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Guida filosofica per tipi intelligenti

È almeno dai tempi di Socrate che il filosofo non conosce tabù. Ma, sostiene Roger Scruton, come disciplina accademica la filosofia ha troppo spesso tradito le proprie origini, oscillando tra gli estremi di uno specialismo esasperato o di una vaghezza mascherata da un linguaggio apparentemente profondo ed evocativo. Scruton, invece, non ama le chiusure accademiche, gli atteggiamenti oracolari, le censure del politicamente corretto. L’audacia intellettuale dovrebbe sempre andare di pari passo con la chiarezza espositiva e con l’attenzione ai problemi della gente comune. A lungo la filosofia è stata tenuta separata dai desideri, dalle paure e dalle speranze degli uomini e delle donne in carne e ossa. Lo scopo di questo libro è di “riconciliarla con la vita”

Guida alla storia del cinema italiano

La storia del cinema italiano è una ‘storia grande’ che in piú momenti ha orientato e modificato il corso del cinema mondiale. Una storia che ha modificato in maniera profonda i modi narrativi, stilistici, espressivi e produttivi di molte cinematografie e che oggi va studiata in una nuova ottica comparatistica, potendo contare su fonti filmiche in una misura inimmaginabile solo pochi anni fa.
Questo volume è diretto prima di tutto agli studenti che si accostano al cinema italiano e desiderano acquisirne una visione generale rigorosa, documentata e ad ampio spettro. Lo studente è condotto su un territorio articolato, in cui ha modo di prendere contatto con i fenomeni produttivi e divistici, i legami culturali, le influenze attive e passive nei confronti delle altre cinematografie, l’alto livello artigianale delle forze che lavorano al nostro cinema, e alle quali si deve una parte non trascurabile della sua grandezza.
Dopo aver portato a termine, nei primi anni ottanta, una monumentale storia del cinema italiano e aver tentato in successivi studi di legare il cinema alla storia d’Italia, Gian Piero Brunetta offre ora, del suo campo di ricerca, una ‘sintesi distesa’ del tutto nuova, che contiene le informazioni necessarie e aggiornate sullo stato degli studi, insegna ad accostarsi alla storia come problema, senza privarsi del piacere di viaggiarvi all’interno nella forma del racconto, e ad amare infine il cinema italiano per la sua grandezza, la sua forza e la sua fragilità strutturale, ma piú di tutto per quello spirito unitario che ha contribuito a farne l”arte guida’ italiana del Novecento.
(source: Bol.com)

Guida alla storia contemporanea

Questa introduzione alla storia contemporanea, in tutti i suoi vari aspetti, ne coglie la radicale diversità rispetto alla storia moderna, e fornisce tutte le principali chiavi di lettura per comprenderla. Geoffrey Barraclough, nato nel 1908, ha insegnato all’Università di Liverpool, alla London School of Economics, a Oxford e a Brandeis (Massachusetts).
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Guida al piacere

A Shari Wilson piacerebbe molto passare una notte selvaggia con il vicino che abita il piano di sotto, Luke Lawson. Quando accidentalmente scopre che lui ha acquistato un manuale su come dar piacere a una donna, capisce che la notte selvaggia è fuori questione. Ma quando Luke le chiede di aiutarlo con lezioni su come fare l’amore, Shari capisce che deve dare il suo contributo per renderlo il migliore amante di sempre, e lo farà seguendo il libro…
Imbarazzato non è abbastanza per descrivere come Luke si sente quando la sua sexy vicina vede il suo primo libro, Manuale di sesso per deficienti totali. Sa di essere un maestro a letto, ma a giudicare dall’espressione peccaminosa di Shari, lei non ne ha idea. Fortunatamente per lui, Luke non lascia che questa opportunità gli passi davanti. Shari è una maestra e non c’è modo di farla rifiutare di insegnargli tutto quello che sa sul sesso!

Guida ai misteri e ai piaceri di Palermo

«Cummannari è megghiu ca futtere»: comandare è meglio che fare all’amore, perché l’unica cosa che veramente conti è la gestione del comando, in quanto potere dell’uomo sull’uomo. C’è già, in questo proverbio tipicamente siciliano posto all’inizio del testo, tutta la dimensione psichica in cui è necessario collocare Palermo, se si vuole arrivare a penetrarne i misteri e a gustarne «i raffinati e snervanti piaceri». La città offre visioni di sfacelo e di morte, ma sotto è ben viva, purché la si sappia interrogare in chiave storica o psicanalitica. Un panorama «assurdo», una scenografia «un po’ sinistra», il mare «vicino eppure quasi assente», e la gente… «stralunato accrocco di politicanti che perseguono con sadismo l’ingiustizia sociale». Tutto ciò è Palermo. Eppure, essa è contemporaneamente una città affascinante, in cui il piacere di possedere, di dissimulare e intrigare, acquista un sapore tutto particolare, sconosciuto nel «continente», esaltandosi in una megalomania nevrotica e collettiva plurisecolare, di cui la Mafia, che si stende ormai a ragno in tutta Italia e varca l’oceano, non è che un momento transeunte.
Si tratta di una Guida che, alle notizie curiose e divertenti, come quelle sulle norme di comportamento a Palermo o sugli itinerari «giulianeo» e «liggiano» o, ancora, sul «contro-itinerario barocco» dei palazzi fatiscenti, alterna notizie di carattere storico-sociale, o politico, di cui talune poco note o inedite e, per così dire, ancora scottanti. Anche l’italiano del nord, «illuminato, progressista, seguace di una religione olimpica», troverà in questa Guida un valido aiuto per potersi muovere con più disinvoltura fra i Panormiti, come li chiama l’autore. Il quale confessa apertamente di aver sentito il bisogno di scrivere su Palermo «dopo aver constatato che, come italiano, da un pezzo e profondamente si annoiava».

Il guerriero vichingo

Anglia Orientale, 889 – Da anni, ormai, Wulfgar Ragnarsson vive giorno per giorno, sfidando la morte e arricchendosi con le sue spericolate imprese. Poi la sua strada incrocia quella della coraggiosa Anwyn, che risveglia una bruciante passione nel suo cuore indurito. La giovane vedova ha bisogno di protezione per sé e per l’adorato figlioletto, e per ottenerla è disposta a tutto. Anche a concedersi a un feroce guerriero vichingo che sembra incapace di amare. A meno che la sua tenerezza non riesca a risvegliarlo all’amore…
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### Sinossi
Anglia Orientale, 889 – Da anni, ormai, Wulfgar Ragnarsson vive giorno per giorno, sfidando la morte e arricchendosi con le sue spericolate imprese. Poi la sua strada incrocia quella della coraggiosa Anwyn, che risveglia una bruciante passione nel suo cuore indurito. La giovane vedova ha bisogno di protezione per sé e per l’adorato figlioletto, e per ottenerla è disposta a tutto. Anche a concedersi a un feroce guerriero vichingo che sembra incapace di amare. A meno che la sua tenerezza non riesca a risvegliarlo all’amore…

Il guerriero di Roma. La battaglia dei lupi

263 a.C. Nel nord dell’Impero le tribù dei barbari sono sempre più audaci nelle loro incursioni e attaccano con una ferocia che Roma non ha mai conosciuto prima. La scelta dell’uomo incaricato di combattere e sconfiggere il nemico non può che cadere su Balista. Barbaro lui stesso, cresciuto tra i Romani e educato alla corte imperiale, diventato un generale di provato valore, esperto nelle strategie d’assedio, questa volta Balista sta per intraprendere la sua missione più rischiosa. Dovrà affrontare gli Eruli, i temibili e brutali “Lupi del Nord”, per cercare di guadagnare la loro alleanza e arginare i Goti. Durante il viaggio, però, il generale e i suoi uomini sembra non siano soli: qualcuno li sta facendo fuori uno a uno, lasciando una scia di corpi mutilati e terrore. Non ci sono tracce, non ci sono indizi: sembra che qualcosa di soprannaturale si stia accanendo con furia sulle truppe romane. Balista è lontano da casa, in una terra straniera, tra popolazioni potenzialmente ostili, ma forse la minaccia più grande proviene da chi gli è più vicino…
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Il guerriero di pietra

Jorlan aspetta da secoli una fanciulla che lo liberi dall’incantesimo che lo ha trasformato in pietra. Ma Katie James, la bellezza statuaria con il temperamento di un’amazzone e la capacità di fargli ribollire il sangue con i suoi baci, è molto diversa dalle donne remissive cui è abituato. Ha soltanto due settimane per convincerla a donarsi a lui senza condizioni, corpo e anima. Altrimenti tornerà pietra. E l’avrà persa per sempre.

Il guerriero (I Romanzi Oro)

Lochlan MacAllister, educato per essere all’altezza di guidare il proprio clan, ha dedicato la vita a questo scopo. Ma quando scopre che il fratello che credeva di aver perso è in realtà vivo, non esita a mettersi in viaggio e a cercare in Francia la verità. Qui si imbatte nella cugina Catarina, figlia illegittima del re, il quale ha deciso di darla in sposa con scopi politici. In fuga da questo destino, la sorte sembra essersi accanita contro di lei perché Lochlan è l’uomo che più di ogni altro lei odia. Così diversi di carattere, ma con il ricordo di un’infanzia infelice da condividere, attraverso la reciproca conoscenza scopriranno il calore della passione.
(source: Bol.com)

I guerrieri di Wyld

**I giorni di gloria
sono ormai finiti. **
Ma c’è un’ultima battaglia
da combattere…

Ogni sera, Clay Cooper entra nella solita locanda. Ogni sera, qualcuno ricorda le imprese dei Saga, la leggendaria banda di mercenari che ha segnato un’epoca. Ogni sera, Clay ascolta i giovani parlare del coraggio di quei guerrieri, ignari del fatto che uno dei Saga è seduto proprio lì, accanto a loro. Ma a Clay non importa. Quei tempi sono finiti, ed è come se il suo passato non gli appartenesse più. Ma poi, una notte, alla sua porta bussa Gabe, il vecchio comandante della banda. Gabe è l’ombra del condottiero che fu, eppure nei suoi occhi arde ancora la fiamma della guerra. Ed è determinato a ritrovare la figlia, scappata di casa per andare a difendere la repubblica di Castia dall’invasione di una devastante orda di orchi e mostri. All’inizio, Clay non vuole essere coinvolto: ha la sua famiglia cui pensare. Tuttavia non può ignorare che quella minaccia incombe anche su di loro. Senza rinforzi, Castia è condannata e l’orda continuerà la sua marcia di morte. Ma i rinforzi non arriveranno, perché il solo modo per raggiungere Castia è superare il Wyld, un luogo infestato da pericoli e orrori inimmaginabili. Un luogo da cui nessuno è mai uscito vivo. Tranne i Saga. Loro sono gli unici ad averlo attraversato ed essere sopravvissuti per raccontarlo. Ha ragione Gabe, devono rimettere insieme la banda. Insieme, potrebbero essere l’ultima speranza dell’intera stirpe degli uomini…

(source: Bol.com)

I guerrieri della tempesta

Un guerriero non ha mai tregua. Perché c’è sempre una tempesta in arrivo.
Uhtred di Bebbanburg vive ormai a Ceaster, nella Mercia settentrionale, dove regna la pace. Ma è un’illusione, la proverbiale quiete prima della tempesta. Perché un giorno un’imponente flotta di norvegesi riesce a penetrare nel fiume Mærse. Uhtred cattura alcuni soldati scandinavi, dai quali apprende che l’armata è condotta dal temibile Ragnall Ivarson, il Re del Mare, il quale ha abbandonato le proprie terre in Irlanda e si è autoproclamato erede d’Inghilterra per volere del Fato. Tra i suoi alleati c’è Brida, un tempo amante di Uhtred, che ora, rimasta vedova, è a capo di una fortezza e di un piccolo esercito, ed è piena di odio verso i cristiani in generale e Uhtred in particolare. E lui, il più grande guerriero di Mercia, si troverà ancora coinvolto suo malgrado in una lotta tra famiglia e lealtà, tra ambizione e necessità politiche. La fragile pace sta per terminare: lo scontro sembra ormai inevitabile.
Attraverso continui capovolgimenti di fronte, Cornwell ci fa vivere in prima persona avventure distanti nel tempo come se accadessero sotto i nostri occhi, in un emozionante vortice di passioni, pericoli e imprevedibili agguati del destino.
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### Sinossi
Un guerriero non ha mai tregua. Perché c’è sempre una tempesta in arrivo.
Uhtred di Bebbanburg vive ormai a Ceaster, nella Mercia settentrionale, dove regna la pace. Ma è un’illusione, la proverbiale quiete prima della tempesta. Perché un giorno un’imponente flotta di norvegesi riesce a penetrare nel fiume Mærse. Uhtred cattura alcuni soldati scandinavi, dai quali apprende che l’armata è condotta dal temibile Ragnall Ivarson, il Re del Mare, il quale ha abbandonato le proprie terre in Irlanda e si è autoproclamato erede d’Inghilterra per volere del Fato. Tra i suoi alleati c’è Brida, un tempo amante di Uhtred, che ora, rimasta vedova, è a capo di una fortezza e di un piccolo esercito, ed è piena di odio verso i cristiani in generale e Uhtred in particolare. E lui, il più grande guerriero di Mercia, si troverà ancora coinvolto suo malgrado in una lotta tra famiglia e lealtà, tra ambizione e necessità politiche. La fragile pace sta per terminare: lo scontro sembra ormai inevitabile.
Attraverso continui capovolgimenti di fronte, Cornwell ci fa vivere in prima persona avventure distanti nel tempo come se accadessero sotto i nostri occhi, in un emozionante vortice di passioni, pericoli e imprevedibili agguati del destino.

Guerre, battaglie e rivolte nel mondo arabo (eNewton Saggistica)

Da Lawrence d’Arabia a Gheddafi
Da millenni crocevia e punto di confluenza di miriadi di civiltà, culture e popoli, il Medioriente rappresenta il terreno di scontro tra entità geopolitiche di volta in volta differenti, ma anche un cantiere sempre aperto di esperimenti politici. Dal disfacimento dell’impero turco la storia bellica del Medioriente passa attraverso l’amministrazione delle grandi potenze e la successiva decolonizzazione, proseguendo con l’ascesa del panarabismo e la sua violenta collisione con il nuovo, dirompente elemento rappresentato dalla nascita dello Stato d’Israele, per arrivare, dopo la prima decade del nuovo millennio, alla catena di rivolte e guerre civili contro i regimi più autocratici. È nell’area mediorientale che si concentra la maggior parte delle guerre e delle battaglie della storia recente; un settore dove i motivi di belligeranza si sovrappongono e si sommano gli uni agli altri senza soluzione di continuità, e dove tanti protagonisti, siano essi presidenti o primi ministri liberamente eletti, dittatori e giunte militari, re e capi religiosi, despoti e ribelli, si confrontano con una tenacia che conosce pochi eguali nella Storia. Da Lawrence d’Arabia a Gheddafi, dalle guerre arabo-israeliane all’occupazione dell’Iraq, fino all’odierna e drammatica guerra civile in Libia, questo libro offre al lettore una chiave di lettura storica indispensabile per comprendere la contemporaneità.
Andrea Frediani
è nato a Roma nel 1963. Laureato in Storia medievale, ha collaborato con numerose riviste specializzate, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo» e «Focus Storia». Attualmente è consulente scientifico della rivista «Focus Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio Orient Express quale miglior opera di Romanistica, I grandi generali di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, Le grandi battaglie del Medioevo, Le grandi battaglie di Roma antica, I grandi condottieri che hanno cambiato la storia e L’ultima battaglia dell’impero romano. Ha scritto 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano, i romanzi storici 300 guerrieri, Jerusalem (tradotti in varie lingue), Un eroe per l’impero romano e la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare).
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### Sinossi
Da Lawrence d’Arabia a Gheddafi
Da millenni crocevia e punto di confluenza di miriadi di civiltà, culture e popoli, il Medioriente rappresenta il terreno di scontro tra entità geopolitiche di volta in volta differenti, ma anche un cantiere sempre aperto di esperimenti politici. Dal disfacimento dell’impero turco la storia bellica del Medioriente passa attraverso l’amministrazione delle grandi potenze e la successiva decolonizzazione, proseguendo con l’ascesa del panarabismo e la sua violenta collisione con il nuovo, dirompente elemento rappresentato dalla nascita dello Stato d’Israele, per arrivare, dopo la prima decade del nuovo millennio, alla catena di rivolte e guerre civili contro i regimi più autocratici. È nell’area mediorientale che si concentra la maggior parte delle guerre e delle battaglie della storia recente; un settore dove i motivi di belligeranza si sovrappongono e si sommano gli uni agli altri senza soluzione di continuità, e dove tanti protagonisti, siano essi presidenti o primi ministri liberamente eletti, dittatori e giunte militari, re e capi religiosi, despoti e ribelli, si confrontano con una tenacia che conosce pochi eguali nella Storia. Da Lawrence d’Arabia a Gheddafi, dalle guerre arabo-israeliane all’occupazione dell’Iraq, fino all’odierna e drammatica guerra civile in Libia, questo libro offre al lettore una chiave di lettura storica indispensabile per comprendere la contemporaneità.
Andrea Frediani
è nato a Roma nel 1963. Laureato in Storia medievale, ha collaborato con numerose riviste specializzate, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo» e «Focus Storia». Attualmente è consulente scientifico della rivista «Focus Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio Orient Express quale miglior opera di Romanistica, I grandi generali di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, Le grandi battaglie del Medioevo, Le grandi battaglie di Roma antica, I grandi condottieri che hanno cambiato la storia e L’ultima battaglia dell’impero romano. Ha scritto 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano, i romanzi storici 300 guerrieri, Jerusalem (tradotti in varie lingue), Un eroe per l’impero romano e la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare).

Guerre politiche

Che cosa rende questi reportage in paesi sconvolti da guerre atroci – Vietnam, Biafra, Laos, Cile –, in anni, fra l’altro, ormai remoti, tanto vivi e intensi? Una qualità rarissima, soprattutto in quelle circostanze: l’«amoroso tocco» che spinge Parise a cercare il pericolo non tanto per trasmettere dati e informazioni o esercitare la «ragione analitica» ricostruendo effimeri scenari geopolitici, quanto piuttosto per partecipare del sentimento che domina i popoli di quei paesi, nel tenace e felice tentativo di «dare sempre l’odore, il sapore delle cose». Non si tratta dunque di passione politica o militare, ma di «una specie di fame fisica e mentale che porta a confondere il proprio sangue con quello degli altri, in luoghi o paesi che non siano soltanto quelli della propria origine». A quella sensazione istintiva, tuttavia, si accompagna un occhio assoluto capace di cogliere un lenzuolo insanguinato che scivola da un elicottero e schiocca nell’aria bollente del Vietnam come una bandiera. Immagine che introduce a una visione del conflitto vietnamita come scontro fra uomini «puri, prismatici e refrigerati come una sfilata di bottiglie di Coca-Cola» da un lato e la vita «con tutto il suo esplosivo e misterioso disordine, la sua estrema mobilità animale» dall’altro. Così come il terribile spettacolo della carestia e della fame nel Biafra, con i suoi 6000 morti al giorno per denutrizione, rivela in filigrana un luciferino disegno propagandistico – il raccapricciante lancio pubblicitario di una merce destinata a conquistare il mondo intero: cadaveri di bambini.
(source: Bol.com)

Guerre civili

Che cos’è una guerra civile? Tutti noi pensiamo di saperlo, quando ce ne troviamo una di fronte. In realtà, le idee a proposito di cosa essa sia, e cosa non sia, hanno una storia lunga e dibattuta. Quando si parla di guerre le parole stesse vengono brandite come armi, e nessuna forma di guerra è più controversa, anche sul piano linguistico, della guerra civile. In questo campo infatti ogni definizione comporta un atto eminentemente politico: l’applicazione dell’espressione ‘guerra civile’ a un conflitto spesso dipende dal fatto di essere un governante o un ribelle, il vincitore o il vinto, un nativo o uno straniero. L’uso stesso del termine ‘civile’, dunque, fa parte del conflitto: può determinarne l’esito, a seconda che altre nazioni scelgano di intervenire o decidano di starne fuori. In questo libro originalissimo, David Armitage, uno dei più eminenti storici americani, ripercorre la forma meno compresa e più controversa di violenza umana organizzata dall’antica Roma fino ai giorni nostri, passando per il Rinascimento, le rivoluzioni settecentesche, la guerra civile americana e i drammatici conflitti che hanno scandito il Novecento. Dai Balcani al Ruanda, dall’Afghanistan all’Iraq, fino al recente drammatico caso della Siria, il conflitto civile sembra essere oggi più che mai tornato alla ribalta del nostro tempo. E all’interno dell’Occidente perfino la lotta politica ‘sembra sempre più una guerra civile condotta con altri mezzi’. La prospettiva unitaria con cui questo libro guarda al fenomeno, indagandone le origini e le dinamiche nel lungo periodo, si rivela indispensabile, se si vuole provare a fare i conti con quello che appare un problema tragicamente attuale.

(source: Bol.com)

Guerra sui mari. Il dominio su Roma

**La saga degli invincibili**
**Un autore da 900.000 copie**
**Ottaviano ha sconfitto e ucciso i cesaricidi Bruto e Cassio, ma la strada verso il potere assoluto è ancora lunga e piena di avversari. **
A minacciarlo ora è il fratello di Marco Antonio, aiutato dalla perfida cognata Fulvia. Il vincitore della battaglia di Filippi, intanto, è in Oriente e sta creando un regno autonomo con Cleopatra. A Perugia ha luogo lo scontro finale di una guerra civile che sta logorando la penisola. Ma Ottaviano e i suoi più stretti collaboratori, Agrippa e Mecenate, non fanno in tempo a gioire per la loro vittoria che già incombe una sfida ancora più sanguinosa e decisiva: quella per mare con Sesto Pompeo, il figlio di Pompeo Magno, diventato un abile pirata. La lunga campagna contro i pirati mette spesso Ottaviano di fronte alla prospettiva di una rovinosa sconfitta e addirittura della morte. Tutto sembra congiurare contro di lui: il suo nemico pare godere dell’aiuto degli dèi, l’opinione pubblica gli è contro, i soldati dubitano del loro comandante, la rivolta è dietro l’angolo. Solo Agrippa saprà dargli, ancora una volta, un aiuto decisivo per conservare l’eredità di Cesare.
**Un grande romanzo storico
Un autore da 900.000 copie**
«Frediani è un grande narratore di battaglie.»
**Corrado Augias**
«Intrighi, passioni, sesso e omicidi. Andrea Frediani è uno dei maestri del romanzo storico.»
**Il Messaggero**
«Frediani è abile nell’immergere il lettore dentro le battaglie, nell’accendere emozioni, nel ricostruire fin nei minimi particolari paesaggi e ambienti, nel portare i lettori in prima linea, fra scintillii di spade e atroci spargimenti di sangue.»
**Corriere della Sera**
**Andrea Frediani**
È nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi (tra cui *Le grandi battaglie di Roma antica*; *I grandi generali di Roma antica*; *I grandi condottieri che hanno cambiato la storia*; *Le grandi battaglie di Alessandro Magno*; *L’ultima battaglia dell’impero romano* e *Le grandi battaglie tra Greci e Romani*) e romanzi storici: *Jerusalem*; *Un eroe per l’impero romano*; la trilogia *Dictator *(*L’ombra di Cesare*, *Il nemico di Cesare* e* Il trionfo di Cesare*, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); *Marathon*; *La dinastia*; *Il tiranno di Roma*,* 300 guerrieri *e* 300 Nascita di un impero*. Sta scrivendo Gli invincibili, una quadrilogia dedicata ad Augusto, iniziata con la pubblicazione di *Alla conquista del potere*, *La battaglia della vendetta *e *Guerra sui mari. *Le sue opere sono state tradotte in sei lingue.