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Il mondo perduto

Edizione con NOTE digitali e LINK esterni di approfondimento enciclopedico.
La storia, narrata dal giornalista del Daily Gazette, Edward Malone, racconta il non facile compito di intervistare il burbero professore George Challenger, noto zoologo e scienziato. Dopo il primo momento di collera il professore accetta di raccontare le proprie scoperte. Qualche anno prima si era recato in Sud America e aveva trovato una terra ancora abitata da animali preistorici. La comunità degli scienziati, tuttavia, non gli aveva creduto per mancanza di prove: il Pterodattilo catturato gli era sfuggito e le foto scattate rovinate. Challenger propone di ripartire con una seconda spedizione con il giornalista Malone, il suo rivale, il professor Summerlee e il cacciatore lord Roxton. Durante il viaggio i quattro compagni si trovano intrappolati nell’altopiano dove rinvengono ancora in vita animali preistorici come l’Iguanodonte e il Tirannosauro. Vengono poi rapiti da uomini-scimmia non molto socievoli e liberati da una tribùdi indios. Riescono a tornare in Inghilterra, portando come prova uno Pterodattilo vivo chiuso in una cassa, ciò nonostante riesce a fuggire ancora, sotto gli occhi di tutti i presenti, ma il professor Challenger non è più creduto pazzo e organizzerà un’altra spedizione.

(source: Bol.com)

Il mondo nuovo: Ritorno al mondo nuovo

Romanzo del 1932, Il mondo nuovo è ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, pianificato nel nome del razionalismo produttivistico, dove tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi dalla guerra né dalle malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. Affinché si mantenga questo equilibrio, però, gli abitanti, concepiti e prodotti industrialmente in provetta sotto il costante controllo di ingegneri genetici, durante l’infanzia vengono condizionati con la tecnologia e con le droghe e da adulti occupano ruoli sociali prestabiliti secondo il livello di nascita. In cambio del mero benessere fisico, i cittadini devono insomma rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento e a ogni difesa della propria individualità. I pilastri ideologici che fanno da sfondo al fortunato romanzo vengono ripresi, nel 1958, nella raccolta di saggi intitolata Ritorno al mondo nuovo, in cui Aldous Huxley riesamina singolarmente le sue profezie alla luce degli avvenimenti degli ultimi anni, arrivando alla conclusione che molte delle sue più catastrofiche previsioni di quasi trent’anni prima si sono avverate anzitempo e fanno già parte del presente. Un documento inquietante che costringe a riflettere sul prezzo che quotidianamente siamo chiamati a pagare per costruire il futuro.

Un mondo meraviglioso

Con questo libro Trevisan, uno dei talenti piú originali della nostra narrativa, si rivela spigoloso auscultatore dei sintomi di una società malata, anatomopatologo che racconta, in un pietoso referto, le cause di quella insopportabile euforia suicida che inquina i nostri rapporti sociali ed esistenziali. Scritto come un’improvvisazione jazzistica, il romanzo è la trascrizione letteraria dell’incessante ruminare di pensieri, ricordi, immagini che si presentano nella mente del protagonista, un giovane disoccupato in perenne rivolta contro se stesso, gli amici, il padre, i suoi concittadini. Nel vorticante monologo di Thomas appaiono squarci di una provincia italiana descritta come il corpo putrescente di un cadavere, si aprono ricordi d’infanzia dove un padre impettito regala al figlio un’insopportabile filosofia di vita che tende a normalizzare la sua follia solitaria, reintegrandola nella piú conformistica follia sociale condivisa dagli altri. Thomas è invece l’antieroe moderno che non ci sta, ma che non ha altre armi per esprimere il suo rifiuto oltre la nevrosi e la scrittura. *** «Trevisan è uno scrittore assolutamente originale e inventivo. Mettendosi nel solco di una grande tradizione (quella di Bernhard e Beckett) in pratica ne dimostra l’inevitabilità, il potenziale ancora disponibile». Emanuele Trevi
(source: Bol.com)

Il mondo in tasca

Boston: «La rapina del secolo». Londra: «La rapina al treno». Ma la rapina più reale, più fredda, più emozionante della realtà è «questa» raccontata da un grande narratore: James Hadley Chase. In un furgone blindato, ermetico come una cassaforte mobile, è racchiuso un milione di dollari. Quattro gangster e una donna se ne impadroniscono: quel furgone blindato contiene il loro riscatto, il passaporto per una vita diversa, che promette tutto quello che non hanno mai avuto; quel furgone è il mondo nelle loro tasche. Seduti in poltrona, noi sfogliamo la sceneggiatura di questa rapina, diretta da un grande regista, e come in un circorama, partecipiamo attivamente all’azione, ora sul filo teso a cui sono aggrappati i protagonisti, ora stando dalla parte dei «nostri» che danno loro la caccia. Una lotta serrata, dalla conclusione imprevista e toccante, ma terribilmente logica.
Boston: «La rapina del secolo». Londra: «La rapina al treno». Ma la rapina più reale, più fredda, più emozionante della realtà è «questa» raccontata da un grande narratore: James Hadley Chase. In un furgone blindato, ermetico come una cassaforte mobile, è racchiuso un milione di dollari. Quattro gangster e una donna se ne impadroniscono: quel furgone blindato contiene il loro riscatto, il passaporto per una vita diversa, che promette tutto quello che non hanno mai avuto; quel furgone è il mondo nelle loro tasche. Seduti in poltrona, noi sfogliamo la sceneggiatura di questa rapina, diretta da un grande regista, e come in un circorama, partecipiamo attivamente all’azione, ora sul filo teso a cui sono aggrappati i protagonisti, ora stando dalla parte dei «nostri» che danno loro la caccia. Una lotta serrata, dalla conclusione imprevista e toccante, ma terribilmente logica.

Il mondo è un teatro

**LA VITA E L’EPOCA DI WILLIAM SHAKESPEARE**
Del sommo poeta inglese, forse il più grande autore di ogni tempo e luogo, ci restano 884.647 parole (ma solo quattordici scritte di suo pugno). Molte meno sono le informazioni che abbiamo sulla sua vita, quasi nulla possiamo affermare con certezza riguardo alla sua personalità, forse non possediamo nemmeno un suo ritratto autentico e quindi, in teoria, non sappiamo che faccia avesse. Alcuni studiosi hanno persino dubitato della sua esistenza: «È una sorta di equivalente letterario dell’elettrone: è lì ma non è lì». Eppure su William Shakespeare, sulla sua vita e sul suo tempo, sono stati versati fiumi di inchiostro che hanno alimentato innumerevoli polemiche e strabilianti congetture. Bill Bryson, attingendo al guazzabuglio di curiosità che ruotano intorno alla figura del bardo, ci offre oggi uno Shakespeare mai raccontato e un delizioso affresco della vita londinese nel periodo elisabettiano, in cui i teatri, sempre affollati, aprivano alle due del pomeriggio, il biglietto d’ingresso costava un penny e per gli spettatori più golosi erano in vendita birra, pan di zenzero, noci, mele e pere «che potevano trasformarsi in missili nei momenti di delusione». E, con la consueta abilità di scrittura, ricostruisce non solo la biografia di un uomo, ma anche un’epoca di intensa temperie culturale e grande libertà di pensiero: il racconto, rigoroso e divertente a un tempo, della vita di persone che «sei giorni alla settimana si riunivano, si travestivano, si truccavano per donare al mondo alcune delle più sublimi e irripetibili ore di piacere mai sperimentato».
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### Sinossi
**LA VITA E L’EPOCA DI WILLIAM SHAKESPEARE**
Del sommo poeta inglese, forse il più grande autore di ogni tempo e luogo, ci restano 884.647 parole (ma solo quattordici scritte di suo pugno). Molte meno sono le informazioni che abbiamo sulla sua vita, quasi nulla possiamo affermare con certezza riguardo alla sua personalità, forse non possediamo nemmeno un suo ritratto autentico e quindi, in teoria, non sappiamo che faccia avesse. Alcuni studiosi hanno persino dubitato della sua esistenza: «È una sorta di equivalente letterario dell’elettrone: è lì ma non è lì». Eppure su William Shakespeare, sulla sua vita e sul suo tempo, sono stati versati fiumi di inchiostro che hanno alimentato innumerevoli polemiche e strabilianti congetture. Bill Bryson, attingendo al guazzabuglio di curiosità che ruotano intorno alla figura del bardo, ci offre oggi uno Shakespeare mai raccontato e un delizioso affresco della vita londinese nel periodo elisabettiano, in cui i teatri, sempre affollati, aprivano alle due del pomeriggio, il biglietto d’ingresso costava un penny e per gli spettatori più golosi erano in vendita birra, pan di zenzero, noci, mele e pere «che potevano trasformarsi in missili nei momenti di delusione». E, con la consueta abilità di scrittura, ricostruisce non solo la biografia di un uomo, ma anche un’epoca di intensa temperie culturale e grande libertà di pensiero: il racconto, rigoroso e divertente a un tempo, della vita di persone che «sei giorni alla settimana si riunivano, si travestivano, si truccavano per donare al mondo alcune delle più sublimi e irripetibili ore di piacere mai sperimentato».

Un mondo di stranieri

Assieme a Doris Lessing, Nadine Gordimer è l’altra voce femminile bianca della letteratura sudafricana che ci narra le incertezze e i tormenti, le ipocrisie e le tragedie di quella società. Toby Hood, il protagonista di *Un mondo di stranieri* , è un inglese che si confronta col mondo dei bianchi (gli ‟stranieri”) di Johannesburg, un giovane intellettuale pieno di disponibilità e di voglia di vivere: “Voglio vedere la gente che mi interessa e mi diverte, nera, bianca e di qualsiasi colore. Voglio preoccuparmi io delle mie relazioni personali con gli uomini e le donne che incontro e mandare al diavolo le astrazioni della razza e della politica…”. Ma la società dei bianchi non glielo permette. Un suo amico nero, Steven, viene ucciso dalla polizia; una avvocatessa nera – uno dei più bei personaggi del romanzo – gli chiarisce le idee; e un altro giovane nero, Sam, gli dirà, quando alla fine deve rientrare in patria e promette di tornare: “Chi può saperlo?… Chi può saperlo con voialtri, Toby?” Nadine Gordimer descrive una società razzista, quella da cui proviene, con sensibilità immune da pregiudizi, rifiutando di appiattire con l’ideologia la sua ricca materia. Con questo splendido romanzo, essa dimostra che i volti del male e dell’arroganza hanno una varietà d’espressione infinita per chi abbia il coraggio di sopportarne l’atroce vista.

Il mondo di Anna

Una favola per tutte le età sul destino dell’uomo e della natura Anna ha sedici anni e vive nella Oslo di oggi. È una ragazzina come tante, con una fervida fantasia che la porta ogni tanto a isolarsi dalla realtà e un grande amore per la natura, unito alla preoccupazione per i danni che l’uomo sta facendo all’ambiente. Niente di grave, come assicura anche uno psicologo che la visita su richiesta della madre, dopo che a scuola hanno segnalato la distrazione della ragazza. Eppure Anna fa strani sogni, uno in particolare, molto vivido, in cui incontra Nova, la sua pronipote, che vive nel 2082 in un mondo completamente devastato dall’uomo… Ci sarà ancora una possibilità per la terra?
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### Sinossi
Una favola per tutte le età sul destino dell’uomo e della natura Anna ha sedici anni e vive nella Oslo di oggi. È una ragazzina come tante, con una fervida fantasia che la porta ogni tanto a isolarsi dalla realtà e un grande amore per la natura, unito alla preoccupazione per i danni che l’uomo sta facendo all’ambiente. Niente di grave, come assicura anche uno psicologo che la visita su richiesta della madre, dopo che a scuola hanno segnalato la distrazione della ragazza. Eppure Anna fa strani sogni, uno in particolare, molto vivido, in cui incontra Nova, la sua pronipote, che vive nel 2082 in un mondo completamente devastato dall’uomo… Ci sarà ancora una possibilità per la terra?

Il mondo delle streghe

Un uomo in fuga: se vuole salvare la vita deve correre a perdifiato, perché i suoi inseguitori sono decisi a tutto, anche a uccidere. Un uomo disperato e una “porta” che si spalanca all’improvviso fra le dimensioni, consentendogli l’ingresso in un mondo sconosciuto, estraneo alla nostra esperienza. E’ il Mondo delle Streghe, un remoto angolo dell’universo (se poi si tratta del nostro universo) dove vivono antiche tribù e popoli misteriosi dotati di poteri magici; un mondo nel quale le donne, grazie a una facoltà che passa di madre in figlia, possono sfruttare la forza della stregoneria a loro vantaggio E Simon Tregarth, il terrestre, imparerà che cosa vuoi dire essere un naufrago in un regno dove tutto può accadere, dove il soprannaturale detta legge e dove sta per scatenarsi un conflitto tremendo tra la Luce e l’Ombra, e di cui solo la magia può decidere le sorti. Il capolavoro di Andre Norton, la saga di fantasy più acclamata dal pubblico americano.
Copertina di Maren

Il Mondo Dei Berserker

In un angolo sperduto dell’universo si combatte una guerra che definire sanguinosa sarebbe un eufemismo (i nemici, infatti, sono macchine perfettissime e del tutto prive di globuli rossi). Ma le conseguenze di questo vecchio conflitto si faranno sentire in tutta la galassia per molti secoli: e allora sì che potrà scorrere il sangue, perchè sulla scia delle micidiali macchine *berserker* , si troveranno, volenti o nolenti, i nostri discendenti, e la lotta per riportare la pace sulle rotte dello spazio non sarà un gioco da ragazzi. Un nuovo capitolo della saga avventurosa che sta appassionando i lettori di URANIA e che ci porta nel cuore del più straordinario conflitto che la fantascienza ricordi.

Il mondo atlantico e la globalizzazione

Esiste una stretta interdipendenza tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti: il tema è al centro dei dibattiti del Parlamento europeo. Questo libro discute la divaricazione tra economia pianificata e economia capitalistica e il modo in cui i paesi occidentali vissero la Guerra fredda. Lo scontro bipolare era accompagnato da una dialettica interna al sistema atlantico. La fine dell’Urss mutò i rapporti globali, senza intaccare l’interdipendenza del modo di produzione capitalistico. Nacquero invece nuovi problemi, come la dominazione degli Stati Uniti e la crescita di nuove potenze, quali la Cina e l’India. Si trattava di sfide per il sistema atlantico, che continua a prevalere, ma che in prospettiva può essere sopraffatto dalla concorrenza asiatica. Di qui le ragioni di una nuova intesa atlantica che dia vita a un soggetto economico-politico che ricopra un ruolo centrale nell’economia globale. Tre capitoli del saggio documentano l’importanza del tema in termini statistici, in termini politici e con una ricostruzione delle fasi del negoziato.
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Il monastero delle ombre perdute

Roma, giugno 1625. La giovane Leonora Baroni entra con uno spasimante nelle catacombe di Domitilla, ma qui s’imbatte nel cadavere di un uomo e, con uguale orrore, in una donna dalla faccia di capra. Due giorni dopo l’inquisitore fra’ Girolamo Svampa, in esilio in Toscana, riceve la visita di padre Francesco Capiferro, segretario dell’Indice, che ha l’incarico di riportarlo nell’Urbe per far luce sul delitto. Nominato commissarius nonostante l’opposizione di Gabriele da Saluzzo, suo storico nemico, lo Svampa, aiutato dal fedele Cagnolo Alfieri, inizia l’inchiesta prendendo contatti con la famiglia di Leonora, e subito comprende che il terreno su cui dovrà muoversi è parecchio scivoloso. Questa, infatti, è figlia di Adriana Basile, celebre cantante e sorella del grande scrittore napoletano Giambattista, che a causa di una fiaba finisce con l’essere pericolosamente coinvolto nella vicenda. A complicare le cose, il ‘circolo delle donne cantanti’ raccolto intorno a Adriana e la sorella di quest’ultima, Margherita, un personaggio enigmatico, dai molteplici talenti, che per lo Svampa sembra nutrire un interesse particolare.

‘Lo Svampa si avvicinò con passi leggeri e si chinò su padre Capiferro per controllarne il respiro. Non gli era mai capitato di osservarlo cosí da vicino e per la prima volta fece caso alla sua fronte nobile, ben distesa, e al naso aquilino. Raramente si soffermava sui tratti fisici delle persone e ancor piú di rado ne conservava memoria. A quel genere di particolari, fin troppo comuni e ripetitivi, ne preferiva di piú astratti, derivati dalle sensazioni e dai contesti legati alla gente con cui aveva a che fare. Come se ogni singolo individuo si riducesse a una nebulosa di pensieri, colori e odori che di tanto in tanto entravano in collisione con lui, costringendolo a prenderne atto. Si rialzò e ripiegò verso l’uscita. Per il momento, il suo piano di vendetta doveva attendere. Tanto valeva occuparsi del caso per cui era stato richiamato a Roma’.

(source: Bol.com)

Il Monastero Del Tempo

Il Monastero del Tempo by Chiara Lambardi
Calolziocorte (LC), Monastero di Santa Maria del Lavello. Una giovane restauratrice ed il suo assistente sono impegnati nella loro opera di risanamento dell’antica chiesa. Accade però un fatto che li porterà a vivere lontane avventure ed a conoscere persone interessanti.

Il Momento Giusto

Il momento giusto by Danielle Steel
Abbandonata dalla madre quando aveva appena sette anni, Alexandra Winslow cresce con l’adorato padre Eric, che infonde in lei un grandissimo amore per la lettura. Le sere passate a leggere insieme libri gialli portano Alex a cimentarsi nella scrittura, ed è già dai primi racconti che la ragazza dimostra di avere un talento innato. Eric, il suo primo sostenitore, la incoraggia a seguire la sua dote, mettendola però in guardia: pochi crederebbero che una giovane donna possa essere l’autrice di storie tanto terrificanti, e molti uomini ne sarebbero invidiosi. Per questo, se in futuro vorrà continuare a scrivere, le suggerisce di usare uno pseudonimo maschile. Nel tempo, Alex non abbandona mai la sua passione, e anche il dolore per la morte del padre trova sfogo sul foglio di carta. La ragazza scrive in ogni momento libero, dando vita a trame, temi e personaggi che popolano la sua mente. Così, a metà college finisce il suo primo romanzo, che incontra subito l’interesse di un editore. Ricordando il monito del padre, la ragazza sceglie di pubblicare sotto lo pseudonimo di Alexander Green, e il suo libro diventa subito un bestseller. Ma la fama attira anche le invidie di molti, e ogni uomo che Alex prova a fare entrare nella sua vita si rivela essere geloso del successo di Alexander. Troverà mai qualcuno a cui poter confidare la sua vera identità? La persona giusta arriverà al momento giusto, e sarà nel più inaspettato dei modi.