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Il bambino silenzioso

**Un successo del passaparola
Il thriller più amato dai librai degli Stati Uniti**
Nell’estate del 2006, Emma Price era lì quando fu ritrovato il cappotto rosso del suo bambino di sei anni, lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell’anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po’ di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando… Aiden ritorna. Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito. Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.
**Il thriller rivelazione dell’anno
Bestseller in Inghilterra e negli Stati Uniti
Oltre 400.000 copie vendute
In corso di traduzione in 15 Paesi**
«Sono rimasto incollato a ogni singola pagina. Fenomenale.»
«Continuerai a chiederti chi è il colpevole fino agli ultimi, intensi capitoli. L’ho adorato.»
«Ho letto tantissimi libri ma questo mi rimarrà dentro per molto, molto tempo.»
«Un capolavoro.»
**Sarah A. Denzil**
Vive nello Yorkshire, dove si gode la campagna e il tempo imprevedibile. Sotto pseudonimo pubblica libri per ragazzi, ma ha una vera passione per i thriller e le storie di suspense. *Il bambino silenzioso* ha scalato le classifiche di vendita negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia.

Un Bambino Prodigio

Nelle taverne di un porto del mar Nero, Ismaele Baruch, il bambino prodigio, canta i dolori e le gioie dei miserabili, degli emarginati, degli esclusi. Il suo talento affascina il poeta in crisi Romain Nord e la sua amante, la ”Principessa”, una ricca vedova in cerca di nuove emozioni. Strappato al suo mondo di miseria, Ismaele diventerà il giocattolo di una società aristocratica, pronta all’entusiasmo quanto al disprezzo, che finirà per umiliarlo inesorabilmente.
(source: Bol.com)

Il bambino nella ghiacciaia

In una prefazione del 1940, contro chi crede che il piacere del leggere “avventure” sia inesistente o puerile, Borges scrive: “Il romanzo di peripezie è un oggetto che non tollera nessuna parte ingiustificata. Il timore di incorrere nella semplice varietà successiva impone a quel romanzo un intreccio rigoroso”. Definire congegni perfetti nell’intreccio, questi racconti di Cain, è forse un esagerazione. È a volte il colpo di scena che vi domina, spesso improbabile, e in una sfilata di spacconi colti nel loro ambiente di snack-bar e stazioni di servizio: “tutta gente che vi guardereste bene dal far entrare in casa dalla porta principale”. C’è però qualcosa che distacca Cain dal magma della letteratura popolare. Quando “Il postino suona sempre due volte” fu tradotto in italiano, nel 1945 da Giorgio Bassani, i più accorti l’avvertirono e fecero del romanzo una lettura obbligata per chi voleva conoscere l’America. È il piacere grezzo per l’azione come via d’uscita dalla noia quotidiana, e al tempo stesso il senso della crudeltà di tutta quell’affannata “ricerca della felicità”. E Cain – come il più moralista Hammett, come il più pensoso Chandler – venne a rappresentare il lato più grezzo e greve del sogno americano.
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Il bambino che smise di piangere

È un’estate insolitamente torrida a Hagfors, nel cuore della Svezia, una graziosa cittadina in cui gli abitanti trascorrono vite perfette ma piatte. Anche quella di Mirjam Fransson sembra un esempio di tranquillità, finché non le viene recapitato un messaggio anonimo, enigmatico e inquietante: «Non senti quando smetto di piangere». Poche ore dopo, nella sua villetta divampa un terribile incendio. Sul posto, con i pompieri, arriva la reporter Magdalena Hansson. L’edificio è avvolto dalle fiamme, i muri sono crollati, nuvole di fumo nero rendono impossibile respirare: per Mirjam non c’è più niente da fare. Quando altre case vanno a fuoco, dopo che i proprietari hanno ricevuto lo stesso messaggio, appare chiaro che un serial killer è all’opera. E ciascuno teme di essere la prossima vittima. Magdalena, che prima di tornare nella sua città natale lavorava in un giornale a Stoccolma, non si accontenta di seguire la notizia per la cronaca locale e inizia indagini parallele. Insieme con gli ispettori di polizia Petra Wilander e Christer Berglund dovrà mettersi in gioco per entrare nella tormentata psiche del piromane, e capire il suo desiderio di vendetta. Chi ha smesso di piangere? E perché? Dalla penna di una scrittrice definita «la nuova Camilla Läckberg», il ritorno di Magdalena Hansson, già apprezzata protagonista de “La bambina con la neve tra i capelli”. Un thriller in cui l’orrore si annida nel profondo dell’animo umano, pronto a emergere in tutta la sua violenza.
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### Sinossi
È un’estate insolitamente torrida a Hagfors, nel cuore della Svezia, una graziosa cittadina in cui gli abitanti trascorrono vite perfette ma piatte. Anche quella di Mirjam Fransson sembra un esempio di tranquillità, finché non le viene recapitato un messaggio anonimo, enigmatico e inquietante: «Non senti quando smetto di piangere». Poche ore dopo, nella sua villetta divampa un terribile incendio. Sul posto, con i pompieri, arriva la reporter Magdalena Hansson. L’edificio è avvolto dalle fiamme, i muri sono crollati, nuvole di fumo nero rendono impossibile respirare: per Mirjam non c’è più niente da fare. Quando altre case vanno a fuoco, dopo che i proprietari hanno ricevuto lo stesso messaggio, appare chiaro che un serial killer è all’opera. E ciascuno teme di essere la prossima vittima. Magdalena, che prima di tornare nella sua città natale lavorava in un giornale a Stoccolma, non si accontenta di seguire la notizia per la cronaca locale e inizia indagini parallele. Insieme con gli ispettori di polizia Petra Wilander e Christer Berglund dovrà mettersi in gioco per entrare nella tormentata psiche del piromane, e capire il suo desiderio di vendetta. Chi ha smesso di piangere? E perché? Dalla penna di una scrittrice definita «la nuova Camilla Läckberg», il ritorno di Magdalena Hansson, già apprezzata protagonista de “La bambina con la neve tra i capelli”. Un thriller in cui l’orrore si annida nel profondo dell’animo umano, pronto a emergere in tutta la sua violenza.

Dei Bambini Non Si Sa Niente

Questo romanzo di una esordiente racconta la storia, tutta vista dall’interno, di un eden infantile, dove anche il sesso è innocenza, che si corrompe progressivamente attraverso l’irruzione della perversione degli adulti con foto sempre più spinte. E’ il bambino più grande del gruppo, il tirannico Mirko, a introdurle nei giochi che si tengono in un capannone di periferia.
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I bambini di Pinsleepe

Weber Gregstons e Philip Strayhorn sono amici per la pelle. Hanno fatto il college insieme, hanno condiviso donne, gioie e miseria, hanno lottato spalla a spalla per farsi strada a Hollywood. Weber si afferma presto come il regista più acclamato della sua generazione. Philip invece rimane nell’ombra per anni finché non diventa un autore di culto per la sua serie di film horror iperviolenti: la leggendaria saga dei Film di Mezzanotte, oggetto di venerazione da parte del suo esercito di seguaci (e di imitazioni dalle drammatiche conseguenze). Ora Phil ha tutto quello che ha sempre desiderato: l’amore (la bellissima Sasha, ex di Weber), la fama, i soldi. Finché un giorno non si uccide sparandosi un colpo di pistola alla testa. Perché?
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Le bambine che cercavano conchiglie

Il mare in tempesta si infrange sulle coste frastagliate coste del Dorset. In alto, su una scogliera impervia, si erge una casa colonica con le mura imbiancate che brillano come un faro sotto la luce del sole.
Clifftops.
Il posto che una volta Dora chiamava casa.
Da dietro le ampie finestre le sembra ancora di sentire risuonare le risa di sua sorella Cassie, il rumore delle loro corse di bambine gioiose. Adesso la natura ha ripreso il sopravvento e l’edera avvolge le antiche mura della magione dei Tide, in un viluppo di silenzio, polvere e segreti. Dora è fuggita da tutto questo, schiacciata dal peso della colpa. Una colpa inafferrabile come il vento, ma che si è insinuata nelle fibre del suo essere in profondità. E non le fa dimenticare quella lunga e calda giornata d’estate di tanti anni prima. I giochi alla ricerca di conchiglie, i nascondigli tra le rocce e quella piccola, fatale distrazione che ha distrutto un’intera famiglia. Da allora Cassie non le vuole più parlare e le due sorelle si sono allontanate irrimediabilmente. La sabbia e il vento non sono riusciti a disperdere il dolore, che è rimasto sepolto, come un cuore pulsante. Ma oggi Dora non può più fuggire, il soffio di una nuova vita respira dentro di lei e per amore del suo bambino deve ritrovare i pezzi perduti della sua vita. Perché dietro il massiccio portone di legno di quercia di Clifftops ci sono due occhi pieni di accuse e segreti ad attenderla, gli occhi di una donna che dovrebbe amarla, ma che da sedici anni sembrano covare solo risentimento. Gli occhi di sua madre. Dora deve trovare il coraggio di affrontarli una volta per tutte, prima che il segreto che le ha spezzate le travolga definitivamente come un’onda troppo impetuosa.
Venduto in venti paesi, adorato dalla critica e premiato dai librai, Le bambine che cercavano conchiglie è un esordio che è difficile dimenticare. La storia di due sorelle e di una colpa inafferrabile come il vento. La storia di una madre e di un amore che niente potrà spezzare. La storia di tre donne fragili, che solo la forza del perdono potrà riunire.
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### Sinossi
Il mare in tempesta si infrange sulle coste frastagliate coste del Dorset. In alto, su una scogliera impervia, si erge una casa colonica con le mura imbiancate che brillano come un faro sotto la luce del sole.
Clifftops.
Il posto che una volta Dora chiamava casa.
Da dietro le ampie finestre le sembra ancora di sentire risuonare le risa di sua sorella Cassie, il rumore delle loro corse di bambine gioiose. Adesso la natura ha ripreso il sopravvento e l’edera avvolge le antiche mura della magione dei Tide, in un viluppo di silenzio, polvere e segreti. Dora è fuggita da tutto questo, schiacciata dal peso della colpa. Una colpa inafferrabile come il vento, ma che si è insinuata nelle fibre del suo essere in profondità. E non le fa dimenticare quella lunga e calda giornata d’estate di tanti anni prima. I giochi alla ricerca di conchiglie, i nascondigli tra le rocce e quella piccola, fatale distrazione che ha distrutto un’intera famiglia. Da allora Cassie non le vuole più parlare e le due sorelle si sono allontanate irrimediabilmente. La sabbia e il vento non sono riusciti a disperdere il dolore, che è rimasto sepolto, come un cuore pulsante. Ma oggi Dora non può più fuggire, il soffio di una nuova vita respira dentro di lei e per amore del suo bambino deve ritrovare i pezzi perduti della sua vita. Perché dietro il massiccio portone di legno di quercia di Clifftops ci sono due occhi pieni di accuse e segreti ad attenderla, gli occhi di una donna che dovrebbe amarla, ma che da sedici anni sembrano covare solo risentimento. Gli occhi di sua madre. Dora deve trovare il coraggio di affrontarli una volta per tutte, prima che il segreto che le ha spezzate le travolga definitivamente come un’onda troppo impetuosa.
Venduto in venti paesi, adorato dalla critica e premiato dai librai, Le bambine che cercavano conchiglie è un esordio che è difficile dimenticare. La storia di due sorelle e di una colpa inafferrabile come il vento. La storia di una madre e di un amore che niente potrà spezzare. La storia di tre donne fragili, che solo la forza del perdono potrà riunire.

La bambina, il pugile, il canguro

Quando solleva con le sue enormi mani da pugile la nipotina appena nata, il vecchio Primo esclama: “A me sembra più bella di tutte le altre”. Ma la piccola ha la sindrome di Down e una grave malformazione cardiaca, sua madre Valentina non si riprenderà mai dallo shock (anzi finirà col morirne) e il padre Nevio è un povero ubriacone irresponsabile. Perciò saranno i nonni Primo e Nora a prendersi cura della bimba, dopo averla chiamata Letizia: come l’allegria contagiosa che dimostra fin da neonata. Questo toccante racconto di Gian Antonio Stella, in cui le storie rocambolesche dei pugili americani diventano ninne nanne e si mescolano alle leggende marinare venete, affronta con delicata partecipazione il tema dei “bambini imperfetti”.

Balzac e la Piccola Sarta cinese

Come la lettura, grazie alla segreta malia di una misteriosa, preziosissima valigia di libri occidentali proibiti, riesca a sottrarre due ragazzi, colpevoli soltanto di essere figli di “sporchi borghesi”, a svariate torture e permetta anche a uno di loro di conquistare la “Piccola Sarta cinese”.
“*Balzac e la Piccola Sarta cinese*… è una tragedia raccontata con un soffio. Un soffio che anima il romanzo, come potrebbe tenere sospesa una piuma. È il trionfo della leggerezza, come l’intendeva Calvino. Non ricordo, come lettore, un libro recente in cui la sottrazione di peso alla struttura del racconto e del linguaggio sia stata realizzata con tanta spontaneità”.
BERNARDO VALLI

Il ballo della morte

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Nell’esistenza tutt’altro che tranquilla di Anita Blake non era mai successa una cosa simile: proprio lei, la Sterminatrice, la miglior cacciatrice di vampiri in assoluto si ritrova nel ruolo della preda. Qualcuno ha infatti messo sulla sua testa una taglia da mezzo milione di dollari e la vuole morta nel giro di ventiquattrore. E la situazione non è certo resa più semplice dalla lotta per la supremazia in corso nel branco di lupi mannari di St. Louis, in cui Richard vuole spodestare il perfido Marcus senza infrangere il suo voto di non uccidere nessuno, a costo della sua stessa vita. O dall’arrivo in città di Sabin, un potente vampiro arrivato dall’Europa per chiedere l’aiuto di Anita, la cui fama di negromante ha varcato l’oceano. O dal ritrovamento del cadavere di un vampiro orrendamente mutilato, il cui assassinio si ritiene sia opera proprio di un negromante. Le inquiete vicende sentimentali di Anita, divisa tra Richard e Jean-Claude, il Master della Città, irrompono sulla scena e la portano a compiere altre scelte molto difficili per proteggere i suoi due amori, ma anche se stessa.
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La Ballerina

*Estratto da: “[Opere di Matilde] Serao, vol. 1, Romanzi e racconti italiani dell’Ottocento, Garzanti, 1944, a cura di Pietro Pancrazi”.*
Dall’incipit del libro:
Carmela Minino, in piedi presso il cassettone, macchinalmente, contò ancora una volta il denaro che teneva chiuso nello sdrucito piccolo portafogli: e vi trovò sempre le medesime diciotto lire, tre biglietti da cinque e tre biglietti da una lira che vi erano il giorno prima e la settimana prima. Si cavò di tasca il portamonete che portava addosso, quando usciva e dove riponeva i pochi spiccioli per pagare l’omnibus, per pagare la sedia, alla messa, per bere un bicchier d’acqua: vi pescò sette soldi. E con un atto puerile e triste guardò desolata e ansiosa intorno, quasi che dalle nude pareti della sua stanza, dai poveri mobili strettamente necessarii po tesse uscire, fantasticamente, qualche immaginaria somma di denaro che venisse ad aumentare il suo così insufficiente capitaletto.

La Ballata Dell’eroe

Inghilterra, 1109 – Rapita dai ribelli decisi a farne la loro regina, la splendida Judith Canmore viene rintracciata da Corwin di Lenvil, il bel cavaliere che ha popolato i suoi sogni di fanciulla. Quando però lui le rivela che fingerà di unirsi ai ribelli per salvare il trono inglese, Judith gli accorda la sua fiducia e anche il suo cuore. Un amore impossibile, il loro, dato che lei è di stirpe reale e lui non possiede un titolo nobiliare. Di peripezia in peripezia, giungono alla fine della loro avventura e anche il momento di separarsi. Solo che Corwin non è per nulla intenzionato a rinunciare alla sua Judidh con tanta facilità…

La balena del cielo e altri racconti

Il 25 maggio 1928 il dirigibile Italia, al comando del generale Nobile, dopo aver sorvolato il Polo Nord precipitò sul pack. I pochi superstiti furono ritrovati quasi 50 giorni dopo. Il generale – che non seppe fornire nessuna chiara spiegazione dell’incidente – fu tacciato di incompetenza e cadde in disgrazia. Quello che Nobile non sapeva, e che solo oggi Luca Masali svela al mondo, è che il dirigibile non precipitò per un incidente. Ne provocò la caduta Matte o Campini (già protagonista di I biplani di D’Annunzio e La perla alla fine del mondo), impegnato a contrastare il progetto di uno scienziato nazista. La posta in gioco è un’arma micidiale. La bomba atomica? No, forse qualcosa di ancora più terribile… E se sapere che questo è l’ultimo libro delle avventure di Matteo Campini dovesse suonarvi insopportabilmente triste, non vi resta che leggere anche l’altro racconto, in cui il nostro eroe, nei panni inediti di spia per il ministero dell’Aeronautica, è chiamato a risolvere il caso di tre clamorosi incidenti mortali che hanno colpito la Scuola di volo di Desenzano del Garda, i cui piloti si stanno preparando a conquistare la celebre Coppa Schneider. Ancora una volta Campini verrà a capo del mistero e ancora una volta con l’aiuto di Gabriele D’Annunzio…

La baia dei pirati. Assalto al copyright

Scaricare senza pagare – musica, film, software, videogame, libri – è l’attività più popolare in rete. Nonostante leggi sempre più severe, la violazione del copyright è ormai dilagante. Spaziando fra Stati Uniti, Italia e Svezia, questa inchiesta racconta l’emergere di una nuova modalità di pensiero, che inneggia al saccheggio della proprietà intellettuale come atto di disubbidienza civile. Fa parlare le moltitudini di pirati. Documenta le ragioni tecniche, sociali e politiche, e gli interessi, che impediscono la repressione di un fenomeno tanto eversivo. Spiega perché i principi su cui si basa il copyright siano ormai obsoleti, anzi dannosi, incompatibili con il fiorire della libera comunicazione elettronica.
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Bad Chili

Dire Hap e Leonard significa guai a volontà e avventure all’insegna dell’assurdo. E anche stavolta la coppia di amici più esilarante del Texas non si smentisce: mentre Hap viene aggredito da uno scoiattolo rabbioso, Leonard si deprime per la fine della sua storia con Raul e sparisce proprio durante la convalescenza del compare. Nemmeno la polizia riesce a trovarlo… e lo cerca davvero, perché Leonard è accusato dell’omicidio di un motociclista locale dal nome pittoresco, il bruto per cui Raul lo ha lasciato. Anche quest’ultimo non farà una bella fine, e i sospetti non potranno che ricadere sul nostro Pine. Hap si mette sulle sue tracce, ma avrà parecchie cose da gestire nel frattempo: i loschi affari del re del chili e soprattutto la conturbante infermiera Brett dalle gambe mozzafiato e il passato oscuro… Nemmeno il clima gli darà tregua, ma il Texas, lo sappiamo, è così: una sfida continua che solo due duri come Hap e Leonard possono vincere. Con ironia tagliente e un ritmo indiavolato, Joe Lansdale ci accompagna attraverso gli aspetti più torbidi e contraddittori della società americana attuale. Un nuovo episodio della serie Hap e Leonard, avventure politicamente scorrette e un viaggio attraverso un’America ancestrale, esasperata e sul punto di esplodere.
“La superiorità di Lansdale risiede nella capacità di proiettarsi simultaneamente più in alto e più in basso, nei virtuosismi stilistici e nell’azione adrenalinica.” la Repubblica