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Stoner

William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarantanni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. (Dalla postfazione di Peter Cameron)

Stolen. Figlia della luna

Stonehaven. Stato di New York. Sotto la superficie della realtà ordinaria si annida un misterioso universo magico popolato da creature soprannaturali: licantropi, streghe, vampiri. Questo è l’universo di Kelley Armstrong e delle sue irriducibili protagoniste della serie “Donne dell’altro mondo”. È qui che vive Elena Michaels, l’unica donna licantropo esistente. Elena è tornata da Clay, suo compagno mannaro al cui amore si era finalmente arresa in “Bitten”. Ora il suo compito è monitorare il web per assicurarsi che i “bastardi”, licantropi che non appartengono al Branco, non attirino troppo l’attenzione su di sé rivelando al mondo l’esistenza della razza mannara. Tutto sembra filare liscio, finché, sul sito believe.com Elena non s’imbatte in un post solo all’apparenza bizzarro: “Licantropi. Vendonsi preziose informazioni”. Dietro la pubblicazione ci sono due potenti streghe, Paige e Ruth Winterbourne, che tentano di avvertirla: Ty Winsloe, un magnate della rete, sta infatti mettendo insieme una collezione privata di specie dotate di poteri paranormali (sciamani, vampiri, streghe e lupi mannari). Le cattura e le tiene segregate in un bunker sotterraneo per tentare di distillarne le qualità magiche e venderle, poi, al miglior offerente. Anche Elena cadrà nella rete, ma la sua eccezionale tempra le darà la forza di liberarsi e accettare, finalmente, la sua natura di licantropo.
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Stirpe di scorpioni

Niccolò, rimasto vedovo, a soli ventun anni è uno dei più ricchi mercanti delle Fiandre e uno stratega militare di straordinario talento. Il suo potente esercito e le sue doti di comandante suscitano l’interesse di due autorevoli pretendenti: Carlotta, regina di Gerusalemme, Cipro e Armenia e il suo pericolosissimo fratello James, aspirante al trono. Niccolò, giovane, bello e sempre assetato d’avventure, parte per Cipro dove lo attendono pericoli e gloria, amori e ricchezze, ma dove dovrà mettere in gioco tutto ciò che possiede per avere salva la vita.

Lo sterco del diavolo. Il denaro nel Medioevo

Il denaro nel senso in cui lo intendiamo oggi è un prodotto della modernità. Non è un protagonista di primo piano del Medioevo, né dal punto di vista economico e politico né da quello psicologico ed etico; è meno importante e meno presente di quanto non lo fosse nell’Impero romano, e soprattutto assai meno centrale di quanto non diventerà nei secoli successivi. Dai pulpiti medievali risuona la condanna dell’avarizia come peccato capitale e le parole dei monaci e dei frati elogiano la carità ed esaltano la povertà come ideale incarnato da Cristo. Non l’accumulo, non la ricchezza garantiscono il buon vivere. La salvezza è nel dono e nel sostegno ai deboli. La pecunia è maledetta e sospetta, perché né il denaro né il potere economico sono arrivati a emanciparsi dal sistema globale di valori proprio della religione e della società cristiana. La moneta sonante tornerà a girare con i rifornimenti di metallo prezioso, con lo sviluppo dell’economia cittadina, con la fondazione alla fine del XV secolo di istituti di credito per la sussistenza di molti poveri e con la nascita di una sorta di mercato unico. Sarà una rivoluzione lenta e silenziosa a modificare i pensieri delle donne e degli uomini del Medioevo e della stessa Chiesa, una rivoluzione che ha nome “capitalismo”.
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Stelle

**COME NASCE UN SEDUTTORE? QUANDO SCOPRE DI VALERE DI PIÙ IN ASSENZA…**
**UN RACCONTO INEDITO**
**DI MARIAPIA VELADIANO.**
Mariapia Veladiano è nata a Vicenza. Laureata in Filosofia e Teologia, ha insegnato lettere e ora è preside.
Collabora con Repubblica e con la rivista Il Regno. Il suo primo romanzo, *La vita accanto* (Einaudi Stile Libero,2011) ha vinto il Premio Calvino 2010 ed è arrivato secondo al Premio Strega 2011. Sono seguiti il romanzo *Il tempo è un dio breve* (Einaudi Stile Libero, 2012), il giallo per ragazzi *Messaggi da lontano* (Rizzoli, 2013), Ma come tu resisti, vita (Einaudi Stile Libero, 2013), raccolta di riflessioni sui sentimenti e le azioni, e *Parole di scuola* (Erickson, 2014), liberissimi pensieri sulla scuola.
Una storia quasi perfetta, il suo nuovo, atteso romanzo pubblicato da Guanda sarà in libreria a gennaio 2016.
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### Sinossi
**COME NASCE UN SEDUTTORE? QUANDO SCOPRE DI VALERE DI PIÙ IN ASSENZA…**
**UN RACCONTO INEDITO**
**DI MARIAPIA VELADIANO.**
Mariapia Veladiano è nata a Vicenza. Laureata in Filosofia e Teologia, ha insegnato lettere e ora è preside.
Collabora con Repubblica e con la rivista Il Regno. Il suo primo romanzo, *La vita accanto* (Einaudi Stile Libero,2011) ha vinto il Premio Calvino 2010 ed è arrivato secondo al Premio Strega 2011. Sono seguiti il romanzo *Il tempo è un dio breve* (Einaudi Stile Libero, 2012), il giallo per ragazzi *Messaggi da lontano* (Rizzoli, 2013), Ma come tu resisti, vita (Einaudi Stile Libero, 2013), raccolta di riflessioni sui sentimenti e le azioni, e *Parole di scuola* (Erickson, 2014), liberissimi pensieri sulla scuola.
Una storia quasi perfetta, il suo nuovo, atteso romanzo pubblicato da Guanda sarà in libreria a gennaio 2016.

Stella d’oro

Tyler è una ridente città del Wisconsin dove la vita, scorre serena e tutto fa notizia, perché tutti sono protagonisti con le attività, le tradizioni famigliari
e gli amori

STELLA D'ORO
Karen Kappler arriva a Tyler con i gradi di sceriffo. E giovane, bella, intelligente, energica, determinata e orgogliosa quanto basta per far fronte a tutte le situazioni incresciose in cui inevitabilmente viene a trovarsi, dato il ruolo che ricopre. Ma Brick Bauer sembra costituire davvero una difficoltà insormontabile. Perché?
E se lo affrontasse seguendo la voce del cuore anziché quella della ragione?

Suzanne Ellison
Scrittrice americana di fama mondiale, è attiva da parecchi anni nell'area della letteratura romantica popolare con avvincenti romanzi sia storici che contemporanei.

Lo stato seduttore

Tra i primi a comprendere e segnalare l’avvento di una «democrazia mediatica», in cui l’enorme sviluppo della presenza dei mass media è destinato a cambiare profondamente i meccanismi della vita pubblica, Debray analizza in questo libro il modo in cui i messaggi simbolici da cui siamo bombardati si iscrivono, si trasmettono e si sedimentano nella società. Dalla videopolitica alla metafora sportiva, dal ruolo dei corpi in un mondo di immagini ai nuovi linguaggi e ai nuovi segni, dallo stravolgimento dei concetti di destra e sinistra alle inedite modalità assunte dallo Stato educatore, dalla perdita di ruolo della politica alla ridefinizione del concetto stesso di cultura, la penetrante intelligenza dell’autore delinea una mappa indispensabile per comprendere il piano su cui si gioca oggi la partita politica.

Lo stato dell’arte. L’esperienza estetica nell’era della tecnica

L’impatto tra l’arte e le nuove tecnologie elettroniche (dalla computer graphics alla realtà virtuale) è attualmente oggetto di un dibattito esteso a una quantità di saperi e discipline. Ma come è cambiata la natura stessa dell’arte? Come è cambiata la nostra percezione della sua tradizionale funzione di “produzione del nuovo”? La pratica artistica può ancora considerarsi come in passato l’esempio più eminente della creatività umana? Massimo Carboni e Pietro Montani hanno raccolto le pagine di venti maestri sul tema del rapporto tra arte e tecnica. Tra questi: Valéry, Brecht, McLuhan, Heidegger, Adorno, Baudrillard, Maldonado, Lévy.
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Stassi Fabio – 2017 – Angelica e le comete

Una storia ariostesca di donne cavalieri d’armi e d’amori, di cortesie e audaci imprese. Una favola triste, un incanto fatto di parole che sanno di infanzia e di tradizione, di malinconia e magia, quella che solo un teatro di marionette come l’opera dei pupi può dare.

Stardust

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristran, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell’occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristran non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano, e non sa neppure che i malvagi figli del Signore di Stormhold e Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella..
(source: Bol.com)

Starbright contro l’Orda Nera

La missione assegnata al capitano Q. Starbright dal Comandante in Capo delle Forze Stellari Federali non è delle più chiare. Ma il fatto è che lo stesso Comandante in Capo non sa precisamente a quale nemico le sue Forze stiano andando incontro. Il lettore invece, che fin dalla prima pagina ha assistito a un’operazione militare dell’Orda Nera, sa che ci sarà poco da scherzare: tanto più conoscendo il trattamento che l’Orda e il suo spaventoso Comandante Supremo, il Krakon, riservano ai prigionieri.
Copertina di Karel Thole

La stanza N°13

Le porte della prigione di Dartmoor si chiudono alle spalle di Johnny Gray che, finalmente libero, potrebbe vivere un’esistenza tranquilla grazie a una piccola rendita di cui dispone. Ma nel cervello l’uomo ha un’idea fissa che lo tormenta giorno e notte: vuole scoprire chi l’ha fatto finire in prigione. Negli occhi di Johnny Gray c ‘è solo sete di vendetta. Così ha inizio un’allucinante caccia all’uomo, che vede come protagonista il famoso investigatore Reeder.Edgar Wallacenacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
(source: Bol.com)

Stanza N° 3 – Svelami

Svelami il tuo passato. Raccontami i tuoi segreti. Solo ora ti conosco davvero. Dopo lo scandalo che ha travolto Louis, e con il processo alle porte, Elle è disperata. Non può più vederlo, né avere contatti con lui. Sola, senza l’uomo che ha fatto di lei la donna che è, ed è diventato il suo maestro – a letto e nella vita – si sente come se un pezzo di sé le fosse stato portato via. Ma Louis, che aveva cercato rifugio dal mondo nelle lussuose stanze di broccati e specchi dell’Hôtel des Charmes, e ora invece è rinchiuso in carcere, trova il modo di contattarla. E di riportarla nelle stanze dove era sbocciato il loro amore, e dove i loro corpi avevano goduto della più armoniosa delle fusioni. E proprio lì, ora, anche se tante cose sono cambiate, nuove notti bollenti li aspettano. Intanto, però, Elle non ha smesso di indagare nel passato misterioso dei due fratelli, Louis e David. Scoprendo che il segreto più sconvolgente si cela nella vera identità di Aurore, la prima moglie di David, il primo amore di Louis, la donna che assomiglia a Elle in modo sconcertante e di cui Elle sente di aver usurpato il posto. Intrigo, suspense, eros e amore…

La stanza della morte

Robert Moreno, cittadino americano, viene ucciso alle Bahamas da un cecchino in grado di colpire il cuore delle sue vittime a oltre un chilometro di distanza. La responsabilità dell’attentato ricade sul governo degli Stati Uniti: la sparatoria parrebbe infatti essere la risposta all’attacco terroristico che l’uomo stava apparentemente ordendo ai danni di una compagnia petrolifera americana. Ma le prime indagini portano alla luce oscuri retroscena, tra i quali il macabro omicidio a sangue freddo di un innocente.
Sarà Lincoln Rhyme a presentarsi sulla scena del crimine a Nassau, mentre la collega Amelia Sachs continua le indagini a New York. Ma qualcuno sta facendo sparire ogni prova.
In contemporanea con la pubblicazione USA, il decimo romanzo della serie di Lincoln Rhyme.

La stanza del male

In tutta la sua carriera, l’ispettore di Polizia Jeanette Kihlberg non ha mai visto niente di simile: il corpo giace seminascosto in un cespuglio in uno squallido quartiere periferico di Stoccolma. Un ragazzo, una vittima di un omicidio brutale, un cadavere perfettamente mummificato. Jeanette capisce che da sola non può farcela, il suo intuito investigativo non basta per capire quali abissi nasconde la mente che ha concepito questa messa in scena. Chiede aiuto a Sofia Zeltelund. psichiatra, esperta di personalità multipla. Al primo omicidio ne seguono altri, tutti con le stesse modalità. Jeanette e Sofia incominciano insieme un viaggio all’inferno, alla ricerca di un serial killer. Tutte e due si pongono le stesse domande: quanto deve soffrire una persona per trasformarsi in un mostro? E quanto stravolgerà la loro vita questa caccia all’uomo, questa guerra contro il tempo e contro la distruzione?

La stanza dei fantasmi

Accade ancora che ci siano dei libri necessari, non solo per chi li scrive. Libri che sembrano generarsi da soli, per energia spontanea dell’istanza narrativa, così come un’essenza arborea nasce talvolta in un terreno insolito per la sua specie. Libri quasi mai catalogabili nei generi tradizionali (narrativa, testimonianza, saggio) e che a lettura ultimata lasciano nel lettore un germe che si sviluppa col passare del tempo. La stanza dei fantasmi appartiene a questa sorta di libri. Ci sono alcuni oggetti sulle scansie di una libreria privata, quella dell’autore: un misterioso pezzo di legno verniciato di rosso; la riproduzione dell’Auriga di Delfi; una foto, famosa, di alcuni signori che sfogliano i volumi di una biblioteca londinese semidistrutta dalle bombe; uno strano aggeggio veterinario; il ritratto di una giovane donna ‘dolce ridente’ sotto un pergolato di glicine; altri reperti da rigattiere. Attorno a essi si aggrumano ricordi, ipotesi, fantasie; si cristallizzano storie individuali; passa la grande Storia del Novecento. Grazie alla scrittura, ricca e rigorosa, i ricordi diventano esperienza vissuta e narrazione partecipabile: i vari racconti, profondamente personali anche se mai autobiografici, confluiscono in quello che si potrebbe definire ‘romanzo storico’. In queste pagine c’è la forza di uno sguardo che entra nelle cose e negli eventi, vi si mescola carnalmente, e a sua volta ne riceve il riflesso. C’è una memoria affettiva e nello stesso tempo distaccata (‘memorie imbrogliate’ le chiama l’autore a un certo punto): dalla Grande Guerra alla ‘città dei morti ammazzati’, la Palermo ‘animalescamente viva’ di oggi, la storia effettuale diventa un gioco d’ombre mantenendo però tutta la sua tragica grevità. Perché la memoria storicizza la realtà e la grande Storia, nello scoscendere degli anni, diventa destino personale. Ed è questa sempre provvisoria ricomposizione che dà al libro di Corrado Stajano la sua autonomia vitale.
(source: Bol.com)