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Il rap spiegato ai bianchi

All’inizio degli anni Novanta, uno scrittore destinato a diventare autore di culto e un giovane avvocato di Boston, uniti da un insospettabile amore per il rap, si improvvisano critici musicali: da osservatori consapevolmente esterni (bianchi, benestanti, laureati) rispetto a un universo dichiaratamente settario, ne forniscono un’analisi originale, profonda e provocatoria, demolendo gli stereotipi della critica ufficiale e affrontando di petto gli aspetti più controversi dell’industria musicale, del potere politico, della questione razziale e il tema dei rapporti fra rap e cultura alta. Introduzione di Frankie hi.nrg.

Il ranch

Mary Stuart è oppressa dal senso di colpa per il suicidio del figlio; Tanya, star del rock, è in piena crisi con il marito proprio mentre la stampa scandalistica sta distruggendo la sua immagine; Zoe, medico specializzato nella cura dei malati di Aids, si è appena scoperta sieropositiva: le tre donne si incontrano, dopo vent’anni, in un ranch del Wyoming dove trascorrono due settimane dense di emozioni e di eventi destinati a cambiare per sempre le loro vite.
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Le ragioni del silenzio

Inghilterra, 1815/1822 – Un controverso caso giudiziario anima i circoli londinesi: Mary Winters, la giovane governante di Marcus Traywick, è accusata di tentato omicidio ai danni del padrone e, non essendoci testimoni, il verdetto della corte appare scontato. Il giorno del processo, però, il Duca di Vail si presenta in aula e dichiara che l’imputata è sua moglie e pertanto non perseguibile in quella sede. Il caso sembra risolto, ma Mary non può fare a meno di chiedersi come mai l’uomo che un tempo aveva amato con tutta se stessa si sia fatto vivo solo in quel momento.
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### Sinossi
Inghilterra, 1815/1822 – Un controverso caso giudiziario anima i circoli londinesi: Mary Winters, la giovane governante di Marcus Traywick, è accusata di tentato omicidio ai danni del padrone e, non essendoci testimoni, il verdetto della corte appare scontato. Il giorno del processo, però, il Duca di Vail si presenta in aula e dichiara che l’imputata è sua moglie e pertanto non perseguibile in quella sede. Il caso sembra risolto, ma Mary non può fare a meno di chiedersi come mai l’uomo che un tempo aveva amato con tutta se stessa si sia fatto vivo solo in quel momento.

Una ragione per uccidere

La detective della Omicidi Avery Black ha passato l’inferno. Un tempo un famoso avvocato difensore, è caduta in disgrazia dopo essere riuscita a far scagionare un brillante professore di Harvard, solo per vederlo uccidere di nuovo. Ha perso sua marito e sua figlia, e la sua vita è andata in pezzi attorno a lei.
Alla ricerca della redenzione, Avery ha cominciato un nuovo lavoro dall’altra parte della barricata. Lavorando con impegno ha fatto carriera ed è riuscita a diventare una detective della Omicidi, con grande disgusto dei suoi colleghi agenti, che ricordano ancora cosa ha fatto e per questo continuano a odiarla.
E tuttavia neanche loro possono negare la sua mente geniale, e quando uno sconvolgente serial killer terrorizza Boston, uccidendo ragazze di college elitari, è ad Avery che si rivolgono. È la sua occasione di dimostrare quanto vale, e di ottenere finalmente la redenzione che desidera. Ben presto però, scopre di ritrovarsi contro una mente brillante e audace quando la sua.
In un gioco psicologico del gatto e il topo, giovani donne muoiono lasciando misteriosi indizi, e la posta in gioco è sempre più alta. Una frenetica corsa contro il tempo guida Avery attraverso una serie di sconvolgenti e inaspettate rivelazioni, per culminare in un finale che neanche lei avrebbe potuto immaginare.
Un oscuro thriller psicologico di una suspense mozzafiato, UNA RAGIONE PER UCCIDERE segna il debutto di un’appassionante nuova serie, con un’amata nuova protagonista, che vi costringerà a girare una pagina dopo l’altra fino a notte inoltrata.

Una ragione per restare

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI UNA RAGIONE PER VIVERE Un libro che ti legge nel cuore Come si fa a capire se è amore vero? Il nostro segreto universo trilogy Tutti a scuola conoscono il segreto di Emma Thomas. Il suo silenzio l’ha portata a un passo dalla morte, ma adesso è tutto finito e nessuno potrà più farle del male. Ora Emma può riprendere in mano la sua vita, circondata dall’affetto della sua grande amica Sara e dall’amore di Evan, che le è stato sempre accanto. Di notte però gli incubi non smettono di tormentarla, e quando sua madre torna a cercarla, Emma scopre che il passato non si può cancellare e che certe ferite sono indelebili. Solo una persona riesce a darle la tranquillità di cui ha bisogno: un ragazzo solitario e misterioso che sembra capirla meglio di tutti, più di quanto possa fare il suo amato Evan… Ai primi posti della classifica italiana Un racconto magico e travolgente sull’amore e il suo potere di cambiarci la vita ‘Meraviglioso. Un libro che ti prende e non ti lascia un attimo!’ ‘UAU! Ho iniziato a leggerlo nel pomeriggio e non ho smesso fino alle tre del mattino! Che dire? Sono senza respiro!’ ‘Questo libro mi ha stregato. Bello da togliere il fiato… Mi ha fatto ridere, piangere e sperare… Voglio il seguito!!’Rebecca DonovanHa studiato all’Università del Missouri e vive con suo figlio in una cittadina del Massachusetts. Una ragione per vivere è il terzo libro della straordinaria trilogia Il nostro segreto universo, bestseller negli Stati Uniti. Clamoroso successo del self-publishing, è stata poi pubblicata in 25 Paesi.

(source: Bol.com)

La ragione aveva torto?

Pubblicato per la prima volta nel 1985, *La Ragione aveva Torto?* è, a suo modo, un libro profetico. Sottoponendo a una critica radicale la società uscita dalla Rivoluzione industriale e sostenendo, con un raffronto serrato col passato, che l’uomo occidentale si è creato un mondo ancor più invivibile di quello da cui, con l’ottuso e pericoloso ottimismo di Candide, aveva voluto sfuggire, l’autore avanza dubbi che, un tempo negati e rimossi, sono oggi penetrati profondamente nella pelle della gente. Opera fondante nel pensiero di Fini, La Ragione aveva Torto? è alla radice di tutti i suoi saggi successivi fino agli ultimi, fortunati pamphlet, *Il vizio oscuro dell’Occidente. Manifesto dell’Antimodernità*, *Sudditi. Manifesto contro la Democrazia*, *Il Ribelle. Dalla A alla Z*.

Raggi di luna

Sposi per un anno. Questo è il patto che Nick e Susy Lansing hanno stipulato: rimanere uniti nella buona sorte fino a quando il denaro dei regali di nozze e l’ospitalità degli amici permetterà loro di continuare la luna di miele. Poi, se una migliore occasione si presenterà a uno di loro, l’altro acconsentirà a lasciarlo libero. Lo scenario dei primi mesi di questa anomala unione è idilliaco: una romantica villa sulle sponde del lago di Como, un palazzo patrizio a Venezia, passeggiate nelle calli ombrose, chiari di luna, amici spensierati sempre pronti ad assecondare i due novelli sposi. Eppure, fin dall’inizio, la macchina perfetta del matrimonio concordato si inceppa, incalzata da un elemento imprevisto: l’amore. Capriccioso, incoerente, poco incline a compromessi e a sfumature, l’amore si insinua nella mente ordinata e onesta di Nick, che ha idealizzato la moglie al punto da non poterle perdonare nessuno sbaglio, nessuna leggerezza; e in quella di Susy, incapace di rinunciare ai suoi sogni di grandezza se non per il marito, ma così spaventata da questa scoperta da non riuscire a dirglielo, anche quando sarebbe l’unico modo per trattenerlo. E allora, di nuovo soli, «liberi», come amavano dire prima di sposarsi, Nick e Susy cercano ognuno la propria occasione lontano dall’altro, lui sul panfilo di ricchi amici, lei nientemeno che con un lord. Ma l’amore che paradossalmente li ha separati, si è talmente insinuato nel loro cuore da ricongiungerli. Anche in Raggi di luna, come negli altri romanzi di Edith Wharton, sono presenti tutti gli elementi cari alla scrittrice, dalla critica impietosa alla società – alla buona società – del suo tempo, alle storie d’amore ostacolate dalle convenzioni di un mondo ipocrita, che per una volta, almeno, non avrà la meglio sui sentimenti dei protagonisti.
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### Sinossi
Sposi per un anno. Questo è il patto che Nick e Susy Lansing hanno stipulato: rimanere uniti nella buona sorte fino a quando il denaro dei regali di nozze e l’ospitalità degli amici permetterà loro di continuare la luna di miele. Poi, se una migliore occasione si presenterà a uno di loro, l’altro acconsentirà a lasciarlo libero. Lo scenario dei primi mesi di questa anomala unione è idilliaco: una romantica villa sulle sponde del lago di Como, un palazzo patrizio a Venezia, passeggiate nelle calli ombrose, chiari di luna, amici spensierati sempre pronti ad assecondare i due novelli sposi. Eppure, fin dall’inizio, la macchina perfetta del matrimonio concordato si inceppa, incalzata da un elemento imprevisto: l’amore. Capriccioso, incoerente, poco incline a compromessi e a sfumature, l’amore si insinua nella mente ordinata e onesta di Nick, che ha idealizzato la moglie al punto da non poterle perdonare nessuno sbaglio, nessuna leggerezza; e in quella di Susy, incapace di rinunciare ai suoi sogni di grandezza se non per il marito, ma così spaventata da questa scoperta da non riuscire a dirglielo, anche quando sarebbe l’unico modo per trattenerlo. E allora, di nuovo soli, «liberi», come amavano dire prima di sposarsi, Nick e Susy cercano ognuno la propria occasione lontano dall’altro, lui sul panfilo di ricchi amici, lei nientemeno che con un lord. Ma l’amore che paradossalmente li ha separati, si è talmente insinuato nel loro cuore da ricongiungerli. Anche in Raggi di luna, come negli altri romanzi di Edith Wharton, sono presenti tutti gli elementi cari alla scrittrice, dalla critica impietosa alla società – alla buona società – del suo tempo, alle storie d’amore ostacolate dalle convenzioni di un mondo ipocrita, che per una volta, almeno, non avrà la meglio sui sentimenti dei protagonisti.

Il ragazzo soldato

Colombia, 1997. Fergus Watts ha imparato nello Special Air Service a difendersi da un attacco improvviso, ma quando un proiettile gli entra nella coscia e vede il sangue sgorgare dalla ferita, invano tenta di strisciare verso un riparo: catturato, viene lasciato marcire in un carcere. Inghilterra, 2005. Danny Watts è orfano e ha un sogno: diventare un soldato. Ce l’ha quasi fatta, ma subentra un ostacolo: suo nonno Fergus, latitante, ha tradito il SAS e il suo Paese per soldi. Soldi legati al narcotraffico. Così almeno dicono a Danny, che per questo vede svanire il suo sogno. A meno che non trovi Fergus. Danny, che non l’ha mai conosciuto ma di cui ha una vecchia fotografia, si mette sulle sue tracce e scopre che il nonno vive in Inghilterra sotto falso nome. Ma dove? Può un ragazzo, sia pure arrabbiato e desideroso di vendetta, trovare un uomo addestrato a evitare la cattura, esperto in esplosivi e in missioni segrete? Forse qualcuno vuole che lui trovi suo nonno. Qualcuno che considera Fergus un problema da risolvere una volta per tutte, a ogni costo.

Un ragazzo normale

Mimì, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karate Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spiderman e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Morla, la tartaruga che vive sul grande balcone all’ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de ‘Il Mattino’ che cadrà vittima della camorra proprio quell’anno e davanti a quel palazzo. Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrà ucciso, e nel piccolo mondo circoscritto dello stabile del Vomero (trenta piastrelle di portineria che proteggono e soffocano al tempo stesso), Mimì diventa grande. E scopre l’importanza dell’amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perché i supereroi forse non esistono, ma il ricordo delle persone speciali e le loro piccole grandi azioni restano.
(source: Bol.com)

Il ragazzo invisibile – Seconda generazione

«*Avevamo ancora tanto amore per il nostro ragazzo invisibile, volevamo seguirlo di nuovo nelle sue avventure di adolescente che ha dovuto affrontare la difficoltà di essere uno speciale nella vita di tutti i giorni. *»
**Gabriele Salvatores**
IL RAGAZZO INVISIBILE È CRESCIUTO. Michele Silenzi ha sedici anni e qualcosa nel suo sguardo è cambiato. Da quando ha perso la mamma gli adulti non possono fare a meno di compatirlo, vive da solo con il cane Mario in una casa disordinatissima e, come se non bastasse, la sua amata Stella sta con un altro. Michele è arrabbiato con il mondo intero, con se stesso e, più di tutto, con la verità che non può raccontare: essere uno degli Speciali. Ma nella sua vita irrompe una ragazza altrettanto speciale, con un’esistenza non meno complicata della sua: la sorella Nataša. E con lei arriveranno altre sconvolgenti rivelazioni sul suo destino, che si intreccia pericolosamente con quello del crudele magnate russo Zavarov, proprietario di un gasdotto che sta per essere inaugurato in città. Da quel momento il mondo a cui era abituato, fatto di scuola, aperitivi, serie tv, si sovrappone a quello sotterraneo, inquietante e incredibile degli altri Speciali: Michele ha finalmente un piano, una missione. Ma nessuna missione è senza imprevisti e la parte più difficile per ‘Miša’ sarà confrontarsi con il suo lato più oscuro. Dagli sceneggiatori dell’acclamata saga di Gabriele Salvatores, una storia appassionante che con le sue atmosfere dark sfida gli stereotipi del genere e rivela che l’impresa più difficile per un supereroe è essere normale.
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### Sinossi
«*Avevamo ancora tanto amore per il nostro ragazzo invisibile, volevamo seguirlo di nuovo nelle sue avventure di adolescente che ha dovuto affrontare la difficoltà di essere uno speciale nella vita di tutti i giorni. *»
**Gabriele Salvatores**
IL RAGAZZO INVISIBILE È CRESCIUTO. Michele Silenzi ha sedici anni e qualcosa nel suo sguardo è cambiato. Da quando ha perso la mamma gli adulti non possono fare a meno di compatirlo, vive da solo con il cane Mario in una casa disordinatissima e, come se non bastasse, la sua amata Stella sta con un altro. Michele è arrabbiato con il mondo intero, con se stesso e, più di tutto, con la verità che non può raccontare: essere uno degli Speciali. Ma nella sua vita irrompe una ragazza altrettanto speciale, con un’esistenza non meno complicata della sua: la sorella Nataša. E con lei arriveranno altre sconvolgenti rivelazioni sul suo destino, che si intreccia pericolosamente con quello del crudele magnate russo Zavarov, proprietario di un gasdotto che sta per essere inaugurato in città. Da quel momento il mondo a cui era abituato, fatto di scuola, aperitivi, serie tv, si sovrappone a quello sotterraneo, inquietante e incredibile degli altri Speciali: Michele ha finalmente un piano, una missione. Ma nessuna missione è senza imprevisti e la parte più difficile per ‘Miša’ sarà confrontarsi con il suo lato più oscuro. Dagli sceneggiatori dell’acclamata saga di Gabriele Salvatores, una storia appassionante che con le sue atmosfere dark sfida gli stereotipi del genere e rivela che l’impresa più difficile per un supereroe è essere normale.
### Dalla seconda/terza di copertina
Il ragazzo invisibile è cresciuto. Michele Silenzi ha sedici anni e qualcosa nel suo sguardo è cambiato. Da quando ha perso la mamma gli adulti non possono fare a meno di compatirlo, vive da solo con il cane Mario in una casa disordinatissima e, come se non bastasse, la sua amata Stella sta con un altro. Michele è arrabbiato con il mondo intero, con se stesso e, più di tutto, con la verità che non può raccontare: essere uno degli Speciali. Ma nella sua vita irrompe una ragazza altrettanto speciale, con un’esistenza non meno complicata della sua: la sorella Nataša. E con lei arriveranno altre sconvolgenti rivelazioni sul suo destino, che si intreccia pericolosamente con quello del crudele magnate russo Zavarov, proprietario di un gasdotto che sta per essere inaugurato in città. Da quel momento il mondo a cui era abituato, fatto di scuola, aperitivi, serie tv, si sovrappone a quello sotterraneo, inquietante e incredibile degli altri Speciali: Michele ha finalmente un piano, una missione. Ma nessuna missione è senza imprevisti e la parte più difficile per ‘Miša’ sarà confrontarsi con il suo lato più oscuro. Dagli sceneggiatori dell’acclamata saga di Gabriele Salvatores, una storia appassionante che con le sue atmosfere dark sfida gli stereotipi del genere e rivela che l’impresa più difficile per un supereroe è essere normale.

Il ragazzo in soffitta

Berardo Rossi detto Dedo è popolare e brillante, è negato per il latino e tifa Milan anche se vive a Bologna. Giulio Bigi è timido e sovrappeso, legge l’Eneide come fosse «Tuttosport» e indossa orrende cravatte. Due quindicenni che sembrano appartenere a pianeti diversi, se non fosse che ora abitano nello stesso palazzo e frequentano la stessa classe… E che nella famiglia di Giulio c’è un segreto che coinvolgerà, suo malgrado, anche Dedo. Giulio, infatti, non ha mai visto suo padre, chiuso in ospedale fin da prima che lui nascesse. Ora quello sconosciuto sta per tornare a casa. Ma non è la persona che lui si aspetta. Mentre dagli armadi del passato emerge una favola nera di ambizione musicale e passione non corrisposta, Dedo si rende conto che il «ciccione del piano di sopra» è diventato un amico, che quell’amico è in pericolo, e che è il momento di fare delle scelte: ora sono loro due contro tutti. Da una Trieste intrisa di nostalgia a una luminosa e cinica Bologna, Pupi Avati mette in scena nel suo primo romanzo un intenso intreccio psicologico e una vicenda ricca di suspense: la storia di un’amicizia adolescenziale, di un lungo amore, di una nera vendetta. E crea con Dedo e Giulio due protagonisti di estrema autenticità: due ragazzi costretti a diventare grandi affrontando le sconfitte dei loro padri.
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### Sinossi
Berardo Rossi detto Dedo è popolare e brillante, è negato per il latino e tifa Milan anche se vive a Bologna. Giulio Bigi è timido e sovrappeso, legge l’Eneide come fosse «Tuttosport» e indossa orrende cravatte. Due quindicenni che sembrano appartenere a pianeti diversi, se non fosse che ora abitano nello stesso palazzo e frequentano la stessa classe… E che nella famiglia di Giulio c’è un segreto che coinvolgerà, suo malgrado, anche Dedo. Giulio, infatti, non ha mai visto suo padre, chiuso in ospedale fin da prima che lui nascesse. Ora quello sconosciuto sta per tornare a casa. Ma non è la persona che lui si aspetta. Mentre dagli armadi del passato emerge una favola nera di ambizione musicale e passione non corrisposta, Dedo si rende conto che il «ciccione del piano di sopra» è diventato un amico, che quell’amico è in pericolo, e che è il momento di fare delle scelte: ora sono loro due contro tutti. Da una Trieste intrisa di nostalgia a una luminosa e cinica Bologna, Pupi Avati mette in scena nel suo primo romanzo un intenso intreccio psicologico e una vicenda ricca di suspense: la storia di un’amicizia adolescenziale, di un lungo amore, di una nera vendetta. E crea con Dedo e Giulio due protagonisti di estrema autenticità: due ragazzi costretti a diventare grandi affrontando le sconfitte dei loro padri.

Il Ragazzo Di Due Identità

Un ragazzo appassionato di gite, scopre nel weekend in montagna una grotta, la esplor e il proprietario lo trasforma in licantropo. Scoperti i poteri il ragazzo dovrà vedersela con la luna piena, con altri licantropi e con una ragazza che ha rapito il suo cuore

Il ragazzo di buona famiglia

Scritto nell’autunno-inverno del 1927-28, il romanzo ha lo schema di più vicende parallele, le storie intrecciate di tre generazioni in forma di saga familiare, e sviluppa la stessa trama di incerteze e inettitudine esistenziale che saranno una delle costanti dell’opera narrativa di Piovene. Trovano ampio respiro anche la capacità ritrattistica e paesaggistica dell’autore e la sua felice indagine psicologica.
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Il ragazzo del fiume

Confluence: un mondo artificiale che orbita attorno a una misteriosa stella ai margini estremi della Galassia, una striscia piatta lunga ventimila chilometri, delimitata su un lato dalle Montagne dell’Orlo e sull’altro dal Grande Fiume. È il luogo dove i potentissimi discendenti dell’umanità hanno creato e allevato migliaia di razze aliene, mentre i loro antenati sono spariti dalla scena dell’universo e hanno eletto come ultimo rifugio un Buco Nero artificiale. Ma adesso questo mondo è stato abbandonato dai suoi creatori e la civiltà ristagna sotto la minaccia dalle eresie degli ultimi esseri umani, membri di una spedizione verso la galassia più vicina iniziata cinque milioni di anni prima. Il piccolo Yama era stato trovato fra le braccia di una donna senza vita, su una barca alla deriva sul Grande Fiume. Allevato da un oscuro burocrate fra le vestigia di un’antica metropoli, il suo destino sembra quello di finire risucchiato negli ingranaggi della vasta e ramificata teocrazia di Confluence. Ma qualcuno ha già scoperto la sua abilità nel controllare le macchine che governano la struttura di un mondo tanto complesso quanto misterioso. Per riconciliare la sua natura umana con i pericolosi poteri di cui si scopre dotato, Yama deve raggiungere l’antica capitale di Confluence e svelare l’enigma della sua nascita, perché solo in questo modo potrà chiarire a sé e agli altri la sua vera missione: diventare la guida suprema di Confluence… o la sua nemesi. Un’epica avventura nei meandri di una vasta, antichissima civiltà che nasconde il segreto della vita intelligente nell’universo. Un nuovo capolavoro dell’autore di Marte più e Fairyland, vincitore dei premi Philip K. Dick e Arthur C. Clarke.

Ragazzo da parete

Fra un tema su Kerouac e uno sul “Giovane Holden”, tra una citazione da “L’attimo fuggente” e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L’ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore – per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all’azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un’innata gentilezza d’animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.
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Un ragazzo d’oro

Mi dicono che sono dotato. Beh, ovviamente non intendo solo in quel senso… Ho anche un discreto cervello e un cuore grande. E mi piace usare tutti i miei doni al meglio. Sono, in pratica, un ragazzo d’oro.

La mia vita scorreva tranquilla finché mi sono ritrovato alle prese con una coinquilina provocante, in una situazione davvero complicata… Perché riuscire a scovare un appartamento a New York è più difficile che trovare il vero amore. Così, anche se adesso vivo con la sorellina del mio migliore amico, estremamente sexy e incredibilmente affascinante, so perfettamente come mi devo comportare: posso resistere a Josie, sono disciplinato e so tenere le mani a posto, anche se condividiamo solo cinquanta metri quadrati e le tentazioni sono tante. Ma io le ho sempre ignorate, almeno fino alla notte in cui lei ha insistito per infilarsi sotto le mie coperte… L’avrebbe aiutata a dormire dopo ciò che era successo quel giorno, diceva. Vi dò un indizio: nessuno dei due ha dormito…

Vi ho già detto che lei è anche la mia migliore amica? Che è brillante e stupenda sotto ogni punto di vista? Immagino che queste qualità rendano anche lei una ragazza d’oro…

(source: Bol.com)