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Nel freddo della notte

Un uomo, che afferma di essere il vicepresidente di una banca, incarica la giovane investigatrice V.I.Warshawsky di rintracciare una ragazza che gli crea dei guai familiari. Ma V.I. sente odore di bruciato e ben presto trova un cadavere con un foro di proiettile in fronte. Poi qualcuno tenta di impedirle di proseguire le indagini e per V.I. il caso diventa una questione di orgoglio personale e professionale.

Nei tuoi pensieri

Quando Kril accetta di affittare il proprio utero lo fa per soldi. Non può sapere che l’uomo che l’ha assunta ha qualcosa di molto particolare: può vedere nei suoi pensieri. Relazionarsi con lui è tutt’altro che facile, all’inizio, ma lentamente Kril inizia ad apprezzarne le qualità. Per Moon Whittaker avere a che fare con le altre persone non è mai semplice. Sa di loro troppe cose per riuscire a fidarsi. Kril lo capisce, ma non vuole restare coinvolta. Mentre suo figlio le cresce dentro, tuttavia, si renderà conto che non restare coinvolta sarà molto difficile. E che ai margini della vita di Moon ci sono anche altre questioni, questioni che non riguardano solo lui, ma dei misteriosi esseri che attraversano il tempo senza esserne sfiorati…
“«Per lo più, averti attorno non è stressante come credevo che fosse quando ti ho conosciuto. Per lo più, non mi importa che ascolti quello che penso. A volte ti ammazzerei, è chiaro. E a volte è davvero difficile, stare nella stessa stanza con te. La buona notizia è che in casa tua ci sono un sacco di stanze» ammise Kril, posando la forchetta.
«Inoltre ti piaccio» puntualizzò Moon. «Esteticamente, dico. E anche come persona, la maggior parte del tempo».
Kril alzò gli occhi al cielo. «Non vedi che questa è una di quelle cose che puoi anche fingere di non sapere?».
«È finora che dico quanto mi piaci tu. E poi, hai fatto tutto il tuo discorsetto e pensavi a… Cristo, non so nemmeno come si chiama. L’infossatura sopra alla mia clavicola?».”

Nei tuoi occhi verdi come il fiume

1. Bess Heath ha diciassette anni e fino a questo momento ha vissuto un’esistenza agiata e protetta. Ora, alla fine dell’anno scolastico alla Loretto Academy, è impaziente di tornare in famiglia a Niagara Falls. Ma nulla, nella sua bella casa, è più come quando l’aveva lasciata: il padre ha perso il lavoro alla centrale idroelettrica di cui era direttore, la madre è ridotta a fare la sarta per le signore della buona società di cui fino a poco tempo prima frequentava i salotti e Isabel, l’amatissima sorella più grande di lei, è il fantasma di se stessa: si è chiusa nella sua stanza, non mangia quasi nulla, tormentata da qualcosa. Benché il suo vecchio mondo si stia sgretolando, per Bess si annuncia un’estate a dir poco speciale. Durante una passeggiata lungo il fiume, l’incontro con un giovane di nome Tom Cole le provoca emozioni mai provate prima, una timidezza inattesa e una strana, incontrollabile felicità. Bess si sente attratta dal suo sguardo magnetico e, nonostante le ferme obiezioni della famiglia, fa in modo di incontrarlo ogni giorno. A poco a poco quegli appuntamenti clandestini con “l’uomo del fiume”, circondati solo dallo splendore della Natura, diventano per Bess una ragione di vita. Incolto e impavido, Tom vive di ciò che gli dà il fiume e possiede una misteriosa capacità di predire il comportamento delle cascate. Nei suoi occhi verdi Bess vede un uomo che sa amare e proteggere la Natura, come potrebbe amare e proteggere lei. Però Tom non appartiene al suo mondo. E arriva il giorno in cui la giovane si trova costretta a fare una scelta, dolorosa, tra ciò che ardentemente desidera e ciò che è meglio per la sua famiglia e il suo futuro. Il tumultuoso paesaggio naturale in cui si svolge il romanzo e la guerra che è in atto oltreoceano, in Europa, fanno da sfondo a una intensa storia d’amore e di coraggio. Ispirato a un personaggio romantico realmente esistito, noto come l’Eroe delle Cascate del Niagara, ambientato in un’epoca in cui nascevano e svanivano grandi fortune industriali, Nei tuoi occhi verdi come il fiume è un romanzo d’esordio da leggere tutto d’un fiato, un inno alla vita e alla forza mistica della Natura. Con un pizzico di gusto retrò che lo rende originale e ancora più intrigante.

Nei sogni più audaci

Fin da bambina Celeste desiderava sposare Ellery Throckmorton. Ma potrà mai la figlia di un giardiniere, per quanto bella, conquistare il cuore di un ricco nobiluomo? Tuttavia, grazie all’educazione ricevuta alla Scuola per Governanti e agli anni vissuti a Parigi, la ragazza che fa ritorno a Blythe Hall si è trasformata in una donna raffinata, determinata a far sì che il proprio sogno si avveri. Ad aspettarla non trova però l’amato, bensì il burbero fratello maggiore Garrick, deciso a impedire che l’imminente matrimonio di Ellery vada all’aria. Pur di allontanare Celeste dal suo primo e unico amore, Garrick è pronto a tutto, non aspettandosi che la passione possa giocare strani scherzi…

Negromante

La parola d’ordine era «Distruggere». Di fronte alla «presa di potere» della macchina, che con le migliori intenzioni e la più cieca buona volontà sta per soffocare il genere umano, la Cantoria getta il suo grido di annientamento, in nome delle Leggi Alterne. Che cosa porterà Paul, attraverso un fitto e ambiguo intrico di adesioni e dissociazioni, a impedire l’attuazione del piano, quando esso, in pratica, è già riuscito? Forse si tratta di quell’istinto di conservazione «assoluto» di cui è misteriosamente provvisto: lo stesso istinto che apparentemente attira su di lui le forze della distruzione e che lo fa sopravvivere sempre in nuove forme. Giunto a essere «maestro» nella Cantoria, egli stesso darà scacco alle involuzioni magiche e antistoriche e aprirà il cammino della libertà nuova e dell’espansione plurima.

Negri, froci, giudei & co.

L’inondazione di odio in Internet, i cori negli stadi contro i giocatori neri, il risveglio del demone antisemita, le spedizioni squadristiche contro gli omosessuali, i rimpianti di troppi politici per “i metodi di Hitler”, le avanzate in tutta Europa dei partiti xenofobi, le milizie in divisa para-nazista, i pestaggi di disabili, le rivolte veneziane contro gli “zingari” anche se sono veneziani da secoli e fanno di cognome Pavan, gli omicidi di clochard, gli inni immondi alla purezza del sangue… Come a volte capita nella storia, proprio negli anni in cui entrava alla Casa Bianca il primo nero è rifiorita la pianta maledetta del razzismo, della xenofobia, del disprezzo verso l’altro che pareva rinsecchita nella scia del senso di colpa collettivo per il colonialismo, per le leggi Jim Crow negli Stati Uniti, per l’apartheid in Sudafrica e soprattutto per l’Olocausto.
Dal terrore dei barbari alle pulizie etniche tra africani, dalle guerre comunali italiane al peso delle religioni, fino alle piccole storie ignobili di questi giorni, Stella ricostruisce un ricchissimo e inquietante quadro d’insieme di ieri e di oggi del rapporto fra “noi” e gli “altri”. Perché “la storia documenta una cosa inequivocabile: l’idea dell’‘altro’ non è affatto assoluta, definitiva, eterna. Al contrario, dipende da un mucchio di cose diverse ed è del tutto relativa. Temporanea. Provvisoria”.

Negli occhi del lupo

Brianna O’Malley ha diciannove anni e un grave problema: non perdere il ranch che i genitori hanno lasciato in eredità a lei e ai suoi cinque fratelli minori. Purtroppo la faccenda butta davvero male. Infatti, in una terra priva di legge quale il Far West, una ragazza orfana e indifesa, per quanto determinata, può ben poco contro un ricco e potente proprietario terriero pronto a tutto pur di mettere le mani sulla proprietà dei sei giovani fratelli. A Brianna, disperata, non resta che pregare Dio perché le mandi un aiuto… e una supplica tanto accorata non rimane inascoltata. La risposta alle sue preghiere giunge nel villaggio all’improvviso e dal nulla, sotto le attraenti spoglie di un enigmatico mezzosangue fiero e coraggioso, dal passato torbido e misterioso quanto il suo vero nome: di lui, si sa solo che si fa chiamare Lupo. Con Lupo al suo fianco, Brianna sa di essere ormai pronta ad affrontare ogni difficoltà, ogni battaglia, ogni tempesta… anche quella che inevitabilmente giungerà a travolgerle il cuore e i sensi nel vortice di un amore appassionato e inestinguibile.

Necroprocessori

Montreal, Canada. Sophie è una studentessa di colore, riservata, introversa, ma innocentemente aperta a nuove esperienze. Un giorno, attirata da un possibile legame affettivo maturato “chattando” su Internet, la ragazza si reca a un appuntamento col suo spasimante “virtuale”… e sparisce nel nulla. Qualche settimana più tardi, il commissario Eric Brenner dell’Europol assiste agghiacciato alla messa on line dell’agonia e della morte di Sophie, orrendamente trucidata in un snuff-movie offerto all’asta sui siti clandestini del Web. Un serial killer telematico si sta dunque aggirando tra Europa, Stati Uniti e Canada, mietendo vittime al solo scopo di “piazzarle” sul circuito globale della Rete.
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Le nebbie di Afra

Sono stati necessari otto lunghi anni, ma ormai l’impresa è compiuta: il giovane Elias ha finalmente appreso da Derbeer la reale portata delle sue arti magiche e ormai è pronto per fare ritorno ad Afra. Con la magica Pietra degli Elementi, i due dissolvono la cortina di nebbie creata per nascondere la fortezza di Sarkvendal e, una volta all’interno, Elias, attratto da una forza misteriosa, ritrova la corona di Afra e la magica gemma del Mago Derbeer. Ecco finalmente che il destino sembra dargli la possibilità di liberare la sua terra e di riprendere il trono. Ma gli eserciti fedeli di Afra dovranno combattere duramente contro quelli della malefica Soth perché il destino si possa compiere.
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Nebbia sul ponte di Tolbiac

Quando Nestor Burma riceve una misteriosa richiesta d’aiuto dall’ospedale della Salpêtrière, si precipita sul posto a dare un’occhiata. Ma è troppo tardi: Abel Benoit, un vecchio anarchico, è morto prima di poter parlare con lui. Cosa aveva da dirgli? E perché il mondo dell’anarchismo parigino, con il quale Burma è stato intimamente coinvolto, non è più quello di una volta? Che fine hanno fatto i suoi vecchi amici? Forse qualche indizio può fornirlo Bélita Moralés, seducente gitana che a sua volta nasconde tanti segreti e ha alle spalle una vicenda familiare dai risvolti inaspettati. O forse la pista giusta è legata a un altro caso: la scomparsa, avvenuta nel 1936 nei dintorni del ponte di Tolbiac, di una grossa somma di denaro. È un’inchiesta dura e dolorosa, quella che attende Nestor Burma. Ed è ambientata nel XIII arrondissement, il quartiere dove ha trascorso la sua adolescenza misera ma ricca d’ideali: un luogo pieno di ricordi, dove il passato spunta fuori all’angolo di ogni strada. Un’indagine durante la quale si imbatterà nell’amore e nella morte e dalla quale uscirà scosso come non mai. Nebbia sul ponte di Tolbiac è unanimemente considerato il capolavoro di Léo Malet, e le sue sono pagine fra le più felici del noir europeo. ‘Malet è, giustamente, ritenuto fra le voci più alte del noir francese’. Giancarlo De Cataldo ‘Maestro del noir, Malet è giudicato, non a torto, migliore di Simenon’. Corrado Augias ‘Malet ha ceduto al suo alter ego Burma molto di sé, non soltanto l’amore per le pipe taurine: la predilezione del vizio sulla virtù, l’indipendenza non negoziabile, la scorrettezza politica’. Roberto Iasoni, ‘Corriere della Sera’ ‘Uno dei detective più riusciti del noir novecentesco. Un classico. E basta’. Fabrizio d’Esposito, ‘il Fatto Quotidiano’ ‘Funziona ancora, non per nostalgia ma per la singolare miscela di cinismo e ironia del monologare di Burma e per la qualità delle sue figure’. Tiziano Gianotti, ‘D – la Repubblica’ ‘Solo da morto gli fu tributata la caratura letteraria che si meritava, non inferiore a quella di Simenon’. Bruno Ventavoli, ‘TTL – la Stampa’

(source: Bol.com)

Né qui né altrove

Né qui né altrove: Una notte a Bari by Gianrico Carofiglio
È forse il bisogno di riparare all’errore della distrazione il filo rosso che unisce luoghi e personaggi di Né qui né altrove: la storia di un’amicizia al maschile che attraversa il tempo e pone i protagonisti di fronte all’esigenza di archiviare un modo d’essere.Paola Ciccioli, “Panorama”Né qui né altrove è una riflessione sul difficile combinarsi di geografia, tempo e destino: sull’appartenenza e sui confini, sulla memoria e sulle storie.Margherita Losacco, “Alias”L’incontro di tre amici che non si vedevano da vent’anni si trasforma in una notte in giro per la città, tra ricordi e svelamenti, verso una nuova coscienza di sé.Claudia Rocco, “Il Messaggero”La trasformazione di un luogo e con esso della sua gente. L’occasione per recuperare un’istantanea di come eravamo e sovrapporla a cosa si è diventati oggi. Presente e passato, realtà e illusioni.Olga Mugnaini, “La Nazione”Né qui né altrove è una guida sentimentale della città di Bari in forma di romanzo. O anche un romanzo notturno che contiene al suo interno una preziosa mappa emotiva della città. O ancora l’invenzione squisitamente letteraria di un luogo che esiste, ma è altro da quello che scaturisce dalla pagina.Santa Di Salvo, “Il Mattino”Il successo di questo libro sta proprio nel gioco di Carofiglio di illudere il lettore di star ascoltando una confessione sulla sua vita di romanziere per poi, nei punti cruciali, ricordare la sua inclinazione per bugie e menzogne.Francesco Longo, “il Riformista”

Il Navigatore

Una ventina di persone imbarcate sullo yacht del vecchio miliardario Magnusson credono di partire per una crociera nel Pacifico. Il vero scopo del loro viaggio è invece la ricerca dell’isola sacra dei grandi navigatori polinesiani, misteriosamente ignorata da tutte le carte nautiche del globo. Si tratta dunque di una spedizione scientifica che raccoglie uomini e donne di diverse età sotto la guida dell’oceanologo Gunnar Thorkild, suggestivo personaggio metà polinesiano e metà norvegese. Per ragioni che il mondo non ha mai saputo, solo uno di loro riapparirà dopo qualche mese, impazzito e quasi irriconoscibile, in un’isola delle Raivavae. Degli altri e della loro grossa imbarcazione non si saprà più nulla. […] Il loro incredibile segreto è nascosto in queste pagine.

Navi Fantasma

Equipaggi scomparsi nel nulla. Vascelli abbandonati alla deriva. Misteriose presenze che risalgono dai fondali oceanici. Navi fantasma che percorrono in eterno rotte solitarie. Sottomarini mai più emersi dagli abissi.
Una panoramica su queste e altre leggende dei mari.
Dieci irrisolti misteri degli abissi.
Copertina di Luca Morandi, prefazione di Davide Mana.
* * *
Il blog dell’autore: http://alessandrogirola.me/
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### Sinossi
Equipaggi scomparsi nel nulla. Vascelli abbandonati alla deriva. Misteriose presenze che risalgono dai fondali oceanici. Navi fantasma che percorrono in eterno rotte solitarie. Sottomarini mai più emersi dagli abissi.
Una panoramica su queste e altre leggende dei mari.
Dieci irrisolti misteri degli abissi.
Copertina di Luca Morandi, prefazione di Davide Mana.
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Il blog dell’autore: http://alessandrogirola.me/

Le navi di Pavlov

La Guerra, ufficialmente, non c’era. Ufficialmente si era ancora in fase di guerra fredda. Ma questo non impediva che trentasei milioni di uomini si stessero ufficiosamente sterminando nella sola Europa, e che il totale dei morti già superasse la quindicina di milioni. Fu a questo punto (mentre anche i bambini delle elementari venivano chiamati alle armi), fu a questo punto (mentre giungeva a maturazione il «Progetto Mako», condotto dalla Marina degli Stati Uniti sulla base dei noti esperimenti di Pavlov), fu a questo punto che fece la sua comparsa, tra i combattenti di ambedue le parti, il terrificante fenomeno chiamato glotch.
Copertina di: Karel Thole