50593–50608 di 65579 risultati

L’abitatore

L’astronave ferma sui suoi supporti, il pianeta che sembra deserto, la pattuglia che non fa ritorno: è un inizio classico, nelle migliori tradizioni della fantascienza spaziale, e che ci fa aspettare da un momento all’altro la spettacolare comparsa di chissà quali mostri. Solo che il pianeta di questa storia è Marte; e Kenneth F. Gantz è troppo smaliziato per non sapere che i lettori d’oggi resterebbero scettici di fronte a pretese forme di vita marziane incompatibili con gli ultimi dati trasmessi dalle sonde Explorer. Dunque niente orrori? Niente mostri? Niente paura, lettori. Leggete e andate avanti tranquilli: il mostro c’è.
Copertina di Karel Thole

L’abisso

La metamorfosi, il potere di essere simili a un dio: questo è il miraggio che inseguono i superstiti dell’Abisso noto anche come il Pozzo delle Anime. Un gruppo di avventurosi ha sfidato i pericoli di questa vera e propria “sacca” cosmica, un universo appartato che disobbedisce a tutte le leggi fisiche conosciute. E gioca una micidiale partita che lo condurrà verso il centro di una incomprensibile scatola cinese spaziale.
Copertina: Maurizio Manzieri

L’abisso del passato – Alba eterna

Cosa può fare un uomo moderno trasportato senza preavviso nel mondo dell’antichità? All’apparenza molte cose, dall’inventare la polvere da sparo a scoprire l’America. Ma la storia non si cambia, come scopre suo malgrado Martin Padway alle prese con la Roma di quindici secoli fa. E trovare la via d’uscita non è facile, perchè il divieto sembra assoluto… Una nuova edizione del classico di De Camp con un’avventura inedita di David Drake, affascinante prologo alla vicenda.
Copertina di Maurizio Manzieri

abisso del passato

Un signore molto distinto se ne va a spasso per Roma curiosando tra i ruderi del passato. E’ però distratto e ponendo un piede in fallo precipita in una specie di trappola del tempo che lo sbalza ai tempi dell’Impero. Ecco quindi Martin Padway, in abiti moderni, circondato da una folla di ragazzini della Roma antica, che guardano con meraviglia lo strano uomo venuto dal nulla. Lo sbalordimento è di breve durata, ed il nostro eroe, che nel frattempo ha mutato il nome in quello più consono di Martinus Faduejus, tra un’avventura e l’altra troverà il modo di mutare il corso della storia.

Abbiamo trasmesso

L’ospite di uno spettacolo radiofonico è avvelenato in diretta durante la reclame di una bevanda. La pubblicità negativa, e l’esiguo conto in banca, portano Nero Wolfe ad accettare il caso – e ad incontrare per la prima volta un misterioso criminale.

Abarat: giorni di magia, notti di guerra

###
Il viaggio oltre ogni immaginazione non è ancora terminato. Sono trascorsesolo otto settimane da quel giorno in cui una tempesta ha scagliato CandyQuackenbush da Pollipoli, la cittadina del Minnesota in cui vive, su Abarat,il magico arcipelago in cui ogni isola è una diversa Ora del giorno, e le Oresono venticinque. Otto settimane che l’hanno cambiata: Candy avverte dentro disé una forza che non avrebbe mai pensato di possedere, ha pronunciato paroledi potere che una qualunque ragazza dell’Altromondo non dovrebbe conoscere. Manel tempo in cui ha viaggiato tra le Ore Candy ha cominciato a capire: èAbarat, al quale per una ragione che ancora non riesce a comprendere si senteindissolubilmente legata, che la sta cambiando.

A. I – Era spaziale

Charles Henneberg, russo d’origine, parigino d’adozione, autore anche di “La nascita degli Dei” che i nostri lettori conoscono per essere stato pubblicato in questa collezione, è scomparso improvvisamente l’anno scorso, giovane ancora. Questa sua opera postuma, è senz’altro fra i migliori romanzi di fantascienza che siano stati scritti fino ad oggi su quegli esseri dell’avvenire che non appartengono del tutto al regno della fantascienza: i mutanti. La poesia, la chiaroveggenza, l’impeto quasi delirante che accompagna le parole dell’autore, si fonde mirabilmente con la penetrazione psicologica di questi esseri ancora umani e nello stesso tempo non più umani, dotati di straordinarie facoltà percettive, di genio, di precocità, e anche di un metabolismo differente dal nostro. Attraverso la mente di Nan de Nasis, una mutante di diciotto anni che possiede la facoltà di “ricordare” passato e avvenire, il romanzo fa rivivere il mito favoloso dell’Atlantide, il mondo scomparso del quale Nan fu l’ultima Profetessa, e fa seguire “in anticipo” l’avventura del Temerario, un’astronave che vola verso Andromeda, il satellite artificiale distrutto da misteriose scosse orbitali, che un gruppo di pionieri va a ricostruire. Attorno alla figura di Nan si muovono altri personaggi, umani, con le loro passioni, e creature mitiche a mezzo fra l’angelo e il demonio. E a tutti Henneberg ha dato vita, fascino e vigore di creature vere.
Copertina di: Carlo Jacono

A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull’arte di scrivere racconti

“A un certo punto del mio apprendistato mi misi in testa che, se volevo diventare un bravo scrittore di racconti, dovevo imparare a pescare”. Un’educazione letteraria e sentimentale. Paolo Cognetti, apprezzato scrittore italiano di racconti, si confronta con i grandi maestri di questo genere. Come si fa a scrivere un grande racconto? Cosa c’è dietro il lavoro quotidiano sulla pagina? Qual è il prezzo da pagare per riuscire a racchiudere il mondo in venti cartelle? Da Raymond Carver a Ernest Hemingway, da J.D. Salinger a Alice Munro, da John Cheever a Flannery O’Connor, Cognetti ci prende per mano trascinandoci nelle vite interiori e nelle botteghe di questi autori. A un certo punto ci sembrerà di sentire di cosa è fatto il lungo e duro tirocinio che può portare a capolavori come “I quarantanove racconti” di Hemingway o “Nemico, amico, amante…” della Munro. Non solo la tecnica, ma la disposizione d’animo, l’ostinazione, lo stare al mondo cercando di non esserne schiacciati. Il tutto per riuscire a “pescare”, dalle pozze più profonde, almeno una gemma piena di luce. Un libro sull’arte di raccontare storie…
**

A futura memoria

Parigi, ottobre 1961: per la Francia è un’epoca di grandi capovolgimenti e di grandi scelte. Che lo vogliano o no, i francesi sono costretti a schierarsi. Ma non Thiraud, un modesto professore di storia, che ha l’unico torto di passare vicino a una manifestazione di algerini in rivolta. Lo scontro tra polizia e dimostranti ha lasciato a terra centinaia di vittime. A queste, si aggiunge Thiraud.

A ciascuno il suo capestro

Steve Harmas, giornalista americano, non riesce a dimenticare Netta, una cabarettista conosciuta durante un soggiorno a Londra. Passano gli anni e un giorno Steve legge su un giornale che una cavalla di nome Netta è iscritta a una corsa. Il sentimentale giornalista decide di puntarla. Vince e si trova tra le mani una bella somma. Agendo d’impulso sale sul primo aereo per Londra, deciso a ritrovare la donna. Ma nella capitale inglese ad attenderlo c’è una brutta sorpresa. Netta, poche ore prima del suo arrivo, si è tolta la vita. Il giornalista si trasforma subito in detective e più indaga, più scopre ombre nella tragica vicenda. Il percorso di Steve per arrivare alla verità è difficile… disseminato di cadaveri e lui stesso rischia la vita. Ma, nello stile di Chase, arriverà il gran finale a sorpresa. Un Chase d’annata e al meglio.

A CAVALLO DEL DESTINO

SERIE TRAVOLGENTII ATTIMI A CAVALLO DEL DESTINO Dana Landry ha una vita dai ritmi frenetici. Divorziata da due anni, ha un lavoro molto impegnativo e una figlia a cui dovrebbe dedicare piu’ attenzioni. Forse anche per questo rimane stupita quando la bambina, di solito molto introversa, fa amicizia con l’affascinante Will, durante una lezione di equitazione. La piccola sembra legarsi molto a lui e, a dire tutta la verita’, anche a Dana l’uomo non e’ del tutto indifferente.

A Caccia Di Un Miliardario

L’uomo a lungo cercato sta per atterrare al locale campo di aviazione e ha finalmente un nome. E’ Tobias: miliardario, erede dell’eccentrica dimora di Woodlands e nuovo padrone di casa di Felice…Lei deve convincerlo a rinnovarle il contratto d’affitto. Il sistema? Semplice….

51 poesie

Emily Dickinson è considerata la più grande poetessa americana del suo secolo. Le sue 1775 liriche, quasi tutte pubblicate postume, sono il diario intenso di una sensibilità nuda che vede sempre l’universale nel quotidiano, che considera la vita alla presenza dell’infinito, si interroga sui paradossi della fede dei padri e annuncia la propria indipendenza da ogni condizionamento. Si scopre così un’autrice che, nel sentire tutto con inaudita intensità, inventerà una forma poetica irripetibile per comunicare la sua percezione del mondo.