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Le luci di Atlantide

In un tempo lontano, la Luce regnava sovrana nella splendente Città del Serpente Ricurvo e uomini e donne vivevano in quieta armonia. Ma un oscuro labirinto senza fine corre sotto la città, una ragnatela di tenebre da cui sorge una minaccia nera come ala di corvo, imprevedibile come il buio della notte più lunga, agghiacciante come un fuoco inestinguibile. Grandi sono i poteri che le forze del Male promettono a chi è disposto a rinunciare al benefico afflato della Luce, a chi non si appaga della vivificante energia positiva del Bene: il potere assoluto della Magia, il dominio delle forze della natura, l’asservimento totale della mente dell’uomo… Un richiamo cui la giovane Deoris – dagli occhi simili a violette e dalla limpida voce – non sa resistere, sedotta dal gelido sorriso e dalla mente fervida di Riveda, il Mago che non esita a infrangere ogni limite imposto dagli uomini e dagli dèi per soddisfare la propria smisurata sete di conoscenza. Per la conquista dello spirito ribelle di Deoris, le forze della Luce – incarnate in sua sorella Domaris e nel misterioso, tormentato, affascinante Micon di Atlantide – e quelle dell’Oscurità si scontrano in una battaglia disperata che rischia di sovvertire l’ordine della natura e del mondo intero, trascinando l’umanità verso l’apocalittica Notte del Caos. Allora solo l’eterno, ciclico riproporsi della ruota del karma, riuscirà a ricomporre ombre e luci in un perfetto, immateriale mosaico, dove ogni gesto e ogni palpito del cuore troveranno spiegazioni al di là delle semplici – troppo semplici? – categorie del Bene e del Male…

Le luci bianche di Parigi

Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo, si sa. Ma qual è la più infelice, se non quella che, prima di sprofondare nella miseria, ha conosciuto gli agi e le comodità della ricchezza? Nel febbraio del 1917 a San Pietroburgo la Guerra civile è nell’aria. I negozi sono presi d’assalto, gli operai paralizzano la città a suon di scioperi e i rivoltosi chiedono a gran voce che lo zar restituisca la Russia al popolo. Solo la contessina Ksenija, figlia del generale dell’esercito Fëdor Sergueievitch, sembra non preoccuparsene. Per lei esistono solo ricevimenti, balletti e torte al cioccolato da dividere con la sorellina Maša davanti al caminetto. Quando suo fratello maggiore Saša parte per il fronte, però, e il padre viene giustiziato da un gruppo di uomini ‘col busto bardato di cartucciere e in testa copricapi di pelliccia’, Ksenija capisce che la Rivoluzione – qualunque cosa sia – non ama i ricchi, e scappa in Europa. La sfortuna, tuttavia, non l’abbandona. Durante il viaggio la ragazza perde anche la madre e, una volta sbarcata a Parigi, è costretta a ricamare vestiti giorno e notte per pagare l’affitto della mansarda in cui vive con la sorella. Una sera, però, si imbatte in un giovane fotografo di moda, Max von Passau, e avverte ‘lo strano presentimento’ che quello sconosciuto avrà un ruolo importante nella sua vita. Tra i due è amore a prima vista. Un amore purissimo, travolgente, che va contro ogni logica. Perché lui è sposato e deve tornare a Berlino per alcuni affari di famiglia, e perché lei deve occuparsi del fratello Saša, rientrato malconcio dal fronte, e della sorellina che sta muovendo i primi passi come modella. In realtà, Ksenija è troppo orgogliosa per chiedere a Max di restare. E non lo farà neanche quando, quasi un anno dopo, i due passeranno assieme una notte indimenticabile in una Parigi ormai assediata dai nazisti. Se c’è una cosa, tuttavia, in cui Ksenija spera ancora con tutta se stessa – mentre intorno a lei il mondo è sconvolto dalla Seconda Guerra mondiale, dalla Resistenza francese e dall’inizio della deportazione degli ebrei – è che un giorno Max possa rivedere le luci di Parigi e, ‘un passo dopo l’altro’, fare ritorno da lei. Theresa Révay – una delle scrittrici di romanzi storici più lette e apprezzate, già finalista al prestigioso Prix des Deux-Magots nel 2006 con La soffiatrice di vetro – racconta con delicatezza e maestria l’indimenticabile storia di due innamorati divisi dalle grandi trasformazioni del Novecento, dimostrando di saper rinnovare ‘la grande tradizione del romanzo romantico (Le Maine Libre)’. Scorrevole, ammaliante e sorprendente: Le luci bianche di Parigi è un nuovo classico sull’amore, sul destino e sulla ricerca della felicità. ‘Nel cuore dell’Europa in preda ai totalitarismi, una passione burrascosa tra una donna libera e un artista di talento’. Ici Paris Un bestseller internazionale, una travolgente storia d’amore sullo sfondo dei grandi eventi del Novecento. ‘Uno splendido romanzo storico, scritto da una penna dotata di grande sensibilità’. Maxi ‘Lasciatevi travolgere dalla forza dei sentimenti e dalla potenza dell’affresco storico’. Marie-Claire ‘Una grande saga storica e di passioni, che si divora in un attimo’. France Dimanche
(source: Bol.com)

Lucertola

“Al mattino la superficie del fiume splende come se migliaia di fogli d’oro stropicciati scorressero sull’acqua” Sei bozzoli di preziosa seta esistenziale. Sei fili tesi dal destino. Sei racconti intorno al tempo, alla guarigione, al fato. Sei racconti tessuti in una Tokyo sfolgorante di luci notturne e pulsante di vita. Tutti feriti, chi da un trauma infantile, chi da un abbandono, chi da una storia d’amore tormentata, i protagonisti si sono chiusi in un guscio che li protegge ma insieme li separa dal mondo. Le loro esistenze sembrerebbero destinate a scorrere per sempre senza direzione, senza senso, senza sorprese, quando, improvvisa, si manifesta una possibilità di cambiamento radicale, la speranza di un rivolgimento. Ed ecco che sensazioni dimenticate si affacciano di nuovo limpide alla memoria, rimettendo in moto la ruota del tempo, della vita. Lo sguardo di Banana Yoshimoto, innocente e implacabile come una divinità infantile, si posa sui suoi enigmatici personaggi per raccontarne il disagio, l’angoscia, la liberazione, traducendoli in quel suo stile acerbo e sapiente che ne ha fatto in pochi anni una scrittrice amata in tutto il mondo.

Una luce quando è ancora notte

IN UNA REALTA’ TRAGICA, LA LOTTA E LA SPERANZA DI UNA DONNA. UN ROMANZO BASATO SU UNA STORIA VERA, PER NON DIMENTICARE LA PIU’ GRANDE TRAGEDIA DEL NOVECENTO Mila, giovanissima militante nella Resistenza francese, viene deportata a Ravensbrück nell’aprile del 1944 insieme ad altre quattrocento donne. Non ha mai avuto alcuna aspirazione all’eroismo: se ha deciso di aiutare suo fratello e gli altri militanti parigini l’ha fatto per senso del dovere, con la semplicità dei suoi vent’anni. Come le altre prigioniere politiche, prova sollievo nell’apprendere che non sarà fucilata. Non sa nulla del viaggio che l’aspetta, non ha mai sentito nominare Ravensbrück. Del campo di concentramento ignora tutto, anche le parole per nominare le cose, le azioni, le regole che bisogna imparare per sopravvivere. E per raccontare alle altre donne il segreto che avrà un ruolo decisivo nel suo destino. Grazie alla solidarietà delle compagne e a una tenacia incrollabile, Mila riuscirà a scorgere un barlume di luce rappresentato dalla presenza, nel campo, di una Kinderzimmer, una camera per i neonati: un luogo paradossale di vita in un paesaggio di disperazione. Giorno dopo giorno, nella durezza di un autunno e di un inverno infiniti, Mila si aggrappa con tutte le forze a quella luce, per se stessa e per il bambino che porta in grembo. In un romanzo intenso e originalissimo, Valentine Goby riesce a dire l’indicibile, a farci sentire sulla pelle la forza di quelle donne, la loro dolcezza, il loro coraggio. E la speranza di uscire dal lager, incisa nel corpo e nell’anima.

Luce Perfetta

«Non è facile stabilire per quanto tempo una passione possa covare».
Cristian è intraprendente e deciso, «uno di quegli uomini che, a certe donne particolarmente intuitive, fanno l’effetto di parlare anche quando tacciono». Maddalena è altrettanto tenace, e ha dalla sua la forza di saper immaginare – e insieme difendere – il proprio futuro. Sarebbero perfetti l’uno per l’altra, se il loro destino comune non avesse il nome di Domenico. Il sentimento che lega Domenico a Cristian «da un punto di vista della linea parentale genetica non ha nessun valore, ma da quello della linea parentale affettiva è quanto basta per dare senso a una vita intera». Anche se hanno cognomi diversi, infatti, i due ragazzi crescono come fratelli. E quando – passati i furori dell’adolescenza – Nuoro si organizza per apparecchiare la festa di fidanzamento di Domenico e Maddalena (nel frattempo rimasta incinta), diventa chiaro a tutti che per Cristian non c’è piú spazio. Se non fosse che lui è un Chironi, appartiene cioè a una famiglia «sempre caduta in piedi, perché il suo destino è di sembrare lí lí per precipitare, ma poi questo non accade mai». Tanto che quando si mette in mezzo Mimmíu – padre di Domenico, zio adottivo di Cristian – diventa evidente che la stirpe dei Chironi è troppo ingombrante per poter essere tollerata. Del resto «non si conosce veramente qualcuno finché non lo si può paragonare a se stessi»… Dopo *Stirpe* e *Nel tempo di mezzo* , un romanzo – attesissimo – colmo di passioni sopite, di tradimenti, colpi di scena e riconciliazioni. Una storia che si scioglie, infine, in un duello epico, dove nella vicinanza e nell’assenza si gioca la partita della vita. Gli anni Ottanta della speculazione edilizia in Sardegna, mescolati alle canzoni di Gazebo e al *Conte di Montecristo,* fanno da sfondo a una vicenda in cui il cuore dell’intera umanità sembra essere piú che mai esposto agli occhi del lettore. Un esercizio crudele eppure necessario, per sentire addosso quella luce perfetta che ammanta i nostri ricordi. Con la speranza di riconquistare la propria identità e i propri desideri, fino a comprendere che sognare è «immaginare se stessi esattamente nel posto in cui ci si trova».

Luce Nera

Mentre Gregor ed Elizabeth, i memorabili personaggi della Fortezza dei cosmonauti, viaggiano verso il pianeta Mingulay, Matt Cairns, l’uomo quasi immortale, decide di portare la sfida altrove. Così raggiunge il mondo di Croatan, ben intenzionato a scoprire il segreto della Seconda Sfera, il vasto e potente nodo di civiltà aliene che controlla il destino della Terra. Ma se la specie umana e tutte le altre non sono, fin dall’alba dei tempi, che pedine, come potranno liberarsi e ricominciare a espandersi fra le stelle? Cairns sta per innescare un processo rivoluzionario perché l’utopnia. ormai, è a portata di mano.

Luce e Ombra

Il commissario Erik Winter deve recarsi in Spagna, dove ormai da tempo si sono trasferiti i genitori, perché il padre sta morendo; ma a Göteborg la criminalità non sembra voler rispettare il suo dolore: una coppia è stata barbaramente uccisa nel proprio appartamento, decapitata, le teste scambiate. Gli indizi portano Winter a indagare in ambienti oscuri, inquietanti, dove luce e ombra si scambiano continuamente di posto. Ad aggiungere tensione c’è il fatto che l’omicidio è avvenuto molto vicino alla sua abitazione, e la sua compagna, Angela, in attesa del primo figlio, è sempre più turbata. Ogni passo fuori dalla porta e ogni squillo del telefono si trasformano in una possibile minaccia. Perché la vita è un’alternanza di luce e ombra, di sole e tenebra. Per ciascuno di noi.

La luce della notte

Un tempo Aidan O’Conner era una celebrità e il suo volto riempiva le copertine delle riviste di mezzo mondo. Ora, nonostante il successo gli abbia procurato notorietà e denaro, ha deciso di chiudere con quel passato di false e opportunistiche amicizie. Coloro che credeva più vicini lo hanno tradito e Aidan non vuole più nessuno accanto a sé. Eppure, quando una sconosciuta si presenta a casa sua nel bel mezzo di una tormenta di neve, violando il suo rifugio, sente che qualcosa potrebbe scalfire la corazza che ha scelto di indossare. Quella che, a prima vista, è solo l’ennesima donna invadente, in realtà è Leta, la dea dei sogni, costretta da un nemico acerrimo e spietato ad abbandonare l’Isola Evanescente. Estranea al mondo degli umani ma conoscitrice della potenza dei loro sentimenti, Leta sa che Aidan e il suo risentimento verso chi lo ha tradito potranno essere gli alleati più preziosi nella lunga battaglia che la aspetta. Ma per salvare sé stessa dovrà essere disposta a sacrificare colui che ha promesso di aiutarla.

luce dell’universo

Nel 1999 due fisici lavorano per creare il primo computer quantistico: durante gli esperimenti si imbattono in una serie di bizzarri frattali luminosi, forme geometriche dai dettagli infiniti. Ma è solo la premessa, poi l’azione si sposta nell’anno 2400 su un lontano asteroide, sotto la luce impietosa del Fascio Kefahuchi, una singolarità astronomica popolata di soli artificiali e residui tecnologici di antiche civiltà aliene. Sull’asteroide si trovano il relitto di un’astronave, un inspiegabile scheletro umano e inquietanti dadi d’osso. Ma chi è lo Shrander, creatura misteriosa quanto i simboli incisi sulle facce dei dadi? Cosa hanno in comune gli enigmi del XX e XXV secolo?
Copertina di Franco Brambilla
*Supplemento al n. 1507 di Urania

La luce dei giorni

Molti anni sono passati dal loro arrivo, ma Corrine e Russell Calloway vivono ancora la vita dei loro sogni nella città dei loro sogni: New York. Feste esclusive, due gemelli nati come per miracolo, un loft a TriBeCa, le estati negli Hamptons. Una vita invidiabile, ma ottenuta a quale prezzo? Russell è un editore indipendente di alto profilo culturale ma sempre a rischio, finché non gli si presenta un’opportunità, la grande opportunità, quella che può cambiare tutto. Alla leggerezza ostentata delle amiche Corrine preferisce l’impegno sociale, una crociata che la indigna e la appaga, almeno finché non fa ritorno in città l’uomo che nel dolore condiviso del dopo 11 settembre l’ha trascinata in una storia clandestina di grande, vera passione.Sullo sfondo un’America che cambia, depressa dalla crisi economica, sfidata dalla candidatura del primo presidente di colore, e una metropoli che muta e costringe chi la abita a fare altrettanto: tra fallimenti lavorativi e personali, Russell e Corrine vedranno le loro vite e il loro matrimonio messi alla prova come mai prima.Jay McInerney torna con l’epilogo della trilogia iniziata con Si spengono le luci e continuata in Good Life; torna con la sua capacità di esaltare il sogno americano e di rivelarci che cosa nasconde, le speranze che sa animare e la disillusione che attende chi si ostina a inseguirlo.

Luce d’estate ed è subito notte

“A volte nei posti piccoli la vita diventa più grande”, a volte la lontananza dal rumore del mondo ci apre al richiamo del cuore, dei sensi, dei sogni. È questo intenso sentire a erompere dalla vita di un paesino di quattrocento anime della campagna islandese, dove la luce infinita dell’estate fa venir voglia di scoperchiare le case e la notte eterna dell’inverno accende la magia delle stelle. Un microcosmo che è come una lente di ingrandimento sull’eterna partita tra i desideri umani e le trame del destino, tra i limiti della realtà e le ali dell’immaginazione. Il direttore del Maglificio che per decifrare la frase di un sogno si immerge nel latino e nell’astronomia fino ad abbandonare tutto per i segreti dell’universo, la postina avida di vita che legge ogni lettera per poi rendere pubblici i più piccanti affari privati dei compaesani, l’avvocato che crede che il mondo si regga sul calcolo ma poi scopre che non può contare i pesci nel mare né le sue lacrime. Ogni sentiero dell’animo umano sembra trovare spazio in un caleidoscopio di storie che abbraccia le pulsioni più torbide e i sentimenti più puri, il palpito dell’unica estate vissuta dagli agnelli prima di finire al macello e il brivido di un rudere che risveglia i fantasmi, o il bisogno di mistero che è nell’uomo. Combinando l’incanto della poesia e un umorismo implacabile ma pieno di tenerezza per le debolezze umane, Stefánsson cerca una risposta alla domanda “Perché viviamo?” e la insegue immergendoci nel fiume in piena della vita. Ogni storia è un mondo sospeso tra la terra e il cielo, come un mito universale, una parabola dell’esistenza, ogni pagina è una rivelazione che ci tocca nel profondo e ci stupisce, ci fa ridere, piangere, arrossire, sognare.

Luce d’estate

“A volte nei posti piccoli la vita diventa più grande”, a volte la lontananza dal rumore del mondo ci apre al richiamo del cuore, dei sensi, dei sogni. È questo intenso sentire a erompere dalla vita di un paesino di quattrocento anime della campagna islandese, dove la luce infinita dell’estate fa venir voglia di scoperchiare le case e la notte eterna dell’inverno accende la magia delle stelle. Un microcosmo che è come una lente di ingrandimento sull’eterna partita tra i desideri umani e le trame del destino, tra i limiti della realtà e le ali dell’immaginazione. Il direttore del Maglificio che per decifrare la frase di un sogno si immerge nel latino e nell’astronomia fino ad abbandonare tutto per i segreti dell’universo, la postina avida di vita che legge ogni lettera per poi rendere pubblici i più piccanti affari privati dei compaesani, l’avvocato che crede che il mondo si regga sul calcolo ma poi scopre che non può contare i pesci nel mare né le sue lacrime. Ogni sentiero dell’animo umano sembra trovare spazio in un caleidoscopio di storie che abbraccia le pulsioni più torbide e i sentimenti più puri, il palpito dell’unica estate vissuta dagli agnelli prima di finire al macello e il brivido di un rudere che risveglia i fantasmi, o il bisogno di mistero che è nell’uomo. Combinando l’incanto della poesia e un umorismo implacabile ma pieno di tenerezza per le debolezze umane, Stefánsson cerca una risposta alla domanda “Perché viviamo?” e la insegue immergendoci nel fiume in piena della vita. Ogni storia è un mondo sospeso tra la terra e il cielo, come un mito universale, una parabola dell’esistenza, ogni pagina è una rivelazione che ci tocca nel profondo e ci stupisce, ci fa ridere, piangere, arrossire, sognare.

Luce d’agosto

«Nella mia terra la luce ha una sua qualità particolarissima; fulgida, nitida, come se venisse non dall’oggi ma dall’età classica». Così William Faulkner spiegò il titolo del suo settimo romanzo, uscito nel 1932 e subito acclamato come un capolavoro. Ed è tra i riverberi di quella luce implacabile che si consumano le vicende di una folta schiera di personaggi: una ragazza incinta, armata solo di una «riserva di paziente e tenace lealtà», che si avventura dall’Alabama al Mississippi alla ricerca del padre di suo figlio; un uomo solitario dallo strano nome, Joe Christmas, «con un’inclinazione arrogante e sinistra sul viso immobile», che l’isteria razziale del Sud getta nell’abisso tormentoso del dubbio circa il proprio sangue; un reverendo presbiteriano ripudiato dalla sua Chiesa per l’antico scandalo della moglie adultera e suicida; e, circondati da neri invisibili, gli sceriffi, i taglialegna, i predicatori, le donne dal volto di pietra, chi «definitivamente dannato», chi alla ricerca disperata di una chimerica catarsi. E quando nella comunità di Jefferson si sparge la voce di un brutale omicidio, tutti i suoi membri vengono risucchiati in una spirale vertiginosa – così come vertiginosa è la prosa di Faulkner, alla quale, pur allarmati, non riusciamo a sfuggire, esposti fino all’ultimo a un Male subdolo e irrimediabile.

Love. Un pensiero infinito

Bestseller mondiale La serie più amata dalle lettrici americane è finalmente arrivata! Kane ha bisogno di lei. E Kane prende sempre ciò di cui ha bisogno. Aideen Collins è uno spirito libero. È cresciuta in una casa piena di uomini, e questo le ha insegnato a essere fredda e diretta. Kane Slater è un’anima tormentata. La gente si tiene alla larga da lui, a causa delle cicatrici che gli deturpano viso e corpo. Ma Kane ha imparato a usare a suo favore la paura che suscita negli altri, perché non vale la pena circondarsi di persone che non vedono oltre le apparenze. Si accontenta del piccolo giro di amicizie dei suoi fratelli e delle loro ragazze, almeno fino a quando un’irlandese di nome Aideen Collins non compare nella sua vita. Aideen è l’unica donna che osa dirgli in faccia quello che pensa di lui, senza timore di fargli male. E Kane è l’unico uomo che riesce a vedere oltre la dura scorza di Aideen. Non riescono a sopportarsi, eppure si desiderano… «Finalmente un libro diverso… LO AAADOOORO!!!» «Un susseguirsi di emozioni, fratelli fighi, pugni e frasi da brividi. Mi è piaciuto un sacco!!!» «Finalmente sono arrivati i fratelli Slater! Non potete immaginare cosa sono questi cinque fratelli arrivati a Dublino direttamente da New York City! Sarà impossibile non rimanerne rapite.» «QUESTA SERIE È UNA DELLE PIÙ INCREDIBILI E FANTASTICHE CHE IO ABBIA LETTO: ho riso, ho sospirato, ho sofferto e persino versato lacrime in due scene. A ogni pagina era un continuo volerne sempre di più. La storia si faceva sempre più bella e scoppiettante. Ne voglio ancora, LI VOGLIO TUTTI!» «Sono stata risucchiata nella storia e la cosa non mi è dispiaciuta affatto. Non avrei mai pensato che un libro potesse darmi tutto questo. Mi ha fatto credere in qualcosa.» «Un romanzo davvero intenso e divertente! L’ho iniziato senza pretese ma poi la storia mi ha coinvolto talmente tanto da leggerlo tutto d’un fiato!» «L’autrice L.A. Casey mi ha da subito conquistata. Per l’originalità della storia, per l’ambientazione, per il racconto incalzante, per l’evoluzione dei personaggi. Che altro vi devo dire ancora per convincervi a iniziare a leggere questa nuova serie? Ne vale davvero la pena. Lo consiglio a tutte le lettrici di ogni età, troppo spassoso per perderselo!» L.A. CaseyÈ nata a Dublino, dove risiede tuttora. Ha ventitré anni e vive con la madre e il suo cane di nome Storm. Con la serie LOVE ha scalato le classifiche di «New York Times» e «USA Today». La Newton Compton ha già pubblicato LOVE. Un nuovo destino, LOVE. Un incredibile incontro e LOVE. Un pensiero infinito, nonché, in e-book, le novelle Anime gemelle e Amori perduti.

Love. Un nuovo destino

Bestseller mondiale La serie più amata dalle lettrici americane è finalmente arrivata! Dominic vuole lei. E Dominic ottiene sempre ciò che vuole. Dopo aver perso i genitori in un incidente d’auto, Bronagh Murphy ha deciso di tenersi a distanza dalle persone, per non dovere soffrire più in futuro. Non ha amicizie, parla poco con gli altri e gli altri la lasciano stare, proprio come lei desidera. Almeno fino a quando Dominic Slater non entra nella sua vita. Abituato a essere sempre al centro dell’attenzione e ad avere gli occhi di tutti addosso, Dominic non può accettare di essere ignorato. Eppure, a quanto pare, la brunetta dalla lingua tagliente non lo degna di uno sguardo, e questo lo fa impazzire. Tanto che quella ragazza solitaria diventa una vera e propria ossessione, ma l’unico modo per arrivare a lei è trascinarla fuori dall’angolo in cui lei stessa si è infilata… «Questo libro è stupefacente! Mi è piaciuta ogni parola! Dominic è tutto ciò che si può chiedere alla vita.» «Una serie incredibile! Amo i personaggi e il modo in cui interagiscono tra loro. Assolutamente un cinque stelle, secondo me.» «Questo libro è stato una sorpresa continua! Nulla è scontato, nulla è prevedibile. Sono arrivata fino alla fine senza respiro… e non vedo l’ora di leggere il resto della serie!» «La serie inizia davvero alla grande! In Un nuovo destino c’è tutto: amore, lealtà, angoscia, inganno, sesso… L’ho appena finito e già non vedo l’ora che esca il successivo!» «Una storia che cattura, divertente, a tratti folle e mooolto sexy… Insomma un libro straordinario!» «Questo libro è dolce, divertente, sexy, pericoloso. Una ricetta perfetta, no?» «WOW! Sono stata letteralmente risucchiata nella storia! E questo sarebbe un libro d’esordio? Non posso crederci… Amo quest’autrice e già non ne posso più fare a meno!» L.A. CaseyÈ nata a Dublino, dove vive tuttora. Ha ventitré anni e vive con la madre e il suo cane, un pastore tedesco, di nome Storm. Con la serie LOVE ha scalato le classifiche di «New York Times» e «USA Today».

Love. Un incredibile incontro

Bestseller mondiale La serie più amata dalle lettrici americane è finalmente arrivata! Alec la possiede. E Alec non rinuncia a quello che possiede. Keela Daley è la pecora nera della famiglia. È sempre venuta dopo sua cugina, Micah. Anche sua madre aveva occhi solo per la splendida Micah, mentre Keela passava inosservata. Ora sono cresciute, Micah sta per sposarsi e ancora una volta i riflettori sono tutti puntati su di lei. Alec Slater è scapolo, nessuna donna resta nel suo letto per più di una notte. Fa quello che vuole e non deve rispondere a nessuno. Almeno finché non incontra un’irlandese dai capelli rossi come il fuoco. Che lo mette a dura prova. Keela odia ammetterlo, ma ha bisogno di un favore da quell’uomo arrogante. Ha bisogno che lui la accompagni al matrimonio di Micah e finga di essere il suo fidanzato. Alec accetta di aiutarla, ma ad alcune condizioni… «Questi fratelli Slater sono irresistibili e incredibilmente hot!» «Mi è piaciuto tantissimo… I fratelli Slater ti travolgono… nel vero senso della parola. Non vedo l’ora di leggere il seguito…» «Wowowowow! Mi facevano male le guance per quanto ridevo. Un romanzo fenomenale, tutto passione e amore, davvero stupendo, non vedo l’ora di leggere gli altri romanzi.» «Pieno di azione, sexy, divertente e intrigante… Vi dico solo che questi “Brothers” sono una cosa indescrivibile, andrete a fuoco non appena li incontrerete!» «Una storia che cattura, divertente, a tratti folle e mooolto sexy!» «Ormai è ufficiale: amo i fratelli Slater, li AMO!!! E non posso più fare a meno di loro…» «Leggendo questo libro ho riso, pianto, sospirato… Sono stata totalmente conquistata: la storia è perfetta, non cambierei neanche una virgola!» L.A. CaseyÈ nata a Dublino, dove vive tuttora. Ha ventitré anni e vive con la madre e il suo cane, un pastore tedesco, di nome Storm. Con la serie LOVE ha scalato le classifiche di «New York Times» e «USA Today». La Newton Compton ha già pubblicato LOVE. Un nuovo destino..