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La barriera di Santaroga

La tranquilla cittadina di Santaroga in California sembra vivere in un curioso isolamento, separata dal resto del mondo da una forza intangibile e misteriosa. I suoi abitanti non l’abbandonano che per brevi periodi, ma poi immancabilmente vi fanno ritorno, sfuggendo al contatto con gli estranei e mostrando un’aperta ostilità per qualunque cosa provenga dall’esterno. Semplici stranezze, se prese isolatamente, mentre qui invece si trovano concentrate tutte in un unico luogo. Che cosa succede dunque realmente a Santaroga? Gilbert Dasein, un giovane psicologo, viene inviato ad investigare nella cittadina e si addentra in un inquietante mistero: la popolazione di Santaroga è apparentemente sotto l’effetto di uno strano allucinogeno che altera lo stato di coscienza. Ma è solo il primo di una serie di interrogativi a cui Dasein non sa dare una risposta. Si tratta di una scelta deliberata dei cittadini o essi sono vittime di una suprema forma di controllo? Santaroga è forse ad un passo dalla realizzazione dell’utopia o si tratta invece del più demoniaco e terribile degli esperimenti? Che cos’è, insomma, la barriera di Santaroga? Ma a queste domande se ne aggiunge ora un’altra, che per Dasein è assai più drammatica: adesso che si è spinto nel cuore del mistero di Santaroga, potrà mai davvero uscirne? E come? Una lucida e avvincente esplorazione delle frontiere della mente, un’incisiva favola sociale che ricrea l’atmosfera agghiacciante di un altro capolavoro di Frank Herbert, L’alveare di Hellstrom.

Barracuda. Splinter Cell

Per reagire alle crescenti minacce di gruppi terroristici e di organizzazioni criminali in possesso di mezzi sempre più sofisticati, l’Agenzia di Sicurezza Nazionale del governo americano (NSA) ha istituito un dipartimento supersegreto: Third Echelon. I suoi agenti sul campo si chiamano Splinter Cell, e sono tanto invisibili quanto letali. Operano da soli e hanno licenza di spiare, rubare o distruggere documenti preziosi, registrare conversazioni compromettenti, falsificare prove scottanti. E uccidere. La loro prerogativa è di agire nell’ombra, grazie all’attrezzatura tecnologica di nuova generazione di cui dispongono. Se catturati in missione, il governo negherà ogni legame con loro, nessuno muoverà un dito per salvarli. Sam Fisher, il primo e migliore Splinter Cell, è in Russia alla ricerca di prove sull’attività del gruppo internazionale di trafficanti d’armi noto come The Shop. Ma quando dalle acque di Hong Kong affiora il corpo di un fisico nucleare coinvolto in un progetto top secret per il governo americano, Third Echelon incarica Sam di recarsi laggiù e stabilire i movimenti dello scienziato prima della morte. L’uomo era a capo di una divisione che sviluppava una torpedine stealth comandata a distanza, in grado di trasportare una testata nucleare. Aiutato da un ex agente della CIA, Sam scopre che il progetto era nel mirino di una triade mafiosa cinese, i Lucky Dragons, e che forse anche The Shop non è estraneo alla vicenda ed è meno lontano di quanto credeva.

Barbari: immigrati, profughi, deportati nell’impero romano

“Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un’amministrazione stabile e di un’economia integrata; all’esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall’allontanamento forzato all’accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d’ingresso all’offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l’impero romano di fronte ai barbari.” Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell’Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l’approvvigionamento di nuove leve per l’esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell’assimilazione nei più grande “Stato” del pianeta.

La bara

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Scrivere romanzi horror è il suo lavoro. Ma un giorno Larry Dunbar scopre in una città fantasma una bara con dentro il cadavere di una giovane donna, con un paletto conficcato nel petto. Da quel momento la finzione diventa realtà: quel corpo lo chiama e nei suoi pensieri si trasforma in una splendida ragazza che lo desidera ardentemente; quella bara entra nei suoi incubi e quel vampiro, se davvero di questo si tratta, lo supplica di riportarlo in vita. Larry è sconvolto, ma lo travolgono il desiderio di vivere un vero romanzo e l’attrazione per la ragazza. Realtà e finzione si mescolano in un coinvolgente susseguirsi di eventi, fin quando, per scoprire la verità, Larry non dovrà estrarre il paletto…
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Bara per due

Il grosso poliziotto che mi aveva colpito ripeté l’assalto, questa volta dal di dietro. Caddi sulle mani. Giacevo fingendo di essere svenuto. Di sotto la coperta spuntava la mia Luger. Avevano dimenticato di prenderla.

La bara d’argento

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Il possesso delle reliquie di santa Winfred ha scatenato una controversia fra i monaci benedettini di Shrewsbury e gli abitanti di un pacifico borgo del Galles. Dopo le trattative, e le minacce, a complicare le cose viene scoperto il cadavere di Rhisiart, il principale oppositore dei monaci, trafitto da una freccia. Sulla piccola ma combattiva comunità sembra abbattersi la maledizione della santa. Ma fratello Cadfael non si accontenta delle apparenze, e, tra sospetti, reticenze e falsi indizi, riesce ancora una volta a far luce su un caso complicato e imbarazzante.

Bank Shot

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Dopo “The Hot Rock” continua la saga degli “Ineffabili cinque” e di Dortmunder, genio del crimine, l’uomo in grado di rubare qualsiasi cosa. Questa volta la banda viene coinvolta in una rapina che prevede il furto di un’intera banca (dato che la banca in questione si trova su quattro ruote). Le “solite complicazioni” e la sfortuna che sempre li perseguita, costringeranno i nostri a scappare inseguiti da tutta la polizia di New York. Il piano, minuziosamente ideato da Dortmunder, porta i ladri ad un finale comico: un rocambolesco inseguimento attraverso Long Island che diventa quasi un gioco a guardie e ladri, in un susseguirsi inarrestabile di colpi di scena.
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Il bandito invisibile

Harry Stone è in fuga da un passato che vorrebbe lasciarsi alle spalle. Ma il suo passato non sembra della stessa idea. Harry rientra in patria dalla Rhodesia giusto in tempo per assistere all’epilogo di un redditizio colpo notturno in una banca di Glasgow. È sicuro che uno dei banditi sia un suo ex compagno di cella, Bob Daney, svaligiatore inafferrabile, un vero e proprio incubo per la polizia. È l¿occasione che aspettava: certamente il vecchio Bob non vorrà correre il rischio di una sua testimonianza oculare e si dimostrerà generoso, spartendo con lui il ricco bottino. Ma alla fine di un tragitto in macchina combinato tra i due uomini per chiudere l¿affare, scenderà un solo passeggero. Al capitano Tim Jordan il compito di scoprire quale dei due, e soprattutto che fine abbia fatto l¿altro.
(source: Bol.com)

La banda nera

Un’organizzazione segreta, che si fa chiamare Banda nera, combatte al di fuori della legalità contro dei criminali che, all’ epoca della rivoluzione bolscevica, si sono impadroniti dei gioielli dei regnanti russi e che ora, sotto la guida di un fantomatico Pastore, minacciano di portare lo scompiglio in tutta l’Europa. Gli inquirenti di Scotland Yard, confusi dai misteriosi messaggi della Banda nera e dall’audacia del Pastore e dei suoi accoliti, brancolano nel buio; fino a quando, in una casa alla periferia di Londra, si presenta loro uno scenario agghiacciante…

La banda di Barnaby Sheen

E’ possibile che su qualche lontano pianeta, o in qualche mondo parallelo, gli scrittori di fantascienza scrivano unicamente romanzi? Per possibile, è possibile. Ma in questo caso quei pianeti e quei mondi paralleli non sanno cosa perdono. Basta pensare a che cosa sarebbe la fantascienza su questa Terra se non esistessero i racconti di Asimov, Ballard, Bester, Bradbury, Brown, Clarke, Dick, Disch, Leiber, Lovecraft, Matheson, Shaw, Sheckley, Vance, Van Vogt, Wells, Williamson, Wyndham… Ma soprattutto, naturalmente, se non esistessero i racconti di Lafferty. Indice: La stagione della febbre creativa (Brain Fever Season, 1984) Il brontolio della vecchia stanza (And Read the Flesh Between the Lines, 1974) Halloween d’una volta (Old Halloween on the Guna Slopes, 1975) I topi sacrileghi del dottor Drakos (The Ungodly Mice of Doctor Drakos, 1975) Un mondo in miniatura (The Wooly World of Barnaby Sheen, 1973) I fiumi di Damasco (Rivers of Damascus, 1974) Ragazze di primavera (Parthen , 1973) Pseudopodo dimenticato (Old Foot Forgot, 1974) Dorg (Dorg, 1972) Sei piccoli alieni (And Some in Velves Gowns, 1984) La dannata porta altamente scientifica (The Doggone Highly Scientific Door , 1984) Tutti in tram (Interurban Queen, 1970) Copertina di Karel Thole

Il banchiere anarchico

La cronaca di un colloquio tra due uomini comodamente seduti al tavolo di un ristorante: il pranzo già consumato, un sigaro acceso. Un uomo d’affari dall’intelligenza limpida e vigorosa svela a uno stupefatto interlocutore come sia possibile, senza alcuna contraddizione logica, conciliare ricchezza e anarchia. L’unico modo per essere veramente anarchico è creare libertà. Un racconto sorprendente che, mediante il consueto gioco, caro a Pessoa, del paradosso e della relatività del tutto, traccia alcuni concetti base dell’anarchismo.

Bambole pericolose

Una Bologna esoterica, gotica. Brutali combattimenti clandestini come ancestrali riti di sangue. Macabri avvertimenti fin troppo simili a feticci di morte. I segreti della Bambola dagli occhi di cristallo non sono più al sicuro. Un burattinaio feroce promette sballo ed emozioni in cambio dell’anima. I misteri della misteriosa Stirpe Blu. Una ragazzina in pericolo mortale la cui unica colpa è l’innocenza. Una combattente sudamericana in cerca di vendetta e un uomo stanco di combattere costretto nuovamente a farlo per non perdere quello che ha di più importante. Una dark lady pericolosa e seducente come una lama di rasoio. In una ragnatela di tradimenti, un gioco perverso di vita e morte all’ombra della tredicesima luna. Dall’autrice rivelazione del nuovo Italian thriller, il grande ritorno di una temeraria eroina dell’oscuro.
Collana Il Giallo Mondadori, n.2997

La bambola del delfino

La bambola del titolo è un rarissimo oggetto d’arte, regalo di compleanno di re Luigi XVI di Francia al figlio, esposta con un diamante la vigilia di Natale in un grande magazzino e oggetto di un tentato furto. Neanche a dirlo, Ellery Queen, il sofisticato investigatore è incaricato di sventare il furto annunciato, ma questa volta si trova in difficoltà e il caso si ammanta di mistero.

La bambola dagli occhi di cristallo

Tra le tortuose vie del centro o sotto i portici, a Bologna nulla è davvero come sembra. Le notti dell’ispettore Marconi, un giovane sbirro con l’istinto di un mastino, lo confermano. Davanti ai suoi occhi, scene di inaudita violenza: feroci delitti che non offrono nessun indizio se si esclude il sesso delle vittime – rigorosamente uomini – e strane impronte di tacchi a spillo rinvenute vicino ai cadaveri. Mentre sale la tensione, le indagini avvolgono l’ispettore Marconi e la sua squadra in una spirale di eventi: un torbido vortice di passioni che lega alla morte i locali più glamour della città delle Torri. Soltanto Viola, una giovane medium tormentata dalle sue visioni e da un fidanzato violento, appare in grado di squarciare il velo del letale mistero che insanguina Bologna: un gioco perverso in cui la vita si confonde con il suo opposto e la seduzione diventa un’arma affilata.
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La bambola che uccide

La famiglia di Harold, vedovo senza troppi rimpianti che si lascia trascinare dalla vita, è una famiglia media inglese. Due figli: Dolly, sfigurata da una voglia sulla faccia, e Pup, svogliato cacciatore di facili emozioni che si dedica alla magia nel tentativo di trarre qualcosa da un’esistenza senza prospettive. Ma mentre Pup riesce, con le sue forze e grazie alla consapevolezza di poter continuare il lavoro del padre, a uscire dal vicolo cieco in cui molti giovani della sua generazione si riducono, Dolly – copmpluice la cicatrice che le impedisce di avere una vita socialmente normale – precipita sempre di più in una spirale di alienazione, di alcolismo e di solitudine malat