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Ladra di cioccolato

Cade Corey è la figlia del principale produttore di barrette di cioccolato americano; Sylvain Marquis è il più raffinato chocolatier di Parigi. Lei vorrebbe mettersi in affari con lui, ma lui non intende svendere la sua arte a un colosso industriale. Lei però è disposta a tutto pur di creare un nuovo prodotto dal sapore inconfondibile e raffinato, in grado di accrescere la fama del suo già popolarissimo marchio, persino a rubare le ricette dell’ostinato e affascinante chocolatier. Presto la notizia che una ladra di cioccolato si aggira per le strade di Parigi rimbalza di giornale in giornale, fino al New York Times, portando così nuovi clienti al negozio, ma mettendo in serio pericolo la reputazione della donna. Tuttavia, in guerra e in amore non ci sono regole, e nonostante tutto l’attrazione fra i due non si farà attendere. Complice l’inebriante sensualità del cioccolato…Un romanzo divertente e sensuale, che vi trascinerà nel mondo affascinante e irresistibile del cioccolato, conquistandovi con i sapori e i colori di uno degli ingredienti che rendono il mondo un luogo migliore… Nessuna donna potrà resistere al cioccolato e a Sylvain Marquis!

(source: Bol.com)

La ladra di Cagliostro

Nella foschia dell’alba il Conte di Cagliostro approda a Venezia, la città in cui le maschere del Carnevale e la cipria dei consiglieri non bastano più a celare intrighi e tradimenti. E dalle calli più oscure alle umide stanze nobiliari si diffonde la fama di uno stravagante guaritore venuto dall’Est. È un mago? O attinge alla sapienza di civiltà sepolte nella sabbia del Sahara? Per Serafina, il Conte è solo un simpatico truffatore. Lei lo fiuta lontano un miglio, e non solo perché è orfana e Principessa dei ladri. Lui la sceglie come assistente e le insegna che la vita è illusione, burla, magia. Polverosa come le acque del Canal Grande e liquida come gli ori di San Marco. C’è anche chi è disposto a pagare il Conte in pietre preziose in cambio dell’eterna giovinezza. O a uccidere. Ma Serafina ha negli occhi le fiamme della sfida. E chissà se la sfida più grande è vivere per sempre o morire infinite volte… Età di lettura: da 13 anni.
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La Ladra Della Primavera

Firenze, 1482. L’affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa: fare da modella per il grande pittore Sandro Botticelli doveva essere la sua grande occasione, invece lui non soltanto si è rifiutato di pagarla, ma dopo un violento litigio l’ha addirittura cacciata dal suo studio. Per vendicarsi dell’affronto, la giovane ruba uno dei disegni preparatori del dipinto – una grande tavola che avrà come titolo la Primavera – senza immaginare che quel gesto impulsivo e dettato dall’orgoglio le sconvolgerà la vita. Ben presto, infatti, Luciana si accorge di essere diventata l’obiettivo di un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, disposti a tutto – anche a uccidere – pur di recuperare il prezioso disegno. Disperata, la ragazza chiede asilo presso la basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla a fuggire. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due intraprendono allora un viaggio che li porterà da Napoli a Pisa, da Roma a Venezia, tra nobili e assassini, pericoli e agguati, complotti e tradimenti. E scopriranno che, nell’allegoria della Primavera, si nasconde un messaggio in codice che potrebbe cambiare il futuro dell’Italia…
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### Sinossi
Firenze, 1482. L’affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa: fare da modella per il grande pittore Sandro Botticelli doveva essere la sua grande occasione, invece lui non soltanto si è rifiutato di pagarla, ma dopo un violento litigio l’ha addirittura cacciata dal suo studio. Per vendicarsi dell’affronto, la giovane ruba uno dei disegni preparatori del dipinto – una grande tavola che avrà come titolo la Primavera – senza immaginare che quel gesto impulsivo e dettato dall’orgoglio le sconvolgerà la vita. Ben presto, infatti, Luciana si accorge di essere diventata l’obiettivo di un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, disposti a tutto – anche a uccidere – pur di recuperare il prezioso disegno. Disperata, la ragazza chiede asilo presso la basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla a fuggire. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due intraprendono allora un viaggio che li porterà da Napoli a Pisa, da Roma a Venezia, tra nobili e assassini, pericoli e agguati, complotti e tradimenti. E scopriranno che, nell’allegoria della Primavera, si nasconde un messaggio in codice che potrebbe cambiare il futuro dell’Italia…

Lacrime di sangue

Racconto breve.
Nikos, grande eroe greco che partecipa alla spedizione contro Troia, una notte viene trasformato in vampiro da Empusa, figlia di Ecate. Maledetto dalla vampira immortale, perché si rifiuta di condividere con lei il proprio destino, all’improvviso il guerriero si ritrova senza né più anima né affetti. L’ira della dea si abbatte sul suo villaggio, non risparmiando uomo, donna o bambino.
“Solo l’amore di una donna che ti amerà nonostante la tua oscura natura, potrà restituirti una vita da mortale” gli rivela Empusa.
Ci vorranno tremilacinquento anni prima che Katherine, la predestinata, incroci il cammino di Nikos. Tre millenni prima che il Fato finalmente si compia…
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### Sinossi
Racconto breve.
Nikos, grande eroe greco che partecipa alla spedizione contro Troia, una notte viene trasformato in vampiro da Empusa, figlia di Ecate. Maledetto dalla vampira immortale, perché si rifiuta di condividere con lei il proprio destino, all’improvviso il guerriero si ritrova senza né più anima né affetti. L’ira della dea si abbatte sul suo villaggio, non risparmiando uomo, donna o bambino.
“Solo l’amore di una donna che ti amerà nonostante la tua oscura natura, potrà restituirti una vita da mortale” gli rivela Empusa.
Ci vorranno tremilacinquento anni prima che Katherine, la predestinata, incroci il cammino di Nikos. Tre millenni prima che il Fato finalmente si compia…

Le lacrime di mio padre

Hanno nomi e professioni diversi gli uomini che popolano questi racconti di John Updike, ma condividono una storia comune: l’infanzia da figli unici in una cittadina di campagna della Pennsylvania, al centro degli affetti e delle tensioni di una famiglia travolta dalla Grande depressione, la fuga verso un’università della costa orientale, il matrimonio, i figli, la vita nei quartieri borghesi, tra feste e tradimenti, il divorzio, un nuovo matrimonio, una vecchiaia fatta di viaggi all’estero e goffi tentativi di mantenere i rapporti con figli di mezza età molto indaffarati e nipoti che oppongono loro una cortese indifferenza. Tormentati dal crescente isolamento, persi nei luoghi stessi in cui sono nati e cresciuti, ossessionati dal pensiero della morte imminente ma ancora percorsi dal desiderio e divisi tra voglia di libertà e doveri familiari, i protagonisti di questo libro bramano un ultimo contatto con la vita, come Fairchild in “L’espansione accelerata dell’universo”, stranamente rivitalizzato da uno scippo subito durante un viaggio in Spagna, o inseguono occasioni perdute, come Les in “Mogli delicate”, ossessionato da un amore ormai finito. Dal loro punto di vista distante e straniato, accumulando i racconti come strati di una meticolosa indagine archeologica, Updike disegna un’ultima mappa di quella fetta di mondo che ha saputo descrivere e raccontare come nessun altro, affidando alle proprie parole il compito di preservare ciò che ormai è cancellato.
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Le lacrime di Eros

Negli intenti dell’autore, questo suo ultimo lavoro doveva essere superiore a tutti quelli da lui pubblicati, una sorta di ricapitolazione dei temi sui quali si erano esercitati il suo pensiero e la sua arte: l’amore, la morte, il sacro, il lavoro, l’utile, il gioco, la guerra. È una lettura della storia universale attraverso le rappresentazioni dell’erotismo tragico. Una prima parte è dedicata alla nascita di Eros nella preistoria, associata alla coscienza della morte. Una seconda parte tratta delle rappresentazioni dell’erotismo dall’antichità ai nostri giorni. I due capitoli conclusivi sul sacrificio vaudou e sul supplizio cinese dei “cento pezzi” dimostrano la tesi dell’identità dei contrari che regge l’intera esposizione.
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Le lacrime del lago Tai

L’ispettore capo Chen Cao è finalmente in vacanza, ospitato in una residenza di lusso sulle rive dell’idilliaco lago Tai. Spento il cellulare, per una settimana vuole solo godersi la natura, passeggiare e dedicarsi al buon cibo. Ma l’incanto che avvolge il paesaggio è un’illusione: le acque del lago, da sempre rinomate per la loro purezza, sono devastate da alghe tossiche e fetide. L’economia intorno fiorisce, e le fabbriche scaricano da decenni veleni senza curarsi delle conseguenze. Quando il direttore di una delle più importanti industrie chimiche della zona viene assassinato, i sospetti convergono su Shanshan, giovane donna attiva in un movimento ambientalista, pronta a denunciare lo scempio che si nasconde dietro a quel miracolo economico. Affascinato dalla determinazione e dalla bellezza di Shanshan, e spinto dal suo caparbio senso del dovere, a Chen non resta che prendere in mano le indagini e avventurarsi nella giungla di un vero e proprio scandalo ecologico. In una realtà dove il denaro sembra essere l’unico parametro per misurare il successo, ognuno cerca di sopravvivere come può: adattandosi, oppure inseguendo sogni di un mondo migliore, a proprio rischio e pericolo. Ripercorrendo mutamenti e traumi di un paese in cui molti credono che la cupidigia sia un male necessario per lo sviluppo, il poliziesco di Qiu è una critica implacabile al malfunzionamento della nuova Cina, e un omaggio a chi è ancora capace di opporvisi con fermezza, in nome della giustizia.
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Le lacrime del drago

Connie Gulliver e Harry Lyon sono una coppia ben assortita di poliziotti californiani. Dopo una sparatoria in un ristorante si ritrovano alle prese con un serial killer dagli sconfinati poteri paranormali: può fermare il tempo e riesce a creare dalla sabbia golem assassini. A peggiorare la situazione da incubo, uno stranissimo, mostruoso essere chiamato Ticktock ha predetto che Harry ha solo sedici ore di vita.

Il laccio rosso (eNewton Zeroquarantanove)

Chi può essere il misterioso assassino dal laccio rosso? E quale il suo scopo? L’unica cosa che pare certa è che tra le mura di Marks Priory si nasconde un atroce segreto. Le indagini si presentano molto difficili, e il sergente Ferraby di Scotland Yard, appena giunto sul luogo dei delitti, rischia d’essere strangolato. E poi, quando la verità sembra raggiunta, il maggiore sospettato viene trovato ucciso, e tutta l’indagine deve ricominciare da zero. È questo uno dei più famosi romanzi di Wallace, e non a caso: osservando tutte le regole classiche del giallo, l’autore costruisce un intreccio affascinante e mozzafiato.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Chi può essere il misterioso assassino dal laccio rosso? E quale il suo scopo? L’unica cosa che pare certa è che tra le mura di Marks Priory si nasconde un atroce segreto. Le indagini si presentano molto difficili, e il sergente Ferraby di Scotland Yard, appena giunto sul luogo dei delitti, rischia d’essere strangolato. E poi, quando la verità sembra raggiunta, il maggiore sospettato viene trovato ucciso, e tutta l’indagine deve ricominciare da zero. È questo uno dei più famosi romanzi di Wallace, e non a caso: osservando tutte le regole classiche del giallo, l’autore costruisce un intreccio affascinante e mozzafiato.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Labyrinth

Sarah ha solo tredici ore di tempo per recuperare suo fratello dal Labirinto, dove è stato portato dal perfido Jareth con l’intento di trasformarlo in un goblin e tenerlo con sé per sempre. Ma per raggiungere il castello al centro della Città dei Goblin è necessario affrontare innumerevoli trabocchetti, pericoli e inganni, e correre incontro all’ignoto in un luogo dove nulla è ciò che sembra, e in cui tutto è possibile.Questo volume è impreziosito dalle illustrazioni inedite del grande Brian Frolid e dalle note di produzione dell’indimenticabile Jim Henson. Labyrinth è scritto da A.C.H. Smith, ideato e diretto per il cinema da Jim Henson (Muppet Show, Dark Crystal), prodotto da George Lucas (Star Wars, Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta), sceneggiato da Térry Jones (Monty Python – Il senso della vita, Brian di Nazareth) con la visionaria progettazione artistica di Brian Froud (Fate).

Labirinto filosofico

All’origine dei diversi discorsi, molti dei quali ‘alla moda’, sulla ‘fine della filoso­fia’ che, almeno da Nietzsche, caratterizzano tanto pensiero dell’Occidente, sta la ‘sentenza’ hegeliana: che la *philo-sophía* cessi di chiamarsi ‘amante’ e si affermi fi­nalmente come *puro sapere*, Sophia ovvero Scienza. Amore e Sapere debbono dirsi addio. Che il *sophós* dismetta il suo abito di eterno pellegrino e fissi la sua dimora. È questo il destino della nostra epoca? O ancora vi è ‘ciò’ che non possiamo esprimere, rappresentare, indicare se non *amandolo*? Il discorso filosofico-metafisico porta in sé la traccia di questa tensione, e proprio là dove affronta il suo problema, la sua a­poria costitutiva: che l’ente è, che nella sua singolare identità mai coincide con le determinazioni che il *lógos* ne predica, che la sua sostanza non può disvelarsi nella fini­tezza del suo apparire. Ogni ontologia deve basarsi su questa differenza – non differenza tra essere ed essente, ma differenza immanente alla realtà dello stesso essente, e in particolare proprio di quello stra-ordinario essente che *ha* corpo e mente. Oltre l’esercizio sempre più vacuo delle de-costruzioni, oltre gli astratti specialismi, oltre le accademie e le scuole, sarà a tale problema, eterno *aporoúmenon*, e al ‘timore e tremore’ che suscita, che questo libro intende fare ritorno, ascoltando alcuni grandi classici della tradizione metafisica, per svilupparlo ancora una volta. A partire da esso, o riattingendolo sempre, magari inconsciamente, la filoso­fia ha condotto la propria ricerca per diversi sentieri, in qualche modo contemporanei tutti, che si contraddicono e intrecciano ad un tempo, in una sorta di *inimicizia fraterna*. Col loro stesso procedere tali sentieri finiscono per creare il ‘luogo’ di un paradossale labirinto, che obbliga a far esodo dal suo centro verso imprevedibili esiti – o col formare un grande albero, di cui essi sono rami, radici e rizomi.

Labirinto

Ci sono due tipi di passato: quello che dimentichiamo, e quello che ritorna
Atlanta, aprile 2008.
Non ci sono giorni, non ci sono orari per gli omicidi.
Lo sa bene Mike Summers, tenente della Homicide Unit di Atlanta, è il suo lavoro. Scandagliare la scena del delitto e la vita della vittima per trovare il filo che può condurre a ritroso alla verità. Come il famoso filo che guidò l’eroe attraverso i meandri del labirinto.
Questa volta il Labirinto esiste davvero. È un mondo virtuale, una città piena di luci come Atlanta di notte, altrettanto eccitante e pericolosa.
Con l’aiuto di Julia Dunhill, abile programmatrice e presenza importante nella sua vita, Summers è determinato a svelare i misteri del Labirinto.
Qualcuno, però, lo sta osservando. Qualcuno che appartiene al passato, al suo passato.
E quello che parte come un normale caso di omicidio diventa l’inizio di un incubo, come gli strani sogni che agitano le sue notti, spalancando l’antro buio in cui aveva rinchiuso dolori e ricordi.
Il passato torna a tormentarlo, ma è dal presente che arriva la minaccia che potrebbe cancellare la sua nuova vita con una devastante, crudele pennellata nera.
Come dieci anni prima, Mike rischia di perdere tutto. Questa volta, però, è pronto a lottare con tutte le sue forze per difendere ciò gli appartiene.
Il romanzo in cui i lettori hanno scoperto Mike Summers l’uomo dietro al brillante, caparbio poliziotto.

Labirinti nel Vaticano

Il commissario di polizia Alberti, insieme ad un fidato ispettore e ad una bella agente dell’FBI arrivata a Roma, cercheranno di porre fine ad una lunga catena di omicidi che insanguina la città Eterna. I casi si collegano ad un gruppo di monache ribelli legate al Terzo Segreto di Fatima e ad i membri di un’antica setta religiosa, alla ricerca di importanti documenti che, se rivelati, potrebbero mettere in grave pericolo la Chiesa.
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### Sinossi
Il commissario di polizia Alberti, insieme ad un fidato ispettore e ad una bella agente dell’FBI arrivata a Roma, cercheranno di porre fine ad una lunga catena di omicidi che insanguina la città Eterna. I casi si collegano ad un gruppo di monache ribelli legate al Terzo Segreto di Fatima e ad i membri di un’antica setta religiosa, alla ricerca di importanti documenti che, se rivelati, potrebbero mettere in grave pericolo la Chiesa.

Là fuori, nel buio

Slim ha solo diciassette anni ma non è un adolescente qualunque. Con i suoi “Occhi di Crepuscolo” sa vedere i dèmoni che si nascondono tra la gente comune, macchiandosi di orrendi delitti. Dopo aver ucciso a colpi di scure suo zio Denton, sotto le cui bonarie sembianze si nascondeva il Male, Slim trova rifugio nel luna-park dei Sombra Brothers. Qui incontra i suoi preziosi alleati nella lotta contro i dèmoni: Rya, la donna che saprà ricambiare il suo amore, Joel Tuck, il “mostro” con tre occhi, e Horton Bluett, arzillo vecchietto capace di fiutare i dèmoni, che come lui sanno – o intuiscono – cosa si cela là fuori nel buio…

L’ultimo eroe

Web London, la superstar dell’Hostage Rescue Team dell’FBI, crolla privo di sensi all’inizio di un’operazione delicatissima che vede, nel giro di pochi secondi, tutti i suoi compagni di gruppo uccisi da alcune mitragliette militari predisposte per l’agguato. L’investigazione di Web sul massacro coinvolge diverse bande criminali, ma in particolare un’associazione segreta di trafficanti di un nuovo tipo di droga. D’altro canto Web indaga sul perché del suo improvviso collasso, affrontando il problema da un punto di vista psicoanalitico con l’ipnosi, rischiando la pelle anche lì per la compromissione di uno dei dottori con la banda dei trafficanti.