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Un antropologo su Marte

Questo libro di Sacks si situa all’incrocio di biologia e biografia: nelle sue pagine il malato è importante quanto la malattia. I sette capitoli del testo sono narrazioni nelle quali ciascun paziente risalta come persona. Troviamo il pittore di successo colpito da improvvisa cecità ai colori; l’ultimo hippie di New York che un tumore al cervello blocca in una atemporale ripetizione degli anni Sessanta; la paziente autistica che confessa a Sacks la propria difficoltà a comprendere le emozioni umane più complesse esprimendola con la frase: “Il più delle volte mi sento come un antropologo su Marte”.

Antonio e Cleopatra

La illimitata libertà spaziale e temporale (l’azione, che è quella dell’amore fatale di Antonio e Cleopatra, ma anche quella delle lotte tra i triumviri dopo la morte di Giulio Cesare e della nascita dell’Impero, percorre le città, le terre e i mari di tre continenti), la mescolanza di comico e tragico, le trasgressioni sceniche e linguistiche, sono tutti elementi che raggiungono in quest’opera della piena maturità del drammaturgo (la datazione si può collocare intorno a 1608) il loro vero e proprio apogeo.

Antologia scolastica n. 3

Nota: terza parte di “Where Do We Go from Here?”, la prima è in “[Antologia scolastica](https://www.goodreads.com/book/show/15993580.Antologia_scolastica “Antologia scolastica”)” e la seconda in “[Antologia scolastica n. 2](https://www.goodreads.com/book/show/15993584.Antologia_scolastica_n__2 “Antologia scolastica n. 2″)”.
Come le due precedenti (Urania 589 e 591), questa terza antologia scolastica, di Asimov contiene cinque racconti, ciascuno dei quali è seguito da un commento e da varie proposte di discussione. Ma un’irriverente lettrice ci ha scritto proponendoci di trarre da quest’ultima cinquina, invece che spunti di elevata discussione scientifica, cinque numeri da giocare volgarmente al lotto. Vergogna. Tuttavia, a pensarci bene, niente vieta di andarsi a cercare nella Vera Chiave dei Sogni o altro scientifico manuale del genere, quali numeri corrispondono a: 1) uno strofinaccio per la polvere; 2) delle uova d’oro; 3) diciotto cadaveri di marziani seduti intorno a una tavola; 4) una palla che rimbalza sempre più in alto; 5) una stella di sette chilometri di raggio e che pesa ventinove tonnellate al centimetro cubo. Sempre meglio La Chiave dei Sogni, infatti, delle balle pseudoscientifiche sui numeri ritardati che avrebbero (mentre in realtà non hanno assolutamente, come lo stesso Asimov ci ha spiegato) maggiori probabilità di uscita degli altri. Quindi, amici, non solo buona lettura, ma – eventualmente – auguri e buona fortuna.
Indice:
Hal Clement – Uno straccio per la polvere (Dust Rag)
Isaac Asimov – Pâté de fois gras (Pâté de fois gras)
Henry Beam Piper – Omnilingue (Omnilingual)
Walter Stone Tevis – Il grande rimbalzo (The Big Bounce)
Larry Niven – Stella al neutronio (Neutron Star)
Copertina di Karel Thole

Antologia scolastica n. 2

Nota: seconda parte di “Where Do We Go from Here?”, la prima è in “[Antologia scolastica](https://www.goodreads.com/book/show/15993580.Antologia_scolastica “Antologia scolastica”)” e la terza in “[Antologia scolastica n. 3](https://www.goodreads.com/book/show/15993590.Antologia_scolastica_n__3 “Antologia scolastica n. 3″)”.
Il Sole è abitato, amigos. E i suoi abitanti, fatti di campi elettrici supercondensati, hanno le loro astronavi, hanno le loro città, che se si potessero vedere a occhio nudo apparirebbero come una distesa di multicolori forme geometriche. Ma per vederle davvero, non dovremmo disporre di un costoso spettroscopio? Si. Sennonché, in primo luogo, Asimov ha utilizzato Hal Clement per darcene una fedele e brillante descrizione all’inizio del primo racconto. E in secondo luogo Urania ha utilizzato Karel Thole, il massimo pittore di FS del mondo, per darcene già in copertina una sua tipica, ma non meno fedele e brillante, coloratissima idea. Questa è la scuola che noi vogliamo, amigos.
Indice:
Hal Clement – Il Sole è abitato (Proof)
James Blish – Tensione superficiale (Surface Tension)
William Morrison – Medico di campagna (Country Doctor)
Jerome Bixby – I buchi di Marte (The Holes Around Mars)
James Edwin Gunn – La caverna della notte (Yhe Cave of Night)
Copertina di Karel Thole

Antologia scolastica

Nota: prima parte di “Where Do We Go from Here?”, la seconda è in “[Antologia scolastica n. 2](https://www.goodreads.com/book/show/15993584.Antologia_scolastica_n__2 “Antologia scolastica n. 2″)” e la terza in “[Antologia scolastica n. 3](https://www.goodreads.com/book/show/15993590.Antologia_scolastica_n__3 “Antologia scolastica n. 3″)”.
L’anno 1971 è stato, per i lettori di Urania, l’anno di Asimov. Ben nove numeri della rivista – contando il numero triplo del Millemondi estivo e cioè un terzo dell’intera annata, sono stati dedicati a questo autore: attraverso i racconti e gli articoli sparsi, attraverso le ristampe della Fine dell’eternità e degli Abissi d’acciaio, fino ai tre numeri della Grande Antologia Personale. E siccome nessuno se n’è lamentato, siccome anzi i consensi entusiastici e le richieste di ancora continuano a piovere da tutte le parti, ecco qua, per il 1972, l’ultima geniale trovata del Dr. Isaac: una Grande Antologia Scolastica che a partire da questo numero 589 si articolerà anch’essa in tre volumi. Ma… scolastica? Niente paura. Ormai lo sanno anche i sassi che con Asimov si va a colpo sicuro. Non vi diciamo di più.
Indice:
Stanley G. Weinbaum – Odissea su Marte (A Martian Odissey)
John W. Campbell – Notte (Night)
Lester del Rey – Gli ultimi arrivati (The Day is Done)
Milton A. Rothman – Pianetapesante (Heavy Planet)
Robert A. Heinlein – La casa nuova (…and He Built a Crooked House)
Copertina di Karel Thole

L’antisemitismo

Pubblicato per la prima volta nel 1946, questo breve saggio sull'antisemitismo è un'analisi sempre attuale, lucida e spietata, e, nel contempo, originale del problema dell'antisemitismo nelle sue forme moderne. Con lo stile sferzante e pieno di pathos che caratterizzò sempre le sue battaglie politiche e culturali per l'emancipazione umana e per la vittoria di una civiltà della ragione contro il fanatismo e il conformismo, Sartre denuncia le occulte ragioni psicologiche che hanno portato alle stragi degli ebrei, analizza il problema dell'antisemitismo dal punto di vista storico, ontologico e sociale, e della mentalità delle persone affette da pregiudizi razziali. L'antisemitismo, e in senso lato ogni pregiudizio razziale, è fuga dall'autenticità esistenziale e dalla libertà, è una concezione del mondo improntata dalla cieca passionalità dell'odio, che è fuga dal proprio essere e dalle continue responsabilità cui dobbiamo sottostare in quanto creature interamente libere. Un'analisi che, definendo l'antisemitismo come una «rappresentazione mitica e borghese della lotta di classe, che non potrebbe esistere in una società senza classi», lascia intravvedere una possibilità di soluzione del problema.

L’Antichità – Roma

Questo volume vi farà scoprire la complessità e la multiformità del modello classico romano che ha determinato e ancor oggi continua a influenzare il mondo moderno. Umberto Eco, con la collaborazione dei più prestigiosi esperti del mondo classico, vi conduce in un percorso di riscoperta delle radici dell’occidente, con nuove e sorprendenti chiavi di lettura.
(source: Bol.com)

Antiche terapie essene e lettura dell’aura

L’autrice condivide con noi molte tecniche terapeutiche non descritte nel primo libro “Le vesti di luce” e tanto meno in “L’altro volto di Gesù. Memorie di un esseno”, che ci fece conoscere Anne e Daniel Meurois-Givaudan. Sono tuttavia le stesse tecniche che venivano insegnate dagli esseni duemila anni fa, e che oggi rivivono in un libro completo, che ci inizia alla pratica della palpazione eterica, all’uso degli olii e della “voce lattea”, e a numerose altre forme terapeutiche proposte insieme agli esercizi pratici per imparare a servirsene.
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Anticancro

Anticancro by David Servan-Schreiber, Andrea Mazza
A trentun anni David Servan-Schreiber scopre di avere un cancro al cervello e – brillante ricercatore nel campo delle neuroscienze – comincia a chiedersi che cosa accomuna le persone che sopravvivono a questa terribile malattia. Le sue competenze di scienziato lo aiutano a stabilire cosa permette di sconfiggere il cancro e cosa invece lo alimenta. E scopre che occorre, nella lotta contro un tumore, mettere in campo quello che già possediamo: le nostre difese naturali.

L’anomalia

Anomalia, s.f. (science fiction?): deviazione dalla norma, irregolarità. Così il dizionario della lingua italiana. I Classici di Urania, dal canto loro, si sono sentiti in dovere di estendere il concetto, riproponendo questa terrificante ma plausibile avventura che incomincia su un’astronave in arrivo dal bordo della galassia e si trasferisce ben presto nell’America di oggi, dove una donna come tante altre (e che non può avere figli) sente tuttavia di portare in seno un’inesplicabile creatura. Con rara maestria Jerry Sohl racconta un incubo perfetto, una tipica storia di “invasione” all’insegna della suspense, dove il pericolo non minaccia soltanto, in maniera astratta, una nazione, o un pianeta, ma comincia a scavare insidiosamente nella vita di Nancy e Lyle Bradford, una coppia come tante che si trova all’improvviso a dover fare i conti con l’ignoto.
Copertina di Oscar Chichoni

Un anno sognato pericolosamente

Siamo entrati in un’epoca di rivolgimenti politici e sociali cui mai avremmo creduto di poter assistere, un’epoca segnata dalla ripresa delle lotte di emancipazione su scala generale – si pensi alla Primavera araba e al movimento Occupy – ma anche dal ridestarsi di potenti forze antidemocratiche: il sentimento xenofobo e integralista che dilaga in Europa, e che è sfociato nella follia omicida di Breivik, autore della strage di Utoya; i governi “politicamente neutri” dei tecnici in Italia, Grecia e Spagna, senza escludere la riedizione dell’ossimoro contemporaneo per eccellenza, ossia la guerra umanitaria (in Libia). È stato un anno sognato pericolosamente, in cui agli straordinari slanci di partecipazione democratica hanno fatto da controcanto le misure di iniquo “risanamento” imposte alla collettività dai sicari dell’economia. Slavoj Zizek ci propone un’attenta e originale lettura di questi eventi, unitamente all’esame di alcuni tra i più significativi fenomeni culturali del momento, per fare luce sull'”antagonismo centrale del capitalismo contemporaneo”. Abbinando il giudizio appassionato del militante politico al contegno filosofico del critico dell’ideologia, Zizek cerca di rispondere alla domanda cruciale del nostro tempo: come possiamo combattere il sistema senza contribuire, involontariamente, al suo rafforzamento?

L’anno mille993

“Ho cercato di esprimere in questi poemi l’angoscia, la paura, e anche la speranza di un popolo oppresso che a poco a poco vince la rassegnazione e organizza la resistenza fino alla battaglia decisiva e alla ripresa della vita, pagata al prezzo di migliaia di morti.”La grande “epica per aforismi” del premio Nobel portoghese. Un racconto di lotta per la libertà che si ispira alla rivoluzione dei Garofani ma va oltre, verso la lotta di tutti i popoli, in tutti i tempi.

L’anno della morte di Ricardo Reis

Nel 1936, mentre all’orizzonte si preannuncia la seconda guerra mondiale, scoppia quella di Spagna. Nello stesso anno muore Ricardo Reis, solo un anno dopo la scomparsa del suo inventore, Fernando Pessoa. Reis è infatti uno dei tanti eteronimi di Pessoa, che ne aveva immaginato l’ideale biografia (nato a Porto nel 1887, educato dai gesuiti, medico, espatriato per ragioni politiche in Brasile nel 1919) e gli aveva attribuito come poeta classicistiche odi oraziane, ma non gli aveva dato carne e sentimenti. Cosa che invece gli dà Saramago, che lo fa tornare in patria in occasione della morte del suo creatore, gli fa aprire uno studio medico a Lisbona, gli fa vivere una vera vita, sociale, sessuale e affettiva. E prima di morire – nel fatidico anno che è il vero protagonista del romanzo – lo fa essere testimone di eventi tragici, filtro attraverso cui rileggere la storia del Portogallo salazarista, allineato a fascisti, nazisti e falangisti in tutt’Europa..

(source: Bol.com)

L’Anno Della Morte Di Ricardo Reis

L’anno della morte di Ricardo Reis by José Saramago
Nel 1936, mentre all’orizzonte si preannuncia la seconda guerra mondiale, scoppia quella di Spagna. Nello stesso anno muore Ricardo Reis, solo un anno dopo la scomparsa del suo inventore, Fernando Pessoa. Reis è infatti uno dei tanti eteronimi di Pessoa, che ne aveva immaginato l’ideale biografia (nato a Porto nel 1887, educato dai gesuiti, medico, espatriato per ragioni politiche in Brasile nel 1919) e gli aveva attribuito come poeta classicistiche odi oraziane, ma non gli aveva dato carne e sentimenti. Cosa che invece gli dà Saramago, che lo fa tornare in patria in occasione della morte del suo creatore, gli fa aprire uno studio medico a Lisbona, gli fa vivere una vera vita, sociale, sessuale e affettiva. E prima di morire – nel fatidico anno che è il vero protagonista del romanzo – lo fa essere testimone di eventi tragici, filtro attraverso cui rileggere la storia del Portogallo salazarista, allineato a fascisti, nazisti e falangisti in tutt’Europa..