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I crociati alla conquista della città santa. Epopea e storia della prima crociata

Considerate come la più romantica delle imprese cristiane oppure come l’ultima invasione barbarica, le Crociate rimangono una delle più emozionanti e avventurose storie di tutti i tempi.
Chi per espiare le penitenze, chi per brama di potere; chi per il desiderio di vedere i luoghi sacri, chi per il bottino che l’Oriente prometteva, i Crociati marciarono verso la preda, spirituale o temporale al contempo, della Città santa. Giunti dopo un viaggio spettacolare sotto le antiche mura di Gerusalemme, fu solo dopo molto tempo e grazie a una brillante manovra di tattica militare che poterono riversarsi nella città. E ciò che ne seguì fu insieme meraviglioso e terribile.

i crociati alla conquista della città santa

Considerate come la più romantica delle imprese cristiane oppure come l’ultima invasione barbarica, le Crociate rimangono una delle più emozionanti e avventurose storie di tutti i tempi.
Chi per espiare le penitenze, chi per brama di potere; chi per il desiderio di vedere i luoghi sacri, chi per il bottino che l’Oriente prometteva, i Crociati marciarono verso la preda, spirituale o temporale al contempo, della Città santa. Giunti dopo un viaggio spettacolare sotto le antiche mura di Gerusalemme, fu solo dopo molto tempo e grazie a una brillante manovra di tattica militare che poterono riversarsi nella città.
E ciò che ne seguì fu insieme meraviglioso e terribile.

Il Crocevia delle Tre Vedove

«Lei veniva avanti, la figura ancora indistinta nella semioscurità. Veniva avanti come la protagonista di un film, o meglio come la donna dei sogni di un adolescente. Era vestita di velluto nero? Fatto sta che era più scura di tutto il resto, che spiccava come un’ombra intensa, sontuosa. E la poca luce ancora sospesa nell’aria si concentrava sui suoi capelli biondi e leggeri, sul viso opaco». «Ho saputo che desidera parlarmi, commissario… Ma la prego, si accomodi…». «Il suo accento era più marcato di quello di Carl. La voce cantava, abbassandosi sull’ultima sillaba delle parole. E il fratello le stava accanto come uno schiavo al fianco della regina affidata alla sua protezione». (Le inchieste di Maigret 11 di 75)
(source: Bol.com)

Crocevia del crepuscolo

Mat Cauhon è ancora in fuga dagli eserciti del Tenebroso insieme alla donna che le profezie dicono diventerà la sua sposa, Tuon; Perrin Ayabara continua a dare la caccia agli spietati Aiel per liberare sua moglie, Faile, e arriverebbe a un’alleanza, sebbene temporanea, con i Seanchan pur di ritrovare la sua amata; le città di Caemlyn e Tar Valon sono ancora sotto assedio, e le battaglie non sono finite. Rand al’Thor, il Drago Rinato, sta recuperando dopo l’immenso sforzo compiuto per liberare l’Unico Potere, e tenta di negoziare una pace con i Seanchan…

(source: Bol.com)

Una croce era il segnale

L’avvocato Patrick Butler è uno che non sbaglia una causa. Il ”Grande Difensore”, come lo conoscono nell’ambiente londinese, ha una predilezione per la clientela femminile. E se le sue assistite sono colpevoli tanto meglio, farle assolvere è una sfida ancora più stimolante. Joyce Ellis è accusata di aver avvelenato l’anziana signora presso la quale lavorava come dama di compagnia: è senza dubbio un’assassina per l’arrogante e cinico Butler, che per scagionarla dispiega in aula le sue arti sopraffine. Delusione in vista per l’infallibile principe del foro, quando un secondo omicidio viene commesso con identiche modalità durante il processo. La ragazza potrebbe dunque essere innocente come ha sempre sostenuto, mentre sullo sfondo si materializza la presenza agghiacciante di un culto satanico. Nonché quella piuttosto ingombrante del criminologo Gideon Fell, con una teoria tutta sua per risolvere il rebus.
**ALL’INTERNO, il racconto ”Un investigatore a metà” di Liudmila Gospodinoff.**
(source: Bol.com)

La croce e il nulla

A Venezia, Quinzio annota: «Una società che costruisce le paradisiache cupole e volte d’oro di San Marco è necessariamente una società che costruisce infernali prigioni accanto allo splendore di Palazzo Ducale. Ontologia forte, orrenda ontologia forte, alla quale non vedo altra alternativa che la croce, o il nulla». Questo libro è una appuntita indagine su quella alternativa, in cui si intrecciano i fili di tutta la nostra storia, innanzitutto i due fili essenziali: quello greco e quello ebraico. Da tale intreccio sorgono la croce e il nulla: sbocchi scandalosi, e insieme inevitabili, di due concezioni divergenti della «verità» e della «parola». Nella visione di Quinzio, il nostro mondo pensa in categorie greche, ma si dedica a un culto furioso dell’azione perché pungolato nel profondo dalla parola ebraica, che vuole la redenzione del mondo. Si raggiunge così il lacerante paradosso di una vita che si pretende profana e moderna – e invece è squassata da una disperazione che ha un significato arcaico e sacrale: la disperazione di chi non sa rassegnarsi all’assenza della salvezza. Come in opere precedenti aveva interrogato e sondato le Scritture, Quinzio interroga qui la storia del cristianesimo, «prototipo e madre della storia moderna». E l’argomentazione coinvolge tutto il moderno, in quanto esso è «post-cristiano e anti-cristiano, nel senso che sta in luogo del cristianesimo, risponde in qualche modo alle aspettative di salvezza cristiana storicamente deluse». Sono squarci rapidi, brucianti, pagine che non si appagano di tracciare linee di una storia della cultura: anzi, la loro intenzione è quella di mettere in questione la cultura stessa, svelandola come relitto di un secolare naufragio. In questa prospettiva, non sussiste un processo evolutivo nella storia, se non nel senso che il tempo acuisce progressivamente l’eccesso delle contraddizioni – e queste si riconducono a un’unica fonte: la necessità della salvezza e il suo continuo sfuggire.

Critica Del Programma Di Gotha

È il 1875. Marx interviene nel dibattito svoltosi alla vigilia del congresso di Gotha, nel quale si manifestaranno i presupposti per la riunificazione tra le due ali della socialdemocrazia tedesca. Critica del programma di Gotha rappresenta l’apice dell’elaborazione marxiana sulla questione della costruzione del socialismo e della fase di transizione, ovvero la dittatura del proletariato. Il testo, che è un attacco alle teorie di Lasalle, richiama i punti fondanti del pensiero di Marx: la teoria del valore-lavoro, la critica dello Stato e l’inevitabilità della rivoluzione per la successiva ascesa della società collettivistica. PER ALTRI CLASSICI DELLA NARRATIVA, DELLA POESIA, DEL TEATRO E DELLA FILOSOFIA CLICCA SU BI CLASSICI, O DIGITA “BI CLASSICI” NELLA AMAZON SEARCH BAR!
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Cristolu

Mi chiamo Barore Suvergiu, noto Cristolu. Nato a Orotho il giorno diciannove Febbraio del 1850. Stato civile nubile e professione nessuna. Un po’ frate e un po’ bandito, questo lo decida chi leggerà un giorno la mia storia. Altezza un metro e sessantacinque senza i cosinzos, capelli pochi, occhi verdi e sempre tristi da quando il destino mi ha dato un calcio nel basso ventre e il Signore non è riuscito a trattenere la mia collera. Segni particolari: una cicatrice da forcipe sulla tempia sinistra e una da coltello sul fianco destro

Cristianesimo primitivo e paideia greca. Con saggi integrativi di autori vari. Testo inglese a fronte

Cristianesimo primitivo e paideia greca raccoglie le “Carl Newell Jackson Lectures” tenute da Werner Jaeger alla Harvard University nel 1960. Esse sono il suo ultimo lavoro e, pur corredate di note e riferimenti che costituiscono “una parte essenziale del libro”, non rappresentano “la realizzazione completa del piano originario… un libro più esauriente sulla continuità storica e sull’evoluzione della tradizione della paideia greca nel periodo cristiano della tarda antichità”. A Jaeger mancò il tempo di completare l'”itinerarium mentis” della sua vita, ma in quest’opera egli offre un saggio del legame, quasi ontologico e irreversibile, che si era stabilito fra il pensiero greco e le sue implicazioni lessicali – e la dottrina cristiana, cosicché non sembra possibile separare le due esperienze, della ricerca attraverso la filosofia greca e dell’annunzio del messaggio cristiano. La chiave di lettura di questo fenomeno unico ed entusiasmante è la paideia, la formazione dell’uomo greco, fatta propria dai grandi “umanisti” cristiani dei primi secoli quale componente dell’esperienza iniziale e fondante del cristianesimo.
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Cristalli sognanti­ – Nascita del superuomo­ – I figli di Medusa­ – Venere più X

I quattro titoli raccolti nel presente volume offrono tutta la produzione di Sturgeon nel campo del romanzo di fantascienza, circostanza che rende questo ”Massimo”
indispensabile alla biblioteca di ogni appassionato. Ma a parte la compiutezza filologica, queste quattro storie hanno un fascino e un potere di sorpresa che e rimasto immutato
negli anni. In Cristalli sognanti un’avventura con un finale imprevedibile getta una luce nuova sulla realtà e sul nostro ruolo nel mondo; Nascita del superuomo racconta le
imprese di un superessere che nasce dalla fusione di alcune disgraziate creature fin troppo normali, anzi sub-normali; Venere più X è antiutopia a sfondo sessuale che anticipa di molli anni i temi di Ursula K. Le Guin. I figli di Medusa, infine, parte da quello che Sturgeon definisce uno ”stupro cosmico” per arrivare a una brillante rivelazione sul nostro domani. Uno dei grandi maestri del genere è qui presentato con i suoi capolavori, il secondo dei quali vinse l’International Fantasy Award.

I CRISTALLI MALEDETTI

Paul Cameron, un giovane professore, sente delle “voci” che gli parlano nel cervello. A volte le voci discutono fra loro di cose incomprensibili. Altre volte, e in questo caso si tratta di un’unica voce, le parole, anzi gli ordini, sono diretti a lui e lo incitano a morire. Queste cose non succedono normalmente, perciò Cameron incomincia a pensare di essere pazzo o sulla strada di diventarlo. Poi, ascoltando uno dei misteriosi colloqui telepatici fra quelle voci che non hanno sesso, scopre che gli sconosciuti stanno progettando una mostruosa invasione della Terra. E’ difficile credere a una simile pazzia, ma per Cameron è sempre meglio dell’idea di essere lui il pazzo. Potrebbe raccontare a qualcuno ciò che ha scoperto, ma non gli crederebbero. E intanto la sua vita è in pericolo perchè i due invasori, testa di ponte della progettata conquista, si sono accorti che lui li può “sentire”, e hanno deciso di sopprimerlo. C’è un unico mezzo per difendersi: scoprire a chi appartengono le due voci. E’ un’impresa titanica per un uomo solo e spaventato, ma un colpo di fortuna gli permette quasi la totalità degli abitanti del piccolo centro universitario, restringendo la cerchia dei sospetti a cinque persone, quattro studenti e… Se solo riuscisse a sapere chi stava seduto nello scomparto del bar accanto a quello in cui stavano i quattro studenti, Cameron si sentirebbe più sicuro. Ma l’unica persona in grado di dirglielo viene uccisa. Da un innamorato geloso, dice la polizia. Da un uomo, o una donna che non è della Terra, pensa Cameron, e sentendosi perduto si butta allo sbaraglio, attingendo al suo stesso terrore il coraggio di affrontare le voci extraterrestri per dare loro un volto. E ci riuscirà, perchè in fondo non è solo come crede.
Copertina: Karel Thole