50513–50528 di 66541 risultati

Il dio degli incubi

Cantrice della New York anni Sessanta e della borghesia colta di Manhattan, come dagli orizzonti caraibici in cui è cresciuta, nel 1990 Paula Fox ha dato alle stampe il suo ultimo romanzo, Il dio degli incubi, dedicandolo al Sud degli Stati Uniti. E’ il 1914 e Helen Bynum, ventitrè anni, per la prima volta lascia lo Stato di New York sulle tracce della zia Lulu, un’anziana scrittrice che vive rintanata a New Orleans. Intraprende così un viaggio iniziatico verso sud, fino ai polverosi incanti “della città del jazz” dove, tra le strade del French Market o gli artisti della bohéme, Helen arriverà a sacrificare al “dio degl incubi” la proprio innocenza e i proprio sogni.

La dinamica del capitalismo

In una prosa agile ed effervescente, Fernand Braudel traccia in questo libro l’itinerario della lunga avventura che ha portato alla formazione del mondo moderno. Un affresco in cui compaiono tutti i temi dell’ultima grande impresa dello storico francese: i tre volumi di «Civilisation matérielle, économie et capitalisme». Alla luce di una riflessione retrospettiva, stimolante e spesso provocatoria, sul mestiere di storico e le forme della narrazione storica, Braudel costruisce un caleidoscopio di immagini, in cui compaiono insieme il più piccolo dettaglio dei mondi sommersi della vita quotidiana e il grande respiro della storia dell’universo. Dal piccolo mercato di villaggio all’attività delle borse nelle fiere, dalle regolarità dell’economia di mercato alle avventure eccezionali del commercio a Lunga distanza e alle regole del gioco capitalistico nei suoi complessi le gami con le strutture del potere e le gerarchie sociali, Braudel traccia l’evoluzione verticale dei livelli dell’economia e la storia orizzontale delle economie-mondo: nebulose che disegnano la geografia-spazio-temporale della storia mondiale.
Indice: Introduzione all’edizione italiana, di A. Tenenti. – 1. Ripensando alla vita materiale. – 2. Economia di mercato e capitalismo. – 3. Capitalismo e divisione del mondo.

Dimmi chi sono

Quando Guillermo, un giovane giornalista di Madrid, riceve da una ricca zia l’incarico di indagare sulla vita della bisnonna Amelia Garayoa della quale non si sa più nulla da molti anni, non immagina quanto straordinaria sia l’esistenza di questa donna misteriosa e affascinante. Per riscattarla dall’oblio in cui è caduta, Guillermo ricostruisce la sua storia pezzo per pezzo, come un immenso e straordinario puzzle. Amelia, nata nel 1917 da un’ottima famiglia madrilena, dopo essersi infatuata di un rivoluzionario franco-spagnolo alla vigilia della Guerra civile, non esita ad abbandonare marito e figlio – il padre di Guillermo – facendo perdere le sue tracce e diventando un tabù per l’intera famiglia. Come ben presto Guillermo scoprirà, questo è solo l’inizio di un percorso estremamente avventuroso che la porterà in tutto il mondo: da Madrid a Barcellona, da Parigi a Mosca, attraverso Berlino, Londra, Varsavia, Buenos Aires e il Messico. Borghese e rivoluzionaria, sposa e amante, spia e assassina, Amelia è una donna fuori dal comune, un’antieroina per eccellenza, che attraversa da protagonista alcuni tra i maggiori eventi del Novecento, come la Seconda guerra mondiale, la Guerra fredda, la caduta del Muro di Berlino. Sempre al fianco degli uomini della sua vita e sempre fedele ai suoi principi, Amelia non smetterà di pagare in prima persona per le proprie contraddizioni e i propri errori. Ben costruito, dal tono vibrante e appassionato, Dimmi chi sono è un romanzo di spionaggio e intrigo allo stato puro, di amori tragici, avventura e storia, l¿opera più ambiziosa e personale di Julia Navarro, che regala al lettore pagine emozionanti e coinvolgenti.

Dimensioni Vietate

L’uomo che si mette a scherzare col fuoco e finisce scottato, se non addirittura carbonizzato, è un personaggio frequente in tutta la letteratura fantastica, e, oggi, in quella fantascientifica. Un tempo il “fuoco” poteva essere il Diavolo, la stregoneria, il soprannaturale; ma i pericoli escogitati dai nostri contemporanei De Camp e Kornbluth sono, senza offesa per i demoni del passato, più vari e imprevedibili. Dall’albero extraterrestre i cui frutti suscitano, in chi li mangia, scandalose reazioni, all’ospite galattico che avanza imbarazzanti pretese, dal campione di rubgby che una volta lanciato travolge tutto e tutti, al bisturi miracoloso di sospetta provenienza, questa antologia è un brillantissimo e prezioso catalogo di ciò che può succedere agli incauti, ai curiosi, agli ingenui, nel mondo tanto multiforme della fantascienza.

Il diluvio

Nonostante il titolo, e nonostante ciò che pensano gli abitanti di molti villaggi e città inglesi, questo non è un romanzo-cataclisma. L’acqua che minaccia la vita di migliaia di persone non viene dal cielo: il dottor Palfrey, che i lettori di Urania hanno già conosciuto, si trova anche qui di fronte a un mistero che ha insieme i caratteri della fantascienza e del thriller, impegnato a combattere una prodigiosa tartaruga artificiale e gli inesplicabili, oscuri scopi del suo creatore.
Contiene:
Il signor Larsen e il dottor Bayliss (Zone of Terror, 1960) di James G. Ballard
Copertina: Karel Thole

Il dilemma di Drizzt

Drizzt è un mitico eroe delle Lande di Ghiaccio, ed è il protagonista di una trilogia, dove l’eterno conflitto fra bene e male si concretizza nella lotta del nobile principe contro gli elfi oscuri, esseri vili e immorali che regnano sovrani nelle viscere della terra. In questo primo volume l’eroe, nato nella cupa città sotterranea di Menzoberranzan, è combattuto fra il desiderio di abbandonare il sottosuolo, rinnegando però così la propria stirpe, e continuare a lottare contro i suoi immondi dominatori. salute e fortuna.
**

Della dignità del morire

Nel 1995, anno della sua prima edizione, questo saggio ha scatenato aspre polemiche e accesi dibattiti, tanto da diventare un punto di riferimento imprescindibile, un classico ampiamente diffuso e tradotto. Il teologo Hans Küng e lo storico della letteratura Walter Jens discutevano di una morte che viola la dignità dell’uomo: quella che spegne, talvolta dopo sofferenze prolungate artificialmente dalla medicina, un corpo e una mente piagati da malattie incurabili. Da allora i dubbi, i timori, la diffidenza che accompagnano le pratiche di eutanasia non si sono placati; Chiesa, politica e morale faticano ancora a trovare un punto d’incontro. E Walter Jens oggi sta vivendo in prima persona il dramma su cui si interrogava: affetto da alcuni anni da demenza senile, è sprofondato in un mondo al di là del pensiero, al di là delle parole. Nei contributi inediti di questa nuova edizione, Hans Küng, insieme a Inge Jens – la moglie di Walter, che racconta la sua sofferenza e la sua disperata ricerca di una direzione da seguire – tira le fila del dibattito attuale e lancia un appello per una discussione oggettiva, che metta al primo posto l’uomo e la sua volontà, e sopratutto che riconosca al malato la libertà di scegliere come lasciare questo mondo.
**
### Sinossi
Nel 1995, anno della sua prima edizione, questo saggio ha scatenato aspre polemiche e accesi dibattiti, tanto da diventare un punto di riferimento imprescindibile, un classico ampiamente diffuso e tradotto. Il teologo Hans Küng e lo storico della letteratura Walter Jens discutevano di una morte che viola la dignità dell’uomo: quella che spegne, talvolta dopo sofferenze prolungate artificialmente dalla medicina, un corpo e una mente piagati da malattie incurabili. Da allora i dubbi, i timori, la diffidenza che accompagnano le pratiche di eutanasia non si sono placati; Chiesa, politica e morale faticano ancora a trovare un punto d’incontro. E Walter Jens oggi sta vivendo in prima persona il dramma su cui si interrogava: affetto da alcuni anni da demenza senile, è sprofondato in un mondo al di là del pensiero, al di là delle parole. Nei contributi inediti di questa nuova edizione, Hans Küng, insieme a Inge Jens – la moglie di Walter, che racconta la sua sofferenza e la sua disperata ricerca di una direzione da seguire – tira le fila del dibattito attuale e lancia un appello per una discussione oggettiva, che metta al primo posto l’uomo e la sua volontà, e sopratutto che riconosca al malato la libertà di scegliere come lasciare questo mondo.

Digiuno razionale. Per il ringiovamento fisico, mentale e spirituale

In una società “civilizzata” che promuove il consumo di alimenti sempre più elaborati e industriali, è possibile tornare a un’alimentazione naturale per ritrovare la salute? In questo libro Arnold Ehret spiega con un linguaggio chiaro e diretto come ripulire il nostro corpo dai “rifiuti” che vi abbiamo introdotto sin dall’infanzia, in particolar modo farmaci e cibi ricchi di amidi, proteine e grassi, che si sono accumulati nei nostri organi intasandoli e impedendone il corretto funzionamento. Prima di intraprendere una dieta più corretta è però necessario seguire il consiglio che ci dà la natura quando siamo ammalati, facendoci perdere l’appetito: il digiuno ha un valore curativo eccezionale, ma è necessario saperlo calibrare in base alle proprie condizioni. Solo se permettiamo al nostro corpo di curarsi da sé conseguiremo una vitalità e una forza mai sperimentate prima. In questo saggio ormai classico scopriamo come affrontare la “crisi” dei primi giorni di digiuno e come riconoscere i veleni che vengono espulsi dal nostro corpo, dando la parola anche allo stomaco, l’organo che più di tutti è responsabile del nostro stato di salute. Il valore della dieta a base di frutta e verdure a foglia verde alternata a brevi digiuni è stato per altro dimostrato in centinaia di casi curati da Ehret, che l’ha sperimentata anzitutto su sé stesso, guarendo da una grave malattia ai reni in modo quasi miracoloso.
**

Difficoltà in matematica. Osservare, interpretare, intervenire

Il volume affronta il problema delle difficoltà in matematica in contesto scolastico: fenomeno diffuso e preoccupante, che a volte si manifesta in forme di rifiuto totale della disciplina e della razionalità che la caratterizza, e davanti al quale l’insegnante si sente impotente e frustrato. Il testo intende dare strumenti agli insegnanti per affrontare questo problema. Insistendo sulla necessità di uscire dall’approccio locale che caratterizza l’intervento di recupero tradizionale, centrato sugli errori e sulle conoscenze necessarie per dare riposte corrette, e che si rivela per lo più fallimentare, propone un approccio alternativo centrato invece sull’allievo. L’intervento di recupero diventa allora l’ultimo momento di un processo che vede l’insegnante coinvolto in prima persona nell’osservazione e nell’interpretazione dei comportamenti degli allievi. In questa ottica è quindi importante poter disporre di strumenti d’osservazione alternativi, e di un repertorio di interpretazioni possibili per i comportamenti osservati: e proprio alla costruzione di questi strumenti e di questo repertorio è dedicata gran parte del volume.
**

Difficolta in Matematica

Il volume affronta il problema delle difficoltà in matematica in contesto scolastico: fenomeno diffuso e preoccupante, che a volte si manifesta in forme di rifiuto totale della disciplina e della razionalità che la caratterizza, e davanti al quale l’insegnante si sente impotente e frustrato.Il testo intende dare strumenti agli insegnanti per affrontare questo problema. Insistendo sulla necessità di uscire dall’approccio locale che caratterizza l’intervento di recupero tradizionale, centrato sugli errori e sulle conoscenze necessarie per dare riposte corrette, e che si rivela per lo più fallimentare, propone un approccio alternativo centrato invece sull’allievo. L’intervento di recupero diventa allora l’ultimo momento di un processo che vede l’insegnante coinvolto in prima persona nell’osservazione e nell’interpretazione dei comportamenti degli allievi. In questa ottica è quindi importante poter disporre di strumenti d’osservazione alternativi, e di un repertorio di interpretazioni possibili per i comportamenti osservati: e proprio alla costruzione di questi strumenti e di questo repertorio è dedicata gran parte del volume.
**Recensie(s)**

From the reviews: Rosseta Zan has produced a very interesting book for all mathematics educators. The volume is dedicated to the key issue of learning difficulties and errors in mathematical learning . The book may be useful for all mathematics educators of all levels who may be interested in facing, in a positive way, the usual problems of students in learning mathematics and finding innovative solutions. (Claudi Alsina, Zentralblatt MATH, Vol. 1149, 2008)
(source: Bol.com)

Il difficile ritorno del signor Carmody

Un ago nel pagliaio dell’universo: ecco come appare la Terra al signor Carmody, un uomo più o meno come tutti, che dal suo tranquillo mondo di impiegato si trova di colpo scaraventato nel cuore della galassia. Nessuno sembra saper niente del suo piccolo pianeta. E anche chi cerca di aiutarlo a ritrovare la strada di casa finisce per creargli solo dei guai, uno più strabiliante dell’altro, secondo la formula di quell’insuperato manipolatore di mondi che è Robert Sheckley. D’invenzione in invenzione, di meraviglia in meraviglia, di pericolo in pericolo il signor Carmody (con il suo filosofico Premio parlante) rimbalzerà come una palla da biliardo fra le sponde dell’universo fino a… quando?

Le difettose

Carla ha quasi quarant’anni, un compagno praticamente perfetto, un lavoro stimolante e un certo fascino. Ma non riesce ad avere un figlio.
E per una come lei, abituata a centrare l’obiettivo, il senso di fallimento brucia senza consumarsi. Perché l’ossessione della maternità si può affinare al punto da dare dipendenza.
Accade a molte delle donne che Carla incontra quando decide di tentare la fecondazione assistita. Tutte stanno in fila, mese dopo mese, per eseguire lo stesso rituale: gli ormoni, il pick-up, il transfer, l’attesa. Conoscono il proprio corpo e i suoi segnali con una precisione maniacale. Usano un oscuro gergo da iniziate. Perché loro non aspettano un bambino, ‘fanno la cova’, non rimangono incinte, ‘s’incicognano’. Mentre a forza di medicine si gonfiano come galline d’allevamento, le donne ‘difettose ‘ si sfogano, si danno conforto, nelle sale ospedaliere o nelle chat.
Nel suo viaggio alla ricerca della maternità, e di una forma di saggezza che pare sempre scivolarle fra le dita, Carla può contare su di loro, ma anche su due guide spirituali d’eccezione: Seneca, oggetto dei suoi studi di latinista, e nonna Rina, che prima di diventare solida come una quercia era stata fragile come un albero rinsecchito.
Nonostante persino la Bibbia sia piena di vecchie sterili che all’improvviso riescono a procreare, Carla forse deve mettersi in testa che un figlio non è un diritto, come le dice Marco, il suo compagno, con quella sua franchezza generosa e un po’ leggera.
Un esordio intelligente e lieve che racconta la speranza della maternità, e in cui il chiacchiericcio cosí vero di tante femmine energiche, sconsolate o allegre, ci restituisce una realtà complessa, lasciandoci perennemente in bilico tra divertimento e commozione.
(source: Bol.com)

La difesa di Lužin

*La difesa di Lužin* (1929), primo capolavoro di Nabokov, è la storia di un conflitto insanabile tra genio e normalità, volontà e predestinazione, ragionevole esistere quotidiano e leggi del Fato, geloso delle prerogative che gli competono. Ed è anche – lo rivela già il titolo, che allude a un’immaginaria mossa inventata dal protagonista – una storia di scacchi. Una storia costruita con sottile, deliberata ironia, come una lunga partita giocata contro la vita, che si dipana lungo l’arco di vent’anni tra una luminosa Pietroburgo imperiale, località termali tedesche e la Berlino degli anni Trenta, con i suoi ricchi emigranti russi.Al centro del romanzo, la figura del giovane Luzin: inerme di fronte agli altri, consegue attraverso il suo genio per gli scacchi un misterioso, insondabile potere che lo sospinge molto al di là del mondo ordinario. Ma l’ascesa e la caduta di Lužin – da bambino svagato e geniale a campione perdente e suicida – sono anche l’occasione per delineare in controluce, con raffinata sequenza di mosse, tra arrocchi, stalli, prese e abbandoni, una tessitura narrativa in cui dominano l’ironia che investe l’illusorietà delle scelte libere e virtuose, contrastate dal disegno del caso, e l’intuizione di una dimensione futura, al di là dell’umano.Il paradosso del libro è che l’algido nitore degli scacchi converge con un alto pathos, come indicò lo stesso Nabokov: «Fra tutti i miei libri russi, *La difesa di Lužin* contiene e diffonde il “calore” più intenso, cosa apparentemente strana se si pensa quale supremo potere d’astrazione si attribuisca agli scacchi». Pubblicato in russo nel 1930, *La difesa di Lužin* è stato tradotto in inglese, sotto il controllo dell’Autore, nel 1964.