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L’anello di Salomone

Re Salomone ha tredici maghi e un’infinità di demoni ai loro ordini, tra questi c’è Bartimeus, incaricato di scovare inestimabili tesori. Nel frattempo, la Regina di Saba invia Gerusalemme una giovane guerriera con una doppia missione: uccidere il re e impadronirsi dell’anello magico, l’amuleto più potente di tutti, perché chi lo possiede può distruggere un intero mondo solo con il pensiero. Ecco allora dispiegarsi biechi intrighi e spettacolari battaglie, mirabolanti trasformazioni, e un’incredibile caccia al tesoro.
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L’anello di fuoco

29 dicembre, Roma: è notte e un uomo corre affannosamente lungo il Tevere. Tra le mani stringe una valigetta nera. Sta cercando quattro ragazzi. Nello stesso momento, Elettra, Sheng, Mistral e Harvey escono di nascosto dalla loro camera d’albergo per esplorare la città sommersa dalla neve. Fino a poche ore prima non si conoscevano, adesso hanno appena scoperto di avere qualcosa in comune: sono nati tutti lo stesso giorno, il 29 febbraio. Quando l’uomo li vede, non ha dubbi: sono loro. Affida il suo prezioso bagaglio a Elettra e scappa. Dentro la valigetta c’è una strana mappa di legno… La sfida è iniziata. Età di lettura: da 9 anni.
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Android: Programmazione avanzata

Android è la piattaforma mobile più diffusa a livello mondiale, con più di un miliardo di device attivati e un ritmo di crescita vertiginoso. Lo scopo di questo libro è illustrare vari ambiti dello sviluppo avanzato di applicazioni Android, con particolare enfasi sulla user interface e sugli aspetti più ingegneristici. Mettendo in pratica le tecniche descritte nel volume il lettore sarà in grado di sviluppare applicazioni in modo professionale, sfruttando appieno il sistema operativo e le principali librerie disponibili sul mercato. Altri argomenti trattati nel libro sono: utilizzo di Bluetooth Low Energy, programmazione funzionale su Android con un particolare riferimento a RxJava, utilizzo di Android su device di tipologia diversa, dai wearable alle TV mediante il Chromecast, sicurezza delle applicazioni Android.
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### Sinossi
Android è la piattaforma mobile più diffusa a livello mondiale, con più di un miliardo di device attivati e un ritmo di crescita vertiginoso. Lo scopo di questo libro è illustrare vari ambiti dello sviluppo avanzato di applicazioni Android, con particolare enfasi sulla user interface e sugli aspetti più ingegneristici. Mettendo in pratica le tecniche descritte nel volume il lettore sarà in grado di sviluppare applicazioni in modo professionale, sfruttando appieno il sistema operativo e le principali librerie disponibili sul mercato. Altri argomenti trattati nel libro sono: utilizzo di Bluetooth Low Energy, programmazione funzionale su Android con un particolare riferimento a RxJava, utilizzo di Android su device di tipologia diversa, dai wearable alle TV mediante il Chromecast, sicurezza delle applicazioni Android.
### Dalla seconda/terza di copertina
Fabio Collini è un software architect focalizzato inizialmente su Java Enterprise e, adesso, su progettazione e sviluppo di applicazioni Android. Fanno parte del team anche: Matteo Bonifazi, già autore del best seller “Sviluppare applicazioni per Android in 7 giorni”; Alessandro Martellucci, esperto di Android e multimedia; Stefano Sanna si occupa di sviluppo su dispositivi mobili da oltre 10 ed è stato coautore della precedente edizione del volume.

Andrew il disturbatore

Andrew Garin, professore di economia, cade su un pianeta sconosciuto quando la sua astronave naufraga nello spazio durante una crociera. E’ il solo superstite e non ha nessuna nozione né capacità di sopravvivenza. Ma poiché è un uomo tranquillo, inoffensivo, adattabile, crede di poter convivere senza problemi con gli strani abitanti del pianeta, ed è pronto ad accettare le loro incomprensibili usanze. Invece, dopo i primi approcci, si vede insensibilmente respinto, e poi minacciato, perseguitato senza che mai nessuno gli spieghi le ragioni di tanta ostilità. Che cosa ha fatto di male? Dove ha sbagliato? Perché questo mondo statico e monocolorato lo considera un elemento di disturbo?
Copertina di Karel Thole

Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano

“In queste pagine non sono state raccolte le battute migliori del mondo, o del nostro secolo, o italiane, o della televisione, o della letteratura. Abbiamo, al contrario, raccolto quello che ci andava di raccogliere, saltando con protervia di palo in frasca, penalizzando necessariamente qualcuno e forse inconsciamente esaltando all’eccesso altri. Proprio perché lavoriamo con i comici e per i comici ci siamo lasciati trascinare dall’istinto…”.

Ancess. Le chiavi del fato

Keraynòs il Nembo e Soter l’Infero sono due giovani guerrieri. Entrambi hanno completato il difficile percorso di preparazione cui i loro maestri, rispettivamente Zeus e Ade, li hanno sottoposti. Sono pronti combattere per gli Dei dell’Olimpo la lotta contro le Forze Oscure.
I loro poteri sono per certi versi paragonabili a quelli degli stessi Signori del cielo, anche loro hanno imparato a dominare la Triade: lo spirito, il corpo, ]a mente; questo ha loro permesso di raggiungere il regno superiore. Tuttavia troppi sono gli interrogativi che li agitano:
perché gli Dei affidano loro una missione tanto importante? Cosa tramano Ade, Zeus, Artemide e Atena alle spalle degli altri membri del potente circolo? Contro quali forze dovranno confrontarsi e soprattutto perché? Cosa ha spinto Apollo, Ares e Afrodite a tradire?
Armati di magiche armature e di potenti armi temprate da Efesto stesso, i due guerrieri partono per l’epica avventura che li vedrà combattere a fianco degli Dei per la salvezza della Terra e di Gea, il pianeta gemello.
Il più fitto mistero circonda i primi passi dei due protagonisti, che, pur proseguendo nella loro avventura, inquieti si chiedono di chi possono fidarsi, quando non sanno neppure chi sono loro stessi. Infatti, nella nuova vita cui sono approdati dopo aver superato i limiti della natura umana, non ricordano più nulla del loro passato.
Tanto simili da sembrare per certi versi gemelli eppure così differenti, opposti, i due scopriranno d’essere indissolubilmente legati non solo dalla loro comune missione, ma anche dal loro ancestrale passato. L’avventura li porterà a scoprire gli intrighi di una guerra antica e il loro reale ruolo all’interno di questa. Solo confrontandosi con le difficoltà dell’avventura scopriranno il loro destino.

L’anatomista

Matteo Colombo è un medico rinascimentale dell'università di Padova che, come il suo celebre omonimo Cristoforo, vorrebbe passare alla storia per qualche clamorosa scoperta nel proprio campo. Per di più, la fama lo aiuterebbe a conquistare Monna Sofia, la prostituta più quotata di Venezia, donna di leggendaria bellezza ed estremo fascino, di cui si è perdutamente innamorato. Così decide di impegnarsi a fondo nello studio dell'anatomia femminile e grazie alla dissezione dei cadaveri – all'epoca demonizzata dalla Chiesa – e all'involontario aiuto di una nobildonna, Matteo scopre quello che decide di chiamare Amore o Piacere di Venere, ovvero, in termini scientifici e "moderni", la clitoride. L'avere svelato il segreto del piacere femminile gli procura una vasta popolarità fra le donne, ma purtroppo anche un processo da parte dell'Inquisizione, con l'accusa di oscenità ed eresia e il rischio concreto di una condanna al rogo… Un romanzo piccante, intriso di sensualità e dai risvolti drammatici, capace di ricreare i sapori, i colori e l'atmosfera di una straordinaria epoca storica.

L’amuleto di Samarcanda

Il millenario jinn Bartimaeus, il demone che costruì le mura di Uruk, Karnak e Praga, che parlò con re Salomone, che cavalcò per le praterie con i padri dei bisonti, viene improvvisamente richiamato dal mondo degli spiriti ed evocato a Londra. Una Londra tetra e cupa dove la magia consiste in un’unica capacità: quella di evocare e asservire demoni, i quali, loro malgrado, obbediranno a ogni ordine del mago che li tiene in suo potere. Bartimaeus deve compiere una missione difficilissima: rubare l’Amuleto di Samarcanda al temibile e ambizioso Simon Lovelace…

L’amuleto d’oro

Buongiorno, ragazzi.
Alfred Hitchcock, cioè il sottoscritto, è sempre sulla breccia, pronto per divertivi a combinarne di tutti i colori. O almeno, cosa assai più saggia, a farne combinare di tutti i colori a Jupiter Jones, Pete Crenshaw e Bob Andrews, gli inimitabili Tre Investigatori. Loro sono giovani, ed è giusto che si diano da fare: in quanto a me ho ben altro di cui occuparmi. Della tiratura dei miei volumi, ad esempio. Ma veniamo al sodo: cosa combineranno questa volta i miei protetti? Nulla di speciale: si limiteranno a vedersi piovere tra le braccia un amuleto d’oro, a scoprire che è antichissimo e di grande valore, ad accorgersi che è dotato di uno scompartimento segreto, a trovare in quest’ultimo un messaggio, ed a sbarrare gli occhi quando si renderanno conto che questo messaggio è scritto col sangue. E poi? Il resto è tutto da ridere, almeno per il gigante dalla testa mostruosa che compare in questo giallo, e che continua a sghignazzare. Provateci anche voi, se ci riuscite.
Alfred Hitchcock

Amori

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Tra i grandi testi della letteratura italiana una delle riscoperte più recenti è stato l’Adone di Giovan Battista Marino, che diversi studiosi hanno recentemente riproposto ai lettori moderni. La vena più autentica di Marino era nascosta nelle sue liriche, delle quali Alessandro Martini ha scelto e commentato le più belle sotto il titolo: Amori. Mai un poeta ha avuto una mente più gelida di quella del grandissimo letterato che fu Marino: mai poesia ha unito in modo così affascinante la morbida levigatezza del marmo e la liquidità ingannevole dell’acqua. In questi versi che parlano soltanto d’amore, non c’è nessuno slancio del cuore, nessun impeto erotico. La forza sensuale viene spossata e illanguidita senza diventare mai tenera; e chi trionfa è soltanto lo sguardo innamorato di sé, che contempla le immagini. Le minime occasioni – una donna che gioca ai dadi o alle carte, una donna che canta, piange o si lava le gambe – diventano ombre, disegnate sul «fugace argento» dell’acqua: perdute in uno specchio nitidissimo e funerario, che nessuna mano sposta.
Oggi ammiriamo in queste liriche soprattutto l’incantevole grazia madrigalesca, che scioglie i concetti e le arguzie nella sua onda delicata e leggera; e attorno a esse ci sembra di ascoltare ancora l’eco molteplice che hanno suscitato nelle musiche di Monteverdi e Frescobaldi.
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### Sinossi
Tra i grandi testi della letteratura italiana una delle riscoperte più recenti è stato l’Adone di Giovan Battista Marino, che diversi studiosi hanno recentemente riproposto ai lettori moderni. La vena più autentica di Marino era nascosta nelle sue liriche, delle quali Alessandro Martini ha scelto e commentato le più belle sotto il titolo: Amori. Mai un poeta ha avuto una mente più gelida di quella del grandissimo letterato che fu Marino: mai poesia ha unito in modo così affascinante la morbida levigatezza del marmo e la liquidità ingannevole dell’acqua. In questi versi che parlano soltanto d’amore, non c’è nessuno slancio del cuore, nessun impeto erotico. La forza sensuale viene spossata e illanguidita senza diventare mai tenera; e chi trionfa è soltanto lo sguardo innamorato di sé, che contempla le immagini. Le minime occasioni – una donna che gioca ai dadi o alle carte, una donna che canta, piange o si lava le gambe – diventano ombre, disegnate sul «fugace argento» dell’acqua: perdute in uno specchio nitidissimo e funerario, che nessuna mano sposta.
Oggi ammiriamo in queste liriche soprattutto l’incantevole grazia madrigalesca, che scioglie i concetti e le arguzie nella sua onda delicata e leggera; e attorno a esse ci sembra di ascoltare ancora l’eco molteplice che hanno suscitato nelle musiche di Monteverdi e Frescobaldi.
### Descrizione
Sotto il titolo “Amori” Alessandro Martini ha scelto e commentato numerose liriche di Giovan Battista Marino. Il curatore sottolinea come le minime occasioni diventano ombre, disegnate sul “fugace argento” dell’acqua: perdute in uno specchio nitidissimo e funerario, che nessuna mano sposta. Oggi ammiriamo in queste liriche soprattutto l’incantevole grazia madrigalesca, che scioglie i concetti e le arguzie nella sua onda delicata e leggera; e attorno ad esse pare di ascoltare ancora l’eco molteplice che hanno suscitato nelle musiche di Monteverdi e Frscobaldi.

Dell’amore

Stendhal (Henry Beyle) nasce a Grenoble nel 1783. Nel 1800 raggiunge l’armata napoleonica in Italia. L’Italia diventa la sua patria ideale e l’Impero di Napoleone la sua epoca eroica. Alla caduta di Napoleone vive a Milano fino al 1821 quando, sospettato di settarismo rivoluzionario, ritorna a Parigi. Collabora a riviste e giornali con articoli di critica d’arte. Con l’ascesa di Luigi Filippo (1830) ottiene un incarico consolare a Trieste.Nel 1841 ritorna a Parigi ove morirà l’anno successivo.Le opere del periodo giovanile sono saggi critici di arte e musica. L’opera che inaugura la vena realistica nella letteratura moderna è Il Rosso e il Nero del 1830.Nell’ambiente, ristretto e oligarchico della “monarchia borghese” di Luigi Filippo, non c’è più spazio per gli ideali eroici della Rivoluzione e Stendhal ritorna con nostalgia all’epoca delle forti personalità del Rinascimento e scrive una serie di novelle ispirate all’Italia del 1500. Il secondo grande romanzo che suona come critica contro ogni forma di dispotismo è La Certosa di Parma del 1839. Le pagine sparse del Diario saranno pubblicate postume.Dell’Amore (1822) è un tentativo di interpretazione scientifica dell’amore. Ma nell’esame dei caratteri, della nascita e dello sviluppo dell’amore Stendhal più che ricorrere a formule fisiologiche si richiama alle sue personali esperienze, alle sue intime emozioni, ai suoi sospiri.
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### Sinossi
Stendhal (Henry Beyle) nasce a Grenoble nel 1783. Nel 1800 raggiunge l’armata napoleonica in Italia. L’Italia diventa la sua patria ideale e l’Impero di Napoleone la sua epoca eroica. Alla caduta di Napoleone vive a Milano fino al 1821 quando, sospettato di settarismo rivoluzionario, ritorna a Parigi. Collabora a riviste e giornali con articoli di critica d’arte. Con l’ascesa di Luigi Filippo (1830) ottiene un incarico consolare a Trieste.Nel 1841 ritorna a Parigi ove morirà l’anno successivo.Le opere del periodo giovanile sono saggi critici di arte e musica. L’opera che inaugura la vena realistica nella letteratura moderna è Il Rosso e il Nero del 1830.Nell’ambiente, ristretto e oligarchico della “monarchia borghese” di Luigi Filippo, non c’è più spazio per gli ideali eroici della Rivoluzione e Stendhal ritorna con nostalgia all’epoca delle forti personalità del Rinascimento e scrive una serie di novelle ispirate all’Italia del 1500. Il secondo grande romanzo che suona come critica contro ogni forma di dispotismo è La Certosa di Parma del 1839. Le pagine sparse del Diario saranno pubblicate postume.Dell’Amore (1822) è un tentativo di interpretazione scientifica dell’amore. Ma nell’esame dei caratteri, della nascita e dello sviluppo dell’amore Stendhal più che ricorrere a formule fisiologiche si richiama alle sue personali esperienze, alle sue intime emozioni, ai suoi sospiri.

Un amore per sempre

Da bambine hanno condiviso tutto: giochi, segreti, speranze. Con gli anni sono diventate donne brillanti, sexy e indipendenti. E hanno fondato un’agenzia di wedding planning dove ognuna di loro dà il meglio di sé per garantire ai clienti un giorno indimenticabile e perfetto. E loro, per quanto ancora rimarranno single? Parker è la figura di riferimento dell’agenzia, quella che traduce in realtà i sogni delle future spose. Tuttavia, in quanto a relazioni sentimentali è un totale disastro. Il lavoro sembra essere la sua unica ragione di vita. Ma fino a che punto si può comandare al cuore? Forse Malcolm è ciò di cui ha bisogno, sempre che entrambi siano disposti a trasformare un semplice flirt in un legame speciale, e a dare nuovo senso ai loro giorni mettendo in gioco il futuro e il concetto stesso dell’amore. Con l’ultimo capitolo della serie che ha fatto sospirare migliaia di lettrici, Nora Roberts ci conduce nel luogo dove i sogni divengono realtà.

Un amore partigiano

Manca poco all’alba del 28 aprile 1945. Due giovani donne, Gianna e Clara, viaggiano nei dintorni del lago di Como su una 1100 nera con il serbatoio quasi a secco, sotto una pioggia battente. Un destino comune unisce la bionda partigiana ventiduenne che ha ancora sul corpo i segni delle torture dei nazifascisti e la bruna amante di Mussolini: per entrambe è stata pronunciata una sentenza di morte. Sullo sfondo delle drammatiche giornate che precedono la fine della guerra, il nuovo libro di Mirella Serri ripercorre le ultime ore di vita di Claretta Petacci e le traversie di due partigiani, Gianna e Neri, che dopo aver dato un fondamentale contributo alla cattura del Duce e della sua donna finirono giustiziati dai loro stessi compagni di lotta. Nel tirare le fila di un fosco mosaico fatto di passioni e di ingiustizia, l’autrice ricuce un vero e proprio strappo nel racconto della storia patria, i cui responsabili sono rimasti impuniti e che nel dopoguerra è riuscito persino a cancellare la memoria delle due vittime, Gianna e Neri. In una ricostruzione che rivede radicalmente alcuni diffusi stereotipi sulla Petacci, rivelandone l’antisemitismo, l’ambizione e la mancanza di scrupoli, si dipana il racconto di una storia d’amore che si svolge nell’arco di sei mesi, fra sospetti, omissioni, delazioni, tradimenti, torture. Riportando alla luce, a settant’anni dai fatti, una vicenda che rappresenta una ferita ancora aperta nella storia della Resistenza.
(source: Bol.com)

Amore mio uccidi Garibaldi

Amore mio uccidi Garibaldi by Fedrigotti Isabella Bossi
È il 23 giugno 1866. Il giorno seguente le truppe imperiali austriache sconfiggeranno quelle del giovane regno d’Italia a Custoza. Quasi un mese dopo identica sorte avrà la battaglia navale di Lissa. Ma Garibaldi è saldamente attestato nel Trentino e con le camicie rosse dei suoi volontari semina il panico tra i militari austriaci e la popolazione fedele a Francesco Giuseppe. «Amore mio, uccidi subito questo Garibaldi», scrive la principessa Leopoldina Lobkowitz al marito, conte Fedrigo Bossi Fedrigotti, che si è arruolato volontario nelle truppe imperiali. Leopoldina arriva dagli splendori di Vienna, dagli agi di immense tenute in Boemia. Da lì è giunta a Rovereto in casa dello sposo, nobile «povero» di una povera provincia dell’impero, di cognome italiano, di dialetto trentino, ma di sentimenti incrollabilmente asburgici. Al suo fianco Leopoldina vive questo sconvolgersi del mondo che già prelude al crollo dell’Austria Felix. Nel quadro degli eventi militari e politici, scandito dalle lettere dei due sposi-amanti – raccolte con amore e tradotte in romanzo dalla bisnipote Isabella – si svolge la trepidante vicenda privata dei due protagonisti, delle loro famiglie, del loro contorno di amici. Un romanzo tenero e di grande atmosfera che fu protagonista di un vero e proprio caso editoriale nei primi anni Ottanta, rivelando una scrittrice d’eccezione e un modello narrativo di straordinaria forza.