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La maniglia del piacere

Il piacere della coppia non può assolutamente non passare attraverso la certezza del piacere della donna, un piacere più complicato da raggiungere ma che da oggi non dovrà più soggiacere alla farraginosità della ricerca di fantomatici punti del corpo nascosti o all’eventualità probabilistica. “La maniglia del piacere” nella sua relativa semplicità ed efficacia potrebbe anche svelare una strada meno tortuosa per il raggiungimento del piacere.
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Il maniero

Inghilterra, epoca vittoriana. L’ispettore Thomas Pitt ha l’incarico di sorvegliare Ainsley Greville, un diplomatico che presiede una trattativa tra irlandesi cattolici e protestanti nel maniero di Ashworth Hall. Quando l’uomo muore, Pitt inizia a indagare sulla sua vita privata e sugli intrighi diplomatici in cui la vittima era coinvolta, aiutato come sempre dalla moglie Charlotte.
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Mani sporche

Quindici anni dopo il biennio magico di Mani Pulite, l’Italia delle mani sporche ha perfezionato i metodi per rendersi più invisibile e invulnerabile. Prima sotto accusa erano i politici e il mondo industriale. Ora le parti sembrano invertite: sotto accusa sono soprattutto i magistrati. Ecco che cosa è successo negli ultimi anni, dal 2001 al 2007. Dal governo del cavalier Berlusconi e dell’ingegner Castelli a quello del professor Prodi e del ras di Ceppaloni, Mastella. La musica non cambia: è tutta colpa dei magistrati. Quei pochi che resistono, combattono da soli, spesso abbandonati dallo stesso Csm, vessati dalla stampa, criticati dalle altre istituzioni. Le leggi vergogna varate da Berlusconi dovevano essere subito smantellate dal centro sinistra. Invece sono ancora in vigore. A quelle se ne sono aggiunte altre come l’indulto per svuotare le carceri (di nuovo piene), le intercettazioni e il bavaglio alla stampa, l’ordinamento giudiziario Mastella: tutto in barba alle promesse elettorali dell’Unione. Prima era necessario corrompere, ora i soldi i partiti se li danno da soli, il controllato e il controllore sono sempre la stessa persona.

Mani pulite 25 anni dopo

Per chi non c’era, per chi ha dimenticato, per chi ha ancora le mani sporche.
“Ritornare con la memoria a 25 anni fa significa ritrovare un Paese che molti lettori non hanno conosciuto e altri hanno dimenticato troppo in fretta.”

Mani pulite

“Mani pulite, vent’anni dopo”. Altro che storia passata, questo libro racconta l’Italia dell’illegalità permanente. Un documento storico che rimarrà per sempre sul tradimento della politica. La cronaca di fatti e misfatti parte da Milano, 17 febbraio 1992, arresto di Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio: il primo tangentomane che fa tremare l’impero, a due mesi dalle elezioni. Saranno elezioni terremoto, quelle del 1992, stravinte dal partito degli astenuti (17,4 per cento) e dalla Lega nord. Intanto la Prima Repubblica va in galera ed è ancora solo superficie. Falcone e Borsellino trucidati a Palermo (e nel 2012 molti processi ancora aperti sulle stragi). Un anno dopo la corruzione è ormai un fatto nazionale, nessun partito escluso (70 procure al lavoro, 12.000 persone coinvolte per fatti di tangenti, circa 5000 arresti). “L’Italia sta risorgendo”, saluta così l’anno nuovo il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Peccato che sia il 1994, l’anno di Silvio Berlusconi e dell’inizio della restaurazione. Scatta l’operazione Salvaladri, con gli imputati che mettono sotto accusa i magistrati. È il mondo alla rovescia e gli italiani assistono allo spettacolo. Alcuni protestano, molti si abituano e finiscono per crederci. Poi gli anni dell’Ulivo, della Bicamerale e dell’inciucio centro-destra-centrosinistra, che produce una miriade di leggi contro la giustizia: ad personas, ad castam e ad mafiam. Fino al 2001, che avvia il quinquennio della definitiva normalizzazione…
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Le mani della mafia

“Trent’anni di silenzi, mancate rogatorie, ricatti e scandali, da Roberto Calvi fino a Vatileaks, in un triangolo perverso tra banche, Vaticano e mafia. Ma la storia non è finita, ora i giochi si fanno più duri.” La prima parte del libro “Oggi” è stata scritta nel gennaio del 2014, la seconda parte “Ieri”, riproduce il testo del 1991, pubblicato da Edizioni Associate, con i necessari aggiornamenti relativi alla bibliografia e alla cronologia. Prefazione di Nando dalla Chiesa.
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Manhattan Beach (versione italiana)

Una grande casa di mattoni dorati con tende da sole a strisce verdi e gialle che svolazzano dalle finestre affacciate sulla spiaggia, mancano quattro giorni a Natale e fa un freddo cane. Anna Kerrigan, dodici anni, accompagna il padre a far visita a Dexter Styles, un uomo potente che spadroneggia su mezza New York e che, intuisce, è decisivo per la sopravvivenza della sua famiglia. Anna è ipnotizzata dal mare e dall’aria di mistero che sembra circondare la conversazione tra i due adulti.
Anni dopo, suo padre è scomparso e l’America si sta preparando a entrare nella Seconda guerra mondiale. File di navi militari punteggiano l’orizzonte davanti ai cantieri navali dove Anna ha trovato lavoro, ora che alle donne è permesso sostituire gli uomini mentre sono al fronte.
Anna è audace e combattiva – diventerà la prima donna palombaro! -, pronta a superare tutte le linee che dividono il mondo maschile da quello femminile, i ritrovi per le chiacchiere di signorine nubili dai nightclub dove gang­ster e ragazze spavalde ballano scatenati. Ed è qui che una sera rivede Dexter Styles e comincia a intuire i misteri che aleggiano attorno alla scomparsa di suo padre. È l’inizio di molti cambiamenti, nella vita di Anna e della sua famiglia, nella storia di New York.
Jennifer Egan rovescia ancora una volta ogni aspettativa e scrive un romanzo storico, a modo suo. Seguendo Dexter e Anna in un mondo popolato da criminali, marinai, sommozzatori, banchieri aristocratici e uomini del sindacato, immortala le trasformazioni destinate a segnare l’intero secolo: gli anni in cui le donne conquistano libertà e indipendenza, l’America diventa una grande potenza militare, la malavita si mescola all’alta società newyorkese e ai gangster succede una nuova generazione senza scrupoli.
Con la sicurezza abbagliante dei grandi scrittori, Jennifer Egan dà vita a un romanzo destinato a entrare nel canone della letteratura cogliendo in maniera magistrale un momento decisivo nella storia degli uomini e delle donne, dell’America e del mondo intero.
**Jennifer Egan** è nata a Chicago. Ha trascorso l’adolescenza viaggiando per il mondo e solo a trent’anni si è stabilita a New York. Ha pubblicato i romanzi *La figlia dei **fiori*, *Guardami*, *La fortezza*, *Scatola nera*. Nel 2011, con *Il tempo è un bastardo*, ha vinto il Premio Pulitzer. È unanimemente riconosciuta come una delle voci più importanti della narrativa americana contemporanea.
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### Sinossi
Una grande casa di mattoni dorati con tende da sole a strisce verdi e gialle che svolazzano dalle finestre affacciate sulla spiaggia, mancano quattro giorni a Natale e fa un freddo cane. Anna Kerrigan, dodici anni, accompagna il padre a far visita a Dexter Styles, un uomo potente che spadroneggia su mezza New York e che, intuisce, è decisivo per la sopravvivenza della sua famiglia. Anna è ipnotizzata dal mare e dall’aria di mistero che sembra circondare la conversazione tra i due adulti.
Anni dopo, suo padre è scomparso e l’America si sta preparando a entrare nella Seconda guerra mondiale. File di navi militari punteggiano l’orizzonte davanti ai cantieri navali dove Anna ha trovato lavoro, ora che alle donne è permesso sostituire gli uomini mentre sono al fronte.
Anna è audace e combattiva – diventerà la prima donna palombaro! -, pronta a superare tutte le linee che dividono il mondo maschile da quello femminile, i ritrovi per le chiacchiere di signorine nubili dai nightclub dove gang­ster e ragazze spavalde ballano scatenati. Ed è qui che una sera rivede Dexter Styles e comincia a intuire i misteri che aleggiano attorno alla scomparsa di suo padre. È l’inizio di molti cambiamenti, nella vita di Anna e della sua famiglia, nella storia di New York.
Jennifer Egan rovescia ancora una volta ogni aspettativa e scrive un romanzo storico, a modo suo. Seguendo Dexter e Anna in un mondo popolato da criminali, marinai, sommozzatori, banchieri aristocratici e uomini del sindacato, immortala le trasformazioni destinate a segnare l’intero secolo: gli anni in cui le donne conquistano libertà e indipendenza, l’America diventa una grande potenza militare, la malavita si mescola all’alta società newyorkese e ai gangster succede una nuova generazione senza scrupoli.
Con la sicurezza abbagliante dei grandi scrittori, Jennifer Egan dà vita a un romanzo destinato a entrare nel canone della letteratura cogliendo in maniera magistrale un momento decisivo nella storia degli uomini e delle donne, dell’America e del mondo intero.
**Jennifer Egan** è nata a Chicago. Ha trascorso l’adolescenza viaggiando per il mondo e solo a trent’anni si è stabilita a New York. Ha pubblicato i romanzi *La figlia dei **fiori*, *Guardami*, *La fortezza*, *Scatola nera*. Nel 2011, con *Il tempo è un bastardo*, ha vinto il Premio Pulitzer. È unanimemente riconosciuta come una delle voci più importanti della narrativa americana contemporanea.

Il Mangiarozzo 2011

1000 e più osterie e trattorie d’Italia dove mangiare almeno una volta nella vitaPiù che una questione d’etichetta è una questione di forchettaL’antidoto alla volgarizzazione della cucina, all’invasione dei kebab, ma anche al caro-cibo: questo è Il Mangiarozzo, divenuto ormai un bestseller dell’enogastronomia. Con il suo racconto delle osterie e trattorie d’Italia non è solo una guida gastronomica: si può leggere come un romanzo delle nostre radici, che racconta dei luoghi dove la cucina ha il sapore del territorio, lo spessore della tradizione e il tempo delle stagioni. È poi un baedeker per trovare il pasto giusto nel posto giusto, e infine è una sorta di viaggio per profumi e gusti dei nostri territori. Il Mangiarozzo non ha nulla a che vedere con le solite guide dei ristoranti: qui non si fanno classifiche perché tutte le tavole recensite sono buone ma quanto buone spetta a chi si siede a tavola stabilirlo. Quattro sono le caratteristiche che un locale deve avere per essere recensito nel Mangiarozzo: deve fare cucina tradizionale e di territorio, deve tenere il conto complessivo sotto i 40 euro, deve avere una conduzione familiare, deve essere un locale storico o comunque trovarsi in un luogo dove si percepisce la storia. Inoltre molte delle osterie e delle trattorie recensite – sono quasi 1500 in tutte le regioni d’Italia e si riconoscono perché espongono la vetrofania de Il Mangiarozzo – praticano sconti dal 5 al 20% ai lettori della guida.Carlo Cambitoscano di nascita e di cultura, ha esordito giovanissimo nel giornalismo prima a ‘Il Tirreno’ e poi a ‘la Repubblica’ dove ha lavorato per vent’anni. Nel 1997 ha fondato ‘I viaggi di Repubblica’, primo e unico settimanale di turismo in Italia, che ha diretto fino al 2005. Ha scritto per ‘L’espresso’, ‘il Venerdì di Repubblica’, ‘Affari e Finanza’, ‘Epoca’ e ‘Panorama’, collabora con ‘Il resto del Carlino’ ed è il curatore dell’inserto enogastronomico “Libero Gusto” che esce ogni sabato sul quotidiano Libero. Sommelier honoris causa dell’AIS, è tra i fondatori del Movimento Turismo del Vino, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita per i marchi europei, già Presidente della Strada del Vino Terre di Arezzo. Autore televisivo e radiofonico è stato relatore in numerosissimi convegni e ha prodotto diversi saggi di argomento enogastronomico, turistico, antropologico ed economico. Nel 2009 è stato insignito del premio internazionale AIS, già Oscar del Vino, quale miglior giornalista scrittore enoico. Di formazione economico-giuridica tiene docenze ai master dell’Università Bocconi e de “la Sapienza” di Roma. Con la Newton Compton ha pubblicato Il Mangiarozzo, un bestseller dell’editoria enogastronomica; Le ricette e i vini del Mangiarozzo 2009 e 2010; 101 Trattorie e Osterie di Milano dove mangiare almeno una volta nella vita e Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo. Attualmente vive e lavora a Macerata.

(source: Bol.com)

Mangiar sano e naturale con alimenti vegetali integrali

Consapevolezza alimentare ed evoluzione della coscienza: ecco i due pilastri su cui poggia questa preziosa guida, capace di rispondere alle domande più importanti su cibo, salute ed ecologia.
Con un taglio educativo-scientifico e un linguaggio compren-sibile da tutti, Michele Riefoli traccia un percorso di consape-volezza alimentare in grado di migliorare il nostro stato di salute e benessere e, al tempo stesso, di diminuire l’impatto ambientale del nostro stile di vita.
Mangiar Sano e Naturale con Alimenti Vegetali e Integrali è un manuale di educazione alimentare ricco di informazioni utili, capace di spiegare l’importanza dell’ascolto del corpo e di indirizzare le scelte alimentari di chi voglia migliorare le proprie prestazioni fisiche e mentali in modo naturale.
Il programma definito Veganic (Alimentazione Naturale Integrale Consapevole a base vegetale), si basa sulla felice unio-ne di dieta mediterranea e vegetariana, con una particolare attenzione all’importanza di cereali, legumi e germogli.
Chiude il volume un capitolo dedicato a più di 40 ricette per iniziare il lettore al nuovo sistema che gli darà energia e benessere e lo aiuterà a conquistare e mantenere il peso forma.

Mandami tanta vita

“Una tua lettera è la vita, sai? Quindi mandami tanta vita”
Moraldo, arrivato a Torino per una sessione d’esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto. Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero. Alto, magro, occhiali da miope, a soli ventiquattro anni Piero ha già fondato riviste, una casa editrice, e combatte con lucidità la deriva autoritaria del Paese. Sono i giorni di carnevale del 1926. Moraldo spia Piero, vorrebbe incontrarlo, imitarlo, farselo amico, ma ogni tentativo fallisce. Nel frattempo ritrova la valigia smarrita, ed è conquistato da Carlotta, una fotografa di strada disinvolta e imprendibile in partenza per Parigi. Anche Piero è partito per Parigi, lasciando a Torino il grande amore, Ada, e il loro bambino nato da un mese. Nel gelo della città straniera, mosso da una febbrile ansia di progetti, di libertà, di rivoluzione, Piero si ammala. E Moraldo? Anche lui, inseguendo Carlotta, sta per raggiungere Parigi. L’amore, le aspirazioni, la tensione verso il futuro: tutto si leva in volo come le mongolfiere sopra la Senna. Che risposte deve aspettarsi? Sono Carlotta e Piero le sue risposte? O tutto è solo un’illusione? Paolo Di Paolo, evocando un protagonista del nostro Novecento, ha scritto – sono parole di Umberto Galimberti – “un bellissimo romanzo che guarda nel cuore della giovinezza là dove è sfida, là dove è inquietudine”.
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### Sinossi
“Una tua lettera è la vita, sai? Quindi mandami tanta vita”
Moraldo, arrivato a Torino per una sessione d’esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto. Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero. Alto, magro, occhiali da miope, a soli ventiquattro anni Piero ha già fondato riviste, una casa editrice, e combatte con lucidità la deriva autoritaria del Paese. Sono i giorni di carnevale del 1926. Moraldo spia Piero, vorrebbe incontrarlo, imitarlo, farselo amico, ma ogni tentativo fallisce. Nel frattempo ritrova la valigia smarrita, ed è conquistato da Carlotta, una fotografa di strada disinvolta e imprendibile in partenza per Parigi. Anche Piero è partito per Parigi, lasciando a Torino il grande amore, Ada, e il loro bambino nato da un mese. Nel gelo della città straniera, mosso da una febbrile ansia di progetti, di libertà, di rivoluzione, Piero si ammala. E Moraldo? Anche lui, inseguendo Carlotta, sta per raggiungere Parigi. L’amore, le aspirazioni, la tensione verso il futuro: tutto si leva in volo come le mongolfiere sopra la Senna. Che risposte deve aspettarsi? Sono Carlotta e Piero le sue risposte? O tutto è solo un’illusione? Paolo Di Paolo, evocando un protagonista del nostro Novecento, ha scritto – sono parole di Umberto Galimberti – “un bellissimo romanzo che guarda nel cuore della giovinezza là dove è sfida, là dove è inquietudine”.

Gli manca solo la parola. Perché i cani sono molto più intelligenti di quanto credi

Fin da ragazzino, Brian Hare vedeva che il suo labrador era in grado di interpretare gesti umani che per i primati, pur così vicini a noi geneticamente, restavano invece segnali incomprensibili. Dunque, si chiedeva, i cani sono i mammiferi più intelligenti del pianeta, dopo l’uomo? In poche parole, sì. Brian ha trovato la risposta a questa domanda dopo anni di studi e di ricerca, in giro per il mondo, cambiando per sempre ciò che sappiamo sul pensiero e sul potenziale cognitivo dei cani. I nostri amici possiedono una “genialità” ben superiore a quella da sempre attribuita loro, che si traduce in capacità deduttive, di ragionamento, di problem solving e perfino di pensiero etico. L’autore, oggi direttore del Duke Canine Cognition Center alla Duke University di Durham (North Carolina), ha guidato studi che hanno dimostrato come, e perché, i cani abbiano un talento nell’interazione con l’uomo che non ha pari in tutto il regno animale. La sua scoperta rivoluzionaria sta trasformando il rapporto con il mondo canino, nonché anche le tecniche di addestramento. Fido prova sensi di colpa? Non capisce o fa solo orecchie da mercante? Vuole le coccole o i croccantini? In questo libro Hare, con la moglie e collega Vanessa Woods, spiega come applicare le nuove scienze cognitive nella relazione quotidiana con il migliore amico dell’uomo.
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Mamma istruzioni per l’uso

***Breve manuale ironico di sopravvivenza per sorridere insieme delle mamme, delle coppie e delle famiglie che siamo***
Perché quando arriva un figlio non ci consegnano anche delle istruzioni per l’uso? Quante volte, una mamma o una coppia, si sono chiesti se l’istinto genitoriale sia innato oppure vada acquisito e imparato?
Mamma: istruzioni per l’uso, ripercorre le tappe della coppia che diviene famiglia, concentrandosi sul ruolo materno e permettendo un’ironica e simpatica condivisione di tutti i momenti che fanno di una donna, una mamma magnificamente imperfetta e piena d’amore.
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Malinconia

“Nella malinconia non c’è solo la tristezza psichica, c’è anche la tristezza vitale” “Cosa è ancora possibile dire di una esperienza umana e psicologica, metafisica e clinica, quotidiana e letteraria, come la malinconia (la depressione) analizzata e setacciata da infiniti punti di vista? La malinconia è analizzata e descritta (qui) come esperienza psicopatologica: come esperienza clinica che abbia non una sua connotazione neurotica, o reattiva, ma una sua connotazione psicotica che la contrassegni come esistenza radicalmente altra dalla nostra. Il nostro discorso non intende essere, in ogni caso, un discorso clinico: un discorso incentrato sugli aspetti sintomatologici della depressione come realtà clinica (come Gestalt clinica); ma intende essere un discorso incentrato sugli aspetti psico(pato)logici e antropologici della depressione che insorge, certo, al di fuori delle quotidiane modalità di esperienza ma mantenendo una sua radicale dimensione psicologica e umana.”
(source: Bol.com)

La maledizione di Tutankhamon

A lungo firmate sotto pseudonimo tornano a grande richiesta
Le indagini dell’ispettore Higgins
con il nome del loro vero creatore
Christian Jacq
maestro della suspense e del romanzo storico

L’ex ispettore capo Higgins è finalmente in pensione. Unico inglese a odiare il tè e amante del buon cibo, nella pace del suo cottage nel Gloucestershire ora si preoccupa dei fiori, ascolta il suo amato Mozart e cura la sua artrosi. Ma Scotland Yard, per i casi più delicati e spinosi, ha ancora bisogno di lui, della sua esperienza, delle sue conoscenze altolocate, delle sue ‘armi’ infallibili: taccuino nero per appunti, matita morbida, capacità di osservazione, logica ferrea, umorismo quanto basta.

L’archeologa Jennifer Stowe aveva un sogno: sfatare le superstizioni che da sempre circolano sulla mummia di Tutankhamon. Per questo aveva radunato un gruppo di ricercatori per recarsi in Egitto e risolvere finalmente il mistero, ma la maledizione sembra aver colpito ancora: poco prima della partenza, infatti, Jennifer viene trovata morta, pugnalata con la daga appartenuta al faraone. È chiaro che qualcuno vuole impedire che la verità sulla mummia venga rivelata… Ma chi? E perché? A indagare sul caso viene chiamato l’ex ispettore Higgins di Scotland Yard. Prima ancora che riesca a scoprire qualcosa, però, gli viene recapitato un terribile messaggio anonimo: chiunque cerchi di disturbare il sonno di Tutankhamon sarà distrutto…

Christian Jacq ha raggiunto il successo mondiale con Il romanzo di Ramses, una saga pubblicata in 29 Paesi che ha battuto ogni record di vendita. Un caso editoriale straordinario, nato dalla sua passione per l’antico Egitto, dai suoi studi di archeologia e dalla sua strepitosa vena narrativa. Tutti elementi alla base anche del suo successo più recente, i quattro romanzi della serie di Setna, il figlio di Ramses. Ma tra i suoi successi si contano anche ‘Le indagini dell’ispettore Higgins’, che per molti anni Jacq ha firmato con lo pseudonimo di J.B. Livingstone. La maledizione di Tutankhamon è il primo dei nuovi episodi.

(source: Bol.com)

La Maledizione di Ondine

Ondine è una giovane sensitiva in grado di percepire una dimensione in cui gli spiriti vagano, anelando il modo per tornare nel mondo dei vivi. Cercando una spiegazione razionale e scientifica, Ondine, insieme all’amico Francesco, indaga su eventi paranormali. La verità inizia a venire allo scoperto quando a Londra incontra Benjamin Law, un giovane e affascinante prete in grado di passare dall’Altra Parte. Grazie a lui, Ondine viene a conoscenza di oggetti posseduti e assiste a un terribile esorcismo. Le informazioni su un antico Ordine dei Guardiani portano Ondine e Benjamin a Praga, alla disperata ricerca di Lysandra Novacek, l’ultima discendente della famiglia a capo dell’Ordine. Tra spiriti e luoghi antichi, Ondine viaggerà per l’Europa, affrontando le sue più grandi paure, compresa quella di un amore così forte quanto impossibile. “Quando attraversi le porte che separano il mondo dei vivi da quello dei morti, devi essere sicura di poter tornare indietro… Chi sono i Guardiani dei Portali e perché l’Ordine si è sciolto dopo la seconda guerra mondiale? Cosa si nasconde dentro la dimora di Hasdeu, filosofo e politico romeno della fine dell’800? Come si sconfigge chi è già morto? Per scoprire la verità sui misteri citati ne “La Maledizione di Ondine” andate sul sito del libro: http://lamaledizionediondine.wordpress.com/
(source: Bol.com)