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Nido di vipere. Un thriller finanziario

Sarah Jensen è una brillante e bella operatrice della City, ingaggiata da Scotland Yard e dalla Banca d’Inghilterra per cercare di far luce su strani traffici finanziari in un grande istituto di credito, che si ritrova implicata in un gioco troppo grosso. La pista conduce a una serie di colossali operazioni di insider trading, a una colossale truffa che frutta miliardi di dollari grazie a interventi sui cambi apparentemente legali, con sorprendenti su su fino agli ambienti finanziari del G-7. E dietro, la “mano invisibile” della mafia con il suo infallibile corollario di paura e sangue.
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Il nido dei calabroni

Sinossi

Andy Brazil è un giovane cronista. Virginia West è una energica poliziotta quarantenne. Nella piccola città di Charlotte i rapporti tra i cittadini e la forza pubblica non sono dei migliori. Perché allora non affiancare il giovane cronista alla risoluta Virginia? I due si trovano ad affrontare insieme, con un rapporto che all’inizio non è dei più tranquilli, un serial killer che pittura con lo spray le sue vittime. Sotto indagine non solo il crimine, ma le miserie della natura umana nella lotta quotidiana per la sopravvivenza.

New York 1916

È il 1916 e, mentre l’Europa sta già vivendo la tragedia della guerra, in America si fa strada una nuova musica, esaltante, liberatoria, moderna, ricca di improvvisazione: il jazz, che di lì a poco uscirà dai ghetti dei neri per invadere pacificamente ogni casa e ogni locale, senza distinzione di colore, razza o ricchezza.
A New York il cuore della vita artistica è un triangolo di vicoli a Manhattan chiamato Tin Pan Alley, dove agenti teatrali, produttori, sale da concerto e da vaudeville popolano quello che per gli amanti della musica è ben più che un luogo fisico: è l’adrenalina di dieci, venti, trenta pianoforti che suonano contemporaneamente, è il ruggito delle macchine da stampa che sfornano cinquanta pagine di spartiti al minuto, il sesso e la malinconia del suono del nuovo secolo.
A Tin Pan Alley lavora come venditore di canzoni Monroe Simonov. Nato sull’oceano Atlantico a bordo di una nave di emigranti provenienti dalla Bielorussia, Monroe raggiunge ogni giorno il suo cubicolo alla Universal Music Corporation dove suona incessantemente al piano nuove canzoni per venderne gli spartiti.
A Tin Pan Alley coltiva i propri sogni anche Inez Kennedy, una bella ragazza del Midwest dai capelli ramati, che si mantiene lavorando come modella in un grande magazzino e aspira a diventare una ballerina o una stella del nascente cinema.
Monroe e Inez si incontrano, si amano follemente, condividono le stesse passioni, ma la loro storia è breve: Inez si allontana, attratta da qualcosa di diverso, da un futuro che soltanto il matrimonio con un uomo ricco e potente sembra poter offrire alla sua ambizione. E al giovane musicista non resta che comporre canzoni da dedicare al suo amore perduto.
Parallela scorre la vita di Anna Denisova, affascinante intellettuale russa, che attraversa l’America tenendo conferenze e scrivendo articoli in attesa che nella sua patria il regime zarista venga rovesciato. Non appena i compagni rivoluzionari saliranno al potere e per lei non ci sarà più il pericolo di finire in prigione, Anna ritornerà in Russia, dalla sua unica grande passione, il figlio lasciato per inseguire il sogno di libertà.
Quando l’America entra nella guerra già in corso in Europa, e in Russia il comunismo si consolida al potere, gli eventi travolgono le vite di Monroe, Inez e Anna: arruolamenti e diserzioni, intrighi politici e disillusioni mettono in pericolo vita e affetti. E rimangono solo le canzoni, a dare speranza in un futuro senza tradimenti e menzogne, dove contano soltanto le leggi del cuore.
Un romanzo che «cattura magnificamente il senso di un’epoca di frenetiche invenzioni e seducenti promesse».
New York Times Book Review
«Una lettura che prende totalmente il lettore, un romanzo scritto divinamente».
The Guardian
«Denso di suspense, è un romanzo colmo di sentimenti raccontati con uno stile seducente e ad un tempo drammatico».
Daily Mail
«Un romanzo eccezionale… Beatrice Colin è una narratrice davvero gradevole».
Sunday Herald
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### Sinossi
È il 1916 e, mentre l’Europa sta già vivendo la tragedia della guerra, in America si fa strada una nuova musica, esaltante, liberatoria, moderna, ricca di improvvisazione: il jazz, che di lì a poco uscirà dai ghetti dei neri per invadere pacificamente ogni casa e ogni locale, senza distinzione di colore, razza o ricchezza.
A New York il cuore della vita artistica è un triangolo di vicoli a Manhattan chiamato Tin Pan Alley, dove agenti teatrali, produttori, sale da concerto e da vaudeville popolano quello che per gli amanti della musica è ben più che un luogo fisico: è l’adrenalina di dieci, venti, trenta pianoforti che suonano contemporaneamente, è il ruggito delle macchine da stampa che sfornano cinquanta pagine di spartiti al minuto, il sesso e la malinconia del suono del nuovo secolo.
A Tin Pan Alley lavora come venditore di canzoni Monroe Simonov. Nato sull’oceano Atlantico a bordo di una nave di emigranti provenienti dalla Bielorussia, Monroe raggiunge ogni giorno il suo cubicolo alla Universal Music Corporation dove suona incessantemente al piano nuove canzoni per venderne gli spartiti.
A Tin Pan Alley coltiva i propri sogni anche Inez Kennedy, una bella ragazza del Midwest dai capelli ramati, che si mantiene lavorando come modella in un grande magazzino e aspira a diventare una ballerina o una stella del nascente cinema.
Monroe e Inez si incontrano, si amano follemente, condividono le stesse passioni, ma la loro storia è breve: Inez si allontana, attratta da qualcosa di diverso, da un futuro che soltanto il matrimonio con un uomo ricco e potente sembra poter offrire alla sua ambizione. E al giovane musicista non resta che comporre canzoni da dedicare al suo amore perduto.
Parallela scorre la vita di Anna Denisova, affascinante intellettuale russa, che attraversa l’America tenendo conferenze e scrivendo articoli in attesa che nella sua patria il regime zarista venga rovesciato. Non appena i compagni rivoluzionari saliranno al potere e per lei non ci sarà più il pericolo di finire in prigione, Anna ritornerà in Russia, dalla sua unica grande passione, il figlio lasciato per inseguire il sogno di libertà.
Quando l’America entra nella guerra già in corso in Europa, e in Russia il comunismo si consolida al potere, gli eventi travolgono le vite di Monroe, Inez e Anna: arruolamenti e diserzioni, intrighi politici e disillusioni mettono in pericolo vita e affetti. E rimangono solo le canzoni, a dare speranza in un futuro senza tradimenti e menzogne, dove contano soltanto le leggi del cuore.
Un romanzo che «cattura magnificamente il senso di un’epoca di frenetiche invenzioni e seducenti promesse».
New York Times Book Review
«Una lettura che prende totalmente il lettore, un romanzo scritto divinamente».
The Guardian
«Denso di suspense, è un romanzo colmo di sentimenti raccontati con uno stile seducente e ad un tempo drammatico».
Daily Mail
«Un romanzo eccezionale… Beatrice Colin è una narratrice davvero gradevole».
Sunday Herald

New York

New York suscita da sempre un fascino irresistibile. Ma quali sono i motivi che l’hanno resa una città unica al mondo? Dalla metà del Seicento – quando New York si chiamava ancora Nuova Amsterdam ed era soltanto una piccola colonia olandese – alla moderna metropoli dei grattacieli, Edward Rutherfurd ricostruisce il suo mito con questa saga appassionante. Quasi quattro secoli di storia, dai piccoli traffici con le tribù indiane alla dominazione inglese, dalla Rivoluzione alla Guerra civile, dalle moltitudini di immigrati che sbarcavano a Ellis Island tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento ai ruggenti anni Venti, dal crollo della Borsa nel 1929 alle guerre mondiali, fino alla tragedia dell’ll settembre. Nel caratteristico stile che lo ha reso famoso, l’autore mescola il rigore storico alle coinvolgenti vicende quotidiane dei suoi personaggi, tra cui diverse generazioni della famiglia Master, di origine anglo-olandese, attorno alla quale si muovono altre figure appartenenti a tutti gli strati sociali e a differenti etnie: nativi americani, africani, irlandesi, tedeschi, italiani, europei dell’Est, ebrei, testimoni e protagonisti dei molteplici eventi che hanno costruito il volto della “Grande mela”. Desideri e speranze, avidità e corruzione, una mescolanza di sogno e intraprendenza che è il tratto caratteristico di una città divenuta simbolo, centro nevralgico dell’economia, della finanza e della cultura non solo statunitensi.
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Nevi infuocate

1772, nella Carolina del Nord, alla vigilia della Rivoluzione americana, la situazione è sempre più insostenibile: a Boston si muore per le strade, e nelle campagne si appicca fuoco alle case isolate. La colonia è in fermento e il Governatore Josiah Martin ha bisogno di qualcuno che tenga unito il Paese, riesca a placare il risentimento dei coloni e garantisca la sicurezza del Re e della corona. Per questo si rivolge a James Fraser, che ormai è un pilastro della comunità, rispettato da tutti. L’unico problema è che Claire, sua moglie, è una viaggiatrice nel tempo, così come sua figlia Brianna e il genero Roger. E Brianna, che conosce il futuro, gli ricorda che il 18 aprile di tre anni dopo, nel 1775, la miccia della rivoluzione verrà accesa e dopo una lunga e sanguinosa guerra le colonie otterranno l’indipendenza, mentre quanti resteranno fedeli al Re verranno uccisi o esiliati. Due prospettive che non piacciono molto a James né alla sua famiglia…

Le nevi di Ganimede

Uno dei romanzi più notevoli e drammatici di Poul Anderson, Le nevi di Ganimede: nel sistema solare, minacciato da pericolose tendenze involuzionistiche ed antiscientifiche, l’Ordine degli Ingegneri Planetari è ormai l’ultima difesa della civiltà e della ragione. Vincolato dalla sua stessa natura all’impegno di astenersi dal prendere posizione nelle lotte politiche, l’Ordine riceve la richiesta, da parte della casta dominante della colonia gioviana, di adattare a condizioni quasi terrestri il piccolo, gelido inferno di Ganimede. Ma l’ordinamento politico e sociale ganimediano, corrotto e degenerato, non può lasciare inerti gli Ingegneri, e soprattutto il giovane ed impulsivo Hal Davenant e…Questo romanzo fa parte della Seconda Storia Futura” di Poul Anderson cosiddetta della “Lega Psico-Tecnica” (da non confondere con la Lega Poleso-Tecnica). Questa Seconda Storia Futura è solo parzialmente edita in italiano.”

Le nevi di Darkover

Pianeta freddo e inospitale, Cottman IV – Darkover, per i suoi abitanti – è popolato dai discendenti dell’equipaggio di una navicella spaziale, naufragata lì mentre era diretta verso un altro pianeta. La società, creatasi dalla fusione dei terrestri con le popolazioni locali, è caratterizzata da individui che possiedono il laran, un potere mentale che si manifesta in numerose forme, ma caratterizzato soprattutto dalla telepatia. È su questa scenografia che le autrici scelte da Marion Zimmer Bradley fanno agire i loro personaggi, seguendo però sempre i dettami della “regina della narrativa fantastica”, prediligendo cioè l’approfondimento psicologico e l’attenzione ai rapporti sociali.
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Never Sky: Sotto un cielo selvaggio

Lo chiamano Never Sky, è un cielo violento, pervaso dall’Etere, sostanza che causa tempeste continue, morte, distruzione. La vita sicura è possibile solo dentro l’enclave Reverie, un mondo barricato, una biosfera rarefatta e ipertecnologica dove ogni pericolo, persino malattie e invecchiamento, sembrano appartenere a un lontano passato. Fuori invece, dove domina l’Etere, non è dato avventurarsi, nessun abitante di Reverie oserebbe mai, perché la Fucina della Morte è una terra brutale e desolata, infestata da individui assetati di sangue. La bella e giovane Aria vive a Reverie, è lì che lei e i suoi amici possono scegliere, istante dopo istante, di abitare infiniti mondi virtuali, dove provare emozioni e sensazioni di ogni tipo, come in un interminabile videogioco. Anche lei, al pari di tutti, teme l’ignoto che si trova oltre il confine del proprio eden. E quando verrà ingiustamente cacciata dalla sua società di eletti, si ritroverà sola e disperata nella Fucina della Morte, sotto un cielo feroce, in un incubo senza fine. È come essersi risvegliata all’improvviso in un corpo che non riconosce, in balìa di un mondo popolato dai discendenti reietti dell’umanità che, dopo la Grande Catastrofe, non hanno trovato rifugio a Reverie. Solo quando il suo sguardo incrocia quello selvaggio di Perry, un giovane Outsider ribelle, Aria comincia a intuire che quel mondo forse contiene la vita che non ha mai vissuto, le sensazioni che le erano negate nel luogo asettico in cui era cresciuta. Ma anche la morte vera la minaccia da ogni dove. Presto lei e Perry, opposti in ogni cosa, scopriranno di custodire l’uno la chiave per la redenzione dell’altro. E per intraprendere la lunga e avventurosa strada che conduce a unire i destini di Reverie e della Fucina della Morte, fondendo l’ideale con il reale.

Neve

Il breve romanzo, ambientato in Giappone, racconta la storia di Yuko, diciassettenne ribelle, che lascia la famiglia per diventare poeta. Ma la sua poesia, dedicata interamente alla neve, è troppo bianca, e per imparare a darle colore Yuko deve seguire gli insegnamenti del vecchio poeta Saseki, ormai divenuto cieco. Saseki, attraverso il racconto della sua passione per Neve, una ragazza bellissima venuta dall’Europa e scomparsa mentre cercava di attraversare un precipizio sospesa su una fune, insegna a Yuko la forza e la potenza dell’amore. E con questo insegnamento Yuko diverrà non solo un grande poeta ma un essere umano capace di amore.

NESTOR BURMA E LA SPILLA A FORMA DI CUORE

Il XVI è un arrondissement parigino “nobile”, da sempre abitato da famiglie facoltose e molto attente all’etichetta. E proprio per evitare uno scandalo, la signora Ailot ingaggia Nestor Burma perché recuperi i gioielli che le sono stati rubati. Il colpevole? L’autista, appena licenziato, che però era anche amante prezzolato della signora e che finirà con l’essere anche la prima vittima su cui il nostro detective d’assalto si troverà a indagare… Un caso apparentemente “senza complicazioni” per Burma & Co., tutto ambientato in un quartiere tranquillo dove il detective d’assalto, all’inizio, teme addirittura di trovarsi un po’ fuori posto. Ma ben presto le vie, i nomi e i precedenti di cronaca non avranno più segreti per il titolare della Fiat Lux, temporaneamente alloggiato in un albergo dei dintorni per meglio immergersi nell’atmosfera vagamente ricercata di quella zona della capitale all’ombra della torre Eiffel. E quel caso “senza complicazioni” inizierà, come da copione, a complicarsi enormemente in un intreccio di passato e presente, vizi e vendette che si celano dietro le facciate delle case signorili. Neanche a dirlo, l’unico in grado di tirare i fili di quelle complesse vicende che coinvolgono, tra gli altri, una graziosa fanciulla appena ventenne, le prostitute che frequentano il Bois e un gioielliere ebreo, sarà proprio Burma, aiutato come sempre dalla graziosa segretaria Hélène, dal fidato assistente Zavatter e dall’arcigno commissario Faroux.

Nessuno verrà

Ha trascinato la ragazza in uno scantinato, l’ha legata e l’ha lasciata al buio, senza acqua né cibo. Ora deve soltanto aspettare che muoia. Nessuno verrà a salvarla, perché nessuno sa che è scomparsa. Chi mai si preoccuperebbe per un’amica che non vede da qualche giorno, ma che risponde regolarmente agli SMS e alle e-mail? Chi potrebbe mai credere che quei messaggi rassicuranti sono invece le provocazioni di uno spietato assassino? Sam Currie è un detective, Dave Lewis è un giornalista. Li unisce lo strazio insanabile per la morte violenta di ciò che avevano di più caro al mondo: un figlio per Sam, il fratello minore per Dave. Ma li unisce anche la disperazione nata dalla consapevolezza di non aver fatto nulla per impedire quella morte. Sono due uomini inutili, che non hanno niente da perdere e che si ritrovano, per strade diverse, ad affrontare il serial killer, armati solo delle cicatrici del passato e della speranza di potersi finalmente redimere. Ma, per farlo, dovranno prima scendere a patti con la loro coscienza che, implacabile, ripete la stessa accusa rivolta dall’assassino ai parenti delle vittime: Tu l’hai lasciata morire…
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Nessuno sa di noi

Quando Luce e Pietro si recano in ambulatorio per fare una delle ultime ecografie prima del parto, sono al settimo cielo. Pietro indossa persino il maglione portafortuna, quello tutto sfilacciato a scacchi verde e blu delle grandi occasioni. Finalmente, dopo anni di inutili tentativi, di “sesso a comando” e di calcoli esasperanti con calendario alla mano, conosceranno il loro bambino. Non appena sul monitor appare il piccolo Lorenzo, però, il sorriso della ginecologa si spegne di colpo. Lorenzo è “troppo corto”. Ha qualcosa che non va.
Comincia così il viaggio di una coppia nella nebbia di una realtà sconosciuta. Luce e Pietro sono chiamati a prendere una decisione irrevocabile, che cambierà per sempre la loro vita e quella di chi gli sta intorno. Qual è la cosa giusta quando tutte le strade li conducono a un vicolo cieco? E l’amore fino a che punto potrà salvarli?
Nessuno sa di noi è la storia della nostra fragilità. Di un mondo che si lacera come carta velina e di un grande amore che tenta in ogni modo di ricomporlo. Un’esperienza di dolore e rinascita raccontata da una voce così potente e umana da rimanere impressa per molto tempo. Un romanzo che scuote l’anima.
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### Recensione
“Dopo la Maraini e la Fallaci, un’altra donna di fronte al dolore più grande.” (A. Rota, La Repubblica)
“Come hanno detto alcune persone che hanno letto il mio romanzo prima della pubblicazione, è un tema troppo violento. Ma in realtà io credo che la violenza sia un’altra cosa. Perché Misseri va in tv? Qual è la vera violenza?” (S. Nucini, Vanity Fair)
“Nessuno sa di noi (…) ha l’ involucro di un romanzo ma la struttura narrativa è in realtà un modo per poter affrontare un argomento tabù, un tema scottante di cui, almeno in Italia, non si parla mai apertamente: l’aborto oltre i termini consentiti per legge. Si sa, ma non si dice. Nemmeno al cinema, nemmeno in letteratura. E invece questa signora con i capelli chiari e gli occhi luminosi, che usa i blog e partecipa ai forum in Rete, nel suo libro forte, dolente, che ha quasi l’ ossatura di un noir (…), ha il coraggio di scrivere una parabola sul dolore.” (A. Rota, La Repubblica).
### Sinossi
Quando Luce e Pietro si recano in ambulatorio per fare una delle ultime ecografie prima del parto, sono al settimo cielo. Pietro indossa persino il maglione portafortuna, quello tutto sfilacciato a scacchi verde e blu delle grandi occasioni. Finalmente, dopo anni di inutili tentativi, di “sesso a comando” e di calcoli esasperanti con calendario alla mano, conosceranno il loro bambino. Non appena sul monitor appare il piccolo Lorenzo, però, il sorriso della ginecologa si spegne di colpo. Lorenzo è “troppo corto”. Ha qualcosa che non va.
Comincia così il viaggio di una coppia nella nebbia di una realtà sconosciuta. Luce e Pietro sono chiamati a prendere una decisione irrevocabile, che cambierà per sempre la loro vita e quella di chi gli sta intorno. Qual è la cosa giusta quando tutte le strade li conducono a un vicolo cieco? E l’amore fino a che punto potrà salvarli?
Nessuno sa di noi è la storia della nostra fragilità. Di un mondo che si lacera come carta velina e di un grande amore che tenta in ogni modo di ricomporlo. Un’esperienza di dolore e rinascita raccontata da una voce così potente e umana da rimanere impressa per molto tempo. Un romanzo che scuote l’anima.

Nessuno da solo

A Trieste c’è aria di guai. Un tedesco viene ripescato morto nell’Adriatico; sacchi di un preziosissimo caffè non tostato vengono rubati da un’importante torrefazione – una faccenda di poco conto? Proteo Laurenti non fa progressi, ma anzi un passo indietro: è estate, la bella Gemma e l’eccellente vino del Carso tentano troppo il neononno per consentirgli di perdere tempo con i lati oscuri della vita. Finché il risoluto sostituto procuratore Iva Volpini non lo coinvolge in un caso scottante per le sue implicazioni politiche: una deputata londinese viene ricattata dopo un flirt estivo a Trieste. Quando una giornalista etiope, persona di fiducia della deputata, arriva da Londra per scovare personalmente chi si cela dietro il ricatto, per Laurenti diventa ora di agire. Inizia così una corsa contro il tempo, e i sospetti di Laurenti si trasformano ben presto in certezza: sono tutti attori di uno spettacolo diretto dietro le quinte da eminenze oscure. Il settimo romanzo di Veit Heinichen prende di mira le grandi connivenze dietro un crimine che affonda le sue radici fin nella guerra d’Abissinia.
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Nessuno al suo posto

Che fine ha fatto Hassan Geddi? Che c’entra una biondina disperata e di buona famiglia con il grande e sorprendente Palanca? Chi è il bel tipo dall’aria mitteleuropea, anche lui a caccia di Hassan? Che hanno a che fare con tutto ciò una bella fotografa free – lance, un caratterista geniale, un maggiordomo perfetto, un numero imprecisato di attori, una giornalista finta, un giornalista vero, un commissario che dovrebbe andare in ferie? E soprattutto, che c’entra Matteo Montesi, ex attore, traduttore e investigatore, rifugiato in un paese di collina alle porte di Roma, con lago, boschi e mare vicino? Niente, lui non vorrebbe entrarci proprio niente. Ma il caso di scomparsa di cui ha accettato di occuparsi si trasforma presto in uno slalom fra morti ammazzati, loschi figuri e trame che si estendono ben oltre i confini del piccolo centro collinare. E così Matteo Montesi c’entra eccome, in una storia in cui nessuno è al suo posto. Perché il mondo è uno, e i rifugi non esistono.
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Nessuno accendeva le lampade

Di Felisberto Hernández, Italo Calvino scrisse: “Non somiglia a nessuno: a nessuno degli europei e a nessuno dei latinoamericani, è un “irregolare” che sfugge a ogni classificazione e inquadramento ma si presenta ad apertura di pagina come inconfondibile.”
E in effetti Hernández sorprende il lettore con immagini sconcertanti e surreali, in cui non di rado gli oggetti o le singole parti dell’essere umano acquistano vita propria. Coniugando in maniera magistrale il ricordo e l’invenzione, il senso dell’humour e l’inquietudine, Hernández guida il lettore in un geniale gioco di analogie e associazioni di idee e seduce chi ha la fortuna di leggerlo.

Nessuno

In un’epoca dominata dal potere gli uomini si dividono tra i qualcuno e i nessuno, tra chi vive per farsi vedere e chi, quasi fosse trasparente, esiste ed è come se non ci fosse. Ma quando un Nessuno, orfano di un macellaio e di una cassiera di macelleria e privo di un ruolo nella società, si ripiega su se stesso alla ricerca di un senso, ecco che si squaderna come un libro aperto, anche se di pagine bianche. E su queste pagine comincia lentamente a dipingere il suo autoritratto, rielabora il suo dolore, dialoga – e delira – con le immagini della sua mente, sempre in bilico tra la realtà e l’allucinazione, tra la forza della memoria e la sua inaffidabilità, tra un fragile se stesso e le sue molteplici identità. Mentre gli sfilano davanti desideri e paure, ragazze rumene e animali abbandonati, procuratori della repubblica e carabinieri, diabole e messia, Nessuno riflette sulla vita che si intreccia alla morte, sul tempo e le sue declinazioni, sul mistero delle pulsioni e quello della coscienza, sul caso e sulla libertà. Ma è una cagnolina, Bibì, a fare breccia sul suo bisogno di affetto, nel suo universo chiuso ed enigmatico indicandogli una via, stretta, verso gli spazi aperti, verso il profondo respiro della natura, verso una vera casa.
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