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Infine, tu

Impulsiva e bellissima, sempre disposta a infrangere le regole pur di dimostrare la propria indipendenza, Lily Lawson si diverte a scandalizzare la buona società londinese. E per salvare la sorella dall’indesiderato matrimonio con lord Alex Raiford, arrogante conte di Wolverton, non esita a trattare il futuro cognato in maniera sfacciata e oltraggiosa. Ma la risposta la sorprende. Deciso a far pagare alla vivace Lily l’audace intromissione, pur pacato e gentile Alex riesce a legarla a sé in un gioco sensuale. Senza immaginare che sarà poi lei a rubargli il cuore…

Infine, l’amore

Finalmente in ebook la celebre saga degli Huxtable, cinque inediti digitali della regina del Regency Romance!
Solo la disperazione ha riportato a casa Duncan Pennethorne, famigerato conte di Sheringford, suo malgrado famoso per uno scandalo talmente memorabile da sconvolgere anche l’annoiata buona società inglese. Costretto a sposarsi entro quindici giorni, pena l’esclusione dai beni di famiglia, Duncan trova in Margaret Huxtable la candidata ideale: una menzogna sul suo passato, infatti, impedisce alla ragazza di rifiutare la proposta di questo affascinante gentiluomo. E quando Margaret scopre chi è veramente suo marito è troppo tardi, ma non abbastanza per chiedergli di conquistarla
‘Personaggi meravigliosi; una storia adorabile piena di pathos, sensualità e humor’ – Betty Cox
‘Uno dei più incantevoli romance di Mary Balogh.’ – A Romance Review

(source: Bol.com)

Inferno di ghiaccio (eLit)

Black Falls, tranquillo, pittoresco paese fra le montagne del Vermont, è stato sconvolto da un’ondata di violenza che sembra non volersi arrestare. Dopo che Lowell Whittaker è stato mascherato e arrestato, tutti, in paese, speravano che il drammatico momento fosse definitivamente chiuso… Lo sperava soprattutto Rose Cameron che, toccata da vicino dalla serie di omicidi, ha ora bisogno di un momento di tregua per rimettere ordine nella propria vita e vedere chiaro nei propri sentimenti. Ma quando ricompare l’affascinante e un po’ misterioso Nick Martini, con cui Rose ha trascorso un’unica, infuocata notte d’amore, riprendono gli incendi e le esplosioni. Il rischio è che ora si inneschi di nuovo una spirale di violenza senza fine. Che cosa è venuto a fare Nick a Black Falls, in realtà? Indaga su un presunto piromane seriale o vuole solo rivendicare il cuore della donna che lo ha stregato?

L’inferno comincia nel giardino

Un padre di famiglia che periodicamente torna dall’aldilà e aiuta suo figlio a progettare un videogame ispirato alle sue avventure ultraterrene; un inferno più lewis-carrolliano che dantesco popolato di bellissime streghe a cavallo e cani robot; un felino alieno che segue a mo’ di angelo custode due spacciatori di crack dilettanti che si sono cacciati in un brutto guaio; una nuova generazione di giocatori di basket equipaggiati con una futuristica «ipertuta» che li dota delle stesse capacità atletiche di Kareem Abdul Jabbar e Michael Jordan; un temibile penitenziario le cui mura sono costruite con i corpi disarticolati di centinaia di criminali… In questi sette irresistibili racconti la fantasia visionaria di Lethem rende omaggio, mescolandoli e ricreandoli, ai generi più disparati (il racconto poliziesco e la cronaca sportiva, la fiaba, la fantascienza pura e il noir), e al tempo stesso colpisce al cuore, appassiona, commuove e disturba, giocando a nascondere gli orrori del quotidiano dietro il velo del surreale.

Infernalia

Il giovane medium Simon McNeal e’ sospettato di evocare i morti e raccogliere le loro confessioni per poi trascriverle sui muri di una casa stregata. Ma Simon e’ un imbroglione e le sue scritte sono false. Per vendicarsi i morti penetrano nel mondo dei vivi e raccontano la loro storia, questa volta per davvero, sul corpo dello stesso McNeal.
Comincia cosi’ il diabolico viaggio nel regno della paura: una terrificante sequenza di immagini e di racconti che vanno al di la’ di qualsiasi aspettativa e che vogliono essere, come scrive l’autore, “una rappresentazione della strada buia, che porta fuori della vita verso destinazioni ignote”. Un tipo di horror, quello di Barker, che richiama alla mente le scene iperrealistiche della cinematografia del genere, nell’esplicita esibizione della carne che si squarcia, del sangue che zampilla, degli spasimi che crescono in maniera intollerabile. Meglio dunque prepararsi al peggio prima di aprire questo libro.
* Il libro di Sangue (Racconto, The Book of Blood)
* Macelleria Mobile di Mezzanotte (Racconto lungo, The Midnight Meat Train)
* Il Ciarliero e Jack (Racconto, The Yattering and Jack)
* Mai dire maiale (Racconto lungo, Pig Blood Blues)
* Sesso, morte e stelle (Racconto lungo, Sex, Death and Starshine)
* In collina, le città (Racconto lungo, In the Hills, the Cities)

L’infanzia nelle guerre del Novecento

Benché rimangano le vittime principali, i bambini diventano al contempo veri e propri attori dei conflitti armati. È un processo progressivo e differenziato a livello mondiale sul piano dei tempi, della geografia, delle dimensioni e delle caratteristiche stesse delle guerre, da quelle di massa della prima metà del Novecento a quelle locali, fino ai conflitti asimmetrici postnovecenteschi. Bruno Maida intende raccontare quelle vicende, ponendo una particolare attenzione ad alcuni temi specifici: la legislazione internazionale per la protezione dei bambini nelle guerre, che si è però accompagnata a un loro crescente coinvolgimento; il trauma e la resilienza, attraverso i quali i bambini si rivelano non semplici soggetti passivi bensí persone capaci di profonda rielaborazione e adattamento; i linguaggi per raccontare quelle esperienze, dalle parole ai giochi ai disegni.
Nei disegni di guerra fatti dai bambini le strade sono molto rare e non collegano mai due luoghi. Tutto si riduce a un punto dove c’è il corpo senza vita di qualcuno oppure un veicolo brucia. Metafora di una vita sospesa, l’assenza di strade rinvia alla responsabilità degli adulti che devono costruirle e aiutare i bambini a ritrovarle. La guerra è una frattura profonda nella vita di chi ne faccia esperienza, condiziona i comportamenti successivi, sedimenta le memorie che si radicano nell’identità. Lo è ancora di piú per l’infanzia per la quale, nella stratificazione delle diverse età che la compongono, la guerra coincide con il tempo della formazione, della definizione di se stessa, della costruzione di un proprio sguardo sul mondo. Che siano stati mobilitati, resi protagonisti passivi o attivi della violenza, colpiti da traumi e perdite, rimasti soli oppure, al contrario, attraversino il tempo della guerra protetti e non invasi dagli effetti piú laceranti, i bambini sono stati in ogni caso sempre piú coinvolti e condizionati dai conflitti armati del Novecento e gettati sulla scena fino a trasformarsi, nella seconda metà del secolo, in veri e propri combattenti. E ciò è accaduto all’interno di un paradosso: all’affermarsi e al diffondersi di un sistema di protezioni nazionali e internazionali per i civili nei contesti di guerra, con un’attenzione specifica nei confronti dei bambini, è corrisposto un progressivo e crescente coinvolgimento diretto e indiretto dell’infanzia.
(source: Bol.com)

Indiscreto

Era cominciato come un equivoco, sarebbe diventato amore? Catherine sapeva di dover respingere Rex con ogni mezzo. Doveva salvare la propria reputazione, e ancor più impedire che lui o chiunque altro venisse a conoscenza di quel passato che la segnava da sempre. Ma perchè questa decisione le costava così tanto?
Durante una noiosa vacanza nella casa di campagna del fratello, Rex, visconte di Rawleigh, nota Catherine Winters, una dama bellissima. Cerca immediatamente di farla sua ma lei, giovane vedova dal passato misterioso, resiste al suo fascino. Quando però gli eventi le sfuggono di mano, solo Rex con il suo amore potrà salvarla dallo scandalo e da ricordi troppo dolorosi.

Indimenticabile

Neville Wyatt, conte di Kilbourne, sta per sposarsi per la seconda volta quando la cerimonia viene interrotta da una mendicante. È Lily Doyle, la fanciulla che due anni prima egli aveva preso in moglie sui campi di battaglia in Portogallo. Ma se allora dopo un’unica e indimenticabile notte d’amore, Neville l’aveva persa credendola morta, ora non è più disposto a rinunciare a lei.

Indignatevi!

“Indignatevi!” è un pamphlet liberatorio e corrosivo di Stéphane Hessel, diplomatico francese, ex partigiano, novantatreenne combattivo che ha conquistato con questo testo migliaia di lettori. Nelle sue pagine Hessel affronta i mali della nostra epoca e lancia un grido che ha saputo farsi ascoltare diventando un vero manifesto che supera gli schieramenti politici e le divisioni ideologiche. Dove sono i valori tramandati dalla Resistenza, dove la voglia di giustizia e di uguaglianza, dove la società del progresso per tutti? A ricordarci le cose che non vanno sono gli eventi di una quotidianità fatta di ingiustizie e di orrori come le guerre, le violenze, le stragi. Hessel parte da qui, per indicare a tutti quali sono i motivi per cui combattere e per cui tenere alta l’attenzione. L’indignazione è il primo passo per un vero risveglio delle coscienze, e il grido di Hessel ce lo ricorda con fermezza e convinzione. A completare il libro, l’appello degli ex partigiani francesi (di cui Hessel è uno dei firmatari), sottoscritto a Parigi nel marzo 2004 e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo di cui Hessel è stato uno degli estensori.

Indesiderata

In una piovosa giornata estiva, sul treno carico di passeggeri che va da Göteborg a Stoccolma, viaggiano una mamma e una bambina. Poco prima di giungere a destinazione, il treno si ferma per un problema tecnico e la mamma scende per fare una telefonata, lasciando nella carrozza la sua piccola, addormentata. Un’imprudenza, perché il treno riparte e, all’arrivo, della bambina non c’è più traccia. A quanto pare, nessuno ha visto nulla e, dopo molte ricerche, non c’è che una conclusione: la bambina è stata rapita. Ma da chi? E perché?Le indagini, affidate all’ispettore Alex Recht, coadiuvato da Fredrika Bergman, una giovane analista investigativa che affianca il lavoro della polizia nei casi più complessi, si orientano, all’inizio, sul padre della bambina, un uomo violento e geloso, da cui la moglie si era separata in modo traumatico. Ma quando il cadavere della piccola viene ritrovato nel parcheggio di un ospedale, il caso si trasforma in un incubo. La bambina ha la testa rasata e, sulla fronte, una scritta: Indesiderata. Alex e Fredrika capiscono di avere a che fare con un pericoloso psicopatico che potrebbe essere già a caccia della prossima vittima.

Le indagini del maresciallo Binda

La morte di un professore di liceo con l’hobby dell’enigmistica. Il corpo di un vecchio trovato adagiato sulla poltrona di casa mentre cade la neve. La foto in bianco e nero di una recinzione, un confine che divide l’Italia e la Svizzera nei tempi di guerra. “Quattro gocce d’acqua piovana” parla di come la verità, anche quando è semplice, sa nascondersi bene. “La nevicata dell’85” comincia in un cimitero e prosegue con interrogatori in bar e trattorie. “La primavera dei maimorti” si svolge, per la prima metà, dentro il carcere di San Vittore, e non è per niente facile investigare in un luogo chiuso. In questo volume sono finalmente riunite le tre inchieste di Binda, con in più un testo inedito di Piero Colaprico che svela il “dietro le quinte” della scrittura a quattro mani e ricorda, con qualche aneddoto, la vitalità e la simpatia di Valpreda.
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L’Incubo

Una storia diversa dal solito, ma allo stesso tempo molto attuale.

L’incubo di thea

Un caso inquietante per Carlotta Carlyle: rintracciare una donna scomparsa tanto tempo fa.
Il caso aveva fatto scalpore: precocissima scrittrice di successo, Thea Janis aveva trovato la morte a soli quattordici anni in circostanze misteriose. I suoi genitori ne avevano riconosciuto il cadavere e la giustizia aveva trovato il colpevole. Ma ora, ventiquattro anni dopo, qualcuno spedisce al dottor Manley un manoscritto dallo stile inconfondibile: qualcuno che dice di essere Thea.

Linda Barnes è nata a Detroit, Michigan, nel 1949 e ha frequentato la facoltà di Belle Arti all’università di Boston. Ha insegnato storia del teatro alla Chelmsford High School, Massachussetts, ed è stata regista teatrale. Gradita al pubblico, sostenuta dalla critica e acclamata dai suoi colleghi, si è costruita uno spazio importante nel panorama della narrativa gialla contemporanea e ha ricevuto un Anthony, un American Mystery Award nel 1987 per “A Trouble of Fools” (“Folle intrigo, Il Giallo Mondadori, n.2132) e nomination per l’Edgar e lo Shamus. Ha scritto due serie di Mystery con protagonisti Michael Spraggue e Carlotta Carlyle. Linda Barnes vive con la famiglia vicino a Boston.

Incubo

Quarto ed ultimo volume della collana “Biblioteca di Fantasy & Horror” datato 1980, sempre curato da Gianni Montanari, e dedicato all’horror. Diciassette nuovi racconti tra i più belli del genere. I Titoli: La Musa Oscura di Karl Edward Wagner, I Servi di Satana di Robert Bloch, La Sua mano di Luigi De Pascalis, Il Mastino della Morte di Agatha Christie, Il verme di David H. Keller, Quaggiù qualcuno ci osserva di Ray Bradbury, Creatura di Richard Matheson, Brenda di Margaret St. Clair, Vieni nella mia cantina… di Ray Bradbury, La vite di Kit Reed, Frammenti di un folletto di vetro di Harlan Ellison, Nella Paglia di Edward D. Hoch, Storia di un Giuda di Brian Stableford, L’Anello del Ragno di Howard Goldsmith, Casa che vai, crepe che trovi di Ramsey Campbell, Se viene Damon di Charles L. Grant e Il guaito dei cani battuti di Harlan Ellison.