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Generazione Kalashnikov

Milioni di morti: dal 1996 la Repubblica Democratica del Congo è sprofondata in una guerra atroce e di difficile soluzione. Lo stato è collassato lasciando spazio a un’economia di rapina dominata da una ristretta cerchia di politici e militari senza scrupoli. La torta è ricca: oltre a tonnellate di legname, ci sono miniere d’oro, di coltan e di diamanti da derubare e da spartire. La crisi sociale colpisce soprattutto le nuove generazioni, sempre più povere e ai margini della società. Per molti giovani e bambini non ci sono tante alternative: l’arruolamento rappresenta una delle rare possibilità di sottrarsi a una condizione di povertà ed esclusione. Luca Jourdan ha vissuto fra loro e può raccontare in presa diretta quel mondo allucinato e senza riscatto. Nelle esperienze dei bambini soldato e dei giovani combattenti, la sofferenza si mischia al gusto per l’avventura: si tratta di figure ambigue e inquietanti, difficili da collocare, vittime e al contempo attori di una società dominata dalla violenza. In Congo avere un Kalashnikov conferisce status e cittadinanza e garantisce l’accesso a beni materiali altrimenti inarrivabili. Con un approccio storico-antropologico, uno stile schietto e mai retorico, queste pagine ci aiutano a comprendere una delle più grandi tragedie del nostro tempo.
(source: Bol.com)

La generazione del crepuscolo

Si fa giorno in piena notte nell’emisfero nord: dopo 130 anni-luce di cammino sono giunti fin sulla terra i segni dell’esplosione della supernova Briareo Delta. E’ uno spettacolo meraviglioso, ma ben presto molti vorrebbero non averlo mai visto. Un processo lento e inarrestabile comincia infatti a stringere gran parte del globo in una nuova era glaciale. Non è difficile intuire che l’origine del fenomeno è causato proprio dalla supernova di Briareo, ma ben più difficile è dare una spiegazione all’altra catastrofe che si abbatte sul mondo: uomini e donne sono diventati improvvisamente sterili e in pochi decenni l’umanità intera sembra destinata a scomparire. Ma la natura reagirà determinando il più grande mutamento nella storia dell’umanità.

Il gene egoista

In uno stile semplice e chiaro uno dei più brillanti scienziati del nostro tempo spiega come funziona la perfetta macchina del nostro corpo, tesa a preservare quelle molecole ”egoiste” chiamate geni.
(source: Bol.com)

I gendarmi della memoria

Chi sono i “gendarmi della memoria” evocati nel titolo del nuovo saggio di Giampaolo Pansa? Sono tutti coloro – dalla sinistra radicale a molti intellettuali che vi si richiamano ideologicamente – che tengono sotto chiave la memoria della guerra civile, per impedire che chiunque dissenta dalla loro versione ci metta le mani, la “revisioni”, racconti verità scomode che possano intaccarne l’immagine oleografica da loro custodita e tramandata nel tempo. Questo libro ripercorre l’esperienza vissuta da Pansa nell’ultimo anno, dopo l’uscita del suo “La Grande Bugia”. Un lavoro scomodo, documentato e duro, che rimetteva in discussione il mito resistenziale e il ruolo giocato dai comunisti nel costruirlo, criticando al contempo quanti non accettavano nessuna forma di ripensamento o di autocritica. La reazione contro Pansa è stata durissima, costellata da gravi episodi di intolleranza. Ma l’autore non si è fatto certo intimidire e nelle sue nuove pagine dimostra la validità delle tesi che ha sostenuto, rivelando parecchie delle storie “proibite” dai gendarmi: da quelle di comandanti partigiani comunisti eliminati dal Partito perché dissenzienti rispetto alle sue direttive, al ruolo ambiguo che esso svolse in una zona cruciale come l’Emilia nel periodo successivo alla Liberazione. Insieme a queste, Pansa racconta molte altre vicende della resa dei conti sui fascisti sconfitti, grazie alle testimonianze di persone che, dopo 60 anni di silenzio, oggi parlano.
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La gemma di Siena

Siena, 1723. Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, Pia de’ Tolomei riceve in dono un ciondolo d’oro e un marito. Il primo, ornato da un’incisione che raffigura Cleopatra, per ricordarle il suo nobile lignaggio; il secondo, per suggellare l’alleanza tra la sua famiglia e i Caprimulgo, il casato più influente di Siena. Ma per Pia è come sprofondare in un incubo: Nello Caprimulgo è un uomo meschino e violento, che renderà la sua vita un inferno in terra… o peggio. Potrebbe addirittura ucciderla, proprio come ha fatto lo sposo della sua omonima antenata, cantata da Dante nel Purgatorio. Pia non ha scelta: deve fuggire. E la chiave per riuscirci è il suo maestro di equitazione, Riccardo Bruni, un giovane affascinante e gentile, cui lei si affeziona ben più di quanto sarebbe lecito… Tuttavia l’abisso sociale che la separa da Riccardo non è l’unico ostacolo ai loro piani. Nei sotterranei del palazzo dei Caprimulgo, infatti, da qualche tempo si riuniscono in gran segreto i rappresentati di alcune delle famiglie più in vista di Siena, che stanno tramando per rovesciare il governo di Violante de’ Medici. E, quando scoprono che il giorno scelto per agire è quello del prossimo Palio, Pia e Riccardo si rendono conto di essere i soli in grado di fermare la cospirazione…

Il gemello malefico

**QUANDO RIAPRII LE PALPEBRE, VIDI TRE VOLTI IDENTICI CHE MI FISSAVANO.**
Il clone dello zio Leo torreggiava sopra di loro.
— Ci hai mentito, Monty — disse a voce bassa uno dei miei cloni. — Questo non ci è piaciuto per niente.
— Come non ci piaci più, Monty — aggiunse un altro. — Non ci piaci affatto.
Avvertii un nodo alla gola per la paura.
— Co… co… cosa volete farmi? — balbettai.

Gelsomino nel paese dei bugiardi

Esiste chissà dove e chissà quando il paese dei bugiardi, dove il pane è inchiostro, dove il verde è rosso, dove i cani miagolano, dove i gatti abbaiano. Figuriamoci cosa succede quando in un paese simile arriva Gelsomino, abituato a dire pane al pane e vino al vino.
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Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

Nella città schiaffeggiata dal vento di tramontana, dove ogni calore e ogni legame sembrano perduti, l’omicidio feroce di due ragazzi, fratello e sorella, mette i Bastardi di Pizzofalcone contro tutto e contro tutti. E li costringe ad affrontare il gelo peggiore, quello del cuore. Un giovane ricercatore di grande talento e sua sorella, una ragazza tanto bella da togliere il fiato, vengono assassinati nel loro misero appartamento. Qualcuno ha interrotto le loro vite un attimo prima che trovassero il riscatto, ma non sembra esserci movente. Lojacono e Di Nardo sono impegnati in una corsa contro il tempo. Gigi Palma, il commissario, è stato chiaro: risolvere il caso, e in fretta, non significa solo assicurare un assassino alla giustizia, ma anche salvare il commissariato di Pizzofalcone, che qualcuno desidera chiudere per lavare una macchia del passato. Avranno l’aiuto di tutti i colleghi: Romano, Aragona, Calabrese e Pisanelli. Ognuno con le proprie paure, ognuno con le proprie ferite, ognuno grato quando uno sprazzo di calore sembra allentare per un momento la morsa del freddo. Da soli erano dei reietti. Insieme sono la più formidabile squadra di poliziotti della città. Per tutti continuano a essere i Bastardi di Pizzofalcone.
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Gelida

L’acclamato ritorno della regina del romantic suspense, un mix perfetto di tensione e passione.
Brynn Nealey, infermiera forense in un’unità di ricerca e soccorso nell’Oregon, affronta una pericolosa tormenta alla ricerca dei superstiti di un incidente aereo sulla Catena delle Cascate, avvenuto durante il trasporto di un pericoloso detenuto. Al suo fianco, Alex Kinton, un comandante federale che si è unito alla squadra di Brynn e che dietro l’incarico ufficiale nasconde un interesse personale. Quando i membri della squadra raggiungono i rottami dell’aereo, scoprono che a bordo sono tutti morti; tutti tranne l’uomo inseguito proprio da Alex, il quale si dimostra pronto a tutto pur di raggiungere il suo scopo in quella landa selvaggia coperta di neve. Ma lavorare al fianco di Brynn, che si rivela intelligente e generosa, rende difficile conciliare il suo piano di vendetta con il sentimento sempre più forte per una donna capace di mettere in gioco la propria vita per aiutare gli altri. Cosa succederà al brutale istinto di Alex, quando alla fine avrà l’occasione di affrontare l’uomo che gli ha rovinato la vita?
In *Gelida* , la nuova emozionante avventura della serie *Bone Secrets* , Kendra Elliot costruisce una trama intessuta di notti gelide, cuori di pietra e spietati assassini.
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### About the Author
Nata e cresciuta nel Pacific Northwest, la lussureggiante regione tra Canada e Stati Uniti, Kendra Elliot è sempre stata una lettrice vorace, tanto dei grandi classici letterari quanto dei romanzi di Stephen King, Diana Gabaldon e Nora Roberts. Diplomata in giornalismo e igienista dentale abilitata, dopo sedici anni dedicati all’odontoiatria, nel 2012 ha deciso di scrivere a tempo pieno, raggiungendo in breve successo di pubblico e gratificazioni dalla critica che le ha attribuito diversi premi, fra cui il prestigioso Daphne du Maurier. Con AmazonCrossing ha pubblicato *Nascosta* , il primo episodio della serie *Bone Secrets. *

Il gatto

Da anni, ormai, Émile e Marguerite non si rivolgono più la parola, e comunicano solo attraverso laconici, ma non per questo meno crudeli, bigliettini. Del resto, niente li predisponeva a formare una coppia armoniosa: lei è magra, pallida e impettita; lui tarchiato e sanguigno; lei ha alle spalle gli splendori di una famiglia dell’alta borghesia caduta in rovina e il ricordo di un primo marito musicista; lui viene dalla banlieue operaia, e nel suo passato ci sono le balere in riva alla Senna e una moglie allegra e polposa morta troppo presto. Lei detesta l’odore del sigaro toscano e i modi rozzi dell’uomo; lui trova irritanti le leziosità della donna. L’odio ha preso corpo in un momento preciso, quando Émile si è convinto che sia stata Marguerite a uccidergli l’amatissimo gatto – e si è vendicato sul pappagallo da lei prediletto. Un odio che da allora li lega indissolubilmente ed è diventato, come ha scritto Benoît Denis, ‘un sentimento puro, senza ombre e senza contaminazioni’, del quale non possono fare a meno, perché è per entrambi l’unica barriera contro la morte.
(source: Bol.com)

Un gatto non è un cuscino

Miciomicio, il più mingherlino di una cucciolata di gattini, viene adottato da una famiglia di città, che decide di chiamarlo Samuele. Un ragazzino dispettoso lo tormenta di continuo, Samuele viene trasferito per fortuna in casa della nonna dove diventa Muccibù. Qui i ritmi di vita diventano sempre più lenti. Ma anche nella nuova casa la vita non migliora di molto, perché anche qui c’è una cosa che nessuno riesce ad accettare: la sua natura di gatto. Così a Miciomicio non resta che fuggire verso una nuova vita forse di imprevisti, forse di stenti, forse di pericoli, ma certamente di gatto libero. Età di lettura: da 7 anni.
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Il gatto lupesco

Una raccolta di raccolte, un vero e proprio contenitore di vent’anni di fittissima attività poetica. Poesie cartolina, resoconti dei viaggi più diversi, poesie travestimento, da Catullo a Pascoli, poesie gioco dove l’esperienza di vita, personale e individuale, si intreccia con l’interpretazione del mondo, l’uomo con la Grande Storia.Un volume fondamentale, che mette in luce la ricerca coerente e lontana dalle mode di un autore che, senza perdere la forza dell’avanguardia, ha sempre saputo comunicare con trasparenza..
(source: Bol.com)

Il gatto che volle andare sottoterra

Jim Qwilleran, ex giornalista a riposo, scapolo, di condizione agiata, decide di partire per una breve vacanza nel suo elegante cottage sul lago. Naturalmente, con i suoi due splendidi gatti siamesi, Koko e Yum Yum. Ma le costellazioni sono avverse e la vacanza si trasforma in un incubo: piove a dirotto, l’elettricità viene a mancare, lo scaldabagno si guasta, piove in casa… Ma il peggio deve ancora venire. Koko, grande “investigatore”, scopre un cadavere proprio sotto il cottage. E non è che il primo di una serie. Non sarà facile per l’incauto Jim allontanare da sé i sospetti della polizia. Per fortuna può contare sull ‘aiuto prezioso dei suoi gatti. Scritto con uno stile scintillante, il romanzo sarà apprezzato soprattutto da chi ama il genere poliziesco, i gatti e lo humour.

Il gatto che muoveva la montagna

Jim Qwilleran é un po’ giù di morale e si annoia. Ha bisogno di far qualcosa per cui, con Koko e Yum Yum, va in vacanza nella zona delle Potato Mountains, alla ricerca di una serena e rilassante solitudine. Ma come al solito capita nel bel mezzo di un pasticcio. Le montagne sono il rifugio degli spietati discendenti dei contrabbandieri di liquori al tempo del Proibizionismo. la vallata, inoltre, é nel mirino di speculatori edilizi ansiosi di trasformarla in un grosso centro turistico. A complicare ancor più la situazione, un pittore, Forest Beechum, viene arrestato per l’omicidio di J.J. Hawkinfield, uno dei più avidi ed accaniti costruttori. Molte persone pensano che il pittore sia innocente e Qwill, che raccoglie chiacchiere e pettegolezzi, arriva più o meno alla medesima conclusion. Ma se Forest Beechum non é colpevole, chié l’assassino? La caccia comincia e con l’aiuto dei due impareggiabili assistenti, Koko e Yum Yum, alla fine il vero colpevole sarà assicurato alla giustizia.