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Vita di un falsario

Incaricato di scrivere la biografia di un pittore affermato, l’interesse dell’autore si sposta irresistibilmente dalla sfolgorante figura dell’artista a quella tanto più squallida e inquietante del falsario, l’oscuro compagno di gioventù che passa una vita di svilimento a dipingere copie del celebre amico. L’immaginazione di un figlio si abbandona alle suggestioni dell’antica leggenda secondo cui i vecchi venivano abbandonati sui monti per morire. La vertiginosa ascesa e il conseguente tramonto di un brillante uomo d’affari, la cui bruciante carriera contiene in sé il germe dell’inevitabile disfatta finale. Tre racconti lunghi – Vita di un falsario, Obasuté e Plenilunio – scritti da Inoue nel dopoguerra a qualche anno di distanza l’uno dall’altro. Ispirati a un tema comune che la differenza stessa dei soggetti enfatizza: il sentimento di profonda solidarietà e compassione per l’essere umano nel momento di maggior debolezza, quello della delusione e della sconfitta. Con stile piano, apparentemente svagato e quasi divagatorio, fatto di brevi notazioni colte come en passant, Inoue sembra allontanarsi dal centro della narrazione per ricondurci poi subitaneamente alla rivelazione della pagina, dove parole, cose, personaggi e immagini lasciano trasparire fulmineamente le allusive e sorprendenti relazioni che li legano.

La vita agra

California, 1886 Quando Amanda Pierce arriva in quell’accampamento di taglialegna dalla lontana San Francisco, scopre di essere finita in quello che le sembra un altro mondo. La vita è dura, in montagna, la natura è minacciosa e gli uomini rudi. Tutto, lì, è proprietà dell’affascinante Jason Kruger, il quale ha imposto una regola: nessuna donna nel suo accampamento! Come farà Amanda, proprietaria di un’agenzia matrimoniale, attirata da una lettera dello stesso Jason? Riuscirà a portare un tocco femminile in quel mondo tutto al maschile, e a conquistare il cuore di quell’uomo che non vuol saperne di lei?

Visioni di morte

All’età di sei anni, Mary ha subìto pesanti sevizie e per poco non è stata assassinata. La terribile esperienza le ha però lasciato il dono della chiaroveggenza, che lei ha sempre utilizzato per aiutare la polizia in complicate indagini. Ma quando una catena di efferati delitti insaguina la città dove vive, Mary ha l’agghiacciante premonizione che il maniaco omicida non solo sia il suo antico persecutore, ma che stia inseguendo proprio lei. Ha inizio così una lotta all’ultimo respiro fra l’inerme donna e il suo crudele carnefice…

il viaggio

A volte i problemi più gravi sono quelli che non si vedono. Come gli Helmacron. Questi piccoli alieni alti due millimetri sono tornati e vogliono a tutti i costi impossessarsi del cubo della metamorfosi. Naturalmente Rachel e gli altri Animorph non hanno alcuna intenzione di cederlo; e quando Rachel tenta di impedire che lo rubino, Marco ci si mette di mezzo e finisce con i piccoli alieni addirittura dentro nel naso! Rachel e gli altri non possono permettere che gli Helmacron stiano dentro la testa di Marco, anche perché sono armati e potrebbero provocare gravi danni. Così gli Animorph e Ax mettono a punto un piano per cacciare i piccoli alieni; ma dove si svolgerà la battaglia se non nel naso di Marco?

La via oscura

Billy, un giovane mezzosangue, ha ereditato dalla madre indiana un dono molto particolare: la capacità di assistere gli spiriti delle persone defunte che vagano senza pace, guidandole al riposo eterno nell’aldilà cui appartengono. Wayne, invece, è figlio di un predicatore e ha il potere di guarire le persone col semplice tocco delle mani. Ogni volta che le strade dei due ragazzi si incrociano, si crea fra di loro un inspiegabile scambio di energia, che li terrorizza e che finirà col suscitare una profonda, reciproca avversione. Ma, anche se ognuno segue la sua strada per la Via Oscura, Billy e Wayne sono tormentati dal medesimo sogno: un’aquila di fumo che lotta con un serpente di fuoco. E c’è un’antica, inarrestabile entità maligna, il Mutaforma delle leggende indiane, che non li perde di vista e che li vuole entrambi morti.

Il verbo si fatto carne

Il verbo si è fatto carne è un thriller visionario, ossessivo, palpitante, che racconta la feroce caccia a un manoscritto perduto. Un secolo fa Quinsigamond fu sconvolta da una misteriosa strage, in una villa costruita sopra un labirinto di libri. Ora questa città post-industriale del New England, dominata dalle mafie (quelle vere, ma anche le società segrete dei poliziotti e le cabale dei gesuiti) è teatro di un intrico fatto di sangue e di filologia, di corpi martoriati e di malattie della parola, di bambini-schiavi che copiano fumetti di successo e di profeti dell’Apocalisse. Al centro dell’intrigo c’è Gilrein, ex poliziotto e ora tassista indipendente, ossessionato dalla morte della moglie Ceil – a suo tempo braccio destro dell’Ispettore, un ex prete che aveva inventato un metodo infallibile per far confessare i criminali. Minacciato, seviziato, braccato, tradito, Gilrein troverà l’aiuto di un esule dall’Europa dell’Est, che non vuole dimenticare stragi e massacri, e la compagnia di Wylie Brown, una giovane accademica che vuole scoprire a ogni costo la verità sul passato di Quinsigamond.

Il ventre del lago

E’ una fredda mattina di primavera, prima del levar del sole. Cory Mackenson accompagna il padre nella consegna del latte. All’improvviso, di fronte a loro appare una macchina che salta il ciglio e piomba in un lago che si pensa senza fondo. Il padre di Cory fa un tentativo disperato per salvare il guidatore, e invece si trova faccia a faccia con una visione che l’ossessionerà e lo tormenterà per molto tempo: un uomo morto, ammanattato al volante, nudo e selvaggiamente percosso, con un filo di rame attorcigliato intorno al collo.

Il Vangelo Della Maddalena

Una creatura della notte si aggira in Palestina nell’anno zero È Maria Maddalena, donna sovrannaturale posta da Lucifero sulla strada di Gesù. Il suo sangue dannato può essere salvato soltanto dall’amori di Cristo. Fino a che punto, però, potrà spingersi l’amore divino, prima chi quello umano prenda il sopravvento? E fino a che punto Maddalena riuscirà a conservare la propria umanità, senza cedere al demone che è in lei? Le profezie si compiono, gli eserciti celesti si schierano, gli esseri umani reagiscono all’arrivo del Salvatore, creature antiche come Lilith ritornano in scena e Giuda, il più fedele degli apostoli, si prepara al peggiore dei sacrifici. Pedina involontaria di un gioco cosmico, Maria dovrà trovare il suo posto e raccontare la sua storia, scegliendo tra l’amore di un uomo e il destino del mondo intero. Questo è il Vangelo come non l’avete mai letto.

L’usignolo e la rosa

Preziose, eleganti, raffinatissime, le favole di Oscar Wilde (1854-1900) assai difficilmente possono venir considerate semplici racconti per bambini. Il loro stile poetico, sospeso in uno straordinario equilibrio tra sentimento e ironia, non di rado si eleva verso una genuina tensione spirituale che stupisce e commuove. Esasperando i toni romantici, lo scrittore esalta la bontà e la generosità protratte fino all’estremo sacrificio (Il principe felice), la contiguità fra amore e morte (L’usignolo e la rosa), e la meravigliosa e allucinante ambiguità dei sogni (Il giovane re, Il Ritratto di Mr. W.H.), delineando così, per la prima volta, motivi e stilemi decadenti che saranno poi alla base delle opere maggiori e in particolare del suo capolavoro Il ritratto di Dorian Gray.

Uomo del sud, donna del Nord

Zhao Jie, uomo del Sud, è arrivato nella capitale, Pechino, per cercare in qualche modo di sopravvivere.
Solo, lontano da casa, incontra una venditrice ambulante, una giovane ragazza del Nord, vedova, una volta contadina nelle campagne intorno a Pechino. Immediatamente, ecco tra i due nascere una specie di colpo di fulmine, poi la solidarietà, la connivenza.
Emigrare, è questa la grande sfida: dal Sud verso il Nord, dalla campagna verso la città, dalla miseria verso la povertà, dalla solitudine verso la copia, e, da qui, verso l’ignoto.

L’Uomo Che Amava Le Tenebre

Nella piccola cittadina californiana di Moonlight Bay, nebbiosa, umida e inquietante quanto basta, abita un giovane scrittore di successo, Christopher Snow, affetto da una rara malattia genetica (lo xerodema pigmentoso) che lo rende pericolosamente vulnerabile alla luce, costringendolo a vivere nell’oscurità. Il ragazzo conosce la notte come nessun altro: il suo mistero, il suo fascino, ma anche i devastanti incubi che si risvegliano al calare delle tenebre. E succede che Snow assista a una serie di episodi allarmanti che lo proiettano nel cuore di un terribile enigma, qualcosa che lo obbligherà a fare appello a tutte le sue forze per affrontare sia gli inspiegabili eventi verificatesi a Moonlight Bay sia lo strano comportamento dei suoi abitanti.

L’ultimo scalo del Tramp Steamer

Si chiamano Tramp Steamer certi carghi «di scarso tonnellaggio, non appartenenti alle grandi compagnie di navigazione, che viaggiano di porto in porto cercando carichi occasionali da trasportare dove che sia». Uno di questi Tramp Steamers, una sorta di vascello fantasma, l’immagine stessa dell’avventura solitaria, seguiremo affascinati nelle pagine di questo romanzo, dall’aria ghiacciata del Baltico dove ci appare per la prima volta, come un’allucinazione, sino a scali perduti del Sud America. La storia del Tramp Steamer, del suo lento naufragare, sarà intrecciata, fino quasi a coincidere, con quella del suo capitano, il basco Jon Iturri e del suo grande amore, la giovane libanese Warda. E il lettore si sentirà attratto sino alla fine da questa storia come il capitano Iturri si sente irresistibilmente attratto dal suo vecchio cargo a riprendere sempre la via del mare. In questo romanzo Álvaro Mutis, che viene oggi scoperto in tutto il mondo come uno dei maggiori scrittori viventi, sembra risalire la corrente, con il felice Tramp Steamer della sua prosa, a una delle sorgenti ultime di ogni narrazione: il racconto del marinaio. 

L’ultima tentazione

Inghilterra, 1820 Dopo il suicidio di una delle sue numerose amanti, l’affascinante libertino Luc, la cui fama di seduttore imperversa in tutti i salotti londinesi, decide di ritirarsi in un villaggio sperduto della Cornovaglia e rinunciare al sesso per un anno. Ma quando incontra la bionda Bliss tener fede alla promessa è impossibile. Giovane, indomita e bella da mozzare il fiato, la ragazza lo rende schiavo del proprio desiderio. Più di quanto abbia mai fatto qualsiasi altra donna prima. Davanti a quel corpo sensuale, tutti i buoni propositi di Luc vacillano ritrascinandolo nell’antico gioco della seduzione di cui è maestro. Ma, per la prima volta, c’è anche dell’altro a spingerlo verso la ragazza. E infatti, quando lei si caccia nei guai con la legge a causa del giro di contrabbando di cui è responsabile, Luc si offre di sposarla per controllarla ed evitarle di compiere altri reati. E Bliss, che a sua volta è irrimediabilmente attratta da lui, accetta. Non sarà un matrimonio d’amore, certo. Su questo Luc è chiaro da subito… Ma notte dopo notte, gioco proibito dopo gioco proibito, il più incallito donnaiolo di Londra scoprirà che forse vale la pena di darsi a una donna sola.

Ultima fermata a Brooklyn

La violenza spietata dilagante in tante pagine di questo libro, che a suo tempo diede esca a infinite dissertazioni moralistiche nelle aule dei tribunali di tutto il mondo, descrive fedelmente una delle aree più miserabili di New York, il mondo in cui Selby visse per tanti anni. Ma si annuncia un malessere nel quale l’intero Occidente si scopriva invischiato agli albori degli anni sessanta. La “terra desolata” di Selby è descritta realisticamente, col coraggio di chi non vuole distogliere lo sguardo dall’orrore, ma è anche appassionatamente denunciata per la sua assoluta “mancanza di amore” (secondo una definizione dell’autore spesso citata). Superato lo choc originario, oggi i travestiti, i drogati, i teppisti, che Ultima fermata a Brooklyn aveva rappresentato, si impongono come personaggi emblematici di un certo momento storico che sarebbe fatuo giudicare superato: e ciò non solo perché la loro progenie si è moltiplicata, ma soprattutto perché in essi riconosciamo le vittime di un meccanismo sociale che ciecamente continua a lavorare, attraverso la violenza, per la messa a morte del capro espiatorio.

Tutta colpa dell’angelo

Incantato, irresistibile, miracoloso: ecco come appare di solito il Natale agli occhi di un bambino. Irriverente, giocoso, dissacrante: ecco come invece «incombe», più simile a un dramma che a un lieto evento, su Pine Cove, una sonnolenta cittadina della California. Natale è ormai imminente: lo si capisce dalla frenesia con cui tutti sono alle prese con ghirlande, fiocchi, campanelle e abeti da addobbare. Tutti, tranne il piccolo Josh: sette anni e una fantasia portentosa che spesso e volentieri gli tira brutti scherzi. Già: per lui tutto si sta trasformando in una tragedia, perché è convinto di aver visto Babbo Natale prendersi una badilata in fronte e morire. E adesso chi porterà i regali? Scattano le indagini sull’omicidio che coinvolgeranno tutti gli abitanti, morti compresi, e ne intrecceranno i destini in una geniale e grottesca scacchiera, che di ognuno rivela i vizi più nascosti. Tra questa folla variegata compare uno strano e umanissimo angelo deciso ad aiutare Josh e a mettere a nudo il bisogno d’amore di ciascuno. Ecco quindi che Pine Cove si prepara a vivere la più spassosa e… terrificante festa natalizia che mente umana ricordi. Un romanzo esilarante, che sa prendere in giro uno dei riti più inviolabili della nostra tradizione con intelligenza, ironia e buon gusto.

I turbamenti del giovane Törless

Törless frequenta l’accademia militare ed è ammaliato da istinti primordiali: forza, desiderio di sopraffazione dei più deboli, istinti omosessuali. Ma questa vita è per lui solo fonte d’infelicità e dunque desidera cambiare e comincia l’investigazione su se stesso. Törless attua un processo di cambiamento e di maturazione personale che lo porterà a ripudiare i suoi comportamenti precedenti attraverso un’analisi psicologica e morale lenta e travagliata. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.