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La forma dell’acqua – The Shape of Water

IL ROMANZO CHE HA ISPIRATO IL FILM VINCITORE DEL LEONE D’ORO E DI 4 OSCAR

Guillermo del Toro e Daniel Kraus hanno unito i loro talenti di narratori visionari e celebrati in tutto il mondo dando vita a una storia d’amore tormentata e struggente.
Baltimora, 1962. Al Centro di Ricerca Aerospaziale di Occam è stata appena consegnata la ‘risorsa’ più delicata e preziosa che abbia mai ricevuto: un uomo anfibio, catturato in Amazzonia. Il suo arrivo segna anche l’inizio di un commovente rapporto tra la singolare creatura ed Elisa, una donna muta che lavora al centro come addetta alle pulizie e usa il linguaggio dei segni per comunicare.
Immaginazione, paura e romanticismo si mescolano in una storia d’amore avvincente, arricchita dalle illustrazioni di James Jean e destinata a conquistare lettori e spettatori. La forma dell’acqua – The Shape of Water è una storia diversa da qualsiasi cosa abbiamo letto o visto finora. Una storia unica, creata e interpretata da due artisti capaci di farci sognare in ugual misura con un libro e con un film, con le parole e con le immagini.

(source: Bol.com)

La foresta parlante. Cronache del Regno della Fantasia: 3

Continua il viaggio del giovane elfo Audace, chiamato da tutti Ombroso, per liberare il Regno della Fantasia dal giogo della Nera Regina. Insieme a Regulus, Spica e Robinia, gli amici che hanno deciso di accompagnarlo nella sua missione, Ombroso giunge nel Reame degli Orchi: un tempo quelle terre erano abitate dall’allegro popolo dei Nani, ma sono divenute ormai un luogo tetro e desolato, dove vengono allevati draghi di ogni tipo e razza. Guidati dalla bussola delle fate e da Favilla, una giovane nana trasformata in oca da una stregoneria, gli elfi attraverseranno paludi infestate da strane creature e dovranno combattere il terribile mostro dalle cento zampe. Infine, si rifugeranno nella Foresta Parlante: ma in quelle terre nulla è ciò che sembra e la foresta nasconde un oscuro segreto che i ragazzi dovranno svelare. Età di lettura: da 9 anni.
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Foresta nera

L’offerta è una di quelle che non si possono rifiutare: un sacco di soldi per un lavoro che non prenderà più di un mese. E a David Miller non importa se le condizioni sono quantomeno singolari: rimanere chiuso in una villa nella Foresta Nera, insieme con Arthur Doffre, il facoltoso committente, per scrivere un libro su un serial killer – tristemente noto col soprannome “Boia 125” – responsabile della morte di sette coppie e suicidatosi quasi trent’anni or sono. Raggiunta la casa, David si trova subito immerso in un’atmosfera surreale: la villa, lontanissima dal villaggio, è stata costruita intorno a una quercia secolare e le grandi vetrate che la caratterizzano sono prive di ante e di tapparelle. In più, la neve copre ogni cosa. Ciò che lo aspetta, poi, non è meno inquietante: lo studio in cui dovrà produrre almeno dieci pagine al giorno si affaccia su una sorta di mattatoio; la presenza di Doffre è costante e implacabile; i racconti sul Boia 125 sono raccapriccianti. Ma soltanto con l’arrivo allo chalet di una donna terrorizzata e gravemente ferita quell’incubo claustrofobico giungerà al culmine, esplodendo in un’imprevedibile e agghiacciante follia.

Foresta di cristallo

Il dottor Edward Sanders, un leprologo recatosi in Africa alla ricerca dei suoi due amici scomparsi, Suzanne e Max Clair, una volta arrivato a Port Matarre in Camerun scopre che nella giungla si sta verificando uno strano fenomeno. Dall’oscurità della foresta e del fiume si sprigiona infatti una luce che fa risplendere lo spazio circostante e si riflette nel cielo. A produrla sono agglomerati di cristallo che si sviluppano sui corpi vegetali e animali, trasformandoli in autentiche opere d’arte vendute di nascosto sulle bancarelle. Sanders si avventura assieme alla giornalista Louise Peret nel cuore della foresta, dove già sono all’opera militari e ricercatori scientifici, per cercare di venire a capo di questa misteriosa mutazione. Ogni tipo di materia, vivente e non, si cristallizza, tutto si trasforma in cosa inanimata, anche il tempo si paralizza. Il fenomeno riguarderà presto l’intero pianeta e i protagonisti si vedono costretti ad affrontare non solo la catastrofe esteriore ma anche una metamorfosi interiore, psichica. C’è chi reagisce lottando all’idea di essere pietrificato, c’è chi invece si rassegna a sacrificare la propria vita fisica e mortale a questa minerale forma di immortalità. La fine di un mondo in fondo può essere l’inizio di un altro che sorge dalle macerie del primo.

La foresta dei girasoli

Lesley, diciassette anni, adora Mara, la sua bellissima e affascinante madre, che le racconta storie incredibili sulla vita in Germania e Ungheria prima e durante la guerra. Ma c’è una terribile verità sul proprio passato che Mara non può confessare, e che sta diventando una pericolosa ossessione. Lesley fa di tutto per cercare di comprendere i comportamenti sempre più strani della madre, così come suo padre cerca disperatamente di salvare la moglie dai ricordi. Ma a volte l’amore non sembra essere sufficiente per evitare la tragedia, e Lesley, di fronte a una vita famigliare distrutta, decide di partire, per andare lontano, nel Paese dove Mara è stata felice, alla ricerca della verità… Thriller psicologico e dramma famigliare si uniscono in un racconto malinconico ed evocativo, che cattura l’essenza stessa di una famiglia travolta dal dolore.

La foresta assassina

È una notte importante, per il quindicenne Sune. Cresciuto in una comunità neopagana scandinava, è finalmente giunto il momento del suo rito di iniziazione: insieme al padre uscirà di casa bambino, per farvi ritorno da uomo. È il suo rito. Un falò è stato acceso in mezzo alla foresta; le lingue di fuoco vibrano nell’oscurità e le ombre nere oscillano fra gli alberi; gli uomini sono tutti lì per lui, per accoglierlo nel loro cerchio. E poi, ecco una donna. Una prova difficile… Quella notte Sune sparirà nel nulla. Le indagini sono affidate alla detective Louise Rick, che è tornata al dipartimento di polizia dopo una lunga assenza forzata. Hvalsø, teatro della scomparsa del ragazzo, è il suo paesino d’origine, e per Louise questo caso si rivela un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, che la costringerà a fare i conti con i misteri del suo passato: il suo fidanzato potrebbe non essersi suicidato, come credeva. Correndo gravi pericoli, riscoprirà poco alla volta una cittadina dove il manto invernale del Nord ha coperto ogni cosa ma dove, dietro paesaggi gelidi e immacolati, si nascondono terribili segreti e legami mortali.
Dalla regina del crime danese, dopo Le bambine dimenticate torna l’indimenticabile Louise Rick in un poliziesco dall’atmosfera soffusa e avvolgente.
«Blædel è una delle migliori che io conosca».
Michael Connelly
«Sara Blædel è al suo apice. Louise Rick è un personaggio che farà tornare i lettori, che ne vorranno di più».
Camilla Läckberg
«Sara Blædel è una forza di cui bisogna tener conto. Quando si parla di gialli, tutti parlano di trend – scandinavi, tedeschi, russi. Blædel non è un trend: è una scrittrice di gialli molto dotata che, una dopo l’altra, confeziona storie solide e avvincenti che possono piacere a tutti i lettori del mondo».
Karin Slaughter
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### Sinossi
È una notte importante, per il quindicenne Sune. Cresciuto in una comunità neopagana scandinava, è finalmente giunto il momento del suo rito di iniziazione: insieme al padre uscirà di casa bambino, per farvi ritorno da uomo. È il suo rito. Un falò è stato acceso in mezzo alla foresta; le lingue di fuoco vibrano nell’oscurità e le ombre nere oscillano fra gli alberi; gli uomini sono tutti lì per lui, per accoglierlo nel loro cerchio. E poi, ecco una donna. Una prova difficile… Quella notte Sune sparirà nel nulla. Le indagini sono affidate alla detective Louise Rick, che è tornata al dipartimento di polizia dopo una lunga assenza forzata. Hvalsø, teatro della scomparsa del ragazzo, è il suo paesino d’origine, e per Louise questo caso si rivela un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, che la costringerà a fare i conti con i misteri del suo passato: il suo fidanzato potrebbe non essersi suicidato, come credeva. Correndo gravi pericoli, riscoprirà poco alla volta una cittadina dove il manto invernale del Nord ha coperto ogni cosa ma dove, dietro paesaggi gelidi e immacolati, si nascondono terribili segreti e legami mortali.
Dalla regina del crime danese, dopo Le bambine dimenticate torna l’indimenticabile Louise Rick in un poliziesco dall’atmosfera soffusa e avvolgente.
«Blædel è una delle migliori che io conosca».
Michael Connelly
«Sara Blædel è al suo apice. Louise Rick è un personaggio che farà tornare i lettori, che ne vorranno di più».
Camilla Läckberg
«Sara Blædel è una forza di cui bisogna tener conto. Quando si parla di gialli, tutti parlano di trend – scandinavi, tedeschi, russi. Blædel non è un trend: è una scrittrice di gialli molto dotata che, una dopo l’altra, confeziona storie solide e avvincenti che possono piacere a tutti i lettori del mondo».
Karin Slaughter

Food porn. L’ossessione del cibo in TV e nei social media

L’ossessione per la cucina, per gli stili alimentari, per l’estetica dei dolci si è diffusa in una società dove, paradossalmente, la maggior parte delle persone è costantemente a dieta. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei palinsesti televisivi che propongono una ridondanza di trasmissioni di cucina, ricette, gare culinarie, ma anche, e non di meno, reality, negli specifici format del lifestyle e del makeover, che si occupano della gestione del corpo e del grasso in eccesso, insomma di dieta. Gli stessi discorsi e le stesse contraddizioni trovano ampio spazio sui social media, invasi da un lato da foto di esperienze culinarie e blog di cucina e dall’altro da molteplici comunità di dimagrimento. Il libro aiuta a comprendere le molte facce e i molti perché di questo dilagante fenomeno, ma, soprattutto, ci porta a capire perché il nostro corpo ci pesa così tanto.
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Il fondo della bottiglia

Accade molto di rado che Simenon segnali che i personaggi e gli eventi da lui narrati sono ‘puramente immaginari e privi di qualsiasi riferimento a persone viventi o defunte’. Per capire come mai in questo caso ne abbia sentito il bisogno occorre tornare al 1945, quando al fratello Christian, condannato a morte in contumacia per aver coadiuvato le SS in una spedizione punitiva che aveva fatto ventisette vittime, Georges aveva consigliato di arruolarsi nella Legione straniera: un modo per scomparire, certo, e per riscattarsi – ma anche, cambiando cognome, per non compromettere lo scrittore ormai celebre con una parentela imbarazzante. ‘È colpa tua! Lo hai ucciso tu!’ si sentì rinfacciare dalla madre allorché, ai primi di gennaio del 1948, lo stesso Georges le comunicò la morte, nel Tonchino, del figlio preferito. Nei mesi immediatamente successivi, quasi volesse espellere i propri fantasmi, Simenon scrisse due dei suoi romanzi più neri e potenti: ”La neve era sporca” e ”Il fondo della bottiglia”. In quest’ultimo, uno stimabile avvocato, che è riuscito, partendo dal basso, a conquistarsi un posto nella ristretta comunità dei notabili di Nogales, al confine tra gli Stati Uniti e il Messico, vede vacillare tutte le sue certezze quando gli compare davanti, evaso dal carcere in cui scontava una condanna per il tentato omicidio di un poliziotto, il fratello minore – quello debole, irresponsabile, sfortunato, eppure dotato di un inquietante potere di seduzione –, che gli chiede di aiutarlo a passare la frontiera. Nel piccolo mondo costituito dai ricchi proprietari dei ranch l’arrivo dell’estraneo scatena una sorta di psicodramma, che culminerà in una vera e propria caccia all’uomo, mentre, fra odio e amore, rancori e sensi di colpa, sbronze e scazzottate, si consuma la resa dei conti tra i due fratelli.

(source: Bol.com)

Fondazione Stileman

Nel ventunesimo secolo la vita di tutti i giorni è stata radicalmente mutata dal miracoloso Procedimento Stileman, in grado di restituire agilità e vigore a un corpo invecchiato. Il trattamento può essere ripetuto indefinitamente ogni dieci anni, ma c’è un problema… infatti ogni miracolo ha il suo prezzo, e quello richiesto dal Procedimento è astronomico: un milione di sterline. Certo, quando si esce dalle Cliniche Stile-man si è di nuovo giovani e scattanti, ma dopo dieci anni è indispensabile procurarsi di nuovo l’enorme cifra se si vuole ripetere il trattamento… e chi vi rinuncerebbe dopo averlo provato la prima volta? Grazie al Procedimento Stileman, Dallas Barr è uno degli uomini più longevi sulla Terra, e quando s’imbatte in una donna che proviene – letteralmente — da una vita precedente, compie una serie di straordinarie scoperte: apparentemente, non tutti gli ‘immortali’ creati dai Procedimento sono uguali… Oscuri intrighi e un terribile segreto circondano l’immortalità assicurata dalla Fondazione Stileman, ma chiunque si metta in testa di saperne di più, come è il caso di Dallas Barr, è atteso da uno spietato destino: l’eliminazione. Un appassionante romanzo che riscopre uno dei migliori temi della grande fantascienza e rilancia Joe Haldeman fra i maestri del genere.

Fondamenti di sociologia

Testo di riferimento a livello internazionale, il manuale tratta i fondamenti costitutivi della sociologia secondo un approccio che privilegia l’intreccio costante tra le dimensioni micro e macro, la prospettiva comparata, l’interdipendenza della società mondiale. Questa nuova edizione ampiamente aggiornata, anche nell’adattamento al contesto italiano, fa spazio a tematiche di rilevanza crescente come l’impatto sociale delle tecnologie di comunicazione elettronica, la new economy, i rapporti di genere.
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I fondamenti della medicina cinese

La terza edizione de I fondamenti della medicina cinese di Giovanni Maciocia continua a fornire ai lettori occidentali una chiara spiegazione della teoria e della pratica della Medicina Cinese. Riccamente illustrato e completamente aggiornato in ogni sua parte, il volume è realizzato con cura per presentare attraverso una visione univoca e sistematizzata, questo argomento spesso complesso, in una trattazione che si dipana dai principi fondamentali fino alle tecniche utili per la gestione di una vasta gamma di condizioni patologiche. Il testo è basato sull’unica e preziosa combinazione di una lunga esperienza clinica in Occidente, con lo studio dei più importanti libri di testo di Medicina Cinese attuali e antichi, in particolare il ‘Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo’ (Huang Di Nei Jing) e il ‘Classico delle Difficoltà’ (Nan Jing). I fondamenti della medicina cinese 3 ed. rappresenta una combinazione unica di didattica rigorosa unita a un patrimonio inestimabile di esperienza clinica, un testo ideale sia per tutti gli studenti che si approcciano alla Medicina Cinese, all’Agopuntura e alla Fitoterapia Tradizionale Cinese, sia per tutti gli operatori che già le praticano e che desiderano mantenersi aggiornati sulle ultime evoluzioni subite da queste discipline.

I fondamenti della medicina cinese 3 ed.

La terza edizione de I fondamenti della medicina cinese di Giovanni Maciocia continua a fornire ai lettori occidentali una chiara spiegazione della teoria e della pratica della Medicina Cinese. Riccamente illustrato e completamente aggiornato in ogni sua parte, il volume è realizzato con cura per presentare attraverso una visione univoca e sistematizzata, questo argomento spesso complesso, in una trattazione che si dipana dai principi fondamentali fino alle tecniche utili per la gestione di una vasta gamma di condizioni patologiche. Il testo è basato sull’unica e preziosa combinazione di una lunga esperienza clinica in Occidente, con lo studio dei più importanti libri di testo di Medicina Cinese attuali e antichi, in particolare il ‘Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo’ (Huang Di Nei Jing) e il ‘Classico delle Difficoltà’ (Nan Jing). I fondamenti della medicina cinese 3 ed. rappresenta una combinazione unica di didattica rigorosa unita a un patrimonio inestimabile di esperienza clinica, un testo ideale sia per tutti gli studenti che si approcciano alla Medicina Cinese, all’Agopuntura e alla Fitoterapia Tradizionale Cinese, sia per tutti gli operatori che già le praticano e che desiderano mantenersi aggiornati sulle ultime evoluzioni subite da queste discipline.
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### Sinossi
La terza edizione de I fondamenti della medicina cinese di Giovanni Maciocia continua a fornire ai lettori occidentali una chiara spiegazione della teoria e della pratica della Medicina Cinese. Riccamente illustrato e completamente aggiornato in ogni sua parte, il volume è realizzato con cura per presentare attraverso una visione univoca e sistematizzata, questo argomento spesso complesso, in una trattazione che si dipana dai principi fondamentali fino alle tecniche utili per la gestione di una vasta gamma di condizioni patologiche. Il testo è basato sull’unica e preziosa combinazione di una lunga esperienza clinica in Occidente, con lo studio dei più importanti libri di testo di Medicina Cinese attuali e antichi, in particolare il ‘Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo’ (Huang Di Nei Jing) e il ‘Classico delle Difficoltà’ (Nan Jing). I fondamenti della medicina cinese 3 ed. rappresenta una combinazione unica di didattica rigorosa unita a un patrimonio inestimabile di esperienza clinica, un testo ideale sia per tutti gli studenti che si approcciano alla Medicina Cinese, all’Agopuntura e alla Fitoterapia Tradizionale Cinese, sia per tutti gli operatori che già le praticano e che desiderano mantenersi aggiornati sulle ultime evoluzioni subite da queste discipline.
### Dalla quarta di copertina
Il volume è abbondantemente illustrato grazie a oltre 750 schemi e più di 1000 tabelle e box, realizzati allo scopo di enfatizzare gli elementi chiave. Alla fine di ogni capitolo sono descritti gli obiettivi per l’apprendimento che sottolineano le informazioni chiave da memorizzare. Numerosi sono i casi clinici descritti allo scopo di facilitare l’applicazione dei principi teorici alla diagnosi e alla terapia, in modo da presentare ogni condizione nell’ambito di un contesto realistico.

Il fondamentalista riluttante

Ogni impero ha i suoi giannizzeri, e Changez è un giannizzero dell’Impero Americano. Giovane pakistano, ammesso a Princeton grazie ai suoi eccezionali risultati scolastici, dopo la laurea summa cum laude viene assunto da una prestigiosa società di consulenza newyorkese. Diventa cosi un brillante analista finanziario, sempre in viaggio ai quattro angoli del mondo per valutare i potenziali di sviluppo delle imprese in crisi. Impegnato a volare in business class tra Manila e il New Jersey, Lahore e Valparaiso, e a frequentare l’alta società di Manhattan al braccio della bella e misteriosa Erica, Changez non si rende conto di far parte delle truppe d’assalto di una vera e propria guerra economica globale, combattuta al servizio di un paese che non è il suo. Finché arriva l’Undici settembre a scuotere le sue certezze. “Vidi crollare prima una e poi l’altra delle torri gemelle del World Trade Center. E allora sorrisi”. È questo il primo sintomo di un’inarrestabile trasformazione. Il businessman in carriera, rasato a puntino e impeccabilmente fasciato nell’uniforme scura del manager, comincia a perdere colpi. La produttività cala e la barba cresce, quella barba che agli occhi dei suoi concittadini fa di ogni “arabo” un potenziale terrorista. E mentre gli Stati Uniti invadono l’Afghanistan, il Pakistan e l’India sembrano sull’orlo di una guerra atomica, giunge per Changez il momento di compiere un passo irreversibile…
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La follia delle sirene

Undici racconti, scritti fra il 1970 e il 1985, per un mosaico di indimenticabili e inquietanti personaggi borderline. Un fascio di avventure e disavventure che nascono dai casi assurdi della vita e fanno emergere creativi semi di pazzia, che mettono in discussione in maniera grottesca le “normali” categorie del bene e del male. “Non era la fine del mondo, no: ma era la fine del loro matrimonio. Nessuna parola o abbraccio – se mai ci sarebbero stati – avrebbe potuto far dimenticare a Michèle quella battuta del marito. Ma c’era qualcosa di più importante: avvertiva nel cuore e nella mente di Charles una profonda antipatia e avversione nei suoi confronti. Era ricambiata? Non provava forse lo stesso sentimento? Il marito aveva perduto qualcosa che Michèle pensava che fosse il tratto umano, ammesso che l’avesse mai posseduto – quello. In considerazione della sua esperienza di povertà e di mancanza di qualsiasi privilegio avrebbe dovuto dimostrare più compassione di lei. Ma cos’era giusto? E cosa sbagliato? Si sentiva confusa, come le accadeva talvolta quando si sforzava per comprendere le parole delle canzoni di Natale o di qualche poesia che poteva essere interpretata in vari modi. Alla fine, però, il cuore o l’affetto trovavano sempre il modo di capire – e non era forse giusto così? Non era forse giusto perdonare, specialmente in quel periodo dell’anno?”

(source: Bol.com)