50785–50800 di 74503 risultati

Il rifugiato dell’abbazia

L’armonia e il fervore del rito mattutino sono improvvisamente turbati da un evento minaccioso: una folla inferocita irrompe nell’abbazia braccando un giovane spaurito e lacero. L’accusa è tremenda: furto e omicidio. Ma fratello Cadfael ha intuito la sua innocenza, e non tornerà al suo orto prima di aver sciolto un intreccio di rivalità e passioni che la precipitosa condanna di un innocente stava per occultare per sempre.

La rifondazione di Dune. Il ciclo di Dune: 6

Dopo la distruzione di Dune, l’equilibrio del vecchio Impero è sconvolto dalla violenza delle Matres Onorate, che hanno ormai conquistato decine di pianeti della Sorellanza, distruggendo l’unico luogo dove esisteva il melange allo stato naturale e sterminando i Tleilaxu che lo creavano artificialmente. Soltanto la Sorellanza Bene Gesserit è ancora in grado di opporsi alla distruzione. Alla Casa Capitolare si ricrea tramite la desertificazione il ciclo dei vermi della sabbia e del melange e prosegue l’addestramento del ghola bambino Teg, il vecchio Bashar, nell’ipotesi sempre più certa di un attacco. Il piano della Madre Superiora è semplice: attirare in trappola la Regina Ragno su Junction e distruggere le Matres Onorate. Il Bashar, ripristinato, organizza la forza d’attacco mentre l’ex Matre Onorata Murbella si sottopone all’Agonia diventando il primo ibrido che unisce i poteri di entrambe le Sorellanze. Il volume conclusivo del capolavoro epico di Frank Herbert: inizia lo scontro tra i due ordini, l’universo sta per cambiare una volta per sempre.
**

Riflessi di un pomeriggio d’inverno

Helen vaga sulla Terra da più di un secolo, esistendo grazie alla vicinanza di ignari umani: è uno spirito, e cerca di lenire l’inquietudine che la tormenta a causa di qualcosa accaduto in un passato ormai lontano. Mentre si trova in una cittadina della provincia americana, nella classe del professor Brown, Helen scopre che James, un’entità ultraterrena e inquieta come lei, si è impossessato del corpo di uno studente, Billy Blake, che si era trovato in bilico tra la vita e la morte. Lo sguardo del ragazzo incontra gli occhi di Helen, segue i suoi movimenti, indugia sul suo volto. E così, solo per James, per la prima volta dopo un tempo infinito lei non è più invisibile. In preda a un’emozione esaltante, comprende che la sua esistenza sta per cambiare. Non le sembra vero di poter finalmente parlare con qualcuno che riesce a vederla e sentirla, e tra i due si accende un’irresistibile attrazione. Ma Helen vuole anche ricominciare a sentire profumi, sapori, insomma, quelle sensazioni umane che le mancano terribilmente. E, soprattutto, si strugge dal desiderio di poter toccare James. Per farlo, c’è un unico modo: deve trovare un corpo in cui abitare, proprio come è successo al suo amato.

Il rifiuto di Jane

Jane Matthews non ci può credere. Michael Templeton, visconte di Fairfax, bellissimo e ricchissimo vedovo, l’uomo più corteggiato dalle ragazze da marito, le ha proposto di sposarla. Proprio lei, e non la sua bellissima cugina, come tutti si sarebbero aspettati. E, soprattutto, Jane non può credere alla risposta che lei gli ha dato. Perché, nonostante la bellezza del visconte, la sua ricchezza e il suo fascino, e nonostante lei sia pazzamente innamorata di lui, è riuscita respingerlo…
**
### Sinossi
Jane Matthews non ci può credere. Michael Templeton, visconte di Fairfax, bellissimo e ricchissimo vedovo, l’uomo più corteggiato dalle ragazze da marito, le ha proposto di sposarla. Proprio lei, e non la sua bellissima cugina, come tutti si sarebbero aspettati. E, soprattutto, Jane non può credere alla risposta che lei gli ha dato. Perché, nonostante la bellezza del visconte, la sua ricchezza e il suo fascino, e nonostante lei sia pazzamente innamorata di lui, è riuscita respingerlo…

Ricordi dal sottosuolo

Uscito a puntate, nel 1865, sulla rivista ‘Epocha’ (Epoca), ‘Rcordi dal sottosuolo’, scritto sotto forma di un monologo-confessione, è uno dei più terribili e impietosi viaggi all’interno della coscienza umana della letteratura europea. Il protagonista è un ipocondriaco che vive ai margini della società, scrutandola (e scrutandosi) con odio e sospetto. E’ il romanzo della svolta artistica e filosofica dello scrittore russo. Come scrive Pacini nella sua ‘Introduzione’, in questo romanzo ‘Dostoevskij ha individuato e descritto il nemico da combattere: quel sottosuolo che è la quintessenza di ciò che chiude l’uomo nel cerchio dell’odio e della lotta, che lo fa arroccare su stesso, condannandolo a macerarsi nella solitudine e nella disperazione. Da questo momento la sua vita come romanziere è definitivamente segnata, ed egli la perseguirà convinto che sia l’unica via praticabile, quella che conduce verso l’amore e verso Cristo’.
(source: Bol.com)

Ricordati di vivere

Autobiografia politica e confessione esistenziale, Ricordati di vivere ripercorre trent’anni di storia italiana ed europea intrecciando vita pubblica e vita privata, passioni civili e passioni del cuore, alternando la dialettica e l’oratoria dei grandi drammi con l’ironia disincantata e le durezze del referto clinico. Dallo spaesamento di un giovane che diventa riformista in pieno ’68 all’incontro con Bettino Craxi – un Craxi descritto in azione e nell’istante della decisione, ma anche a tavola e nel tempo libero, mentre fa politica e mentre vive – , dal caso Moro all’epopea laica e socialista degli anni ottanta, dal sodalizio con Giovanni Falcone alle stragi di mafia, a Mani pulite e al crollo della Repubblica. Se il filo rosso della storia è l’amicizia con Craxi e con Falcone, in queste mémoires di fine secolo lampeggiano i ritratti di François Mitterrand e Willy Brandt, di Berlinguer e Andreotti, di De Mita e Forlani, di Marco Pannella, Adriano Sofri e Raul Gardini. Senza astio e senza sconti – tantomeno a se stesso – Claudio Martelli racconta in presa diretta il labirinto delle intenzioni, le responsabilità e le dure corvées della politica per riannodare il filo spezzato di una storia con i suoi bagliori di gloria e i suoi fallimenti, le sue grandezze e le sue miserie, per gettare una luce nuova su quel passato più recente da cui tutti veniamo e sui perché di una crisi politica che non ci ha più lasciato.
(source: Bol.com)

Ricette vegetariane per buongustai

E’ un’idea falsa pensare che chi ha eliminato la carne dalla propria alimentazione non possa più mangiare bene, o godere della piacevolezza di un buon pranzo: il mondo della cucina, infatti, è ricco di moltissimi ingredienti che, se ben abbinati, danno vita a ricette molto appetitose.

Anche dal punto di vista nutrizionale le proteine della carne possono essere egregiamente sostituite dalle proteine di uova, formaggi e legumi, che regalano una rosa di nutrienti perfetti per la nostra salute.

(source: Bol.com)

Le ricette della signora Tokue

Sentaro è un uomo di mezza età, ombroso e solitario. Pasticciere senza vocazione, è costretto a lavorare da Doraharu, una piccola bottega di dolciumi nei sobborghi di Tokyo, per ripagare un debito contratto anni prima con il proprietario. Da mattina a sera Sentaro confeziona dorayaki – dolci tipici giapponesi a base di pandispagna e an, una confettura di fagioli azuki – e li serve a una clientela modesta ma fedele, composta principalmente da studentesse chiassose che si ritrovano lì dopo la scuola. Da loro si discosta Wakana, un’adolescente introversa, vittima di un contesto familiare complicato. Il pasticciere infelice lavora solo il minimo indispensabile: appena può abbassa la saracinesca e affoga i suoi dispiaceri nel sakè, contando i giorni che lo separano dal momento in cui salderà il suo debito e riacquisterà la libertà. Finché all’improvviso tutto cambia: sotto il ciliegio in fiore davanti a Doraharu compare un’anziana signora dai capelli bianchi e dalle mani nodose e deformi. La settantaseienne Tokue si offre come aiuto pasticciera a fronte di una paga ridicola. Inizialmente riluttante, Sentaro si convince ad assumerla dopo aver assaggiato la sua confettura an. Sublime. Niente a che vedere con il preparato industriale che ha sempre utilizzato. Nel giro di poco tempo, le vendite raddoppiano e Doraharu vive la stagione più gloriosa che Sentaro ricordi. Ma qual è la ricetta segreta della signora Tokue? Con amorevole perseveranza, l’anziana signora insegna a Sentaro i lenti e minuziosi passaggi grazie ai quali si compie la magià: «Si tratta di osservare bene l’aspetto degli azuki. Di aprirsi a ciò che hanno da dirci. Significa, per esempio, immaginare i giorni di pioggia e i giorni di sole che hanno vissuto. Ascoltare la storia del loro viaggio, dei venti che li hanno portati fino a noi». Come madeleine proustiane, i dolcetti giapponesi diventano un pretesto per i viaggi interiori di Sentaro e Tokue, fra i quali si instaura un legame profondo che lascia emergere segreti ben più nascosti e ferite insanabili. Con l’autunno, però, un’ombra cala sulla piccola bottega sotto al ciliegio: quando il segreto di Tokue viene alla luce, la clientela del negozio si dirada e la donna, costretta a misurarsi di nuovo con il pregiudizio e l’ostracismo sociale che l’ha perseguitata per tutta la vita, impartirà a Sentaro e Wakana la lezione più preziosa di tutte.
**

Le ricette della signora Toku (Supercoralli)

La modesta bottega di dolciumi di Sentarō comincia a prosperare con l’arrivo dell’anziana signora Tokue. Il pasticciere si convince ad assumerla dopo aver assaggiato il suo delizioso e inimitabile *an*, la confettura di fagioli rossi usata per farcire i *dorayaki*. Ma Tokue nasconde un segreto ben piú inconfessabile della ricetta di una confettura.
Sentarō è un uomo di mezza età, ombroso e solitario. Pasticciere senza vocazione, è costretto a lavorare da *Doraharu*, una piccola bottega di dolciumi nei sobborghi di Tōkyō, per ripagare un debito contratto anni prima con il proprietario. Da mattina a sera Sentarō confeziona *dorayaki* – dolci tipici giapponesi a base di pandispagna e *an*, una confettura di fagioli *azuki* – e li serve a una clientela modesta ma fedele, composta principalmente da studentesse chiassose che si ritrovano lí dopo la scuola. Da loro si discosta Wakana, un’adolescente introversa, vittima di un contesto familiare complicato. Il pasticciere infelice lavora solo il minimo indispensabile: appena può abbassa la saracinesca e affoga i suoi dispiaceri nel sakè, contando i giorni che lo separano dal momento in cui salderà il suo debito e riacquisterà la libertà. Finché all’improvviso tutto cambia: sotto il ciliegio in fiore davanti a *Doraharu* compare un’anziana signora dai capelli bianchi e dalle mani nodose e deformi. La settantaseienne Tokue si offre come aiuto pasticciera a fronte di una paga ridicola. Inizialmente riluttante, Sentarō si convince ad assumerla dopo aver assaggiato la sua confettura *an*. Sublime. Niente a che vedere con il preparato industriale che ha sempre utilizzato. Nel giro di poco tempo, le vendite raddoppiano e *Doraharu* vive la stagione piú gloriosa che Sentarō ricordi. Ma qual è la ricetta segreta della signora Tokue? Con amorevole perseveranza, l’anziana signora insegna a Sentarō i lenti e minuziosi passaggi grazie ai quali si compie la magia: «Si tratta di osservare bene l’aspetto degli *azuki*. Di aprirsi a ciò che hanno da dirci. Significa, per esempio, immaginare i giorni di pioggia e i giorni di sole che hanno vissuto. Ascoltare la storia del loro viaggio, dei venti che li hanno portati fino a noi». Come *madeleine* proustiane, i dolcetti giapponesi diventano un pretesto per i viaggi interiori di Sentarō e Tokue, fra i quali si instaura un legame profondo che lascia emergere segreti ben piú nascosti e ferite insanabili. Con l’autunno, però, un’ombra cala sulla piccola bottega sotto al ciliegio: quando il segreto di Tokue viene alla luce, la clientela del negozio si dirada e la donna, costretta a misurarsi di nuovo con il pregiudizio e l’ostracismo sociale che l’ha perseguitata per tutta la vita, impartirà a Sentarō e Wakana la lezione piú preziosa di tutte. *Le ricette della signora Tokue* è una favola moderna sull’amicizia, la libertà e la resilienza. Un’ode alla vita di palpabile sensualità che ci insegna a trovare la grazia nell’inaspettato e la felicità nelle piccole cose.
**
### Sinossi
La modesta bottega di dolciumi di Sentarō comincia a prosperare con l’arrivo dell’anziana signora Tokue. Il pasticciere si convince ad assumerla dopo aver assaggiato il suo delizioso e inimitabile *an*, la confettura di fagioli rossi usata per farcire i *dorayaki*. Ma Tokue nasconde un segreto ben piú inconfessabile della ricetta di una confettura.
Sentarō è un uomo di mezza età, ombroso e solitario. Pasticciere senza vocazione, è costretto a lavorare da *Doraharu*, una piccola bottega di dolciumi nei sobborghi di Tōkyō, per ripagare un debito contratto anni prima con il proprietario. Da mattina a sera Sentarō confeziona *dorayaki* – dolci tipici giapponesi a base di pandispagna e *an*, una confettura di fagioli *azuki* – e li serve a una clientela modesta ma fedele, composta principalmente da studentesse chiassose che si ritrovano lí dopo la scuola. Da loro si discosta Wakana, un’adolescente introversa, vittima di un contesto familiare complicato. Il pasticciere infelice lavora solo il minimo indispensabile: appena può abbassa la saracinesca e affoga i suoi dispiaceri nel sakè, contando i giorni che lo separano dal momento in cui salderà il suo debito e riacquisterà la libertà. Finché all’improvviso tutto cambia: sotto il ciliegio in fiore davanti a *Doraharu* compare un’anziana signora dai capelli bianchi e dalle mani nodose e deformi. La settantaseienne Tokue si offre come aiuto pasticciera a fronte di una paga ridicola. Inizialmente riluttante, Sentarō si convince ad assumerla dopo aver assaggiato la sua confettura *an*. Sublime. Niente a che vedere con il preparato industriale che ha sempre utilizzato. Nel giro di poco tempo, le vendite raddoppiano e *Doraharu* vive la stagione piú gloriosa che Sentarō ricordi. Ma qual è la ricetta segreta della signora Tokue? Con amorevole perseveranza, l’anziana signora insegna a Sentarō i lenti e minuziosi passaggi grazie ai quali si compie la magia: «Si tratta di osservare bene l’aspetto degli *azuki*. Di aprirsi a ciò che hanno da dirci. Significa, per esempio, immaginare i giorni di pioggia e i giorni di sole che hanno vissuto. Ascoltare la storia del loro viaggio, dei venti che li hanno portati fino a noi». Come *madeleine* proustiane, i dolcetti giapponesi diventano un pretesto per i viaggi interiori di Sentarō e Tokue, fra i quali si instaura un legame profondo che lascia emergere segreti ben piú nascosti e ferite insanabili. Con l’autunno, però, un’ombra cala sulla piccola bottega sotto al ciliegio: quando il segreto di Tokue viene alla luce, la clientela del negozio si dirada e la donna, costretta a misurarsi di nuovo con il pregiudizio e l’ostracismo sociale che l’ha perseguitata per tutta la vita, impartirà a Sentarō e Wakana la lezione piú preziosa di tutte. *Le ricette della signora Tokue* è una favola moderna sull’amicizia, la libertà e la resilienza. Un’ode alla vita di palpabile sensualità che ci insegna a trovare la grazia nell’inaspettato e la felicità nelle piccole cose.

Ricette della dieta del digiuno

‘Il digiuno porta con sé lucidità mentale ed energia vivida e quanto alle ricette di Marco Bianchi, trovo che siano intelligenti, gustose e utili. Applicare le regole dell¿alimentazione sana avvalendosi delle ricette di un ricercatore- cuoco significa che non sempre si deve soffrire se si insegue l’idea di una longevità sana.’ Così scrive Umberto Veronesi nella prefazione a questo libro che segna il punto di incontro tra il regime dietetico da lui proposto nella Dieta del digiuno e la cucina innovativa di Marco Bianchi. Il professore è convinto che digiunare per alcune ore al giorno e per un giorno alla settimana permetta non solo di dimagrire, ma anche e soprattutto di mantenersi in salute e prevenire le malattie. Nelle Ricette della dieta del digiuno Marco Bianchi si mette ai fornelli e, avvalendosi della consulenza scientifica di MariaGiovanna Luini, ci dimostra come le indicazioni di Umberto Veronesi possano trasformarsi in ricette sane ed equilibrate, senza rinunciare a un solo grammo di gusto.
Un piatto di pennette integrali con zucchine trifolate e nocciole è buonissimo e invitante, pronto in pochi minuti e contiene vitamine, fibre e tutto quel che occorre al nostro organismo. Una vellutata di carote, timo e mandorle utilizza ingredienti semplici, ha un sapore nuovo e non ci appesantisce. E per i più golosi non mancano i dolci: i plumcake ai frutti di bosco sono una prelibatezza, ci permettono di fare il pieno d’energia e buonumore, risparmiando sulle calorie. Impareremo a togliere un po’ di grassi dalla nostra tavola per riempirla di frutta, verdura e alimenti freschi, così che il digiuno non sembrerà più un sacrificio, ma il modo migliore per prenderci cura di noi stessi. Grazie alle
Ricette della dieta del digiuno rivaluteremo la ricchezza degli alimenti integrali e la bontà dei dolci privi di zucchero, i cibi più sani in ricette gustose e pronte per esser riprodotte nelle nostre cucine.
(source: Bol.com)

Ricette del giorno: Torte

La leggerezza della crema, la fragranza della pasta frolla, l’aroma del cioccolato, la delicatezza del mascarpone. Signore e signori benvenuti nel fantastico monde delle torte. Un mondo tutto da scoprire (e da gustare). Le ricette del trio LDG (Lorenzo, Donatello e Gianluca) arrivano alla tappa conclusiva del loro tour gastronomico, approdando ai rigogliosi porti dei dessert. Porti talmente vasti e sconfinati che abbisognano di due volumi: questo che state per leggere dedicato al mondo delle torte, il secondo (di prossima uscita) dedicato a quello dei dolci propriamente detti.

Una ricetta speciale (eLit)

SCUOLA DI CUCINA – Tyler ha lavorato sodo per ricostruirsi una vita dopo che la sua famiglia lo ha allontanato; per fortuna, la passione per la cucina lo ha salvato e gli ha aperto la strada per una splendida carriera. Trevor invece sta ancora cercando di dimenticare il passato, uscendo con i ragazzi più carini di Manhattan. Quando si incontrano, nessuno dei due sta pensando a una relazione che possa cambiare la loro vita, eppure l’alchimia che si sprigiona tra loro in camera da letto è esplosiva, come una ricetta appena inventata che rivela un sapore paradisiaco.

La ricetta segreta dell’amore

Chloe Madison ha trent’anni, un fisico da modella e un diploma di chef. Peccato che abbia anche una grossa delusione d’amore da dimenticare. È l’occasione perfetta per mollare tutto, lasciare New York e ripartire da zero. Con una nuova vita e un nuovo lavoro… a Sugar Creek, un paesino sperduto nel Vermont. Che cosa c’è di più dolce che cucinare per Daisy, una simpatica vecchietta che va matta per i cupcake? Che cosa c’è di più seducente della pasticceria? Solo una cosa: Devlin Monroe, l’uomo più sexy e inaccessibile del paese… Al contrario della nonna, l’eccentrica e gaudente Daisy che ha dato ospitalità a Chloe, Devlin è tutto casa e azienda: ha troppo da fare per lasciarsi tentare dai piaceri dell’esistenza. Almeno fino a quando conosce la nuova arrivata. Come può resistere di fronte a una ragazza così piena di passione, e non solo tra i fornelli? Ma vecchi segreti di famiglia rischiano di stroncare sul nascere la storia tra Chloe e Devlin, che deve decidere se i suoi sentimenti sono la ricetta di un disastro oppure un delizioso peccato che durerà per sempre…
**

Ricetta d’amore (eLit)

Troppo impegnata a occuparsi della pasticceria di famiglia, Nicole Keyes non ha avuto il tempo di cercare l’anima gemella. Al contrario della sorella Claire, da poco felicemente convolata a nozze, e persino di Jesse, la sorella minore, che ha una vita sentimentale più intensa della sua. Quando meno se l’aspetta entra nel negozio l’ex campione di football Eric Hawkins. E anche se non sono state le sue rinomate ciambelle ad attirarlo, Nicole non si lascia sfuggire l’occasione di conoscere l’uomo che è l’incarnazione di tutti i suoi sogni. Atletico, gentile e rassicurante è proprio il compagno di cui avrebbe avuto bisogno per non farsi assorbire dal lavoro. Ma, come scoprirà, neppure la vita di Eric è perfetta e ha conosciuto momenti difficili e aspri. Del resto, senza qualche scorza di limone nessun dolce viene a regola d’arte, come ogni buon pasticciere sa. E senza qualche ostacolo nessuna storia d’amore è davvero perfetta.
**
### Sinossi
Troppo impegnata a occuparsi della pasticceria di famiglia, Nicole Keyes non ha avuto il tempo di cercare l’anima gemella. Al contrario della sorella Claire, da poco felicemente convolata a nozze, e persino di Jesse, la sorella minore, che ha una vita sentimentale più intensa della sua. Quando meno se l’aspetta entra nel negozio l’ex campione di football Eric Hawkins. E anche se non sono state le sue rinomate ciambelle ad attirarlo, Nicole non si lascia sfuggire l’occasione di conoscere l’uomo che è l’incarnazione di tutti i suoi sogni. Atletico, gentile e rassicurante è proprio il compagno di cui avrebbe avuto bisogno per non farsi assorbire dal lavoro. Ma, come scoprirà, neppure la vita di Eric è perfetta e ha conosciuto momenti difficili e aspri. Del resto, senza qualche scorza di limone nessun dolce viene a regola d’arte, come ogni buon pasticciere sa. E senza qualche ostacolo nessuna storia d’amore è davvero perfetta.

La ricerca

Dopo aver seppellito la madre, gran tenutaria di bordelli ad Alessandria, Sabir parte alla volta del Cairo alla ricerca del padre, della cui esistenza la madre gli ha detto solo in punto di morte. Qui finisce per trovarsi diviso fra l’amore puro e platonico per Ilham, impiegata presso il giornale cui si è rivolto per ritrovare il padre, e l’amore cieco, carnale e passionale per Karima, la proprietaria del modesto albergo dove alloggia. Inesorabile come la vicenda che racconta, “La ricerca” ha il suo fascino più grande nella sensazione dell’irreparabile che attende il protagonista pagina dopo pagina.
**

Ricerca e perdizione

In questo libro Singer ha creato il più memorabile dei suoi personaggi: sestesso. Se stesso bambino in cerca di Dio, nella corte del padre rabbinochassidico, nelle viuzze ebraiche di Varsavia, nei minuscoli "shtetl" dellacampagna polacca. Se stesso giovane e poverissimo aspirante scrittore nelfervido clima intellettuale della Varsavia del primo dopoguerra. Se stessofamelico di vita e soprattutto di amore. Se stesso, infine, in fuga davanti alterrore nazista ed emigrato in America, terra estranea e ignota, che glipropone la sfida drammatica ed esaltante di un futuro totalmente incerto,senza legami con il passato, senza tradizioni, senza lingua