di un tempo di mezzo, dell’attesa di un nuovo ordine delle cose: una famiglia si è disgregata, una nuova famiglia sta per nascere.
Il passato è alle spalle, davanti c’è solo la luce.
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### Sinossi
Ivano è un uomo come tanti. Per tutta la vita ha cercato di costruire la sua felicità e ha sempre creduto di esserci riuscito. Il lavoro di ingegnere, una bella famiglia: un piccolo capolavoro di stabilità, proprio come le dighe che ha progettato in ogni parte del mondo. Finché Sofia, sua moglie, viene a mancare e lui si trova improvvisamente libero e solo, incapace di capire se esista ancora un Ivano senza Sofia.
Decide allora di partire per Santo Domingo, dove il fratello si è ritirato dopo anni di lavoro nella finanza. Lì incontra Liliana, una donna spontanea e fragile come una bambina, e se ne sente attratto. Sull’isola, però, Ivano intuisce che qualcosa non va: il fratello, con il quale ha sempre avuto un rapporto di grande complicità, si comporta in modo strano, sembra un altro. Riconsiderandoli a distanza, molti fatti e persone della sua vita gli appaiono diversi da quello che ha sempre creduto. Prima tra tutti sua moglie, un enigma affascinante e indisponente, nonostante quarant’anni di vita insieme. E poi la figlia Anna, rimasta a Milano: reticente, ostile, asserragliata in una vita che il padre non ha mai compreso.
Quello che Ivano scoprirà riguardo al passato finirà per rompere gli argini in cui la sua esistenza è sempre scorsa tranquilla. Eppure, quando tutto è sul punto di crollare, si prospetta una seconda occasione, la possibilità di un nuovo inizio.
Con una lingua duttile, devota all’incanto semplice e maestoso della realtà, una scrittura mobile in cui ci si immerge come nell’acqua – limpida, avvolgente, misteriosa –, Gaia Manzini racconta le illusioni intorno alle quali creiamo la nostra felicità e dà voce a una generazione che negli anni del Boom si è costruita un’idea luminosa di futuro a costo di rifiutare le proprie radici, lasciando dei conti in sospeso. Ma *Ultima la luce* è anche la storia di un tempo di mezzo, dell’attesa di un nuovo ordine delle cose: una famiglia si è disgregata, una nuova famiglia sta per nascere.
Il passato è alle spalle, davanti c’è solo la luce.

Ultima Genesi

Non sempre il Primo Contatto è destinato ad avere una soluzione escapista o pseudolirica come quella di *Incontri ravvicinati del terzo* *tipo*. La forza autenticamente innovatrice della fantascienza narrativa può superare di gran lunga la suggestione degli effetti speciali, come dimostra la storia di una superstite dell’olocausto nucleare che ha distrutto la Terra, Lilith Iyapo. Al suo risveglio a bordo di un’astronave aliena duecentocinquant’anni dopo il suicidio collettivo del genere umano, Lilith scopre che gli enigmatici Oankali l’hanno curata da un cancro insanabile per offrirle una sfida incredibile: l’inizio della Xenogenesi, ovvero la fusione fra i superstiti dell’umanità e una razza aliena che da millenni vaga nel cosmo alla ricerca di nuovi ceppi genetici. Il ritorno sulla Terra parzialmente rigenerata è possibile, ma solo per coloro che accetteranno una nuova strada evolutiva aperta all’ *Homo Sapiens*… e per i loro figli che non potranno più essere soltanto umani.

L’ultima fiaba

Giulio, quarant’anni, docente a La Sapienza di Roma, autore di saggi ed esperto di fiabe e folklore, è a una svolta cruciale della sua vita. La sua compagna lo ha lasciato e il suo lavoro di scrittura è a un punto morto.
Un giorno l’uomo riceve un messaggio di posta elettronica da parte di Francesco Marangon, giovane cuoco di Bussolà, un piccolo borgo medioevale della provincia di Padova. Il ragazzo asserisce di aver ritrovato tra gli effetti personali di sua nonna il manoscritto inedito di una fiaba di Ludovico Battista, il grande letterato italiano.
Giulio, incuriosito, contatta subito il giovane e si reca a Bussolà per verificare l’autenticità della fiaba. Fra i due uomini scatta subito una forte simpatia, sebbene l’uno sembri essere l’opposto dell’altro.
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### Sinossi
Giulio, quarant’anni, docente a La Sapienza di Roma, autore di saggi ed esperto di fiabe e folklore, è a una svolta cruciale della sua vita. La sua compagna lo ha lasciato e il suo lavoro di scrittura è a un punto morto.
Un giorno l’uomo riceve un messaggio di posta elettronica da parte di Francesco Marangon, giovane cuoco di Bussolà, un piccolo borgo medioevale della provincia di Padova. Il ragazzo asserisce di aver ritrovato tra gli effetti personali di sua nonna il manoscritto inedito di una fiaba di Ludovico Battista, il grande letterato italiano.
Giulio, incuriosito, contatta subito il giovane e si reca a Bussolà per verificare l’autenticità della fiaba. Fra i due uomini scatta subito una forte simpatia, sebbene l’uno sembri essere l’opposto dell’altro.

L’Ultima Fiaba

L’ultima fiaba by Frank J. Scotland
Giulio, quarant’anni, docente a La Sapienza di Roma, autore di saggi ed esperto di fiabe e folklore, è a una svolta cruciale della sua vita. La sua compagna lo ha lasciato e il suo lavoro di scrittura è a un punto morto.
Un giorno l’uomo riceve un messaggio di posta elettronica da parte di Francesco Marangon, giovane cuoco di Bussolà, un piccolo borgo medioevale della provincia di Padova. Il ragazzo asserisce di aver ritrovato tra gli effetti personali di sua nonna il manoscritto inedito di una fiaba di Ludovico Battista, il grande letterato italiano.
Giulio, incuriosito, contatta subito il giovane e si reca a Bussolà per verificare l’autenticità della fiaba. Fra i due uomini scatta subito una forte simpatia, sebbene l’uno sembri essere l’opposto dell’altro.

L’ultima estate di Diana

Il 28 agosto 1996, giorno in cui il divorzio reale venne ufficializzato, aveva segnato per Diana l’inizio di una nuova vita. La ‘principessa triste’, schiacciata dal peso della monarchia, che meno di un anno prima aveva confessato pubblicamente la sua fragilità e rivelato i tradimenti del marito, si era trasformata in una persona radiosa, più consapevole, genuinamente interessata alle sorti dei più deboli, decisa a difendere il rapporto con i figli e il suo diritto alla felicità. Un simbolo di bellezza e sensibilità, che oscurava l’immagine della Corona inglese; il personaggio più appetibile per quei fotografi e reporter che avranno un ruolo non secondario nella sua drammatica fine. Il racconto di Antonio Caprarica prende le mosse da qui, con l’intento di restituire Diana alla sua storia: quella autentica, privata, che la frenesia dei media ha sepolto sotto improbabili rivelazioni, teorie complottistiche e gossip. Il rapporto con il medico pakistano Hasnat Khan – l’unico uomo che non tradì i segreti e le confidenze della principessa -, le campagne umanitarie, le ultime vacanze con i figli, l’incontro con Dodi al-Fayed: i pochi mesi che precedono lo schianto sotto il tunnel dell’Alma, a Parigi, ricostruiti in una narrazione dal ritmo e dalle immagini cinematografiche, mostrano una donna sempre in bilico fra ingenuità e astuzia, generosità e attaccamento ai privilegi. Una donna inquieta ma piena di vita, che con le sue scelte ha lasciato un segno evidente nella storia di una nazione e, a vent’anni dalla scomparsa, continua a esercitare il fascino e la suggestione dei miti.
(source: Bol.com)

L’ultima discesa

Eric è una giovane promessa dello sport: campione olimpico di hockey e grande appassionato di snowboard, vive alla massima velocità tra allenamenti e partite. Fino a quando la sua ascesa al successo viene bruscamente frenata dalla dipendenza da metanfetamine. Credendo ancora di avere in mano la sua vita, Eric decide di passare una giornata da solo con il suo snowboard, lungo un fuori pista intatto. Complice l’adrenalina, perde il senso dell’orientamento, ma quando se ne accorge è troppo tardi. Da solo, nella neve, circondato da una natura tanto candida quanto crudele, Eric si ritrova a fronteggiare il freddo glaciale con una manciata di fiammiferi e una giacca troppo leggera, a scappare da un branco di lupi, a combattere contro l’assideramento dopo essere caduto in un torrente ghiacciato. Stremato, vaga nel nulla per otto interminabili giorni, durante i quali sarà costretto ad affrontare il suo peggior nemico: se stesso. È nel momento più buio, quando la montagna sta per prendere la sua vita, la fatica mentale e fisica diventa insopportabile e le gambe non rispondono più, che Eric scorge la via per la salvezza nella spiritualità, e trova il coraggio di non arrendersi. Una drammatica storia vera sulla forza incontrastabile della natura sull’uomo, un racconto di autodistruzione e di rinascita, un libro dal ritmo incalzante e ricco di colpi di scena da cui è stato tratto l’omonimo film con Josh Hartnett e Mira Sorvino.
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### Sinossi
Eric è una giovane promessa dello sport: campione olimpico di hockey e grande appassionato di snowboard, vive alla massima velocità tra allenamenti e partite. Fino a quando la sua ascesa al successo viene bruscamente frenata dalla dipendenza da metanfetamine. Credendo ancora di avere in mano la sua vita, Eric decide di passare una giornata da solo con il suo snowboard, lungo un fuori pista intatto. Complice l’adrenalina, perde il senso dell’orientamento, ma quando se ne accorge è troppo tardi. Da solo, nella neve, circondato da una natura tanto candida quanto crudele, Eric si ritrova a fronteggiare il freddo glaciale con una manciata di fiammiferi e una giacca troppo leggera, a scappare da un branco di lupi, a combattere contro l’assideramento dopo essere caduto in un torrente ghiacciato. Stremato, vaga nel nulla per otto interminabili giorni, durante i quali sarà costretto ad affrontare il suo peggior nemico: se stesso. È nel momento più buio, quando la montagna sta per prendere la sua vita, la fatica mentale e fisica diventa insopportabile e le gambe non rispondono più, che Eric scorge la via per la salvezza nella spiritualità, e trova il coraggio di non arrendersi. Una drammatica storia vera sulla forza incontrastabile della natura sull’uomo, un racconto di autodistruzione e di rinascita, un libro dal ritmo incalzante e ricco di colpi di scena da cui è stato tratto l’omonimo film con Josh Hartnett e Mira Sorvino.
### Dalla seconda/terza di copertina
Eric LeMarque, ex campione olimpico di hockey, oggi è speaker motivazionale, imprenditore e sportivo. Vive con la moglie e i figli a Los Angeles.

L’ultima discesa

Eric è una giovane promessa dello sport: campione olimpico di hockey e grande appassionato di snowboard, vive alla massima velocità tra allenamenti e partite. Fino a quando la sua ascesa al successo viene bruscamente frenata dalla dipendenza da metanfetamine. Credendo ancora di avere in mano la sua vita, Eric decide di passare una giornata da solo con il suo snowboard, lungo un fuori pista intatto. Complice l’adrenalina, perde il senso dell’orientamento, ma quando se ne accorge è troppo tardi. Da solo, nella neve, circondato da una natura tanto candida quanto crudele, Eric si ritrova a fronteggiare il freddo glaciale con una manciata di fiammiferi e una giacca troppo leggera, a scappare da un branco di lupi, a combattere contro l’assideramento dopo essere caduto in un torrente ghiacciato. Stremato, vaga nel nulla per otto interminabili giorni, durante i quali sarà costretto ad affrontare il suo peggior nemico: se stesso. È nel momento più buio, quando la montagna sta per prendere la sua vita, la fatica mentale e fisica diventa insopportabile e le gambe non rispondono più, che Eric scorge la via per la salvezza nella spiritualità, e trova il coraggio di non arrendersi.

L’ultima cena del commissario Luciani

DALL’AUTORE DE L’ENIGMA DI LEONARDO, VINCITORE PREMIO NEBBIAGIALLA 2014. Tutto si aspettava, il commissario Marco Luciani, tranne che gli affidassero quell’indagine. Forse perché il nuovo questore ha idee tutte sue e lo vuole più “mediatico” di quanto non sia mai stato. Questa volta, infatti, gli tocca proteggere un personaggio televisivo, Dario Dolci, critico gastronomico reso celebre da un programma tv, Stelle in cucina. Un uomo sopra le righe, esagerato, politicamente scorretto, ma molto amato dal pubblico e venerato dagli aspiranti cuochi. Negli ultimi mesi, però, ha ricevuto pesanti minacce e Luciani è costretto, per salvare la sua squadra, a fargli da guardia del corpo: lui, che passerebbe la vita a mangiare patate bollite e a bere Lemonsoda, si ritrova a seguire Dolci tra ristoranti stellati, tripudi di portate, degustazioni di ottimo vino e lezioni su come riconoscere l’olio genuino. I potenziali colpevoli sono diversi: ristoratori rovinati da una pessima recensione, la moglie ucraina, bellissima e troppo giovane, l’autista basco dal passato oscuro e i concorrenti della trasmissione, spesso umiliati davanti a milioni di telespettatori. Ma Luciani non riesce a dedicarsi al cento percento all’indagine, soprattutto quando il ritrovamento di un cadavere apparentemente senza identità rende necessaria la sua presenza in Questura. Capirà ben presto che le minacce ricevute da Dolci sono più pericolose di quanto pensasse e che il caso potrebbe trasformarsi in omicidio.
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### Sinossi
DALL’AUTORE DE L’ENIGMA DI LEONARDO, VINCITORE PREMIO NEBBIAGIALLA 2014. Tutto si aspettava, il commissario Marco Luciani, tranne che gli affidassero quell’indagine. Forse perché il nuovo questore ha idee tutte sue e lo vuole più “mediatico” di quanto non sia mai stato. Questa volta, infatti, gli tocca proteggere un personaggio televisivo, Dario Dolci, critico gastronomico reso celebre da un programma tv, Stelle in cucina. Un uomo sopra le righe, esagerato, politicamente scorretto, ma molto amato dal pubblico e venerato dagli aspiranti cuochi. Negli ultimi mesi, però, ha ricevuto pesanti minacce e Luciani è costretto, per salvare la sua squadra, a fargli da guardia del corpo: lui, che passerebbe la vita a mangiare patate bollite e a bere Lemonsoda, si ritrova a seguire Dolci tra ristoranti stellati, tripudi di portate, degustazioni di ottimo vino e lezioni su come riconoscere l’olio genuino. I potenziali colpevoli sono diversi: ristoratori rovinati da una pessima recensione, la moglie ucraina, bellissima e troppo giovane, l’autista basco dal passato oscuro e i concorrenti della trasmissione, spesso umiliati davanti a milioni di telespettatori. Ma Luciani non riesce a dedicarsi al cento percento all’indagine, soprattutto quando il ritrovamento di un cadavere apparentemente senza identità rende necessaria la sua presenza in Questura. Capirà ben presto che le minacce ricevute da Dolci sono più pericolose di quanto pensasse e che il caso potrebbe trasformarsi in omicidio.